Salve,
ho ricevuto in pagamento un assegno postale datato 20.06.
Il 27.06 lo deposito sul mio conto corrente.
Dopo alcuni giorni l'assegno mi è tornato "impagato" per mancanza di
provvista,ma non protestato.
Ora Vi chiedo: ma le Poste non avevano l'OBBLIGO di farlo protestare?
Adesso io, non potendo più far levare il protesto, ho perso l'azione
di regresso verso i giranti?.Se si, chi mi risarcisce questo danno?
Per favore gradirei informazioni in merito.
Grazie.
Fabio
> Dopo alcuni giorni l'assegno mi è tornato "impagato" per mancanza di
> provvista,ma non protestato.
Può essere sufficiente un'attestazione di mancato pagamento della stanza di
compensazione, o documenti simili, che possono sostituire validamente
il vero protesto, con bolli di legge e firma del notaio.
Sicuramente l'assegno è stato inserito nella banca dati CAI, e quindi ora il
firmatario ha tutto l'interesse a pagare, per evitarsi noie di tutti i
tipi...
> Ora Vi chiedo: ma le Poste non avevano l'OBBLIGO di farlo protestare?
> Adesso io, non potendo più far levare il protesto, ho perso l'azione
> di regresso verso i giranti?
Se l'assegno era emesso a tuo favore, il protesto non è necessario.
Il protesto, infatti, serve solo per agire legalmente contro i giratari.
Se giratari non ce ne sono, il protesto è inutile, e l'assegno conserva
intatto il suo valore per agire contro l'emittente; tu hai risparmiato le
spese notarili di accesso e di compilazione dell'atto di protesto, oltre
ai bolli di legge.
> Se si, chi mi risarcisce questo danno?
Se giranti ce ne sono, il danno c'è, indubbiamente.
Infatti, in mancanza di protesto i giratari intermedi non risultano
obbligati al pagamento del titolo, e tu potresti agire contro di loro solo
in base al debito che ha causato l'emissione dell'assegno stesso. In parole
povere, la strada giudiziaria sarebbe ancora più complicata.
Se si trattasse di un assegno bancario, regolare, recante più girate,
impagato e non protestato, la responsabile del mancato protesto sarebbe la
banca trassata, e contro di questa dovresti agire per vederti riconosciuto
il danno.
Nella mia esperienza, quando capitano pasticci del genere, e gli importi in
gioco non sono esagerati, la tendenza delle banche è pagare, pur di non far
sollevare il polverone.
Quanto sopra riguarda il funzionamento di un assegno *bancario*.
Non posso avere la certezza che la posta, pur dichiarando di avere le
caratteristiche di "banca", si comporti allo stesso modo.
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
> Dopo alcuni giorni l'assegno mi è tornato "impagato" per mancanza di
> provvista,ma non protestato.
Può essere sufficiente un'attestazione di mancato pagamento della stanza di
compensazione, o documenti simili, che possono sostituire validamente
il vero protesto, con bolli di legge e firma del notaio.
Sicuramente l'assegno è stato inserito nella banca dati CAI, e quindi ora il
firmatario ha tutto l'interesse a pagare, per evitarsi noie di tutti i
tipi...
> Ora Vi chiedo: ma le Poste non avevano l'OBBLIGO di farlo protestare?
> Adesso io, non potendo più far levare il protesto, ho perso l'azione
> di regresso verso i giranti?
Se l'assegno era emesso a tuo favore, il protesto non è necessario.
Il protesto, infatti, serve solo per agire legalmente contro i giratari.
Se giratari non ce ne sono, il protesto è inutile, e l'assegno conserva
intatto il suo valore per agire contro l'emittente; tu hai risparmiato le
spese notarili di accesso e di compilazione dell'atto di protesto, oltre
ai bolli di legge.
> Se si, chi mi risarcisce questo danno?
Se giranti ce ne sono, il danno c'è, indubbiamente.
Infatti, in mancanza di protesto i giratari intermedi non risultano
obbligati al pagamento del titolo, e tu potresti agire contro di loro solo
in base al debito che ha causato l'emissione dell'assegno stesso. In parole
povere, la strada giudiziaria sarebbe ancora più complicata.
Se si trattasse di un assegno bancario, regolare, recante più girate,
impagato e non protestato, la responsabile del mancato protesto sarebbe la
banca trassata, e contro di questa dovresti agire per vederti riconosciuto
il danno.
Nella mia esperienza, quando capitano pasticci del genere, e gli importi in
gioco non sono esagerati, la tendenza delle banche è pagare, pur di non far
sollevare il polverone.
