La recente imposizione del "recupero perdita di valuta per pagamento Ri.Ba.
per cassa dopo la data di scadenza" di MPS mi ha fatto meditare...
Sto notando che i vertici stanno cominciando a rendersi conto che per le
banche le "furbizie" messe in atto da diversi clienti sono sempre state un
costo molto elevato.
Costo molto nascosto, e costo molto più elevato di quanto ci possano
"guadagnare" i furbetti.
Tutto cominciò qualche anno fa, quando il gruppo Banca Intesa impose una
commissione sul prelevamento di importi bassi e sulla richiesta della lista
movimenti allo sportello.
Personalmente, la cosa mi sembrò azzeccatissima.
Ci sono persone che, non avendo niente di meglio da fare, si recano in banca
a prelevare cinquanta euro al giorno, o chiedono ogni giorno la lista
movimenti; potrebbero ottenere le stesse risposte e fare le stesse
operazioni su un bancomat.
Qualche tempo fa, si introdusse la "commissione sul cambio assegni di altra
banca". Fissa e inderogabile.
Prima dell'introduzione di detta commissione, il cambio assegni fuori
piazza era prassi consolidata, perchè l'unico controllo che si doveva fare
era quello sul rischio. Quindi, è molto relativo il rischio che affronta la
banca cambiando un assegno da trecento euro a un correntista che abbia una
giacenza di qualche migliaio.
Poi ci si rese conto che, oltre alla perdita di valuta, c'erano i furbetti
che "ci marciavano".
Ricordo che scoprii che c'era un distinto ispettore di polizia che veniva in
banca di mattina a farsi cambiare assegni circolari di altri istituti, e poi
mandava la moglie in banca il pomeriggio a versare contanti...
Non so quanto ritenesse importante il tempo che perdevano sia lui che la
moglie, perché in tutto questo ambaradan ci guadagnavano pochissime migliaia
di lire di interessi ...
Ma c'erano i clienti commercianti che arrivavano con gli assegni fuori
piazza (correttamente intestati in tutto e per tutto e che sicuramente
sarebbero andati a buon fine) e con quelli volevano pagare bollette, effetti
e simili. Il discorso "versi in conto e poi prelevi" veniva visto come un
latrocinio (da parte della banca). La commissione del sei per mille,
inderogabile, ha "tagliato le ali" a quest'usanza.
Finchè il pagamento delle bollette allo sportello era gratuito, c'erano
quelli che non volevano assolutamente il RID.
Perché "non si fidavano", "chi mi assicura che passa l'ultimo giorno", "ci
penso io a portarvela", "se poi sbagliano a fare la lettura no posso
bloccare l'addebito" o motivazioni assurde del genere. Secondo me, perché
avevano tempo da perdere e ne volevano far perdere alla banca.
Da quando è arrivata la commissione secca e inderogabile di 4 euro sul
pagamento bollette allo sportello, magicamente le bollette sono sparite... e
sono aumentati i RID !
Mi piacerebbe che venisse introdotta anche da me una commissione simile a
quella di MPS sul pagamento effetti per contanti.
Perché ci sono i furbi che vengono l'ultimo giorno utile per il pagamento e
pagano gli effetti per cassa con un loro assegno di conto corrente, invece
di farle addebitare sul conto stesso.
Guadagno stratosferico di DUE giorni di valuta, ma perdita di tempo assurda
per gli sportellisti.
Secondo me, il futuro della banca è online.
Quindi la clientela "evoluta", alla quale ritengo appartengano tutti i
frequentatori di questo newsgroup, dovrebbe essere contenta
dell'introduzione di queste commissioni.
Perché meno spende la banca per i servizi "residuali" allo sportello, e meno
costeranno i servizi online.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio
> Sto notando che i vertici stanno cominciando a rendersi conto che
> per le
> banche le "furbizie" messe in atto da diversi clienti sono sempre
> state un
> costo molto elevato.
Sono pienamente d'accordo sulle azioni di contrasto nei confronti del
cliente "furbetto".
Però questa è *una* faccia della medaglia.
Nell'altra ci sono le "infinite" furbate della banca nei confronti del
cliente.
Con una enorme differenza. In questo caso infatti, da sempre, alla
clientela mancano quasi del tutto i mezzi, le competenze,
l'organizzazione, per mettere in piedi efficaci azioni di contrasto.
Ti faccio un piccolo esempio pratico (proprio a proposito di
"valuta").
Molti ricorderanno (ma molti altri non l'hanno mai saputo) la orribile
vicenda dell'anno "civile" e dell'anno "solare".
In sostanza cosa hanno fatto le banche per anni e anni?
Se dovevano riconoscere degli interessi a terzi la base di calcolo era
più corta (360gg, anno civile). Se invece dovevano riscuotere degli
interessi, magicamente la base di calcolo si allungava a 365gg, anno
solare.
Questa diabolica "furbata" (come l'anatocismo e tante altre) non so
neanche quando sia nata. So che solo da pochi anni è stata eliminata.
Quanto ha fruttato al sistema bancario?
Credo, solo questa, molto ma molto di più delle (IMO ridicole) furbate
di qualche cliente particolarmente attento nell'individuare qualche
piccola falla nelle normative interne di una singola banca.
