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  #1  
Vecchio 08-10-2008, 22.35.10
Prestor
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Predefinito eurirs+ spread 1,6%

Oggi, 8 ottobre 2008, mi chiama il direttore della banca e mi comunica che
la pratica del mutuo, richiesto sin da luglio 2008, è approvata e fra
qualche giorno si può andare dal notaio per la stipula.
E' un mutuo liquidità (per un investimento)e la mia richiesta è stata di
80.000 euro. A questo punto (visto che non è stato possibile saperlo prima)
gli chiedo il tasso applicato e lui mi dice: eurisp+1,6% di spread per un
totale del 5.90% . Il mutuo ha durata di 20 anni a tasso fisso.

Ora vi chiedo, alla luce del taglio dei tassi di mezzo punto da parte del
BCE, come vi pare l'interesse del 5.9%. Potrei trovare condizioni migliori?
E'caro? Non so bene come comportarmi. So solo che tra un mese mi servono i
soldi.
Grazie dei consigli.

Alt 08-10-2008, 22.35.10
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 09-10-2008, 00.35.07
Alex Lustig
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Predefinito Re: eurirs+ spread 1,6%

> Ora vi chiedo, alla luce del taglio dei tassi di mezzo punto da parte del
> BCE, *come vi pare l'interesse del 5.9%. Potrei trovare condizioni migliori?
> E'caro? Non so bene come comportarmi. So solo che tra un mese mi servono i
> soldi.
> Grazie dei consigli.


Posso darti un parere personale, da prendere come tale.
Il mutuo a tasso fisso è la mania del momento, salvo il fatto che
quando il grande pubblico comincia a comportarsi in modo omogeneo in
funzione del passaparola, allora bisogna fare l'opposto.
Quando tutti dicono che bisogna vendere, è tardi per vendere.
Quando tutti hanno scoperto che bisogna comprare quel dato strumento,
è tardi per comprarlo.
Se lo scopo del mutuo a tasso fisso è quello di evitare una
maggiorazione della rata, e la durata supera i 15 anni, il
ragionamento è sbagliato e dettato dalla paura più che dalla
matematica.
L'andamento del costo del denaro è ciclico, e dopo una dozzina di
ritocchi in aumento (quelli cha la BCE ha operato) non è pensabile che
possano essercene altri a raffica, perchè il sistema economico non è
in grado di sopportarli.
La banca centrale deve evitare l'inflazione ma non può permettere la
deflazione; ne consegue che si alternano periodi di salita a periodi
di discesa. Nel primi anni del 2000 il sottoscrittore aveva in testa
solo la discesa, dal 2006 teme solo la salita, ma continua a
condizionare le proprie scelte sulla base di due-tre anni di ciclo dei
tassi, che sono irrilevanti rispetto alla durata del piano di
ammortamento.
Con 15 anni di mutuo a tasso fisso alla fine si pagherà più salato di
un variabile.

A.L.
  #3  
Vecchio 09-10-2008, 00.35.07
Alex Lustig
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Predefinito Re: eurirs+ spread 1,6%

> Ora vi chiedo, alla luce del taglio dei tassi di mezzo punto da parte del
> BCE, *come vi pare l'interesse del 5.9%. Potrei trovare condizioni migliori?
> E'caro? Non so bene come comportarmi. So solo che tra un mese mi servono i
> soldi.
> Grazie dei consigli.