Quanto sopra riguarda il funzionamento di un assegno *bancario*.
Non posso avere la certezza che la posta, pur dichiarando di avere le
caratteristiche di "banca", si comporti allo stesso modo.
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Ciao Vinicio,
innanzitutto grazie per la rapida consulenza,
>> Dopo alcuni giorni l'assegno mi è tornato "impagato" per mancanza di
>> provvista,ma non protestato.
>
>Può essere sufficiente un'attestazione di mancato pagamento della stanza di
>compensazione, o documenti simili, che possono sostituire validamente
>il vero protesto, con bolli di legge e firma del notaio.
Niente di tutto questo. L'assegno mi è stato restituito conuna nota su
carta intestata di Bancoposta che motiva il mancato pagamento.Stop!
>Sicuramente l'assegno è stato inserito nella banca dati CAI, e quindi ora il
>firmatario ha tutto l'interesse a pagare, per evitarsi noie di tutti i
>tipi...
Purtroppo ho scoperto che non è il mio caso
>> Ora Vi chiedo: ma le Poste non avevano l'OBBLIGO di farlo protestare?
>> Adesso io, non potendo più far levare il protesto, ho perso l'azione
>> di regresso verso i giranti?
>
>Se l'assegno era emesso a tuo favore, il protesto non è necessario.
>Il protesto, infatti, serve solo per agire legalmente contro i giratari.
>Se giratari non ce ne sono, il protesto è inutile, e l'assegno conserva
>intatto il suo valore per agire contro l'emittente; tu hai risparmiato le
>spese notarili di accesso e di compilazione dell'atto di protesto, oltre
>ai bolli di legge.
I giratari si cono e,forse, qualche speranza di recuerare qualcosa
poteva venire solo dall'azione di regresso nei loro confronti.
>> Se si, chi mi risarcisce questo danno?
>
>Se giranti ce ne sono, il danno c'è, indubbiamente.
>Infatti, in mancanza di protesto i giratari intermedi non risultano
>obbligati al pagamento del titolo, e tu potresti agire contro di loro solo
>in base al debito che ha causato l'emissione dell'assegno stesso. In parole
>povere, la strada giudiziaria sarebbe ancora più complicata.
>
>Se si trattasse di un assegno bancario, regolare, recante più girate,
>impagato e non protestato, la responsabile del mancato protesto sarebbe la
>banca trassata, e contro di questa dovresti agire per vederti riconosciuto
>il danno.
Il problema è che la "Banca" trattaria sono le Poste Italiane e non
una vera e propria Banca. Da qui tutti i miei dubbi.
>Nella mia esperienza, quando capitano pasticci del genere, e gli importi in
>gioco non sono esagerati, la tendenza delle banche è pagare, pur di non far
>sollevare il polverone.
>
>Quanto sopra riguarda il funzionamento di un assegno *bancario*.
>Non posso avere la certezza che la posta, pur dichiarando di avere le
>caratteristiche di "banca", si comporti allo stesso modo.
Capisco. Intanto mi accingo a scrivere alle Poste Italiane S.p.A.
minacciando azioni legali. Si vedrà poi........
Grazie mille.
Ciao Vinicio,
innanzitutto grazie per la rapida consulenza,
>> Dopo alcuni giorni l'assegno mi è tornato "impagato" per mancanza di
>> provvista,ma non protestato.
>
>Può essere sufficiente un'attestazione di mancato pagamento della stanza di
>compensazione, o documenti simili, che possono sostituire validamente
>il vero protesto, con bolli di legge e firma del notaio.
Niente di tutto questo. L'assegno mi è stato restituito conuna nota su
carta intestata di Bancoposta che motiva il mancato pagamento.Stop!
>Sicuramente l'assegno è stato inserito nella banca dati CAI, e quindi ora il
>firmatario ha tutto l'interesse a pagare, per evitarsi noie di tutti i
>tipi...
Purtroppo ho scoperto che non è il mio caso
>> Ora Vi chiedo: ma le Poste non avevano l'OBBLIGO di farlo protestare?
>> Adesso io, non potendo più far levare il protesto, ho perso l'azione
>> di regresso verso i giranti?
>
>Se l'assegno era emesso a tuo favore, il protesto non è necessario.
>Il protesto, infatti, serve solo per agire legalmente contro i giratari.
>Se giratari non ce ne sono, il protesto è inutile, e l'assegno conserva
>intatto il suo valore per agire contro l'emittente; tu hai risparmiato le
>spese notarili di accesso e di compilazione dell'atto di protesto, oltre
>ai bolli di legge.
