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  #1  
Vecchio 20-09-2008, 20.36.36
nyrkqrsyberapr@tznvy.pbz
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Predefinito saldo fattura con postdatati

salve,

un amico titolare di una ditta individuale, dopo vari solleciti, si e'
visto finalmente saldare una fattura di oltre 10000 euro con piu'
assegni postdatati. siccome ne io ne lui siamo pratici di come
funzionino queste cose, avremmo bisogno di qualche consiglio:

1) se porta tutti gli assegni all'incasso subito e non ci sono fondi
cosa succede ai titoli? E se i fondi ci sono, il traente puo'
rivalersi in qualche modo?

2) con che tempistiche si puo' presumere che recupererebbe il credito
se i titoli venissero protestati?

3) c'e rischio che il traente possa bloccare gli assegni in qualche
modo lasciando questo mio amico con un pugno di mosche in mano?

Spero qualcuno possa darmi qualche consiglio per aiutarlo.

Grazie,

Alex
Alt 20-09-2008, 20.36.36
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 20-09-2008, 21.45.03
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

Tratto dal messaggio rdcad49h0fjgu9d4ejddisrcb3bteeplqs@4ax.com di
nyrkqrsyberapr@tznvy.pbz:

> 1) se porta tutti gli assegni all'incasso subito e non ci sono fondi
> cosa succede ai titoli? E se i fondi ci sono, il traente puo'
> rivalersi in qualche modo?


Il sistema bancario, per precise disposizioni della Banca d'Italia, non può
trattare assegni postdatati.
In pratica, vuol dire che non puoi semplicemente versare presso la tua banca
tali assegni, ma devi occuparti *personalmente* di fare il lavoro della
banca.
In pratica, vuol dire:
- recarsi presso la banca sulla quale sono tratti gli assegni
- farsi "conoscere" dalla banca, in maniera che possa rifiutare il pagamento
con l'esatta motivazione (mancanza fondi) e non con un generico ma
correttissimo "non ti conosco, l'assegno non te lo pago".
- regolarizzare la bollatura dell'assegno presso l'Agenzia delle Entrate
(pagare il bollo sulle cambiali e le soprattasse dovute).
- rivolgersi ad un ufficiale giudiziario, a un notaio o al segretario
comunale per l'elevazione del protesto.
- con il protesto in mano, rivolgersi ad un avvocato per iniziare l'azione
legale per il recupero del credito.

Se i fondi ci sono, ovviamente, l'assegno viene pagato.
Il traente non può avere niente da dire, perchè gli assegni postdatati,
semplicemente, non possono esistere...
Quindi, uno può emettere un assegno solo se ha i fondi sul conto.
E, se ha i fondi sul conto, non può lamentarsi se vengono prelevati...

> 2) con che tempistiche si puo' presumere che recupererebbe il credito
> se i titoli venissero protestati?


Bella domanda...
Se va bene, magari quello si spaventa e cerca di "limitare i danni",
evitando l'iscrizione in Centrale Allarmi Interbancaria, e quindi
trovando i soldi e pagando entro 60 giorni.
Se no, i tempi possono essere quelli tipici della giustizia italiana...

> 3) c'e rischio che il traente possa bloccare gli assegni in qualche
> modo lasciando questo mio amico con un pugno di mosche in mano?


Potrebbe solo denunciare lo smarrimento o il furto di tali assegni.
Sarebbe un'azione estremamente azzardata, perchè, particolarmente se il tuo
amico ha una fattura che può dimostrare l'esistenza del suo credito,
sarebbe in pratica costretto a denunciarlo a sua volta per falso.
E si passerebbe dall'illecito di emissione assegno a vuoto, che è sanzionato
dal codice civile con ammende e interdizioni varie, al reato di falso, che è
sanzionato dal codice penale con la galera...

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r

  #3  
Vecchio 20-09-2008, 21.45.03
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

Tratto dal messaggio rdcad49h0fjgu9d4ejddisrcb3bteeplqs@4ax.com di
nyrkqrsyberapr@tznvy.pbz:

> 1) se porta tutti gli assegni all'incasso subito e non ci sono fondi
> cosa succede ai titoli? E se i fondi ci sono, il traente puo'
> rivalersi in qualche modo?


Il sistema bancario, per precise disposizioni della Banca d'Italia, non può
trattare assegni postdatati.
In pratica, vuol dire che non puoi semplicemente versare presso la tua banca
tali assegni, ma devi occuparti *personalmente* di fare il lavoro della
banca.
In pratica, vuol dire:
- recarsi presso la banca sulla quale sono tratti gli assegni
- farsi "conoscere" dalla banca, in maniera che possa rifiutare il pagamento
con l'esatta motivazione (mancanza fondi) e non con un generico ma
correttissimo "non ti conosco, l'assegno non te lo pago".
- regolarizzare la bollatura dell'assegno presso l'Agenzia delle Entrate
(pagare il bollo sulle cambiali e le soprattasse dovute).
- rivolgersi ad un ufficiale giudiziario, a un notaio o al segretario
comunale per l'elevazione del protesto.
- con il protesto in mano, rivolgersi ad un avvocato per iniziare l'azione
legale per il recupero del credito.

Se i fondi ci sono, ovviamente, l'assegno viene pagato.
Il traente non può avere niente da dire, perchè gli assegni postdatati,
semplicemente, non possono esistere...
Quindi, uno può emettere un assegno solo se ha i fondi sul conto.
E, se ha i fondi sul conto, non può lamentarsi se vengono prelevati...

> 2) con che tempistiche si puo' presumere che recupererebbe il credito
> se i titoli venissero protestati?