Posso darti un parere personale, da prendere come tale.
Il mutuo a tasso fisso è la mania del momento, salvo il fatto che
quando il grande pubblico comincia a comportarsi in modo omogeneo in
funzione del passaparola, allora bisogna fare l'opposto.
Quando tutti dicono che bisogna vendere, è tardi per vendere.
Quando tutti hanno scoperto che bisogna comprare quel dato strumento,
è tardi per comprarlo.
Se lo scopo del mutuo a tasso fisso è quello di evitare una
maggiorazione della rata, e la durata supera i 15 anni, il
ragionamento è sbagliato e dettato dalla paura più che dalla
matematica.
L'andamento del costo del denaro è ciclico, e dopo una dozzina di
ritocchi in aumento (quelli cha la BCE ha operato) non è pensabile che
possano essercene altri a raffica, perchè il sistema economico non è
in grado di sopportarli.
La banca centrale deve evitare l'inflazione ma non può permettere la
deflazione; ne consegue che si alternano periodi di salita a periodi
di discesa. Nel primi anni del 2000 il sottoscrittore aveva in testa
solo la discesa, dal 2006 teme solo la salita, ma continua a
condizionare le proprie scelte sulla base di due-tre anni di ciclo dei
tassi, che sono irrilevanti rispetto alla durata del piano di
ammortamento.
Con 15 anni di mutuo a tasso fisso alla fine si pagherà più salato di
un variabile.

A.L.
  #4  
Vecchio 09-10-2008, 11.30.09
Fred(R)
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: eurirs+ spread 1,6%

"Alex Lustig" <alexlustig@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> L'andamento del costo del denaro è ciclico, e dopo una dozzina di
> ritocchi in aumento (quelli cha la BCE ha operato) non è pensabile
> che
> possano essercene altri a raffica, perchè il sistema economico non è
> in grado di sopportarli.
> La banca centrale deve evitare l'inflazione ma non può permettere la
> deflazione; ne consegue che si alternano periodi di salita a periodi
> di discesa. Nel primi anni del 2000 il sottoscrittore aveva in testa
> solo la discesa, dal 2006 teme solo la salita, ma continua a
> condizionare le proprie scelte sulla base di due-tre anni di ciclo
> dei
> tassi, che sono irrilevanti rispetto alla durata del piano di
> ammortamento.
> Con 15 anni di mutuo a tasso fisso alla fine si pagherà più salato
> di
> un variabile.


Nel ringraziarti per i tuoi articoli sempre molto "esplicativi" e di
chiaro linguaggio, questa tua ultima opinione non mi trova del tutto
d'accordo.
1) da un punto di vista prettamente matematico e probabilistico direi
che mentre i tassi possono scendere max fino allo zero, in aumento in
teoria non c'è limite. :-)
2) dal punto di vista del mutuatario il maggior costo del fisso
rispetto al variabile va valutato, IMO, in termini "assicurativi".
Quanto vale, per me, la *certezza* dell'ammontare del debito
contratto? Cioè, quanto sono disposto a pagare in più per "sonni
tranquilli", qualunque cosa accada?
3) legata al punto 2) c'è la considerazione finale. E' vero che la
previsione più probabile è la ciclicità dell'andamento dei tassi (un
po' salgono, un po' scendono) però occorre valutare fino a che punto
l'aumento (durante un ciclo di aumento dei tassi) della rata sarebbe
sopportabile dal debitore. E anche *quando* l'evento potrebbe
verificarsi e *quanto* potrebbe durare.
Non ci dimentichiamo che il macato (o incompleto) pagamento anche di
poche rate di mutuo potrebbe avere conseguenze irrimediabili. Dopo di
che, anche se arrivasse una fase favorevole di discesa dei tassi, la
frittata sarebbe ormai fatta.

Questo per dire che, vista la scarsa attendibilità di qualsiasi
previsione sull'andamento dei tassi, chessò, nei prossimi 15/20 anni,
il maggior costo di un mutuo a tasso fisso, ove sopportabile dal
mutuatario, è una scelta da valutare con attenzione.

--
Saluti. Fred(R)
Cosa significa "Quotare"?
http://wiki.news.nic.it/QuotarBene

  #5  
Vecchio 09-10-2008, 11.30.09
Fred(R)
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Predefinito Re: eurirs+ spread 1,6%

"Alex Lustig" <alexlustig@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> L'andamento del costo del denaro è ciclico, e dopo una dozzina di
> ritocchi in aumento (quelli cha la BCE ha operato) non è pensabile
> che
> possano essercene altri a raffica, perchè il sistema economico non è
> in grado di sopportarli.
> La banca centrale deve evitare l'inflazione ma non può permettere la
> deflazione; ne consegue che si alternano periodi di salita a periodi
> di discesa. Nel primi anni del 2000 il sottoscrittore aveva in testa
> solo la discesa, dal 2006 teme solo la salita, ma continua a
> condizionare le proprie scelte sulla base di due-tre anni di ciclo
> dei
> tassi, che sono irrilevanti rispetto alla durata del piano di
> ammortamento.
> Con 15 anni di mutuo a tasso fisso alla fine si pagherà più salato
> di
> un variabile.


