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  #1  
Vecchio 24-10-2008, 14.25.45
Gi_pll
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Predefinito accesso al conto condominiale

Chiedo una informazione a quelli che operano oggi sul campo.
E' un quesito che è sorto nell'ambito di una discussione sul ng di
condominio; vediamo se riesco a spiegarmi con poche parole. Poche? Gulp!!!
L'amministratrice di un condominio non risponde più alle chiamate, ne ai
fax, ne ha convocato un'assemblea nei termini previsti.
Alcuni condomini si sono preoccupati e cambieranno al più presto
amministratore e.... taglio qui e salto al nocciolo.
Insomma, hanno molti dubbi sul buono stato del conto corrente condominiale.
E' stato dato un suggerimento che suona più o meno: per rispettare i termini
sulla convocazione dell'assemblea e nominare un nuovo amm.re che dovrà
cercare di reperire il vecchio, ecc. ecc. fare una lettera in cui si dice
espressamente che tutti i sottoscritti condomini, in possesso del 100% della
titolarità immobiliare e quindi altrettanto legittimi titolari del conto
corrente, delegano i sigg. Tizio e Caio a visionare, fare copia e comunque
assumere informazioni circa lo stato del conto corrente ecc. ecc.; tale
lettera è ovviamente firmata da tutti i condomini.
Ho abbreviato e usato parole un po' a caso, insomma una lettera stilata a mo
di verbale di assemblea.
Il direttore della filiale può dare informazioni o no; è suo dovere far
accedere, a livello informativo, sullo stato del conto? Se si rifiutasse,
può essere denunciato?
Grazie
Gi










--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.

Alt 24-10-2008, 14.25.45
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  #2  
Vecchio 24-10-2008, 17.39.44
PonnFarr
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale


"Gi_pll" <cippa@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:6mdt69Fg530qU1@mid.individual.net...
>
> (.....)
> Il direttore della filiale può dare
> informazioni o no; è suo dovere far accedere, a livello informativo, sullo
> stato del conto? Se si rifiutasse, può essere denunciato?
> Grazie
> Gi


Ciao.
In veste di condomino hai il diritto di accedere alla documentazione del
conto corrente condominiale, sia presso lo studio dell'amministratore che è
obbligato a mettere a disposizione gli estratti conto, sia direttamente
nella filiale in cui il conto è acceso dimostrando di essere membro del
condominio a cui il conto è riferito.

Nei forum di www.condominioweb.com se ne parla in diverse discussioni; ci
sono anche riferimenti normativi e si citano sentenze della Cassazione che
chiariscono i diritti dei condomini.

Guarda qui:
http://snipurl.com/4nx54
http://snipurl.com/4nx3d
http://snipurl.com/4nx67
http://snipurl.com/4nx6z

Bye.
  #3  
Vecchio 24-10-2008, 17.39.44
PonnFarr
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale


"Gi_pll" <cippa@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:6mdt69Fg530qU1@mid.individual.net...
>
> (.....)
> Il direttore della filiale può dare
> informazioni o no; è suo dovere far accedere, a livello informativo, sullo
> stato del conto? Se si rifiutasse, può essere denunciato?
> Grazie
> Gi


Ciao.
In veste di condomino hai il diritto di accedere alla documentazione del
conto corrente condominiale, sia presso lo studio dell'amministratore che è
obbligato a mettere a disposizione gli estratti conto, sia direttamente
nella filiale in cui il conto è acceso dimostrando di essere membro del
condominio a cui il conto è riferito.

Nei forum di www.condominioweb.com se ne parla in diverse discussioni; ci
sono anche riferimenti normativi e si citano sentenze della Cassazione che
chiariscono i diritti dei condomini.

Guarda qui:
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http://snipurl.com/4nx3d
http://snipurl.com/4nx67
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Bye.
  #4  
Vecchio 24-10-2008, 21.04.37
Massimo
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale


"PonnFarr" <nomail@nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:4901ec4b$0$1073$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..

> nella filiale in cui il conto è acceso dimostrando di essere membro del
> condominio a cui il conto è riferito.


ciao, mi inserisco nella discussione per chiederti cortesemente con che
documenti precisamente dovrei presentarmi in fialiale per avere un estratto
conto del c/c condominiale?
  #5  
Vecchio 24-10-2008, 21.04.37
Massimo
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale


"PonnFarr" <nomail@nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:4901ec4b$0$1073$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..

> nella filiale in cui il conto è acceso dimostrando di essere membro del
> condominio a cui il conto è riferito.


ciao, mi inserisco nella discussione per chiederti cortesemente con che
documenti precisamente dovrei presentarmi in fialiale per avere un estratto
conto del c/c condominiale?
  #6  
Vecchio 24-10-2008, 21.10.45
Gi_pll
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

"PonnFarr" <nomail@nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:4901ec4b$0$1073$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> In veste di condomino hai il diritto di accedere alla documentazione del
> conto corrente condominiale, sia presso lo studio dell'amministratore che
> è obbligato a mettere a disposizione gli estratti conto,


Si ma, nella discussione in corso, il problema è l'amministratore.

>sia direttamente nella filiale in cui il conto è acceso dimostrando di
>essere membro del condominio a cui il conto è riferito.

Si ma questa è, per ora, solo teoria e a me non basta la teoria, per quella
ci sono già io che ne ho già tanta da sprecarne.

> Nei forum di www.condominioweb.com se ne parla in diverse discussioni; ci
> sono anche riferimenti normativi e si citano sentenze della Cassazione che
> chiariscono i diritti dei condomini.


Come dicevo è solo teoria; a me serve la risposta di un titolare di filiale
o di un legale bancario.

Senza offesa, eh

Comunque ti ringrazio per l'attenzione

Cordialità
Gi





--
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Scusate il disturbo.

  #7  
Vecchio 24-10-2008, 21.10.45
Gi_pll
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

"PonnFarr" <nomail@nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:4901ec4b$0$1073$4fafbaef@reader2.news.tin.it. ..
> In veste di condomino hai il diritto di accedere alla documentazione del
> conto corrente condominiale, sia presso lo studio dell'amministratore che
> è obbligato a mettere a disposizione gli estratti conto,


Si ma, nella discussione in corso, il problema è l'amministratore.

>sia direttamente nella filiale in cui il conto è acceso dimostrando di
>essere membro del condominio a cui il conto è riferito.

Si ma questa è, per ora, solo teoria e a me non basta la teoria, per quella
ci sono già io che ne ho già tanta da sprecarne.

> Nei forum di www.condominioweb.com se ne parla in diverse discussioni; ci
> sono anche riferimenti normativi e si citano sentenze della Cassazione che
> chiariscono i diritti dei condomini.