Bella domanda...
Se va bene, magari quello si spaventa e cerca di "limitare i danni",
evitando l'iscrizione in Centrale Allarmi Interbancaria, e quindi
trovando i soldi e pagando entro 60 giorni.
Se no, i tempi possono essere quelli tipici della giustizia italiana...

> 3) c'e rischio che il traente possa bloccare gli assegni in qualche
> modo lasciando questo mio amico con un pugno di mosche in mano?


Potrebbe solo denunciare lo smarrimento o il furto di tali assegni.
Sarebbe un'azione estremamente azzardata, perchè, particolarmente se il tuo
amico ha una fattura che può dimostrare l'esistenza del suo credito,
sarebbe in pratica costretto a denunciarlo a sua volta per falso.
E si passerebbe dall'illecito di emissione assegno a vuoto, che è sanzionato
dal codice civile con ammende e interdizioni varie, al reato di falso, che è
sanzionato dal codice penale con la galera...

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r

  #4  
Vecchio 21-09-2008, 23.45.42
Mr. Orange
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

On Sat, 20 Sep 2008 21:45:03 +0200, "Vinicio Loncagni"
<mail_nel_post@nospam.invalid> wrote:

>- farsi "conoscere" dalla banca, in maniera che possa rifiutare il pagamento


farsi conoscere? che vuol dire? Se l'assegno e' coperto dovra' cmq
farsi "conoscere"?

>- regolarizzare la bollatura dell'assegno presso l'Agenzia delle Entrate
>(pagare il bollo sulle cambiali e le soprattasse dovute).


Immagino che tu ti riferisca al 12 per mille, ma cosa sono queste
soprattasse e soprattutto, a quanto ammonterebbero?

>- con il protesto in mano, rivolgersi ad un avvocato per iniziare l'azione
>legale per il recupero del credito.


Mi par di capire, che se si dubita che gli assegni siano coperti e'
meglio attendere la naturale scadenza piuttosto che vederli protestati
ed incassarli chissa' quando.

>Sarebbe un'azione estremamente azzardata, perchè, particolarmente se il tuo
>amico ha una fattura che può dimostrare l'esistenza del suo credito,
>sarebbe in pratica costretto a denunciarlo a sua volta per falso.


Perche' costretto? Per difendersi da eventuali accuse che potrebbe
fare il traente?

Ora ho una domanda che forse e' un po' OT ma e' il vero dubbio che hoe
vorrei approfittare del fatto che tu sei sicuramente + ferrato di me
per quanto riguarda i metodi di pagamento.

Premesso che il traente da 4 mesi a questa parte ha sempre fatto
orecchie da mercante alle richieste di pagamento (effettuando solo
pagamenti per importi contenuti) secondo te, perche' questa volta ha
acconsentito a saldare una cifra cospicua usando pero' uno strumento
come l'assegno (oltretutto postdatato)?

Saro' malfidato, ma trovo strano questa "inversione di rotta".

Ti ringrazio cmq per la spiegazione dettagliata che mi hai fornito,
questo aiutera' sicuramente il mio amico a decidere cosa sia meglio
fare.

Grazie,

Alessandro
Ciao,

Alessandro

--
================================================== ======
Quanto scritto qui sopra e' da considerare IMHO o quasi
"...Manuel lascialo a me, me ne sto occupando io, lo
sto torturando poco alla volta" "E come?" "Gli ho
regalato l'abbonamento dell'Inter".
================================================== ======
  #5  
Vecchio 21-09-2008, 23.45.42
Mr. Orange
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

On Sat, 20 Sep 2008 21:45:03 +0200, "Vinicio Loncagni"
<mail_nel_post@nospam.invalid> wrote:

>- farsi "conoscere" dalla banca, in maniera che possa rifiutare il pagamento


farsi conoscere? che vuol dire? Se l'assegno e' coperto dovra' cmq
farsi "conoscere"?

>- regolarizzare la bollatura dell'assegno presso l'Agenzia delle Entrate
>(pagare il bollo sulle cambiali e le soprattasse dovute).


Immagino che tu ti riferisca al 12 per mille, ma cosa sono queste
soprattasse e soprattutto, a quanto ammonterebbero?

>- con il protesto in mano, rivolgersi ad un avvocato per iniziare l'azione
>legale per il recupero del credito.


Mi par di capire, che se si dubita che gli assegni siano coperti e'
meglio attendere la naturale scadenza piuttosto che vederli protestati
ed incassarli chissa' quando.

>Sarebbe un'azione estremamente azzardata, perchè, particolarmente se il tuo
>amico ha una fattura che può dimostrare l'esistenza del suo credito,
>sarebbe in pratica costretto a denunciarlo a sua volta per falso.


Perche' costretto? Per difendersi da eventuali accuse che potrebbe
fare il traente?

Ora ho una domanda che forse e' un po' OT ma e' il vero dubbio che hoe
vorrei approfittare del fatto che tu sei sicuramente + ferrato di me
per quanto riguarda i metodi di pagamento.

Premesso che il traente da 4 mesi a questa parte ha sempre fatto
orecchie da mercante alle richieste di pagamento (effettuando solo
pagamenti per importi contenuti) secondo te, perche' questa volta ha
acconsentito a saldare una cifra cospicua usando pero' uno strumento
come l'assegno (oltretutto postdatato)?

Saro' malfidato, ma trovo strano questa "inversione di rotta".

Ti ringrazio cmq per la spiegazione dettagliata che mi hai fornito,
questo aiutera' sicuramente il mio amico a decidere cosa sia meglio
fare.

