Ciao,
On 8 Set, 10:24, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
> Bianca ha scritto:
> Ciao, ti posso portare la mia esperienza (passata) di co.co.co.
> universitario in cui tutti i pagamenti delle missioni all'estero
> (biglietti aerei, alberghi, mangiare... etc etc) dovevano essere
> anticipati da me salvo poi essere rimborsato alla presentazione
> delle ricevute.
Vedi qui il problema è la pessima organizzazione di chi ti dava il
lavoro
cosa di cui la banca non ha nessuna colpa.
> C'erano mesi in cui "spendevo" anche 3000/4000 euro di carta di
> credito a fronte di uno "stipendio" di 900. Visto l'uso intensivo
> della carta di credito che facevo sono arrivato ad avere un fido
> di 5.000 euro nonostante lo stipendio di cui sopra!
E mi spieghi cosa c'entra questo con la banca?
Se l'azienda con cui collaboravi non era in grado di fornirti un
anticipo
che cosa doveva interessare alla banca?
Oltre a questo, scusami, ma ti prendevi un enorme rischio, specie con
una università, se ritardavo un pagamento dei rimborsi cosa facevi?
Se entravi in contenzioso con l'università? Personalmente mi sono
sempre
rifiutato di anticipare spese per il cliente od il datore di lavoro se
non a fronte,
nel primo caso, di congruo rietro economico, diciamo un 10%
dell'anticipo.
morit47 ha scritto:
> Ciao,
> On 8 Set, 10:24, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
>> Bianca ha scritto:
>> Ciao, ti posso portare la mia esperienza (passata) di co.co.co.
>> universitario in cui tutti i pagamenti delle missioni all'estero
>> (biglietti aerei, alberghi, mangiare... etc etc) dovevano essere
>> anticipati da me salvo poi essere rimborsato alla presentazione
>> delle ricevute.
>
> Vedi qui il problema è la pessima organizzazione di chi ti dava il
> lavoro cosa di cui la banca non ha nessuna colpa.
Non mi pare proprio di aver accusato la banca, dove hai letto cio'?
La mia voleva solo essere una risposta all'affermazione che se
uno guadagna X non ha senso affidarlo per piu' di X * 1.5.
In alcuni casi ha senso e ho portato la mia esperienza. Punto.
>> C'erano mesi in cui "spendevo" anche 3000/4000 euro di carta di
>> credito a fronte di uno "stipendio" di 900. Visto l'uso intensivo
>> della carta di credito che facevo sono arrivato ad avere un fido
>> di 5.000 euro nonostante lo stipendio di cui sopra!
>
> E mi spieghi cosa c'entra questo con la banca?
> Se l'azienda con cui collaboravi non era in grado di fornirti un
> anticipo che cosa doveva interessare alla banca?
Nulla, vedi la risposta sopra. Non capisco cosa c'entri la tua
risposta pero' con il mio post...
>
> Oltre a questo, scusami, ma ti prendevi un enorme rischio, specie con
> una università, se ritardavo un pagamento dei rimborsi cosa facevi?
Rischio di cosa? Di anticipare 3000 euro per 2 giorni
all'universita'? (ovvio che i soldi per coprire l'estratto conto
della carta di credito c'erano comunque, non sono cosi'
incoscente da rischiare di andare in rosso per fare un favore
all'universita').
> Se entravi in contenzioso con l'università? Personalmente mi sono
> sempre
> rifiutato di anticipare spese per il cliente od il datore di lavoro se
> non a fronte,
> nel primo caso, di congruo rietro economico, diciamo un 10%
> dell'anticipo.
Si vede che non hai mai lavorato per l'universita'... li
(purtroppo / per fortuna) conta molto di piu' la fiducia che
quello che e' scritto sulle carte.
morit47 ha scritto:
> Ciao,
> On 8 Set, 10:24, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
>> Bianca ha scritto:
>> Ciao, ti posso portare la mia esperienza (passata) di co.co.co.
>> universitario in cui tutti i pagamenti delle missioni all'estero
>> (biglietti aerei, alberghi, mangiare... etc etc) dovevano essere
>> anticipati da me salvo poi essere rimborsato alla presentazione
>> delle ricevute.
>
> Vedi qui il problema è la pessima organizzazione di chi ti dava il
> lavoro cosa di cui la banca non ha nessuna colpa.
Non mi pare proprio di aver accusato la banca, dove hai letto cio'?
La mia voleva solo essere una risposta all'affermazione che se
uno guadagna X non ha senso affidarlo per piu' di X * 1.5.
In alcuni casi ha senso e ho portato la mia esperienza. Punto.
>> C'erano mesi in cui "spendevo" anche 3000/4000 euro di carta di
>> credito a fronte di uno "stipendio" di 900. Visto l'uso intensivo
>> della carta di credito che facevo sono arrivato ad avere un fido
>> di 5.000 euro nonostante lo stipendio di cui sopra!
>
> E mi spieghi cosa c'entra questo con la banca?
> Se l'azienda con cui collaboravi non era in grado di fornirti un
> anticipo che cosa doveva interessare alla banca?
Nulla, vedi la risposta sopra. Non capisco cosa c'entri la tua
risposta pero' con il mio post...
>
> Oltre a questo, scusami, ma ti prendevi un enorme rischio, specie con
> una università, se ritardavo un pagamento dei rimborsi cosa facevi?
Rischio di cosa? Di anticipare 3000 euro per 2 giorni
all'universita'? (ovvio che i soldi per coprire l'estratto conto
della carta di credito c'erano comunque, non sono cosi'
incoscente da rischiare di andare in rosso per fare un favore
all'universita').
> Se entravi in contenzioso con l'università? Personalmente mi sono
> sempre
> rifiutato di anticipare spese per il cliente od il datore di lavoro se
> non a fronte,
> nel primo caso, di congruo rietro economico, diciamo un 10%
> dell'anticipo.
Si vede che non hai mai lavorato per l'universita'... li
(purtroppo / per fortuna) conta molto di piu' la fiducia che
quello che e' scritto sulle carte.
Bianca ha scritto:
>
[..]
