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  #1  
Vecchio 06-10-2008, 14.52.19
Giovanni M.
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Predefinito E se la mia banca affonda? :-)


Per completare la nostra casa, mio padre ha chiesto un mutuo di 100mila
euro ad una banca, la quale ha emesso un assegno dell'intera cifra (o
giù di lì) poi versato sul c/c di mio padre. Quel che resta dei nostri
soldi (circa 50mila euro) ora sono in un c/c presso... Unicredit. :-)

Immagino abbiate capito già cosa sto per chiedervi. ;-)

Il Decreto Legislativo 4 dicembre 1996, n. 659
http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/96659dl.htm dice che

> Il limite massimo di rimborso per ciascun depositante
> non puo' essere inferiore a lire duecento milioni


e poi poco dopo dice che

> Il rimborso e' effettuato, sino all'ammontare del
> controvalore di 20.000 ECU, entro tre mesi dalla data
> del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa


Ammetto di aver letto molto in fretta perché non conosco l'argomento
(linguaggio burocratico e bancario insieme sono un mix esplosivo ;-) ),
ma questo cosa significa esattamente?

Per fare chiarezza: se Unicredit dichiara fallimento (o quel che è) quei
50mila euro mio padre non li perde? ci vorrà del tempo prima di poterli
utilizzare di nuovo? cos'è questo rimborso di 20mila euro?

Ci darebbero max 20mila euro nei primi tre mesi, e poi il restante
trascorsi questi tre mesi? In altre parole, max 20mila "subito" e gli
altri eventuali 80mila dopo almeno tre mesi?

Saluti, Giovanni

ps. io ho un c/c presso Iwbank: mi conviene spostare metà di quei 50mila
euro sul mio c/c o per senso di responsabilità :-) devo tenerli dove
sono e non toccarli, per non aggravare la situazione di Unicredit? ;-))
Alt 06-10-2008, 14.52.19
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 06-10-2008, 15.40.11
Danielem
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Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)

Giovanni M. wrote:

> ps. io ho un c/c presso Iwbank: mi conviene spostare metà di quei 50mila
> euro sul mio c/c o per senso di responsabilità :-) devo tenerli dove
> sono e non toccarli, per non aggravare la situazione di Unicredit? ;-))


Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali? Ma
davvero pensate che l'italia possa fare la fine dell'argentina o che
Unicredit chiuda i battenti? Una delle più grosse banche d'Europa?
Unicredit, confrontato con quanto a guadagnato rubando con i derivati
nella pubblica amministrazione (giusto per fare un esempio eh) ha perso
una BRICIOLINA visibile solo al microscopio elettronico se stiamo ad
analizzare i milioni andati in fumo con Lehman Brothers (cifra penso
nettamente minore dello STIPENDIO di Profumo).
Quindi, non agitiamoci troppo
  #3  
Vecchio 06-10-2008, 15.40.11
Danielem
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Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)

Giovanni M. wrote:

> ps. io ho un c/c presso Iwbank: mi conviene spostare metà di quei 50mila
> euro sul mio c/c o per senso di responsabilità :-) devo tenerli dove
> sono e non toccarli, per non aggravare la situazione di Unicredit? ;-))


Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali? Ma
davvero pensate che l'italia possa fare la fine dell'argentina o che
Unicredit chiuda i battenti? Una delle più grosse banche d'Europa?
Unicredit, confrontato con quanto a guadagnato rubando con i derivati
nella pubblica amministrazione (giusto per fare un esempio eh) ha perso
una BRICIOLINA visibile solo al microscopio elettronico se stiamo ad
analizzare i milioni andati in fumo con Lehman Brothers (cifra penso
nettamente minore dello STIPENDIO di Profumo).
Quindi, non agitiamoci troppo
  #4  
Vecchio 06-10-2008, 16.03.50
Giovanni R.
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Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)

Danielem wrote:
[cut]
> perso una BRICIOLINA visibile solo al microscopio elettronico se
> stiamo ad analizzare i milioni andati in fumo con Lehman Brothers
> (cifra penso nettamente minore dello STIPENDIO di Profumo).


non avessi perso un casino di soldi con le Lehman, sorriderei a questa tua
battuta. Però oggi come oggi, mi vien solo voglia di trovarne uno per
strada, di quei manager...
;-)


  #5  
Vecchio 06-10-2008, 16.03.50
Giovanni R.
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Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)

Danielem wrote:
[cut]
> perso una BRICIOLINA visibile solo al microscopio elettronico se
> stiamo ad analizzare i milioni andati in fumo con Lehman Brothers
> (cifra penso nettamente minore dello STIPENDIO di Profumo).


non avessi perso un casino di soldi con le Lehman, sorriderei a questa tua
battuta. Però oggi come oggi, mi vien solo voglia di trovarne uno per
strada, di quei manager...
;-)


  #6  
Vecchio 06-10-2008, 16.20.46
Giovanni M.
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Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)

Danielem wrote:

> Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali?


