"WX" <ttttttttttttttttt[at]ttttttttttttt.ttt> ha scritto nel messaggio
news:48eb27db$0$1085$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
>
> Ad averceli 300,000 euro da buttare,
> e poi sono solo quelli suoi escludendo
> quindi parenti amici portaborse segretarie
> e prestanomi vari.
Vedrai che per quante azioni lui & company possano comprare, Profumo non ha
certo interesse a far crollare il titolo: alla fine sarà lui a dover rendere
conto agli azionisti che si aspettano profitti e non il dimezzamento del
valore dell'azione dall'inizio dell'anno a ora.
Semmai è indice di coerenza: più investe in Unicredit, più è credibile nel
momento in cui tenta di rassicurare i clienti / azionisti.
Se nemmeno lui credesse in Unicredit sarebbe davvero finita, n'est pas?
"WX" <ttttttttttttttttt[at]ttttttttttttt.ttt> ha scritto nel messaggio
news:48eb27db$0$1085$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
>
> Ad averceli 300,000 euro da buttare,
> e poi sono solo quelli suoi escludendo
> quindi parenti amici portaborse segretarie
> e prestanomi vari.
Vedrai che per quante azioni lui & company possano comprare, Profumo non ha
certo interesse a far crollare il titolo: alla fine sarà lui a dover rendere
conto agli azionisti che si aspettano profitti e non il dimezzamento del
valore dell'azione dall'inizio dell'anno a ora.
Semmai è indice di coerenza: più investe in Unicredit, più è credibile nel
momento in cui tenta di rassicurare i clienti / azionisti.
Se nemmeno lui credesse in Unicredit sarebbe davvero finita, n'est pas?
> d'accordo che non si puo` dire "in toto" (infatti - come si vede - nel
> mio post non l'ho riportato), ma vorrei proprio che qualcuno (mi) spiegasse
> di quando in qua l'economia (anche bancaria, s'intende...) si identifica
> con l'etica.
l'etica in economia? Sin dai tempi di Aristotele con "Etica Nicomachea"
la pietra miliare del primo pensiero economico.
Il principio di equivalenza nello scambio è alla base dell'economia e
quindi il volersi avvantaggiare spropositatamente era ed *è* tutt'oggi
immorale.
Le banche seppur sono soggetti economici privati, svolgono un'attività
di interesse pubblico, (vedi le numerose regole che devono rispettare),
non possono agire alla ricerca del massimo profitto a discapito di dei
cittadini.
> d'accordo che non si puo` dire "in toto" (infatti - come si vede - nel
> mio post non l'ho riportato), ma vorrei proprio che qualcuno (mi) spiegasse
> di quando in qua l'economia (anche bancaria, s'intende...) si identifica
> con l'etica.
l'etica in economia? Sin dai tempi di Aristotele con "Etica Nicomachea"
la pietra miliare del primo pensiero economico.
Il principio di equivalenza nello scambio è alla base dell'economia e
quindi il volersi avvantaggiare spropositatamente era ed *è* tutt'oggi
immorale.
Le banche seppur sono soggetti economici privati, svolgono un'attività
di interesse pubblico, (vedi le numerose regole che devono rispettare),
non possono agire alla ricerca del massimo profitto a discapito di dei
cittadini.
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:48eaa3ef$0$1082$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it...
|
| "WX" <ttttttttttttttttt[at]ttttttttttttt.ttt> ha scritto nel messaggio
| news:48ea78ad$0$18158$4fafbaef[at]reader3.news.tin.it...
| >
| > LOL Gli speculatori soo quelli che
| > comprano a prezzi stracciati......
| > eccone uno http://tinyurl.com/3unjzs
|
| 300mila euro... sai che scossone a Piazza Affari?
Ad averceli 300,000 euro da buttare , e poi sono solo quelli suoi
escludendo quindi parenti amici portaborse segretarie e prestanomi vari.
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:48eaa3ef$0$1082$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it...
|
| "WX" <ttttttttttttttttt[at]ttttttttttttt.ttt> ha scritto nel messaggio
| news:48ea78ad$0$18158$4fafbaef[at]reader3.news.tin.it...
| >
| > LOL Gli speculatori soo quelli che
| > comprano a prezzi stracciati......
| > eccone uno http://tinyurl.com/3unjzs
|
| 300mila euro... sai che scossone a Piazza Affari?
Ad averceli 300,000 euro da buttare , e poi sono solo quelli suoi
escludendo quindi parenti amici portaborse segretarie e prestanomi vari.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to[at]nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:48ea6706$0$1077$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
>
> (.....)
> E' solo l'avidità, le casse vuote
> del comune che l'hanno spinto ad accettare la "proposta" (.....)
> "...ma, soprattutto, in caso di perdite
> lei non dovrà riportare nulla sul suo
> bilancio perché le attuali leggi lo consentono. Caso mai le perdite
> le erediterà il nuovo sindaco...".
Povero amministratore finanziariamente ignorante di un piccolo comune
sopraffatto dalla banca cattiva!
Siamo seri: un amministratore che ragioni e si comporti in questo modo, cioè
agendo in palese malafede e avvelenando i pozzi, andrebbe messo in galera.
Ma stiamo scherzando?!? Chi gestisce la Res Pubblica non può accampare la
scusa dell'ignoranza e soprattutto non può compiere deliberatamente atti
contrari alla buona gestione al solo scopo di adoperarli come una clava
contro gli avversari politici e magari traendone vantaggi personali.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to[at]nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:48ea6706$0$1077$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
>
> (.....)
> E' solo l'avidità, le casse vuote
> del comune che l'hanno spinto ad accettare la "proposta" (.....)
> "...ma, soprattutto, in caso di perdite
> lei non dovrà riportare nulla sul suo
> bilancio perché le attuali leggi lo consentono. Caso mai le perdite
> le erediterà il nuovo sindaco...".