> guarda, ci sono mesi che anch'io userei la carta per il triplo del fido
> che ho... ma non si tratta di "orticelli", si tratta di rischio. Non
> sempre una persona che guadagna 900 Euro riesce a sopravvivere se ne
> spende 5000... e nemmeno le banche che lo affidano.. ed i molti crac
> bancari americani di questo periodo ne sono la prova..
Beh certo... ed in effetti a 5000 euro ci sono arrivato
gradualmente (in due anni di estratti conto quasi sempre "al
pelo" del fido e, ovviamente, pagati sempre regolarmente) non e'
che mi sono presentato in banca e ho detto "buongiorno, sono un
nuovo cliente e vorrei una carta di credito con plafond di 5000
euro!"
Comunque il mio post non voleva assolutamente essere polemico nei
tuoi confronti ma solo far notare come ci sono certi ambiti
(portando la mia esperienza di "lavoratore universitario", ma non
escludendo che ce ne possano essere tanti altri) in cui si
spendono soldi "non tuoi" e quindi un fido palesemente assurdo se
rapportato al reddito non sia una opzione da scartare a priori.
Poi, per decidere il tipo in questione e' un povero ma serio ed
affidabile "lavoratore atipico" o il collega di "peppino o'
truffatore"... beh, "voi bancari" siete pagati per questo no? :P
Ciao (e con stima per "voi bancari" di questo ng)
Luca
Bianca ha scritto:
>
[..]
> guarda, ci sono mesi che anch'io userei la carta per il triplo del fido
> che ho... ma non si tratta di "orticelli", si tratta di rischio. Non
> sempre una persona che guadagna 900 Euro riesce a sopravvivere se ne
> spende 5000... e nemmeno le banche che lo affidano.. ed i molti crac
> bancari americani di questo periodo ne sono la prova..
Beh certo... ed in effetti a 5000 euro ci sono arrivato
gradualmente (in due anni di estratti conto quasi sempre "al
pelo" del fido e, ovviamente, pagati sempre regolarmente) non e'
che mi sono presentato in banca e ho detto "buongiorno, sono un
nuovo cliente e vorrei una carta di credito con plafond di 5000
euro!"
Comunque il mio post non voleva assolutamente essere polemico nei
tuoi confronti ma solo far notare come ci sono certi ambiti
(portando la mia esperienza di "lavoratore universitario", ma non
escludendo che ce ne possano essere tanti altri) in cui si
spendono soldi "non tuoi" e quindi un fido palesemente assurdo se
rapportato al reddito non sia una opzione da scartare a priori.
Poi, per decidere il tipo in questione e' un povero ma serio ed
affidabile "lavoratore atipico" o il collega di "peppino o'
truffatore"... beh, "voi bancari" siete pagati per questo no? :P
Ciao (e con stima per "voi bancari" di questo ng)
Luca
Ciao,
On 10 Set, 10:16, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
> Non mi pare proprio di aver accusato la banca, dove hai letto cio'?
> La mia voleva solo essere una risposta all'affermazione che se
> uno guadagna X non ha senso affidarlo per piu' di X * 1.5.
> In alcuni casi ha senso e ho portato la mia esperienza. Punto.
Non no lo ha perchè la banca si prende un rischio a fronte di una
garanzia insufficiente.
> Nulla, vedi la risposta sopra. Non capisco cosa c'entri la tua
> risposta pero' con il mio post...
C'entra perchè l'affidamento è un RISCHIO per banca a cui non frega
nulla della motivazione.
Se l'università non te li rimborsava mi spieghi come ci rientravi?
La banca che ti ha concesso un simile affido a fornte di una entrata
di 900 euro ha fatto, IMHO,
una grossa cavolata.
> > Oltre a questo, scusami, ma ti prendevi un enorme rischio, specie con
> > una università, se ritardavo un pagamento dei rimborsi cosa facevi?
>
> Rischio di cosa? Di anticipare 3000 euro per 2 giorni
> all'universita'? (ovvio che i soldi per coprire l'estratto conto
> della carta di credito c'erano comunque, non sono cosi'
> incoscente da rischiare di andare in rosso per fare un favore
> all'universita').
E se l'università non te li avesse dati per un mezzo migliardo di
possibili motivi?
Dal fatto che non gli convinceva la nota spese perchè quel giorno
l'impiegata era
con la luna storta al fatto che non avessero cassa?
Mai successo? Sei stato molto fortunato.
>
> Si vede che non hai mai lavorato per l'universita'... li
> (purtroppo / per fortuna) conta molto di piu' la fiducia che
> quello che e' scritto sulle carte.
Scusami e senza offesa ma quando si tratta di lavoro e soldi la
fiducia conta
relativamente: semplicemente non ci si mette mai in una situazione
a rischio senza un adeguato ritorno economico che lo giustifichi
e senza le spalle coperte da altre entrate o accumuli.
Lavorare non è fare un favore od una questione di fiducia è una
questione di
professionalità e mentalità imprenditoriale se sei un lavoratore
autonomo.
Ciao,
On 10 Set, 10:16, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
> Non mi pare proprio di aver accusato la banca, dove hai letto cio'?
> La mia voleva solo essere una risposta all'affermazione che se
> uno guadagna X non ha senso affidarlo per piu' di X * 1.5.
> In alcuni casi ha senso e ho portato la mia esperienza. Punto.
Non no lo ha perchè la banca si prende un rischio a fronte di una
garanzia insufficiente.
> Nulla, vedi la risposta sopra. Non capisco cosa c'entri la tua
> risposta pero' con il mio post...
C'entra perchè l'affidamento è un RISCHIO per banca a cui non frega
nulla della motivazione.
Se l'università non te li rimborsava mi spieghi come ci rientravi?
La banca che ti ha concesso un simile affido a fornte di una entrata
di 900 euro ha fatto, IMHO,
una grossa cavolata.
> > Oltre a questo, scusami, ma ti prendevi un enorme rischio, specie con
> > una università, se ritardavo un pagamento dei rimborsi cosa facevi?
>
> Rischio di cosa? Di anticipare 3000 euro per 2 giorni
> all'universita'? (ovvio che i soldi per coprire l'estratto conto
> della carta di credito c'erano comunque, non sono cosi'
> incoscente da rischiare di andare in rosso per fare un favore
> all'universita').