Come dicevo è solo teoria; a me serve la risposta di un titolare di filiale
o di un legale bancario.

Senza offesa, eh

Comunque ti ringrazio per l'attenzione

Cordialità
Gi





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  #8  
Vecchio 24-10-2008, 22.17.47
Bianca
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"Gi_pll" <cippa@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:6mdt69Fg530qU1@mid.individual.net...
> Il direttore della filiale può dare informazioni o no; è suo dovere far
> accedere, a livello informativo, sullo stato del conto? Se si rifiutasse,
> può essere denunciato?


Come ti hanno già risposto, il condomino ha il diritto di visionare il
conto, se é intestato al Condominio. Hai scritto molto ma n on hai
menzionato l'intestazione del conto. E' intestato al condominio stesso,
all'amministratore o in qualche altro modo? Se é il primo caso, dovete solo
andare in banca, depositare la delibera di conferimento incarico per dare il
potere di firma al nuovo amministratore.. e per la prossima volta, nominate
anche 2 o 3 pdersone che possono accedere ai documenti relativi al tuo
condominio in qualsiasi momento.
Perché mai denunciare il direttore? Se vai in banca con i documenti giusti,
ti apre i documenti...Perché partire parlando di denuncie..??
  #9  
Vecchio 24-10-2008, 22.17.47
Bianca
Guest
 
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale


"Gi_pll" <cippa@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:6mdt69Fg530qU1@mid.individual.net...
> Il direttore della filiale può dare informazioni o no; è suo dovere far
> accedere, a livello informativo, sullo stato del conto? Se si rifiutasse,
> può essere denunciato?


Come ti hanno già risposto, il condomino ha il diritto di visionare il
conto, se é intestato al Condominio. Hai scritto molto ma n on hai
menzionato l'intestazione del conto. E' intestato al condominio stesso,
all'amministratore o in qualche altro modo? Se é il primo caso, dovete solo
andare in banca, depositare la delibera di conferimento incarico per dare il
potere di firma al nuovo amministratore.. e per la prossima volta, nominate
anche 2 o 3 pdersone che possono accedere ai documenti relativi al tuo
condominio in qualsiasi momento.
Perché mai denunciare il direttore? Se vai in banca con i documenti giusti,
ti apre i documenti...Perché partire parlando di denuncie..??
  #10  
Vecchio 24-10-2008, 22.33.32
Gi_pll
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

"Bianca" <Bianca@ns.it> ha scritto nel messaggio
news:49022dce$0$1090$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Perché mai denunciare il direttore? Se vai in banca con i documenti
> giusti, ti apre i documenti...Perché partire parlando di denuncie..??


Come al solito parlo, ehm, scrivo molto ma non mi riesce di farmi capire; me
lo dicevano sempre: PDC, preciso, deciso, conciso. :-)
Il conto esiste intestato al condominio di via dei matti nr zero, potere di
firma all'amministratore e stop.
Amministratore latitante, si sospetta conto a zero; altri sospetti su
arretrato ulteriri pagamenti.
In attesa di convocare la nuova assemblea, non meno di 7-8 giorni di
calendario, i condomini, effettivi titolari di quel conto, vorrebbero
conoscere la loro posizione.
La banca, riconosce, esempio, due persone munite di delega sottoscritta da
tutti i condomini come rappresentanti il condominio e gli mostra la
situazione contabile del "loro" conto?
Oppure si attacca alla legge sulla privacy?
Poi, in seguito alla nuova assemblea, alla nomina del nuovo amministratore,
ecc. ecc. le cose riprenderanno il loro corso.

Cordialità
Gi







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  #11  
Vecchio 24-10-2008, 22.33.32
Gi_pll
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

"Bianca" <Bianca@ns.it> ha scritto nel messaggio
news:49022dce$0$1090$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Perché mai denunciare il direttore? Se vai in banca con i documenti
> giusti, ti apre i documenti...Perché partire parlando di denuncie..??


Come al solito parlo, ehm, scrivo molto ma non mi riesce di farmi capire; me
lo dicevano sempre: PDC, preciso, deciso, conciso. :-)
Il conto esiste intestato al condominio di via dei matti nr zero, potere di
firma all'amministratore e stop.
Amministratore latitante, si sospetta conto a zero; altri sospetti su
arretrato ulteriri pagamenti.
In attesa di convocare la nuova assemblea, non meno di 7-8 giorni di
calendario, i condomini, effettivi titolari di quel conto, vorrebbero
conoscere la loro posizione.
La banca, riconosce, esempio, due persone munite di delega sottoscritta da
tutti i condomini come rappresentanti il condominio e gli mostra la
situazione contabile del "loro" conto?
Oppure si attacca alla legge sulla privacy?
Poi, in seguito alla nuova assemblea, alla nomina del nuovo amministratore,
ecc. ecc. le cose riprenderanno il loro corso.

Cordialità
Gi







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  #12  
Vecchio 25-10-2008, 07.09.58
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

Tratto dal messaggio 6meporFg96d2U1@mid.individual.net di Gi_pll:

> La banca, riconosce, esempio, due persone munite di delega sottoscritta
> da tutti i condomini come rappresentanti il condominio e gli mostra la
> situazione contabile del "loro" conto?


No, occorre la delibera dell'assemblea condominiale, con relativo estratto
del verbale da consegnare alla banca.
Vedete voi se riuscite a far passare la "delega sottoscritta da tutti i
condomini" come verbale assembleare...
Cioè, se i condomini ci stanno a far figurare di aver svolto un'assemblea
(con tanto di presidente e segretario) e a redigere un verbale farlocco, per
la banca non c'è problema.
Occhio che se avete il solito condòmino rompipalle potete finire nei
casini...

La banca è un "terzo", e come tale risponde solo all'amministratore e
all'assemblea condominiale.
I singoli condòmini non esistono.
Tutte le altre formule (come quella dei "rappresentanti muniti di delega")
non hanno possibilità di valere qualcosa.

Anche i link suggeriti, ad una veloce lettura, mi pare che trattino sempre
degli obblighi dell'amministratore e dei rapporti amministratore-condòmino;
non si accenna mai al rapporto diretto condòmino-banca.

Ottimo, per il futuro, il suggerimento di Bianca di obbligare il nuovo
amministratore a dare una "delega finalizzata a visionare" ad alcuni
condòmini.

Ciao ciao.

Vinicio Loncagni

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r

  #13  
Vecchio 25-10-2008, 07.09.58
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

Tratto dal messaggio 6meporFg96d2U1@mid.individual.net di Gi_pll:

> La banca, riconosce, esempio, due persone munite di delega sottoscritta
> da tutti i condomini come rappresentanti il condominio e gli mostra la
> situazione contabile del "loro" conto?


