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  #1  
Vecchio 10-10-2008, 08.31.20
Vinicio Loncagni
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Predefinito Comunicato sindacale unitario

Questa invece è una comunicazione più seria.
Se lo volete vedere in originale e in pdf, è qui:
http://www.fabi.it/test/_Uploads/200...inanziaria.pdf
Non sono ammesse battute della serie "Meglio il tuo messaggio precedente!"
^__^
Ciao ciao

VL

CRISI FINANZIARIA SISTEMICA E GLOBALE

La crisi finanziaria si aggrava ogni giorno di più.

Non sono bastate ad arginarla le immissioni di liquidità delle banche
Centrali, le misure di sostegno fiscale dell'Amministrazione degli Stati
Uniti, le ricapitalizzazioni delle Banche e delle Merchant Bank attraverso l'intervento
dei Fondi Sovrani, le fusioni ed acquisizioni di controllo degli
intermediari in crisi, le nazionalizzazioni di Gruppi Bancari e Finanziari
negli Stati Uniti ed in Europa.

Il liberismo paradossalmente si capovolge nel suo opposto: l'intervento
degli Stati nel tentativo, ancora gravido di incognite, di salvare il
sistema bancario e finanziario mondiale.

Viene confermato ciò che andiamo sostenendo da tempo: solo un deciso
cambiamento può avviare la crisi ad una positiva soluzione: regolazione
rigorosa dei mercati finanziari, che metta sotto controllo i prodotti
(derivati,strutturati, C.D.O., C.D.S.) ed i soggetti (Merchant/Investment
Bank, Hedge Fund, Private Equity) oggi deregolati, costituendo Autorità
sopranazionali nell'ambito di una nuova Bretton Woods; responsabilità
sociale di impresa; economia sociale di mercato, sviluppo nella coesione
sociale.

Il sistema bancario italiano, ancorché investito nei suoi gruppi principali
da speculazione forsennata, appare relativamente più solido nel confronto
internazionale.

La concertazione con le OO.SS. nell'ultimo decennio, la presenza delle
Fondazioni nelle compagini azionarie che governano i principali gruppi
italiani, la diffusione delle Banche Popolari e del loro modello di
democrazia economica, una vigilanza più stringente, hanno salvaguardato il
maggior radicamento territoriale delle Banche Italiane, la prevalenza del
rapporto con l'economia reale, la minor esposizione ai rischi della finanza
predatoria.

La tensione prodotta dalle turbolenze di Borsa ed il fallimento di Lehman
Brother, che garantiva volumi significativi di polizze vita, stanno già
alimentando relazioni critiche tra banche e clientela, ovvero tra
lavoratori, che operano a diverso titolo nella rete di vendita, e clientela.

E' necessario operare con decisione e tempestività per evitare la
ripetizione delle vicende e del clima legato ai default Cirio e Parmalat,
delle tensioni scaricate sui lavoratori, delle diffuse cadute reputazionali
del sistema.

Le Aziende di Credito devono potenziare la comunicazione interna; dare ai
dipendenti precise linee di condotta nel rapporto con la clientela; seguire
i principi di trasparenza, di adeguatezza, di best execution, di coerenza
con le propensioni finanziarie della clientela previste dalla direttiva
europea MIFID; passare dalle pressioni sulla vendita all'ascolto ed all'orientamento
coerente del cliente.

Tutto un sistema di incentivazione finalizzato alla creazione di valore di
breve periodo per l'azionista attraverso le stock option del top management,
ed incentivi discrezionali diffusi, è in crisi.

Bisogna tornare a pensare la Banca come soggetto sociale capace di
produrre benefici stabili ed equilibrati nel lungo periodo, per i clienti,
per i dipendenti, per la comunità di riferimento, per gli azionisti.

I SEGRETARI GENERALI

DIRCREDITO-FABI-FALCRI-FIBA/CISL-FISAC/CGIL-SILCEA-SINFUB-UGL-UILCA

Roma, 8 ottobre 2008
Alt 10-10-2008, 08.31.20
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 10-10-2008, 09.47.08
fpsoft
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Predefinito Re: Comunicato sindacale unitario

"Vinicio Loncagni" ha scritto...
> Questa invece è una comunicazione più seria.