Nel ringraziarti per i tuoi articoli sempre molto "esplicativi" e di
chiaro linguaggio, questa tua ultima opinione non mi trova del tutto
d'accordo.
1) da un punto di vista prettamente matematico e probabilistico direi
che mentre i tassi possono scendere max fino allo zero, in aumento in
teoria non c'è limite. :-)
2) dal punto di vista del mutuatario il maggior costo del fisso
rispetto al variabile va valutato, IMO, in termini "assicurativi".
Quanto vale, per me, la *certezza* dell'ammontare del debito
contratto? Cioè, quanto sono disposto a pagare in più per "sonni
tranquilli", qualunque cosa accada?
3) legata al punto 2) c'è la considerazione finale. E' vero che la
previsione più probabile è la ciclicità dell'andamento dei tassi (un
po' salgono, un po' scendono) però occorre valutare fino a che punto
l'aumento (durante un ciclo di aumento dei tassi) della rata sarebbe
sopportabile dal debitore. E anche *quando* l'evento potrebbe
verificarsi e *quanto* potrebbe durare.
Non ci dimentichiamo che il macato (o incompleto) pagamento anche di
poche rate di mutuo potrebbe avere conseguenze irrimediabili. Dopo di
che, anche se arrivasse una fase favorevole di discesa dei tassi, la
frittata sarebbe ormai fatta.

Questo per dire che, vista la scarsa attendibilità di qualsiasi
previsione sull'andamento dei tassi, chessò, nei prossimi 15/20 anni,
il maggior costo di un mutuo a tasso fisso, ove sopportabile dal
mutuatario, è una scelta da valutare con attenzione.

--
Saluti. Fred(R)
Cosa significa "Quotare"?
http://wiki.news.nic.it/QuotarBene

  #6  
Vecchio 09-10-2008, 12.57.48
Alex Lustig
Guest
 
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Predefinito Re: eurirs+ spread 1,6%

>Nel ringraziarti per i tuoi articoli sempre molto "esplicativi" e di
>chiaro linguaggio, questa tua ultima opinione non mi trova del tutto
>d'accordo.


Beh, è un'opinione. L'avevo premesso: altri possono pensarla in modo
diverso.

>1) da un punto di vista prettamente matematico e probabilistico direi
>che mentre i tassi possono scendere max fino allo zero, in aumento in
>teoria non c'è limite. :-)


Ma dal punto di vista finanziario c'è. L'aumento del costo del denaro
serve ad impedire di far passi più lunghi della gamba, cioè fa capire
al pubblico che tira aria di austerity e non è il momento ideale per
fare acquisti a credito.
L'alto tasso di interesse fa passare la voglia di comprare a rate la
TV o la macchina, ed il commerciante a sua volta capisce che non è il
momento di alzare i prezzi. Inoltre, diminuisce la capacità di spesa
di imprese e famiglie già indebitate (es. mutui) perchè le rate sui
prestiti salgono, ed in tasca resta meno denaro.
Allora gli scambi commerciali rallentano e l'inflazione fa altettanto,
o almeno questa è la teoria.
Solo che si tratta di una medicina che alla lunga uccide il paziente,
nel nostro caso lo scenario economico. Le banche centrali lo sanno e
ad un certo punto devono interrompere per forza la somministrazione.
Se poi gli effetti collaterali superano i benefici, come in questo
momento, la banca centrale deve agire con l'antidoto che è la
riduzione del costo del denaro.
Non esistendo un dosaggio esatto, perchè lo scenario muta
continuamente, il clclo dei tassi è un eterno susseguirsi di alti e
bassi.

