Raccomandazioni I Migliori... ...e I Peggiori
Titolo Data Giudizio Emittente Target
TitoloVariazione
%
%
%
%
%
TitoloVariazione
%
%
%
%
%

Torna indietro   Borsa Italia > Banche

 
Strumenti discussione Modalità visualizzazione
  #1  
Vecchio 10-08-2008, 22.22.09
Sahti
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Aprire un conto in Svizzera

Salve a tutti,
avevo qualche curiosità su come aprire un conto in Svizzera, il tutto alla
"luce del sole".

Disponendo di una certa somma, legalmente acquisita e già tassata, stavo
pensando ad ipotesi pessimistiche su un "default" italiano e su come
proteggere, in maniera legale, questa somma.

La prima domanda che mi faccio è... sarebbero veramente più protetti i
miei soldi, in una banca svizzera? O un eventuale collasso o crisi del
sistema bancario italiano renderebbe comunque problematico l'accesso a
qualunque credito?

Seconda cosa... come si fa ad aprire un conto svizzero o in altra località
più sicura, in maniera 100% legale ed in pace con il fisco italiano? Se
uno legge su Internet, trova un sacco di ipotetiche "banche" che offrono
depositi da aprire con un click... ma io punterei ad un nome solido e a
procedure trasparenti. Qualche nome e consiglio pratico? Come trasferire i
soldi, bonifico internazionale?

Terza ed ultima cosa... un conto svizzero (o lussemburghese, o altrove)
potrebbe essere conveniente, da un punto di vista burocratico e di
spese... per quali cifre? 100.000? 1.000.000? Oltre?

Grazie!
Sahti

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

Alt 10-08-2008, 22.22.09
borsa-italia.net
ads
 
Standard Sponsored links

  #2  
Vecchio 12-08-2008, 08.04.01
El Remendado
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Aprire un conto in Svizzera

Sahti <sahti@email.it> wrote:

> Salve a tutti,
> avevo qualche curiosità su come aprire un conto in Svizzera, il tutto alla
> "luce del sole".
>
> Disponendo di una certa somma, legalmente acquisita e già tassata, stavo
> pensando ad ipotesi pessimistiche su un "default" italiano e su come
> proteggere, in maniera legale, questa somma.



La maggior parte delle banche svizzere (escludendo quelle private, dove
per farsi ricevere da una persona in carne e ossa bisogna depositare
almeno mezzo milione di euro) aprono sia conti in franchi svizzeri che
in euro, e anche per importi ragionevoli. Le spese di gestione di solito
sono minime e non esistono bolli sui conti. In compenso gli interessi,
anche quelli sui conti di deposito, sono molto bassi (microscopici sui
conti in franchi, più alti ma sempre miseri quelli sui conti in euro);
le commissioni per operazioni su titoli costano una esagerazione
rispetto ai parametri italiani, soprattutto per piccoli importi.
Attenzione a qualche furbata tipica (tipo la commissione sui versamenti
in contanti, o limitazioni sui prelievi da annunciare con mesi di
anticipo). Per avere una idea dei costi, vai sul sito della UBS (una
banca onnipresente, fra le maggiori del mondo) oppure della Banca Migros
(collegata ad una catena di supermercati con clientela popolare) e
studia offerte e condizioni che, più o meno, sono simili fra tutte le
banche.

Una possibilità alternativa è il conto corrente postale (postfinance).
Le poste non hanno una licenza bancaria: sotto certi aspetti sono più
solide delle banche stesse (UBS e Credit Suisse sono parecchio inguaiate
con i subprime e probabilmente saranno costrette dalle autorità di
controllo ad aumentare i parametri di capitalizzazione, mentre le poste
hanno la garanzia delle autorità federali). Per altri aspetti, le poste
sono limitate: possono offrire fondi di investimento di emittenti terzi
e trading su titoli solo tramite convenzioni con banche e non li possono
offrire a non residenti. I conti correnti postali, però, sono molto
economici (bastano poche migliaia di euro o di franchi per avere un
conto senza commissioni). Possono aprire un conto corrente postale i
residenti in Svizzera oppure (con le limitazioni di cui sopra) i
residenti nei paesi confinanti. Le poste hanno l'intenzione di diventare
una banca vera e propria, rinunciando alla garanzia statale, ma ci
vorranno presumibilmente diversi anni per l'opposizione delle altre
banche.