Grazie,

Alessandro
Ciao,

Alessandro

--
================================================== ======
Quanto scritto qui sopra e' da considerare IMHO o quasi
"...Manuel lascialo a me, me ne sto occupando io, lo
sto torturando poco alla volta" "E come?" "Gli ho
regalato l'abbonamento dell'Inter".
================================================== ======
  #6  
Vecchio 22-09-2008, 07.20.48
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

Tratto dal messaggio i5ddd49oq0mqo7ilp0sut65fgkeatoa6ls@4ax.com di Mr.
Orange:

>> - farsi "conoscere" dalla banca, in maniera che possa rifiutare il
>> pagamento

>
> farsi conoscere? che vuol dire? Se l'assegno e' coperto dovra' cmq
> farsi "conoscere"?


Le banche non sono tenute a pagare gli assegni a persone sconosciute.
E la "conoscenza" non si può limitare alla presentazione di un documento.
Se anche l'assegno è coperto, pur essendo postdatato, la banca si trova
davanti a un bivio: incrinare i rapporti un proprio cliente (anche se un po'
"allegro") per favorire uno sconosciuto, o appellarsi ad una generica "non
conoscenza" del presentatore per non pagare.
Sicuramente, percorrerà la seconda strada.
Che non potrà percorrere se lo sconosciuto non è più tale, ma si fa
conoscere o contrattualmente (vuol dire aprire *e gestire* un conto
corrente) o per ordini superiori (l'intervento di un notaio o delle forze
dell'ordine che garantiscano l'identità del presentatore).
In ogni caso, è operazione complessa...

>> - regolarizzare la bollatura dell'assegno presso l'Agenzia delle Entrate
>> (pagare il bollo sulle cambiali e le soprattasse dovute).

>
> Immagino che tu ti riferisca al 12 per mille, ma cosa sono queste
> soprattasse e soprattutto, a quanto ammonterebbero?


Non ne ho idea, appunto perchè le banche non possono trattare assegni
postdatati, e quindi non mi è mai capitata l'esperienza diretta.
Forse ne possono sapere qualcosa su it.economia.fisco...

>> - con il protesto in mano, rivolgersi ad un avvocato per iniziare
>> l'azione legale per il recupero del credito.

>
> Mi par di capire, che se si dubita che gli assegni siano coperti e'
> meglio attendere la naturale scadenza piuttosto che vederli protestati
> ed incassarli chissa' quando.


Infatti.
Se non ci sono precedenti o avvenimenti che possano giustificare altre
azioni, meglio aspettare... e sperare che tutto vada per il meglio.

>> Sarebbe un'azione estremamente azzardata, perchè, particolarmente se il
>> tuo amico ha una fattura che può dimostrare l'esistenza del suo credito,
>> sarebbe in pratica costretto a denunciarlo a sua volta per falso.

>
> Perche' costretto? Per difendersi da eventuali accuse che potrebbe
> fare il traente?


Se il traente dichiara di aver perso o smarrito gli assegni, implicitamente
accusa il tuo amico o di ricettazione o di aver posto all'incasso dei titoli
"trovati per strada".
Le forze di polizia prendono per buona la denuncia, e lo vanno a prendere.
E il tuo amico dovrà dimostrare *dopo* aver ricevuto l'avviso di garanzia
l'infondatezza di tali accuse.
Sarebbe meglio, non appena ricevesse il protesto con causale "assegno
smarrito" o simili, andare a denunciare a sua volta il traente, perchè ha
evidentemente dichiarato il falso, dimostrando fin da subito la sussistenza
delle proprie ragioni di credito.
Nei casini ci va lo stesso, ma parte avvantaggiato...

> Premesso che il traente da 4 mesi a questa parte ha sempre fatto
> orecchie da mercante alle richieste di pagamento (effettuando solo
> pagamenti per importi contenuti) secondo te, perche' questa volta ha
> acconsentito a saldare una cifra cospicua usando pero' uno strumento
> come l'assegno (oltretutto postdatato)?


I motivi possono essere diversissimi.
Ha avuto un singulto di coscienza, e si è reso conto che, dilazionando,
avrebbe potuto estinguere il debito, o magari gli servono altre prestazioni
dal suo amico e ovviamente, senza aver pagato le precedenti, non si azzarda
a chiederne altre.

L'assegno postdatato, pur se vietato e fuori legge, è spesso considerato un
mezzo di pagamento come gli altri.
Per esperienza, non viene in mente a *nessuno* di usare le cambiali...

Ciao ciao

VL

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r


  #7  
Vecchio 22-09-2008, 07.20.48
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

Tratto dal messaggio i5ddd49oq0mqo7ilp0sut65fgkeatoa6ls@4ax.com di Mr.
Orange:

>> - farsi "conoscere" dalla banca, in maniera che possa rifiutare il
>> pagamento

>
> farsi conoscere? che vuol dire? Se l'assegno e' coperto dovra' cmq
> farsi "conoscere"?


Le banche non sono tenute a pagare gli assegni a persone sconosciute.
E la "conoscenza" non si può limitare alla presentazione di un documento.
Se anche l'assegno è coperto, pur essendo postdatato, la banca si trova
davanti a un bivio: incrinare i rapporti un proprio cliente (anche se un po'
"allegro") per favorire uno sconosciuto, o appellarsi ad una generica "non
conoscenza" del presentatore per non pagare.
Sicuramente, percorrerà la seconda strada.
Che non potrà percorrere se lo sconosciuto non è più tale, ma si fa
conoscere o contrattualmente (vuol dire aprire *e gestire* un conto
corrente) o per ordini superiori (l'intervento di un notaio o delle forze
dell'ordine che garantiscano l'identità del presentatore).
In ogni caso, è operazione complessa...