Povero amministratore finanziariamente ignorante di un piccolo comune
sopraffatto dalla banca cattiva!
Siamo seri: un amministratore che ragioni e si comporti in questo modo, cioè
agendo in palese malafede e avvelenando i pozzi, andrebbe messo in galera.
Ma stiamo scherzando?!? Chi gestisce la Res Pubblica non può accampare la
scusa dell'ignoranza e soprattutto non può compiere deliberatamente atti
contrari alla buona gestione al solo scopo di adoperarli come una clava
contro gli avversari politici e magari traendone vantaggi personali.
"GbMax78" <gbmax78[at]io.it> ha scritto nel messaggio
news:48ea67dd$0$1089$4fafbaef[at]reader1.news.tin.it... - quote -
>
> (.....)
> è troppo semplice dare dell'ignorante
> all'acquirente quando le colpe, per tanti
> motivi, stanno almeno al 50% !
Ecco, la via di mezzo mi sembra un modo equilibrato di vedere le cose.
Nel mio post precedente non mi sono spiegato: non intendevo certo dire che
le banche sono verginelle e quelli che hanno comprato i derivati
degl'imbecilli, ma vivaddio un amministratore pubblico che compra strumenti
finanziari ad elevatissimo rischio, potenzialmente tale da mandare in
bancarotta un comune, avrà almeno una parte di colpa uguale a quella della
banca?
L'assessore non può essere equiparato alla vecchietta sprovveduta...
Dare (quasi) tutta la colpa alle banche e (quasi) nessuna agli
amministratori è un po' come voler scagionare lo stupratore perchè la donna
era vestita in modo provocante, se l'è cercata ed è colpa sua se lo
stupratore si è messo nei guai.
"GbMax78" <gbmax78[at]io.it> ha scritto nel messaggio
news:48ea67dd$0$1089$4fafbaef[at]reader1.news.tin.it... - quote -
>
> (.....)
> è troppo semplice dare dell'ignorante
> all'acquirente quando le colpe, per tanti
> motivi, stanno almeno al 50% !
Ecco, la via di mezzo mi sembra un modo equilibrato di vedere le cose.
Nel mio post precedente non mi sono spiegato: non intendevo certo dire che
le banche sono verginelle e quelli che hanno comprato i derivati
degl'imbecilli, ma vivaddio un amministratore pubblico che compra strumenti
finanziari ad elevatissimo rischio, potenzialmente tale da mandare in
bancarotta un comune, avrà almeno una parte di colpa uguale a quella della
banca?
L'assessore non può essere equiparato alla vecchietta sprovveduta...
Dare (quasi) tutta la colpa alle banche e (quasi) nessuna agli
amministratori è un po' come voler scagionare lo stupratore perchè la donna
era vestita in modo provocante, se l'è cercata ed è colpa sua se lo
stupratore si è messo nei guai.
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:48e98417$0$40313$4fafbaef[at]reader5.news.tin.it...
| L'altro giorno, nel thread "A tutti i poveretti spaventati da
Unicredit!!",
| mi chiedevo chi avesse interesse a pilotare verso il basso il valore delle
| azioni di questa banca e Sigarne giustamente rilevava che lo avremmo
saputo
| presto.
| Per l'appunto: http://snipurl.com/43wa1
|
| Spero che al termine dell'indagine la Consob assesti qualche sonora
legnata,
| di quelle che fanno camminare di traverso per un bel po' di tempo.
|
LOL Gli speculatori soo quelli che comprano a prezzi stracciati......
eccone uno http://tinyurl.com/3unjzs
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:48e98417$0$40313$4fafbaef[at]reader5.news.tin.it...
| L'altro giorno, nel thread "A tutti i poveretti spaventati da
Unicredit!!",
| mi chiedevo chi avesse interesse a pilotare verso il basso il valore delle
| azioni di questa banca e Sigarne giustamente rilevava che lo avremmo
saputo
| presto.
| Per l'appunto: http://snipurl.com/43wa1
|
| Spero che al termine dell'indagine la Consob assesti qualche sonora
legnata,
| di quelle che fanno camminare di traverso per un bel po' di tempo.
|
LOL Gli speculatori soo quelli che comprano a prezzi stracciati......
eccone uno http://tinyurl.com/3unjzs
On Mon, 6 Oct 2008 21:29:01 +0200, "Fred(R)"
<mail_valida_nel_reply-to[at]nospam.invalid> wrote:
- quote -
> "PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
>
> > Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> > amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere
> non puoi dire *in toto*.
cut
- quote -
> chi, sapendo bene ciò che stava facendo,
d'accordo che non si puo` dire "in toto" (infatti - come si vede - nel
mio post non l'ho riportato), ma vorrei proprio che qualcuno (mi) spiegasse
di quando in qua l'economia (anche bancaria, s'intende...) si identifica
con l'etica.
On Mon, 6 Oct 2008 21:29:01 +0200, "Fred(R)"
<mail_valida_nel_reply-to[at]nospam.invalid> wrote:
- quote -
> "PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
>
> > Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> > amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere
> non puoi dire *in toto*.
cut
- quote -
> chi, sapendo bene ciò che stava facendo,
d'accordo che non si puo` dire "in toto" (infatti - come si vede - nel
mio post non l'ho riportato), ma vorrei proprio che qualcuno (mi) spiegasse
di quando in qua l'economia (anche bancaria, s'intende...) si identifica
con l'etica.
> ... come dire che chi vende auto usate occultandone i difetti è nel
> giusto e la resposabilità dell'acquisto ricade *in toto* sull' acquirente.
> Sui derivati ai comuni ed imprenditori ne sono state fatte di cotte e di
> crude, molti border line.
Non avrei saputo trovare un esempio piu' calzante per descrivere la
situazione dei derivati, è troppo semplice dare dell'ignorante
all'acquirente quando le colpe, per tanti motivi, stanno almeno al 50% !