I giratari si cono e,forse, qualche speranza di recuerare qualcosa
poteva venire solo dall'azione di regresso nei loro confronti.
>> Se si, chi mi risarcisce questo danno?
>
>Se giranti ce ne sono, il danno c'è, indubbiamente.
>Infatti, in mancanza di protesto i giratari intermedi non risultano
>obbligati al pagamento del titolo, e tu potresti agire contro di loro solo
>in base al debito che ha causato l'emissione dell'assegno stesso. In parole
>povere, la strada giudiziaria sarebbe ancora più complicata.
>
>Se si trattasse di un assegno bancario, regolare, recante più girate,
>impagato e non protestato, la responsabile del mancato protesto sarebbe la
>banca trassata, e contro di questa dovresti agire per vederti riconosciuto
>il danno.
Il problema è che la "Banca" trattaria sono le Poste Italiane e non
una vera e propria Banca. Da qui tutti i miei dubbi.
>Nella mia esperienza, quando capitano pasticci del genere, e gli importi in
>gioco non sono esagerati, la tendenza delle banche è pagare, pur di non far
>sollevare il polverone.
>
>Quanto sopra riguarda il funzionamento di un assegno *bancario*.
>Non posso avere la certezza che la posta, pur dichiarando di avere le
>caratteristiche di "banca", si comporti allo stesso modo.
Capisco. Intanto mi accingo a scrivere alle Poste Italiane S.p.A.
minacciando azioni legali. Si vedrà poi........
Grazie mille.
"Fabio Lo Sapio" ha scritto :
> Salve,
> ho ricevuto in pagamento un assegno postale datato 20.06.
> Il 27.06 lo deposito sul mio conto corrente.
> Dopo alcuni giorni l'assegno mi è tornato "impagato" per mancanza di
> provvista,ma non protestato.
> Ora Vi chiedo: ma le Poste non avevano l'OBBLIGO di farlo protestare?
Se era un assegno emesso su piazza le due date possono far pensare che sia
giunto alle Poste fuori termini per il protesto. Hai controllato?
Per il resto vale quanto già detto da Vinicio.
"Fabio Lo Sapio" ha scritto :
> Salve,
> ho ricevuto in pagamento un assegno postale datato 20.06.
> Il 27.06 lo deposito sul mio conto corrente.
> Dopo alcuni giorni l'assegno mi è tornato "impagato" per mancanza di
> provvista,ma non protestato.
> Ora Vi chiedo: ma le Poste non avevano l'OBBLIGO di farlo protestare?
Se era un assegno emesso su piazza le due date possono far pensare che sia
giunto alle Poste fuori termini per il protesto. Hai controllato?
Per il resto vale quanto già detto da Vinicio.
> L'assegno mi è stato restituito conuna nota su
> carta intestata di Bancoposta che motiva il mancato pagamento.Stop!
Ecco, mi vien da ridere...
Cioè, non mi metto a ridere per la tua vicenda, ci mancherebbe, ma perchè
allora non capita solo a me che gli assegni postali vengano resi senza
preoccuparsi di allegare una documentazione per lo meno assimilabile a
quella che rilasciano le banche...
>> Sicuramente l'assegno è stato inserito nella banca dati CAI,
> Purtroppo ho scoperto che non è il mio caso
E perchè?
Come possono evitare la procedura CAI, se ne ricorrono i presupposti?
> I giratari ci sono e,forse, qualche speranza di recuerare qualcosa
> poteva venire solo dall'azione di regresso nei loro confronti.
Allora resto sempre più allibito.
Se i giratari ci sono, presso le banche il protesto è obbligatorio!
Se, per qualche motivo, il protesto "salta", il rischio è che la banca possa
essere chiamata in causa...
> Il problema è che la "Banca" trattaria sono le Poste Italiane
Infatti.
Ogni tanto mi sento in colpa perchè penso di avere dei pregiudizi contro le
Poste, ma poi leggo queste vicende, e mi auto-assolvo...
Non posso biasimare i commercianti che continuano ad esporre i cartelli "Non
si accettano assegni postali"...
Ciao ciao
VL
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> L'assegno mi è stato restituito conuna nota su
> carta intestata di Bancoposta che motiva il mancato pagamento.Stop!
Ecco, mi vien da ridere...
Cioè, non mi metto a ridere per la tua vicenda, ci mancherebbe, ma perchè
allora non capita solo a me che gli assegni postali vengano resi senza
preoccuparsi di allegare una documentazione per lo meno assimilabile a
quella che rilasciano le banche...