---CUT-
> CRISI FINANZIARIA SISTEMICA E GLOBALE

---CUT---
> Bisogna tornare a pensare la Banca come soggetto sociale capace di
> produrre benefici stabili ed equilibrati nel lungo periodo, per i clienti,
> per i dipendenti, per la comunità di riferimento, per gli azionisti.


Con tutto il rispetto, ma perche' ora si ergono a paladini del "soggetto
sociale capace di
produrre benefici stabili ed equilibrati nel lungo periodo, per i clienti,
per i dipendenti, per la comunità di riferimento, per gli azionisti", mentre
fino a pochi giorni fa vendevano spazzatura sapendo di venderla?

Solo pochi hanno avuto il coraggio di denunciare certe pratiche quantomeno
poco corrette.

E' facile tirarsi fuori dopo.
  #3  
Vecchio 10-10-2008, 09.47.08
fpsoft
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Comunicato sindacale unitario

"Vinicio Loncagni" ha scritto...
> Questa invece è una comunicazione più seria.

---CUT-
> CRISI FINANZIARIA SISTEMICA E GLOBALE

---CUT---
> Bisogna tornare a pensare la Banca come soggetto sociale capace di
> produrre benefici stabili ed equilibrati nel lungo periodo, per i clienti,
> per i dipendenti, per la comunità di riferimento, per gli azionisti.


Con tutto il rispetto, ma perche' ora si ergono a paladini del "soggetto
sociale capace di
produrre benefici stabili ed equilibrati nel lungo periodo, per i clienti,
per i dipendenti, per la comunità di riferimento, per gli azionisti", mentre
fino a pochi giorni fa vendevano spazzatura sapendo di venderla?

Solo pochi hanno avuto il coraggio di denunciare certe pratiche quantomeno
poco corrette.

E' facile tirarsi fuori dopo.
  #4  
Vecchio 10-10-2008, 10.55.53
Ivan Pintori
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Comunicato sindacale unitario

On Fri, 10 Oct 2008, fpsoft wrote:

> Con tutto il rispetto, ma perche' ora si ergono a paladini del
> [...]


Perdonami ma tutti i sindacati, con diverse sensibilità, sono anni che
vanno dicendo queste cose e denunciando queste pratiche. La FABI, di cui
sia io che Vinicio siamo RSA, sono decenni che vanno dicendo le stesse
cose, per poi vedere che abbiamo sempre avuto ragione.

> Solo pochi hanno avuto il coraggio di denunciare certe pratiche quantomeno
> poco corrette.


Il comunicato era dei sindacati, esattamente quei pochi che denunciavano
tali pratiche.

> E' facile tirarsi fuori dopo.


Il dramma è che ci stiamo dentro tutti! Chi ieri denunciava, non è che sia
stato ascoltato. Quindi lo scotto lo paghiamo tutti quanti.

ivan
--
  #5  
Vecchio 10-10-2008, 10.55.53
Ivan Pintori
Guest
 
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Predefinito Re: Comunicato sindacale unitario

On Fri, 10 Oct 2008, fpsoft wrote:

> Con tutto il rispetto, ma perche' ora si ergono a paladini del
> [...]


Perdonami ma tutti i sindacati, con diverse sensibilità, sono anni che
vanno dicendo queste cose e denunciando queste pratiche. La FABI, di cui
sia io che Vinicio siamo RSA, sono decenni che vanno dicendo le stesse
cose, per poi vedere che abbiamo sempre avuto ragione.

> Solo pochi hanno avuto il coraggio di denunciare certe pratiche quantomeno
> poco corrette.


Il comunicato era dei sindacati, esattamente quei pochi che denunciavano
tali pratiche.

> E' facile tirarsi fuori dopo.