>2) dal punto di vista del mutuatario il maggior costo del fisso
>rispetto al variabile va valutato, IMO, in termini "assicurativi".
>Quanto vale, per me, la *certezza* dell'ammontare del debito
>contratto? Cioè, quanto sono disposto a pagare in più per "sonni
>tranquilli", qualunque cosa accada?


La mia opinione in merito è: il mutuatario sta DAVVERO pagando per la
sua sicurezza? Se la semplice storicità dei cicli nel lungo periodo
gli garantisce la stessa cosa, con possibilità di errore trascurabile,
allora il mutuatario sta "assicurandosi" su un rischio inesistente, o
talmente remoto da non giustificare il maggiore esborso.
E poi chi gli impedisce di rinegoziare, all'occorrenza, i termini del
suo mutuo? Per la verità questa domanda una risposta ce l'ha, anche se
non dovrebbe averla: i costi. Se però le autorità di controllo
facessero il loro dovere, sarebbe un problema risolto dalle
innovazioni legislative. Immagino e spero che tra qualche anno il
meccanismo funzionerà.

>E' vero che la
>previsione più probabile è la ciclicità dell'andamento dei tassi (un
>po' salgono, un po' scendono) però occorre valutare fino a che punto
>l'aumento (durante un ciclo di aumento dei tassi) della rata sarebbe
>sopportabile dal debitore. E anche *quando* l'evento potrebbe
>verificarsi e *quanto* potrebbe durare.


Tutto giusto. Resta però il fatto che il mutuatario ha paura della
banca, e in fondo in fondo ritiene che concedendogli il mutuo gli
abbiano fatto un favore. Invece la banca gli ha venduto il proprio
prodotto, nell'intento di guadagnarci, e anche parecchio.
Il mutuatario dovrebbe cominciare a comportarsi da cliente e non da
suddito: se le condizioni del fornitore non gli garbano più, deve
sfruttare la sua forza di persona onesta, lavoratrice e solvente.
Quindi andare a fare un discorsino alla banca, che non deve essere del
tipo "aiuto, la rata mi soffoca" bensì "le mie esigenze sono cambiate,
mi guardo intorno e mi faccio surrogare dalla concorrenza, a meno che
non troviamo un accordo".
Personalmente ho avuto esperienza con la banca di mia moglie: il
giorno del rogito ho trovato una bella sorpresa nel contratto, e ho
fatto presente che se quella condizione (di quelle "rigide") non
spariva subito, andavo a portare 40mila Euro di interessi da un'altra
parte, e poi il funzionario lo sarebbe andato a spiegare al suo
direttore. Indovina un po'? Diventa tutto sorprendentemente elastico.

A.L.
  #7  
Vecchio 09-10-2008, 12.57.48
Alex Lustig
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Predefinito Re: eurirs+ spread 1,6%

>Nel ringraziarti per i tuoi articoli sempre molto "esplicativi" e di
>chiaro linguaggio, questa tua ultima opinione non mi trova del tutto
>d'accordo.


Beh, è un'opinione. L'avevo premesso: altri possono pensarla in modo
diverso.

>1) da un punto di vista prettamente matematico e probabilistico direi
>che mentre i tassi possono scendere max fino allo zero, in aumento in
>teoria non c'è limite. :-)


