Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
Salve!
Volevo sottoporvi un piccolo caso che è capitato in questi giorni a mia
moglie!
Mia moglie è iscritta alla SSIS presso la sede di Ferrara e in questi giorni
deve pagare la prima rata di tasse universitarie per il nuovo anno
accademico.
L'università fino all'anno scorso concedeva la possibilità di fare i
pagamenti delle tasse universitarie con dei vaglia postali. Quest'anno però
le regole sono cambiate: occorre rivolgersi presso la sede più vicina
dell'Unicredit. Perciò è andata presso la sede a noi più vicina
dell'Unicredit e le dicono che il pagamento della rata (più di 500 euro) va
pagata rigorosamente in contanti, e altre forme di pagamento non sono
ammesse.
La mia domanda è: possibile che oggi con tutte le tecnologie e modalità di
pagamento possibile, in una banca si possa pagare una cifra dell'ordine di
circa un milione delle vecchie lire solo ed esclusivamente in contanti!
Esistono gli assegni, i bancomat, le carte di credito, i bonifici, e altre
mille possibilità che non sto qui ad elencare e in una banca nessuno di
questi viene accettato?
E' corretto che esistano regole che impongano pagamenti di questo tipo in
contanti all'interno di un istituto bancario?
Oppure questa è più giusto considerarla un'anomalia che andrebbe corretta?
A chi mi dovrei rivolgere per esporre delle lamentele in proposito?
Re: =?ISO-8859-1?Q?Perch=E8?= in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
Cricca ha scritto:
> La mia domanda è: possibile che oggi con tutte le tecnologie e modalità
> di pagamento possibile, in una banca si possa pagare una cifra
> dell'ordine di circa un milione delle vecchie lire solo ed
> esclusivamente in contanti!
Prima di tutto, occorre ricordare che in questa tipologia di operazione la
banca è solo un incaricato alla riscossione.
Vuol dire che restano a carico della banca gli adempimenti, i costi e i
rischi relativi al pagamento.
> Esistono gli assegni,
... che potrebbero essere scoperti.
Se l'assegno fosse scoperto, l'ente che dovrebbe ricevere i soldi
accetterebbe lo storno del versamento?
E si accollerebbe le spese di insoluto/protesto?
Nella stragrande maggioranza dei casi, la risposta è NO.
> i bancomat,
Questo è corretto.
Presso alcune banche, infatti, è attivo un servizio simil-POS interno, che
sfrutta il circuito bancomat.
> le carte di credito,
E chi si accolla le commissioni?
Se lo fanno il beneficiario o l'ordinante, nessun problema.
Ma non lo fanno mai ...
> i bonifici,
Questo va ricordato all'ente beneficiario, non alla banca incaricata della
riscossione.
> e altre mille possibilità
quali?
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Re: =?ISO-8859-1?Q?Perch=E8?= in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
Cricca ha scritto:
> La mia domanda è: possibile che oggi con tutte le tecnologie e modalità
> di pagamento possibile, in una banca si possa pagare una cifra
> dell'ordine di circa un milione delle vecchie lire solo ed
> esclusivamente in contanti!
Prima di tutto, occorre ricordare che in questa tipologia di operazione la
banca è solo un incaricato alla riscossione.
Vuol dire che restano a carico della banca gli adempimenti, i costi e i
rischi relativi al pagamento.
> Esistono gli assegni,
... che potrebbero essere scoperti.
Se l'assegno fosse scoperto, l'ente che dovrebbe ricevere i soldi
accetterebbe lo storno del versamento?
E si accollerebbe le spese di insoluto/protesto?
Nella stragrande maggioranza dei casi, la risposta è NO.
> i bancomat,
Questo è corretto.
Presso alcune banche, infatti, è attivo un servizio simil-POS interno, che
sfrutta il circuito bancomat.
> le carte di credito,
E chi si accolla le commissioni?
Se lo fanno il beneficiario o l'ordinante, nessun problema.
Ma non lo fanno mai ...
> i bonifici,
Questo va ricordato all'ente beneficiario, non alla banca incaricata della
riscossione.
> e altre mille possibilità
quali?
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
>> Esistono gli assegni,
>
> .. che potrebbero essere scoperti.
> Se l'assegno fosse scoperto, l'ente che dovrebbe ricevere i soldi
> accetterebbe lo storno del versamento?
> E si accollerebbe le spese di insoluto/protesto?
> Nella stragrande maggioranza dei casi, la risposta è NO.
Chiedo scusa: ma allora tutti quelli che accettano pagamenti con assegni
sono dei pazzi spericolati!
Come sarebbe a dire: tutti (o quasi) accettano assegni e le banche no?
>> i bancomat,
>
> Questo è corretto.
> Presso alcune banche, infatti, è attivo un servizio simil-POS interno, che
> sfrutta il circuito bancomat.
Come sarebbe a dire alcune banche?
Oggi anche alle bancarelle del mercato si può pagare col Bancomat e solo in
alcune banche lo accettano come strumento di pagamento?
>> le carte di credito,
>
> E chi si accolla le commissioni?
> Se lo fanno il beneficiario o l'ordinante, nessun problema.
> Ma non lo fanno mai ...
Ovviamente la commissione sarà a carico del titolare della carta (come
sempre e dappertutto)!
>> i bonifici,
>
> Questo va ricordato all'ente beneficiario, non alla banca incaricata della
> riscossione.
Chiedo scusa ancora: ma all'ente beneficiario cosa importa come io pago in
banca?
La banca riscuote e i soldi passano poi all'ente. All'ente cosa importa come
la banca li riceve?
>> e altre mille possibilità
>
> quali?
Su internet ce ne sono svariate: PayPal, Neteller, Western Union, ecc...
Non capisco!
Dove sto sbagliando?
Cosa c'è che non capisco?
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
>> Esistono gli assegni,
>
> .. che potrebbero essere scoperti.
> Se l'assegno fosse scoperto, l'ente che dovrebbe ricevere i soldi
> accetterebbe lo storno del versamento?
> E si accollerebbe le spese di insoluto/protesto?
> Nella stragrande maggioranza dei casi, la risposta è NO.
Chiedo scusa: ma allora tutti quelli che accettano pagamenti con assegni
sono dei pazzi spericolati!
Come sarebbe a dire: tutti (o quasi) accettano assegni e le banche no?
>> i bancomat,
>
> Questo è corretto.