Il dramma è che ci stiamo dentro tutti! Chi ieri denunciava, non è che sia
stato ascoltato. Quindi lo scotto lo paghiamo tutti quanti.

ivan
--
  #6  
Vecchio 10-10-2008, 16.58.46
Alex Lustig
Guest
 
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Predefinito Re: Comunicato sindacale unitario

>Perdonami ma tutti i sindacati, con diverse sensibilità, sono anni che
>vanno dicendo queste cose e denunciando queste pratiche. La FABI, di cui
>sia io che Vinicio siamo RSA, sono decenni che vanno dicendo le stesse
>cose, per poi vedere che abbiamo sempre avuto ragione.


Con tutto il rispetto per i sindacati, devo ricordare che le
organizzazioni dei lavoratori hanno premuto per anni sul legislatore
pur di entrare in prima persona nel grande business dei fondi
pensione.
L'aberrante norma sul conferimento in regime di silenzio-assenso del
TFR è stata caldeggiata da CGIL, CISL e UIL e applicata in anticipo di
un anno proprio a causa delle pressioni sindacali.
Le stesse organizzazioni fungono anche da gestore per la cospicua
massa di denaro, e da tempo la differenza con banche e assicurazioni
ho smesso di vederla.

Quanto all'adeguatezza, all'appropriatezza, e alla MIFID, forse chi ha
scritto la comunicazione non ha mai visto l'applicazione pratica della
norma.
La MIFID sembra il test degli inserti femminili da spiaggia, tra
domandine e punti da sommare alla fine per avere il proprio profilo.
Se il promotore finanziario è un farabutto, può vendere derivati alla
nonnina 90enne e far uscire dal questionario il profilo che vuole. Se
è una persona onesta, allora non c'è bisogno del questionario.
Una domanda del tipo "se perdi tutti i tuoi soldi, poi hai dei
problemi economici?" è cretina.
Una del tipo "ma a che titolo di studio sei arrivato?" è imbarazzante,
e francamente inutile.
Il promotore poi deve mettere i dati nel computer, e da questo esce il
responso su quello che si deve vendere al cliente. Bella
professionalità! Facciamo anche il questionario per il chirurgo, così
se esce "tonsillectomia" lui dovrà togliere le tonsille al paziente,
che gli piaccia o no.
Con i soldi spesi per la scartoffia ed il sistema informatico (e non
oso pensare al costo del passaggio legislativo) al posto della MIFID
si alimentava il fondo di tutela, invece di saccheggiare i cosiddetti
rapporti dormienti per lo stesso scopo.
E poi doveva essere un complesso di regole a favore del cliente. Ai
sottoscrittori delle Lehman stanno già sbattendo in faccia che
l'investimento era "quanto richiesto e concesso dal profilo di
aseguatezza".

A.L.
  #7  
Vecchio 10-10-2008, 16.58.46
Alex Lustig
Guest
 
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Predefinito Re: Comunicato sindacale unitario

>Perdonami ma tutti i sindacati, con diverse sensibilità, sono anni che
>vanno dicendo queste cose e denunciando queste pratiche. La FABI, di cui
>sia io che Vinicio siamo RSA, sono decenni che vanno dicendo le stesse
>cose, per poi vedere che abbiamo sempre avuto ragione.


Con tutto il rispetto per i sindacati, devo ricordare che le
organizzazioni dei lavoratori hanno premuto per anni sul legislatore
pur di entrare in prima persona nel grande business dei fondi
pensione.
L'aberrante norma sul conferimento in regime di silenzio-assenso del
TFR è stata caldeggiata da CGIL, CISL e UIL e applicata in anticipo di
un anno proprio a causa delle pressioni sindacali.
Le stesse organizzazioni fungono anche da gestore per la cospicua
massa di denaro, e da tempo la differenza con banche e assicurazioni
ho smesso di vederla.