> ... come dire che chi vende auto usate occultandone i difetti è nel
> giusto e la resposabilità dell'acquisto ricade *in toto* sull' acquirente.
> Sui derivati ai comuni ed imprenditori ne sono state fatte di cotte e di
> crude, molti border line.
Non avrei saputo trovare un esempio piu' calzante per descrivere la
situazione dei derivati, è troppo semplice dare dell'ignorante
all'acquirente quando le colpe, per tanti motivi, stanno almeno al 50% !
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
- quote -
> Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere
> la benchè
> minima idea di cosa stessero comprando, di quale fosse la trappola
> in cui si
> stavano cacciando e di quali conseguenze avrebbero avuto le loro
> scorribande
> nella finanza creativa sui cittadini che amministra(va)no.
Ponn, in base a quanto affermi non puoi dire *in toto*.
Converrai con me che un'amminstratore (finanziariamente ignorante) di
un piccolo Comune, con qualche migliaio di anime (e guarda che nella
lista pubblicata ce ne sono a centinaia così) non è possibile che si
sia recato in Unicredit a chiedere (lui): "Buongiorno, vorrei uno
swap, vorrei quel derivato lì...".
E' solo l'avidità, le casse vuote del comune che l'hanno spinto ad
accettare la "proposta" che certamente qualcuno gli ha fatto.
"Guardi signor Sindaco, questo prodotto le garantisce *subito* xmila
euro in contanti, c'è la possibilità di guadagnare in futuro rispetto
al capitale investito ma, soprattutto, in caso di perdite lei non
dovrà riportare nulla sul suo bilancio perché le attuali leggi lo
consentono. Caso mai le perdite le erediterà il nuovo sindaco...".
Meglio di così...., è la classica offerta che non si può rifiutare.
Stessa cosa è avvenuta con centinaia di piccoli imprenditori che
stanno piangendo lacrime amare.
Chiaro che c'è stata tanta ingenuità, ignoranza, illusione da parte
degli acquirenti. In qualche caso (grossi Comuni tipo Roma, Milano,
qualche imprenditore disinvolto, ecc.) non escludo che ci siano state
connivenze o cmq parziale consapevolezza dei rischi che si andavano a
prendere.
Ma questo non può *assolvere* chi, sapendo bene ciò che stava facendo,
ha proposto/consigliato l'acquisto di prodotti derivati (Parmalat
insegna, come anche riportato in altro mio prox articolo).
--
Saluti. Fred(R)
Parafrasando una scritta sui pacchetti di sigarette:
"La banca danneggia gravemente il tuo portafoglio
e quello di chi ti sta intorno".
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
- quote -
> Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere
> la benchè
> minima idea di cosa stessero comprando, di quale fosse la trappola
> in cui si
> stavano cacciando e di quali conseguenze avrebbero avuto le loro
> scorribande
> nella finanza creativa sui cittadini che amministra(va)no.
Ponn, in base a quanto affermi non puoi dire *in toto*.
Converrai con me che un'amminstratore (finanziariamente ignorante) di
un piccolo Comune, con qualche migliaio di anime (e guarda che nella
lista pubblicata ce ne sono a centinaia così) non è possibile che si
sia recato in Unicredit a chiedere (lui): "Buongiorno, vorrei uno
swap, vorrei quel derivato lì...".
E' solo l'avidità, le casse vuote del comune che l'hanno spinto ad
accettare la "proposta" che certamente qualcuno gli ha fatto.
"Guardi signor Sindaco, questo prodotto le garantisce *subito* xmila
euro in contanti, c'è la possibilità di guadagnare in futuro rispetto
al capitale investito ma, soprattutto, in caso di perdite lei non
dovrà riportare nulla sul suo bilancio perché le attuali leggi lo
consentono. Caso mai le perdite le erediterà il nuovo sindaco...".
Meglio di così...., è la classica offerta che non si può rifiutare.
Stessa cosa è avvenuta con centinaia di piccoli imprenditori che
stanno piangendo lacrime amare.
Chiaro che c'è stata tanta ingenuità, ignoranza, illusione da parte
degli acquirenti. In qualche caso (grossi Comuni tipo Roma, Milano,
qualche imprenditore disinvolto, ecc.) non escludo che ci siano state
connivenze o cmq parziale consapevolezza dei rischi che si andavano a
prendere.
Ma questo non può *assolvere* chi, sapendo bene ciò che stava facendo,
ha proposto/consigliato l'acquisto di prodotti derivati (Parmalat
insegna, come anche riportato in altro mio prox articolo).
--
Saluti. Fred(R)
Parafrasando una scritta sui pacchetti di sigarette:
"La banca danneggia gravemente il tuo portafoglio
e quello di chi ti sta intorno".
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
- quote -
> Nessun A.D. di nessuna società quotata ha mai ammesso, ammette e
> ammetterà operazioni sul capitale *prima* che queste siano state
> deliberate dal C.D.A.
Vero, ma è proprio questo il punto. Tutti, dico tutti, oggi "a babbo
morto" parlano e straparlano di mercati che necessitano di *nuove*
regole visto che quelle che ci sono ci hanno portato, per ora,
sull'orlo del baratro.
Bene, ciò che tu affermi dimostra due cose:
1) che effettivamente servono nuove regole. Occorre fare tabula rasa
di qulle che ci sono, tortuose, opache e affastellate nel tempo. Poche
regole, semplici, chiare e altrettanto rigorose. Con previsioni di
altrettante, immediate, *pene* per chi sgarra.
2) il fatto che Mr. Chanel abbia proseguito con le attuali
"consuetudini" di mercato dimostra ancora una volta che il mercato
"libero" è pura utopia (esattamente come il comunismo). Che se non ci
sono *regole* vere (e relative pene) i vari codici di governance, di
etica, di autodisciplina (tanto cari all'ABI) sono delle enormi
cazzate studiate apposta per accontentare i Sindacati, quando
addirittura non concertati con loro.