E se l'università non te li avesse dati per un mezzo migliardo di
possibili motivi?
Dal fatto che non gli convinceva la nota spese perchè quel giorno
l'impiegata era
con la luna storta al fatto che non avessero cassa?
Mai successo? Sei stato molto fortunato.
>
> Si vede che non hai mai lavorato per l'universita'... li
> (purtroppo / per fortuna) conta molto di piu' la fiducia che
> quello che e' scritto sulle carte.
Scusami e senza offesa ma quando si tratta di lavoro e soldi la
fiducia conta
relativamente: semplicemente non ci si mette mai in una situazione
a rischio senza un adeguato ritorno economico che lo giustifichi
e senza le spalle coperte da altre entrate o accumuli.
Lavorare non è fare un favore od una questione di fiducia è una
questione di
professionalità e mentalità imprenditoriale se sei un lavoratore
autonomo.
On Sep 10, 10:45 am, morit47 <use...@dariva.it> wrote:
> Ciao,
> On 10 Set, 10:16, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
>
> > Non mi pare proprio di aver accusato la banca, dove hai letto cio'?
> > La mia voleva solo essere una risposta all'affermazione che se
> > uno guadagna X non ha senso affidarlo per piu' di X * 1.5.
> > In alcuni casi ha senso e ho portato la mia esperienza. Punto.
>
> Non no lo ha perchè la banca si prende un rischio a fronte di una
> garanzia insufficiente.
Questione di punti di vista... per te che ti limiti a valutare
l'affidabilita' di una persona leggendo una casella della sua busta
paga probabilmente la garanzia e' insufficiente, per altri invece
anche l'aver sempre onorato (ed usato) il fido concesso e
*gradualmente* aumentato nel tempo lo e'.
E nel mio caso tu hai avuto torto e "la mia banca" ragione.
> > Nulla, vedi la risposta sopra. Non capisco cosa c'entri la tua
> > risposta pero' con il mio post...
>
> C'entra perchè l'affidamento è un RISCHIO per banca a cui non frega
> nulla della motivazione.
Quindi (semplificando esageratamente) tu direttore di banca, a parita'
di busta paga, valuteresti allo stesso modo l'affidabilita' di un
tizio che ti dice che vuole un fido di 5.000 euro per giocarli al
casino' e uno che lo chiede perche' l'azienda per cui lavora gli
chiede di anticipare le spese delle trasferte?
> Se l'università non te li rimborsava mi spieghi come ci rientravi?
Ehm... tra me e l'universita' c'e' un contratto che stabilisce che le
spese per la trasferta... blah blah blah.
Certo, puo' decidere di non rimborsarmi una missione ma se e' per
questo allora anche la ditta per cui lavoro adesso puo' decidere di
non pagarmi piu' lo stipendio da domani...
> La banca che ti ha concesso un simile affido a fornte di una entrata
> di 900 euro ha fatto, IMHO, una grossa cavolata.
> Oltre a questo, scusami, ma ti prendevi un enorme rischio, specie con
> una università, se ritardavo un pagamento dei rimborsi cosa facevi?
Ripeto: io non ho mai speso soldi che non avevo a disposizione, in
caso di un pagamento ritardato non sarei dovuto rientrare di un bel
niente.
Nel mio caso le alternative erano solo tra chi doveva anticipare i
soldi spesi per le trasferte. Se posso scegliere preferisco che ad
anticiparli sia il "Sig. VISA" che il Sig. Luca. Se poi l'universita'
non rimborsa prima dell'addebito dell'estratto conto pace... vorra'
dire che il Sig. Luca (=io) "imprestera'" un po' di soldi
all'universita' per qualche giorno rimettendoci qualche centesimo di
euro (lordo eh... di interessi.
Vorrei solo precisare, a proposito della banca che a tuo parere ha
fatto una cavolata, che la "mia" banca ha aumentato progressivamente
il fido di sua iniziativa (presumo vedendo che lo usavo sempre al
limite massimo e, soprattutto, vedendo che onoravo sempre i
pagamenti).... e cosi' facendo, e questo e' un dato _oggettivo_, ha
guadagnato le commissioni sul transato della mia carta di credito
(oltre che, cosa piu' immateriale ma non meno importante, un cliente
soddisfatto).
> > Rischio di cosa? Di anticipare 3000 euro per 2 giorni
> > all'universita'? (ovvio che i soldi per coprire l'estratto conto
> > della carta di credito c'erano comunque, non sono cosi'
> > incoscente da rischiare di andare in rosso per fare un favore
> > all'universita').
>
> E se l'università non te li avesse dati per un mezzo migliardo di
> possibili motivi?
> Dal fatto che non gli convinceva la nota spese perchè quel giorno
> l'impiegata era
> con la luna storta al fatto che non avessero cassa?
> Mai successo? Sei stato molto fortunato.
Ti ho gia' risposto sopra sul "rischio" che ho corso con il mio
comportamento ma da queste tue considerazioni mi viene il dubbio che
tu non sia mai andato in trasferta per una grossa ditta o non abbia
letto i miei post.
Poi, per carita', la segretaria puo' anche battere la testa e decidere
di mangiarsi in insalata con olio ed aceto le ricevute della mia
trasferta pero' credo che sia meglio rimanere nel mondo reale...
On Sep 10, 10:45 am, morit47 <use...@dariva.it> wrote:
> Ciao,
> On 10 Set, 10:16, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
>
> > Non mi pare proprio di aver accusato la banca, dove hai letto cio'?
> > La mia voleva solo essere una risposta all'affermazione che se
> > uno guadagna X non ha senso affidarlo per piu' di X * 1.5.
> > In alcuni casi ha senso e ho portato la mia esperienza. Punto.
>
> Non no lo ha perchè la banca si prende un rischio a fronte di una
> garanzia insufficiente.
Questione di punti di vista... per te che ti limiti a valutare
l'affidabilita' di una persona leggendo una casella della sua busta
paga probabilmente la garanzia e' insufficiente, per altri invece
anche l'aver sempre onorato (ed usato) il fido concesso e
*gradualmente* aumentato nel tempo lo e'.
