Circa la necessita` delle banche per gestire strumenti finanziari (un po` lungo... scusate)
Buongiorno,
sono da tempo un discreto frequentatore di questo newsgroup (e di altri)
in cui e` possibile cercare di farsi un cultura finanziaria di base.
Ultimamente ho letto un interessante articolo sui buoni del Tesoro
indicizzati all'inflazione (BTPei etc...), utili anche in funzione
previdenziale.
Per acquistare un qualsiasi buono del tesoro conosco un solo sistema:
dare mandato alla mia banca (dove ho aperto il cosiddetto dossier
titoli) di farlo.
Qui arrivo al punto.
1) vista la natura dell'investimento convengono buoni a "lunga scadenza".
2) che fare se in futuro decido di cambiare banca? Parliamo di un
orizzonte temporale di 20-30 anni quindi e` un evenienza tutt'altro che
remota.
2.1) vendo i buoni indicizzati e chiudo il dossier titoli per riaprirlo
con la nuova banca:
-rischio di liquidita`
-rischio di prezzo
che si hanno quando si vendono prima della scadenza questi strumenti
2.2) costruisco il mio portafogli soltanto con titoli riscattabili
sempre alla pari come i buoni fruttiferi postali
-rischio di rendimenti sensibilmente piu` bassi
2.3) chiedo il trasferimento del dossier titoli da una banca all'altra
-mi risulta essere una procedura assai costosa, confermate?
2.4) costruisco il mio portafogli soltanto con strumenti paragonabili ai
buoni indicizzati come funzionamento ma che si possono "gestire" senza
l'intermediazione della banca.
-esistono simili strumenti?
Adesso arrivo alla conclusione che mi e` venuta facendo in proprio
questi ragionamenti.
E` possibile che con l'attuale tecnologia (Internet in primis) e il
livello di consapevolezza che sta maturando tra i consumatori non sia
possibile comprare dei banalissimi buoni del Tesoro senza andare in
banca? Legandosi di fatto a quest'ultima per la gestione dei medesimi?
Gia` da anni ormai, ad esempio, l'Agenzia delle Entrate da la
possibilita` a chi ne fa richiesta, di pagare direttamente online alcune
pendenze col fisco (F24, ICI dove concordato coi comuni, etc...) oltre
che di gestire il proprio cassetto fiscale.
Possibile che tramite il Ministero del Tesoro (o la societa` emittente
che credo sia la Cassa Depositi e Prestiti) non si possa aprire
direttamente un dossier titoli, legato ovviamente a un conto bancario
(che pero` puo` cambiare nel corso negli anni!), su cui operare gli
investimenti decisi dal titolare e, ovviamente, i prelievi dovuti per le
tasse governative?
Il tutto gestibile per via telematica come, ripeto, si fa per i
pagamenti del fisco gia` adesso.
In questo modo sarebbe davvero agevole per un privato cittadino
costruirsi un portafogli di titoli di stato come senza i rischi di cui
sopra.
Scusate la lunghezza del testo ma questo mi sembra un ottimo argomento
da trattare qualora esistano gia` dei sistemi per liberarsi (anche
parzialmente) dall'intermediazione della banca nella gestione dei propri
risparmi/investimenti.
Re: Circa la necessita` delle banche per gestire strumenti finanziari (un po` lungo... scusate)
> Possibile che tramite il Ministero del Tesoro (o la societa` emittente
> che credo sia la Cassa Depositi e Prestiti) non si possa aprire
> direttamente un dossier titoli, legato ovviamente a un conto bancario
> (che pero` puo` cambiare nel corso negli anni!), su cui operare gli
> investimenti decisi dal titolare e, ovviamente, i prelievi dovuti per le
> tasse governative?
> Il tutto gestibile per via telematica come, ripeto, si fa per i
> pagamenti del fisco gia` adesso.
Tecnicamente sarebbe anche possibile, ma in ogni caso potresti solamente
sottoscrivere in emissione e riscattare in rimborso e credo che
pochi/nessuno abbia interesse a un simile servizio...
Se proprio vuoi ridurre i costi proponi allora di abolire le imposte di
bollo sui depositi titoli
Re: Circa la necessita` delle banche per gestire strumenti finanziari (un po` lungo... scusate)
> Possibile che tramite il Ministero del Tesoro (o la societa` emittente
> che credo sia la Cassa Depositi e Prestiti) non si possa aprire
> direttamente un dossier titoli, legato ovviamente a un conto bancario
> (che pero` puo` cambiare nel corso negli anni!), su cui operare gli
> investimenti decisi dal titolare e, ovviamente, i prelievi dovuti per le
> tasse governative?