> Presso alcune banche, infatti, è attivo un servizio simil-POS interno, che
> sfrutta il circuito bancomat.
Come sarebbe a dire alcune banche?
Oggi anche alle bancarelle del mercato si può pagare col Bancomat e solo in
alcune banche lo accettano come strumento di pagamento?
>> le carte di credito,
>
> E chi si accolla le commissioni?
> Se lo fanno il beneficiario o l'ordinante, nessun problema.
> Ma non lo fanno mai ...
Ovviamente la commissione sarà a carico del titolare della carta (come
sempre e dappertutto)!
>> i bonifici,
>
> Questo va ricordato all'ente beneficiario, non alla banca incaricata della
> riscossione.
Chiedo scusa ancora: ma all'ente beneficiario cosa importa come io pago in
banca?
La banca riscuote e i soldi passano poi all'ente. All'ente cosa importa come
la banca li riceve?
>> e altre mille possibilità
>
> quali?
Su internet ce ne sono svariate: PayPal, Neteller, Western Union, ecc...
Non capisco!
Dove sto sbagliando?
Cosa c'è che non capisco?
Cricca wrote:
> Chiedo scusa: ma allora tutti quelli che accettano pagamenti con assegni
> sono dei pazzi spericolati!
> Come sarebbe a dire: tutti (o quasi) accettano assegni e le banche no?
Te la giro in modo diverso, hai mai provato a pagare una bolletta alla
posta con un assegno?
>> Ma non lo fanno mai ...
> Ovviamente la commissione sarà a carico del titolare della carta (come
> sempre e dappertutto)!
quando mai ...
> La banca riscuote e i soldi passano poi all'ente. All'ente cosa importa come
> la banca li riceve?
e a favore di chi faresti questo bonifico? a favore del signor UNICREDITO?
>>> e altre mille possibilità
>> quali?
> Su internet ce ne sono svariate: PayPal, Neteller, Western Union, ecc...
>
> Non capisco!
> Dove sto sbagliando?
> Cosa c'è che non capisco?
Sbagli perchè non consideri la banca come un puro intermediario addetto
alla riscossione ma pretendi che lavori per te gratuitamente...
Se ti devi lamentare ti devi lamentare con l'università che non accetta
le forme di pagamento che hai elencato....
Cricca wrote:
> Chiedo scusa: ma allora tutti quelli che accettano pagamenti con assegni
> sono dei pazzi spericolati!
> Come sarebbe a dire: tutti (o quasi) accettano assegni e le banche no?
Te la giro in modo diverso, hai mai provato a pagare una bolletta alla
posta con un assegno?
>> Ma non lo fanno mai ...
> Ovviamente la commissione sarà a carico del titolare della carta (come
> sempre e dappertutto)!
quando mai ...
> La banca riscuote e i soldi passano poi all'ente. All'ente cosa importa come
> la banca li riceve?
e a favore di chi faresti questo bonifico? a favore del signor UNICREDITO?
>>> e altre mille possibilità
>> quali?
> Su internet ce ne sono svariate: PayPal, Neteller, Western Union, ecc...
>
> Non capisco!
> Dove sto sbagliando?
> Cosa c'è che non capisco?
Sbagli perchè non consideri la banca come un puro intermediario addetto
alla riscossione ma pretendi che lavori per te gratuitamente...
Se ti devi lamentare ti devi lamentare con l'università che non accetta
le forme di pagamento che hai elencato....
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
"matteooooo" <matteotemp-google@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:47c84840$0$36445$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>
> Se ti devi lamentare ti devi lamentare con l'università che non accetta le
> forme di pagamento che hai elencato....
E' vero ed è ora che almeno le università diano il buon esempio e tentitno,
ho detto tentino, di sburocratizzarsi; almeno loro.
E' anche vero che, correva l'anno....., presso un Poli c'era uno sportello
interno di una banca abbastanza diffusa sul territorio; ovviamente tutti i
pagamenti dovevano, ripeto do-ve-va-no, essere effettuati presso quello
sportello e in contanti, salvo aprire un conto presso quello sportello
interno, non un altro della stessa banca, solo in quello interno, negli
altri non valeva.
Un tizio presentandosi a quello sportello con un assegno bancario tratto su
un altra filiale di quella banca fu respinto e invitato a tornare con i
contanti; alla domanda se poteva almeno evitare di girare con i contanti
facendosi fare un circolare, gli fu risposto in malo modo: abbiamo detto
contanti, cosa vi iscrivete all'università se non capite l'italiano.
Io sono uno tranquillo che se anche mi mettono le mani addosso subisco come
un pistola ma garantisco che se mi ci fossi trovato io avrei preso per il
bavero quell'imbecille e i suoi colleghi che gli davano manforte
sghignazzando.
Non sono passati secoli e scenette simili se ne vivono giornalmente per i
più svariati motivi; salvo poi vederli genuflettersi quando entra il cliente
che a Natale manda i pacchi o quello che ha il conto rigonfio.
Preciso, non è ovviamente e per fortuna la generalità dei bancari a
comportarsi così, ma quando è la vecchietta o comunque chi ha poco potere
contrattuale a incorrere in tali soggetti....
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
"matteooooo" <matteotemp-google@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:47c84840$0$36445$4fafbaef@reader5.news.tin.it ...
>
> Se ti devi lamentare ti devi lamentare con l'università che non accetta le
> forme di pagamento che hai elencato....
E' vero ed è ora che almeno le università diano il buon esempio e tentitno,
ho detto tentino, di sburocratizzarsi; almeno loro.
E' anche vero che, correva l'anno....., presso un Poli c'era uno sportello
interno di una banca abbastanza diffusa sul territorio; ovviamente tutti i
pagamenti dovevano, ripeto do-ve-va-no, essere effettuati presso quello
sportello e in contanti, salvo aprire un conto presso quello sportello
interno, non un altro della stessa banca, solo in quello interno, negli
altri non valeva.
Un tizio presentandosi a quello sportello con un assegno bancario tratto su
un altra filiale di quella banca fu respinto e invitato a tornare con i
contanti; alla domanda se poteva almeno evitare di girare con i contanti
facendosi fare un circolare, gli fu risposto in malo modo: abbiamo detto
contanti, cosa vi iscrivete all'università se non capite l'italiano.