E nel mio caso tu hai avuto torto e "la mia banca" ragione.
> > Nulla, vedi la risposta sopra. Non capisco cosa c'entri la tua
> > risposta pero' con il mio post...
>
> C'entra perchè l'affidamento è un RISCHIO per banca a cui non frega
> nulla della motivazione.
Quindi (semplificando esageratamente) tu direttore di banca, a parita'
di busta paga, valuteresti allo stesso modo l'affidabilita' di un
tizio che ti dice che vuole un fido di 5.000 euro per giocarli al
casino' e uno che lo chiede perche' l'azienda per cui lavora gli
chiede di anticipare le spese delle trasferte?
> Se l'università non te li rimborsava mi spieghi come ci rientravi?
Ehm... tra me e l'universita' c'e' un contratto che stabilisce che le
spese per la trasferta... blah blah blah.
Certo, puo' decidere di non rimborsarmi una missione ma se e' per
questo allora anche la ditta per cui lavoro adesso puo' decidere di
non pagarmi piu' lo stipendio da domani...
> La banca che ti ha concesso un simile affido a fornte di una entrata
> di 900 euro ha fatto, IMHO, una grossa cavolata.
> Oltre a questo, scusami, ma ti prendevi un enorme rischio, specie con
> una università, se ritardavo un pagamento dei rimborsi cosa facevi?
Ripeto: io non ho mai speso soldi che non avevo a disposizione, in
caso di un pagamento ritardato non sarei dovuto rientrare di un bel
niente.
Nel mio caso le alternative erano solo tra chi doveva anticipare i
soldi spesi per le trasferte. Se posso scegliere preferisco che ad
anticiparli sia il "Sig. VISA" che il Sig. Luca. Se poi l'universita'
non rimborsa prima dell'addebito dell'estratto conto pace... vorra'
dire che il Sig. Luca (=io) "imprestera'" un po' di soldi
all'universita' per qualche giorno rimettendoci qualche centesimo di
euro (lordo eh... di interessi.
Vorrei solo precisare, a proposito della banca che a tuo parere ha
fatto una cavolata, che la "mia" banca ha aumentato progressivamente
il fido di sua iniziativa (presumo vedendo che lo usavo sempre al
limite massimo e, soprattutto, vedendo che onoravo sempre i
pagamenti).... e cosi' facendo, e questo e' un dato _oggettivo_, ha
guadagnato le commissioni sul transato della mia carta di credito
(oltre che, cosa piu' immateriale ma non meno importante, un cliente
soddisfatto).
> > Rischio di cosa? Di anticipare 3000 euro per 2 giorni
> > all'universita'? (ovvio che i soldi per coprire l'estratto conto
> > della carta di credito c'erano comunque, non sono cosi'
> > incoscente da rischiare di andare in rosso per fare un favore
> > all'universita').
>
> E se l'università non te li avesse dati per un mezzo migliardo di
> possibili motivi?
> Dal fatto che non gli convinceva la nota spese perchè quel giorno
> l'impiegata era
> con la luna storta al fatto che non avessero cassa?
> Mai successo? Sei stato molto fortunato.
Ti ho gia' risposto sopra sul "rischio" che ho corso con il mio
comportamento ma da queste tue considerazioni mi viene il dubbio che
tu non sia mai andato in trasferta per una grossa ditta o non abbia
letto i miei post.
Poi, per carita', la segretaria puo' anche battere la testa e decidere
di mangiarsi in insalata con olio ed aceto le ricevute della mia
trasferta pero' credo che sia meglio rimanere nel mondo reale...
Ciao,
On 11 Set, 00:46, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
> E nel mio caso tu hai avuto torto e "la mia banca" ragione.
Diciamo che alla tua banca è andata bene, dato che il problema potevi
non essere tu.
> casino' e uno che lo chiede perche' l'azienda per cui lavora gli
> chiede di anticipare le spese delle trasferte?
Vedi questo è il problema: la banca ti ha dato un fido basato sulla
affidablità di un terzo
non coinvolto. Questo sono, nel piccolo come ne grande, il tipo di
cose che poi portano
ai muti sub prime
> Certo, puo' decidere di non rimborsarmi una missione ma se e' per
> questo allora anche la ditta per cui lavoro adesso puo' decidere di
> non pagarmi piu' lo stipendio da domani...
Il problea è proprio questo: se la tua azienda smette di pagare, cosa
che ho visto succedere
anche sulla mia pelle, se sei anche fuori di anticipi per diverse
miglia di euro sei, come dire,
nella roba fetida e marrone.
> Nel mio caso le alternative erano solo tra chi doveva anticipare i
> soldi spesi per le trasferte. Se posso scegliere preferisco che ad
> anticiparli sia il "Sig. VISA" che il Sig. Luca. Se poi l'universita'
> non rimborsa prima dell'addebito dell'estratto conto pace... vorra'
> dire che il Sig. Luca (=io) "imprestera'" un po' di soldi
Vedi che la cosa adesso è diversa? La banca non ti ha dato i soldi
per la bella faccia ma perchè avevi un certo deposito in banca.
> Ti ho gia' risposto sopra sul "rischio" che ho corso con il mio
> comportamento ma da queste tue considerazioni mi viene il dubbio che
> tu non sia mai andato in trasferta per una grossa ditta o non abbia
> letto i miei post.
Vedi il problema è opposto: in trasferta ho passato il 75% degli anni
tra il 2002 ed il 2006
ed adesso passo circa 6 settimana l'anno in trasferta.
Mi sono sempre rifiutato, nel rare volte che mi è stato chiesto, di
anticipare alcun che di tasca mia.
Quando giravo moltissimo avevo la CC aziendale ora esco con un
anticipo dell'azienda.
Ho visto colleghi e fornitori trovarsi di colpo nei guai perchè
l'azienda aveva problemi di liquidità
e ritardava il pagamento del rimborso per un paio di mesi. Non è bello
per nulla.
> Poi, per carita', la segretaria puo' anche battere la testa e decidere
> di mangiarsi in insalata con olio ed aceto le ricevute della mia
> trasferta pero' credo che sia meglio rimanere nel mondo reale...
