(da vari siti di news traggo i seguenti virgolettati, usciti in questi
giorni)
"...Le banche europee stanno meglio di quelle americane e quelle
italiane meglio della media europea, conferma Federico Signorini,
dirigente della Vigilanza di Bankitalia: «ma questo non ci deve
indurre ad allentare la guardia». ««Il sistema bancario Usa era uscito
dai binari tradizionali imposti dalla prudenza» sostiene Giovanni
Bazoli, presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo:
«invece di coltivare il proprio business» si è lanciato in campo
finanziario, alla ricerca di profitti da raggiungere in tempi sempre
più brevi. Un cammino che prima o poi avrebbe avuto una
involuzione»..."
"...I gruppi bancari italiani "sono più solidi dei loro competitors
internazionali nell'attuale contesto di turbolenza". Lo ha
sottolineato il direttore generale dell'Abi, Giuseppe Zadra, aprendo
il convegno 'Icaap 2008' organizzato dall'associazione bancaria. In
particolare, il motivo di questa maggiore solidità - secondo Zadra - è
che "uno dei punti di forza delle banche italiane è l'aver perseguito
una politica di maggiore robustezza patrimoniale"..."
"...Banche: DirCredito, solide grazie a modello relazioni
Abi/sindacati
"Il consolidato modello di relazioni industriali fra Abi e forze
sindacali costituisce condizione integrante ed imprescindibile della
solidita' stessa del sistema bancario".
Lo afferma in una nota Giampaolo Paiardi, segretario generale di
DirCredito, il sindacato dei quadri direttivi e dirigenti del settore
del credito, in merito alle dichiarazioni rilasciate al Tg1 del 23
settembre dal ministro Giulio Tremonti sulla maggior solidita' del
sistema bancario italiano rispetto a quello di altri paesi.
Paiardi, oltre ad esprimere soddisfazioni per le dichiarazioni di
Tremonti, sottolinea anche che "la particolare attenzione rivolta ai
temi della responsabilita' sociale di impresa ed al rapporto con la
clientela fin dal 2004 ha condotto il Sistema ad evitare le politiche
gestionali responsabili degli odierni fallimenti".
"Tesoro, Consob e Bankitalia:
«Un'esposizione che si può gestire»
Ecco le cifre: per l'Italia il rischio è «limitato». Tesoro, Banca d'Italia,
Consob e Isvap, riuniti nel Comitato per la stabilità finanziaria di
nuovo a distanza di pochi giorni, diffondono un messaggio
rassicurante. In particolare «le esposizioni nei confronti della
Lehman Brothers», la banca di investimento di Wall Street travolta
dalla più grande bancarotta della storia, «sono complessivamente
gestibili». Due miliardi di euro in tutto. Nel complesso non si
registrano «contraccolpi negativi sul funzionamento dei mercati dei
titoli e dei sistemi di pagamento». Ognuna delle istituzioni
partecipanti ha portato i numeri del settore su cui vigila. La Banca d'Italia
calcola che i primi 20 gruppi bancari italiani sono esposti verso
Lehman per «lo 0,5% del loro patrimonio di vigilanza, valore
significativamente inferiore alla media europea»; la cifra esatta nel
comunicato ufficiale manca, ma pare si tratti di 700-750 milioni di
euro.
La Consob ha esaminato un campione di 40 società quotate, né bancarie
né assicurative; due terzi non erano in affari con la Lehman, un terzo
sono esposte per 120 milioni di derivati e 14 milioni di titoli in
portafoglio. Tra le imprese assicurative l'Isvap ha rilevato «1,14
miliardi, pari allo 0,40% delle riserve tecniche». A questa cifra si
aggiungono «prodotti, essenzialmente polizze index linked, per i quali
il rischio di investimento è a carico degli assicurati» (ma alcune
grandi aziende già sono impegnate al rimborso, ndr). Alla riunione
hanno partecipato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti, il
direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli, il direttore generale
della Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni, i presidenti dell'Isvap
Giancarlo Giannini e della Consob Lamberto Cardia."