>> - regolarizzare la bollatura dell'assegno presso l'Agenzia delle Entrate
>> (pagare il bollo sulle cambiali e le soprattasse dovute).

>
> Immagino che tu ti riferisca al 12 per mille, ma cosa sono queste
> soprattasse e soprattutto, a quanto ammonterebbero?


Non ne ho idea, appunto perchè le banche non possono trattare assegni
postdatati, e quindi non mi è mai capitata l'esperienza diretta.
Forse ne possono sapere qualcosa su it.economia.fisco...

>> - con il protesto in mano, rivolgersi ad un avvocato per iniziare
>> l'azione legale per il recupero del credito.

>
> Mi par di capire, che se si dubita che gli assegni siano coperti e'
> meglio attendere la naturale scadenza piuttosto che vederli protestati
> ed incassarli chissa' quando.


Infatti.
Se non ci sono precedenti o avvenimenti che possano giustificare altre
azioni, meglio aspettare... e sperare che tutto vada per il meglio.

>> Sarebbe un'azione estremamente azzardata, perchè, particolarmente se il
>> tuo amico ha una fattura che può dimostrare l'esistenza del suo credito,
>> sarebbe in pratica costretto a denunciarlo a sua volta per falso.

>
> Perche' costretto? Per difendersi da eventuali accuse che potrebbe
> fare il traente?


Se il traente dichiara di aver perso o smarrito gli assegni, implicitamente
accusa il tuo amico o di ricettazione o di aver posto all'incasso dei titoli
"trovati per strada".
Le forze di polizia prendono per buona la denuncia, e lo vanno a prendere.
E il tuo amico dovrà dimostrare *dopo* aver ricevuto l'avviso di garanzia
l'infondatezza di tali accuse.
Sarebbe meglio, non appena ricevesse il protesto con causale "assegno
smarrito" o simili, andare a denunciare a sua volta il traente, perchè ha
evidentemente dichiarato il falso, dimostrando fin da subito la sussistenza
delle proprie ragioni di credito.
Nei casini ci va lo stesso, ma parte avvantaggiato...

> Premesso che il traente da 4 mesi a questa parte ha sempre fatto
> orecchie da mercante alle richieste di pagamento (effettuando solo
> pagamenti per importi contenuti) secondo te, perche' questa volta ha
> acconsentito a saldare una cifra cospicua usando pero' uno strumento
> come l'assegno (oltretutto postdatato)?


I motivi possono essere diversissimi.
Ha avuto un singulto di coscienza, e si è reso conto che, dilazionando,
avrebbe potuto estinguere il debito, o magari gli servono altre prestazioni
dal suo amico e ovviamente, senza aver pagato le precedenti, non si azzarda
a chiederne altre.

L'assegno postdatato, pur se vietato e fuori legge, è spesso considerato un
mezzo di pagamento come gli altri.
Per esperienza, non viene in mente a *nessuno* di usare le cambiali...

Ciao ciao

VL

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  #8  
Vecchio 22-09-2008, 07.48.05
Gi_pll
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6jooa3F48bp4U1@mid.individual.net...
> L'assegno postdatato, pur se vietato e fuori legge, è spesso considerato
> un
> mezzo di pagamento come gli altri.
> Per esperienza, non viene in mente a *nessuno* di usare le cambiali...
>

E' un mero fatto psicologico: con la cambiale: "pagherò"; l'assegno invece è
percepito per quello che è, contanti. Il fatto che sia postdatato non
inficia più di tanto la percezione del contante ancorché non immediatamente
disponibile.
Con l'assegno vado la e mi danno i soldi, conla cambiale devo girarla ad
altri oppure devo metterla all'incasso, aspettare ecc. ecc.

Buona giornata
Gi










--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.

  #9  
Vecchio 22-09-2008, 07.48.05
Gi_pll
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6jooa3F48bp4U1@mid.individual.net...
> L'assegno postdatato, pur se vietato e fuori legge, è spesso considerato
> un
> mezzo di pagamento come gli altri.
> Per esperienza, non viene in mente a *nessuno* di usare le cambiali...
>

E' un mero fatto psicologico: con la cambiale: "pagherò"; l'assegno invece è
percepito per quello che è, contanti. Il fatto che sia postdatato non
inficia più di tanto la percezione del contante ancorché non immediatamente
disponibile.
Con l'assegno vado la e mi danno i soldi, conla cambiale devo girarla ad
altri oppure devo metterla all'incasso, aspettare ecc. ecc.

Buona giornata
Gi










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Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
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Scusate il disturbo.

  #10  
Vecchio 22-09-2008, 10.33.09
Mr. Orange
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

On Mon, 22 Sep 2008 07:20:48 +0200, "Vinicio Loncagni"
<mail_nel_post@nospam.invalid> wrote:

>In ogni caso, è operazione complessa...


Lo vedo, e' sempre + chiaro che conviene aspettare e sperare, a meno
che non decida di aprire un conto nella stessa banca solo al fine di
incassare tutto e subito ma anche in quel caso non ci sono certezze
visto che il traente pare essere in buoni rapporti con le banche.

>Nei casini ci va lo stesso, ma parte avvantaggiato...


Capito, speriamo non sia cosi' meschino xche' anche se c'e' una
fattura che lo tutela son sicuro che ha di meglio da fare.

>Ha avuto un singulto di coscienza, e si è reso conto che, dilazionando,
>avrebbe potuto estinguere il debito, o magari gli servono altre prestazioni
>dal suo amico e ovviamente, senza aver pagato le precedenti, non si azzarda
>a chiederne altre.