Ti dico due motivi, reali e visti, per cui un ente universitario
ritarda i pagamenti per problemi di liquidità:
1)Ritardo di erogazione fondi da parte del MIURR per problemi
burocratici mai chiari. Amico ricercatore
che si è visto dare quanto dovuto con 6, dicosi 6 mesi di ritardo
2)Un dei membri "importanti" del progetto spende più del dovuto, si
attende il successivo rateale dei finanziamenti
per rimborsare gli altri. Questo è capitato direttamente ad una
persona che lavorava con me in un progetto in cui io ero fornitore
esterno. Non è stato affatto bello.
Probabilmente ne ho girate talmente tante di realtà che ormai non
parto più dal pressupposto che le cose vadano normalmente come
dovrebbero andare.
Ciao,
On 11 Set, 00:46, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
> E nel mio caso tu hai avuto torto e "la mia banca" ragione.
Diciamo che alla tua banca è andata bene, dato che il problema potevi
non essere tu.
> casino' e uno che lo chiede perche' l'azienda per cui lavora gli
> chiede di anticipare le spese delle trasferte?
Vedi questo è il problema: la banca ti ha dato un fido basato sulla
affidablità di un terzo
non coinvolto. Questo sono, nel piccolo come ne grande, il tipo di
cose che poi portano
ai muti sub prime
> Certo, puo' decidere di non rimborsarmi una missione ma se e' per
> questo allora anche la ditta per cui lavoro adesso puo' decidere di
> non pagarmi piu' lo stipendio da domani...
Il problea è proprio questo: se la tua azienda smette di pagare, cosa
che ho visto succedere
anche sulla mia pelle, se sei anche fuori di anticipi per diverse
miglia di euro sei, come dire,
nella roba fetida e marrone.
> Nel mio caso le alternative erano solo tra chi doveva anticipare i
> soldi spesi per le trasferte. Se posso scegliere preferisco che ad
> anticiparli sia il "Sig. VISA" che il Sig. Luca. Se poi l'universita'
> non rimborsa prima dell'addebito dell'estratto conto pace... vorra'
> dire che il Sig. Luca (=io) "imprestera'" un po' di soldi
Vedi che la cosa adesso è diversa? La banca non ti ha dato i soldi
per la bella faccia ma perchè avevi un certo deposito in banca.
> Ti ho gia' risposto sopra sul "rischio" che ho corso con il mio
> comportamento ma da queste tue considerazioni mi viene il dubbio che
> tu non sia mai andato in trasferta per una grossa ditta o non abbia
> letto i miei post.
Vedi il problema è opposto: in trasferta ho passato il 75% degli anni
tra il 2002 ed il 2006
ed adesso passo circa 6 settimana l'anno in trasferta.
Mi sono sempre rifiutato, nel rare volte che mi è stato chiesto, di
anticipare alcun che di tasca mia.
Quando giravo moltissimo avevo la CC aziendale ora esco con un
anticipo dell'azienda.
Ho visto colleghi e fornitori trovarsi di colpo nei guai perchè
l'azienda aveva problemi di liquidità
e ritardava il pagamento del rimborso per un paio di mesi. Non è bello
per nulla.
> Poi, per carita', la segretaria puo' anche battere la testa e decidere
> di mangiarsi in insalata con olio ed aceto le ricevute della mia
> trasferta pero' credo che sia meglio rimanere nel mondo reale...
Ti dico due motivi, reali e visti, per cui un ente universitario
ritarda i pagamenti per problemi di liquidità:
1)Ritardo di erogazione fondi da parte del MIURR per problemi
burocratici mai chiari. Amico ricercatore
che si è visto dare quanto dovuto con 6, dicosi 6 mesi di ritardo
2)Un dei membri "importanti" del progetto spende più del dovuto, si
attende il successivo rateale dei finanziamenti
per rimborsare gli altri. Questo è capitato direttamente ad una
persona che lavorava con me in un progetto in cui io ero fornitore
esterno. Non è stato affatto bello.
Probabilmente ne ho girate talmente tante di realtà che ormai non
parto più dal pressupposto che le cose vadano normalmente come
dovrebbero andare.
morit47 ha scritto:
> Ciao,
> On 11 Set, 00:46, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
>
>> E nel mio caso tu hai avuto torto e "la mia banca" ragione.
>
> Diciamo che alla tua banca è andata bene, dato che il problema potevi
> non essere tu.
Beh, e' andata bene _e ci ha guadagnato_... non e' che lo ha
fatto perche' gli sono simpatico. Evidentemente avranno fatto le
loro valutazioni (diverse dalle tue) e visto che il "cliente
tipo-me" e' affidabile e in media li fa guadagnare.
>
>> casino' e uno che lo chiede perche' l'azienda per cui lavora gli
>> chiede di anticipare le spese delle trasferte?
>
> Vedi questo è il problema: la banca ti ha dato un fido basato sulla
> affidablità di un terzo
> non coinvolto. Questo sono, nel piccolo come ne grande, il tipo di
> cose che poi portano
> ai muti sub prime
Ma perche' non coinvolto scusa? Allora anche il versamento dello
stipendio e' basato sull'affidabilita' di un terzo "non
coinvolto" ... quindi, secondo te, chi dovrebbero affidare le
banche? solo i falsari che si stampano i soldi da soli?
>> Certo, puo' decidere di non rimborsarmi una missione ma se e' per
>> questo allora anche la ditta per cui lavoro adesso puo' decidere di
>> non pagarmi piu' lo stipendio da domani...
>
> Il problea è proprio questo: se la tua azienda smette di pagare, cosa
> che ho visto succedere
> anche sulla mia pelle, se sei anche fuori di anticipi per diverse
> miglia di euro sei, come dire,
> nella roba fetida e marrone.
Ma questo che c'entra? Tutti i lavoratori dipendenti hanno ditte
che potrebbero fallire... quindi le banche non devono affidare
nessuno?