Il tutto viene poi dato in pasto al "popolo", proprio come avveniva al
Colosseo.
:-(
ps: ho sentito per radio la registrazione della conference call di Mr.
Chanel di stamane. Una pronuncia in inglese peggio di quella di
Benigni.... E sarebbe questo l'unico (forse) grande manager italiano
"globalizzato"?. Annamo bene.....
;-)
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
- quote -
> Nessun A.D. di nessuna società quotata ha mai ammesso, ammette e
> ammetterà operazioni sul capitale *prima* che queste siano state
> deliberate dal C.D.A.
Vero, ma è proprio questo il punto. Tutti, dico tutti, oggi "a babbo
morto" parlano e straparlano di mercati che necessitano di *nuove*
regole visto che quelle che ci sono ci hanno portato, per ora,
sull'orlo del baratro.
Bene, ciò che tu affermi dimostra due cose:
1) che effettivamente servono nuove regole. Occorre fare tabula rasa
di qulle che ci sono, tortuose, opache e affastellate nel tempo. Poche
regole, semplici, chiare e altrettanto rigorose. Con previsioni di
altrettante, immediate, *pene* per chi sgarra.
2) il fatto che Mr. Chanel abbia proseguito con le attuali
"consuetudini" di mercato dimostra ancora una volta che il mercato
"libero" è pura utopia (esattamente come il comunismo). Che se non ci
sono *regole* vere (e relative pene) i vari codici di governance, di
etica, di autodisciplina (tanto cari all'ABI) sono delle enormi
cazzate studiate apposta per accontentare i Sindacati, quando
addirittura non concertati con loro.
Il tutto viene poi dato in pasto al "popolo", proprio come avveniva al
Colosseo.
:-(
ps: ho sentito per radio la registrazione della conference call di Mr.
Chanel di stamane. Una pronuncia in inglese peggio di quella di
Benigni.... E sarebbe questo l'unico (forse) grande manager italiano
"globalizzato"?. Annamo bene.....
;-)
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:48ea082f$0$1084$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
>
> <sigarne[at]inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:841fdab4-e610-47b8-9b04-6949bbbbfe18[at]e17g2000hsg.googlegroups.com...
> >
> Non è da questo fatto che si può giudicare la credibilità del management
> di Unicredit... ma da altri fatti si, eccome.
>
Dimenticavo...
Non è stato *carino* aspettare la chiusura di venerdì (sapendo
dell'operazione sul capitale) per comunicare ai mercati che la compagnia
assicurativa della banca aveva collocato prodotti Lehman per 500, dico 500
milioni quando tutti gli altri hanno fornito queste informazioni pogo giorni
dopo il crack.
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:48ea082f$0$1084$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
>
> <sigarne[at]inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:841fdab4-e610-47b8-9b04-6949bbbbfe18[at]e17g2000hsg.googlegroups.com...
> >
> Non è da questo fatto che si può giudicare la credibilità del management
> di Unicredit... ma da altri fatti si, eccome.
>
Dimenticavo...
Non è stato *carino* aspettare la chiusura di venerdì (sapendo
dell'operazione sul capitale) per comunicare ai mercati che la compagnia
assicurativa della banca aveva collocato prodotti Lehman per 500, dico 500
milioni quando tutti gli altri hanno fornito queste informazioni pogo giorni
dopo il crack.
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:48ea082f$0$1084$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
>
> <sigarne[at]inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:841fdab4-e610-47b8-9b04-6949bbbbfe18[at]e17g2000hsg.googlegroups.com...
> >
> > (.....)
> > - Profumo la settimana scorsa aveva
> > negato operazioni sul capitale che
> > invece sono state deliberate domenica
> > (quando si dice la credibilità
> > del management);
> (.....)
>
> Nessun A.D. di nessuna società quotata ha mai ammesso, ammette e ammetterà
> operazioni sul capitale *prima* che queste siano state deliberate dal
> C.D.A.
> Se vogliamo la posizione di Mr. Chanel è stata una posizione "ecumenica",
> ma ha fatto ciò che ogni A.D. avrebbe fatto al suo posto e nelle
> circostanze in cui si trova l'azienda che amministra.
> Non è da questo fatto che si può giudicare la credibilità del management
> di Unicredit... ma da altri fatti si, eccome.
>
Non è tanto il fatto che doveva ammettere prima l'aumento di capitale.
Questo non glielo chiedeva nessuno. Non doveva affermare che erano in linea
con gli obiettivi che si erano prefissi (tier I al 6,2%) http://www.borsaitaliana.reuters.it/...O-SMENTITA.XML
C'è una sostanziale differenza tra il non commentare ed il mentire... e
secondo me tutto ciò penalizza la banca.
C'è un articolo del giornale su questo argomento http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=296078
"PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> ha scritto nel messaggio
news:48ea082f$0$1084$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
>
> <sigarne[at]inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:841fdab4-e610-47b8-9b04-6949bbbbfe18[at]e17g2000hsg.googlegroups.com...
> >
> > (.....)
> > - Profumo la settimana scorsa aveva
> > negato operazioni sul capitale che
> > invece sono state deliberate domenica
> > (quando si dice la credibilità
> > del management);
> (.....)
>
> Nessun A.D. di nessuna società quotata ha mai ammesso, ammette e ammetterà
> operazioni sul capitale *prima* che queste siano state deliberate dal
> C.D.A.
> Se vogliamo la posizione di Mr. Chanel è stata una posizione "ecumenica",
> ma ha fatto ciò che ogni A.D. avrebbe fatto al suo posto e nelle
> circostanze in cui si trova l'azienda che amministra.
