Come da oggetto chi *paga* la differenza di una banconota sospetta di
falsità in una banca se questa viene scoperta dal centro conta e non in
presenza dell'esibitore?
esiste un regolamento *universale* oppure varia da banca a banca?
Tratto dal messaggio 489d6456$0$18155$4fafbaef@reader3.news.tin.it di
ciottyred:
> Come da oggetto chi *paga* la differenza di una banconota sospetta di
> falsità in una banca se questa viene scoperta dal centro conta e non in
> presenza dell'esibitore?
> esiste un regolamento *universale* oppure varia da banca a banca?
Attualmente è buona la seconda.
Una volta, ai tempi delle lire, c'era un articolo del CCNL (quindi
*universale*) che diceva pressapoco:
"Non saranno addebitate ai cassiere le banconote fasulle di valore superiore
o uguale alle 50.000 lire, quando il cassiere non sia in possesso di
apparecchiature in grado di rilevare la falsità della banconota".
Quindi, ti pagavi il diecimila fasullo, ma il cinquantamila era a carico
della banca.
A quel tempo l'unico "affare" che c'era per verificare la falsità era la
lampada a ultravioletti, alla quale andavano sottoposte le banconote ad una
a una, manualmente. E ce n'era una sola per sei casse ...
E c'erano rarissime macchine contabanconote che contavano allo stesso modo
una banconota o una striscia di macchina calcolatrice.
Oggi, da me, c'è una macchinetta contabanconote per ogni cassiere, che fa
BEEP e si blocca quando becca il falso..
La mia banca, se capita, non addebita l'eventuale falso al cassiere... ma
secondo me, contrattualmente, potrebbe farlo!
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Tratto dal messaggio 489d6456$0$18155$4fafbaef@reader3.news.tin.it di
ciottyred:
> Come da oggetto chi *paga* la differenza di una banconota sospetta di
> falsità in una banca se questa viene scoperta dal centro conta e non in
> presenza dell'esibitore?
> esiste un regolamento *universale* oppure varia da banca a banca?
Attualmente è buona la seconda.
Una volta, ai tempi delle lire, c'era un articolo del CCNL (quindi
*universale*) che diceva pressapoco:
"Non saranno addebitate ai cassiere le banconote fasulle di valore superiore
o uguale alle 50.000 lire, quando il cassiere non sia in possesso di
apparecchiature in grado di rilevare la falsità della banconota".
Quindi, ti pagavi il diecimila fasullo, ma il cinquantamila era a carico
della banca.
A quel tempo l'unico "affare" che c'era per verificare la falsità era la
lampada a ultravioletti, alla quale andavano sottoposte le banconote ad una
a una, manualmente. E ce n'era una sola per sei casse ...
E c'erano rarissime macchine contabanconote che contavano allo stesso modo
una banconota o una striscia di macchina calcolatrice.
Oggi, da me, c'è una macchinetta contabanconote per ogni cassiere, che fa
BEEP e si blocca quando becca il falso..
La mia banca, se capita, non addebita l'eventuale falso al cassiere... ma
secondo me, contrattualmente, potrebbe farlo!
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
On 9 Ago, 13:30, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> Oggi, da me, c'è una macchinetta contabanconote per ogni cassiere, che fa
> BEEP e si blocca quando becca il falso..
> La mia banca, se capita, non addebita l'eventuale falso al cassiere... ma
> secondo me, contrattualmente, potrebbe farlo!
Posso sapere il tipo di macchina, ad esempio marca o modello? Grazie
On 9 Ago, 13:30, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> Oggi, da me, c'è una macchinetta contabanconote per ogni cassiere, che fa
> BEEP e si blocca quando becca il falso..
> La mia banca, se capita, non addebita l'eventuale falso al cassiere... ma
> secondo me, contrattualmente, potrebbe farlo!
Posso sapere il tipo di macchina, ad esempio marca o modello? Grazie
> Oggi, da me, c'è una macchinetta contabanconote per ogni cassiere, che fa
> BEEP e si blocca quando becca il falso..
> La mia banca, se capita, non addebita l'eventuale falso al cassiere... ma
> secondo me, contrattualmente, potrebbe farlo!
>
> Ciao ciao
> Oggi, da me, c'è una macchinetta contabanconote per ogni cassiere, che fa
> BEEP e si blocca quando becca il falso..
> La mia banca, se capita, non addebita l'eventuale falso al cassiere... ma
> secondo me, contrattualmente, potrebbe farlo!
>
> Ciao ciao
On 9 Ago, 23:55, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> Tratto dal messaggio
> 8eb97129-74dd-4c6b-a66f-e8e004158...@a1g2000hsb.googlegroups.com di Hag:
>
> > Posso sapere il tipo di macchina, ad esempio marca o modello?
Sì, volevo solo sapere se hanno anche una verifica del falso seria che
se usata toglie la responsabilità del falso al cassiere. Nella mia
filiale di solito contano i soldi con la contabanconote e poi
verificano la bontà delle stesse a mano...
Mi serve saperlo perchè vorrei comprare una di quelle macchinette che
verificano le banconote (di quelle piccoline) specialmente per mio
padre, ma non so se fidarmi o meno.
On 9 Ago, 23:55, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> Tratto dal messaggio
> 8eb97129-74dd-4c6b-a66f-e8e004158...@a1g2000hsb.googlegroups.com di Hag:
>
> > Posso sapere il tipo di macchina, ad esempio marca o modello?
Sì, volevo solo sapere se hanno anche una verifica del falso seria che
se usata toglie la responsabilità del falso al cassiere. Nella mia
filiale di solito contano i soldi con la contabanconote e poi
verificano la bontà delle stesse a mano...
Mi serve saperlo perchè vorrei comprare una di quelle macchinette che
verificano le banconote (di quelle piccoline) specialmente per mio
padre, ma non so se fidarmi o meno.
> Sì, volevo solo sapere se hanno anche una verifica del falso seria che
> se usata toglie la responsabilità del falso al cassiere.
Quelle che abbiamo in dotazione, finora, non hanno mai "fatto passare" un
falso.
Semmai il problema è opposto: fanno beep e si bloccano se la banconota è
logora o se è troppo nuova, o se ha un angolo piegato, o se ha dello scotch,
o se la mazzetta non è ben impilata, o se non tutte le banconote sono nello
stesso verso...
Insomma, può capitare che per contare 100 pezzi occorrano diversi tentativi,
che inevitabilmente fanno perdere tempo.
Ed ecco il cassiere idiota che toglie il controllo del falso, in maniera che
la macchinetta fili via liscia, contando solo "pezzi di carta".
Mi lancio e faccio il sindacalista antisindacale: se poi in sala conta gli
beccassero il falso, io darei ragione alla banca che glielo facesse
pagare...
> Nella mia filiale di solito contano i soldi con la contabanconote e poi
> verificano la bontà delle stesse a mano...
In base alla mia esperienza, è come contare un gregge di pecore contando le
zampe e dividendo il risultato per quattro...
> Mi serve saperlo perchè vorrei comprare una di quelle macchinette che
> verificano le banconote (di quelle piccoline) specialmente per mio
> padre, ma non so se fidarmi o meno.
I prezzi li hai visti.
Non so che lavoro faccia tuo padre, ma per ammortizzare i 500/1000 euro del
costo di quell'apparecchiatura... di soldi deve movimentarne parecchi!
Se il problema sono i falsi, sugli stessi siti si trovano apparecchiature di
controllo molto più economiche.
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
> Sì, volevo solo sapere se hanno anche una verifica del falso seria che
> se usata toglie la responsabilità del falso al cassiere.
Quelle che abbiamo in dotazione, finora, non hanno mai "fatto passare" un
falso.
Semmai il problema è opposto: fanno beep e si bloccano se la banconota è
logora o se è troppo nuova, o se ha un angolo piegato, o se ha dello scotch,
o se la mazzetta non è ben impilata, o se non tutte le banconote sono nello
stesso verso...
Insomma, può capitare che per contare 100 pezzi occorrano diversi tentativi,
che inevitabilmente fanno perdere tempo.
Ed ecco il cassiere idiota che toglie il controllo del falso, in maniera che
la macchinetta fili via liscia, contando solo "pezzi di carta".
Mi lancio e faccio il sindacalista antisindacale: se poi in sala conta gli
beccassero il falso, io darei ragione alla banca che glielo facesse
pagare...
> Nella mia filiale di solito contano i soldi con la contabanconote e poi
> verificano la bontà delle stesse a mano...
In base alla mia esperienza, è come contare un gregge di pecore contando le
zampe e dividendo il risultato per quattro...
> Mi serve saperlo perchè vorrei comprare una di quelle macchinette che
> verificano le banconote (di quelle piccoline) specialmente per mio
> padre, ma non so se fidarmi o meno.
I prezzi li hai visti.
Non so che lavoro faccia tuo padre, ma per ammortizzare i 500/1000 euro del
costo di quell'apparecchiatura... di soldi deve movimentarne parecchi!
Se il problema sono i falsi, sugli stessi siti si trovano apparecchiature di
controllo molto più economiche.
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
On 10 Ago, 13:14, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> Quelle che abbiamo in dotazione, finora, non hanno mai "fatto passare" un
> falso.
Capisco, quindi reputi queste macchinette affidabili, giusto? Sai per
caso se esistono produttori che garantiscono al cliente il rimborso -
magari tramite assicurazione - di un falso che supera la verifica o
cose simili? In ogni caso un cassiere non rischia nulla se, avendo
attiva la verifica delle banconote, fa passare un 50 euro falso per
via della macchinetta?
> In base alla mia esperienza, è come contare un gregge di pecore contando le
> zampe e dividendo il risultato per quattro...
Vuoi dire che se da voi arriva un cliente con 5-600 banconote di
diverso taglio le contate semplicemente con la suddetta macchinetta
senza fare ulteriori controlli a mano? Da me, fossero anche un milione
di banconote, le verificano tutte ad occhio e poi le mettono nella
macchinetta, probabilmente solo per avere la certezza di averle
contate bene.
> Se il problema sono i falsi, sugli stessi siti si trovano apparecchiature di
> controllo molto più economiche.
Infatti più che ad una macchinetta contabanconote pensavo di comprare
un semplice verificatore di banconote tipo questo: http://www.cashmaster.it/secuercash_rbf4.html che costa poco.
Devo dire che la mole di euro falsi, rispetto alle lire, è diminuita
drasticamente (diciamo un 5-6 ogni anno) ed al momento tutte le
banconote false che mi sono capitate le ho sapute subito riconoscere e
respingere. Resta il fatto che ho dei dubbi su mio padre che spesso e
volentieri verifica solo il trapezietto in alto, facimente
riproducibile (anche se in modo grossolano) e una volta l'ho beccato
mentre stava accettando un bel 50 falso...
Insomma, è questo il motivo principale per cui vorrei comprare una
simile macchinetta, ma:
1) ne vorrei comprare una che respinga davvero tutti i falsi e non
faccia passare nessuna banconota falsa (e su questo ho dei dubbi, non
saprei quale scegliere)
2) non vorrei che ad una verifca la macchinetta "respingesse"
banconote semi-lavate o umide o trattate male
Che ne dici, sono davvero affidabili queste macchinette?
On 10 Ago, 13:14, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> Quelle che abbiamo in dotazione, finora, non hanno mai "fatto passare" un
> falso.
Capisco, quindi reputi queste macchinette affidabili, giusto? Sai per
caso se esistono produttori che garantiscono al cliente il rimborso -
magari tramite assicurazione - di un falso che supera la verifica o
cose simili? In ogni caso un cassiere non rischia nulla se, avendo
attiva la verifica delle banconote, fa passare un 50 euro falso per
via della macchinetta?
> In base alla mia esperienza, è come contare un gregge di pecore contando le
> zampe e dividendo il risultato per quattro...
Vuoi dire che se da voi arriva un cliente con 5-600 banconote di
diverso taglio le contate semplicemente con la suddetta macchinetta
senza fare ulteriori controlli a mano? Da me, fossero anche un milione
di banconote, le verificano tutte ad occhio e poi le mettono nella
macchinetta, probabilmente solo per avere la certezza di averle
contate bene.
> Se il problema sono i falsi, sugli stessi siti si trovano apparecchiature di
> controllo molto più economiche.
Infatti più che ad una macchinetta contabanconote pensavo di comprare
un semplice verificatore di banconote tipo questo: http://www.cashmaster.it/secuercash_rbf4.html che costa poco.
Devo dire che la mole di euro falsi, rispetto alle lire, è diminuita
drasticamente (diciamo un 5-6 ogni anno) ed al momento tutte le
banconote false che mi sono capitate le ho sapute subito riconoscere e
respingere. Resta il fatto che ho dei dubbi su mio padre che spesso e
volentieri verifica solo il trapezietto in alto, facimente
riproducibile (anche se in modo grossolano) e una volta l'ho beccato
mentre stava accettando un bel 50 falso...
Insomma, è questo il motivo principale per cui vorrei comprare una
simile macchinetta, ma:
1) ne vorrei comprare una che respinga davvero tutti i falsi e non
faccia passare nessuna banconota falsa (e su questo ho dei dubbi, non
saprei quale scegliere)
2) non vorrei che ad una verifca la macchinetta "respingesse"
banconote semi-lavate o umide o trattate male
Che ne dici, sono davvero affidabili queste macchinette?
"Hag" <vasgor@email.it> ha scritto nel messaggio
news:26a58900-f7b7-4980-825d-3413fdb3e3d9@e53g2000hsa.googlegroups.com...
> caso se esistono produttori che garantiscono al cliente il rimborso -
> magari tramite assicurazione - di un falso che supera la verifica o
> cose simili?
No, nel modo più assoluto.
> In ogni caso un cassiere non rischia nulla se, avendo
> attiva la verifica delle banconote, fa passare un 50 euro falso per
> via della macchinetta?
>
Una volta, la macchinetta, prevista anche dagli accordi sindacali, era un
ausilio al lavoro del cassiere; ripeto, solo un ausilio.
La responsabilità del falso era tutta a carico del cassiere che, avrebbe
dovuto avere la necessaria sensibilità acquisita con l'esperienza per
individuare i falsi.
Solo che una volta non c'erano gli sportellisti tuttofare che girano ogni
due mesi dallo sportello al back-office ai fidi al centralino al
vicedirettore per tornare poi a fare lo sportellista in un'altra filiale.
Hai voglia a fare esperienza.
Ricordo che c'erano cassieri che si permettevano il lusso di chiacchierare,
sugli ultimi risultati sportivi, con il cliente che gli stava di fronte
mentre teneva una mazzetta di biglietti da 10 o da 50 mila nella mano
sinistra e "contavano" con le prime tre dita della destra. Poteva capitare
che ogni tanto, sui versamenti, estraessero una banconota e
l'accantonassero. Alla fine, quella accantonata, la prendevano e la facevano
schioccare; quindi o tornava nella mazzetta o la facevano passare nella
macchinetta. Al 99% era falsa e se ne erano accorti solo toccandola
velocemente in un angolo. Comunque anche quando la macchinetta UV non
segnalava il falso ma le loro dita dicevano che lo era, tranquillo che
facevano fede le loro dita; e non sbagliavano.
Il discorso se vale o meno la pena di acquistare una contabanconote è solo
in rapporto alla necessità di contare velocemente un rilevante numero di
banconote; se si tratta solo di individuare i falsi non serve la
contabanconote ma solo la macchinetta UV
Ancora, mi pare che le contabanconote si possano acquistare anche usate; una
volta la Sitrade ne aveva a relativamente buon prezzo. Sono quelle che
permutano o comunque ritirano dalle banche.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Hag" <vasgor@email.it> ha scritto nel messaggio
news:26a58900-f7b7-4980-825d-3413fdb3e3d9@e53g2000hsa.googlegroups.com...
> caso se esistono produttori che garantiscono al cliente il rimborso -
> magari tramite assicurazione - di un falso che supera la verifica o
> cose simili?
No, nel modo più assoluto.
> In ogni caso un cassiere non rischia nulla se, avendo
> attiva la verifica delle banconote, fa passare un 50 euro falso per
> via della macchinetta?
>
Una volta, la macchinetta, prevista anche dagli accordi sindacali, era un
ausilio al lavoro del cassiere; ripeto, solo un ausilio.
La responsabilità del falso era tutta a carico del cassiere che, avrebbe
dovuto avere la necessaria sensibilità acquisita con l'esperienza per
individuare i falsi.
Solo che una volta non c'erano gli sportellisti tuttofare che girano ogni
due mesi dallo sportello al back-office ai fidi al centralino al
vicedirettore per tornare poi a fare lo sportellista in un'altra filiale.
Hai voglia a fare esperienza.
Ricordo che c'erano cassieri che si permettevano il lusso di chiacchierare,
sugli ultimi risultati sportivi, con il cliente che gli stava di fronte
mentre teneva una mazzetta di biglietti da 10 o da 50 mila nella mano
sinistra e "contavano" con le prime tre dita della destra. Poteva capitare
che ogni tanto, sui versamenti, estraessero una banconota e
l'accantonassero. Alla fine, quella accantonata, la prendevano e la facevano
schioccare; quindi o tornava nella mazzetta o la facevano passare nella
macchinetta. Al 99% era falsa e se ne erano accorti solo toccandola
velocemente in un angolo. Comunque anche quando la macchinetta UV non
segnalava il falso ma le loro dita dicevano che lo era, tranquillo che
facevano fede le loro dita; e non sbagliavano.
Il discorso se vale o meno la pena di acquistare una contabanconote è solo
in rapporto alla necessità di contare velocemente un rilevante numero di
banconote; se si tratta solo di individuare i falsi non serve la
contabanconote ma solo la macchinetta UV
Ancora, mi pare che le contabanconote si possano acquistare anche usate; una
volta la Sitrade ne aveva a relativamente buon prezzo. Sono quelle che
permutano o comunque ritirano dalle banche.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6g5djjFea46mU1@mid.individual.net...
> Tratto dal messaggio 489d6456$0$18155$4fafbaef@reader3.news.tin.it di
> ciottyred:
> Una volta, ai tempi delle lire, c'era un articolo del CCNL (quindi
> *universale*) che diceva pressapoco:
> "Non saranno addebitate ai cassiere le banconote fasulle di valore
> superiore o uguale alle 50.000 lire, quando il cassiere non sia in
> possesso di apparecchiature in grado di rilevare la falsità della
> banconota".
> Quindi, ti pagavi il diecimila fasullo, ma il cinquantamila era a carico
> della banca.
Art. 33 - Servizio di cassa e gestione di valori
I detentori di chiavi debbono garantirne la consegna per l'estrazione dei
valori all'apertura dello sportello.
Il personale di cassa, o comunque incaricato del maneggio dei valori, ha
l'obbligo di denunciare, non oltre la presentazione della situazione
giornaliera, le eccedenze e le deficienze che si siano verificate nella
gestione dei valori ad esso affidati.
Gli importi delle eccedenze di cassa, trascorso il periodo di prescrizione
ordinaria, vengono devoluti agli organismi aziendali di previdenza o di
assistenza se formalmente costituiti, oppure, in mancanza di questi, ai
Comuni perché provvedano a destinarli alla pubblica assistenza.
Le deficienze di cassa devono essere rimborsate nel termine stabilito
dall'impresa che, dopo aver sentito l'interessato, valuta i singoli casi
anche in rapporto all'entità di tali deficienze.
Il personale di cassa, ferma restando la propria responsabilità individuale
derivante dalle mansioni svolte, non risponde di banconote false la cui
contraffazione risulti tale da potersi accertare solo attraverso particolari
apparecchiature o mezzi di riconoscimento che l'impresa non abbia messo a
disposizione dell'interessato; in mancanza di tali strumenti l'interessato
non risponde se la contraffazione risulti tale da poter essere tecnicamente
accertata soltanto in sede di controllo da parte della Banca d'Italia o
della Banca Centrale Europea.
Sapevo che il CCNL è "vangelo". Gli integrativi possono prevedere solo
miglioramenti. Mai peggioramenti rispetto al CCNL. Sbaglio? Nel caso
specifico l'art. 33 non dice nulla... perchè "tale da poter essere
tecnicamente accertata soltanto in sede di controllo da parte della Banca
d'Italia o della Banca Centrale Europea" significa NULLA.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6g5djjFea46mU1@mid.individual.net...
> Tratto dal messaggio 489d6456$0$18155$4fafbaef@reader3.news.tin.it di
> ciottyred:
> Una volta, ai tempi delle lire, c'era un articolo del CCNL (quindi
> *universale*) che diceva pressapoco:
> "Non saranno addebitate ai cassiere le banconote fasulle di valore
> superiore o uguale alle 50.000 lire, quando il cassiere non sia in
> possesso di apparecchiature in grado di rilevare la falsità della
> banconota".
> Quindi, ti pagavi il diecimila fasullo, ma il cinquantamila era a carico
> della banca.
Art. 33 - Servizio di cassa e gestione di valori
I detentori di chiavi debbono garantirne la consegna per l'estrazione dei
valori all'apertura dello sportello.
Il personale di cassa, o comunque incaricato del maneggio dei valori, ha
l'obbligo di denunciare, non oltre la presentazione della situazione
giornaliera, le eccedenze e le deficienze che si siano verificate nella
gestione dei valori ad esso affidati.
Gli importi delle eccedenze di cassa, trascorso il periodo di prescrizione
ordinaria, vengono devoluti agli organismi aziendali di previdenza o di
assistenza se formalmente costituiti, oppure, in mancanza di questi, ai
Comuni perché provvedano a destinarli alla pubblica assistenza.
Le deficienze di cassa devono essere rimborsate nel termine stabilito
dall'impresa che, dopo aver sentito l'interessato, valuta i singoli casi
anche in rapporto all'entità di tali deficienze.
Il personale di cassa, ferma restando la propria responsabilità individuale
derivante dalle mansioni svolte, non risponde di banconote false la cui
contraffazione risulti tale da potersi accertare solo attraverso particolari
apparecchiature o mezzi di riconoscimento che l'impresa non abbia messo a
disposizione dell'interessato; in mancanza di tali strumenti l'interessato
non risponde se la contraffazione risulti tale da poter essere tecnicamente
accertata soltanto in sede di controllo da parte della Banca d'Italia o
della Banca Centrale Europea.
Sapevo che il CCNL è "vangelo". Gli integrativi possono prevedere solo
miglioramenti. Mai peggioramenti rispetto al CCNL. Sbaglio? Nel caso
specifico l'art. 33 non dice nulla... perchè "tale da poter essere
tecnicamente accertata soltanto in sede di controllo da parte della Banca
d'Italia o della Banca Centrale Europea" significa NULLA.
> Capisco, quindi reputi queste macchinette affidabili, giusto?
Confermo.
> Sai per caso se esistono produttori che garantiscono al cliente il
> rimborso - > magari tramite assicurazione - di un falso che supera
> la verifica o cose simili?
Non lo so, ma mi pare estremamente difficile.
Non mi farebbe una buona impressione una ditta che si assicuri contro il
malfunzionamento delle proprie macchine: vorrebbe dire che *sa* che le
proprie macchine sbagliano... :-/
> In ogni caso un cassiere non rischia nulla se, avendo
> attiva la verifica delle banconote, fa passare un 50 euro falso per
> via della macchinetta?
Ripeto che da me il cassiere non rischia nulla in ogni caso.
E ripeto ancora che ci sono quelli "che ci marciano", e pur di apparire
belli-bravi-veloci disattivano tutte le verifiche.
Poi si trovano un pezzo da 5 in mezzo ai 20, o un 50 in mezzo ai 200... e se
lo pagano!
> Vuoi dire che se da voi arriva un cliente con 5-600 banconote di
> diverso taglio le contate semplicemente con la suddetta macchinetta
> senza fare ulteriori controlli a mano?
I controlli a mano si fanno, ma più sulla sistemazione delle banconote
(metterle tutte nello stesso senso, togliere quelle pacchianamente logore,
verificare che non ci siano tagli misti, eccetera).
Il conteggio finale per tagli e la verifica dei falsi viene fatta dalle
macchinette.
Comunque, confermo il discorso di Gi sull'esperienza dei cassieri...
Una volta, ho trovato in giro una banconota pubblicitaria (con scritto
grosso grosso in mezzo "Buono sconto" o simili, stampata sulla carta del
formaggio; davanti c'era l'immagine della banconota, dietro c'era la
pubblicità di un negozio).
Beh, sono riuscito a "spacciarla" a tre colleghi!
Vabbè, sono stato kattivo io, perchè uno non si immagina che arrivi proprio
il capo a fregarti... ma ho chiesto di cambiarmi quel 200 con pezzi da 50, e
tutti e tre, al volo, hanno agguantato il pezzo di carta, senza neanche
guardarlo, e mi hanno consegnato i soldi veri... ^__^
> Infatti più che ad una macchinetta contabanconote pensavo di comprare
> un semplice verificatore di banconote tipo questo:
> http://www.cashmaster.it/secuercash_rbf4.html che costa poco.
Bello, mi piace quando sputa via il pezzo di carta ... ^__^
> Devo dire che la mole di euro falsi, rispetto alle lire, è diminuita
> drasticamente (diciamo un 5-6 ogni anno) ed al momento tutte le
> banconote false che mi sono capitate le ho sapute subito riconoscere e
> respingere.
Sicuramente ce ne sono meno, perchè gli euro sono più difficili da
falsificare. Però i falsi che girano sono generalmente fatti meglio.
Con le lire giravano delle ciofeche innominabili, mentre per gli euro... ci
studiano sempre un po'.
Una volta gli italiani falsificavano le lire, i francesi i franchi, i
tedeschi i marchi, eccetera...Ora, tutti ci provano con gli euro,
e quindi nella massa qualcuno più "bravo" si trova...
Circa un anno fa, era in circolazione una "partita" di 200 euro falsi fatta
estremamente bene: fibrille, microscritture, ologramma, rugosità della
carta, particolari di registro...
Non avevano imitato il magnetismo, quindi le macchinette se ne accorgevano e
facevano beep.
Poi la carta era leggermente diversa, e c'erano altri piccoli particolari
che, con il senno di poi, rivelavano la falsità.
Ma ricordo che sulla prima che trovammo ci fu un bel dibattito per definire
se fosse falsa o magari "uscita male" da qualche zecca europea (mi pare che
avesse il codice di produzione olandese).
Alla fine Bankitalia la dichiarò falsa... ma, in un discorso informale, ci
dissero che quei "poveri" falsari per farla così bene avevano dovuto
spendere un sacco di soldi, quindi se avessero prodotto con la stessa
accuratezza un foglio da 100 ... sarebbero andati in perdita!
> 1) ne vorrei comprare una che respinga davvero tutti i falsi e non
> faccia passare nessuna banconota falsa ...
Ripeto, tutte le macchinette con le quali ho avuto a che fare non si sono
MAI fatte fregare.
> 2) non vorrei che ad una verifca la macchinetta "respingesse"
> banconote semi-lavate o umide o trattate male
E qui, invece, la cosa diventa dura.
La macchina respinge, tu prendi il pezzo, lo guardi, ti pare buono, riprovi,
beep ancora.
Aggiusti gli angoli che erano piegati, riprovi, beep ancora.
Lo lisci un po', tentando di "stirarlo", riprovi, e stavolta passa.
Provi ancora, e passa ancora: l'errore stava nella spiegazzatura.
Avanti con il conteggio...
Se succede con una banconta in una mazzetta, vabbè.
Se la macchinetta si impianta ogni dieci pezzi... non ti passa più!!!
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
> Capisco, quindi reputi queste macchinette affidabili, giusto?
Confermo.
> Sai per caso se esistono produttori che garantiscono al cliente il
> rimborso - > magari tramite assicurazione - di un falso che supera
> la verifica o cose simili?
Non lo so, ma mi pare estremamente difficile.
Non mi farebbe una buona impressione una ditta che si assicuri contro il
malfunzionamento delle proprie macchine: vorrebbe dire che *sa* che le
proprie macchine sbagliano... :-/
> In ogni caso un cassiere non rischia nulla se, avendo
> attiva la verifica delle banconote, fa passare un 50 euro falso per
> via della macchinetta?
Ripeto che da me il cassiere non rischia nulla in ogni caso.
E ripeto ancora che ci sono quelli "che ci marciano", e pur di apparire
belli-bravi-veloci disattivano tutte le verifiche.
Poi si trovano un pezzo da 5 in mezzo ai 20, o un 50 in mezzo ai 200... e se
lo pagano!
> Vuoi dire che se da voi arriva un cliente con 5-600 banconote di
> diverso taglio le contate semplicemente con la suddetta macchinetta
> senza fare ulteriori controlli a mano?
I controlli a mano si fanno, ma più sulla sistemazione delle banconote
(metterle tutte nello stesso senso, togliere quelle pacchianamente logore,
verificare che non ci siano tagli misti, eccetera).
Il conteggio finale per tagli e la verifica dei falsi viene fatta dalle
macchinette.
Comunque, confermo il discorso di Gi sull'esperienza dei cassieri...
Una volta, ho trovato in giro una banconota pubblicitaria (con scritto
grosso grosso in mezzo "Buono sconto" o simili, stampata sulla carta del
formaggio; davanti c'era l'immagine della banconota, dietro c'era la
pubblicità di un negozio).
Beh, sono riuscito a "spacciarla" a tre colleghi!
Vabbè, sono stato kattivo io, perchè uno non si immagina che arrivi proprio
il capo a fregarti... ma ho chiesto di cambiarmi quel 200 con pezzi da 50, e
tutti e tre, al volo, hanno agguantato il pezzo di carta, senza neanche
guardarlo, e mi hanno consegnato i soldi veri... ^__^
> Infatti più che ad una macchinetta contabanconote pensavo di comprare
> un semplice verificatore di banconote tipo questo:
> http://www.cashmaster.it/secuercash_rbf4.html che costa poco.
Bello, mi piace quando sputa via il pezzo di carta ... ^__^
> Devo dire che la mole di euro falsi, rispetto alle lire, è diminuita
> drasticamente (diciamo un 5-6 ogni anno) ed al momento tutte le
> banconote false che mi sono capitate le ho sapute subito riconoscere e
> respingere.
Sicuramente ce ne sono meno, perchè gli euro sono più difficili da
falsificare. Però i falsi che girano sono generalmente fatti meglio.
Con le lire giravano delle ciofeche innominabili, mentre per gli euro... ci
studiano sempre un po'.
Una volta gli italiani falsificavano le lire, i francesi i franchi, i
tedeschi i marchi, eccetera...Ora, tutti ci provano con gli euro,
e quindi nella massa qualcuno più "bravo" si trova...
Circa un anno fa, era in circolazione una "partita" di 200 euro falsi fatta
estremamente bene: fibrille, microscritture, ologramma, rugosità della
carta, particolari di registro...
Non avevano imitato il magnetismo, quindi le macchinette se ne accorgevano e
facevano beep.
Poi la carta era leggermente diversa, e c'erano altri piccoli particolari
che, con il senno di poi, rivelavano la falsità.
Ma ricordo che sulla prima che trovammo ci fu un bel dibattito per definire
se fosse falsa o magari "uscita male" da qualche zecca europea (mi pare che
avesse il codice di produzione olandese).
Alla fine Bankitalia la dichiarò falsa... ma, in un discorso informale, ci
dissero che quei "poveri" falsari per farla così bene avevano dovuto
spendere un sacco di soldi, quindi se avessero prodotto con la stessa
accuratezza un foglio da 100 ... sarebbero andati in perdita!
> 1) ne vorrei comprare una che respinga davvero tutti i falsi e non
> faccia passare nessuna banconota falsa ...
Ripeto, tutte le macchinette con le quali ho avuto a che fare non si sono
MAI fatte fregare.
> 2) non vorrei che ad una verifca la macchinetta "respingesse"
> banconote semi-lavate o umide o trattate male
E qui, invece, la cosa diventa dura.
La macchina respinge, tu prendi il pezzo, lo guardi, ti pare buono, riprovi,
beep ancora.
Aggiusti gli angoli che erano piegati, riprovi, beep ancora.
Lo lisci un po', tentando di "stirarlo", riprovi, e stavolta passa.
Provi ancora, e passa ancora: l'errore stava nella spiegazzatura.
Avanti con il conteggio...
Se succede con una banconta in una mazzetta, vabbè.
Se la macchinetta si impianta ogni dieci pezzi... non ti passa più!!!
Ciao ciao
VL
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Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Tratto dal messaggio 8CFnk.130595$FR.402123@twister1.libero.it di sigarne:
> Art. 33 - Servizio di cassa e gestione di valori
Articolo 33 di quale contratto?
> Il personale di cassa ... non risponde di banconote false la cui
> contraffazione risulti tale da potersi accertare solo attraverso
> particolari
> apparecchiature o mezzi di riconoscimento che l'impresa non abbia messo a
> disposizione dell'interessato;
Ecco, qui casca l'asino.
Le apparecchiature, da me, ci sono, una per ogni cassiere.
E non si fanno fregare: come ho già scritto, non è mai successo finora che
facessero passare per buona una banconota farlocca.
Finora la Gringotts ha sempre preso in carico i falsi, ma se un giorno
qualche "capo" decidesse che deve pagarli il cassiere... sarebbe dura
sostenere che non può farlo!
Ciao ciao.
VL
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Tratto dal messaggio 8CFnk.130595$FR.402123@twister1.libero.it di sigarne:
> Art. 33 - Servizio di cassa e gestione di valori
Articolo 33 di quale contratto?
> Il personale di cassa ... non risponde di banconote false la cui
> contraffazione risulti tale da potersi accertare solo attraverso
> particolari
> apparecchiature o mezzi di riconoscimento che l'impresa non abbia messo a
> disposizione dell'interessato;
Ecco, qui casca l'asino.
Le apparecchiature, da me, ci sono, una per ogni cassiere.
E non si fanno fregare: come ho già scritto, non è mai successo finora che
facessero passare per buona una banconota farlocca.
Finora la Gringotts ha sempre preso in carico i falsi, ma se un giorno
qualche "capo" decidesse che deve pagarli il cassiere... sarebbe dura
sostenere che non può farlo!
Ciao ciao.
VL
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On 10 Ago, 20:05, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> > Capisco, quindi reputi queste macchinette affidabili, giusto?
>
> Confermo.
Ok, ti ringrazio anche per la dettagliata risposta.
> Non lo so, ma mi pare estremamente difficile.
> Non mi farebbe una buona impressione una ditta che si assicuri contro il
> malfunzionamento delle proprie macchine: vorrebbe dire che *sa* che le
> proprie macchine sbagliano... :-/
Al contrario io ci vedrei serietà. Se un produttore mi assicura in
modo tangibile che rimborsa i falsi, vuol dire che è sicuro che la sua
macchina funziona in modo perfetto.
> Poi si trovano un pezzo da 5 in mezzo ai 20, o un 50 in mezzo ai 200... e se
> lo pagano!
Bah, questi errori alla mia filiale sono impossibili, dato che
controllano tutto a mano. Anzi, a dire il vero sono stupito che una
filiale si affidi solo alle macchinette per la verifica del falso,
anche se indubbiamente questo è meglio per i clienti che non devono
aspettare diversi minuti nella conta.
> Sicuramente ce ne sono meno, perchè gli euro sono più difficili da
> falsificare. Però i falsi che girano sono generalmente fatti meglio.
> Con le lire giravano delle ciofeche innominabili, mentre per gli euro... ci
> studiano sempre un po'.
Io sono commerciante dall'epoca dell'euro e sono abituato a
distinguere bene quelli, le lire meno. Finora i falsi che mi sono
capitati sono stati abbastanza grossolani, tanto è vero che li ho
riconociuti tutti al volo e respinti al mittente
Anche se è fisiologico che, specialmente agli inizi, sono stati fatti
un paio di danni
Il problema consiste - come fai notare anche tu - nel fatto che un
euro falso fatto bene costa...e costa molto, tant'è vero che la
falsificazione si è spostata anche sulle monete, molto meno
controllate.
Al contrario, pochi giorni fa ci è capitato di fare delle pulizie in
negozio ed abbiamo trovato due 50.000 ed una 100.000 e nonostante gli
anni passati, in cui la filigrana del falso indubbiamente si
deteriora, ci abbiamo messo un bel po' di tempo a capire che la
100.000 era falsa. Per me è il contrario, dalle mie parti (che poi
credo che sia purtroppo dove si falsifica di più) le lire false erano
ben fatte, gli euro falsi sono invece inguardabili e riconoscibili.
> Circa un anno fa, era in circolazione una "partita" di 200 euro falsi fatta
> estremamente bene: fibrille, microscritture, ologramma, rugosità della
> carta, particolari di registro...
> Non avevano imitato il magnetismo, quindi le macchinette se ne accorgevano e
> facevano beep.
> Poi la carta era leggermente diversa, e c'erano altri piccoli particolari
> che, con il senno di poi, rivelavano la falsità.
Vuoi dire che il 200 in alto a sinistra visto in controluce era
perfetto, che il disegno dell'ologramma si modificava, che il simbolo
dell'€ all'interno aveva tutti i puntini del caso e che le colonne
erano sensibili al tatto? Ellapeppa...
On 10 Ago, 20:05, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> > Capisco, quindi reputi queste macchinette affidabili, giusto?
>
> Confermo.
Ok, ti ringrazio anche per la dettagliata risposta.
> Non lo so, ma mi pare estremamente difficile.
> Non mi farebbe una buona impressione una ditta che si assicuri contro il
> malfunzionamento delle proprie macchine: vorrebbe dire che *sa* che le
> proprie macchine sbagliano... :-/
Al contrario io ci vedrei serietà. Se un produttore mi assicura in
modo tangibile che rimborsa i falsi, vuol dire che è sicuro che la sua
macchina funziona in modo perfetto.
> Poi si trovano un pezzo da 5 in mezzo ai 20, o un 50 in mezzo ai 200... e se
> lo pagano!
Bah, questi errori alla mia filiale sono impossibili, dato che
controllano tutto a mano. Anzi, a dire il vero sono stupito che una
filiale si affidi solo alle macchinette per la verifica del falso,
anche se indubbiamente questo è meglio per i clienti che non devono
aspettare diversi minuti nella conta.
> Sicuramente ce ne sono meno, perchè gli euro sono più difficili da
> falsificare. Però i falsi che girano sono generalmente fatti meglio.
> Con le lire giravano delle ciofeche innominabili, mentre per gli euro... ci
> studiano sempre un po'.
Io sono commerciante dall'epoca dell'euro e sono abituato a
distinguere bene quelli, le lire meno. Finora i falsi che mi sono
capitati sono stati abbastanza grossolani, tanto è vero che li ho
riconociuti tutti al volo e respinti al mittente
Anche se è fisiologico che, specialmente agli inizi, sono stati fatti
un paio di danni
Il problema consiste - come fai notare anche tu - nel fatto che un
euro falso fatto bene costa...e costa molto, tant'è vero che la
falsificazione si è spostata anche sulle monete, molto meno
controllate.
Al contrario, pochi giorni fa ci è capitato di fare delle pulizie in
negozio ed abbiamo trovato due 50.000 ed una 100.000 e nonostante gli
anni passati, in cui la filigrana del falso indubbiamente si
deteriora, ci abbiamo messo un bel po' di tempo a capire che la
100.000 era falsa. Per me è il contrario, dalle mie parti (che poi
credo che sia purtroppo dove si falsifica di più) le lire false erano
ben fatte, gli euro falsi sono invece inguardabili e riconoscibili.
> Circa un anno fa, era in circolazione una "partita" di 200 euro falsi fatta
> estremamente bene: fibrille, microscritture, ologramma, rugosità della
> carta, particolari di registro...
> Non avevano imitato il magnetismo, quindi le macchinette se ne accorgevano e
> facevano beep.
> Poi la carta era leggermente diversa, e c'erano altri piccoli particolari
> che, con il senno di poi, rivelavano la falsità.
Vuoi dire che il 200 in alto a sinistra visto in controluce era
perfetto, che il disegno dell'ologramma si modificava, che il simbolo
dell'€ all'interno aveva tutti i puntini del caso e che le colonne
erano sensibili al tatto? Ellapeppa...
Re: Banconote *sospette* di =?ISO-8859-1?Q?falsit=E0..chi?= paga?
Hag ha scritto:
> Vuoi dire che il 200 in alto a sinistra visto in controluce era
> perfetto, che il disegno dell'ologramma si modificava, che il simbolo
> dell'€ all'interno aveva tutti i puntini del caso e che le colonne
> erano sensibili al tatto?
... e sottoposto ai raggi ultravioletti si vedevano le "fibrille"
colorate, le zone riflettenti del ponte riflettevano e quelle opache
restavano scure; con la lente di ingrandimento, si leggevano le
microscritture.
Con il senno di poi, si definì che era sbagliato il codice di controllo
sul numero seriale, la carta era un po' troppo liscia, e il "200" scritto
sul retro era *poco* cangiante.
E, fondamentale, le macchinette facevano beep e non lo digerivano.
Ripeto, Bankitalia stessa disse che la falsificazione era "pericolosa"...
Ciao ciao
VL
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Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Re: Banconote *sospette* di =?ISO-8859-1?Q?falsit=E0..chi?= paga?
Hag ha scritto:
> Vuoi dire che il 200 in alto a sinistra visto in controluce era
> perfetto, che il disegno dell'ologramma si modificava, che il simbolo
> dell'€ all'interno aveva tutti i puntini del caso e che le colonne
> erano sensibili al tatto?
... e sottoposto ai raggi ultravioletti si vedevano le "fibrille"
colorate, le zone riflettenti del ponte riflettevano e quelle opache
restavano scure; con la lente di ingrandimento, si leggevano le
microscritture.
Con il senno di poi, si definì che era sbagliato il codice di controllo
sul numero seriale, la carta era un po' troppo liscia, e il "200" scritto
sul retro era *poco* cangiante.
E, fondamentale, le macchinette facevano beep e non lo digerivano.
Ripeto, Bankitalia stessa disse che la falsificazione era "pericolosa"...
Ciao ciao
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Re: Banconote *sospette* di =?ISO-8859-1?Q?falsit=E0..chi?= paga?
nogain ha scritto:
> Giusto per curiosità: ne girano tante false ?
Qui da me (estremo nord, a 20 km dalla Svizzera), attualmente no.
Siamo sul livello di un pezzo al mese, e sono praticamente sempre
banconote da 20 o da 50.
Un paio di anni fa capitarono, nell'arco di pochi giorni, mi pare 5 pezzi
da 200, quelli cui accenno in altro post nel thread.
Ma fu un avvenimento veramente eccezionale, sia per la quantità che per la
qualità delle banconote contraffatte.
Un paio di anni fa hanno beccato proprio qui vicino un tipografo che
stampava i 50 farlocchi... ma sicuramente se li "vendeva" fuori provincia.
Ciao ciao.
VL
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Re: Banconote *sospette* di =?ISO-8859-1?Q?falsit=E0..chi?= paga?
nogain ha scritto:
> Giusto per curiosità: ne girano tante false ?
Qui da me (estremo nord, a 20 km dalla Svizzera), attualmente no.
Siamo sul livello di un pezzo al mese, e sono praticamente sempre
banconote da 20 o da 50.
Un paio di anni fa capitarono, nell'arco di pochi giorni, mi pare 5 pezzi
da 200, quelli cui accenno in altro post nel thread.
Ma fu un avvenimento veramente eccezionale, sia per la quantità che per la
qualità delle banconote contraffatte.
Un paio di anni fa hanno beccato proprio qui vicino un tipografo che
stampava i 50 farlocchi... ma sicuramente se li "vendeva" fuori provincia.
Ciao ciao.
VL
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Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
"Hag" <vasgor@email.it> ha scritto nel messaggio
news:dd206a6f-3ea9-415d-835b-3eb7593956cb@l42g2000hsc.googlegroups.com...
> On 10 Ago, 20:05, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
> Io sono commerciante dall'epoca dell'euro e sono abituato a
> distinguere bene quelli, le lire meno. Finora i falsi che mi sono
> capitati sono stati abbastanza grossolani, tanto è vero che li ho
> riconociuti tutti al volo e respinti al mittente
Che sarebbe anche un reato penale.
Art. 457.
Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede.
Chiunque spende, o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o
alterate, da lui ricevute in buona fede, è punito con la reclusione fino a
sei mesi o con la multa fino a euro 1.032.
"Hag" <vasgor@email.it> ha scritto nel messaggio
news:dd206a6f-3ea9-415d-835b-3eb7593956cb@l42g2000hsc.googlegroups.com...
> On 10 Ago, 20:05, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
> Io sono commerciante dall'epoca dell'euro e sono abituato a
> distinguere bene quelli, le lire meno. Finora i falsi che mi sono
> capitati sono stati abbastanza grossolani, tanto è vero che li ho
> riconociuti tutti al volo e respinti al mittente
Che sarebbe anche un reato penale.
Art. 457.
Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede.
Chiunque spende, o mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o
alterate, da lui ricevute in buona fede, è punito con la reclusione fino a
sei mesi o con la multa fino a euro 1.032.
Tratto dal messaggio wIDok.42678$Ca.17062@twister2.libero.it di sigarne:
>> Finora i falsi che mi sono
>> capitati sono stati abbastanza grossolani, tanto è vero che li ho
>> riconociuti tutti al volo e respinti al mittente
> Che sarebbe anche un reato penale.
Il reato si consuma nel momento in cui uno si accorge di avere nel
portafoglio una banconota fasulla, che non sa da chi ha ricevuto, e tenta a
sua volta di spacciarla.
I privati possono rifiutare di prendere in pagamento una banconota che pare
farlocca, e non sono tenuti a fare altro.
Diversa è la situazione dei bancari, che in quell'esercizio delle loro
funzioni vengono parificati ai pubblici ufficiali, sono obbligati a
sequestrare la banconota sospetta, e non possono assolutamente dire "questa
non mi piace, dammene un'altra".
Non possono *accertare* come fasulla una banconota (lo può fare solo la
Banca d'Italia), ma se hanno sospetti non possono renderela al mittente.
..
Se Hag non è un bancario, quindi, il suo comprtamento non è perseguibile.
Ci sono già stati threads sull'argomento.
Gli ultimi che ricordo, sono qui:
Tratto dal messaggio wIDok.42678$Ca.17062@twister2.libero.it di sigarne:
>> Finora i falsi che mi sono
>> capitati sono stati abbastanza grossolani, tanto è vero che li ho
>> riconociuti tutti al volo e respinti al mittente
> Che sarebbe anche un reato penale.
Il reato si consuma nel momento in cui uno si accorge di avere nel
portafoglio una banconota fasulla, che non sa da chi ha ricevuto, e tenta a
sua volta di spacciarla.
I privati possono rifiutare di prendere in pagamento una banconota che pare
farlocca, e non sono tenuti a fare altro.
Diversa è la situazione dei bancari, che in quell'esercizio delle loro
funzioni vengono parificati ai pubblici ufficiali, sono obbligati a
sequestrare la banconota sospetta, e non possono assolutamente dire "questa
non mi piace, dammene un'altra".
Non possono *accertare* come fasulla una banconota (lo può fare solo la
Banca d'Italia), ma se hanno sospetti non possono renderela al mittente.
..
Se Hag non è un bancario, quindi, il suo comprtamento non è perseguibile.
Ci sono già stati threads sull'argomento.
Gli ultimi che ricordo, sono qui:
On 13 Ago, 22:26, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> Se Hag non è un bancario, quindi, il suo comprtamento non è perseguibile.
No, non sono un bancario...anche perchè se lo fossi non parlerei di
comprare macchinette per la verifica del falso
Credo comunque che i bancari non rispettino sempre e comunque alla
lettera le regole e compilino la lettera da inviare a Bankitalia.
Tutto sommato sono contentissimo dell'euro, a parte poco più di
duecento euro persi dalla sua introduzione, riconoscere euro falsi per
me è abbastanza semplice, se ne ho persi duecento...ne ho respinti di
più senza troppa fatica. E sarà ancora meglio quando introdurranno le
banconote di plastica che si usurano pochissimo, sul modello del
dollaro australiano, come hanno intenzione di fare, o almeno così ho
letto (qualcuno sa la data?)
Con le lire invece mi ricordo che era sempre un dramma distinguere i
veri dai falsi, ma all'epoca ero in fase scolastica e non andavo
spesso in negozio.
On 13 Ago, 22:26, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> Se Hag non è un bancario, quindi, il suo comprtamento non è perseguibile.
No, non sono un bancario...anche perchè se lo fossi non parlerei di
comprare macchinette per la verifica del falso
Credo comunque che i bancari non rispettino sempre e comunque alla
lettera le regole e compilino la lettera da inviare a Bankitalia.
Tutto sommato sono contentissimo dell'euro, a parte poco più di
duecento euro persi dalla sua introduzione, riconoscere euro falsi per
me è abbastanza semplice, se ne ho persi duecento...ne ho respinti di
più senza troppa fatica. E sarà ancora meglio quando introdurranno le
banconote di plastica che si usurano pochissimo, sul modello del
dollaro australiano, come hanno intenzione di fare, o almeno così ho
letto (qualcuno sa la data?)
Con le lire invece mi ricordo che era sempre un dramma distinguere i
veri dai falsi, ma all'epoca ero in fase scolastica e non andavo
spesso in negozio.
"Sparrow®" <invalid@nospam.com> ha scritto nel messaggio
news:48a318e6$0$40310$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> sigarne scrisse:
>> Che sarebbe anche un reato penale.
>
> Anche se non esistono "reati" che non siano "penali".
effettivamente...
:->
"Sparrow®" <invalid@nospam.com> ha scritto nel messaggio
news:48a318e6$0$40310$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
> sigarne scrisse:
>> Che sarebbe anche un reato penale.
>
> Anche se non esistono "reati" che non siano "penali".
effettivamente...
:->
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6ggugeFfqdgfU1@mid.individual.net...
> Tratto dal messaggio wIDok.42678$Ca.17062@twister2.libero.it di sigarne:
> Il reato si consuma nel momento in cui uno si accorge di avere nel
> portafoglio una banconota fasulla, che non sa da chi ha ricevuto, e tenta
> a sua volta di spacciarla.
e questo sarebbe spenderla...
> I privati possono rifiutare di prendere in pagamento una banconota che
> pare farlocca, e non sono tenuti a fare altro.
quindi, praticamente, mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o
alterate. Anche perchè la banconota non può essere rifiutata in quanto ha
corso legale.
Quindi se tu la rifiuti sarà difficile dimostrare che non l'avevi
individuata come falsa... quindi *consapevolmente* l'hai messa altrimenti
(non spendendola) in circolazione...
> Diversa è la situazione dei bancari, che in quell'esercizio delle loro
> funzioni vengono parificati ai pubblici ufficiali,
non si tratta di parificazione ai pubblici ufficiali ma una previsione di
legge (Legge 23 novembre 2001, n. 409)
> .
> Se Hag non è un bancario, quindi, il suo comprtamento non è perseguibile.
tranne nel caso un cui qualcuno contesti il fatto che "metta altrimenti in
circolazione" quella banconota falsa.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:6ggugeFfqdgfU1@mid.individual.net...
> Tratto dal messaggio wIDok.42678$Ca.17062@twister2.libero.it di sigarne:
> Il reato si consuma nel momento in cui uno si accorge di avere nel
> portafoglio una banconota fasulla, che non sa da chi ha ricevuto, e tenta
> a sua volta di spacciarla.
e questo sarebbe spenderla...
> I privati possono rifiutare di prendere in pagamento una banconota che
> pare farlocca, e non sono tenuti a fare altro.
quindi, praticamente, mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o
alterate. Anche perchè la banconota non può essere rifiutata in quanto ha
corso legale.
Quindi se tu la rifiuti sarà difficile dimostrare che non l'avevi
individuata come falsa... quindi *consapevolmente* l'hai messa altrimenti
(non spendendola) in circolazione...
> Diversa è la situazione dei bancari, che in quell'esercizio delle loro
> funzioni vengono parificati ai pubblici ufficiali,
non si tratta di parificazione ai pubblici ufficiali ma una previsione di
legge (Legge 23 novembre 2001, n. 409)
> .
> Se Hag non è un bancario, quindi, il suo comprtamento non è perseguibile.
tranne nel caso un cui qualcuno contesti il fatto che "metta altrimenti in
circolazione" quella banconota falsa.
Re: Banconote *sospette* di =?iso-8859-1?Q?falsit=E0=2E=2Echi?=paga?
"sigarne" <sigarn@inwind.it>:
>"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
>news:6ggugeFfqdgfU1@mid.individual.net...
>> I privati possono rifiutare di prendere in pagamento una banconota che
>> pare farlocca, e non sono tenuti a fare altro.
>
>quindi, praticamente, mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o
>alterate.
Re: Banconote *sospette* di =?iso-8859-1?Q?falsit=E0=2E=2Echi?=paga?
"sigarne" <sigarn@inwind.it>:
>"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
>news:6ggugeFfqdgfU1@mid.individual.net...
>> I privati possono rifiutare di prendere in pagamento una banconota che
>> pare farlocca, e non sono tenuti a fare altro.
>
>quindi, praticamente, mette altrimenti in circolazione monete contraffatte o
>alterate.
"sigarne" <sigarn@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:k4Wok.42913$Ca.16908@twister2.libero.it...
> Quindi se tu la rifiuti sarà difficile dimostrare che non l'avevi
> individuata come falsa... quindi *consapevolmente* l'hai messa altrimenti
> (non spendendola) in circolazione...
"sigarne" <sigarn@inwind.it> ha scritto nel messaggio
news:k4Wok.42913$Ca.16908@twister2.libero.it...
> Quindi se tu la rifiuti sarà difficile dimostrare che non l'avevi
> individuata come falsa... quindi *consapevolmente* l'hai messa altrimenti
> (non spendendola) in circolazione...
sigarne scrisse:
> quindi, praticamente, mette altrimenti in circolazione monete
> contraffatte o alterate. Anche perchè la banconota non può essere
> rifiutata in quanto ha corso legale.
Anche le monete metalliche, nella quantita' massima di cinquanta per
singolo pagamento, *non* possono essere rifiutate.
sigarne scrisse:
> quindi, praticamente, mette altrimenti in circolazione monete
> contraffatte o alterate. Anche perchè la banconota non può essere
> rifiutata in quanto ha corso legale.
Anche le monete metalliche, nella quantita' massima di cinquanta per
singolo pagamento, *non* possono essere rifiutate.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:48a44435$0$40313$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>
> "sigarne" <sigarn@inwind.it> ha scritto nel messaggio
> news:k4Wok.42913$Ca.16908@twister2.libero.it...
>
>> Quindi se tu la rifiuti sarà difficile dimostrare che non l'avevi
>> individuata come falsa... quindi *consapevolmente* l'hai messa altrimenti
>> (non spendendola) in circolazione...
>
> Nel mondo dei sogni forse ...
> Ha ragione Vinicio.
>
> Max max
la scolpiamo nel marmo questa...
Le falsità di Silvio sull' IRAP !
Paolo_cnv: Le falsità di Silvio sull' IRAP !
Ma Silvio... non ci aveva promesso che avrebbe eliminato
la immonda IRAP ???
http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=37333
non solo !!! ma Silvio...