Si chiama psicosi finanziaria.
Più si postano messaggi di timore per una causa, più il timore aumenta e
la causa stessa si aggrava. Più che timore è una specie di tUmore. :-)

Vediamola dal punto di vista dell'italiano medio. Sì, sente di borse che
vanno male, banche USA che falliscono. Chissà quanto ne capisce, quanto
riesce a collegare i vari avvenimenti, quanto se ne importa, eccetera.

All'improvviso gli è arrivata un'affermazione di Berlusconi di
rassicurazione sui suoi risparmi. «Cosa, scusa? I miei risparmi sono al
sicuro? Ma al sicuro... *da cosa*?!» Nessuno gli ha spiegato alcunché.

«Diamine. I miei risparmi non erano al sicuro e nessuno mi aveva detto
niente. Non so che fare, ma se non era per la dichiarazione di
Berlusconi, continuavo addirittura a non saperne niente. Ora dicono che
il titolo Unicredit è in difficoltà. Saranno difficoltà strutturali o
causa speculazioni? Chissenefrega! Se questi [dell'informazione] non mi
avevan detto niente finora sui miei risparmi a rischio, ed ora fanno
uscire una notizia-bomba di tale portata, allora vuol dire che
probabilmente sta succedendo qualcosa di molto grave a Unicredit!
Spostare i soldi da Unicredit a Iwbank mi costa un euro per il bonifico.
Però almeno poi non faccio la figura del fesso qualora dovesse fallire
Unicredit. Se poi usciranno voci su Iwbank, be', prenderò i contanti.»

> Ma davvero pensate che l'italia possa fare la fine dell'argentina o
> che Unicredit chiuda i battenti? Una delle più grosse banche d'Europa?


Ma davvero sei ancora in grado di fare queste domande dopo che è fallita
una banca come la Lehman, e dopo gli avvenimenti degli ultimi tempi?

Cioè, avessi detto "siamo in Italia, il sistema bancario è diverso da
quello USA, mal che vada la nazionalizzano, una soluzione la si trova
sempre", ti avrei pure dato ascolto (se non erro il management Unicredit
è in [gran] parte vicino al PD e in parte vicino al PDL e alla Lega,
quindi è facile ipotizzare una grosse koalition per salvarla in qualche
modo). Ma dire ORA, a pochi giorni dal fallimento della LB, che
Unicredit non può fallire perché sarebbe una delle più grandi banche
d'Europa... scusami, ma mi sembra alquanto ridicolo. Cioè, neanche
ridicolo: inutile. E' proprio come se tu non avessi mai fatto una tale
domanda, perché nessun risparmiatore potrebbe più dare ascolto ad una
affermazione del genere. E' una delle conseguenze della psicosi.

> Unicredit, confrontato con quanto a guadagnato rubando con i derivati
> nella pubblica amministrazione (giusto per fare un esempio eh) ha perso
> una BRICIOLINA visibile solo al microscopio elettronico se stiamo ad
> analizzare i milioni andati in fumo con Lehman Brothers (cifra penso
> nettamente minore dello STIPENDIO di Profumo).
> Quindi, non agitiamoci troppo


Be', se il rischio è quello di perdere 50mila euro, per una famiglia con
un mutuo sulle spalle ed uno stipendio fisso come reddito mensile,
capirai che se anche son solo voci, la preoccupazione c'è. Poi,
figurati, sono io che ho tranquillizzato mio padre, a costo di fargli
perdere quei soldi, mentre fare un bonifico non mi costerebbe niente...

Poi, io che non ne capisco granché di economia vedo che il titolo
Unicredit è in perdita costante (ragionando sul lungo periodo) *da
aprile dell'anno scorso*, con una perdita netta del 60% del suo valore.

Insomma, sarà la banca più grande di quel che vuoi ma a me sembra che
"oggettivamente" qualche difficoltà esista, e perduri da oltre un anno.

Ciao, Giovanni

ps. comunque io volevo anche capire le cose come stanno, cioè se e come,
al di là del mio caso particolare, vengono rimborsati i correntisti
italiani: avrei anche delle domande sulla riserva frazionaria, sul modo
in cui poi questi rimborsi verrebbero erogati (quanti correntisti
esistono in Italia? ogni 10 significa potenzialmente 1mln di euro di
rimborso...), ma evito per non appensantire il thread.
  #7  
Vecchio 06-10-2008, 16.20.46
Giovanni M.
Guest
 
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Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)

Danielem wrote:

> Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali?