> Il tutto gestibile per via telematica come, ripeto, si fa per i
> pagamenti del fisco gia` adesso.
Tecnicamente sarebbe anche possibile, ma in ogni caso potresti solamente
sottoscrivere in emissione e riscattare in rimborso e credo che
pochi/nessuno abbia interesse a un simile servizio...
Se proprio vuoi ridurre i costi proponi allora di abolire le imposte di
bollo sui depositi titoli
Re: Circa la necessita` delle banche per gestire strumenti finanziari (un po` lungo... scusate)
"G.R." ha scritto:
>[cut]
>
>
> 2.1) vendo i buoni indicizzati e chiudo il dossier titoli per riaprirlo
> con la nuova banca:
> -rischio di liquidita`
> -rischio di prezzo
> che si hanno quando si vendono prima della scadenza questi strumenti
Evidentemente non ti conviene.
>
> 2.2) costruisco il mio portafogli soltanto con titoli riscattabili
> sempre alla pari come i buoni fruttiferi postali
> -rischio di rendimenti sensibilmente piu` bassi
Perche'??
>
> 2.3) chiedo il trasferimento del dossier titoli da una banca all'altra
> -mi risulta essere una procedura assai costosa, confermate?
No non te lo confermo. Dopo il decreto bersani e' gratuito.
Anche prima, in ogni caso, molte banche trasferivano gia' da alcuni anni i
titoli gratis.
In ogni caso, visto che per te questo sembra un problema cruciale, basta
andare nella propria banca e chiedere se il trasferimento titoli ha un
costo. In caso di risposta affermativa, cerchi una banca che non abbia di
queste spese, apri il conto e compri i titoli nella nuova banca.
>
> 2.4) costruisco il mio portafogli soltanto con strumenti paragonabili ai
> buoni indicizzati come funzionamento ma che si possono "gestire" senza
> l'intermediazione della banca.
> -esistono simili strumenti?
Re: Circa la necessita` delle banche per gestire strumenti finanziari (un po` lungo... scusate)
"G.R." ha scritto:
>[cut]
>
>
> 2.1) vendo i buoni indicizzati e chiudo il dossier titoli per riaprirlo
> con la nuova banca:
> -rischio di liquidita`
> -rischio di prezzo
> che si hanno quando si vendono prima della scadenza questi strumenti
Evidentemente non ti conviene.
>
> 2.2) costruisco il mio portafogli soltanto con titoli riscattabili
> sempre alla pari come i buoni fruttiferi postali
> -rischio di rendimenti sensibilmente piu` bassi
Perche'??
>
> 2.3) chiedo il trasferimento del dossier titoli da una banca all'altra
> -mi risulta essere una procedura assai costosa, confermate?
No non te lo confermo. Dopo il decreto bersani e' gratuito.
Anche prima, in ogni caso, molte banche trasferivano gia' da alcuni anni i
titoli gratis.
In ogni caso, visto che per te questo sembra un problema cruciale, basta
andare nella propria banca e chiedere se il trasferimento titoli ha un
costo. In caso di risposta affermativa, cerchi una banca che non abbia di
queste spese, apri il conto e compri i titoli nella nuova banca.
>
> 2.4) costruisco il mio portafogli soltanto con strumenti paragonabili ai
> buoni indicizzati come funzionamento ma che si possono "gestire" senza
> l'intermediazione della banca.
> -esistono simili strumenti?
Re: Circa la necessita` delle banche per gestire strumenti finanziari (un po` lungo... scusate)
G.R. <6171invalid@mynewsgate.net> wrote:
> 1) vista la natura dell'investimento convengono buoni a "lunga scadenza".
Dipende se puoi farli, decide la Mifid.
Che livello di rischio sei disposto ad accettare ?
Sappi che per fare un titolo con durata dai 36 mesi in poi a volte un
rischio medio non basta e se tu hai optato per un rischio basso
sicuramente vai incontro a dei problemi...
> 2) che fare se in futuro decido di cambiare banca? Parliamo di un
> orizzonte temporale di 20-30 anni quindi e` un evenienza tutt'altro che
> remota.
Trasferisci i titoli.
> 2.1) vendo i buoni indicizzati e chiudo il dossier titoli per riaprirlo
> con la nuova banca:
> -rischio di liquidita`
> -rischio di prezzo
> che si hanno quando si vendono prima della scadenza questi strumenti
Dipende dal mercato.
Vendere un'obbligazione prima della scadenza si corre sempre il rischio
di rimetterci dei soldi. Ma perchè vendere per poi ricomprare con la
nuova banca ? Perchè pagare doppie commissioni ?
Trasferimento e via...
> 2.2) costruisco il mio portafogli soltanto con titoli riscattabili
> sempre alla pari come i buoni fruttiferi postali
> -rischio di rendimenti sensibilmente piu` bassi
Fammi capire.
Per caso vuoi dei titoli che rendano bene e che quotino sempre 100 ?
Bene, non esistono....
> 2.3) chiedo il trasferimento del dossier titoli da una banca all'altra
> -mi risulta essere una procedura assai costosa, confermate?
Ho sempre visto addebitare dai 30 ai 50 euro max (dipende dalla natura
dei titoli).
Su un portafoglio medio di 50.000 euro corrispondono al 0,1%.
Negoziare un'obbligazione costa in commissioni non meno dello 0,3% per
operazione.
Vedi tu.
> 2.4) costruisco il mio portafogli soltanto con strumenti paragonabili ai
> buoni indicizzati come funzionamento ma che si possono "gestire" senza
> l'intermediazione della banca.
> -esistono simili strumenti?
Non ne conosco.
Personalmente, aborro tutti i titoli di stato italiani.
> E` possibile che con l'attuale tecnologia (Internet in primis) e il
> livello di consapevolezza che sta maturando tra i consumatori non sia
> possibile comprare dei banalissimi buoni del Tesoro senza andare in
> banca? Legandosi di fatto a quest'ultima per la gestione dei medesimi?
E' lo stato che decide come distribuirli al pubblico...
> Possibile che tramite il Ministero del Tesoro non si possa aprire
> direttamente un dossier titoli ?
> Il tutto gestibile per via telematica come, ripeto, si fa per i
> pagamenti del fisco gia` adesso.
No, non credo sia possibile.
Ci sarebbe un misto di interessi privati fatti direttamente con denaro
pubblico. Ed il denaro pubblico non si può mai gestire direttamente, ma
solo attraverso terzi abilitati alla gestione e controllo (Tesorerie).
> In questo modo sarebbe davvero agevole per un privato cittadino
> costruirsi un portafogli di titoli di stato come senza i rischi di cui
> sopra.
Come senza rischi. Credi veramente che i titoli di stato siano senza
rischi ? Hanno forse delle garanzie scritte ? Hanno forse il capitale
garantito ? Pensi veramente che alimentando il debito pubblico si
possano in futuro avere dei buoni risultati ?
E poi un BTP comprato anche direttamente presso lo Stato, è sempre in
balìa delle leggi del mercato. Non si sfugge.
> Scusate la lunghezza del testo ma questo mi sembra un ottimo argomento
> da trattare qualora esistano gia` dei sistemi per liberarsi (anche
> parzialmente) dall'intermediazione della banca nella gestione dei propri
> risparmi/investimenti.
E' come dire se è possibile comprare del buon pane senza l'intervento
del fornaio.
No, non è possibile.
--
"Non muoio nemmeno se m'ammazzano"
da "Don Camillo" di Giovannino Guareschi
Re: Circa la necessita` delle banche per gestire strumenti finanziari (un po` lungo... scusate)
G.R. <6171invalid@mynewsgate.net> wrote:
> 1) vista la natura dell'investimento convengono buoni a "lunga scadenza".
Dipende se puoi farli, decide la Mifid.
Che livello di rischio sei disposto ad accettare ?
Sappi che per fare un titolo con durata dai 36 mesi in poi a volte un
rischio medio non basta e se tu hai optato per un rischio basso
sicuramente vai incontro a dei problemi...
> 2) che fare se in futuro decido di cambiare banca? Parliamo di un
> orizzonte temporale di 20-30 anni quindi e` un evenienza tutt'altro che
> remota.
Trasferisci i titoli.
> 2.1) vendo i buoni indicizzati e chiudo il dossier titoli per riaprirlo
> con la nuova banca:
> -rischio di liquidita`
> -rischio di prezzo
> che si hanno quando si vendono prima della scadenza questi strumenti
Dipende dal mercato.
Vendere un'obbligazione prima della scadenza si corre sempre il rischio
di rimetterci dei soldi. Ma perchè vendere per poi ricomprare con la
nuova banca ? Perchè pagare doppie commissioni ?
Trasferimento e via...
> 2.2) costruisco il mio portafogli soltanto con titoli riscattabili
> sempre alla pari come i buoni fruttiferi postali
> -rischio di rendimenti sensibilmente piu` bassi
Fammi capire.
Per caso vuoi dei titoli che rendano bene e che quotino sempre 100 ?
Bene, non esistono....
> 2.3) chiedo il trasferimento del dossier titoli da una banca all'altra
> -mi risulta essere una procedura assai costosa, confermate?
Ho sempre visto addebitare dai 30 ai 50 euro max (dipende dalla natura
dei titoli).
Su un portafoglio medio di 50.000 euro corrispondono al 0,1%.
Negoziare un'obbligazione costa in commissioni non meno dello 0,3% per
operazione.
Vedi tu.
> 2.4) costruisco il mio portafogli soltanto con strumenti paragonabili ai
> buoni indicizzati come funzionamento ma che si possono "gestire" senza
> l'intermediazione della banca.
> -esistono simili strumenti?
Non ne conosco.
Personalmente, aborro tutti i titoli di stato italiani.
> E` possibile che con l'attuale tecnologia (Internet in primis) e il
> livello di consapevolezza che sta maturando tra i consumatori non sia
> possibile comprare dei banalissimi buoni del Tesoro senza andare in
> banca? Legandosi di fatto a quest'ultima per la gestione dei medesimi?
E' lo stato che decide come distribuirli al pubblico...
> Possibile che tramite il Ministero del Tesoro non si possa aprire
> direttamente un dossier titoli ?
> Il tutto gestibile per via telematica come, ripeto, si fa per i
> pagamenti del fisco gia` adesso.
No, non credo sia possibile.
Ci sarebbe un misto di interessi privati fatti direttamente con denaro
pubblico. Ed il denaro pubblico non si può mai gestire direttamente, ma
solo attraverso terzi abilitati alla gestione e controllo (Tesorerie).
> In questo modo sarebbe davvero agevole per un privato cittadino
> costruirsi un portafogli di titoli di stato come senza i rischi di cui
> sopra.
Come senza rischi. Credi veramente che i titoli di stato siano senza
rischi ? Hanno forse delle garanzie scritte ? Hanno forse il capitale
garantito ? Pensi veramente che alimentando il debito pubblico si
possano in futuro avere dei buoni risultati ?
E poi un BTP comprato anche direttamente presso lo Stato, è sempre in
balìa delle leggi del mercato. Non si sfugge.
> Scusate la lunghezza del testo ma questo mi sembra un ottimo argomento
> da trattare qualora esistano gia` dei sistemi per liberarsi (anche
> parzialmente) dall'intermediazione della banca nella gestione dei propri
> risparmi/investimenti.
E' come dire se è possibile comprare del buon pane senza l'intervento
del fornaio.
No, non è possibile.
--
"Non muoio nemmeno se m'ammazzano"
da "Don Camillo" di Giovannino Guareschi
Re: Circa la necessita` delle banche per gestire strumenti finanziari(un po` lungo... scusate)
Grazie a tutti.
Riassumendo mi spiegate che il trasferimento del dossier titoli non e`
una procedura costosa, quindi questo potrebbe risolvere il timore
dovuto a un cambio di banca.
Re: Circa la necessita` delle banche per gestire strumenti finanziari(un po` lungo... scusate)
Grazie a tutti.
Riassumendo mi spiegate che il trasferimento del dossier titoli non e`
una procedura costosa, quindi questo potrebbe risolvere il timore
dovuto a un cambio di banca.
Aiuto calcolo cedole BTPBTPei (lungo e noioso, scusate...)
G.R.: Ciao a tutti,
mentre mi e` abbastanza chiaro come funziona il calcolo delle cedole per
BTPBTPei quando si sottoscrive il titolo in asta, la cosa diventa
fumosa quando uno compra un titolo sul...
Come capire i vari strumenti finanziari
Dumpf: Salve a tutti, sono solo un giovane che non ha nulla da investire e che
per curiosità è interessato a capire abbastanza bene i vari strumenti
finanziari. Dai titoli di stato alle obbligazioni,...
Investire
1
06-09-2006 20.59.26
Analisti finanziari licenziati dalle banche
Infostrada: Sul sito dell ADUC c è un articolo
molto interessante a proposito della tendenza a licenziare
analisti finanziari che fanno il loro mestiere
onestamente e avvertono dei problemi che...