Ripeto, sono del tutto contrario alla filosofia dell'occhio per
occhio. Bene fa la banca a correre ai ripari verso comportamenti
"furbeschi" del cliente.
Però, per favore, non dimentichiamo mai che la corona di "Miss
Furbizia" (ai limiti della illegalità) spetta, a pieno titolo e a pari
merito, a Banche & Assicurazioni.
Ed è una corona che, purtroppo, da anni e anni non passa di mano.
> Secondo me, il futuro della banca è online.
Certo. Ma non sono sicuro che le banche la pensino proprio così.
1) ad esempio, Finecobank, mi appare ancora "marginalizzata" rispetto
al Gruppo Unicredit (ma anche prima con Capitalia). Si spinge molto
sul "trading" e sugli investimenti (che IMO sono il vero business di
Fineco) ma a livello di "banca" vera e propria non ho visto, nell'arco
di diversi anni, investimenti importanti e/o implementazione di
servizi innovativi. Anche a livello di interfaccia, il sito grosso
modo è sempre quello, le funzionalità pure e
lesegnalazioni/suggerimenti della clientela quasi mai vengono
considerate. Voglio dire che ancora siamo lontani dalla banca online
in grado di *sostituire*, almeno per la clientela evoluta, la banca
tradizionale con sportelli.
2) anche per quanto riguarda le banche tradizionali che hanno
implementato un qualche Internet banking vale lo stesso discorso. Anzi
in questo caso siamo molto più indietro, quanto a servizi messi a
disposizione.
> Perché meno spende la banca per i servizi "residuali" allo
> sportello, e meno
> costeranno i servizi online.
Caro Vinicio, IMO tu stai ragionando da *bancario illuminato* e non da
*banchiere opaco* che poco sa di banca ma molto sa di utili e stock
option.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio
> Sto notando che i vertici stanno cominciando a rendersi conto che
> per le
> banche le "furbizie" messe in atto da diversi clienti sono sempre
> state un
> costo molto elevato.
Sono pienamente d'accordo sulle azioni di contrasto nei confronti del
cliente "furbetto".
Però questa è *una* faccia della medaglia.
Nell'altra ci sono le "infinite" furbate della banca nei confronti del
cliente.
Con una enorme differenza. In questo caso infatti, da sempre, alla
clientela mancano quasi del tutto i mezzi, le competenze,
l'organizzazione, per mettere in piedi efficaci azioni di contrasto.
Ti faccio un piccolo esempio pratico (proprio a proposito di
"valuta").
Molti ricorderanno (ma molti altri non l'hanno mai saputo) la orribile
vicenda dell'anno "civile" e dell'anno "solare".
In sostanza cosa hanno fatto le banche per anni e anni?
Se dovevano riconoscere degli interessi a terzi la base di calcolo era
più corta (360gg, anno civile). Se invece dovevano riscuotere degli
interessi, magicamente la base di calcolo si allungava a 365gg, anno
solare.
Questa diabolica "furbata" (come l'anatocismo e tante altre) non so
neanche quando sia nata. So che solo da pochi anni è stata eliminata.
Quanto ha fruttato al sistema bancario?
Credo, solo questa, molto ma molto di più delle (IMO ridicole) furbate
di qualche cliente particolarmente attento nell'individuare qualche
piccola falla nelle normative interne di una singola banca.
Ripeto, sono del tutto contrario alla filosofia dell'occhio per
occhio. Bene fa la banca a correre ai ripari verso comportamenti
"furbeschi" del cliente.
Però, per favore, non dimentichiamo mai che la corona di "Miss
Furbizia" (ai limiti della illegalità) spetta, a pieno titolo e a pari
merito, a Banche & Assicurazioni.
Ed è una corona che, purtroppo, da anni e anni non passa di mano.
> Secondo me, il futuro della banca è online.
Certo. Ma non sono sicuro che le banche la pensino proprio così.
1) ad esempio, Finecobank, mi appare ancora "marginalizzata" rispetto
al Gruppo Unicredit (ma anche prima con Capitalia). Si spinge molto
sul "trading" e sugli investimenti (che IMO sono il vero business di
Fineco) ma a livello di "banca" vera e propria non ho visto, nell'arco
di diversi anni, investimenti importanti e/o implementazione di
servizi innovativi. Anche a livello di interfaccia, il sito grosso
modo è sempre quello, le funzionalità pure e
lesegnalazioni/suggerimenti della clientela quasi mai vengono
considerate. Voglio dire che ancora siamo lontani dalla banca online
in grado di *sostituire*, almeno per la clientela evoluta, la banca
tradizionale con sportelli.
2) anche per quanto riguarda le banche tradizionali che hanno
implementato un qualche Internet banking vale lo stesso discorso. Anzi
in questo caso siamo molto più indietro, quanto a servizi messi a
disposizione.
> Perché meno spende la banca per i servizi "residuali" allo
> sportello, e meno
> costeranno i servizi online.
Caro Vinicio, IMO tu stai ragionando da *bancario illuminato* e non da
*banchiere opaco* che poco sa di banca ma molto sa di utili e stock
option.
parmalat che furbi
grana padano: ecco perche' se le ricomprano ad un 1/3:
lunedi 15/03 fuochi d'artificio
sara' impossibile comprarle
luglio 2003
Questa mattinata, fonti di stampa hanno pubblicato la notizia secondo cui...