Ma dal punto di vista finanziario c'è. L'aumento del costo del denaro
serve ad impedire di far passi più lunghi della gamba, cioè fa capire
al pubblico che tira aria di austerity e non è il momento ideale per
fare acquisti a credito.
L'alto tasso di interesse fa passare la voglia di comprare a rate la
TV o la macchina, ed il commerciante a sua volta capisce che non è il
momento di alzare i prezzi. Inoltre, diminuisce la capacità di spesa
di imprese e famiglie già indebitate (es. mutui) perchè le rate sui
prestiti salgono, ed in tasca resta meno denaro.
Allora gli scambi commerciali rallentano e l'inflazione fa altettanto,
o almeno questa è la teoria.
Solo che si tratta di una medicina che alla lunga uccide il paziente,
nel nostro caso lo scenario economico. Le banche centrali lo sanno e
ad un certo punto devono interrompere per forza la somministrazione.
Se poi gli effetti collaterali superano i benefici, come in questo
momento, la banca centrale deve agire con l'antidoto che è la
riduzione del costo del denaro.
Non esistendo un dosaggio esatto, perchè lo scenario muta
continuamente, il clclo dei tassi è un eterno susseguirsi di alti e
bassi.

>2) dal punto di vista del mutuatario il maggior costo del fisso
>rispetto al variabile va valutato, IMO, in termini "assicurativi".
>Quanto vale, per me, la *certezza* dell'ammontare del debito
>contratto? Cioè, quanto sono disposto a pagare in più per "sonni
>tranquilli", qualunque cosa accada?


La mia opinione in merito è: il mutuatario sta DAVVERO pagando per la
sua sicurezza? Se la semplice storicità dei cicli nel lungo periodo
gli garantisce la stessa cosa, con possibilità di errore trascurabile,
allora il mutuatario sta "assicurandosi" su un rischio inesistente, o
talmente remoto da non giustificare il maggiore esborso.
E poi chi gli impedisce di rinegoziare, all'occorrenza, i termini del
suo mutuo? Per la verità questa domanda una risposta ce l'ha, anche se
non dovrebbe averla: i costi. Se però le autorità di controllo
facessero il loro dovere, sarebbe un problema risolto dalle
innovazioni legislative. Immagino e spero che tra qualche anno il
meccanismo funzionerà.

>E' vero che la
>previsione più probabile è la ciclicità dell'andamento dei tassi (un
>po' salgono, un po' scendono) però occorre valutare fino a che punto
>l'aumento (durante un ciclo di aumento dei tassi) della rata sarebbe
>sopportabile dal debitore. E anche *quando* l'evento potrebbe
>verificarsi e *quanto* potrebbe durare.


Tutto giusto. Resta però il fatto che il mutuatario ha paura della
banca, e in fondo in fondo ritiene che concedendogli il mutuo gli
abbiano fatto un favore. Invece la banca gli ha venduto il proprio
prodotto, nell'intento di guadagnarci, e anche parecchio.
Il mutuatario dovrebbe cominciare a comportarsi da cliente e non da
suddito: se le condizioni del fornitore non gli garbano più, deve
sfruttare la sua forza di persona onesta, lavoratrice e solvente.
Quindi andare a fare un discorsino alla banca, che non deve essere del
tipo "aiuto, la rata mi soffoca" bensì "le mie esigenze sono cambiate,
mi guardo intorno e mi faccio surrogare dalla concorrenza, a meno che
non troviamo un accordo".
Personalmente ho avuto esperienza con la banca di mia moglie: il
giorno del rogito ho trovato una bella sorpresa nel contratto, e ho
fatto presente che se quella condizione (di quelle "rigide") non
spariva subito, andavo a portare 40mila Euro di interessi da un'altra
parte, e poi il funzionario lo sarebbe andato a spiegare al suo
direttore. Indovina un po'? Diventa tutto sorprendentemente elastico.

A.L.
  #8  
Vecchio 09-10-2008, 15.20.53
Fred(R)
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Predefinito Re: eurirs+ spread 1,6%

"Alex Lustig" <alexlustig@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> e ho
> fatto presente che se quella condizione (di quelle "rigide") non
> spariva subito, andavo a portare 40mila Euro di interessi da
> un'altra
> parte, e poi il funzionario lo sarebbe andato a spiegare al suo
> direttore. Indovina un po'? Diventa tutto sorprendentemente
> elastico.


Questo lo sottoscrivo 100%.
C'è solo da augurarsi che la "gente", oltre a sapere tutto (o quasi)
su cellulari, tv hd, auto, selezioni per veline, ecc., si decida a
dedicare un minimo di tempo a capire come si imposta un bilancio
familiare e altre cosette di carattere finanziario.