Coscienza? Quell'uomo? Naah... da quanto so, fa cosi' con tutti i suoi
fornitori, quanto meno i piccoli e fidati, si azzarda e come a
chiedere altri servizi pur non avendo saldato i precedenti lavori.

Cmq grazie ancora, comunichero' il tutto al mio amico il prima
possibile.

Ciao,

Alessandro
  #11  
Vecchio 22-09-2008, 10.33.09
Mr. Orange
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

On Mon, 22 Sep 2008 07:20:48 +0200, "Vinicio Loncagni"
<mail_nel_post@nospam.invalid> wrote:

>In ogni caso, è operazione complessa...


Lo vedo, e' sempre + chiaro che conviene aspettare e sperare, a meno
che non decida di aprire un conto nella stessa banca solo al fine di
incassare tutto e subito ma anche in quel caso non ci sono certezze
visto che il traente pare essere in buoni rapporti con le banche.

>Nei casini ci va lo stesso, ma parte avvantaggiato...


Capito, speriamo non sia cosi' meschino xche' anche se c'e' una
fattura che lo tutela son sicuro che ha di meglio da fare.

>Ha avuto un singulto di coscienza, e si è reso conto che, dilazionando,
>avrebbe potuto estinguere il debito, o magari gli servono altre prestazioni
>dal suo amico e ovviamente, senza aver pagato le precedenti, non si azzarda
>a chiederne altre.


Coscienza? Quell'uomo? Naah... da quanto so, fa cosi' con tutti i suoi
fornitori, quanto meno i piccoli e fidati, si azzarda e come a
chiedere altri servizi pur non avendo saldato i precedenti lavori.

Cmq grazie ancora, comunichero' il tutto al mio amico il prima
possibile.

Ciao,

Alessandro
  #12  
Vecchio 23-09-2008, 09.39.17
~fdr~
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

Mr. Orange ha scritto:

> Ora ho una domanda che forse e' un po' OT ma e' il vero dubbio che hoe
> vorrei approfittare del fatto che tu sei sicuramente + ferrato di me
> per quanto riguarda i metodi di pagamento.
>
> Premesso che il traente da 4 mesi a questa parte ha sempre fatto
> orecchie da mercante alle richieste di pagamento (effettuando solo
> pagamenti per importi contenuti) secondo te, perche' questa volta ha
> acconsentito a saldare una cifra cospicua usando pero' uno strumento
> come l'assegno (oltretutto postdatato)?


E' una prassi comune per ritardare i pagamenti a più non posso, e quando
si vede che il sollectio diventa insistente o duro si paga con assegno
post-datato.
Per convenzione non scritta gli assegni post-datati circolano in grande
quantità ma non si presentano all'incasso prima, ovvero non lo fa quasi
nessuno anche perchè a volte puo' essere controproducente.
--
fdr
  #13  
Vecchio 23-09-2008, 09.39.17
~fdr~
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

Mr. Orange ha scritto:

> Ora ho una domanda che forse e' un po' OT ma e' il vero dubbio che hoe
> vorrei approfittare del fatto che tu sei sicuramente + ferrato di me
> per quanto riguarda i metodi di pagamento.
>
> Premesso che il traente da 4 mesi a questa parte ha sempre fatto
> orecchie da mercante alle richieste di pagamento (effettuando solo
> pagamenti per importi contenuti) secondo te, perche' questa volta ha
> acconsentito a saldare una cifra cospicua usando pero' uno strumento
> come l'assegno (oltretutto postdatato)?


E' una prassi comune per ritardare i pagamenti a più non posso, e quando
si vede che il sollectio diventa insistente o duro si paga con assegno
post-datato.
Per convenzione non scritta gli assegni post-datati circolano in grande
quantità ma non si presentano all'incasso prima, ovvero non lo fa quasi
nessuno anche perchè a volte puo' essere controproducente.
--
fdr
  #14  
Vecchio 23-09-2008, 09.49.27
~fdr~
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

Gi_pll ha scritto:

> E' un mero fatto psicologico: con la cambiale: "pagherò"; l'assegno invece è
> percepito per quello che è, contanti. Il fatto che sia postdatato non
> inficia più di tanto la percezione del contante ancorché non immediatamente
> disponibile.
> Con l'assegno vado la e mi danno i soldi, conla cambiale devo girarla ad
> altri oppure devo metterla all'incasso, aspettare ecc. ecc.


Curiosa interpretazione, ma in realtà vi sono delle oggettive
complicazioni all'utilizzo della cambiale.
Da lato del debitore/trente la cambiale va acquistata presso le
rivendite, va pagato il bollo, va compilata in ogni elemento, alla
scandenza bisogna presentarsi in banca e/o disporre del pagamento
Da lato del beneficiario: le procedure d'incasso sono lunghe, è
difficilmente girabile.
Tutte complicazioni risolvibili tranne la praticità intrinseca
dell'assegno e il risparmo del bollo.
--
fdr
  #15  
Vecchio 23-09-2008, 09.49.27
~fdr~
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

Gi_pll ha scritto:

> E' un mero fatto psicologico: con la cambiale: "pagherò"; l'assegno invece è
> percepito per quello che è, contanti. Il fatto che sia postdatato non
> inficia più di tanto la percezione del contante ancorché non immediatamente
> disponibile.
> Con l'assegno vado la e mi danno i soldi, conla cambiale devo girarla ad
> altri oppure devo metterla all'incasso, aspettare ecc. ecc.