==========
Ok, staremo a vedere....
ps: tanto per dirne una, Unicredit oggi, ora, sta perdendo in Borsa un
altro 5%. Ma questo può essere un dato del tutto occasionale. Ciò che
invece dovrebbe far riflettere è che Unicredit (il Gruppo che viene
segnalato da noi per la sua "eccellenza") il 9/10/2007 (circa un anno
fa) quotava euro 6,3550. In questo momento quota 3,1275. In meno di un
anno ha perso il 50% del suo valore. Da tenere presente che per
recuperare una perdita del 50% occorrerà che il titolo si rivaluti del
100%.
Ma per dirla con la voce dei vari "venditori" di strumenti finanziari
"... non si preoccupi, è una crisi momentanea, gli investimenti vanno
osservati/valutati nel *lungo* periodo...".
Certo, la nostra vita media si è allungata, puntiamo tutto su
quello....
:-)
:-(
--
Saluti. Fred(R)
Parafrasando una scritta sui pacchetti di sigarette:
"La banca danneggia gravemente il tuo portafoglio
e quello di chi ti sta intorno".
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:48e09985$0$41656$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> In meno di un anno ha perso il 50% del suo valore. Da tenere presente che
> per recuperare una perdita del 50% occorrerà che il titolo si rivaluti del
> 100%.
Secondo me questo è abbastanza indipendente dalla crisi attuale (che ha
provocato oscillazioni minori al momento).
E c'è da vedere qual è il "valore" vero. In quest'era di scommesse ci si è
dimenticati completamente del sottostante.
"Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:48e09985$0$41656$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
> In meno di un anno ha perso il 50% del suo valore. Da tenere presente che
> per recuperare una perdita del 50% occorrerà che il titolo si rivaluti del
> 100%.
Secondo me questo è abbastanza indipendente dalla crisi attuale (che ha
provocato oscillazioni minori al momento).
E c'è da vedere qual è il "valore" vero. In quest'era di scommesse ci si è
dimenticati completamente del sottostante.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:48e0d400$0$1091$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
> messaggio news:48e09985$0$41656$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
>
>> In meno di un anno ha perso il 50% del suo valore. Da tenere presente che
>> per recuperare una perdita del 50% occorrerà che il titolo si rivaluti
>> del 100%.
:->>>>
> Secondo me questo è abbastanza indipendente dalla crisi attuale (che ha
> provocato oscillazioni minori al momento).
Diciamo che non è stato un anno positivo per tutti i comparti. Fiat un anno
fa quotava circa 23 euro ed oggi è sotto i 10. Telecom viaggiava sopra i due
euro ora supera di poco l'euro.
> E c'è da vedere qual è il "valore" vero. In quest'era di scommesse ci si è
> dimenticati completamente del sottostante.
Se esistesse un valore "vero" per le azioni non esisterebbero le borse.
:->>>>
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:48e0d400$0$1091$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
> messaggio news:48e09985$0$41656$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
>
>> In meno di un anno ha perso il 50% del suo valore. Da tenere presente che
>> per recuperare una perdita del 50% occorrerà che il titolo si rivaluti
>> del 100%.
:->>>>
> Secondo me questo è abbastanza indipendente dalla crisi attuale (che ha
> provocato oscillazioni minori al momento).
Diciamo che non è stato un anno positivo per tutti i comparti. Fiat un anno
fa quotava circa 23 euro ed oggi è sotto i 10. Telecom viaggiava sopra i due
euro ora supera di poco l'euro.
> E c'è da vedere qual è il "valore" vero. In quest'era di scommesse ci si è
> dimenticati completamente del sottostante.
Se esistesse un valore "vero" per le azioni non esisterebbero le borse.
:->>>>
"sigarne" <sigarn@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:Y4aEk.161135$FR.447551@twister1.libero.it...
> Se esistesse un valore "vero" per le azioni non esisterebbero le borse.
Il dogma dell'economia classica del mercato andrebbe rivisto.
Ciò che accade in borsa non ha nulla a che vedere con il sottostante. Già il
comprare azioni senza essere veramente soci (se non nella mera forma) è
indicativo.
Alla fine una simulazione modello monopoli darebbe gli stessi risultati
"sigarne" <sigarn@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:Y4aEk.161135$FR.447551@twister1.libero.it...
> Se esistesse un valore "vero" per le azioni non esisterebbero le borse.
Il dogma dell'economia classica del mercato andrebbe rivisto.