No, occorre la delibera dell'assemblea condominiale, con relativo estratto
del verbale da consegnare alla banca.
Vedete voi se riuscite a far passare la "delega sottoscritta da tutti i
condomini" come verbale assembleare...
Cioè, se i condomini ci stanno a far figurare di aver svolto un'assemblea
(con tanto di presidente e segretario) e a redigere un verbale farlocco, per
la banca non c'è problema.
Occhio che se avete il solito condòmino rompipalle potete finire nei
casini...

La banca è un "terzo", e come tale risponde solo all'amministratore e
all'assemblea condominiale.
I singoli condòmini non esistono.
Tutte le altre formule (come quella dei "rappresentanti muniti di delega")
non hanno possibilità di valere qualcosa.

Anche i link suggeriti, ad una veloce lettura, mi pare che trattino sempre
degli obblighi dell'amministratore e dei rapporti amministratore-condòmino;
non si accenna mai al rapporto diretto condòmino-banca.

Ottimo, per il futuro, il suggerimento di Bianca di obbligare il nuovo
amministratore a dare una "delega finalizzata a visionare" ad alcuni
condòmini.

Ciao ciao.

Vinicio Loncagni

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
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  #14  
Vecchio 25-10-2008, 10.00.43
Gi_pll
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6mfo37Fgkc08U1@mid.individual.net...
>
> Cioè, se i condomini ci stanno a far figurare di aver svolto un'assemblea
> (con tanto di presidente e segretario) e a redigere un verbale farlocco,
> per la banca non c'è problema.
> Occhio che se avete il solito condòmino rompipalle potete finire nei
> casini...
>

Aspetta, la questione è stata posta su un caso reale che stanno cercando di
risolvere; e il direttore senza nemmeno tante storie gli ha mostrato la
situazione. Nel frattempo è sorta la discussione sul NG sulla questione: la
banca può/non può/deve mostrare l'estratto conto.
I condomini sono tutti d'accordo perché l'amministratore è da tempo
irreperibile e c'è il rischio conto nonché fornitori che potrebbero
"tagliare i viveri".

> La banca è un "terzo", e come tale risponde solo all'amministratore e
> all'assemblea condominiale.
> I singoli condòmini non esistono.

Su quest'ultimo punto siamo d'accordo.
Però, sto cercando, forse, di arrampicarmi sui vetri, dico forse perché non
sono mica tanto convinto che sia come dici tu.
Cerco di spiegare le mie ragioni, viste dalla parte di un condomino.
Il conto non è intestato all'amministratore ma al condominio; il ragioniere
è assimilabile ad un dipendente a cui è stata data la delega. Pensa al conto
intestato a 2-3 fratelli che hanno dato la delega alla colf.
Si ho capito che i fratelli hanno sottoscritto un contratto all'origine in
cui loro hanno la firma disgiunta indipendentemente dalla colf e i condomini
no; è chiaro.

Ma a fronte di una situazione di possibile truffa, che potrebbe danneggiare
anche la banca se per ipotesi l'amm.re avesse anche un conto personale,
tutti i condomini o parte di loro, muniti di una lettera con la
sottoscrizione di tutti gli aventi diritto alla titolarità del conto, che
ripeto è intestato al condominio, perché il bancario si può rifiutare?

All'assemblea condominiale non è obbligatorio che partecipi un
amministratore, che venga accettato è solo una prassi, quindi che differenza
c'è, al di la delle frasi burocratiche inserite in un verbale, tra una
lettera sottoscritta al 100 e un verbale assembleare in cui magari sono
stati presenti il 60%?

> Anche i link suggeriti, ad una veloce lettura, mi pare che trattino sempre
> degli obblighi dell'amministratore e dei rapporti
> amministratore-condòmino; non si accenna mai al rapporto diretto
> condòmino-banca.

Sono pienamente d'accordo e, infatti, non li ho presi in considerazione.

> Ottimo, per il futuro, il suggerimento di Bianca di obbligare il nuovo
> amministratore a dare una "delega finalizzata a visionare" ad alcuni
> condòmini.

Per il futuro è senz'altro un buon suggerimento ma, secondo me incorri
ancora in un piccolo errore: perché e a che titolo è l'amministratore a
concedere la delega? Se il conto è intestato al condominio saranno i
condomini a delegare l'amministratore o chicchessia. Tieni presente, poi,
che non è scritto da nessuna parte che sia l'amministratore a tenere la
cassa condominiale.
Un dubbio, non è che mi stai mischiando un conto intestato
all'amministratore rubrica condominio giaggiolo con un conto intestato al
condominio giaggiolo con poteri di firma al primo senzatetto che passa?

Per l'attuale, beh pare se la stiano sbrogliando; rimane da convincere la
mia curiosità, non ti è rimasto un amico legale? :-)

Ciao e grazie
Gi










--
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  #15  
Vecchio 25-10-2008, 10.00.43
Gi_pll
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6mfo37Fgkc08U1@mid.individual.net...
>
> Cioè, se i condomini ci stanno a far figurare di aver svolto un'assemblea
> (con tanto di presidente e segretario) e a redigere un verbale farlocco,
> per la banca non c'è problema.
> Occhio che se avete il solito condòmino rompipalle potete finire nei
> casini...
>

Aspetta, la questione è stata posta su un caso reale che stanno cercando di
risolvere; e il direttore senza nemmeno tante storie gli ha mostrato la
situazione. Nel frattempo è sorta la discussione sul NG sulla questione: la
banca può/non può/deve mostrare l'estratto conto.
I condomini sono tutti d'accordo perché l'amministratore è da tempo
irreperibile e c'è il rischio conto nonché fornitori che potrebbero
"tagliare i viveri".

> La banca è un "terzo", e come tale risponde solo all'amministratore e
> all'assemblea condominiale.
> I singoli condòmini non esistono.

Su quest'ultimo punto siamo d'accordo.
Però, sto cercando, forse, di arrampicarmi sui vetri, dico forse perché non
sono mica tanto convinto che sia come dici tu.
Cerco di spiegare le mie ragioni, viste dalla parte di un condomino.
Il conto non è intestato all'amministratore ma al condominio; il ragioniere
è assimilabile ad un dipendente a cui è stata data la delega. Pensa al conto
intestato a 2-3 fratelli che hanno dato la delega alla colf.
Si ho capito che i fratelli hanno sottoscritto un contratto all'origine in
cui loro hanno la firma disgiunta indipendentemente dalla colf e i condomini
no; è chiaro.

Ma a fronte di una situazione di possibile truffa, che potrebbe danneggiare
anche la banca se per ipotesi l'amm.re avesse anche un conto personale,
tutti i condomini o parte di loro, muniti di una lettera con la
sottoscrizione di tutti gli aventi diritto alla titolarità del conto, che
ripeto è intestato al condominio, perché il bancario si può rifiutare?