>> Nel mio caso le alternative erano solo tra chi doveva anticipare i
>> soldi spesi per le trasferte. Se posso scegliere preferisco che ad
>> anticiparli sia il "Sig. VISA" che il Sig. Luca. Se poi l'universita'
>> non rimborsa prima dell'addebito dell'estratto conto pace... vorra'
>> dire che il Sig. Luca (=io) "imprestera'" un po' di soldi
>
> Vedi che la cosa adesso è diversa? La banca non ti ha dato i soldi
> per la bella faccia ma perchè avevi un certo deposito in banca.
Continui a girare la frittata come fa comodo a te... i soldi "di
riserva" non erano presso la banca che ha emesso la carta di
credito (hai presente? esistono cose tipo Conto Arancio...)
[..]
> Vedi il problema è opposto: in trasferta ho passato il 75% degli anni
> tra il 2002 ed il 2006
> ed adesso passo circa 6 settimana l'anno in trasferta.
>
> Mi sono sempre rifiutato, nel rare volte che mi è stato chiesto, di
> anticipare alcun che di tasca mia.
> Quando giravo moltissimo avevo la CC aziendale ora esco con un
> anticipo dell'azienda.
Guarda, sulla scia di questo thread ne parlavo proprio ieri con
il mio capo attuale mi raccontava di come molti trasfertisti
regolari (lui in primis che in quanto a trasferte ti batte )
preferiscono anticipare di tasca propria per non doversi
scontrare con la burocrazia aziendale dell'"anticipo contante".
>
> Ho visto colleghi e fornitori trovarsi di colpo nei guai perchè
> l'azienda aveva problemi di liquidità
> e ritardava il pagamento del rimborso per un paio di mesi. Non è bello
> per nulla.
Beh, ovvio, se lavoro per una ditta che e' solita fare problemi
per i pagamenti ed i rimborsi cerchero' di tutelare i miei
interessi chiedendo anticipi e non mettendoceli di tasca mia ma
per esperienza lavorativa personale (e ormai, purtroppo, inizia
ad essere abbastanza lunga... non puoi pretendere fiducia da
nessuno se tu per primo non sei disposto a concederla
(il che non vuol dire, ripeto, fidarsi ciecamente del prossimo
prestantogli ad occhi chiusi 10.000 euro).
morit47 ha scritto:
> Ciao,
> On 11 Set, 00:46, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
>
>> E nel mio caso tu hai avuto torto e "la mia banca" ragione.
>
> Diciamo che alla tua banca è andata bene, dato che il problema potevi
> non essere tu.
Beh, e' andata bene _e ci ha guadagnato_... non e' che lo ha
fatto perche' gli sono simpatico. Evidentemente avranno fatto le
loro valutazioni (diverse dalle tue) e visto che il "cliente
tipo-me" e' affidabile e in media li fa guadagnare.
>
>> casino' e uno che lo chiede perche' l'azienda per cui lavora gli
>> chiede di anticipare le spese delle trasferte?
>
> Vedi questo è il problema: la banca ti ha dato un fido basato sulla
> affidablità di un terzo
> non coinvolto. Questo sono, nel piccolo come ne grande, il tipo di
> cose che poi portano
> ai muti sub prime
Ma perche' non coinvolto scusa? Allora anche il versamento dello
stipendio e' basato sull'affidabilita' di un terzo "non
coinvolto" ... quindi, secondo te, chi dovrebbero affidare le
banche? solo i falsari che si stampano i soldi da soli?
>> Certo, puo' decidere di non rimborsarmi una missione ma se e' per
>> questo allora anche la ditta per cui lavoro adesso puo' decidere di
>> non pagarmi piu' lo stipendio da domani...
>
> Il problea è proprio questo: se la tua azienda smette di pagare, cosa
> che ho visto succedere
> anche sulla mia pelle, se sei anche fuori di anticipi per diverse
> miglia di euro sei, come dire,
> nella roba fetida e marrone.
Ma questo che c'entra? Tutti i lavoratori dipendenti hanno ditte
che potrebbero fallire... quindi le banche non devono affidare
nessuno?
>> Nel mio caso le alternative erano solo tra chi doveva anticipare i
>> soldi spesi per le trasferte. Se posso scegliere preferisco che ad
>> anticiparli sia il "Sig. VISA" che il Sig. Luca. Se poi l'universita'
>> non rimborsa prima dell'addebito dell'estratto conto pace... vorra'
>> dire che il Sig. Luca (=io) "imprestera'" un po' di soldi
>
> Vedi che la cosa adesso è diversa? La banca non ti ha dato i soldi
> per la bella faccia ma perchè avevi un certo deposito in banca.
Continui a girare la frittata come fa comodo a te... i soldi "di
riserva" non erano presso la banca che ha emesso la carta di
credito (hai presente? esistono cose tipo Conto Arancio...)
[..]
> Vedi il problema è opposto: in trasferta ho passato il 75% degli anni
> tra il 2002 ed il 2006
> ed adesso passo circa 6 settimana l'anno in trasferta.
>
> Mi sono sempre rifiutato, nel rare volte che mi è stato chiesto, di
> anticipare alcun che di tasca mia.
> Quando giravo moltissimo avevo la CC aziendale ora esco con un
> anticipo dell'azienda.
Guarda, sulla scia di questo thread ne parlavo proprio ieri con
il mio capo attuale mi raccontava di come molti trasfertisti
regolari (lui in primis che in quanto a trasferte ti batte )
preferiscono anticipare di tasca propria per non doversi
scontrare con la burocrazia aziendale dell'"anticipo contante".
>
> Ho visto colleghi e fornitori trovarsi di colpo nei guai perchè
> l'azienda aveva problemi di liquidità
> e ritardava il pagamento del rimborso per un paio di mesi. Non è bello
> per nulla.
Beh, ovvio, se lavoro per una ditta che e' solita fare problemi
per i pagamenti ed i rimborsi cerchero' di tutelare i miei
interessi chiedendo anticipi e non mettendoceli di tasca mia ma
per esperienza lavorativa personale (e ormai, purtroppo, inizia
ad essere abbastanza lunga... non puoi pretendere fiducia da
nessuno se tu per primo non sei disposto a concederla
(il che non vuol dire, ripeto, fidarsi ciecamente del prossimo
prestantogli ad occhi chiusi 10.000 euro).
Ciao,
ti rispondo l'ultima volta dato che stiamo andando OT, se vuoi
proseguiamo in privato,
metti il mio nome idi battesimo al posto si usenet, nel caso.
On 11 Set, 12:20, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
> morit47 ha scritto:
> > Diciamo che alla tua banca è andata bene, dato che il problema potevi
> > non essere tu.
>
> Beh, e' andata bene _e ci ha guadagnato_... non e' che lo ha
> fatto perche' gli sono simpatico. Evidentemente avranno fatto le
> loro valutazioni (diverse dalle tue) e visto che il "cliente
> tipo-me" e' affidabile e in media li fa guadagnare.
Direi stai un po' troppo gneralizzando, se banche come quella di
Bianca o la mia
non lo fanno la cosa nasce da ottime ragioni.
> Ma perche' non coinvolto scusa? Allora anche il versamento dello
> stipendio e' basato sull'affidabilita' di un terzo "non
> coinvolto" ... quindi, secondo te, chi dovrebbero affidare le
> banche? solo i falsari che si stampano i soldi da soli?
Perchè l'università non garantisce per te e sei in più un
collaboratore
che ha rapporti per definizione saltuari.
>
> Ma questo che c'entra? Tutti i lavoratori dipendenti hanno ditte
> che potrebbero fallire... quindi le banche non devono affidare
> nessuno?
Vediamo di capirci: un conto è affidare qualcuno su entrate con
buona affidabilità un conto è dare un fido sproporzionato alle entrate
reali "perchè mi rimborsano le trasferte", permetti che sono cose
abissalemente diverse? Ad esempio lo stipendio è garantito dall'INPS
le trasferte no.
>
> Continui a girare la frittata come fa comodo a te... i soldi "di
> riserva" non erano presso la banca che ha emesso la carta di
> credito (hai presente? esistono cose tipo Conto Arancio...)
Scusa avevo capito che i soldi erano nell visibiòità della banca.
Allora si torna IMHO ad un comportamento bancario troppo leggero.
> Guarda, sulla scia di questo thread ne parlavo proprio ieri con
> il mio capo attuale mi raccontava di come molti trasfertisti
> regolari (lui in primis che in quanto a trasferte ti batte )
> preferiscono anticipare di tasca propria per non doversi
> scontrare con la burocrazia aziendale dell'"anticipo contante".
Punto primo nella maggior parte delle aziende il rimborso a posteriori
è molto
piu oneroso burocraticamente peggiore di quello per aticipo.
Se poi in alcune aziende fanno il contario, beh a me la diffidenza
aumenta.
> Beh, ovvio, se lavoro per una ditta che e' solita fare problemi
> per i pagamenti ed i rimborsi cerchero' di tutelare i miei
> interessi chiedendo anticipi e non mettendoceli di tasca mia ma
Il probelma è che se sei vuoi di 3 o 4 mila euro basta la prima di
volta,
quella che arriva senza preavviso.
> per esperienza lavorativa personale (e ormai, purtroppo, inizia
> ad essere abbastanza lunga... non puoi pretendere fiducia da
> nessuno se tu per primo non sei disposto a concederla
Ehm scusa di che fiducia stai parlando, in questo caso?
Io non anticipo nulla, andare in trasferta è una parte del mio lavoro
ed i soldi
per gestirla sono uno strumento di lavoro. Come non uso il mio
portatile o la mia
macchina allo stesso modo non anticipo soldi miei per fare un favore a
lui.
Su questo penso che abbiamo mentalità molto diverse e penso anche che
una parte,
cospiqua, dei mai del nostro mercato del lavoro nasca da una mentalità
come quella
che sembra trasparire dal tuo post, ma qui andiamo proprio OT
Ciao,
ti rispondo l'ultima volta dato che stiamo andando OT, se vuoi
proseguiamo in privato,
metti il mio nome idi battesimo al posto si usenet, nel caso.
On 11 Set, 12:20, spallared <spalla...@gmail.com> wrote:
> morit47 ha scritto:
> > Diciamo che alla tua banca è andata bene, dato che il problema potevi
> > non essere tu.
>
> Beh, e' andata bene _e ci ha guadagnato_... non e' che lo ha
> fatto perche' gli sono simpatico. Evidentemente avranno fatto le
> loro valutazioni (diverse dalle tue) e visto che il "cliente
> tipo-me" e' affidabile e in media li fa guadagnare.
Direi stai un po' troppo gneralizzando, se banche come quella di
Bianca o la mia
non lo fanno la cosa nasce da ottime ragioni.
> Ma perche' non coinvolto scusa? Allora anche il versamento dello
> stipendio e' basato sull'affidabilita' di un terzo "non
> coinvolto" ... quindi, secondo te, chi dovrebbero affidare le
> banche? solo i falsari che si stampano i soldi da soli?
Perchè l'università non garantisce per te e sei in più un
collaboratore
che ha rapporti per definizione saltuari.
>
> Ma questo che c'entra? Tutti i lavoratori dipendenti hanno ditte
> che potrebbero fallire... quindi le banche non devono affidare
> nessuno?
Vediamo di capirci: un conto è affidare qualcuno su entrate con
buona affidabilità un conto è dare un fido sproporzionato alle entrate
reali "perchè mi rimborsano le trasferte", permetti che sono cose
abissalemente diverse? Ad esempio lo stipendio è garantito dall'INPS
le trasferte no.
>
> Continui a girare la frittata come fa comodo a te... i soldi "di
> riserva" non erano presso la banca che ha emesso la carta di
> credito (hai presente? esistono cose tipo Conto Arancio...)
Scusa avevo capito che i soldi erano nell visibiòità della banca.
Allora si torna IMHO ad un comportamento bancario troppo leggero.
> Guarda, sulla scia di questo thread ne parlavo proprio ieri con
> il mio capo attuale mi raccontava di come molti trasfertisti
> regolari (lui in primis che in quanto a trasferte ti batte )
> preferiscono anticipare di tasca propria per non doversi
> scontrare con la burocrazia aziendale dell'"anticipo contante".
Punto primo nella maggior parte delle aziende il rimborso a posteriori
è molto
piu oneroso burocraticamente peggiore di quello per aticipo.
Se poi in alcune aziende fanno il contario, beh a me la diffidenza
aumenta.
> Beh, ovvio, se lavoro per una ditta che e' solita fare problemi
> per i pagamenti ed i rimborsi cerchero' di tutelare i miei
> interessi chiedendo anticipi e non mettendoceli di tasca mia ma
Il probelma è che se sei vuoi di 3 o 4 mila euro basta la prima di
volta,
quella che arriva senza preavviso.
> per esperienza lavorativa personale (e ormai, purtroppo, inizia
> ad essere abbastanza lunga... non puoi pretendere fiducia da
> nessuno se tu per primo non sei disposto a concederla
Ehm scusa di che fiducia stai parlando, in questo caso?
Io non anticipo nulla, andare in trasferta è una parte del mio lavoro
ed i soldi
per gestirla sono uno strumento di lavoro. Come non uso il mio
portatile o la mia
macchina allo stesso modo non anticipo soldi miei per fare un favore a
lui.
Su questo penso che abbiamo mentalità molto diverse e penso anche che
una parte,
cospiqua, dei mai del nostro mercato del lavoro nasca da una mentalità
come quella
che sembra trasparire dal tuo post, ma qui andiamo proprio OT
morit47 ha scritto:
> Ciao,
> ti rispondo l'ultima volta dato che stiamo andando OT, se vuoi
> proseguiamo in privato,
[..]
Ciao, almeno su qualcosa concordiamo
..... permettimi un ultimo reply e poi anche io, per quanto mi
riguarda, la chiudo qui...
> Ehm scusa di che fiducia stai parlando, in questo caso?
> Io non anticipo nulla, andare in trasferta è una parte del mio lavoro
> ed i soldi
> per gestirla sono uno strumento di lavoro. Come non uso il mio
> portatile o la mia
> macchina allo stesso modo non anticipo soldi miei per fare un favore a
> lui.
[..]
Per farti capire cosa intendo io come fiducia (in questo caso si
parla di banche ma il principio e' applicabile a tutti i campi
lavorativi) ti copio-incollo un passaggio che ha scritto Fred
(che spero non se la prenda) in questo stesso thread:
"In ogni caso confermo con forza che le banche italiane (e
quindi, giocoforza, anche i bancari italiani) quando si tratta di
"merito creditizio" ragionano solo sui numeri e mai anche sulle
persone.
[..]
Se ho un'idea che, potenzialmente, ha anche un valore
commerciale, se predispongo un business plan in cui dimostro
concretamente che - con rischi d'impresa accettabili - l'idea può
funzionare, il progetto può generare profitto in tempi
accettabili.....
Ebbene, col cavolo che trovo una banca (italiana) disposta a
finanziarmi.
In altri Paesi non è così. "
morit47 ha scritto:
> Ciao,
> ti rispondo l'ultima volta dato che stiamo andando OT, se vuoi
> proseguiamo in privato,
[..]
Ciao, almeno su qualcosa concordiamo
..... permettimi un ultimo reply e poi anche io, per quanto mi
riguarda, la chiudo qui...
> Ehm scusa di che fiducia stai parlando, in questo caso?
> Io non anticipo nulla, andare in trasferta è una parte del mio lavoro
> ed i soldi
> per gestirla sono uno strumento di lavoro. Come non uso il mio
> portatile o la mia
> macchina allo stesso modo non anticipo soldi miei per fare un favore a
> lui.
[..]
Per farti capire cosa intendo io come fiducia (in questo caso si
parla di banche ma il principio e' applicabile a tutti i campi
lavorativi) ti copio-incollo un passaggio che ha scritto Fred
(che spero non se la prenda) in questo stesso thread:
"In ogni caso confermo con forza che le banche italiane (e
quindi, giocoforza, anche i bancari italiani) quando si tratta di
"merito creditizio" ragionano solo sui numeri e mai anche sulle
persone.
[..]
Se ho un'idea che, potenzialmente, ha anche un valore
commerciale, se predispongo un business plan in cui dimostro
concretamente che - con rischi d'impresa accettabili - l'idea può
funzionare, il progetto può generare profitto in tempi
accettabili.....
Ebbene, col cavolo che trovo una banca (italiana) disposta a
finanziarmi.
In altri Paesi non è così. "
"Bianca" <Bianca@ns.it> ha scritto nel messaggio
news:48c6eca8$0$41656$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
>
> "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
> messaggio news:48c557ad$0$40311$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>> Sempre ricambiata, siamo qui per "discutere".
>>
> Ma certo (perché le virgolette, Homo Polemicus?? ;o)
No no, nessuna polemica.
le virgolette le ho messe solo per significare che
Newsgroup=Gruppo di discussione
:-)
"Bianca" <Bianca@ns.it> ha scritto nel messaggio
news:48c6eca8$0$41656$4fafbaef@reader4.news.tin.it ...
>
> "Fred(R)" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
> messaggio news:48c557ad$0$40311$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>> Sempre ricambiata, siamo qui per "discutere".
>>
> Ma certo (perché le virgolette, Homo Polemicus?? ;o)
No no, nessuna polemica.
le virgolette le ho messe solo per significare che
Newsgroup=Gruppo di discussione
:-)
Unico intestatario deceduto: obbligo di notifica alla banca?
cdr: Situazione: unico intestatario di un conto di deposito (Conto Arancio)
deceduto. La moglie è obbligata a notificare il decesso alla banca? Se
si, entro quanto tempo deve farlo?
Io ho consigliato...
Banche
36
11-07-2008 18.32.38
assegno intestato a deceduto
S.ma: La società gestore dell'acquedotto ha emesso un assegno di rimborso a
nome di mio padre deceduto ormai da tre anni.
Su nostra richiesta ha risposto di non poter emettere l'assegno se non a
nome...
Banche
22
25-03-2008 20.32.21
c/c intestato a deceduto.
s.ma: E' recentemente morto mio padre unico intestatario di conto corrente
presso MPS. Cosa devo fare per passare il conto a mia madre? A quali
difficoltà vado incontro tenendo conto delle numerose...