Si chiama psicosi finanziaria.
Più si postano messaggi di timore per una causa, più il timore aumenta e
la causa stessa si aggrava. Più che timore è una specie di tUmore. :-)

Vediamola dal punto di vista dell'italiano medio. Sì, sente di borse che
vanno male, banche USA che falliscono. Chissà quanto ne capisce, quanto
riesce a collegare i vari avvenimenti, quanto se ne importa, eccetera.

All'improvviso gli è arrivata un'affermazione di Berlusconi di
rassicurazione sui suoi risparmi. «Cosa, scusa? I miei risparmi sono al
sicuro? Ma al sicuro... *da cosa*?!» Nessuno gli ha spiegato alcunché.

«Diamine. I miei risparmi non erano al sicuro e nessuno mi aveva detto
niente. Non so che fare, ma se non era per la dichiarazione di
Berlusconi, continuavo addirittura a non saperne niente. Ora dicono che
il titolo Unicredit è in difficoltà. Saranno difficoltà strutturali o
causa speculazioni? Chissenefrega! Se questi [dell'informazione] non mi
avevan detto niente finora sui miei risparmi a rischio, ed ora fanno
uscire una notizia-bomba di tale portata, allora vuol dire che
probabilmente sta succedendo qualcosa di molto grave a Unicredit!
Spostare i soldi da Unicredit a Iwbank mi costa un euro per il bonifico.
Però almeno poi non faccio la figura del fesso qualora dovesse fallire
Unicredit. Se poi usciranno voci su Iwbank, be', prenderò i contanti.»

> Ma davvero pensate che l'italia possa fare la fine dell'argentina o
> che Unicredit chiuda i battenti? Una delle più grosse banche d'Europa?


Ma davvero sei ancora in grado di fare queste domande dopo che è fallita
una banca come la Lehman, e dopo gli avvenimenti degli ultimi tempi?

Cioè, avessi detto "siamo in Italia, il sistema bancario è diverso da
quello USA, mal che vada la nazionalizzano, una soluzione la si trova
sempre", ti avrei pure dato ascolto (se non erro il management Unicredit
è in [gran] parte vicino al PD e in parte vicino al PDL e alla Lega,
quindi è facile ipotizzare una grosse koalition per salvarla in qualche
modo). Ma dire ORA, a pochi giorni dal fallimento della LB, che
Unicredit non può fallire perché sarebbe una delle più grandi banche
d'Europa... scusami, ma mi sembra alquanto ridicolo. Cioè, neanche
ridicolo: inutile. E' proprio come se tu non avessi mai fatto una tale
domanda, perché nessun risparmiatore potrebbe più dare ascolto ad una
affermazione del genere. E' una delle conseguenze della psicosi.

> Unicredit, confrontato con quanto a guadagnato rubando con i derivati
> nella pubblica amministrazione (giusto per fare un esempio eh) ha perso
> una BRICIOLINA visibile solo al microscopio elettronico se stiamo ad
> analizzare i milioni andati in fumo con Lehman Brothers (cifra penso
> nettamente minore dello STIPENDIO di Profumo).
> Quindi, non agitiamoci troppo


Be', se il rischio è quello di perdere 50mila euro, per una famiglia con
un mutuo sulle spalle ed uno stipendio fisso come reddito mensile,
capirai che se anche son solo voci, la preoccupazione c'è. Poi,
figurati, sono io che ho tranquillizzato mio padre, a costo di fargli
perdere quei soldi, mentre fare un bonifico non mi costerebbe niente...

Poi, io che non ne capisco granché di economia vedo che il titolo
Unicredit è in perdita costante (ragionando sul lungo periodo) *da
aprile dell'anno scorso*, con una perdita netta del 60% del suo valore.

Insomma, sarà la banca più grande di quel che vuoi ma a me sembra che
"oggettivamente" qualche difficoltà esista, e perduri da oltre un anno.

Ciao, Giovanni

ps. comunque io volevo anche capire le cose come stanno, cioè se e come,
al di là del mio caso particolare, vengono rimborsati i correntisti
italiani: avrei anche delle domande sulla riserva frazionaria, sul modo
in cui poi questi rimborsi verrebbero erogati (quanti correntisti
esistono in Italia? ogni 10 significa potenzialmente 1mln di euro di
rimborso...), ma evito per non appensantire il thread.
  #8  
Vecchio 06-10-2008, 17.11.20
Beppe
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Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)


> Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali? Ma
> davvero pensate che l'italia possa fare la fine dell'argentina o che
> Unicredit chiuda i battenti?