> Non è da questo fatto che si può giudicare la credibilità del management
> di Unicredit... ma da altri fatti si, eccome.
>
Non è tanto il fatto che doveva ammettere prima l'aumento di capitale.
Questo non glielo chiedeva nessuno. Non doveva affermare che erano in linea
con gli obiettivi che si erano prefissi (tier I al 6,2%) http://www.borsaitaliana.reuters.it/...O-SMENTITA.XML
C'è una sostanziale differenza tra il non commentare ed il mentire... e
secondo me tutto ciò penalizza la banca.
C'è un articolo del giornale su questo argomento http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=296078
On Mon, 06 Oct 2008 15:54:16 +0200, ~fdr~ <fdr[at]aol.it.invalid> wrote:
- quote -
> PonnFarr ha scritto:
>
> > Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> > amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere la
>
> ... come dire che chi vende auto usate occultandone i difetti è nel
> giusto e la resposabilità dell'acquisto ricade *in toto* sull' acquirente.
> Sui derivati ai comuni ed imprenditori ne sono state fatte di cotte e di
> crude, molti border line.
sorry, ma quando si ha a che fare con chi vende auto usate/con le banche,
l'ingenuita` e` un handicap.
On Mon, 06 Oct 2008 15:54:16 +0200, ~fdr~ <fdr[at]aol.it.invalid> wrote:
- quote -
> PonnFarr ha scritto:
>
> > Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> > amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere la
>
> ... come dire che chi vende auto usate occultandone i difetti è nel
> giusto e la resposabilità dell'acquisto ricade *in toto* sull' acquirente.
> Sui derivati ai comuni ed imprenditori ne sono state fatte di cotte e di
> crude, molti border line.
sorry, ma quando si ha a che fare con chi vende auto usate/con le banche,
l'ingenuita` e` un handicap.
> Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere la
> benchè
> minima idea di cosa stessero comprando, di quale fosse la trappola in
> cui si
> stavano cacciando e di quali conseguenze avrebbero avuto le loro
> scorribande
> nella finanza creativa sui cittadini che amministra(va)no.
... come dire che chi vende auto usate occultandone i difetti è nel
giusto e la resposabilità dell'acquisto ricade *in toto* sull' acquirente.
Sui derivati ai comuni ed imprenditori ne sono state fatte di cotte e di
crude, molti border line.
> Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere la
> benchè
> minima idea di cosa stessero comprando, di quale fosse la trappola in
> cui si
> stavano cacciando e di quali conseguenze avrebbero avuto le loro
> scorribande
> nella finanza creativa sui cittadini che amministra(va)no.
... come dire che chi vende auto usate occultandone i difetti è nel
giusto e la resposabilità dell'acquisto ricade *in toto* sull' acquirente.
Sui derivati ai comuni ed imprenditori ne sono state fatte di cotte e di
crude, molti border line.
On Mon, 6 Oct 2008 14:44:21 +0200, in it.economia.banche "PonnFarr" wrote:
- quote -
> Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere la benchè
> minima idea di cosa stessero comprando, di quale fosse la trappola in cui si
Il problema è che neppure chi le vendeva sapeva *cosa* esattamente stesse
vendendo.
E che, comunque, stava vendendo qualcosa di inadeguato, spacciandolo per altro.
- quote -
> Non mi risulta che Profumo abbia mai puntato una pistola alla tempia di
> qualche assessore comunale (provinciale, regionale) alle finanze per fargli
> comprare i derivati in questione.
No, però i suoi "emissari" intortavano per bene chi doveva scegliere.
Saluti, Mamo.
--
Conoscere i corretti comportamenti da tenere,
è il miglior modo per frequentare i newsgroup.
Inizia a leggere qualcosa: http://wiki.news.nic.it/AiutoComposizione
On Mon, 6 Oct 2008 14:44:21 +0200, in it.economia.banche "PonnFarr" wrote:
- quote -
> Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere la benchè
> minima idea di cosa stessero comprando, di quale fosse la trappola in cui si
Il problema è che neppure chi le vendeva sapeva *cosa* esattamente stesse
vendendo.
E che, comunque, stava vendendo qualcosa di inadeguato, spacciandolo per altro.
- quote -
> Non mi risulta che Profumo abbia mai puntato una pistola alla tempia di
> qualche assessore comunale (provinciale, regionale) alle finanze per fargli
> comprare i derivati in questione.
No, però i suoi "emissari" intortavano per bene chi doveva scegliere.
Saluti, Mamo.
--
Conoscere i corretti comportamenti da tenere,
è il miglior modo per frequentare i newsgroup.
Inizia a leggere qualcosa: http://wiki.news.nic.it/AiutoComposizione
On Mon, 6 Oct 2008 14:44:21 +0200, "PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> wrote:
- quote -
>
> "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to[at]nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
> news:48e9f0ff$0$1085$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it...
> > (.....)
> > - Unicredit è il principale autore
> > (tra le banche italiane) dello sfascio
> > dei derivati smollati a migliaia di Comuni
> > italiani, con gravi perdite già accumulate.
> > Queste perdite ricadono direttamente
> > sui *cittadini* di quei Comuni (.....)
>
> Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere la benchè
> minima idea di cosa stessero comprando, di quale fosse la trappola in cui si
> stavano cacciando e di quali conseguenze avrebbero avuto le loro scorribande
> nella finanza creativa sui cittadini che amministra(va)no.
"senza avere la benchè minima idea di cosa stessero comprando,
di quale fosse la trappola" ecc. "e di quali conseguenze" ecc. ???
Ma stiamo scherzando???
Forse, evangelicamente, li perdoniamo perche` non sanno quello
che fanno??? - Neppure per idea.