Quanto all'adeguatezza, all'appropriatezza, e alla MIFID, forse chi ha
scritto la comunicazione non ha mai visto l'applicazione pratica della
norma.
La MIFID sembra il test degli inserti femminili da spiaggia, tra
domandine e punti da sommare alla fine per avere il proprio profilo.
Se il promotore finanziario è un farabutto, può vendere derivati alla
nonnina 90enne e far uscire dal questionario il profilo che vuole. Se
è una persona onesta, allora non c'è bisogno del questionario.
Una domanda del tipo "se perdi tutti i tuoi soldi, poi hai dei
problemi economici?" è cretina.
Una del tipo "ma a che titolo di studio sei arrivato?" è imbarazzante,
e francamente inutile.
Il promotore poi deve mettere i dati nel computer, e da questo esce il
responso su quello che si deve vendere al cliente. Bella
professionalità! Facciamo anche il questionario per il chirurgo, così
se esce "tonsillectomia" lui dovrà togliere le tonsille al paziente,
che gli piaccia o no.
Con i soldi spesi per la scartoffia ed il sistema informatico (e non
oso pensare al costo del passaggio legislativo) al posto della MIFID
si alimentava il fondo di tutela, invece di saccheggiare i cosiddetti
rapporti dormienti per lo stesso scopo.
E poi doveva essere un complesso di regole a favore del cliente. Ai
sottoscrittori delle Lehman stanno già sbattendo in faccia che
l'investimento era "quanto richiesto e concesso dal profilo di
aseguatezza".

A.L.
  #8  
Vecchio 10-10-2008, 17.54.54
Fred(R)
Guest
 
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Predefinito Re: Comunicato sindacale unitario

"Alex Lustig" <alexlustig@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:84c7485c-51bd-42c6-b5bc-efdb04bd8e82@n33g2000pri.googlegroups.com...

Ai
> sottoscrittori delle Lehman stanno già sbattendo in faccia che
> l'investimento era "quanto richiesto e concesso dal profilo di
> aseguatezza".


Solita storia, purtroppo.
Ma, restando in tema di sindacati bancari (tutte le 7/8/ sigle quante
sono) aggiungerei qualcos'altro di specifico.

In occasione del rinnovo dei ccnl del 98/99 ci fu la grande occasione
di riscatto dei lavoratori bancari, clamorosamente mancata. La base
era incazzatissima proprio perché il "loro" mondo stava cambiando e
qualcosa veniva percepito. Iniziava l'era delle mega fusioni, del
Fondo esuberi, del bancario/apprendista, dei budget sfrenati. Gli
"accordi" già firmati dai sindacati (tranne Fabi, mi pare) furono
clamorosamente bocciati in sede di parecchie assemblee. Sembrava
proprio che "il bancario" stesse prendendo coscienza di sé e del
pericolo "mortale" che stava correndo.
Apparvero in Rete siti (alcuni purtroppo anonimi) in cui si invitavano
i lavoratori a non mollare, a ribellarsi, a riflettere sul loro
futuro.
Anche in quel caso.... bolla, la solita bolla di sapone.
Alcune assemblee furono rifatte, altre diciamo così "addomesticate" e
alla fine anche la Fabi fu "costretta" a firmare.
Le conseguenze di *quel* ccnl (sui lavoratori e sulla clientela) sono
sotto gli occhi di tutti.
E complimenti ai banchieri che, con astuta mossa, condussero la
trattativa in prima persona, avendo proceduto ad eliminare
preventivamente l'associazione di categoria (Assicredito) che fino ad
allora era incaricata appunto dei rinnovi contrattuali in nome e per
conto delle banche.
I sindacati li per li gongolarono perché finalmente salivano gli
scalini di Palazzo Altieri (sede romana dell'ABI), non sapendo quale
fregatura i banchieri stavano per rifilare loro.
Pensavano (si illudevano) che parlando direttamente con loro potessero
mettere becco anche nella *gestione* delle banche (quel che in parte
avviene con alcune "popolari") ma si sbagliavano e di grosso.
I banchieri in quel momento potevano fare la voce grossa (simil
Alitalia per intenderci), con le ormai prossime mega fusioni, con il
costo del lavoro, con lo spauracchio di forti riduzioni del personale,
la globalizzazione e via così.
Non ci fu scampo per il sindacato, mai abituato alla lotta vera, allo
scontro duro.
Col Fondo esuberi i banchieri ne fecero un sol boccone, facendogli
accettare, in cambio, una serie interminabile di stravolgimenti
normativi, poi perfezionati nei successivi ccnl.