Curiosa interpretazione, ma in realtà vi sono delle oggettive
complicazioni all'utilizzo della cambiale.
Da lato del debitore/trente la cambiale va acquistata presso le
rivendite, va pagato il bollo, va compilata in ogni elemento, alla
scandenza bisogna presentarsi in banca e/o disporre del pagamento
Da lato del beneficiario: le procedure d'incasso sono lunghe, è
difficilmente girabile.
Tutte complicazioni risolvibili tranne la praticità intrinseca
dell'assegno e il risparmo del bollo.
--
fdr
  #16  
Vecchio 23-09-2008, 13.52.34
Gi_pll
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

"~fdr~" <fdr@aol.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:gba72l$grm$1@aioe.org...
> Tutte complicazioni risolvibili tranne la praticità intrinseca
> dell'assegno e il risparmo del bollo.


Parole sacrosante le tue, però alla fine, nella testa della gente, rimane
poco.
Con il postdatato non paghi il bollo, per contro la cambiale la si gira in
pagamento, praticamente all'infinito; presente i famosi allunghi? Ai miei
tempi facevano raddoppiare i volumi necessari alla conservazione, in special
modo quelli dei mobilieri o negozi d'arredamento.
Anche l'assegno è girabile, ma anche qui, fatto psicologico secondo me, sono
pochi quelli con più di 3-4 girate; la cosa è spiegabile con la scadenza dei
termini e la paura che i fondi spariscano e ci si ritrovi con un cabrio in
inverno.
La cambiale ha molto più tempo per girare e quindi essere strumento di
pagamento tra numerosi fornitori.
Cordialità
Gi








--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.

  #17  
Vecchio 23-09-2008, 13.52.34
Gi_pll
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

"~fdr~" <fdr@aol.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:gba72l$grm$1@aioe.org...
> Tutte complicazioni risolvibili tranne la praticità intrinseca
> dell'assegno e il risparmo del bollo.


Parole sacrosante le tue, però alla fine, nella testa della gente, rimane
poco.
Con il postdatato non paghi il bollo, per contro la cambiale la si gira in
pagamento, praticamente all'infinito; presente i famosi allunghi? Ai miei
tempi facevano raddoppiare i volumi necessari alla conservazione, in special
modo quelli dei mobilieri o negozi d'arredamento.
Anche l'assegno è girabile, ma anche qui, fatto psicologico secondo me, sono
pochi quelli con più di 3-4 girate; la cosa è spiegabile con la scadenza dei
termini e la paura che i fondi spariscano e ci si ritrovi con un cabrio in
inverno.
La cambiale ha molto più tempo per girare e quindi essere strumento di
pagamento tra numerosi fornitori.
Cordialità
Gi








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Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
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Scusate il disturbo.

  #18  
Vecchio 23-09-2008, 15.55.01
~fdr~
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Vinicio Loncagni ha scritto:

> Le banche non sono tenute a pagare gli assegni a persone sconosciute.


a tal proposito hai qualche appiglio normativo o giurisprundenziale?

> E la "conoscenza" non si può limitare alla presentazione di un documento.
> Se anche l'assegno è coperto, pur essendo postdatato, la banca si trova
> davanti a un bivio: incrinare i rapporti un proprio cliente (anche se un
> po'
> "allegro") per favorire uno sconosciuto, o appellarsi ad una generica "non
> conoscenza" del presentatore per non pagare.
> Sicuramente, percorrerà la seconda strada.


se il rapporto è stessa banca ma se il presentatore si rivolge a banca
corrispondente?

> Che non potrà percorrere se lo sconosciuto non è più tale, ma si fa
> conoscere o contrattualmente (vuol dire aprire *e gestire* un conto
> corrente) o per ordini superiori (l'intervento di un notaio o delle forze
> dell'ordine che garantiscano l'identità del presentatore).


anche qui come poter provare che la conoscenza non è solo identificare
soprattutto se vi è un'altra banca intermediaria?

Grazie.
--
fdr
  #19  
Vecchio 23-09-2008, 15.55.01
~fdr~
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Vinicio Loncagni ha scritto:

> Le banche non sono tenute a pagare gli assegni a persone sconosciute.


a tal proposito hai qualche appiglio normativo o giurisprundenziale?

> E la "conoscenza" non si può limitare alla presentazione di un documento.
> Se anche l'assegno è coperto, pur essendo postdatato, la banca si trova
> davanti a un bivio: incrinare i rapporti un proprio cliente (anche se un
> po'
> "allegro") per favorire uno sconosciuto, o appellarsi ad una generica "non
> conoscenza" del presentatore per non pagare.
> Sicuramente, percorrerà la seconda strada.


se il rapporto è stessa banca ma se il presentatore si rivolge a banca
corrispondente?

> Che non potrà percorrere se lo sconosciuto non è più tale, ma si fa
> conoscere o contrattualmente (vuol dire aprire *e gestire* un conto
> corrente) o per ordini superiori (l'intervento di un notaio o delle forze
> dell'ordine che garantiscano l'identità del presentatore).


anche qui come poter provare che la conoscenza non è solo identificare
soprattutto se vi è un'altra banca intermediaria?

Grazie.
--
fdr
  #20  
Vecchio 23-09-2008, 16.57.51
Vinicio Loncagni
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~fdr~ ha scritto:

> Vinicio Loncagni ha scritto:


> > Le banche non sono tenute a pagare gli assegni a persone sconosciute.


> a tal proposito hai qualche appiglio normativo o giurisprundenziale?