Tassazione: su tutto quello che viene pagato da soggetti svizzeri
(interessi su conti correnti, dividendi di società svizzere, interessi
di obbligazioni emesse da svizzeri) si paga l'imposta preventiva
svizzera del 35%. Su interessi di obbligazioni emesse da soggetti non
svizzeri si paga l'euroritenuta. Su altri redditi non si pagano tasse.

Per essere in regola devi dichiarare i trasferimenti di capitali da/per
l'estero sul quadro RW dell'unico, dichiarare i depositi esteri nello
stesso quadro e pagare le tasse italiana sugli interessi guadagnati. Si
possono recuperare le tasse svizzere ma le procedure sono macchinose e
forse non ne vale la pena per piccole cifre. I movimenti di contante di
grosse dimensioni vanno dichiarati in dogana (se sono veramente grossi
attenzione anche alle norme antiriciclaggio). Le autorità fiscali
svizzere non comunicano con quelle italiane (a differenza, per esempio,
di quelle francesi o tedesche), ma si dice che le autorità italiane
tengano sotto particolare osservazione i movimenti bancari da e per la
Svizzera. E' verosimile che farsi un bonifico in Svizzera e
"dimenticarsi" di dichiarare il conto di ricevimento equivalga ad una
forma di suicidio fiscale.

Non ci dovrebbero essere grosse difficoltà ad aprire un conto prendendo
un appuntamento e recandosi in Svizzera. La maggior parte delle banche
vogliono vedere in faccia il cliente ed è comunque obbligatorio
identificarsi all'apertura con un documento di identità. Qualche banca
(non saprei quale) potrebbe accettare di aprire il conto a distanza con
una copia autenticata del documento (procedura macchinosa e costosa).
Sconsigliato di usare i siti internet che si offrono di aprire conti
perchè non solo richiedono la copia autenticata del documento, ma
costano più di un viaggio a Lugano (a meno che non abiti a Pantelleria)
per un servizio che puoi ti fare da solo.


> La prima domanda che mi faccio è... sarebbero veramente più protetti i
> miei soldi, in una banca svizzera? O un eventuale collasso o crisi del
> sistema bancario italiano renderebbe comunque problematico l'accesso a
> qualunque credito?


La prima domanda da farsi è perchè vorresti un conto in Svizzera. Di
norma, i conti in Svizzera convengono comunque meno di un banalissimo
conto via internet in Italia. Anche tenuto conto dei bolli, non è
impossibile cercare (non necessariamente riuscire) di battere
l'inflazione reale con oculati investimenti in Italia; in Svizzera è
molto più difficile se non altro per le commissioni esagerate sul
trading e la tassazione. Mi piacerebbe avere i soldi per vedere come
funzionano le gestioni patrimoniali delle banche private svizzere, ma
sospetto che, a parte le pianificazioni fiscali, anche molte di quelle
siano per lo più fumo piuttosto che arrosto.

Dato quindi che tenere i soldi in Svizzera è di fatto una penalizzazione
rispetto a tenerli in Italia (magari su un conto arancio), i motivi per
farlo possono essere tre: o hai degli affari in Svizzera (ci lavori o
hai una casa di vacanza); o hai delle somme in nero da nascondere al
fisco italiano; o hai paura del collasso del sistema italiano.

Nel primo caso probabilmente ne sai già più di noi, del secondo caso sui
newsgroup non se ne parla per principio, il terzo caso merita una
riflessione. Effettivamente ci sono motivi di preoccupazione per
l'economia italiana. A parte gli occasionali articoli che dipingono
scenari catastrofici, esistono tuttavia indicatori precisi, come lo
spread sempre più largo fra i titoli di stato italiani e tedeschi e una
diminuzione della liquidità dei titoli italiani, che indicano un
peggioramento delle condizioni economiche. Io non mi sentirei di
escludere una crisi nel medio termine, ma ovviamente mi auguro che la
probabilità sia abbastanza bassa.

Che cosa possa succedere in una emergenza, è più materia per il
futurologo che per i newsgrouppisti. Io farei tre ipotesi (assolutamente
di fantasia ed indicative). La prima, una piccola crisi italiana con il
governo che reitera la tassa Amato sui depositi, cosa grave ed
eccezionale ma non insopportabile. In questo caso il conto in Svizzera
(anche se dichiarato al fisco? mah) offrirebbe un riparo. Seconda
ipotesi, una crisi gravissima ma limitata all'Italia: per esempio con
l'uscita dell'Italia dall'euro e l'introduzione di una nuova valuta. In
questo caso non è affatto detto che il contraccolpo non si possa sentire
anche fuori dall'Italia, ma il conto svizzero fornirebbe probabilmente
una protezione parziale. Meglio avere qualche cosa in franchi svizzeri o
euro "esteri" in mezzo ad una tempesta valutaria che in pippoli padani o
neolire che si svaluterebbero fino a diventare buoni per il monopoli.
Terza ipotesi, in una situazione di grave crisi economica mondiale:
sicuramente anche la Svizzera ne risentirebbe (come sta già risentendo
della crisi dei subprime, le due banche più incasinate del mondo sono
l'americana Citi e la svizzera UBS). In un caso di questo genere non
credo che nessuno possa offrire garanzie reali di protezione. Forse solo
il classico buon vecchio oro in lingotti e magari sepolto nel giardino
di casa.

In cambio di queste garanzie, comunque parziali, un conto svizzero è una
penalizzazione diciamo di un paio di un punti percentuali ogni anno
rispetto ad un conto arancio. Il gioco vale il prezzo? Decidi tu.

Oppure si potrebbe fare un altro ragionamento: apro il conto e vi tengo
una cifra minima. Lo tengo aperto, anche se qualche cosa mi costa, e in
caso la situazione peggiorasse in pochi mesi o anche pochi giorni devo
solo fare un bonifico che si fa in quindici minuti via web: ho già
pronta la via di fuga. Certo, va azzeccato il timing (e non è cosa da
poco).

Ultima valutazione. Questa è una valutazione politica che mi ha fatto un
funzionario di banca che conosco. La tendenza del presente governo è
quella di favorire la piccola e media evasione (vedi per esempio
l'annullamento dei provvedimenti antiriciclaggio e dei limiti sui
versamenti in contanti) probabilmente nella speranza di far ripartire in
qualche maniera l'economia. In questo quadro è verosimile che fra un po'
di tempo ci sia un nuovo scudo fiscale, cioè uno sconto sui capitali non
dichiarati all'estero che rimpatriano. Possibile? Pensateci un po' voi.
  #3  
Vecchio 12-08-2008, 08.04.01
El Remendado
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Aprire un conto in Svizzera

Sahti <sahti@email.it> wrote:

> Salve a tutti,
> avevo qualche curiosità su come aprire un conto in Svizzera, il tutto alla
> "luce del sole".
>
> Disponendo di una certa somma, legalmente acquisita e già tassata, stavo
> pensando ad ipotesi pessimistiche su un "default" italiano e su come
> proteggere, in maniera legale, questa somma.



La maggior parte delle banche svizzere (escludendo quelle private, dove
per farsi ricevere da una persona in carne e ossa bisogna depositare
almeno mezzo milione di euro) aprono sia conti in franchi svizzeri che
in euro, e anche per importi ragionevoli. Le spese di gestione di solito
sono minime e non esistono bolli sui conti. In compenso gli interessi,
anche quelli sui conti di deposito, sono molto bassi (microscopici sui
conti in franchi, più alti ma sempre miseri quelli sui conti in euro);
le commissioni per operazioni su titoli costano una esagerazione
rispetto ai parametri italiani, soprattutto per piccoli importi.
Attenzione a qualche furbata tipica (tipo la commissione sui versamenti
in contanti, o limitazioni sui prelievi da annunciare con mesi di
anticipo). Per avere una idea dei costi, vai sul sito della UBS (una
banca onnipresente, fra le maggiori del mondo) oppure della Banca Migros
(collegata ad una catena di supermercati con clientela popolare) e
studia offerte e condizioni che, più o meno, sono simili fra tutte le
banche.

Una possibilità alternativa è il conto corrente postale (postfinance).
Le poste non hanno una licenza bancaria: sotto certi aspetti sono più
solide delle banche stesse (UBS e Credit Suisse sono parecchio inguaiate
con i subprime e probabilmente saranno costrette dalle autorità di
controllo ad aumentare i parametri di capitalizzazione, mentre le poste
hanno la garanzia delle autorità federali). Per altri aspetti, le poste
sono limitate: possono offrire fondi di investimento di emittenti terzi
e trading su titoli solo tramite convenzioni con banche e non li possono
offrire a non residenti. I conti correnti postali, però, sono molto
economici (bastano poche migliaia di euro o di franchi per avere un
conto senza commissioni). Possono aprire un conto corrente postale i
residenti in Svizzera oppure (con le limitazioni di cui sopra) i
residenti nei paesi confinanti. Le poste hanno l'intenzione di diventare
una banca vera e propria, rinunciando alla garanzia statale, ma ci
vorranno presumibilmente diversi anni per l'opposizione delle altre
banche.

Tassazione: su tutto quello che viene pagato da soggetti svizzeri
(interessi su conti correnti, dividendi di società svizzere, interessi
di obbligazioni emesse da svizzeri) si paga l'imposta preventiva
svizzera del 35%. Su interessi di obbligazioni emesse da soggetti non
svizzeri si paga l'euroritenuta. Su altri redditi non si pagano tasse.

Per essere in regola devi dichiarare i trasferimenti di capitali da/per
l'estero sul quadro RW dell'unico, dichiarare i depositi esteri nello
stesso quadro e pagare le tasse italiana sugli interessi guadagnati. Si
possono recuperare le tasse svizzere ma le procedure sono macchinose e
forse non ne vale la pena per piccole cifre. I movimenti di contante di
grosse dimensioni vanno dichiarati in dogana (se sono veramente grossi
attenzione anche alle norme antiriciclaggio). Le autorità fiscali
svizzere non comunicano con quelle italiane (a differenza, per esempio,
di quelle francesi o tedesche), ma si dice che le autorità italiane
tengano sotto particolare osservazione i movimenti bancari da e per la
Svizzera. E' verosimile che farsi un bonifico in Svizzera e
"dimenticarsi" di dichiarare il conto di ricevimento equivalga ad una
forma di suicidio fiscale.

Non ci dovrebbero essere grosse difficoltà ad aprire un conto prendendo
un appuntamento e recandosi in Svizzera. La maggior parte delle banche
vogliono vedere in faccia il cliente ed è comunque obbligatorio
identificarsi all'apertura con un documento di identità. Qualche banca
(non saprei quale) potrebbe accettare di aprire il conto a distanza con
una copia autenticata del documento (procedura macchinosa e costosa).
Sconsigliato di usare i siti internet che si offrono di aprire conti
perchè non solo richiedono la copia autenticata del documento, ma
costano più di un viaggio a Lugano (a meno che non abiti a Pantelleria)
per un servizio che puoi ti fare da solo.


> La prima domanda che mi faccio è... sarebbero veramente più protetti i
> miei soldi, in una banca svizzera? O un eventuale collasso o crisi del
> sistema bancario italiano renderebbe comunque problematico l'accesso a
> qualunque credito?


La prima domanda da farsi è perchè vorresti un conto in Svizzera. Di
norma, i conti in Svizzera convengono comunque meno di un banalissimo
conto via internet in Italia. Anche tenuto conto dei bolli, non è
impossibile cercare (non necessariamente riuscire) di battere
l'inflazione reale con oculati investimenti in Italia; in Svizzera è
molto più difficile se non altro per le commissioni esagerate sul
trading e la tassazione. Mi piacerebbe avere i soldi per vedere come
funzionano le gestioni patrimoniali delle banche private svizzere, ma
sospetto che, a parte le pianificazioni fiscali, anche molte di quelle
siano per lo più fumo piuttosto che arrosto.

Dato quindi che tenere i soldi in Svizzera è di fatto una penalizzazione
rispetto a tenerli in Italia (magari su un conto arancio), i motivi per
farlo possono essere tre: o hai degli affari in Svizzera (ci lavori o
hai una casa di vacanza); o hai delle somme in nero da nascondere al
fisco italiano; o hai paura del collasso del sistema italiano.

Nel primo caso probabilmente ne sai già più di noi, del secondo caso sui
newsgroup non se ne parla per principio, il terzo caso merita una
riflessione. Effettivamente ci sono motivi di preoccupazione per
l'economia italiana. A parte gli occasionali articoli che dipingono
scenari catastrofici, esistono tuttavia indicatori precisi, come lo
spread sempre più largo fra i titoli di stato italiani e tedeschi e una
diminuzione della liquidità dei titoli italiani, che indicano un
peggioramento delle condizioni economiche. Io non mi sentirei di
escludere una crisi nel medio termine, ma ovviamente mi auguro che la
probabilità sia abbastanza bassa.

Che cosa possa succedere in una emergenza, è più materia per il
futurologo che per i newsgrouppisti. Io farei tre ipotesi (assolutamente
di fantasia ed indicative). La prima, una piccola crisi italiana con il
governo che reitera la tassa Amato sui depositi, cosa grave ed
eccezionale ma non insopportabile. In questo caso il conto in Svizzera
(anche se dichiarato al fisco? mah) offrirebbe un riparo. Seconda
ipotesi, una crisi gravissima ma limitata all'Italia: per esempio con
l'uscita dell'Italia dall'euro e l'introduzione di una nuova valuta. In
questo caso non è affatto detto che il contraccolpo non si possa sentire
anche fuori dall'Italia, ma il conto svizzero fornirebbe probabilmente
una protezione parziale. Meglio avere qualche cosa in franchi svizzeri o
euro "esteri" in mezzo ad una tempesta valutaria che in pippoli padani o
neolire che si svaluterebbero fino a diventare buoni per il monopoli.
Terza ipotesi, in una situazione di grave crisi economica mondiale:
sicuramente anche la Svizzera ne risentirebbe (come sta già risentendo
della crisi dei subprime, le due banche più incasinate del mondo sono
l'americana Citi e la svizzera UBS). In un caso di questo genere non
credo che nessuno possa offrire garanzie reali di protezione. Forse solo
il classico buon vecchio oro in lingotti e magari sepolto nel giardino
di casa.

In cambio di queste garanzie, comunque parziali, un conto svizzero è una
penalizzazione diciamo di un paio di un punti percentuali ogni anno
rispetto ad un conto arancio. Il gioco vale il prezzo? Decidi tu.

Oppure si potrebbe fare un altro ragionamento: apro il conto e vi tengo
una cifra minima. Lo tengo aperto, anche se qualche cosa mi costa, e in
caso la situazione peggiorasse in pochi mesi o anche pochi giorni devo
solo fare un bonifico che si fa in quindici minuti via web: ho già
pronta la via di fuga. Certo, va azzeccato il timing (e non è cosa da
poco).

Ultima valutazione. Questa è una valutazione politica che mi ha fatto un
funzionario di banca che conosco. La tendenza del presente governo è
quella di favorire la piccola e media evasione (vedi per esempio
l'annullamento dei provvedimenti antiriciclaggio e dei limiti sui
versamenti in contanti) probabilmente nella speranza di far ripartire in
qualche maniera l'economia. In questo quadro è verosimile che fra un po'
di tempo ci sia un nuovo scudo fiscale, cioè uno sconto sui capitali non
dichiarati all'estero che rimpatriano. Possibile? Pensateci un po' voi.
  #4  
Vecchio 12-08-2008, 12.55.44
Vinicio Loncagni
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Aprire un conto in Svizzera

El Remendado ha scritto:

> Attenzione a qualche furbata tipica (tipo la commissione sui versamenti
> in contanti, ...


^__^

Qualche anno fa, ancora al tempo delle lire, un cliente voleva comprarsi
un Rolex esagerato direttamente in Svizzera, e venne a chiedere quanto era
il cambio del franco.
Disse che una banca svizzera gli avrebbe fatto un cambio migliore, e
quindi se ne andò con diversi milioni di lire in contanti.
Per poi tornare scornato, perchè il *cambio* era migliore, ma quelli
volevano pure le commissioni sul conteggio dei contanti e facevano pagare
una "tassa" sul rischio falsi...

> La tendenza del presente governo è quella di favorire la piccola e
> media evasione ...


Mi confermi quello che sto pensando da quando hanno eliminato i
provvedimenti del precedente governo atti a limitare la circolazione del
contante e dei titoli al portatore...

Grazie per il costruttivo ed interessante intervento.

Vinicio Loncagni



--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

  #5  
Vecchio 12-08-2008, 12.55.44
Vinicio Loncagni
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Aprire un conto in Svizzera

El Remendado ha scritto:

> Attenzione a qualche furbata tipica (tipo la commissione sui versamenti
> in contanti, ...


^__^

Qualche anno fa, ancora al tempo delle lire, un cliente voleva comprarsi
un Rolex esagerato direttamente in Svizzera, e venne a chiedere quanto era
il cambio del franco.
Disse che una banca svizzera gli avrebbe fatto un cambio migliore, e
quindi se ne andò con diversi milioni di lire in contanti.
Per poi tornare scornato, perchè il *cambio* era migliore, ma quelli
volevano pure le commissioni sul conteggio dei contanti e facevano pagare
una "tassa" sul rischio falsi...

> La tendenza del presente governo è quella di favorire la piccola e
> media evasione ...


Mi confermi quello che sto pensando da quando hanno eliminato i
provvedimenti del precedente governo atti a limitare la circolazione del
contante e dei titoli al portatore...

Grazie per il costruttivo ed interessante intervento.

Vinicio Loncagni



--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

  #6  
Vecchio 13-08-2008, 02.26.38
Sahti
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Aprire un conto in Svizzera

El Remendado ha scritto:
> ...


Complimenti! Una delle più belle, esaurienti e complete risposte che abbia
mai ricevuto sui NG... e ci bazzico da parecchi anni!

Hai risposto praticamente ad ogni mia domanda e dubbio... ribadisco che la
mia ipotesi è di "paura del collasso del sistema italiano" e sono altresì
molto interessanti le tue tre ipotesi.

Peraltro ho verificato con UBS (anche se è coinvolta nei subprime come
dici) e i costi sono bassissimi, praticamente nessuna spesa oltre 10000CHF
(circa 6000€). Rendimenti altrettanto bassi, e spese per trading alte come
minimi ma discrete sulla quantità.

Da tutto quanto esposto, direi che una delle strategie migliori potrebbe
essere quella di lasciare una somma minima (appunto 10000CHF) parcheggiata
nel deposito sacrificandola all'inflazione, dichiarandola al fisco, e
tenere pronto l'account per spostare un pò di somme in caso di crisi.

D'altronde, se uno volesse solo avere capitali in valuta estera a portata
di mano, c'è es. l'opzione MultiCurrency di Fineco che permette di avere
gratuitamente conti di deposito in GBP, CHF ed USD.

Per finire, domanda niente affatto teorica: è davvero possibile acquistare
lingotti d'oro "reali" ??

Sahti

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

  #7  
Vecchio 13-08-2008, 02.26.38
Sahti
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Aprire un conto in Svizzera

El Remendado ha scritto:
> ...


Complimenti! Una delle più belle, esaurienti e complete risposte che abbia
mai ricevuto sui NG... e ci bazzico da parecchi anni!

Hai risposto praticamente ad ogni mia domanda e dubbio... ribadisco che la
mia ipotesi è di "paura del collasso del sistema italiano" e sono altresì
molto interessanti le tue tre ipotesi.

Peraltro ho verificato con UBS (anche se è coinvolta nei subprime come
dici) e i costi sono bassissimi, praticamente nessuna spesa oltre 10000CHF
(circa 6000€). Rendimenti altrettanto bassi, e spese per trading alte come
minimi ma discrete sulla quantità.

Da tutto quanto esposto, direi che una delle strategie migliori potrebbe
essere quella di lasciare una somma minima (appunto 10000CHF) parcheggiata
nel deposito sacrificandola all'inflazione, dichiarandola al fisco, e
tenere pronto l'account per spostare un pò di somme in caso di crisi.

D'altronde, se uno volesse solo avere capitali in valuta estera a portata
di mano, c'è es. l'opzione MultiCurrency di Fineco che permette di avere
gratuitamente conti di deposito in GBP, CHF ed USD.

Per finire, domanda niente affatto teorica: è davvero possibile acquistare
lingotti d'oro "reali" ??

Sahti

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

  #8  
Vecchio 13-08-2008, 18.25.02
MarcoGE
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Aprire un conto in Svizzera

*Sahti* <sahti@email.it> il mercoledì 13/08/2008 alle 2.26.38 ha
scritto su it.economia.banche :

> Per finire, domanda niente affatto teorica: è davvero possibile acquistare
> lingotti d'oro "reali" ??


http://austrian-mint.at/Anlage?l=en

per non parlare delle meravigliose

http://austrian-mint.at/wienerphilharmoniker?l=en

cui non hanno nulla da invidiare neppure

http://austrian-mint.at/silberphil?l=en

--

Conservare ed usare *in totale sicurezza* le password su internet
comprese quelle per conti correnti, carte di credito etc?
Leggi come su http://marcoge.splinder.com

  #9  
Vecchio 13-08-2008, 18.25.02
MarcoGE
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Aprire un conto in Svizzera

*Sahti* <sahti@email.it> il mercoledì 13/08/2008 alle 2.26.38 ha
scritto su it.economia.banche :

> Per finire, domanda niente affatto teorica: è davvero possibile acquistare
> lingotti d'oro "reali" ??


http://austrian-mint.at/Anlage?l=en

per non parlare delle meravigliose

http://austrian-mint.at/wienerphilharmoniker?l=en

cui non hanno nulla da invidiare neppure

http://austrian-mint.at/silberphil?l=en

--

Conservare ed usare *in totale sicurezza* le password su internet
comprese quelle per conti correnti, carte di credito etc?
Leggi come su http://marcoge.splinder.com

  #10  
Vecchio 14-08-2008, 07.42.59
El Remendado
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Aprire un conto in Svizzera

Sahti <sahti@email.it> wrote:

> Da tutto quanto esposto, direi che una delle strategie migliori potrebbe
> essere quella di lasciare una somma minima (appunto 10000CHF) parcheggiata
> nel deposito sacrificandola all'inflazione, dichiarandola al fisco, e
> tenere pronto l'account per spostare un pò di somme in caso di crisi.
>
> D'altronde, se uno volesse solo avere capitali in valuta estera a portata
> di mano, c'è es. l'opzione MultiCurrency di Fineco che permette di avere
> gratuitamente conti di deposito in GBP, CHF ed USD.


Ci sono tanti modi e anche più semplici per investire nelle diverse
valute. Per esempio, se compro un fondo o un etf che investe in titoli
di stato USA, sto investendo nel dollaro anche senza un conto corrente
denominato in quella valuta (ricordando sempre che speculare sulle
valute è la cosa più difficile anche per i professionisti).

Un conto corrente estero ha un senso se si ritiene che esista la
possibilità che il sistema economico italiano possa essere talmente
compromesso da smettere di funzionare regolarmente. Per esempio, che
possano fallire talmente tante banche da rendere inutile il fondo di
garanzia (e questa ipotesi sembra alquanto tirata per i capelli). O che
in una crisi di stampo argentino il governo possa bloccare i depositi
bancari (ipotesi meno tirata). O che ci possa essere una patrimoniale
straordinaria o ordinaria sui depositi (ipotesi ancora improbabile al
momento attuale, ma meno inverosimile).
  #11  
Vecchio 14-08-2008, 07.42.59
El Remendado
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Aprire un conto in Svizzera

Sahti <sahti@email.it> wrote:

> Da tutto quanto esposto, direi che una delle strategie migliori potrebbe
> essere quella di lasciare una somma minima (appunto 10000CHF) parcheggiata
> nel deposito sacrificandola all'inflazione, dichiarandola al fisco, e
> tenere pronto l'account per spostare un pò di somme in caso di crisi.
>
> D'altronde, se uno volesse solo avere capitali in valuta estera a portata
> di mano, c'è es. l'opzione MultiCurrency di Fineco che permette di avere
> gratuitamente conti di deposito in GBP, CHF ed USD.


Ci sono tanti modi e anche più semplici per investire nelle diverse
valute. Per esempio, se compro un fondo o un etf che investe in titoli
di stato USA, sto investendo nel dollaro anche senza un conto corrente
denominato in quella valuta (ricordando sempre che speculare sulle
valute è la cosa più difficile anche per i professionisti).

Un conto corrente estero ha un senso se si ritiene che esista la
possibilità che il sistema economico italiano possa essere talmente
compromesso da smettere di funzionare regolarmente. Per esempio, che
possano fallire talmente tante banche da rendere inutile il fondo di
garanzia (e questa ipotesi sembra alquanto tirata per i capelli). O che
in una crisi di stampo argentino il governo possa bloccare i depositi
bancari (ipotesi meno tirata). O che ci possa essere una patrimoniale
straordinaria o ordinaria sui depositi (ipotesi ancora improbabile al
momento attuale, ma meno inverosimile).
 

Tags
aprire, conto, svizzera
Discussioni simili
Discussione Forum Risposte Ultimo messaggio
Aprire conticino in Svizzera
ciotto: Salve, tra qualche giorno mi recherò in Svizzera. Mi chiedevo se sapeste dell'esistenza di qualche conto gratuito e con operazioni base (bancomat, bonifici). A quanto ammonta la tassazione per i...
Banche 6 10-08-2008 18.35.00
APRIRE CONTO CORRENTE OFFSHORE ALLE CAYMAN - USA - AUSTRIA -LUSSEMBURGO - SVIZZERA - ISOLE VERGINI BRITANNICHE - TURKS CAICOS ISOLE -BAHAMAS - ISOLE DI MAN
salvo83x@gmail.com: ciao a tutti ho trovato questo sito dove e possibile APRIRE CONTO CORRENTE OFFSHORE ALLE CAYMAN - USA - AUSTRIA - LUSSEMBURGO - SVIZZERA - ISOLE VERGINI BRITANNICHE - TURKS CAICOS ISOLE - BAHAMAS...
Investire 6 28-06-2008 09.35.02
Si può aprire un conto valutario in euro in Svizzera online?
ZigZag: cdo
Investire 7 24-07-2007 17.09.25



Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Non puoi postare nuovi argomenti
Non puoi postare repliche
Non puoi postare allegati
Non puoi editare i tuoi post

BB code è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 06.48.20.
Copyright 2005 - 2010 © Borsa-Italia.net