Con il FIB a -9 , è lecito farsi queste domande
  #9  
Vecchio 06-10-2008, 17.11.20
Beppe
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Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)


> Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali? Ma
> davvero pensate che l'italia possa fare la fine dell'argentina o che
> Unicredit chiuda i battenti?


Con il FIB a -9 , è lecito farsi queste domande
  #10  
Vecchio 06-10-2008, 20.34.00
MarcoGE
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Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)

*Danielem* <sara.boz@tiscali.it> il lunedì 06/10/2008 alle 15.40.11 ha
scritto su it.economia.banche :

> Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali?


Stavo pensando giusto stasera guardando il tg a quante ansie, paranoie
e mosse azzardate farà il piccolo risparmiatore preso dal panico...

--

Conservare ed usare *in totale sicurezza* le password su internet
comprese quelle per conti correnti, carte di credito etc?
Leggi come su http://marcoge.splinder.com

  #11  
Vecchio 06-10-2008, 20.34.00
MarcoGE
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*Danielem* <sara.boz@tiscali.it> il lunedì 06/10/2008 alle 15.40.11 ha
scritto su it.economia.banche :

> Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali?


Stavo pensando giusto stasera guardando il tg a quante ansie, paranoie
e mosse azzardate farà il piccolo risparmiatore preso dal panico...

--

Conservare ed usare *in totale sicurezza* le password su internet
comprese quelle per conti correnti, carte di credito etc?
Leggi come su http://marcoge.splinder.com

  #12  
Vecchio 06-10-2008, 21.03.47
capitan harlock
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MarcoGE <enraz.usenet@gmail.com> ha scritto:

> *Danielem* <sara.boz@tiscali.it> il lunedì 06/10/2008 alle 15.40.11 ha
> scritto su it.economia.banche :
>
> > Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali?

>
> Stavo pensando giusto stasera guardando il tg a quante ansie, paranoie
> e mosse azzardate farà il piccolo risparmiatore preso dal panico...
>


perdonami ma, visto il crack di oggi, qua non si discute ormai del
risparmiatore preso dal panico, ma di tutto un sistema che non si tiene in
piedi più. sono le economie di interi stati che vacillano, le banche sono
solo l'indicatore del problema. inutile prendersela col piccolo
risparmiatore che magari preso dal panico va in banca a ritirare i suoi
sudati risparmi.

Berlusconi e i suoi colleghi europei dovevano pensarci molto prima a
contenere i danni... ma come al solito ci si accorge del topo in casa quando
il formaggio è bacato (vedi alitalia).

l'altro giorno dicevo che i comunicati stampa di Profumo mi inquietavano,
più che rassicurarmi (non sono un correntista unicredit, per inciso). adesso
sono sinceramente preoccupato, non per le poche migliaia di euro che ho in
banca, ma per una recessione che è ormai ampiamente rivelata, e della quale
pagheremo in qualche modo tutti noi contribuenti, ricchi, poveri,
benestanti, indebitati, non importa.

  #13  
Vecchio 06-10-2008, 21.03.47
capitan harlock
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MarcoGE <enraz.usenet@gmail.com> ha scritto:

> *Danielem* <sara.boz@tiscali.it> il lunedì 06/10/2008 alle 15.40.11 ha
> scritto su it.economia.banche :
>
> > Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali?

>
> Stavo pensando giusto stasera guardando il tg a quante ansie, paranoie
> e mosse azzardate farà il piccolo risparmiatore preso dal panico...
>


perdonami ma, visto il crack di oggi, qua non si discute ormai del
risparmiatore preso dal panico, ma di tutto un sistema che non si tiene in
piedi più. sono le economie di interi stati che vacillano, le banche sono
solo l'indicatore del problema. inutile prendersela col piccolo
risparmiatore che magari preso dal panico va in banca a ritirare i suoi
sudati risparmi.

Berlusconi e i suoi colleghi europei dovevano pensarci molto prima a
contenere i danni... ma come al solito ci si accorge del topo in casa quando
il formaggio è bacato (vedi alitalia).

l'altro giorno dicevo che i comunicati stampa di Profumo mi inquietavano,
più che rassicurarmi (non sono un correntista unicredit, per inciso). adesso
sono sinceramente preoccupato, non per le poche migliaia di euro che ho in
banca, ma per una recessione che è ormai ampiamente rivelata, e della quale
pagheremo in qualche modo tutti noi contribuenti, ricchi, poveri,
benestanti, indebitati, non importa.