All'assemblea condominiale non è obbligatorio che partecipi un
amministratore, che venga accettato è solo una prassi, quindi che differenza
c'è, al di la delle frasi burocratiche inserite in un verbale, tra una
lettera sottoscritta al 100 e un verbale assembleare in cui magari sono
stati presenti il 60%?

> Anche i link suggeriti, ad una veloce lettura, mi pare che trattino sempre
> degli obblighi dell'amministratore e dei rapporti
> amministratore-condòmino; non si accenna mai al rapporto diretto
> condòmino-banca.

Sono pienamente d'accordo e, infatti, non li ho presi in considerazione.

> Ottimo, per il futuro, il suggerimento di Bianca di obbligare il nuovo
> amministratore a dare una "delega finalizzata a visionare" ad alcuni
> condòmini.

Per il futuro è senz'altro un buon suggerimento ma, secondo me incorri
ancora in un piccolo errore: perché e a che titolo è l'amministratore a
concedere la delega? Se il conto è intestato al condominio saranno i
condomini a delegare l'amministratore o chicchessia. Tieni presente, poi,
che non è scritto da nessuna parte che sia l'amministratore a tenere la
cassa condominiale.
Un dubbio, non è che mi stai mischiando un conto intestato
all'amministratore rubrica condominio giaggiolo con un conto intestato al
condominio giaggiolo con poteri di firma al primo senzatetto che passa?

Per l'attuale, beh pare se la stiano sbrogliando; rimane da convincere la
mia curiosità, non ti è rimasto un amico legale? :-)

Ciao e grazie
Gi










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  #16  
Vecchio 25-10-2008, 12.15.57
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

Tratto dal messaggio 6mg25qFgifr1U1@mid.individual.net di Gi_pll:

> Aspetta, la questione è stata posta su un caso reale che stanno cercando
> di risolvere; e il direttore senza nemmeno tante storie gli ha mostrato la
> situazione.


Infatti ...
Nel 99% dei casi i direttori hanno anche capacità di *capire* quello
che sta succedendo, e agiscono di conseguenza, senza stare troppo
a sindacare su privacy o storie simili ...

> Si ho capito che i fratelli hanno sottoscritto un contratto all'origine in
> cui loro hanno la firma disgiunta indipendentemente dalla colf e i
> condomini no; è chiaro.


Ecco, il punto è questo.
I poteri sono in mano a due soggetti: assemblea condominiale regolarmente
costituita e amministratore.
Con prevalenza della prima, se il conto è stato correttamente intestato.

Se la banca ha davanti un verbale di assemblea condominiale, magari riunita
in seconda convocazione e alla quale hanno partecipato solo il 51% degli
aventi diritto, ha davanti un soggetto abilitato.

Se il verbale fosse anche farlocco, la banca ha agito con la solita buona
amministrazione del padre di famiglia, e quindi tutte le responsabilità
ricadono su coloro che hanno falsificato l'atto.

Ma come fa la banca a sapere che il 100% degli aventi diritto sia veramente
il 100%, e non che salti fuori dopodomani il condomino che era in ferie
e ora è pappa-e-ciccia con l'amministratore ladrone, e se la prende con
la banca perchè il suo amico ladrone non ha fatto in tempo a scappare
con la cassa?
Sia chiaro, se la prende con la banca NON perchè l'amico non ce l'ha fatta a
scappare coni soldi, ma si può vendicare perchè la banca ha dato
informazioni a persone *non autorizzate*!

> Per il futuro è senz'altro un buon suggerimento ma, secondo me incorri
> ancora in un piccolo errore: perché e a che titolo è l'amministratore a
> concedere la delega? Se il conto è intestato al condominio saranno i
> condomini a delegare l'amministratore o chicchessia.


Infatti.
Si farà inserire nel verbale che il condominio ha il conto corrente
n. 123456 presso banca XWZ, e che viene data facoltà di operare
all'amministratore sig. Rossi, nonchè facoltà di visualizzare e chiedere
i movimenti ai signori Bianchi e Verdi.

> Tieni presente, poi, che non è scritto da nessuna parte che sia
> l'amministratore a tenere la cassa condominiale.


E chi la tiene, allora?
Teoricamente sarebbe possibile nominare un "cassiere", nonchè un collegio
dei sindaci che verifichino l'operato di amministratore e di cassiere... ma
sarebbe una complicazione allucinante!

> Un dubbio, non è che mi stai mischiando un conto intestato
> all'amministratore rubrica condominio giaggiolo con un conto intestato al
> condominio giaggiolo con poteri di firma al primo senzatetto che passa?


Tanta!
Nel primo caso, il conto lo può avere aperto l'amministratore "in proprio",
senza alcun verbale assembleare.
Per convenzione, o per uso, o per ovvietà (ovvietà ovvia fino ad un certo
punto...), si considera conto corrente condominiale.
Ma nei fatti e giuridicamente non lo è.
Nel secondo caso, come dicevo prima, il potere ce l'ha in mano l'assemblea
condominiale, che può deliberare di cambiare amministratore e poteri di
firma un giorno si e uno no.

Il conto corrente del condominio dove abitano i miei è intestato "Condominio
Gaggiolo".
Di amministratori ne sono passati diversi, alcuni scacciati con ignominia
(sob!) ma il conto è sempre quello, da quarant'anni.

Anni fa, in una filiale della Gringotts, c'era un allegro amministratore
che, per far prima, apriva tutti i conti come "Rossi rub cond Gaggiolo".
Beh, il povero Rossi si è impiastrato in macchina ed è passato a miglior
vita.
TUTTI i conti condominiali sono entrati in successione come se fossero stati
suoi personali ... :-/

Ciao ciao

VL

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  #17  
Vecchio 25-10-2008, 12.15.57
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

Tratto dal messaggio 6mg25qFgifr1U1@mid.individual.net di Gi_pll:

> Aspetta, la questione è stata posta su un caso reale che stanno cercando
> di risolvere; e il direttore senza nemmeno tante storie gli ha mostrato la
> situazione.


Infatti ...
Nel 99% dei casi i direttori hanno anche capacità di *capire* quello
che sta succedendo, e agiscono di conseguenza, senza stare troppo
a sindacare su privacy o storie simili ...

> Si ho capito che i fratelli hanno sottoscritto un contratto all'origine in
> cui loro hanno la firma disgiunta indipendentemente dalla colf e i
> condomini no; è chiaro.


Ecco, il punto è questo.
I poteri sono in mano a due soggetti: assemblea condominiale regolarmente
costituita e amministratore.
Con prevalenza della prima, se il conto è stato correttamente intestato.