Io sono uno tranquillo che se anche mi mettono le mani addosso subisco come
un pistola ma garantisco che se mi ci fossi trovato io avrei preso per il
bavero quell'imbecille e i suoi colleghi che gli davano manforte
sghignazzando.
Non sono passati secoli e scenette simili se ne vivono giornalmente per i
più svariati motivi; salvo poi vederli genuflettersi quando entra il cliente
che a Natale manda i pacchi o quello che ha il conto rigonfio.
Preciso, non è ovviamente e per fortuna la generalità dei bancari a
comportarsi così, ma quando è la vecchietta o comunque chi ha poco potere
contrattuale a incorrere in tali soggetti....
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Tratto dal messaggio fq97vu$th9$1@tdi.cu.mi.it di Cricca:
> Chiedo scusa: ma allora tutti quelli che accettano pagamenti con assegni
> sono dei pazzi spericolati!
No.
Quelli che accettano assegni hanno un loro ben preciso tornaconto, e tengono
conto del rischio che si assumono.
Il negoziante ti accetta l'assegno perchè se non lo facesse tu te ne
potresti andare e non acquisteresti.
Non vendendo, perderebbe il suo guadagno.
Quindi si assume il rischio.
E il rischio non è sempre gradito: una cosa è accettare un assegno da un
cliente abituale, un'altra è accettare un assegno da uno sconosciuto mai
visto prima. Poi, non sono i negozianti stessi che espongono i cartelli "Non
si accettano assegni", oppure che vogliono uno, due, enne documenti di
identità?
>> Presso alcune banche, infatti, è attivo un servizio simil-POS interno,
>> che sfrutta il circuito bancomat.
> Come sarebbe a dire alcune banche?
Che alcune banche, vista la tipologia delle operazioni, ritengono
conveniente attrezzarsi in tal senso.
Da me, una filiale che si occupa di riscossione tributi è attrezzata, perchè
deve fare X operazioni del genere al giorno.
Ma le altre filiali, che di quelle operazioni ne fanno X all'anno o non ne
fanno proprio, non hanno l'apparecchiatura.
> Oggi anche alle bancarelle del mercato si può pagare col Bancomat e solo
> in alcune banche lo accettano come strumento di pagamento?
Siamo sul discorso di prima.
Le bancarelle ti vendono loro merce: più ne vendono, più guadagnano.
La banca espleta un servizio "a costo fisso" di tesoreria con l'ente.
Possono pagare in dieci o in diecimila, ma il compenso il più delle volte
resta quello.
> Ovviamente la commissione sarà a carico del titolare della carta (come
> sempre e dappertutto)!
Veramente, sempre e dappertutto le commissioni vengono pagate
dall'esercente, e non dal titolare della carta ...
> Chiedo scusa ancora: ma all'ente beneficiario cosa importa come io pago in
> banca?
> La banca riscuote e i soldi passano poi all'ente. All'ente cosa importa
> come la banca li riceve?
Giusta l'osservazione di matteooooo a proposito dell'indicazione del
beneficiario.
Ma non si può indicare la banca, che è intermediaria e non beneficiario
finale.
Occorrebbe indicare l'ente, ma a quanto pare l'ente non vuole.
Ci potrebbe essere un altra soluzione (bonifico accreditato "per cassa" a
favore dell'utente, che poi gira i soldi a favore dell'ente), ma è
un'operazione teoricissima e di pressochè impossibile attuazione.
> Su internet ce ne sono svariate: PayPal, Neteller, Western Union, ecc...
Sono sistemi non bancari.
Tanto varrebbe proporre il pagamento in natura o barattando qualcosa.
Ripeto ancora che la banca fa da solo tramite, ma chi decide come ricevere
le somme di sua pertinenza è l'ente.
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Tratto dal messaggio fq97vu$th9$1@tdi.cu.mi.it di Cricca:
> Chiedo scusa: ma allora tutti quelli che accettano pagamenti con assegni
> sono dei pazzi spericolati!
No.
Quelli che accettano assegni hanno un loro ben preciso tornaconto, e tengono
conto del rischio che si assumono.
Il negoziante ti accetta l'assegno perchè se non lo facesse tu te ne
potresti andare e non acquisteresti.
Non vendendo, perderebbe il suo guadagno.
Quindi si assume il rischio.
E il rischio non è sempre gradito: una cosa è accettare un assegno da un
cliente abituale, un'altra è accettare un assegno da uno sconosciuto mai
visto prima. Poi, non sono i negozianti stessi che espongono i cartelli "Non
si accettano assegni", oppure che vogliono uno, due, enne documenti di
identità?
>> Presso alcune banche, infatti, è attivo un servizio simil-POS interno,
>> che sfrutta il circuito bancomat.
> Come sarebbe a dire alcune banche?
Che alcune banche, vista la tipologia delle operazioni, ritengono
conveniente attrezzarsi in tal senso.
Da me, una filiale che si occupa di riscossione tributi è attrezzata, perchè
deve fare X operazioni del genere al giorno.
Ma le altre filiali, che di quelle operazioni ne fanno X all'anno o non ne
fanno proprio, non hanno l'apparecchiatura.
> Oggi anche alle bancarelle del mercato si può pagare col Bancomat e solo
> in alcune banche lo accettano come strumento di pagamento?
Siamo sul discorso di prima.
Le bancarelle ti vendono loro merce: più ne vendono, più guadagnano.
La banca espleta un servizio "a costo fisso" di tesoreria con l'ente.
Possono pagare in dieci o in diecimila, ma il compenso il più delle volte
resta quello.
> Ovviamente la commissione sarà a carico del titolare della carta (come
> sempre e dappertutto)!
Veramente, sempre e dappertutto le commissioni vengono pagate
dall'esercente, e non dal titolare della carta ...
> Chiedo scusa ancora: ma all'ente beneficiario cosa importa come io pago in
> banca?
> La banca riscuote e i soldi passano poi all'ente. All'ente cosa importa
> come la banca li riceve?
Giusta l'osservazione di matteooooo a proposito dell'indicazione del
beneficiario.
Ma non si può indicare la banca, che è intermediaria e non beneficiario
finale.
Occorrebbe indicare l'ente, ma a quanto pare l'ente non vuole.
Ci potrebbe essere un altra soluzione (bonifico accreditato "per cassa" a
favore dell'utente, che poi gira i soldi a favore dell'ente), ma è
un'operazione teoricissima e di pressochè impossibile attuazione.