Prima o poi dobbiamo deciderci a fare 'ste FAQ.
Copio per l'ennesima volta (sarà forse la quinta...) un testo di Giovanni
Cenati "Reventlov":


************************************************** **************************
Tribunale di Ivrea, sent. n. 134 03-03-2004
Assegno bancario - Conto corrente - Delegazione - Responsabilità -
Legittimazione


Va esclusa un'azione diretta, nell'ambito del rapporto instauratosi a
seguito dell'emissione di un assegno bancario, da parte del possessore
del titolo nei confronti della banca trattaria, nel caso di mancato
pagamento, che si assume ingiustificato, dell'assegno stesso. Invero
la banca, obbligata verso il correntista in base al sottostante
rapporto di provvista in relazione alla convenzione di assegno, non è
invece in alcun modo direttamente obbligata verso il possessore
dell'assegno stesso. Conseguentemente, il possessore dell'assegno
bancario non ha verso l'istituto di credito alcuna azione diretta, e
ciò anche nell'eventualità che il rifiuto di pagamento sia
illegittimo, perché anche in questo caso unico legittimato ad agire
contro la banca sarebbe il correntista, atteso che solo nei confronti
di quest'ultimo il trattario si è obbligato ad eseguire il pagamento,
e solo nei confronti di quest'ultimo è quindi configurabile una
responsabilità per l'ingiustificato rifiuto.



Traggo dal libro "la risoluzione delle controversie tra banche e clienti
consumatori",
autore Ombudsman Bancario, Bancaria editrice (l'attività dell'ombudsman
nel 2001 con il massimario delle decisioni di maggior interesse). 35 euro
isbn 8844905302.
Ricordo che le decisioni dell'ombudsman sono vincolanti per le banche ma
non per i clienti, che se non soddisfatti possono ricorrere all'autorità
giudiziaria.


Richiesta n. 2318/2000. Rifiuto di pagamento dell'assegno. Assenza del
diritto del portatore al pagamento.
L'obbligazione a pagare (della banca) sussiste unicamente nei confronti
del traente e non già del portatore, trovando origine unicamente nel
rapporto di provvista e nella convenzione di assegno. Di qui la mancanza
di un diritto del portatore dell'assegno sulla provvista e di un obbligo
cambiario della banca trattaria ad effettuare il pagamento al portatore
del titolo, tanto più se questi non è il diretto beneficiario.
Il ricorrente aveva presentato due documenti di identità per riscuotere un
assegno di 3.000.000 di lire. La banca ha opposto l'obbligo ad impiegare
la rigorosa diligenza nell'identificazione, al fine di tutelare il
traente.


Richiesta n. 1312/2001. Rifiuto di pagamento dell'assegno. Assegno tratto
su agenzia diversa da quella di negoziazione.
Atteso che l'assegno bancario è pagabile unicamente presso l'agenzia della
banca trassata indicata sull'assegno stesso, appare legittimo il rifiuto
di altra agenzia della medesima banca a pagare il titolo.


Identificazione del portatore (richiesta 2118/2000, come quella sopra ma
altro quesito).
La banca è tenuta a verificare l'integrità fisica del titolo e alla
identificazione del presentatore che, in caso di titoli di non irrilevante
importo, deve essere effettuata per conoscenza personale o con
l'intervento di un notaio non essendo sufficiente l'esibizione
di documenti di identificazione. Pertanto, non incorre in responsabilità
la banca che si rifiuti di pagare un assegno di importo non irrilevante a
persona non conosciuta.

************************************************** *************************

> se il rapporto è stessa banca ma se il presentatore si rivolge a banca
> corrispondente?


Non può, perchè la banca non può esistere banca corrispondente.
Per espressa regola Bankitalia, il sistema non può procedere all'incasso
di assegni postdatati.
Nel caso succeda (e ogni tanto capita, magari perchè lo sportellista non
se ne accorge), gli assegni vengono resi con causale "data emissione
irregolare".
Pure la fonte di questa regola era stata postata da Reventlov (mi pare
fosse qualche ordine di servizio di Bankitalia), ma ora non la trovo...

> Grazie.


Prego.

Ciao ciao

VL

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

  #21  
Vecchio 23-09-2008, 16.57.51
Vinicio Loncagni
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~fdr~ ha scritto:

> Vinicio Loncagni ha scritto:


> > Le banche non sono tenute a pagare gli assegni a persone sconosciute.


> a tal proposito hai qualche appiglio normativo o giurisprundenziale?


Prima o poi dobbiamo deciderci a fare 'ste FAQ.
Copio per l'ennesima volta (sarà forse la quinta...) un testo di Giovanni
Cenati "Reventlov":


************************************************** **************************
Tribunale di Ivrea, sent. n. 134 03-03-2004
Assegno bancario - Conto corrente - Delegazione - Responsabilità -
Legittimazione


Va esclusa un'azione diretta, nell'ambito del rapporto instauratosi a
seguito dell'emissione di un assegno bancario, da parte del possessore
del titolo nei confronti della banca trattaria, nel caso di mancato
pagamento, che si assume ingiustificato, dell'assegno stesso. Invero
la banca, obbligata verso il correntista in base al sottostante
rapporto di provvista in relazione alla convenzione di assegno, non è
invece in alcun modo direttamente obbligata verso il possessore
dell'assegno stesso. Conseguentemente, il possessore dell'assegno
bancario non ha verso l'istituto di credito alcuna azione diretta, e
ciò anche nell'eventualità che il rifiuto di pagamento sia
illegittimo, perché anche in questo caso unico legittimato ad agire
contro la banca sarebbe il correntista, atteso che solo nei confronti
di quest'ultimo il trattario si è obbligato ad eseguire il pagamento,
e solo nei confronti di quest'ultimo è quindi configurabile una
responsabilità per l'ingiustificato rifiuto.