Sono d'accordo che la responsabilità ricade su quegli amministratori locali
che hanno comprato tali derivati - senza "se" e senza "ma" - perche`
l'ingenuita`nell'amministrazione di un Comune non e` affatto una Virtu`
ma si identifica in GRAVE incapacita` (per non dire "malafede").
On Mon, 6 Oct 2008 14:44:21 +0200, "PonnFarr" <nomail[at]nowhere.com> wrote:
- quote -
>
> "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to[at]nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
> news:48e9f0ff$0$1085$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it...
> > (.....)
> > - Unicredit è il principale autore
> > (tra le banche italiane) dello sfascio
> > dei derivati smollati a migliaia di Comuni
> > italiani, con gravi perdite già accumulate.
> > Queste perdite ricadono direttamente
> > sui *cittadini* di quei Comuni (.....)
>
> Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
> amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere la benchè
> minima idea di cosa stessero comprando, di quale fosse la trappola in cui si
> stavano cacciando e di quali conseguenze avrebbero avuto le loro scorribande
> nella finanza creativa sui cittadini che amministra(va)no.
"senza avere la benchè minima idea di cosa stessero comprando,
di quale fosse la trappola" ecc. "e di quali conseguenze" ecc. ???
Ma stiamo scherzando???
Forse, evangelicamente, li perdoniamo perche` non sanno quello
che fanno??? - Neppure per idea.
Sono d'accordo che la responsabilità ricade su quegli amministratori locali
che hanno comprato tali derivati - senza "se" e senza "ma" - perche`
l'ingenuita`nell'amministrazione di un Comune non e` affatto una Virtu`
ma si identifica in GRAVE incapacita` (per non dire "malafede").
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to[at]nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:48e9f0ff$0$1085$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
> (.....)
> - Unicredit è il principale autore
> (tra le banche italiane) dello sfascio
> dei derivati smollati a migliaia di Comuni
> italiani, con gravi perdite già accumulate.
> Queste perdite ricadono direttamente
> sui *cittadini* di quei Comuni (.....)
Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere la benchè
minima idea di cosa stessero comprando, di quale fosse la trappola in cui si
stavano cacciando e di quali conseguenze avrebbero avuto le loro scorribande
nella finanza creativa sui cittadini che amministra(va)no.
Non mi risulta che Profumo abbia mai puntato una pistola alla tempia di
qualche assessore comunale (provinciale, regionale) alle finanze per fargli
comprare i derivati in questione.
E' un po' come quei tossici che per giustificare il fatto che sono drogati
danno la colpa alla società anzichè ammettere che nessuno li ha obbligati a
drogarsi e che se sono dentro alla (BEEP) fin sopra il collo è solo per
colpa di una libera scelta tanto libera quanto stupida che hanno fatto loro.
- quote -
> (.....)
> Mi sembra che ormai la speculazione
> regni sovrana (direi sull'intero settore),
> quindi ai fini di una *serena* valutazione
> occorrerà senz'altro attendere qualche
> settimana se non qualche mese.
Credo che il punto focale sia questo: c'è speculazione su Unicredit, questo
è innegabile.
Profumo può dire e fare ciò che vuole, ma fino a che non verrà meno
l'interesse a speculare su tale titolo, di volatilità ne vedremo ancora e
molta, a prescindere dallo stato di salute o di sofferenza del gruppo.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to[at]nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:48e9f0ff$0$1085$4fafbaef[at]reader2.news.tin.it... - quote -
> (.....)
> - Unicredit è il principale autore
> (tra le banche italiane) dello sfascio
> dei derivati smollati a migliaia di Comuni
> italiani, con gravi perdite già accumulate.
> Queste perdite ricadono direttamente
> sui *cittadini* di quei Comuni (.....)
Non sono d'accordo: la responsabilità ricade ***in toto*** su quegli
amministratori locali che hanno comprato tali derivati senza avere la benchè
minima idea di cosa stessero comprando, di quale fosse la trappola in cui si
stavano cacciando e di quali conseguenze avrebbero avuto le loro scorribande
nella finanza creativa sui cittadini che amministra(va)no.
Non mi risulta che Profumo abbia mai puntato una pistola alla tempia di
qualche assessore comunale (provinciale, regionale) alle finanze per fargli
comprare i derivati in questione.
E' un po' come quei tossici che per giustificare il fatto che sono drogati
danno la colpa alla società anzichè ammettere che nessuno li ha obbligati a
drogarsi e che se sono dentro alla (BEEP) fin sopra il collo è solo per
colpa di una libera scelta tanto libera quanto stupida che hanno fatto loro.
- quote -
> (.....)
> Mi sembra che ormai la speculazione
> regni sovrana (direi sull'intero settore),
> quindi ai fini di una *serena* valutazione
> occorrerà senz'altro attendere qualche
> settimana se non qualche mese.
Credo che il punto focale sia questo: c'è speculazione su Unicredit, questo
è innegabile.
Profumo può dire e fare ciò che vuole, ma fino a che non verrà meno
l'interesse a speculare su tale titolo, di volatilità ne vedremo ancora e
molta, a prescindere dallo stato di salute o di sofferenza del gruppo.
<sigarne[at]inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:841fdab4-e610-47b8-9b04-6949bbbbfe18[at]e17g2000hsg.googlegroups.com... - quote -
>
> (.....)
> - Profumo la settimana scorsa aveva
> negato operazioni sul capitale che
> invece sono state deliberate domenica
> (quando si dice la credibilità
> del management);
(.....)
Nessun A.D. di nessuna società quotata ha mai ammesso, ammette e ammetterà
operazioni sul capitale *prima* che queste siano state deliberate dal C.D.A.
Se vogliamo la posizione di Mr. Chanel è stata una posizione "ecumenica", ma
ha fatto ciò che ogni A.D. avrebbe fatto al suo posto e nelle circostanze in
cui si trova l'azienda che amministra.
Non è da questo fatto che si può giudicare la credibilità del management di
Unicredit... ma da altri fatti si, eccome.