> Su internet ce ne sono svariate: PayPal, Neteller, Western Union, ecc...
Sono sistemi non bancari.
Tanto varrebbe proporre il pagamento in natura o barattando qualcosa.
Ripeto ancora che la banca fa da solo tramite, ma chi decide come ricevere
le somme di sua pertinenza è l'ente.
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
[ADMIN]
E' convenzione in Usenet *quotare* i messaggi
ai quali si risponde.
Qui si trovano le semplici istruzioni: http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
lo sbaglio è avvenuto al momento della convenzione fra unicredit e
l'ente in discorso; avrebbero dovuto provvedere a quel momento: perchè
solo unicredit su tutta ferrara? se accettano una convenzione unica
devono prevedere varie modalità di pagamento. Se di colpe si può
parlare, queste devono essere imputate all'Ente che ha accettato la
convenzione.
La banca, se non è previsto dagli accordi, non intende certo rimettere
di valuta sugli incassi con assegni o altro...
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
[ADMIN]
E' convenzione in Usenet *quotare* i messaggi
ai quali si risponde.
Qui si trovano le semplici istruzioni: http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
lo sbaglio è avvenuto al momento della convenzione fra unicredit e
l'ente in discorso; avrebbero dovuto provvedere a quel momento: perchè
solo unicredit su tutta ferrara? se accettano una convenzione unica
devono prevedere varie modalità di pagamento. Se di colpe si può
parlare, queste devono essere imputate all'Ente che ha accettato la
convenzione.
La banca, se non è previsto dagli accordi, non intende certo rimettere
di valuta sugli incassi con assegni o altro...
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
Insomma leggendo i messaggi del ramo precedente del thread, sembra che tutto
sia della massima normalità!
Faccio presente che la prossima rata universitaria è di 1200 euro, che
ovviamente dovrò pagare ancora in contanti!
Ma ovviamente è normale così!
Anche un mio collega di lavoro deve pagare 1200 euro in contanti. Sì perchè
ha preso un appartamento in affitto, solo che è in nero!
A proposito! Ieri sono andato a fare una visita medica in una struttura
privata. Quando è stato ora di pagare mi hanno detto che il contante non
volevano. Solo bancomat!
Veramente! I casi della vita sono tanti!
Scusate lo sfogo, ma è questa strana normalità che mi lascia attonito!
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
Insomma leggendo i messaggi del ramo precedente del thread, sembra che tutto
sia della massima normalità!
Faccio presente che la prossima rata universitaria è di 1200 euro, che
ovviamente dovrò pagare ancora in contanti!
Ma ovviamente è normale così!
Anche un mio collega di lavoro deve pagare 1200 euro in contanti. Sì perchè
ha preso un appartamento in affitto, solo che è in nero!
A proposito! Ieri sono andato a fare una visita medica in una struttura
privata. Quando è stato ora di pagare mi hanno detto che il contante non
volevano. Solo bancomat!
Veramente! I casi della vita sono tanti!
Scusate lo sfogo, ma è questa strana normalità che mi lascia attonito!
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
> No.
> Quelli che accettano assegni hanno un loro ben preciso tornaconto, e
> tengono
> conto del rischio che si assumono.
> Il negoziante ti accetta l'assegno perchè se non lo facesse tu te ne
> potresti andare e non acquisteresti.
> Non vendendo, perderebbe il suo guadagno.
> Quindi si assume il rischio.
> E il rischio non è sempre gradito: una cosa è accettare un assegno da un
> cliente abituale, un'altra è accettare un assegno da uno sconosciuto mai
> visto prima. Poi, non sono i negozianti stessi che espongono i cartelli
> "Non
> si accettano assegni", oppure che vogliono uno, due, enne documenti di
> identità?
Veramente io ho pagato in assegni l'architetto dell'impresa che mi ha
costruito la casa (non sto parlando del "frutta e verdura" sotto casa). Gli
importi non erano per niente banali! Immagino che se mi avesse detto "Gli
assegni non li accettiamo" avrei comunque comprato la casa da loro (visto
ormai gli accordi che erano stati presi anche solo verbalmente).
Giusto per completezza: l'architetto non era certo un caro amico, ma un
"illustre sconosciuto" (così come io per lui) da cui ho comprato casa.
Scusa, ma continuo a non capire perchè gli assegni una banca non li debba
accettare!
Insisto: per me è una cosa fuori al mondo!
O forse sono io che sono fuori dal mondo a pensare in questo modo!
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
> No.
> Quelli che accettano assegni hanno un loro ben preciso tornaconto, e
> tengono
> conto del rischio che si assumono.
> Il negoziante ti accetta l'assegno perchè se non lo facesse tu te ne
> potresti andare e non acquisteresti.
> Non vendendo, perderebbe il suo guadagno.
> Quindi si assume il rischio.
> E il rischio non è sempre gradito: una cosa è accettare un assegno da un
> cliente abituale, un'altra è accettare un assegno da uno sconosciuto mai
> visto prima. Poi, non sono i negozianti stessi che espongono i cartelli
> "Non
> si accettano assegni", oppure che vogliono uno, due, enne documenti di
> identità?
Veramente io ho pagato in assegni l'architetto dell'impresa che mi ha
costruito la casa (non sto parlando del "frutta e verdura" sotto casa). Gli
importi non erano per niente banali! Immagino che se mi avesse detto "Gli
assegni non li accettiamo" avrei comunque comprato la casa da loro (visto
ormai gli accordi che erano stati presi anche solo verbalmente).
Giusto per completezza: l'architetto non era certo un caro amico, ma un
"illustre sconosciuto" (così come io per lui) da cui ho comprato casa.
Scusa, ma continuo a non capire perchè gli assegni una banca non li debba
accettare!
Insisto: per me è una cosa fuori al mondo!
O forse sono io che sono fuori dal mondo a pensare in questo modo!
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
"Cricca" <rsuprani@email.it> ha scritto nel messaggio
news:fqe4ia$o70$1@tdi.cu.mi.it...
> Scusa, ma continuo a non capire perchè gli assegni una banca non li debba
> accettare!
> Insisto: per me è una cosa fuori al mondo!
> O forse sono io che sono fuori dal mondo a pensare in questo modo!
La banca non solo non può accettare assegni in pagamento di terzi ma, a mio
parere, non deve.
La banca, come è già stato detto, è solo un intermediario del denaro, sia di
quello in entrata che di quello in uscita; pertanto non deve assumersi
rischi di quel tipo.