  #14  
Vecchio 06-10-2008, 21.14.50
GbMax78
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Beppe ha scritto:
>> Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali? Ma
>> davvero pensate che l'italia possa fare la fine dell'argentina o che
>> Unicredit chiuda i battenti?

>
> Con il FIB a -9 , è lecito farsi queste domande


A mio avviso ci vuole un pò di criterio in tutto ciò che si fà e si
dice, l'Italia non sarà alla stregua dell'Argentina però almeno
personalmente non ho mai capito, per tante ragioni che non stò qui a
spiegare, come potesse ad esempio far parte dei G8...

Morale della favola, sempre parere personale, il nostro Belpaese non è
piu' sporco o piu' pulito di tanti altri, la sfera di cristallo, nel
settore economico, ce l'hanno in pochi e questi pochi non postano certo
in questo n.g.

Tornando al post iniziale, io e sottolineo io, avendo tutti i miei
risparmi in una banca che non sembra navighi in buone acque vuoi per
mere speculazioni o per oggettivi problemi strutturali alleggerirei un
pò la mia esposizione spalmandola verso altri lidi...

Saluti !
GbMax78
  #15  
Vecchio 06-10-2008, 21.14.50
GbMax78
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Beppe ha scritto:
>> Ma che sono tutti sti messaggi postati ultimamente tutti uguali? Ma
>> davvero pensate che l'italia possa fare la fine dell'argentina o che
>> Unicredit chiuda i battenti?

>
> Con il FIB a -9 , è lecito farsi queste domande


A mio avviso ci vuole un pò di criterio in tutto ciò che si fà e si
dice, l'Italia non sarà alla stregua dell'Argentina però almeno
personalmente non ho mai capito, per tante ragioni che non stò qui a
spiegare, come potesse ad esempio far parte dei G8...

Morale della favola, sempre parere personale, il nostro Belpaese non è
piu' sporco o piu' pulito di tanti altri, la sfera di cristallo, nel
settore economico, ce l'hanno in pochi e questi pochi non postano certo
in questo n.g.

Tornando al post iniziale, io e sottolineo io, avendo tutti i miei
risparmi in una banca che non sembra navighi in buone acque vuoi per
mere speculazioni o per oggettivi problemi strutturali alleggerirei un
pò la mia esposizione spalmandola verso altri lidi...

Saluti !
GbMax78
  #16  
Vecchio 06-10-2008, 21.57.11
Fred(R)
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"Giovanni M." <giova@chiedime.la> ha scritto nel messaggio

> Si chiama psicosi finanziaria.
> Più si postano messaggi di timore per una causa, più il timore
> aumenta e
> la causa stessa si aggrava. Più che timore è una specie di tUmore.
> :-)
>
> Vediamola dal punto di vista dell'italiano medio. Sì, sente di borse
> che
> vanno male, banche USA che falliscono. Chissà quanto ne capisce,
> quanto
> riesce a collegare i vari avvenimenti, quanto se ne importa,
> eccetera.
>
> All'improvviso gli è arrivata un'affermazione di Berlusconi di
> rassicurazione sui suoi risparmi. «Cosa, scusa? I miei risparmi sono
> al
> sicuro? Ma al sicuro... *da cosa*?!» Nessuno gli ha spiegato
> alcunché.

[...]

IMO, articolo da quotare 100%!

--
Saluti. Fred(R)
Come (non) modificare il proprio indirizzo per postare sul Newsgroup.
Leggi qui:
http://wiki.news.nic.it/AntiSpam
  #17  
Vecchio 06-10-2008, 21.57.11
Fred(R)
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"Giovanni M." <giova@chiedime.la> ha scritto nel messaggio

> Si chiama psicosi finanziaria.
> Più si postano messaggi di timore per una causa, più il timore
> aumenta e
> la causa stessa si aggrava. Più che timore è una specie di tUmore.
> :-)
>
> Vediamola dal punto di vista dell'italiano medio. Sì, sente di borse
> che
> vanno male, banche USA che falliscono. Chissà quanto ne capisce,
> quanto
> riesce a collegare i vari avvenimenti, quanto se ne importa,
> eccetera.
>
> All'improvviso gli è arrivata un'affermazione di Berlusconi di
> rassicurazione sui suoi risparmi. «Cosa, scusa? I miei risparmi sono
> al
> sicuro? Ma al sicuro... *da cosa*?!» Nessuno gli ha spiegato
> alcunché.

[...]

IMO, articolo da quotare 100%!