Che dire altro? Il sindacato piange anche lui le solite lacrime di
coccodrillo, non fa un minimo di autocritica, non preannuncia un
minimo di confronto duro con i banchieri (oggi gli stessi di ieri).

E' il solito e stucchevole tentativo di difendere l'esistente, senza
accorgersi che l'esistente già non esiste più.
Augh!
  #9  
Vecchio 10-10-2008, 17.54.54
Fred(R)
Guest
 
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Predefinito Re: Comunicato sindacale unitario

"Alex Lustig" <alexlustig@katamail.com> ha scritto nel messaggio
news:84c7485c-51bd-42c6-b5bc-efdb04bd8e82@n33g2000pri.googlegroups.com...

Ai
> sottoscrittori delle Lehman stanno già sbattendo in faccia che
> l'investimento era "quanto richiesto e concesso dal profilo di
> aseguatezza".


Solita storia, purtroppo.
Ma, restando in tema di sindacati bancari (tutte le 7/8/ sigle quante
sono) aggiungerei qualcos'altro di specifico.

In occasione del rinnovo dei ccnl del 98/99 ci fu la grande occasione
di riscatto dei lavoratori bancari, clamorosamente mancata. La base
era incazzatissima proprio perché il "loro" mondo stava cambiando e
qualcosa veniva percepito. Iniziava l'era delle mega fusioni, del
Fondo esuberi, del bancario/apprendista, dei budget sfrenati. Gli
"accordi" già firmati dai sindacati (tranne Fabi, mi pare) furono
clamorosamente bocciati in sede di parecchie assemblee. Sembrava
proprio che "il bancario" stesse prendendo coscienza di sé e del
pericolo "mortale" che stava correndo.
Apparvero in Rete siti (alcuni purtroppo anonimi) in cui si invitavano
i lavoratori a non mollare, a ribellarsi, a riflettere sul loro
futuro.
Anche in quel caso.... bolla, la solita bolla di sapone.
Alcune assemblee furono rifatte, altre diciamo così "addomesticate" e
alla fine anche la Fabi fu "costretta" a firmare.
Le conseguenze di *quel* ccnl (sui lavoratori e sulla clientela) sono
sotto gli occhi di tutti.
E complimenti ai banchieri che, con astuta mossa, condussero la
trattativa in prima persona, avendo proceduto ad eliminare
preventivamente l'associazione di categoria (Assicredito) che fino ad
allora era incaricata appunto dei rinnovi contrattuali in nome e per
conto delle banche.
I sindacati li per li gongolarono perché finalmente salivano gli
scalini di Palazzo Altieri (sede romana dell'ABI), non sapendo quale
fregatura i banchieri stavano per rifilare loro.
Pensavano (si illudevano) che parlando direttamente con loro potessero
mettere becco anche nella *gestione* delle banche (quel che in parte
avviene con alcune "popolari") ma si sbagliavano e di grosso.
I banchieri in quel momento potevano fare la voce grossa (simil
Alitalia per intenderci), con le ormai prossime mega fusioni, con il
costo del lavoro, con lo spauracchio di forti riduzioni del personale,
la globalizzazione e via così.
Non ci fu scampo per il sindacato, mai abituato alla lotta vera, allo
scontro duro.
Col Fondo esuberi i banchieri ne fecero un sol boccone, facendogli
accettare, in cambio, una serie interminabile di stravolgimenti
normativi, poi perfezionati nei successivi ccnl.

Che dire altro? Il sindacato piange anche lui le solite lacrime di
coccodrillo, non fa un minimo di autocritica, non preannuncia un
minimo di confronto duro con i banchieri (oggi gli stessi di ieri).

E' il solito e stucchevole tentativo di difendere l'esistente, senza
accorgersi che l'esistente già non esiste più.
Augh!
 

Tags
comunicato, sindacale, unitario
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