Differente è il discorso sul bancomat e carte di credito; queste non solo
potrebbe ma dovrebbe accettarle.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
"Cricca" <rsuprani@email.it> ha scritto nel messaggio
news:fqe4ia$o70$1@tdi.cu.mi.it...
> Scusa, ma continuo a non capire perchè gli assegni una banca non li debba
> accettare!
> Insisto: per me è una cosa fuori al mondo!
> O forse sono io che sono fuori dal mondo a pensare in questo modo!
La banca non solo non può accettare assegni in pagamento di terzi ma, a mio
parere, non deve.
La banca, come è già stato detto, è solo un intermediario del denaro, sia di
quello in entrata che di quello in uscita; pertanto non deve assumersi
rischi di quel tipo.
Differente è il discorso sul bancomat e carte di credito; queste non solo
potrebbe ma dovrebbe accettarle.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Cricca wrote:
> Insomma leggendo i messaggi del ramo precedente del thread, sembra che tutto
> sia della massima normalità!
> Faccio presente che la prossima rata universitaria è di 1200 euro, che
> ovviamente dovrò pagare ancora in contanti!
> Ma ovviamente è normale così!
Hai ragione nel lametarti ma lo stai facendo verso l'entità sbagliata.
E' il beneficiario che decide i metodi di pagamento accettati[vedi la
struttura dove hai fatto gli esami] non l'intermediario.
Anche a me piacerebbe pagare l'ICI tramite bonifico ma sono costretto a
pagarlo in posta pagando tra l'altro, 4 euro di "spese".
Cricca wrote:
> Insomma leggendo i messaggi del ramo precedente del thread, sembra che tutto
> sia della massima normalità!
> Faccio presente che la prossima rata universitaria è di 1200 euro, che
> ovviamente dovrò pagare ancora in contanti!
> Ma ovviamente è normale così!
Hai ragione nel lametarti ma lo stai facendo verso l'entità sbagliata.
E' il beneficiario che decide i metodi di pagamento accettati[vedi la
struttura dove hai fatto gli esami] non l'intermediario.
Anche a me piacerebbe pagare l'ICI tramite bonifico ma sono costretto a
pagarlo in posta pagando tra l'altro, 4 euro di "spese".
"Cricca" <rsuprani@email.it> ha scritto nel messaggio
news:fqe4ia$o70$1@tdi.cu.mi.it...
> Scusa, ma continuo a non capire perchè gli assegni una banca non li debba
> accettare!
> Insisto: per me è una cosa fuori al mondo!
no, non lo é affatto. Tu non sei un cliente di quella banca ma vai lì allo
sportello a pagare per cassa. L'unico modo certo per la banca di accettare
il tuo pagamento é ovviamente con l'unico mezzo di pagamento certo e senza
rischi per lei stessa, ovvero, in contanti. Perché questo? Il tuo assegno di
un'altra banca ha una disponibilità giuridica di 11 giorni (se non ricordo
male). Se la banca dovesse accettarlo e questo tornasse impagato dalla tua
banca, ci rimette lei. Che fa, deve mettere in piedi tutta una causa nei
tuoi confronti e venirti a cercare a grandi spese per se (e quindi per i
suoi clienti paganti) e magari tu intanto scompari nel nulla. Renditi conto
che l'assegno é un mezzo arcaico che non aquivale in alcuna maniera a denaro
contante... mentre il pagamento con bancomat sì (tu vieni addebitato in quel
momento e la banca ha la certezza del pagato). Spero di essere stata chiara,
molta gente proprio non capisce perché l'assegno non venga accettato così
prontamente dai negozi...questa é la ragione...il rischio . Ciao
"Cricca" <rsuprani@email.it> ha scritto nel messaggio
news:fqe4ia$o70$1@tdi.cu.mi.it...
> Scusa, ma continuo a non capire perchè gli assegni una banca non li debba
> accettare!
> Insisto: per me è una cosa fuori al mondo!
no, non lo é affatto. Tu non sei un cliente di quella banca ma vai lì allo
sportello a pagare per cassa. L'unico modo certo per la banca di accettare
il tuo pagamento é ovviamente con l'unico mezzo di pagamento certo e senza
rischi per lei stessa, ovvero, in contanti. Perché questo? Il tuo assegno di
un'altra banca ha una disponibilità giuridica di 11 giorni (se non ricordo
male). Se la banca dovesse accettarlo e questo tornasse impagato dalla tua
banca, ci rimette lei. Che fa, deve mettere in piedi tutta una causa nei
tuoi confronti e venirti a cercare a grandi spese per se (e quindi per i
suoi clienti paganti) e magari tu intanto scompari nel nulla. Renditi conto
che l'assegno é un mezzo arcaico che non aquivale in alcuna maniera a denaro
contante... mentre il pagamento con bancomat sì (tu vieni addebitato in quel
momento e la banca ha la certezza del pagato). Spero di essere stata chiara,
molta gente proprio non capisce perché l'assegno non venga accettato così
prontamente dai negozi...questa é la ragione...il rischio . Ciao
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
matteooooo scrisse:
[cut]
> Anche a me piacerebbe pagare l'ICI tramite bonifico ma sono costretto
> a pagarlo in posta pagando tra l'altro, 4 euro di "spese".
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
matteooooo scrisse:
[cut]
> Anche a me piacerebbe pagare l'ICI tramite bonifico ma sono costretto
> a pagarlo in posta pagando tra l'altro, 4 euro di "spese".
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
"matteooooo" <matteotemp-google@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:47caab91$0$17940$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Anche a me piacerebbe pagare l'ICI tramite bonifico ma sono costretto a
> pagarlo in posta pagando tra l'altro, 4 euro di "spese".
L'ici ? 4 euro ? Allora sei tu il problema :-P
Puoi pagarla on line (e non solo) gratis tramite F24 (con fisconline se non
vuoi o non puoi usare l'home banking)
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
"matteooooo" <matteotemp-google@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:47caab91$0$17940$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Anche a me piacerebbe pagare l'ICI tramite bonifico ma sono costretto a
> pagarlo in posta pagando tra l'altro, 4 euro di "spese".
L'ici ? 4 euro ? Allora sei tu il problema :-P
Puoi pagarla on line (e non solo) gratis tramite F24 (con fisconline se non
vuoi o non puoi usare l'home banking)
>> Anche a me piacerebbe pagare l'ICI tramite bonifico ma sono costretto a
>> pagarlo in posta pagando tra l'altro, 4 euro di "spese".