<sigarne[at]inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:841fdab4-e610-47b8-9b04-6949bbbbfe18[at]e17g2000hsg.googlegroups.com... - quote -
>
> (.....)
> - Profumo la settimana scorsa aveva
> negato operazioni sul capitale che
> invece sono state deliberate domenica
> (quando si dice la credibilità
> del management);
(.....)
Nessun A.D. di nessuna società quotata ha mai ammesso, ammette e ammetterà
operazioni sul capitale *prima* che queste siano state deliberate dal C.D.A.
Se vogliamo la posizione di Mr. Chanel è stata una posizione "ecumenica", ma
ha fatto ciò che ogni A.D. avrebbe fatto al suo posto e nelle circostanze in
cui si trova l'azienda che amministra.
Non è da questo fatto che si può giudicare la credibilità del management di
Unicredit... ma da altri fatti si, eccome.
> Non so come stanno le cose come credo non lo sappia quasi nessuno
> però
Anche l'articolo citato è piuttosto confuso. In ogni modo sappiamo
ormai che la Consob arriva sempre con grave ritardo e che i risultati
(per la gente) sono sempre piuttosto scarsi. Al massimo fioccano le
multe che vanno a finanziare la Consob medesima.
- quote -
> ci sono alcuni fatti oggettivi:
> - Profumo la settimana scorsa aveva negato operazioni sul capitale
> che
> invece sono state deliberate domenica (quando si dice la credibilità
> del management);
Questo, IMO, è mooooolto grave. Mr. Chanel (così ribattezzato dalla
Litizzetto :-)) la deve piantare di prendersela col "sistema". Giorni
fa la prima cosa che ha detto è stata "non mi dimetto". Mi pare che
anche i manager "illuminati" abbiano imparato presto la lezione dei
politici nostrani che spesso criticano.
E come al solito dagli USA "copiamo" sempre le cose peggiori e mai
quel poco di buono che pure viene fatto.
Non si può dimenticare che:
- Unicredit è il principale autore (tra le banche italiane) dello
sfascio dei derivati smollati a migliaia di Comuni italiani, con gravi
perdite già accumulate. Queste perdite ricadono direttamente sui
*cittadini* di quei Comuni - quote -
> - Le obbligazioni UC sul mercato secondario offrono dei rendimenti
> a
> due cifre;
Ed anche questo è un altro grave sintomo della crisi in atto nel
Gruppo.
Niente di irrecuperabile, per carità; non sarò certo io ad alimentare
sentiment di panico, attualmente del tutto ingiustificati. Spero solo
che l'UE si decida ad attuare politiche comuni a livello generalizzato
e non a livello di singoli Governi.
Ciò che intendo ribadire è che, in qualsiasi mercato più o meno
libero, un manager *privato* a capo di un'azienda *privata*, che
risponde quindi in primis ai suoi azionisti *privati*, deve rispettare
le regole del mercato, nel bene e nel male.
Mr. Chanel ha creato, fino a pochi mesi fa, un *enorme* valore
aggiunto (volgarmente detto profitto) per sè e per gli azionisti del
Gruppo, anche e soprattutto grazie alla vendita dei tanti prodotti
"tossici" della finanza creativa.
Ora che il vento è girato repentinamente Mr. Chanel deve dimostrare di
saper affrontare le situazioni negative con altrettanta "creatività"
ma anche con trasparenza.
Può anche essere prematuro parlare di dimissioni però le prime "mosse"
non sono state delle migliori, soprattutto a livello etico.
Si parla molto (ma si agisce poco) di "ripensamento" della finanza ma
per ora l'atteggiamento nei confronti del "mercato" e dei piccoli
risparmiatori non muta:
la menzogna pubblica resta sovrana.
Non mi pare questo il sistema migliore per riconquistare la fiducia
della gente, soprattutto quando si è poi costretti a dire la verità a
distanza di 24/48 ore.
ps: stamane il titolo Unicredit è partito malissimo (oltre -15%,
sospeso) ma ora si sta riprendendo (sospeso per eccesso di rialzo, ora
a -4%, a circa 3 euro). Vedremo stasera... Mi sembra che ormai la
speculazione regna sovrana (direi sull'intero settore), quindi ai fini
di una *serena* valutazione occorrerà senz'altro attendere qualche
settimana se non qualche mese.
> Non so come stanno le cose come credo non lo sappia quasi nessuno
> però
Anche l'articolo citato è piuttosto confuso. In ogni modo sappiamo
ormai che la Consob arriva sempre con grave ritardo e che i risultati
(per la gente) sono sempre piuttosto scarsi. Al massimo fioccano le
multe che vanno a finanziare la Consob medesima.
- quote -
> ci sono alcuni fatti oggettivi:
> - Profumo la settimana scorsa aveva negato operazioni sul capitale
> che
> invece sono state deliberate domenica (quando si dice la credibilità
> del management);
Questo, IMO, è mooooolto grave. Mr. Chanel (così ribattezzato dalla
Litizzetto :-)) la deve piantare di prendersela col "sistema". Giorni
fa la prima cosa che ha detto è stata "non mi dimetto". Mi pare che
anche i manager "illuminati" abbiano imparato presto la lezione dei
politici nostrani che spesso criticano.
E come al solito dagli USA "copiamo" sempre le cose peggiori e mai
quel poco di buono che pure viene fatto.
Non si può dimenticare che:
- Unicredit è il principale autore (tra le banche italiane) dello
sfascio dei derivati smollati a migliaia di Comuni italiani, con gravi
perdite già accumulate. Queste perdite ricadono direttamente sui
*cittadini* di quei Comuni - quote -
> - Le obbligazioni UC sul mercato secondario offrono dei rendimenti
> a
> due cifre;
Ed anche questo è un altro grave sintomo della crisi in atto nel
Gruppo.