>> Sicuramente l'assegno è stato inserito nella banca dati CAI,
> Purtroppo ho scoperto che non è il mio caso
E perchè?
Come possono evitare la procedura CAI, se ne ricorrono i presupposti?
> I giratari ci sono e,forse, qualche speranza di recuerare qualcosa
> poteva venire solo dall'azione di regresso nei loro confronti.
Allora resto sempre più allibito.
Se i giratari ci sono, presso le banche il protesto è obbligatorio!
Se, per qualche motivo, il protesto "salta", il rischio è che la banca possa
essere chiamata in causa...
> Il problema è che la "Banca" trattaria sono le Poste Italiane
Infatti.
Ogni tanto mi sento in colpa perchè penso di avere dei pregiudizi contro le
Poste, ma poi leggo queste vicende, e mi auto-assolvo...
Non posso biasimare i commercianti che continuano ad esporre i cartelli "Non
si accettano assegni postali"...
Ciao ciao
VL
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Tratto dal messaggio 48789287$0$18148$4fafbaef@reader3.news.tin.it di
Colbert:
> Se era un assegno emesso su piazza le due date possono far pensare che sia
> giunto alle Poste fuori termini per il protesto. Hai controllato?
Vero, sono andato ora a rileggere il messaggio iniziale e mi sono reso conto
di aver preso un granchio!
Ero convinto di aver letto "emesso il 20 e reso insoluto il 27", e quindi
ero partito in tromba perchè ero *sicuro* che fosse arrivato nei termini.
Invece, visto che è stato *emesso su piazza* il 20 e *negoziato* il 27, con
ogni probabilità è pervenuto oltre i termini per il protesto.
Però la presentazione in stanza di compensazione dovrebbe essere stata nei
termini per la CAI (il 30/6 ottavo giorno dopo l'emissione, visto che il 28
era festivo).
Vabbè, se ho toppato in tal senso, tante scuse alle poste ...
Però mi vengono due dubbi...
1 - La posta di sabato è aperta. Se il termine di presentazione cade proprio
di sabato, passa a lunedì come per le banche o no?
2 - Forse è un caso, ma sto notando che gli assegni postali risultano sempre
tratti sugli stessi uffici. Non è che sono "accentrati", che cioè tutti gli
uffici di una determinata provincia emettono libretti assegni riferentisi
alla "direzione provinciale", o che tutti i conti correnti risultano accesi
presso quella direzione?
E allora, tutti quelli che non risiedono nel capoluogo emettono assegni
"fuori piazza" ?
Boh!
Ciao ciao
VL
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Tratto dal messaggio 48789287$0$18148$4fafbaef@reader3.news.tin.it di
Colbert:
> Se era un assegno emesso su piazza le due date possono far pensare che sia
> giunto alle Poste fuori termini per il protesto. Hai controllato?
Vero, sono andato ora a rileggere il messaggio iniziale e mi sono reso conto
di aver preso un granchio!
Ero convinto di aver letto "emesso il 20 e reso insoluto il 27", e quindi
ero partito in tromba perchè ero *sicuro* che fosse arrivato nei termini.
Invece, visto che è stato *emesso su piazza* il 20 e *negoziato* il 27, con
ogni probabilità è pervenuto oltre i termini per il protesto.
Però la presentazione in stanza di compensazione dovrebbe essere stata nei
termini per la CAI (il 30/6 ottavo giorno dopo l'emissione, visto che il 28
era festivo).
Vabbè, se ho toppato in tal senso, tante scuse alle poste ...
Però mi vengono due dubbi...
1 - La posta di sabato è aperta. Se il termine di presentazione cade proprio
di sabato, passa a lunedì come per le banche o no?
2 - Forse è un caso, ma sto notando che gli assegni postali risultano sempre
tratti sugli stessi uffici. Non è che sono "accentrati", che cioè tutti gli
uffici di una determinata provincia emettono libretti assegni riferentisi
alla "direzione provinciale", o che tutti i conti correnti risultano accesi
presso quella direzione?
E allora, tutti quelli che non risiedono nel capoluogo emettono assegni
"fuori piazza" ?
Boh!
Ciao ciao
VL
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Scusate ma il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 marzo
2001, n. 144 (GU n. 094 del 23/04/2001)
Regolamento recante norme sui servizi di bancoposta.
all' Art. 8. "Termini di validità" recita così:
1 . Gli assegni ordinari sono pagabili entro il termine di sessanta
giorni dalla data di traenza.