>
> L'ici ? 4 euro ? Allora sei tu il problema :-P
Mea culpa... la troppa pigrizia mi ha impedito di leggere con attenzione
il sito del mio comune dove c'è l'elenco degli strumenti di pagamento
accettati tra cui l'F24.
E visto che la mia banca mi permette di compilarlo via HB da quest'anno
comincio a risparmiare i 4 euro senza uscire di casa :-)))
>> Anche a me piacerebbe pagare l'ICI tramite bonifico ma sono costretto a
>> pagarlo in posta pagando tra l'altro, 4 euro di "spese".
>
> L'ici ? 4 euro ? Allora sei tu il problema :-P
Mea culpa... la troppa pigrizia mi ha impedito di leggere con attenzione
il sito del mio comune dove c'è l'elenco degli strumenti di pagamento
accettati tra cui l'F24.
E visto che la mia banca mi permette di compilarlo via HB da quest'anno
comincio a risparmiare i 4 euro senza uscire di casa :-)))
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
>> Ma ovviamente è normale così!
> No non lo è, ma la colpa è di quella Università che non ha previsto metodi
> alternativi (bonifico, mav, etc.), non della banca.
Siamo sicuri?
A me verrebbe da pensare (faccio solo un'ipotesi) che l'università se ha
autorizzato quella banca è perchè dispone di Conti Correnti presso la banca
stessa.
Quindi (è sempre solo un'ipotesi) immagino che i soldi versati passino sul
conto dell'Università (non credo che l'Università passi dalla banca a
raccogliere il contante versato)
In conclusione: cosa interessa all'Università se la banca accetta contanti,
bancomat, assegni o altro?
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
>> Ma ovviamente è normale così!
> No non lo è, ma la colpa è di quella Università che non ha previsto metodi
> alternativi (bonifico, mav, etc.), non della banca.
Siamo sicuri?
A me verrebbe da pensare (faccio solo un'ipotesi) che l'università se ha
autorizzato quella banca è perchè dispone di Conti Correnti presso la banca
stessa.
Quindi (è sempre solo un'ipotesi) immagino che i soldi versati passino sul
conto dell'Università (non credo che l'Università passi dalla banca a
raccogliere il contante versato)
In conclusione: cosa interessa all'Università se la banca accetta contanti,
bancomat, assegni o altro?
Tratto dal messaggio fqh0dr$jp3$1@tdi.cu.mi.it di Cricca:
> In conclusione: cosa interessa all'Università se la banca accetta
> contanti, bancomat, assegni o altro?
L'università vuole che la banca le dica: "Hanno pagato in cento, cento euro
l'uno, fanno diecimila euro".
E niente altro.
Non può dire: "Hanno pagato in cento, però uno mi ha rifilato un assegno
scoperto, quindi sono solo 99; poi per due ho dovuto pagare le commissioni
sulla carta di credito, e quindi per quei due non ti accredito 100 ma 98.5;
un altro mi ha pagato in dollari, poi il dollaro è sceso, e il controvalore
è solo di 96".
L'università avrebbe tutte le ragioni per ribattere: "Tu hai rilasciato
cento ricevute, mi devi diecimila euro. Tutto il resto, contrattualmente,
sono fatti tuoi".
E allora perchè la banca dovrebbe esporsi più del necessario, se il
contratto di tesoreria tra banca e università prevede solo e soltanto
questo?
L'Università avrebbe dovuto espressamente indicare nel contratto:
- possono pagare con assegno: se poi questo torna insoluto, puoi
addebitarmelo.
- possono pagare con carta di credito: le commissioni restano a mio carico.
- possono mandare un bonifico, e la ricevuta vale come attestazione
ufficiale di pagamento ai fini fiscali.
- possono pagare in dollari, il rischio cambio me lo sciroppo io (se cala ci
perdo, se sale ci guadagno).
- se facciamo un accordo per il pagamento tramite MAV, quanto mi fai di
commissioni?
- eccetera.
Magari l'Università avrebbe potuto scegliere di far pagare *a tutti*, sia a
quelli che pagano in contanti che agli altri, 101 invece di 100.
O magari di fare lo sconto a quelli che pagano contanti ("tariffa centouno,
ma se paghi in contanti solo cento!").
Ma, ripeto ancora, sono scelte he spettano solo e soltanto dell'Ente.
Ciao ciao.
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Tratto dal messaggio fqh0dr$jp3$1@tdi.cu.mi.it di Cricca:
> In conclusione: cosa interessa all'Università se la banca accetta
> contanti, bancomat, assegni o altro?
L'università vuole che la banca le dica: "Hanno pagato in cento, cento euro
l'uno, fanno diecimila euro".
E niente altro.
Non può dire: "Hanno pagato in cento, però uno mi ha rifilato un assegno
scoperto, quindi sono solo 99; poi per due ho dovuto pagare le commissioni
sulla carta di credito, e quindi per quei due non ti accredito 100 ma 98.5;
un altro mi ha pagato in dollari, poi il dollaro è sceso, e il controvalore
è solo di 96".
L'università avrebbe tutte le ragioni per ribattere: "Tu hai rilasciato
cento ricevute, mi devi diecimila euro. Tutto il resto, contrattualmente,
sono fatti tuoi".
E allora perchè la banca dovrebbe esporsi più del necessario, se il
contratto di tesoreria tra banca e università prevede solo e soltanto
questo?
L'Università avrebbe dovuto espressamente indicare nel contratto:
- possono pagare con assegno: se poi questo torna insoluto, puoi
addebitarmelo.
- possono pagare con carta di credito: le commissioni restano a mio carico.
- possono mandare un bonifico, e la ricevuta vale come attestazione
ufficiale di pagamento ai fini fiscali.
- possono pagare in dollari, il rischio cambio me lo sciroppo io (se cala ci
perdo, se sale ci guadagno).
- se facciamo un accordo per il pagamento tramite MAV, quanto mi fai di
commissioni?
- eccetera.
Magari l'Università avrebbe potuto scegliere di far pagare *a tutti*, sia a
quelli che pagano in contanti che agli altri, 101 invece di 100.
O magari di fare lo sconto a quelli che pagano contanti ("tariffa centouno,
ma se paghi in contanti solo cento!").