--
Saluti. Fred(R)
Come (non) modificare il proprio indirizzo per postare sul Newsgroup.
Leggi qui:
http://wiki.news.nic.it/AntiSpam
  #9  
Vecchio 09-10-2008, 15.20.53
Fred(R)
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"Alex Lustig" <alexlustig@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> e ho
> fatto presente che se quella condizione (di quelle "rigide") non
> spariva subito, andavo a portare 40mila Euro di interessi da
> un'altra
> parte, e poi il funzionario lo sarebbe andato a spiegare al suo
> direttore. Indovina un po'? Diventa tutto sorprendentemente
> elastico.


Questo lo sottoscrivo 100%.
C'è solo da augurarsi che la "gente", oltre a sapere tutto (o quasi)
su cellulari, tv hd, auto, selezioni per veline, ecc., si decida a
dedicare un minimo di tempo a capire come si imposta un bilancio
familiare e altre cosette di carattere finanziario.

--
Saluti. Fred(R)
Come (non) modificare il proprio indirizzo per postare sul Newsgroup.
Leggi qui:
http://wiki.news.nic.it/AntiSpam
  #10  
Vecchio 09-10-2008, 23.41.10
=?ISO-8859-15?Q?Fuf=F9?=
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Alex Lustig ci ha detto :
> Con 15 anni di mutuo a tasso fisso alla fine si pagherà più salato di
> un variabile.


peccato che nonostante la diminuzione dello 0,50 dei tassi (BCE),
l'euribor (tasso al quale le banche pagano il denaro) e' rimasto
comunque molto alto e continua a salire...

c'e' troppa incertezza fra le banche...quindi andrei per il fisso.

Ciao

--
Saluti, Fufù

  #11  
Vecchio 09-10-2008, 23.41.10
=?ISO-8859-15?Q?Fuf=F9?=
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Alex Lustig ci ha detto :
> Con 15 anni di mutuo a tasso fisso alla fine si pagherà più salato di
> un variabile.


peccato che nonostante la diminuzione dello 0,50 dei tassi (BCE),
l'euribor (tasso al quale le banche pagano il denaro) e' rimasto
comunque molto alto e continua a salire...

c'e' troppa incertezza fra le banche...quindi andrei per il fisso.

Ciao

--
Saluti, Fufù

  #12  
Vecchio 09-10-2008, 23.43.34
=?ISO-8859-15?Q?Fuf=F9?=
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Dopo dura riflessione, Prestor ha scritto :

> Ora vi chiedo, alla luce del taglio dei tassi di mezzo punto da parte del
> BCE, come vi pare l'interesse del 5.9%. Potrei trovare condizioni migliori?
> E'caro? Non so bene come comportarmi. So solo che tra un mese mi servono i
> soldi.



Troppa incertezza sul mercato....andrei sul fisso.
riguardo l'operazione, l'1,6% mi sembra altino...a 20 anni potresti
tranquillamente spuntare 1,15 (sempre che tu abbia capacita' di
rimborso...altrimenti il tasso piu' alto ci sta tutto).

Ciao

--
Saluti, Fufù

  #13  
Vecchio 09-10-2008, 23.43.34
=?ISO-8859-15?Q?Fuf=F9?=
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Dopo dura riflessione, Prestor ha scritto :

> Ora vi chiedo, alla luce del taglio dei tassi di mezzo punto da parte del
> BCE, come vi pare l'interesse del 5.9%. Potrei trovare condizioni migliori?
> E'caro? Non so bene come comportarmi. So solo che tra un mese mi servono i
> soldi.



Troppa incertezza sul mercato....andrei sul fisso.
riguardo l'operazione, l'1,6% mi sembra altino...a 20 anni potresti
tranquillamente spuntare 1,15 (sempre che tu abbia capacita' di
rimborso...altrimenti il tasso piu' alto ci sta tutto).

Ciao

--
Saluti, Fufù

 

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