2 . Gli assegni vidimati sono pagabili a vista, entro il termine di
due mesi dal momento in cui viene apposta la vidimazione.
Il mio era un assegno ordinario.
Non credete che considerate le date che vi ho già dato non si ponga
affatto un problema di scandenza dei termini per il protesto?
Scusate ma il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 marzo
2001, n. 144 (GU n. 094 del 23/04/2001)
Regolamento recante norme sui servizi di bancoposta.
all' Art. 8. "Termini di validità" recita così:
1 . Gli assegni ordinari sono pagabili entro il termine di sessanta
giorni dalla data di traenza.
2 . Gli assegni vidimati sono pagabili a vista, entro il termine di
due mesi dal momento in cui viene apposta la vidimazione.
Il mio era un assegno ordinario.
Non credete che considerate le date che vi ho già dato non si ponga
affatto un problema di scandenza dei termini per il protesto?
> Scusate ma il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 marzo
> 2001, n. 144 (GU n. 094 del 23/04/2001)
> Regolamento recante norme sui servizi di bancoposta.
> all' Art. 8. "Termini di validità" recita così:
> ...
A questo punto, mi pare proprio che la posta abbia delle regole sue, dei
tempi suoi, abbia suoi difetti e, perchè no, a seconda del punto di vista,
dei suoi pregi.
Se la vicenda del thread fosse accaduta presso una banca, avrei avuto
risposte certe e precise, perchè non si sta discutendo di opinioni ma ci
si basa su leggi e regolamenti ben precisi.
Non conosco le leggi e i regolamenti sui quali si basi la Posta, che a
quanto vedo sono differenti da quelle che conosco io, quindi non posso
parlare con cognizione di causa.
Ma mi chiedo, a questo punto, se discussioni sul "servizio" Bancoposta
possano essere assimilate a discussioni sulle banche, visto che con il
sistema bancario sembra ci siano sempre meno punti in comune...
Ciao ciao.
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
> Scusate ma il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 marzo
> 2001, n. 144 (GU n. 094 del 23/04/2001)
> Regolamento recante norme sui servizi di bancoposta.
> all' Art. 8. "Termini di validità" recita così:
> ...
A questo punto, mi pare proprio che la posta abbia delle regole sue, dei
tempi suoi, abbia suoi difetti e, perchè no, a seconda del punto di vista,
dei suoi pregi.
Se la vicenda del thread fosse accaduta presso una banca, avrei avuto
risposte certe e precise, perchè non si sta discutendo di opinioni ma ci
si basa su leggi e regolamenti ben precisi.
Non conosco le leggi e i regolamenti sui quali si basi la Posta, che a
quanto vedo sono differenti da quelle che conosco io, quindi non posso
parlare con cognizione di causa.
Ma mi chiedo, a questo punto, se discussioni sul "servizio" Bancoposta
possano essere assimilate a discussioni sulle banche, visto che con il
sistema bancario sembra ci siano sempre meno punti in comune...
Ciao ciao.
VL
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Assegno impagato per importo errato
Naol: Ciao a tutti i colleghi (e non).
Mi si è presentato un caso quasi scolastico.
Assegno presentato per 2600 euro,
versato per 600 euro
impagato in prima e seconda presentazione per 600 euro.
Il...
Banche
8
23-03-2007 16.10.03
Cai: assegno impagato all'estero
Reventlov: Ciao,
un cliente di un'altra banca mi ha chiamato per sottopormi questo problema.
Un assegno della sua ditta non è stato pagato al creditore, probabilmente per mancanza di
fondi. Ovviamente è...
Banche
4
13-12-2005 22.21.09
assegno impagato
Stefano: un anno fa circa (mi pare) postai per richiedere informazioni su come
comportarmi: io versavo un assegno che mi veniva riaddebitato con le
spese ma il titolo originale non tornava indietro....
Banche
2
27-04-2005 01.27.34
grane da assegno impagato [2]
Carlo: Visto che non riuscivo più a seguire i numerosi post,
ho ben pensato, ADMIN permettendo, di aprire altra
discussione...
volevo semplicemente riportare questo:
Nome : PDP
Data : 20/5/2002...
Banche
3
10-09-2004 18.57.58
Grane da assegno impagato
Marco.-: Salve a tutti, chiedo lumi per conto di un mio collega che ha avuto la
straordinaria idea di emettere un assegno di 1700 euro, con "solo" 1100 Euro
sul conto. Lui era all'estero ed il direttore non...