Ma, ripeto ancora, sono scelte he spettano solo e soltanto dell'Ente.
Ciao ciao.
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
[ADMIN]
Negli articoli Usenet e nelle email, a differenza di quanto avviene
nella corrispondenza cartacea, è buona norma riportare brani del
messaggio cui si sta rispondendo. Tale pratica in originale si chiama
"quoting", da "to quote" che può essere tradotto con "citare", benché
siano ormai d'uso comune i neologismi "quotare", "quotato" etc.
Tratto da http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
Scusami se continuo ad insistere, ma a questo punto oltre a trovare
civilmente non corretto che una banca mi costringa a girare con un sacco
di contanti (e per evitare questo basterebbe che adoperasse un
apparecchio per riscuotere i pagamenti col bancomat), sono sorpreso
dal fatto che tu continui a considerare normale che la gente debba
girare per la strada con 1200 contanti n tasca!
Ma non ti è ancora venuto il debbio che, al di là di tutti i tuoi
ragionamenti, è proprio questo che io segnalo come anomalo?
Tu giri con così tanto contante in tasca?
Oppure sei un direttore di filiale e cerchi di difendere la posizione di
un collega?
Scusa ma mi suonano molto strane le tue risposte volte solo a
giustificareil sistema bancario senza tenere conto delle esigenze degli
utenti, cha invece preferirebbero evitare di girare con così tanto
contante in tasca!
Possibile che non esistano delle soluzioni per venire incontro alle
esigenze di entrambi?
Re: Perchè in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
[ADMIN]
Negli articoli Usenet e nelle email, a differenza di quanto avviene
nella corrispondenza cartacea, è buona norma riportare brani del
messaggio cui si sta rispondendo. Tale pratica in originale si chiama
"quoting", da "to quote" che può essere tradotto con "citare", benché
siano ormai d'uso comune i neologismi "quotare", "quotato" etc.
Tratto da http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
Scusami se continuo ad insistere, ma a questo punto oltre a trovare
civilmente non corretto che una banca mi costringa a girare con un sacco
di contanti (e per evitare questo basterebbe che adoperasse un
apparecchio per riscuotere i pagamenti col bancomat), sono sorpreso
dal fatto che tu continui a considerare normale che la gente debba
girare per la strada con 1200 contanti n tasca!
Ma non ti è ancora venuto il debbio che, al di là di tutti i tuoi
ragionamenti, è proprio questo che io segnalo come anomalo?
Tu giri con così tanto contante in tasca?
Oppure sei un direttore di filiale e cerchi di difendere la posizione di
un collega?
Scusa ma mi suonano molto strane le tue risposte volte solo a
giustificareil sistema bancario senza tenere conto delle esigenze degli
utenti, cha invece preferirebbero evitare di girare con così tanto
contante in tasca!
Possibile che non esistano delle soluzioni per venire incontro alle
esigenze di entrambi?
Cricca ha scritto, in data 29/02/2008 16.23:
>>> le carte di credito,
> Ovviamente la commissione sarà a carico del titolare della carta (come
> sempre e dappertutto)!
Ovviamente taglierei in due all'istante le mie carte di credito se
dovessi pagare commissioni sui pagamenti effettuati perché non avrebbero
alcuna utilità per me ma sarebbero solo un costo...
Cricca ha scritto, in data 29/02/2008 16.23:
>>> le carte di credito,
> Ovviamente la commissione sarà a carico del titolare della carta (come
> sempre e dappertutto)!
Ovviamente taglierei in due all'istante le mie carte di credito se
dovessi pagare commissioni sui pagamenti effettuati perché non avrebbero
alcuna utilità per me ma sarebbero solo un costo...
Osid wrote:
> Ovviamente taglierei in due all'istante le mie carte di credito se
> dovessi pagare commissioni sui pagamenti effettuati perché non avrebbero
> alcuna utilità per me ma sarebbero solo un costo...
"Il gratis non esiste" [cit. Fred]
Le commissioni le paga comunque il cliente (anche quando apparentemente
non ci sono), perche' ciascun commerciante in qualche modo le scarica
sulle merci.
Se tu dovessi andare in Danimarca, invece, non portarti le carte di
credito ;-). Li' le commissioni sono esplicitamente caricate sul cliente
finale: se la corsa in taxi o il conto del ristorante costa X DKK
pagando in contanti, pagando con carta di credito si paga qualcosa in
piu' (la cifra e' mostrata sullo scontrino in modo chiaro, PRIMA di pagare).
Ciao, Aldbert
Osid wrote:
> Ovviamente taglierei in due all'istante le mie carte di credito se
> dovessi pagare commissioni sui pagamenti effettuati perché non avrebbero
> alcuna utilità per me ma sarebbero solo un costo...
"Il gratis non esiste" [cit. Fred]
Le commissioni le paga comunque il cliente (anche quando apparentemente
non ci sono), perche' ciascun commerciante in qualche modo le scarica
sulle merci.
Se tu dovessi andare in Danimarca, invece, non portarti le carte di
credito ;-). Li' le commissioni sono esplicitamente caricate sul cliente
finale: se la corsa in taxi o il conto del ristorante costa X DKK
pagando in contanti, pagando con carta di credito si paga qualcosa in
piu' (la cifra e' mostrata sullo scontrino in modo chiaro, PRIMA di pagare).
Ciao, Aldbert
Re: =?ISO-8859-1?Q?Perch=E8?= in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
Cricca ha scritto:
> Scusami se continuo ad insistere,
L'insistenza, a questo punto, mi pare di uno che sia convinto che
"Piove, governo ladro" sia una verità.
Qui stanno cercando di spiegarti in tutti i modi che il governo non
c'entra niente con le condizioni meteorologiche, ma tu continui a non
voler capire.
> Ma non ti è ancora venuto il debbio che, al di là di tutti i tuoi
> ragionamenti, è proprio questo che io segnalo come anomalo?
Ma forse non ti sei reso conto che lo stai segnalando alla parte sbagliata.
Ti lamenteresti con un negozio di elettroforniture perchè a casa tua manca
la corrente elettrica?
> Possibile che non esistano delle soluzioni per venire incontro alle
> esigenze di entrambi?
Re: =?ISO-8859-1?Q?Perch=E8?= in banca richiedono pagamenti solo in contanti?