Se la banca ha davanti un verbale di assemblea condominiale, magari riunita
in seconda convocazione e alla quale hanno partecipato solo il 51% degli
aventi diritto, ha davanti un soggetto abilitato.

Se il verbale fosse anche farlocco, la banca ha agito con la solita buona
amministrazione del padre di famiglia, e quindi tutte le responsabilità
ricadono su coloro che hanno falsificato l'atto.

Ma come fa la banca a sapere che il 100% degli aventi diritto sia veramente
il 100%, e non che salti fuori dopodomani il condomino che era in ferie
e ora è pappa-e-ciccia con l'amministratore ladrone, e se la prende con
la banca perchè il suo amico ladrone non ha fatto in tempo a scappare
con la cassa?
Sia chiaro, se la prende con la banca NON perchè l'amico non ce l'ha fatta a
scappare coni soldi, ma si può vendicare perchè la banca ha dato
informazioni a persone *non autorizzate*!

> Per il futuro è senz'altro un buon suggerimento ma, secondo me incorri
> ancora in un piccolo errore: perché e a che titolo è l'amministratore a
> concedere la delega? Se il conto è intestato al condominio saranno i
> condomini a delegare l'amministratore o chicchessia.


Infatti.
Si farà inserire nel verbale che il condominio ha il conto corrente
n. 123456 presso banca XWZ, e che viene data facoltà di operare
all'amministratore sig. Rossi, nonchè facoltà di visualizzare e chiedere
i movimenti ai signori Bianchi e Verdi.

> Tieni presente, poi, che non è scritto da nessuna parte che sia
> l'amministratore a tenere la cassa condominiale.


E chi la tiene, allora?
Teoricamente sarebbe possibile nominare un "cassiere", nonchè un collegio
dei sindaci che verifichino l'operato di amministratore e di cassiere... ma
sarebbe una complicazione allucinante!

> Un dubbio, non è che mi stai mischiando un conto intestato
> all'amministratore rubrica condominio giaggiolo con un conto intestato al
> condominio giaggiolo con poteri di firma al primo senzatetto che passa?


Tanta!
Nel primo caso, il conto lo può avere aperto l'amministratore "in proprio",
senza alcun verbale assembleare.
Per convenzione, o per uso, o per ovvietà (ovvietà ovvia fino ad un certo
punto...), si considera conto corrente condominiale.
Ma nei fatti e giuridicamente non lo è.
Nel secondo caso, come dicevo prima, il potere ce l'ha in mano l'assemblea
condominiale, che può deliberare di cambiare amministratore e poteri di
firma un giorno si e uno no.

Il conto corrente del condominio dove abitano i miei è intestato "Condominio
Gaggiolo".
Di amministratori ne sono passati diversi, alcuni scacciati con ignominia
(sob!) ma il conto è sempre quello, da quarant'anni.

Anni fa, in una filiale della Gringotts, c'era un allegro amministratore
che, per far prima, apriva tutti i conti come "Rossi rub cond Gaggiolo".
Beh, il povero Rossi si è impiastrato in macchina ed è passato a miglior
vita.
TUTTI i conti condominiali sono entrati in successione come se fossero stati
suoi personali ... :-/

Ciao ciao

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  #18  
Vecchio 25-10-2008, 13.51.54
Gi_pll
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6mg9vhFgovc8U1@mid.individual.net...
>
> Se la banca ha davanti un verbale di assemblea condominiale, magari
> riunita
> in seconda convocazione e alla quale hanno partecipato solo il 51% degli
> aventi diritto, ha davanti un soggetto abilitato.
>

Tanto sono testone...
Se la banca ha in mano una lettera, sostitutiva del verbale, anzi in un
certo senso più valida del verbale in quanto riportante la firma del 100%
degli aventi la titolarità, perché mai dovrebbe rifiutarsi e non riconoscere
che sono i veri proprietari della beffa contenuta nel conto?

> Se il verbale fosse anche farlocco, la banca ha agito con la solita buona
> amministrazione del padre di famiglia, e quindi tutte le responsabilità
> ricadono su coloro che hanno falsificato l'atto.

Non ci piove.

> Ma come fa la banca a sapere che il 100% degli aventi diritto sia
> veramente
> il 100%, e non che salti fuori dopodomani il condomino che era in ferie


Lo deve sapere tanto quanto per il verbale; avrà in mano una copia di una
lettera firmata da 99 aventi diritto e costoro ne risponderanno.
>
> E chi la tiene, allora?
> Teoricamente sarebbe possibile nominare un "cassiere", nonchè un collegio
> dei sindaci che verifichino l'operato di amministratore e di cassiere...
> ma
> sarebbe una complicazione allucinante!


Lascia perdere la complicazione, sono d'accordo con te, ma la cassa, anche
senza collegio la possono tenere i consiglieri con firma congiunta a cui
l'amministratore passa di volta in volta le fatture da pagare, manda l'omino
a farsi rimborsare per le lampadine dietro presentazione dello scontrino,
ecc. ecc.e il collegio dei sindaci non serve.
Meno complicato di quanto si pensi, comunque. E' che l'amministratore non ci
sta a perdere il portafoglio e non accetterà l'incarico.

> Anni fa, in una filiale della Gringotts, c'era un allegro amministratore
> che, per far prima, apriva tutti i conti come "Rossi rub cond Gaggiolo".
> Beh, il povero Rossi si è impiastrato in macchina ed è passato a miglior
> vita.
> TUTTI i conti condominiali sono entrati in successione come se fossero
> stati
> suoi personali ... :-/
>

Taci che nel mio condominio è ancora così e non mi riesce di far capire alle
teste pensanti che sarebbe opportuno fare un conto condominiale; ogni 2 x 3
ci provo ma è una guerra persa in partenza.

Ad ogni buon conto, a parte ringraziarti per gli approfondimenti, non mi hai
ancora convinto. :-( Te l'ho detto che son duro di testa.

Ciao
Gi







--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.

  #19  
Vecchio 25-10-2008, 13.51.54
Gi_pll
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6mg9vhFgovc8U1@mid.individual.net...
>
> Se la banca ha davanti un verbale di assemblea condominiale, magari
> riunita
> in seconda convocazione e alla quale hanno partecipato solo il 51% degli
> aventi diritto, ha davanti un soggetto abilitato.
>

Tanto sono testone...
Se la banca ha in mano una lettera, sostitutiva del verbale, anzi in un
certo senso più valida del verbale in quanto riportante la firma del 100%
degli aventi la titolarità, perché mai dovrebbe rifiutarsi e non riconoscere
che sono i veri proprietari della beffa contenuta nel conto?