Traggo dal libro "la risoluzione delle controversie tra banche e clienti
consumatori",
autore Ombudsman Bancario, Bancaria editrice (l'attività dell'ombudsman
nel 2001 con il massimario delle decisioni di maggior interesse). 35 euro
isbn 8844905302.
Ricordo che le decisioni dell'ombudsman sono vincolanti per le banche ma
non per i clienti, che se non soddisfatti possono ricorrere all'autorità
giudiziaria.


Richiesta n. 2318/2000. Rifiuto di pagamento dell'assegno. Assenza del
diritto del portatore al pagamento.
L'obbligazione a pagare (della banca) sussiste unicamente nei confronti
del traente e non già del portatore, trovando origine unicamente nel
rapporto di provvista e nella convenzione di assegno. Di qui la mancanza
di un diritto del portatore dell'assegno sulla provvista e di un obbligo
cambiario della banca trattaria ad effettuare il pagamento al portatore
del titolo, tanto più se questi non è il diretto beneficiario.
Il ricorrente aveva presentato due documenti di identità per riscuotere un
assegno di 3.000.000 di lire. La banca ha opposto l'obbligo ad impiegare
la rigorosa diligenza nell'identificazione, al fine di tutelare il
traente.


Richiesta n. 1312/2001. Rifiuto di pagamento dell'assegno. Assegno tratto
su agenzia diversa da quella di negoziazione.
Atteso che l'assegno bancario è pagabile unicamente presso l'agenzia della
banca trassata indicata sull'assegno stesso, appare legittimo il rifiuto
di altra agenzia della medesima banca a pagare il titolo.


Identificazione del portatore (richiesta 2118/2000, come quella sopra ma
altro quesito).
La banca è tenuta a verificare l'integrità fisica del titolo e alla
identificazione del presentatore che, in caso di titoli di non irrilevante
importo, deve essere effettuata per conoscenza personale o con
l'intervento di un notaio non essendo sufficiente l'esibizione
di documenti di identificazione. Pertanto, non incorre in responsabilità
la banca che si rifiuti di pagare un assegno di importo non irrilevante a
persona non conosciuta.

************************************************** *************************

> se il rapporto è stessa banca ma se il presentatore si rivolge a banca
> corrispondente?


Non può, perchè la banca non può esistere banca corrispondente.
Per espressa regola Bankitalia, il sistema non può procedere all'incasso
di assegni postdatati.
Nel caso succeda (e ogni tanto capita, magari perchè lo sportellista non
se ne accorge), gli assegni vengono resi con causale "data emissione
irregolare".
Pure la fonte di questa regola era stata postata da Reventlov (mi pare
fosse qualche ordine di servizio di Bankitalia), ma ora non la trovo...

> Grazie.


Prego.

Ciao ciao

VL

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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http://tinyurl.com/cwf4r

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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  #22  
Vecchio 25-09-2008, 22.30.42
Reventlov
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Predefinito Re: saldo fattura con postdatati

Il giorno Tue, 23 Sep 2008 16:57:51 +0200, mail_nel_post@invalid.nospam.it (Vinicio
Loncagni) ha scritto:
>Per espressa regola Bankitalia, il sistema non può procedere all'incasso
>di assegni postdatati.
>Nel caso succeda (e ogni tanto capita, magari perchè lo sportellista non
>se ne accorge), gli assegni vengono resi con causale "data emissione
>irregolare".
>Pure la fonte di questa regola era stata postata da Reventlov (mi pare
>fosse qualche ordine di servizio di Bankitalia), ma ora non la trovo...


Non credo di essere stato io, ma la Banca mi aliena e non sono molto lucido.
Mi sfugge la questione dell'immediato incasso.

Delibera del CICR 2 agosto 1996.
Attuazione dell'art. 53, comma 1, lett. d) del decreto legislativo
n. 385/1993 in materia di organizzazione amministrativa e contabile e
controlli interni.
- con riferimento alla emissione e alla gestione dei mezzi di pagamento,
anche elettronici, la Banca d'Italia indica le cautele che in tale campo
le banche sono tenute ad osservare. In particolare, le banche si astengono
dall'acquisire assegni postdatati a garanzia di operazioni di affidamento
o, comunque, dal negoziare titoli della specie, salvo che per
l'immediato incasso.


--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
Write to "Reventlov" at katamail com
http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
  #23  
Vecchio 25-09-2008, 22.30.42
Reventlov
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Il giorno Tue, 23 Sep 2008 16:57:51 +0200, mail_nel_post@invalid.nospam.it (Vinicio
Loncagni) ha scritto:
>Per espressa regola Bankitalia, il sistema non può procedere all'incasso
>di assegni postdatati.
>Nel caso succeda (e ogni tanto capita, magari perchè lo sportellista non
>se ne accorge), gli assegni vengono resi con causale "data emissione
>irregolare".
>Pure la fonte di questa regola era stata postata da Reventlov (mi pare
>fosse qualche ordine di servizio di Bankitalia), ma ora non la trovo...


Non credo di essere stato io, ma la Banca mi aliena e non sono molto lucido.
Mi sfugge la questione dell'immediato incasso.

Delibera del CICR 2 agosto 1996.
Attuazione dell'art. 53, comma 1, lett. d) del decreto legislativo
n. 385/1993 in materia di organizzazione amministrativa e contabile e
controlli interni.
- con riferimento alla emissione e alla gestione dei mezzi di pagamento,
anche elettronici, la Banca d'Italia indica le cautele che in tale campo
le banche sono tenute ad osservare. In particolare, le banche si astengono
dall'acquisire assegni postdatati a garanzia di operazioni di affidamento
o, comunque, dal negoziare titoli della specie, salvo che per
l'immediato incasso.


--
Giovanni Cenati (Bergamo, Italy)
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http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
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fattura, postdatati, saldo
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