Cricca ha scritto:
> Scusami se continuo ad insistere,
L'insistenza, a questo punto, mi pare di uno che sia convinto che
"Piove, governo ladro" sia una verità.
Qui stanno cercando di spiegarti in tutti i modi che il governo non
c'entra niente con le condizioni meteorologiche, ma tu continui a non
voler capire.
> Ma non ti è ancora venuto il debbio che, al di là di tutti i tuoi
> ragionamenti, è proprio questo che io segnalo come anomalo?
Ma forse non ti sei reso conto che lo stai segnalando alla parte sbagliata.
Ti lamenteresti con un negozio di elettroforniture perchè a casa tua manca
la corrente elettrica?
> Possibile che non esistano delle soluzioni per venire incontro alle
> esigenze di entrambi?
Aldbert ha scritto, in data 04/03/2008 23.57:
> Le commissioni le paga comunque il cliente (anche quando apparentemente
> non ci sono), perche' ciascun commerciante in qualche modo le scarica
> sulle merci.
Beh, che io paghi in contanti, con assegno, con Pagobancomat o con carta
di credito non cambia nulla in questo caso: il ricarico è già presente
alla fonte.
> Se tu dovessi andare in Danimarca, invece, non portarti le carte di
> credito ;-). Li' le commissioni sono esplicitamente caricate sul cliente
> finale: se la corsa in taxi o il conto del ristorante costa X DKK
E allora non userei MAI la carta di credito in DK ma solo contanti
prelevati in quantità adeguata una ed una sola volta per minimizzare le
commissioni.
Aldbert ha scritto, in data 04/03/2008 23.57:
> Le commissioni le paga comunque il cliente (anche quando apparentemente
> non ci sono), perche' ciascun commerciante in qualche modo le scarica
> sulle merci.
Beh, che io paghi in contanti, con assegno, con Pagobancomat o con carta
di credito non cambia nulla in questo caso: il ricarico è già presente
alla fonte.
> Se tu dovessi andare in Danimarca, invece, non portarti le carte di
> credito ;-). Li' le commissioni sono esplicitamente caricate sul cliente
> finale: se la corsa in taxi o il conto del ristorante costa X DKK
E allora non userei MAI la carta di credito in DK ma solo contanti
prelevati in quantità adeguata una ed una sola volta per minimizzare le
commissioni.
Re: =?iso-8859-1?Q?Perch=E8?= in banca richiedono pagamenti solo incontanti?
Osid <osidovich@gmail.com>:
>Cricca ha scritto, in data 29/02/2008 16.23:
>>>> le carte di credito,
>> Ovviamente la commissione sarà a carico del titolare della carta (come
>> sempre e dappertutto)!
>
>Ovviamente taglierei in due all'istante le mie carte di credito se
>dovessi pagare commissioni sui pagamenti effettuati perché non avrebbero
>alcuna utilità per me ma sarebbero solo un costo...
La carta è un costo, solo che viene addebitato alla collettività dei
consumatori: in Italia per contratti con gli emissari delle carte il
venditore paga la commissione, e ovviamente dovrà recuperarla da qualche
parte. Siccome le sue entrate sono le vendite, aumenterà il prezzo.
Quindi tutti i compratori, anche quelli che non usano la carta, pagano
le commissioni di quelli che la usano.
Re: =?iso-8859-1?Q?Perch=E8?= in banca richiedono pagamenti solo incontanti?
Osid <osidovich@gmail.com>:
>Cricca ha scritto, in data 29/02/2008 16.23:
>>>> le carte di credito,
>> Ovviamente la commissione sarà a carico del titolare della carta (come
>> sempre e dappertutto)!
>
>Ovviamente taglierei in due all'istante le mie carte di credito se
>dovessi pagare commissioni sui pagamenti effettuati perché non avrebbero
>alcuna utilità per me ma sarebbero solo un costo...
La carta è un costo, solo che viene addebitato alla collettività dei
consumatori: in Italia per contratti con gli emissari delle carte il
venditore paga la commissione, e ovviamente dovrà recuperarla da qualche
parte. Siccome le sue entrate sono le vendite, aumenterà il prezzo.
Quindi tutti i compratori, anche quelli che non usano la carta, pagano
le commissioni di quelli che la usano.
>
> Scusami se continuo ad insistere, ma a questo punto oltre a trovare
> civilmente non corretto che una banca mi costringa a girare con un sacco
> di contanti (e per evitare questo basterebbe che adoperasse un
> apparecchio per riscuotere i pagamenti col bancomat), sono sorpreso
> dal fatto che tu continui a considerare normale che la gente debba
> girare per la strada con 1200 contanti n tasca!
> Ma non ti è ancora venuto il debbio che, al di là di tutti i tuoi
> ragionamenti, è proprio questo che io segnalo come anomalo?
> Tu giri con così tanto contante in tasca?
> Oppure sei un direttore di filiale e cerchi di difendere la posizione di
> un collega?
>
> Scusa ma mi suonano molto strane le tue risposte volte solo a
> giustificareil sistema bancario senza tenere conto delle esigenze degli
> utenti, cha invece preferirebbero evitare di girare con così tanto
> contante in tasca!
> Possibile che non esistano delle soluzioni per venire incontro alle
> esigenze di entrambi?
premesso che non è assolutamente mia intenzione difendere il sistema
bancario (lobbystico, affaristico, aggiottaggistico ecc...), ma in
questo caso le tue richieste paiono assurde solo per il fatto di
essere richieste. l'istituto universitario ha fatto una convenzione
con la banca. punto. alla banca dei singoli utenti non interessa
nulla. vuoi pagare in maniera differente? apri un conto corrente. non
vuoi aprirlo e non vuoi girare coi contanti? preleva al bancomat dello
sportello...
ti sembra ingiusto tutto ciò? protesta con l'istituto universitario
Addio pagamenti per contanti (o quasi)
Fred(R): Forse se ne è già parlato sul Ng ma questo articolo mi sembra che
approfondisca abbastanza bene l'argomento, quindi ve lo riporto
integralmente.
( "Italia Oggi" di qualche giorno fa)
...
Banche
8
14-02-2008 10.20.25
La banca NON mi ha cambiato un assegno in contanti
Paolo: Ho ricevuto dall'assicurazione un risarcimento x incidente stradale
tramite assegno di una Banca.
Sono andato nella filiare piu' vicina a me per cambiare l'assegno
e non me lo hanno cambiato.
Ho...