> Se il verbale fosse anche farlocco, la banca ha agito con la solita buona
> amministrazione del padre di famiglia, e quindi tutte le responsabilità
> ricadono su coloro che hanno falsificato l'atto.

Non ci piove.

> Ma come fa la banca a sapere che il 100% degli aventi diritto sia
> veramente
> il 100%, e non che salti fuori dopodomani il condomino che era in ferie


Lo deve sapere tanto quanto per il verbale; avrà in mano una copia di una
lettera firmata da 99 aventi diritto e costoro ne risponderanno.
>
> E chi la tiene, allora?
> Teoricamente sarebbe possibile nominare un "cassiere", nonchè un collegio
> dei sindaci che verifichino l'operato di amministratore e di cassiere...
> ma
> sarebbe una complicazione allucinante!


Lascia perdere la complicazione, sono d'accordo con te, ma la cassa, anche
senza collegio la possono tenere i consiglieri con firma congiunta a cui
l'amministratore passa di volta in volta le fatture da pagare, manda l'omino
a farsi rimborsare per le lampadine dietro presentazione dello scontrino,
ecc. ecc.e il collegio dei sindaci non serve.
Meno complicato di quanto si pensi, comunque. E' che l'amministratore non ci
sta a perdere il portafoglio e non accetterà l'incarico.

> Anni fa, in una filiale della Gringotts, c'era un allegro amministratore
> che, per far prima, apriva tutti i conti come "Rossi rub cond Gaggiolo".
> Beh, il povero Rossi si è impiastrato in macchina ed è passato a miglior
> vita.
> TUTTI i conti condominiali sono entrati in successione come se fossero
> stati
> suoi personali ... :-/
>

Taci che nel mio condominio è ancora così e non mi riesce di far capire alle
teste pensanti che sarebbe opportuno fare un conto condominiale; ogni 2 x 3
ci provo ma è una guerra persa in partenza.

Ad ogni buon conto, a parte ringraziarti per gli approfondimenti, non mi hai
ancora convinto. :-( Te l'ho detto che son duro di testa.

Ciao
Gi







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  #20  
Vecchio 25-10-2008, 14.45.52
Vinicio Loncagni
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Tratto dal messaggio 6mgfiqFgnmtlU1@mid.individual.net di Gi_pll:

>> Ma come fa la banca a sapere che il 100% degli aventi diritto sia
>> veramente il 100%, e non che salti fuori dopodomani il condomino che era
>> in ferie

>
> Lo deve sapere tanto quanto per il verbale; avrà in mano una copia di una
> lettera firmata da 99 aventi diritto e costoro ne risponderanno.


Tutti e 99?
Quando sono in troppi, è come se non fossero nessuno... :-/
Va a finire che si beccano un bel reato di associazione per delinquere..
^__^

La legge http://www.condominio.com/leggi/1117-39.htm non contempla una
"lettera firmata", anche se dalla totalità dei condomini, ma parla solo di
"assemblea condominiale regolarmente costituita", anche con i limiti della
costituzione in seconda convocazione.

Invece, il verbale assembleare è firmato e sottoscritto da presidente
e segretario, nominalmente designati e identificati, che rispondono
*personalmente* di quanto lì indicato.

Da me, quando arriva un amministratore di condominio che vuole aprire il
conto al condominio, si richiede la presenza di costoro.
Non che un domani questi possano dire: "Ah, ma quel verbale noi non
l'abbiamo mai sottoscritto...".

La banca si trova sempre "in mezzo".
Se domani un giudice chiede al direttore: "Ma dove c'è scritto che lettera
sottoscritta dai condomini è valida?", quello che risponde?
Si, *per il senso comune*, sicuramente, ha valore.
Ma non per la legge, per la quale esiste solo ed esclusivamente l'assemblea
condominiale.

Ciao ciao

VL

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  #21  
Vecchio 25-10-2008, 14.45.52
Vinicio Loncagni
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Tratto dal messaggio 6mgfiqFgnmtlU1@mid.individual.net di Gi_pll:

>> Ma come fa la banca a sapere che il 100% degli aventi diritto sia
>> veramente il 100%, e non che salti fuori dopodomani il condomino che era
>> in ferie

>
> Lo deve sapere tanto quanto per il verbale; avrà in mano una copia di una
> lettera firmata da 99 aventi diritto e costoro ne risponderanno.


Tutti e 99?
Quando sono in troppi, è come se non fossero nessuno... :-/
Va a finire che si beccano un bel reato di associazione per delinquere..
^__^

La legge http://www.condominio.com/leggi/1117-39.htm non contempla una
"lettera firmata", anche se dalla totalità dei condomini, ma parla solo di
"assemblea condominiale regolarmente costituita", anche con i limiti della
costituzione in seconda convocazione.

Invece, il verbale assembleare è firmato e sottoscritto da presidente
e segretario, nominalmente designati e identificati, che rispondono
*personalmente* di quanto lì indicato.

Da me, quando arriva un amministratore di condominio che vuole aprire il
conto al condominio, si richiede la presenza di costoro.
Non che un domani questi possano dire: "Ah, ma quel verbale noi non
l'abbiamo mai sottoscritto...".

La banca si trova sempre "in mezzo".
Se domani un giudice chiede al direttore: "Ma dove c'è scritto che lettera
sottoscritta dai condomini è valida?", quello che risponde?
Si, *per il senso comune*, sicuramente, ha valore.
Ma non per la legge, per la quale esiste solo ed esclusivamente l'assemblea
condominiale.

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  #22  
Vecchio 25-10-2008, 16.10.57
Enrico C
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Vinicio Loncagni wrote:

[...]
> Non che un domani questi possano dire: "Ah, ma quel verbale noi non
> l'abbiamo mai sottoscritto...".


Beh, potrebbero sottoscriverlo, quando l'approvano
  #23  
Vecchio 25-10-2008, 16.10.57
Enrico C
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Vinicio Loncagni wrote:

[...]
> Non che un domani questi possano dire: "Ah, ma quel verbale noi non
> l'abbiamo mai sottoscritto...".


Beh, potrebbero sottoscriverlo, quando l'approvano
  #24  
Vecchio 25-10-2008, 17.48.20
Vinicio Loncagni
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Tratto dal messaggio xn0fwukvebrtfu008@news.lillathedog.net di Enrico C:

>> Non che un domani questi possano dire: "Ah, ma quel verbale noi non
>> l'abbiamo mai sottoscritto...".

>
> Beh, potrebbero sottoscriverlo, quando l'approvano


No, il discorso è diverso.
Quelli che hanno firmato, almeno la prima volta, devono farsi identificare
in banca.
Sia in questa che in altre operazioni che prevedono una sorta di firma "per
corrispondenza".
Stesso dicasi quindi di verbale di costituzione di società o atti simili,
ove non necessitino di autentificazione notarile.
Se no, chiunque potrebbe predisporre un bel verbale tarocco, con firme di
persone inesistenti, o di persone esistenti la cui firma sia stata
contraffatta...

Ciao ciao

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  #25  
Vecchio 25-10-2008, 17.48.20
Vinicio Loncagni
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Tratto dal messaggio xn0fwukvebrtfu008@news.lillathedog.net di Enrico C:

>> Non che un domani questi possano dire: "Ah, ma quel verbale noi non
>> l'abbiamo mai sottoscritto...".

>
> Beh, potrebbero sottoscriverlo, quando l'approvano


No, il discorso è diverso.
Quelli che hanno firmato, almeno la prima volta, devono farsi identificare
in banca.
Sia in questa che in altre operazioni che prevedono una sorta di firma "per
corrispondenza".
Stesso dicasi quindi di verbale di costituzione di società o atti simili,
ove non necessitino di autentificazione notarile.
Se no, chiunque potrebbe predisporre un bel verbale tarocco, con firme di
persone inesistenti, o di persone esistenti la cui firma sia stata
contraffatta...

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  #26  
Vecchio 25-10-2008, 18.15.50
Gi_pll
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"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6mgiq2FefnldU1@mid.individual.net...
>
> La legge http://www.condominio.com/leggi/1117-39.htm non contempla una
> "lettera firmata", anche se dalla totalità dei condomini, ma parla solo di
> "assemblea condominiale regolarmente costituita", anche con i limiti della
> costituzione in seconda convocazione.
>

Si ma tu mi citi ancora le leggi che regolano il condominio; qui invece,
ehm, io, ehm, metto in dubbio l'atteggiamento del bancario modello :-)


> Invece, il verbale assembleare è firmato e sottoscritto da presidente
> e segretario, nominalmente designati e identificati, che rispondono
> *personalmente* di quanto lì indicato.
>

Quindi se non sbaglio si tratta di poettr identificare almeno 2 persone
certe?
E chi dice che non stiano mettendo in piedi una truffa?
Oppure mi stai velatamente dicendo che io che abito in un condominio sono un
emerito sconosciuto mentre un amministratore, che magari millanta uno studio
nel quadrilatero, è degno di maggior fiducia?

Mi dovrò rassegnare alla tua spiega ma sto cercando di vender cara la pelle.
:-)
Poi alla prima occasione verrò ad offrirti un caffè. ;-/

Gi







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  #27  
Vecchio 25-10-2008, 18.15.50
Gi_pll
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"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6mgiq2FefnldU1@mid.individual.net...
>
> La legge http://www.condominio.com/leggi/1117-39.htm non contempla una
> "lettera firmata", anche se dalla totalità dei condomini, ma parla solo di
> "assemblea condominiale regolarmente costituita", anche con i limiti della
> costituzione in seconda convocazione.
>

Si ma tu mi citi ancora le leggi che regolano il condominio; qui invece,
ehm, io, ehm, metto in dubbio l'atteggiamento del bancario modello :-)


> Invece, il verbale assembleare è firmato e sottoscritto da presidente
> e segretario, nominalmente designati e identificati, che rispondono
> *personalmente* di quanto lì indicato.
>

Quindi se non sbaglio si tratta di poettr identificare almeno 2 persone
certe?
E chi dice che non stiano mettendo in piedi una truffa?
Oppure mi stai velatamente dicendo che io che abito in un condominio sono un
emerito sconosciuto mentre un amministratore, che magari millanta uno studio
nel quadrilatero, è degno di maggior fiducia?

Mi dovrò rassegnare alla tua spiega ma sto cercando di vender cara la pelle.
:-)
Poi alla prima occasione verrò ad offrirti un caffè. ;-/

Gi







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  #28  
Vecchio 25-10-2008, 19.32.14
Vinicio Loncagni
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Tratto dal messaggio 6mgv1mFgl9t2U1@mid.individual.net di Gi_pll:

> Si ma tu mi citi ancora le leggi che regolano il condominio; qui invece,
> ehm, io, ehm, metto in dubbio l'atteggiamento del bancario modello :-)


L'atteggiamento del bancario modello è pretendere come unica controparte
l'assemblea condominiale.
Le leggi che regolano il condominio sono le stesse che regolano, che so, la
maggiore età, o la costituzione di società.
Quindi, come il bancario apre conti solo a maggiorenni o a società
regolarmente costituite, allo stesso modo deve basarsi sulle leggi che
regolano il condominio per avere il condominio stesso come controparte.

In estremissima teoria, il direttore della banca potrebbe pretendere di
essere presente all'assemblea condominiale, al fine di poter verificare
di persona la regolarità delle decisioni ivi adottate (beh, solo quelle
che riguardano il rapporto con la banca: penso che del riscaldamento
o dei problemi di vicinato non debba importargli niente... ^__^).

Visto che bancari così precisini e impiccioni ancora non ce ne sono (per
fortuna!), ci si fida di un verbale assembleare, se presentato da tre
persone conosciute (amministratore, segretario e presidente).
In ogni caso, per l'apertura del conto il rischio della banca è relativo,
perché i fondi sul conto saranno costituiti con versamenti effettuati
dai condomini stessi.

> Quindi se non sbaglio si tratta di poettr identificare almeno 2 persone
> certe?
> E chi dice che non stiano mettendo in piedi una truffa?


E' questo il bello.
Due condòmini ladroni potrebbero produrre un falso verbale, dichiarandosi
uno segretario e l'altro presidente, e conferire i poteri di firma a un
terzo complice, dichiarandolo amministratore.
E così far sparire i soldi giacenti sul conto condominiale.

Siamo sempre sullo stesso discorso: il direttore e il bancario in genere
devono sempre *valutare*.
Quindi, nel caso in oggetto (cambio repentino di amministratore), niente
vieta al direttore di contattare i precedenti segretario e presidente (che
dovevano necessariamente essere condòmini), nonché l'amministratore
defenestrato, per cercare di capire, seppur a grandi linee, quello che è
successo.
Certo che se i precedenti segretario/presidente si dichiarano all'oscuro di
tutto, e l'amministratore cade dal pero non essendo a conoscenza della
propria
dismissione... ci deve essere qualche problema!

> Oppure mi stai velatamente dicendo che io che abito in un condominio sono
> un emerito sconosciuto mentre un amministratore, che magari millanta uno
> studio nel quadrilatero, è degno di maggior fiducia?


Non lo intendevo dire, ma è vero.
Un condòmino vale i millesimi della sua proprietà; solo se ha 501 millesimi,
allora il condominio è lui.
L'amministratore, una volta nominato, vale... come i millesimi che mancano
al singolo condòmino per arrivare ai 501... ^__^

Certo che un amministratore che amministra UN condominio... vale poco.
Di norma lo fanno di mestiere, e quindi ne gestiscono sempre un tot.
Magari non hanno lo studio nel quadrilatero, ma sono conosciuti dalla banca
perché, oltre ai conti dei condomini, hanno anche rapporti privati.
Poi, capita anche che gli amministratori spariscano con i soldi, che sono
anche dello sconosciuto condòmino...

Per il caffè... prima o poi ci pensiamo... ^__^

Ciao ciao

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  #29  
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Tratto dal messaggio 6mgv1mFgl9t2U1@mid.individual.net di Gi_pll:

> Si ma tu mi citi ancora le leggi che regolano il condominio; qui invece,
> ehm, io, ehm, metto in dubbio l'atteggiamento del bancario modello :-)


L'atteggiamento del bancario modello è pretendere come unica controparte
l'assemblea condominiale.
Le leggi che regolano il condominio sono le stesse che regolano, che so, la
maggiore età, o la costituzione di società.
Quindi, come il bancario apre conti solo a maggiorenni o a società
regolarmente costituite, allo stesso modo deve basarsi sulle leggi che
regolano il condominio per avere il condominio stesso come controparte.

In estremissima teoria, il direttore della banca potrebbe pretendere di
essere presente all'assemblea condominiale, al fine di poter verificare
di persona la regolarità delle decisioni ivi adottate (beh, solo quelle
che riguardano il rapporto con la banca: penso che del riscaldamento
o dei problemi di vicinato non debba importargli niente... ^__^).

Visto che bancari così precisini e impiccioni ancora non ce ne sono (per
fortuna!), ci si fida di un verbale assembleare, se presentato da tre
persone conosciute (amministratore, segretario e presidente).
In ogni caso, per l'apertura del conto il rischio della banca è relativo,
perché i fondi sul conto saranno costituiti con versamenti effettuati
dai condomini stessi.

> Quindi se non sbaglio si tratta di poettr identificare almeno 2 persone
> certe?
> E chi dice che non stiano mettendo in piedi una truffa?


E' questo il bello.
Due condòmini ladroni potrebbero produrre un falso verbale, dichiarandosi
uno segretario e l'altro presidente, e conferire i poteri di firma a un
terzo complice, dichiarandolo amministratore.
E così far sparire i soldi giacenti sul conto condominiale.

Siamo sempre sullo stesso discorso: il direttore e il bancario in genere
devono sempre *valutare*.
Quindi, nel caso in oggetto (cambio repentino di amministratore), niente
vieta al direttore di contattare i precedenti segretario e presidente (che
dovevano necessariamente essere condòmini), nonché l'amministratore
defenestrato, per cercare di capire, seppur a grandi linee, quello che è
successo.
Certo che se i precedenti segretario/presidente si dichiarano all'oscuro di
tutto, e l'amministratore cade dal pero non essendo a conoscenza della
propria
dismissione... ci deve essere qualche problema!

> Oppure mi stai velatamente dicendo che io che abito in un condominio sono
> un emerito sconosciuto mentre un amministratore, che magari millanta uno
> studio nel quadrilatero, è degno di maggior fiducia?


Non lo intendevo dire, ma è vero.
Un condòmino vale i millesimi della sua proprietà; solo se ha 501 millesimi,
allora il condominio è lui.
L'amministratore, una volta nominato, vale... come i millesimi che mancano
al singolo condòmino per arrivare ai 501... ^__^

Certo che un amministratore che amministra UN condominio... vale poco.
Di norma lo fanno di mestiere, e quindi ne gestiscono sempre un tot.
Magari non hanno lo studio nel quadrilatero, ma sono conosciuti dalla banca
perché, oltre ai conti dei condomini, hanno anche rapporti privati.
Poi, capita anche che gli amministratori spariscano con i soldi, che sono
anche dello sconosciuto condòmino...

Per il caffè... prima o poi ci pensiamo... ^__^

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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6mh3l0FguicjU1@mid.individual.net...
> Quindi, nel caso in oggetto (cambio repentino di amministratore), niente
> vieta al direttore di contattare i precedenti segretario e presidente (che
> dovevano necessariamente essere condòmini), nonché l'amministratore
> defenestrato, per cercare di capire, seppur a grandi linee, quello che è
> successo.

Eccolo qui il buco della serratura; in pratica io sostenevo che la banca a
fronte di una chiara e inequivocabile lettera dei condomini il direttore
desse l'accesso ad un inquire del conto. Tu dici di no però dici anche che
in una situazione critica, e quella del caso in questione lo era, nulla
vieta al direttore di, tu dici ancora, contattare, io dico accertarsi
dell'identità e del mandato di chi si trova davanti.
E, come dicevo, molto probabilmente tutelandosi esso stesso, il direttore,
in quanto presumibilmente l'amm.re avrebbe potuto avere anche conti
personali.
Ha così voglia il direttore a contattare l'amm.re, è diventato irreperibile
da tempo.

Va bene, ti lascio in pace almeno per la domenica. :-)
Grazie per l'attenzione e per la consueta disponibilità
Buona domenica
Gi
PS il caffè è un impegno, l'unico problema è che tu non vada in pensione
prima che mi riesca a passare di li









--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.

  #31  
Vecchio 25-10-2008, 20.34.47
Gi_pll
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Predefinito Re: accesso al conto condominiale

"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6mh3l0FguicjU1@mid.individual.net...
> Quindi, nel caso in oggetto (cambio repentino di amministratore), niente
> vieta al direttore di contattare i precedenti segretario e presidente (che
> dovevano necessariamente essere condòmini), nonché l'amministratore
> defenestrato, per cercare di capire, seppur a grandi linee, quello che è
> successo.

Eccolo qui il buco della serratura; in pratica io sostenevo che la banca a
fronte di una chiara e inequivocabile lettera dei condomini il direttore
desse l'accesso ad un inquire del conto. Tu dici di no però dici anche che
in una situazione critica, e quella del caso in questione lo era, nulla
vieta al direttore di, tu dici ancora, contattare, io dico accertarsi
dell'identità e del mandato di chi si trova davanti.
E, come dicevo, molto probabilmente tutelandosi esso stesso, il direttore,
in quanto presumibilmente l'amm.re avrebbe potuto avere anche conti
personali.
Ha così voglia il direttore a contattare l'amm.re, è diventato irreperibile
da tempo.

Va bene, ti lascio in pace almeno per la domenica. :-)
Grazie per l'attenzione e per la consueta disponibilità
Buona domenica
Gi
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accesso, condominiale, conto
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