Ciò che accade in borsa non ha nulla a che vedere con il sottostante. Già il
comprare azioni senza essere veramente soci (se non nella mera forma) è
indicativo.
Alla fine una simulazione modello monopoli darebbe gli stessi risultati
> ps: tanto per dirne una, Unicredit oggi, ora, sta perdendo in Borsa un
> altro 5%. Ma questo può essere un dato del tutto occasionale. Ciò che
> invece dovrebbe far riflettere è che Unicredit (il Gruppo che viene
> segnalato da noi per la sua "eccellenza") il 9/10/2007 (circa un anno
> fa) quotava euro 6,3550. In questo momento quota 3,1275. In meno di un
> anno ha perso il 50% del suo valore. Da tenere presente che per
> recuperare una perdita del 50% occorrerà che il titolo si rivaluti del
> 100%.
Quello che mi sembra preoccupante non è il crollo in borsa che succede
nelle migliori famiglie, ma il fatto che il presidente abbia voluto
rassicurare i mercati che la banca non è in crisi di liquidità.
Excusatio non petita...
> Ma per dirla con la voce dei vari "venditori" di strumenti finanziari
> "... non si preoccupi, è una crisi momentanea, gli investimenti vanno
> osservati/valutati nel *lungo* periodo...".
> Certo, la nostra vita media si è allungata, puntiamo tutto su
> quello....
Nel lungo periodo, diceva Lord Keynes, siamo tutti morti
> ps: tanto per dirne una, Unicredit oggi, ora, sta perdendo in Borsa un
> altro 5%. Ma questo può essere un dato del tutto occasionale. Ciò che
> invece dovrebbe far riflettere è che Unicredit (il Gruppo che viene
> segnalato da noi per la sua "eccellenza") il 9/10/2007 (circa un anno
> fa) quotava euro 6,3550. In questo momento quota 3,1275. In meno di un
> anno ha perso il 50% del suo valore. Da tenere presente che per
> recuperare una perdita del 50% occorrerà che il titolo si rivaluti del
> 100%.
Quello che mi sembra preoccupante non è il crollo in borsa che succede
nelle migliori famiglie, ma il fatto che il presidente abbia voluto
rassicurare i mercati che la banca non è in crisi di liquidità.
Excusatio non petita...
> Ma per dirla con la voce dei vari "venditori" di strumenti finanziari
> "... non si preoccupi, è una crisi momentanea, gli investimenti vanno
> osservati/valutati nel *lungo* periodo...".
> Certo, la nostra vita media si è allungata, puntiamo tutto su
> quello....
Nel lungo periodo, diceva Lord Keynes, siamo tutti morti
Fred(R) ha scritto:
> Unicredit oggi, ora, sta perdendo in Borsa un
> altro 5%. Ma questo può essere un dato del tutto occasionale. Ciò che
> invece dovrebbe far riflettere è che Unicredit (il Gruppo che viene
> segnalato da noi per la sua "eccellenza") il 9/10/2007 (circa un anno
> fa) quotava euro 6,3550. In questo momento quota 3,1275. In meno di un
> anno ha perso il 50% del suo valore. Da tenere presente che per
> recuperare una perdita del 50% occorrerà che il titolo si rivaluti del
> 100%.
Lettere, rassicurazioni ai dipendenti, comunicati stampa da un lato,
aumenti di capitale negati e costituzione di SIV http://snipurl.com/3yhxw [www_ilsole24ore_com] c'è qualcosa che bolle
in pentola ...
--
fdr
Fred(R) ha scritto:
> Unicredit oggi, ora, sta perdendo in Borsa un
> altro 5%. Ma questo può essere un dato del tutto occasionale. Ciò che
> invece dovrebbe far riflettere è che Unicredit (il Gruppo che viene
> segnalato da noi per la sua "eccellenza") il 9/10/2007 (circa un anno
> fa) quotava euro 6,3550. In questo momento quota 3,1275. In meno di un
> anno ha perso il 50% del suo valore. Da tenere presente che per
> recuperare una perdita del 50% occorrerà che il titolo si rivaluti del
> 100%.
Lettere, rassicurazioni ai dipendenti, comunicati stampa da un lato,
aumenti di capitale negati e costituzione di SIV http://snipurl.com/3yhxw [www_ilsole24ore_com] c'è qualcosa che bolle
in pentola ...
--
fdr