Niente di irrecuperabile, per carità; non sarò certo io ad alimentare
sentiment di panico, attualmente del tutto ingiustificati. Spero solo
che l'UE si decida ad attuare politiche comuni a livello generalizzato
e non a livello di singoli Governi.
Ciò che intendo ribadire è che, in qualsiasi mercato più o meno
libero, un manager *privato* a capo di un'azienda *privata*, che
risponde quindi in primis ai suoi azionisti *privati*, deve rispettare
le regole del mercato, nel bene e nel male.
Mr. Chanel ha creato, fino a pochi mesi fa, un *enorme* valore
aggiunto (volgarmente detto profitto) per sè e per gli azionisti del
Gruppo, anche e soprattutto grazie alla vendita dei tanti prodotti
"tossici" della finanza creativa.
Ora che il vento è girato repentinamente Mr. Chanel deve dimostrare di
saper affrontare le situazioni negative con altrettanta "creatività"
ma anche con trasparenza.
Può anche essere prematuro parlare di dimissioni però le prime "mosse"
non sono state delle migliori, soprattutto a livello etico.
Si parla molto (ma si agisce poco) di "ripensamento" della finanza ma
per ora l'atteggiamento nei confronti del "mercato" e dei piccoli
risparmiatori non muta:
la menzogna pubblica resta sovrana.
Non mi pare questo il sistema migliore per riconquistare la fiducia
della gente, soprattutto quando si è poi costretti a dire la verità a
distanza di 24/48 ore.
ps: stamane il titolo Unicredit è partito malissimo (oltre -15%,
sospeso) ma ora si sta riprendendo (sospeso per eccesso di rialzo, ora
a -4%, a circa 3 euro). Vedremo stasera... Mi sembra che ormai la
speculazione regna sovrana (direi sull'intero settore), quindi ai fini
di una *serena* valutazione occorrerà senz'altro attendere qualche
settimana se non qualche mese.
On 6 Ott, 05:20, "PonnFarr" <nom...[at]nowhere.com> wrote: - quote -
> L'altro giorno, nel thread "A tutti i poveretti spaventati da Unicredit!!",
> mi chiedevo chi avesse interesse a pilotare verso il basso il valore delle
> azioni di questa banca e Sigarne giustamente rilevava che lo avremmo saputo
> presto.
> Per l'appunto:http://snipurl.com/43wa1
>
> Spero che al termine dell'indagine la Consob assesti qualche sonora legnata,
> di quelle che fanno camminare di traverso per un bel po' di tempo.
Non so come stanno le cose come credo non lo sappia quasi nessuno però
ci sono alcuni fatti oggettivi:
- Profumo la settimana scorsa aveva negato operazioni sul capitale che
invece sono state deliberate domenica (quando si dice la credibilità
del management);
- Le obbligazioni UC sul mercato secondario offrono dei rendimenti a
due cifre;
- I CDS su Unicredit sono aumentati di circa il 50% in una settimana.
06-10-2008, 12.06.25
sigarne@inwind.it
Guest
Messaggi: n/a
Re: Che avevo detto?
On 6 Ott, 05:20, "PonnFarr" <nom...[at]nowhere.com> wrote: - quote -
> L'altro giorno, nel thread "A tutti i poveretti spaventati da Unicredit!!",
> mi chiedevo chi avesse interesse a pilotare verso il basso il valore delle
> azioni di questa banca e Sigarne giustamente rilevava che lo avremmo saputo
> presto.
> Per l'appunto:http://snipurl.com/43wa1
>
> Spero che al termine dell'indagine la Consob assesti qualche sonora legnata,
> di quelle che fanno camminare di traverso per un bel po' di tempo.
Non so come stanno le cose come credo non lo sappia quasi nessuno però
ci sono alcuni fatti oggettivi:
- Profumo la settimana scorsa aveva negato operazioni sul capitale che
invece sono state deliberate domenica (quando si dice la credibilità
del management);
- Le obbligazioni UC sul mercato secondario offrono dei rendimenti a
due cifre;
- I CDS su Unicredit sono aumentati di circa il 50% in una settimana.
L'altro giorno, nel thread "A tutti i poveretti spaventati da Unicredit!!",
mi chiedevo chi avesse interesse a pilotare verso il basso il valore delle
azioni di questa banca e Sigarne giustamente rilevava che lo avremmo saputo
presto.
Per l'appunto: http://snipurl.com/43wa1
Spero che al termine dell'indagine la Consob assesti qualche sonora legnata,
di quelle che fanno camminare di traverso per un bel po' di tempo.
Che vi avevo detto su TMER?
=?ISO-8859-1?Q?Omnipeople=AE?=: Il titolo era senz'altro sottovalutato rispetto agli altri dello stesso
settore in questo periodo di rialzi. Sara' protagonista in dicembre.....
Enrico
Borsa
0
02-12-2003 11.51.42
ve lo avevo detto io
Peppuzzo: scappate scappate scappate
Son rientrato io, ed hanno smesso di taroccare i dati :-((
Borsa
0
13-11-2003 15.49.48
Fiat che vi avevo detto?
Will Dephoe: E' da 25 euro che le inseguo ed ho le Tim a 10,50 che dite come sono messo?
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad...
Borsa
5
03-09-2003 14.54.04
VE LO AVEVO DETTO....
XTrade: Che portavo sfiga, eheheheheheh
Vedi mio messaggio delle 12.21...
Ringraziami Stardust, anche oggi ti ho fatto sicuramente puppare.....
Ciaooooo
XTrade
Borsa
0
25-07-2003 17.46.49
CHE VI AVEVO DETTO????
C. Buckowsky: si saliva, si scendeva, si pigliava l'ascensore.... si puppava.
CHE PUPPATE CHE PUPPATE...
quante belle pagnottelle :-D
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito...