Buongiorno a tutti, sarò breve, ad april eho venduto un auto per
motivi economici, una 600 a 3500 euro, fatto tutto....ritiro
l'assegno, vado in posta e mi dicono che il titolare del conto si
autointestato l'assegno, alchè essendo ignorante in materia lo chiamo
e mi dice che posso andare in qualsiasi posta e cambiarlo in contante,
e se ci sono problemi me lo ri fa....
in pratica Lui ha fatto l'assegno lo ha intestato a se stesso e dietro
ha fatto la girata con il codice fiscale.
Vado in posta a Torino e il responsabile di sportello mi dice che
possono cambiarlo tranquillamente!!!!
Oggi mi arriva una lettera da Genova dal
ministero ......antiriciclaggio ecc.... e mi scrivono che ho violato
"L'infrazione al decreto legislativo 21 novembre 2007 numero 231
violazione dell'art. 49 comma 6"
Chiamo telfonicamente e mi dicono ch edevo pagare 700 euro di multa io
e 700 euro il signore che me lo ha fatto.....e che non posso fare
nulla....
Confermate? mi dicono al termine che la legge non ammette ignoranza.
Grazie a tutti.
"Dido" <picwaf@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:791e533f-8799-4d1c-bf79-6c7c2b9301f7@56g2000hsm.googlegroups.com...
> Oggi mi arriva una lettera da Genova dal
> ministero ......antiriciclaggio ecc.... e mi scrivono che ho violato
> "L'infrazione al decreto legislativo 21 novembre 2007 numero 231
> violazione dell'art. 49 comma 6"
>
> Chiamo telfonicamente e mi dicono ch edevo pagare 700 euro di multa io
> e 700 euro il signore che me lo ha fatto.....e che non posso fare
> nulla....
>
> Confermate? mi dicono al termine che la legge non ammette ignoranza.
> Grazie a tutti.
In effetti è così.
Ho fatto un rapido controllo della normativa e l'articolo 58 comma 1
riguarda il tuo caso.
C'è una sanzione dall'uno al 40 % dell'importo.
Il decreto legge ha infatti abolito gli assegni a me medesimo che possono
essere girati unicamente per l'incasso a una banca o a Poste Italiane
S.p.A..
Ho voluto controllare la normativa perchè pensavo che tale fattispecie
rcadesse nei casi di girata irregolare. Invece non è così.
Se ti può consolare sappi che stessa sorte ( cioè sanzione amministrativa)
ha avuto anche l'operatore che ti ha fatto l'operazione.
"Dido" <picwaf@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:791e533f-8799-4d1c-bf79-6c7c2b9301f7@56g2000hsm.googlegroups.com...
> Oggi mi arriva una lettera da Genova dal
> ministero ......antiriciclaggio ecc.... e mi scrivono che ho violato
> "L'infrazione al decreto legislativo 21 novembre 2007 numero 231
> violazione dell'art. 49 comma 6"
>
> Chiamo telfonicamente e mi dicono ch edevo pagare 700 euro di multa io
> e 700 euro il signore che me lo ha fatto.....e che non posso fare
> nulla....
>
> Confermate? mi dicono al termine che la legge non ammette ignoranza.
> Grazie a tutti.
In effetti è così.
Ho fatto un rapido controllo della normativa e l'articolo 58 comma 1
riguarda il tuo caso.
C'è una sanzione dall'uno al 40 % dell'importo.
Il decreto legge ha infatti abolito gli assegni a me medesimo che possono
essere girati unicamente per l'incasso a una banca o a Poste Italiane
S.p.A..
Ho voluto controllare la normativa perchè pensavo che tale fattispecie
rcadesse nei casi di girata irregolare. Invece non è così.
Se ti può consolare sappi che stessa sorte ( cioè sanzione amministrativa)
ha avuto anche l'operatore che ti ha fatto l'operazione.
> Ho voluto controllare la normativa perchè pensavo che tale fattispecie
> rcadesse nei casi di girata irregolare. Invece non è così.
Confermo.
Sono presenti altri thread sui problemi di assegni "a me stesso", e questa
è la dimostrazione che fanno meglio le banche a non pagare, magari
accampando motivazioni che possono sembrare aleatorie...
> Se ti può consolare sappi che stessa sorte (cioè sanzione
> amministrativa) ha avuto anche l'operatore che ti ha fatto l'operazione.
Questa però non mi quadra.
Avrebbero fatto la multa al "responsabile della Posta di Torino" citato
nel messaggio originale, quello che ha accettato l'assegno?
Mi pare strano, ma visto che la legge è nuova e in continuo cambiamemto
potrei non essere informato.
Hai qualche riferimento legislativo a supporto di questo passaggio?
Grazie.
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
> Ho voluto controllare la normativa perchè pensavo che tale fattispecie
> rcadesse nei casi di girata irregolare. Invece non è così.
Confermo.
Sono presenti altri thread sui problemi di assegni "a me stesso", e questa
è la dimostrazione che fanno meglio le banche a non pagare, magari
accampando motivazioni che possono sembrare aleatorie...
> Se ti può consolare sappi che stessa sorte (cioè sanzione
> amministrativa) ha avuto anche l'operatore che ti ha fatto l'operazione.
Questa però non mi quadra.
Avrebbero fatto la multa al "responsabile della Posta di Torino" citato
nel messaggio originale, quello che ha accettato l'assegno?
Mi pare strano, ma visto che la legge è nuova e in continuo cambiamemto
potrei non essere informato.
Hai qualche riferimento legislativo a supporto di questo passaggio?
Grazie.
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:g7ed3f$kps$1@news.newsland.it...
> Questa però non mi quadra.
> Avrebbero fatto la multa al "responsabile della Posta di Torino" citato
> nel messaggio originale, quello che ha accettato l'assegno?
> Mi pare strano, ma visto che la legge è nuova e in continuo cambiamemto
> potrei non essere informato.
> Hai qualche riferimento legislativo a supporto di questo passaggio?
Ciao che onore rispondere a te che sei sempre il più informato e puntuale di
tutti qui nel newsgroup.
In realtà, a volere essere più precisi, la sanzione è a carico
dell'intemediario finanziario solo nel caso in cui questo abbia omesso la
segnalazione al Ministero delle Finanze entro i 30gg previsti della legge.
Poi è ovvio che l'intermediario finanziario possa rifarsi
sull'operatore che materialmente ha posto in essere l'operazione.
Ad esempio io posso versare un assegno di 15000 euro libero, però devo fare
la segnalazione al Ministero.
Allo stesso motivo non ho ragioni ostative ad autorizzare un pagamento di un
assegno di 15000 euro libero tratto sulla mia filiale e facendo in seguito
la segnalazione. Solo nel caso in cui omettessi la segnalazione sarei
sanzionabile.
Nel caso di assegni a me medesimo io ero sicuro che si trattassero di
assegni irregolari di girata dove non era necessario effettuare alcuna
segnalazione. La normativa invece depone in senso diverso.
Spero di essere stato chiaro.
In effetti anche per noi operatori di banca l'applicazione di questa
normativa sta diventando molto complicata.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:g7ed3f$kps$1@news.newsland.it...
> Questa però non mi quadra.
> Avrebbero fatto la multa al "responsabile della Posta di Torino" citato
> nel messaggio originale, quello che ha accettato l'assegno?
> Mi pare strano, ma visto che la legge è nuova e in continuo cambiamemto
> potrei non essere informato.
> Hai qualche riferimento legislativo a supporto di questo passaggio?
Ciao che onore rispondere a te che sei sempre il più informato e puntuale di
tutti qui nel newsgroup.
In realtà, a volere essere più precisi, la sanzione è a carico
dell'intemediario finanziario solo nel caso in cui questo abbia omesso la
segnalazione al Ministero delle Finanze entro i 30gg previsti della legge.
Poi è ovvio che l'intermediario finanziario possa rifarsi
sull'operatore che materialmente ha posto in essere l'operazione.
Ad esempio io posso versare un assegno di 15000 euro libero, però devo fare
la segnalazione al Ministero.
Allo stesso motivo non ho ragioni ostative ad autorizzare un pagamento di un
assegno di 15000 euro libero tratto sulla mia filiale e facendo in seguito
la segnalazione. Solo nel caso in cui omettessi la segnalazione sarei
sanzionabile.
Nel caso di assegni a me medesimo io ero sicuro che si trattassero di
assegni irregolari di girata dove non era necessario effettuare alcuna
segnalazione. La normativa invece depone in senso diverso.
Spero di essere stato chiaro.
In effetti anche per noi operatori di banca l'applicazione di questa
normativa sta diventando molto complicata.
Tratto dal messaggio 489b2605$0$1071$4fafbaef@reader2.news.tin.it di Crash:
> la sanzione è a carico
> dell'intemediario finanziario solo nel caso in cui questo abbia omesso la
> segnalazione al Ministero delle Finanze ...
Allora non è detto che l'operatore sia stato multato.
Anzi, IMHO ci sono ottime probabilità che sia stato proprio il "responsabile
di sportello di Torino" ad avviare la segnalazione!
Sia ben chiaro che, dovendo pagare l'assegno, questa segnalazione era
obbligatoria.
Se non l'avesse fatto, e solo in quel caso, sarebbe stato "complice", e
quindi la multa avrebbe raggiunto anche lui.
> Poi è ovvio che l'intermediario finanziario possa rifarsi
> sull'operatore che materialmente ha posto in essere l'operazione.
Su questo avrei qualche dubbio.
L'intermediario finanziario (banca o posta) può scaricare su un proprio
dipendente la "colpa" dell'accaduto, ma ben difficilmente potrà *anche*
rivalersi su di lui anche dal punto di vista economico!
Tra gli oneri dei "rischio di impresa" devono essere compresi anche
eventuali danni causati causati nell'esercizio delle proprie funzioni dai
propri dipendenti.
Ovviamente, i dipendenti non devono "farlo apposta", ma non si può
pretendere che si assumano in proprio il rischio di errori connessi con la
propria attività.
In banca, per restare in argomento, l'unico caso espressamente previsto in
cui un dipendente sia costretto a rimborsare il danno è l'ammanco di cassa.
Ma sarebbe la fine delle banche se si addebitassero ai dipendenti le
eventuali multe per pagamenti ritardati, o prestiti finiti male, o errori
generici nel proprio lavoro.
E' un campo molto complesso e molto delicato, quindi non si può
generalizzare...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Tratto dal messaggio 489b2605$0$1071$4fafbaef@reader2.news.tin.it di Crash:
> la sanzione è a carico
> dell'intemediario finanziario solo nel caso in cui questo abbia omesso la
> segnalazione al Ministero delle Finanze ...
Allora non è detto che l'operatore sia stato multato.
Anzi, IMHO ci sono ottime probabilità che sia stato proprio il "responsabile
di sportello di Torino" ad avviare la segnalazione!
Sia ben chiaro che, dovendo pagare l'assegno, questa segnalazione era
obbligatoria.
Se non l'avesse fatto, e solo in quel caso, sarebbe stato "complice", e
quindi la multa avrebbe raggiunto anche lui.
> Poi è ovvio che l'intermediario finanziario possa rifarsi
> sull'operatore che materialmente ha posto in essere l'operazione.
Su questo avrei qualche dubbio.
L'intermediario finanziario (banca o posta) può scaricare su un proprio
dipendente la "colpa" dell'accaduto, ma ben difficilmente potrà *anche*
rivalersi su di lui anche dal punto di vista economico!
Tra gli oneri dei "rischio di impresa" devono essere compresi anche
eventuali danni causati causati nell'esercizio delle proprie funzioni dai
propri dipendenti.
Ovviamente, i dipendenti non devono "farlo apposta", ma non si può
pretendere che si assumano in proprio il rischio di errori connessi con la
propria attività.
In banca, per restare in argomento, l'unico caso espressamente previsto in
cui un dipendente sia costretto a rimborsare il danno è l'ammanco di cassa.
Ma sarebbe la fine delle banche se si addebitassero ai dipendenti le
eventuali multe per pagamenti ritardati, o prestiti finiti male, o errori
generici nel proprio lavoro.
E' un campo molto complesso e molto delicato, quindi non si può
generalizzare...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Info antiriciclaggio
Attilio Venturi: Mia sorella deve girare 50.000 euro dal suo conto Unicredit al suo conto
Fineco.
Essendo impossibilitata a recarsi nella sua filiale per un bonifico ed
essendo troppo brigoso farlo online...