--
Saluti. Fred(R)
Come (non) modificare il proprio indirizzo per postare sul Newsgroup.
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  #18  
Vecchio 07-10-2008, 10.37.37
MasterLibe
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Il 06 Ott 2008, 14:52, "Giovanni M." <giova@chiediame.la> ha scritto:
>
> ora sono in un c/c presso... Unicredit.


Una precisazione; le aziende non falliscono per uno scivolone in borsa, ma
per mancanza di liquidità. Se gli scivoloni non sono dovuti a gravi mancanze
di liquidità o a una crisi seria, l'azienda non fallisce.

ML

--------------------------------
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  #19  
Vecchio 07-10-2008, 10.37.37
MasterLibe
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Il 06 Ott 2008, 14:52, "Giovanni M." <giova@chiediame.la> ha scritto:
>
> ora sono in un c/c presso... Unicredit.


Una precisazione; le aziende non falliscono per uno scivolone in borsa, ma
per mancanza di liquidità. Se gli scivoloni non sono dovuti a gravi mancanze
di liquidità o a una crisi seria, l'azienda non fallisce.

ML

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  #20  
Vecchio 07-10-2008, 11.57.45
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"Giovanni M."
> Per completare la nostra casa, mio padre ha chiesto un mutuo di 100mila
> euro ad una banca, la quale ha emesso un assegno dell'intera cifra (o
> giù di lì) poi versato sul c/c di mio padre. Quel che resta dei nostri
> soldi (circa 50mila euro) ora sono in un c/c presso... Unicredit. :-)
>
> Immagino abbiate capito già cosa sto per chiedervi. ;-)
>
> Il Decreto Legislativo 4 dicembre 1996, n. 659
> http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/96659dl.htm dice che
>
>> Il limite massimo di rimborso per ciascun depositante
>> non puo' essere inferiore a lire duecento milioni

>
> e poi poco dopo dice che
>
>> Il rimborso e' effettuato, sino all'ammontare del
>> controvalore di 20.000 ECU, entro tre mesi dalla data
>> del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa

>
> Ammetto di aver letto molto in fretta perché non conosco l'argomento
> (linguaggio burocratico e bancario insieme sono un mix esplosivo ;-) ),
> ma questo cosa significa esattamente?


Mi pare che nessuno abbia risposto a questa domanda, se qualcuno sa
esattamente come funziona, potrebbe cortesemente dire se davvero le cose
stanno così?

Cioè nell'ipotesi di 50.000 euro su cc, fino a 20.000 ("fino a" significa al
massimo, quindi possono essere anche meno.. molto meno? quanto meno?)
vengono rimborsati entro tre mesi e il restante (da 30.000) "a babbo morto".
E' così?

Sapete, sarà pur vero che temere per i propri risparmi sia da "italiota
medio" disinformato, ma bisogna anche capire che c'è gente che non pensa ai
soldi come alle banconote del monopoli bensì come collegamento tra gli anni
di lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente, come mero strumento per
avere una casa, madare a scuola i figli, eccetera. In quest'ottica avere
quella preoccupazione che stimola ad informarsi meglio sulle possibili
peggiori conseguenze, per quanto improbabili, ed eventualmente agire per
evitarle, lo considero se non una dimostrazione di saggezza, quantomeno una
cosa da non deridere.

E se è vero che non siamo l'Argentina, è innegabile che neppure gli
argentini, fino a quel Lunedì mattina, sapevano di essere "in Argentina", ne
i 400.000 americani investiti dalla crisi dei mutui sapevano di essere negli
USA e del resto anche chi aveva investito in titoli parmalat non aveva
ancora capito di essere "in Italia". Aggiungiamoci la mancanza di fiducia
nella classe dirigente di questo paese e la mancanza cronica di informazione
corretta e trasparente, la sfiducia che il sistema bancario, un passo dopo
l'altro, ha saputo guadagnarsi... e capirete che la voglia di sapere come
funziona questo fondo di garanzia, quali tempi e metodi abbia, non sia una
perdita di tempo. Per chi in questo momento ha sul conto qualche soldino,
magari perchè dopo anni di risparmio è arrivato al punto di comprare casa,
capirete che fa la differenza sapere che i propri soldi potranno, nel caso
peggiore, essere rimborsati subito o saranno sogetti a dei "tempi tecnici"
che in Italia potrebbero voler dire tante, troppe, cose.

Detto questo, ringrazio in anticipo chi vorrà dare una risposta.

  #21  
Vecchio 07-10-2008, 11.57.45
Guido Rosso
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)

"Giovanni M."
> Per completare la nostra casa, mio padre ha chiesto un mutuo di 100mila
> euro ad una banca, la quale ha emesso un assegno dell'intera cifra (o
> giù di lì) poi versato sul c/c di mio padre. Quel che resta dei nostri
> soldi (circa 50mila euro) ora sono in un c/c presso... Unicredit. :-)
>
> Immagino abbiate capito già cosa sto per chiedervi. ;-)
>
> Il Decreto Legislativo 4 dicembre 1996, n. 659
> http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/96659dl.htm dice che
>
>> Il limite massimo di rimborso per ciascun depositante
>> non puo' essere inferiore a lire duecento milioni

>
> e poi poco dopo dice che
>
>> Il rimborso e' effettuato, sino all'ammontare del
>> controvalore di 20.000 ECU, entro tre mesi dalla data
>> del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa

>
> Ammetto di aver letto molto in fretta perché non conosco l'argomento
> (linguaggio burocratico e bancario insieme sono un mix esplosivo ;-) ),
> ma questo cosa significa esattamente?


Mi pare che nessuno abbia risposto a questa domanda, se qualcuno sa
esattamente come funziona, potrebbe cortesemente dire se davvero le cose
stanno così?

Cioè nell'ipotesi di 50.000 euro su cc, fino a 20.000 ("fino a" significa al
massimo, quindi possono essere anche meno.. molto meno? quanto meno?)
vengono rimborsati entro tre mesi e il restante (da 30.000) "a babbo morto".
E' così?

Sapete, sarà pur vero che temere per i propri risparmi sia da "italiota
medio" disinformato, ma bisogna anche capire che c'è gente che non pensa ai
soldi come alle banconote del monopoli bensì come collegamento tra gli anni
di lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente, come mero strumento per
avere una casa, madare a scuola i figli, eccetera. In quest'ottica avere
quella preoccupazione che stimola ad informarsi meglio sulle possibili
peggiori conseguenze, per quanto improbabili, ed eventualmente agire per
evitarle, lo considero se non una dimostrazione di saggezza, quantomeno una
cosa da non deridere.

E se è vero che non siamo l'Argentina, è innegabile che neppure gli
argentini, fino a quel Lunedì mattina, sapevano di essere "in Argentina", ne
i 400.000 americani investiti dalla crisi dei mutui sapevano di essere negli
USA e del resto anche chi aveva investito in titoli parmalat non aveva
ancora capito di essere "in Italia". Aggiungiamoci la mancanza di fiducia
nella classe dirigente di questo paese e la mancanza cronica di informazione
corretta e trasparente, la sfiducia che il sistema bancario, un passo dopo
l'altro, ha saputo guadagnarsi... e capirete che la voglia di sapere come
funziona questo fondo di garanzia, quali tempi e metodi abbia, non sia una
perdita di tempo. Per chi in questo momento ha sul conto qualche soldino,
magari perchè dopo anni di risparmio è arrivato al punto di comprare casa,
capirete che fa la differenza sapere che i propri soldi potranno, nel caso
peggiore, essere rimborsati subito o saranno sogetti a dei "tempi tecnici"
che in Italia potrebbero voler dire tante, troppe, cose.

Detto questo, ringrazio in anticipo chi vorrà dare una risposta.

  #22  
Vecchio 07-10-2008, 21.40.42
sigarne
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)


"Guido Rosso" <scudetto@cartone.invalid> ha scritto nel messaggio
news:gcfbqo$rsc$1@nnrp-beta.newsland.it...
> "Giovanni M."
> Mi pare che nessuno abbia risposto a questa domanda, se qualcuno sa
> esattamente come funziona, potrebbe cortesemente dire se davvero le cose
> stanno così?

Per rispondere bisognerebbe sapere che scenario si sta immaginando. Mi
spiego meglio se si ritiene che, ad esempio, uno dei principali gruppi
bancari italiani possa andare in liquidazione coatta amministrativa abbiamo
riflettuto in altri post sul fatto che il fitd non sarebbe sufficiente a
risarcire tutti i depositanti. In altri scenari meno catastrofici
(fallimento di qualche piccola banca) interverrebbe il fitd sarebbe
sufficiente e, in altri post, è stato spiegato per filo e per segno i limiti
di rimborso.

> Sapete, sarà pur vero che temere per i propri risparmi sia da "italiota
> medio" disinformato, ma bisogna anche capire che c'è gente che non pensa
> ai soldi come alle banconote del monopoli bensì come collegamento tra gli
> anni di lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente, come mero
> strumento per avere una casa, madare a scuola i figli, eccetera.


Condivido pienamente anche se malgrado gli anni di lavoro, i figli da
mandare a scuola ed il mutuo da pagare, non ho risparmi.
:->
> In quest'ottica avere quella preoccupazione che stimola ad informarsi
> meglio sulle possibili peggiori conseguenze, per quanto improbabili, ed
> eventualmente agire per evitarle,


I peggiori scenari immaginabili di questa crisi prevedono delle conseguenze
*inevitabili*. Pero i peggiori scenari della crisi sono evitabili non
facendosi prendere dal panico (spostando depositi, liquidando tutti gli
investimenti

> lo considero se non una dimostrazione di saggezza, quantomeno una cosa da
> non deridere.


Effettivamente hai ragione anche su questo però se ti vuoi documentare il
posto più indicato non è quest. Perchè non sai quanto è attendibile chi ti
le fornisce le informazioni. Puoi andare su www.fitd.it ed avere delle
informazioni certe e se gli scrivi, mi sembra di aver capito, che
rispondono!!!

> Per chi in questo momento ha sul conto qualche soldino, magari perchè dopo
> anni di risparmio è arrivato al punto di comprare casa, capirete che fa la
> differenza sapere che i propri soldi potranno, nel caso peggiore, essere
> rimborsati subito o saranno sogetti a dei "tempi tecnici" che in Italia
> potrebbero voler dire tante, troppe, cose.


Se hai un conto corrente su uno dei principali gruppi bancari italiani ed
ipotizzi quindi che questo possa fallire credo sia inutile che ti documenti
sul fitd perchè, per come funziona attualmente il fondo, secondo me, non
sarebbe in grado di far fronte a tutti i depositi.
  #23  
Vecchio 07-10-2008, 21.40.42
sigarne
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: E se la mia banca affonda? :-)


"Guido Rosso" <scudetto@cartone.invalid> ha scritto nel messaggio
news:gcfbqo$rsc$1@nnrp-beta.newsland.it...
> "Giovanni M."
> Mi pare che nessuno abbia risposto a questa domanda, se qualcuno sa
> esattamente come funziona, potrebbe cortesemente dire se davvero le cose
> stanno così?

Per rispondere bisognerebbe sapere che scenario si sta immaginando. Mi
spiego meglio se si ritiene che, ad esempio, uno dei principali gruppi
bancari italiani possa andare in liquidazione coatta amministrativa abbiamo
riflettuto in altri post sul fatto che il fitd non sarebbe sufficiente a
risarcire tutti i depositanti. In altri scenari meno catastrofici
(fallimento di qualche piccola banca) interverrebbe il fitd sarebbe
sufficiente e, in altri post, è stato spiegato per filo e per segno i limiti
di rimborso.

> Sapete, sarà pur vero che temere per i propri risparmi sia da "italiota
> medio" disinformato, ma bisogna anche capire che c'è gente che non pensa
> ai soldi come alle banconote del monopoli bensì come collegamento tra gli
> anni di lavoro e la possibilità di vivere dignitosamente, come mero
> strumento per avere una casa, madare a scuola i figli, eccetera.


Condivido pienamente anche se malgrado gli anni di lavoro, i figli da
mandare a scuola ed il mutuo da pagare, non ho risparmi.
:->
> In quest'ottica avere quella preoccupazione che stimola ad informarsi
> meglio sulle possibili peggiori conseguenze, per quanto improbabili, ed
> eventualmente agire per evitarle,


I peggiori scenari immaginabili di questa crisi prevedono delle conseguenze
*inevitabili*. Pero i peggiori scenari della crisi sono evitabili non
facendosi prendere dal panico (spostando depositi, liquidando tutti gli
investimenti

> lo considero se non una dimostrazione di saggezza, quantomeno una cosa da
> non deridere.


Effettivamente hai ragione anche su questo però se ti vuoi documentare il
posto più indicato non è quest. Perchè non sai quanto è attendibile chi ti
le fornisce le informazioni. Puoi andare su www.fitd.it ed avere delle
informazioni certe e se gli scrivi, mi sembra di aver capito, che
rispondono!!!

> Per chi in questo momento ha sul conto qualche soldino, magari perchè dopo
> anni di risparmio è arrivato al punto di comprare casa, capirete che fa la
> differenza sapere che i propri soldi potranno, nel caso peggiore, essere
> rimborsati subito o saranno sogetti a dei "tempi tecnici" che in Italia
> potrebbero voler dire tante, troppe, cose.


Se hai un conto corrente su uno dei principali gruppi bancari italiani ed
ipotizzi quindi che questo possa fallire credo sia inutile che ti documenti
sul fitd perchè, per come funziona attualmente il fondo, secondo me, non
sarebbe in grado di far fronte a tutti i depositi.
 

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affonda, banca
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