Nella mia banca è recentemente arrivata una circolare che vieta
tassativamente di eseguire le disposizioni che pervengono via fax.
Cioè, per eseguire disposizioni arrivate via fax occorre eseguire una
procedura complessa: l'operazione deve essere necessariamente urgente e
improcrastinabile, occorre richiamare il mittente e farsi confermare
telefonicamente la correttezza della disposizione, occorre avere agli atti
una lettera apposita di manleva con la quale il cliente si assume ogni
responsabilità, occorre avere l'originale entro due giorni, occorre la firma
del direttore.
In mancanza di uno solo di questi elementi, non si devono eseguire
operazioni ordinate con il fax.
Nella nuova filiale dove lavoro, invece, l'andazzo è fare tutto per fax.
Pagamento effetti, bonifici, bonifici su estero, presentazioni, eccetera.
E senza tutto l'ambaradan descritto sopra, con la sola firma del direttore.
Ho fatto notare al direttore che un simile comportamento è contrario alle
disposizioni interne della banca, ma mi ha risposto di non preoccuparmi
perchè si assume lui tutte le responsabilità, e di continuare ad eseguire
quelle disposizioni come si è sempre fatto.
Ho contattato un sindacalista, che invece mi ha stroncato: mi ha detto che
il comportamento è espressamente contrario ai regolamenti interni, in caso
di problemi potrebbero invocare la colpa grave per non aver eseguito
procedure espressamente previste, sia al direttore che all'operatore (che
sarei io), e magari *addebitarci* l'importo di eventuali operazioni
contestate.
Io non so più cosa fare.
Continuo a fare come si è sempre fatto, mi rifiuto e quindilitigo con il
direttore (con le prevedibili conseguenze), denuncio il tutto al servizio
ispettorato (anche qui conseguenze prevedibili) ...
"Luca Bancario" <luca75NOSPAM@occupato.it> ha scritto nel messaggio
news:5vaut8F1lr28kU1@mid.individual.net...
> Nella mia banca è recentemente arrivata una circolare per eseguire
> disposizioni arrivate via fax occorre eseguire una procedura complessa
Nella mia, quella procedura che descrivi, si segue da anni e la trovo
corretta.
L'operatività via fax non può diventare la norma ma rappresenta un sistema
comodo per operare in determinate circostanze nelle quali è d'obbligo
tuttavia assumere alcune cautele che, nel dubbio estremo, possono arrivare
anche alla non esecuzione dell'ordine.
Anni fa il problema si poneva certamente in misura maggiore, in particolare
con le aziende.
Oggi, grazie a canali operativi dedicati (remote banking) il problema,
almeno da me, sussiste in misura molto più limitata e tale da non generare
i conflitti che hai esposto.
> Ho contattato un sindacalista, che invece mi ha stroncato: mi ha detto che
> il comportamento è espressamente contrario ai regolamenti interni, in caso
> di problemi potrebbero invocare la colpa grave per non aver eseguito
> procedure espressamente previste, sia al direttore che all'operatore (che
> sarei io), e magari *addebitarci* l'importo di eventuali operazioni
> contestate.
Sotto il profilo della compliance ha certamente ragione il sindacalista
anche se temo, ti abbia allarmato un po troppo.
Quando scoppiano casini si vanno ad individuare le responsabilità e quelle
del tuo direttore, in questo caso, sono certamente maggiori delle tue.
Di solito le normative interne sono precise e descrivono nei dettagli chi
deve fare cosa e sopratutto come.
La normativa interna non la scrive e sopratutto non la firma un direttore
d'agenzia.
Lui ha però il compito di recepirla.
Circolari ed ordini di servizio sono emanati da specifiche funzioni centrali
ed il tuo direttore ha l'obbligo di rispettarle e di pretenderne il rispetto
da parte delle risorse che lui coordina.
Non esiste un auditing interno?
Presumo di si.
Da me con frequenza mensile vengono eseguiti controlli a campione
praticamente su tutto ed i direttori ricevono i rilievi del caso, sui quali
sono tenuti a rispondere.
Sei sicuro che sia tutto così, fuori controllo?
> Continuo a fare come si è sempre fatto, mi rifiuto e quindilitigo con il
> direttore (con le prevedibili conseguenze), denuncio il tutto al servizio
> ispettorato (anche qui conseguenze prevedibili) ...
Prima di litigare e di denunciare, ovvero di prendere soluzioni radicali si
parla, spiegando civilmente le proprie perplessità ed i rischi operativi che
tu vedi.
A meno che non sia un deficiente dubito che disprezzi.
Ciao
LucaS
"Luca Bancario" <luca75NOSPAM@occupato.it> ha scritto nel messaggio
news:5vaut8F1lr28kU1@mid.individual.net...
> Nella mia banca è recentemente arrivata una circolare per eseguire
> disposizioni arrivate via fax occorre eseguire una procedura complessa
Nella mia, quella procedura che descrivi, si segue da anni e la trovo
corretta.
L'operatività via fax non può diventare la norma ma rappresenta un sistema
comodo per operare in determinate circostanze nelle quali è d'obbligo
tuttavia assumere alcune cautele che, nel dubbio estremo, possono arrivare
anche alla non esecuzione dell'ordine.
Anni fa il problema si poneva certamente in misura maggiore, in particolare
con le aziende.
Oggi, grazie a canali operativi dedicati (remote banking) il problema,
almeno da me, sussiste in misura molto più limitata e tale da non generare
i conflitti che hai esposto.
> Ho contattato un sindacalista, che invece mi ha stroncato: mi ha detto che
> il comportamento è espressamente contrario ai regolamenti interni, in caso
> di problemi potrebbero invocare la colpa grave per non aver eseguito
> procedure espressamente previste, sia al direttore che all'operatore (che
> sarei io), e magari *addebitarci* l'importo di eventuali operazioni
> contestate.
Sotto il profilo della compliance ha certamente ragione il sindacalista
anche se temo, ti abbia allarmato un po troppo.
Quando scoppiano casini si vanno ad individuare le responsabilità e quelle
del tuo direttore, in questo caso, sono certamente maggiori delle tue.
Di solito le normative interne sono precise e descrivono nei dettagli chi
deve fare cosa e sopratutto come.
La normativa interna non la scrive e sopratutto non la firma un direttore
d'agenzia.
Lui ha però il compito di recepirla.
Circolari ed ordini di servizio sono emanati da specifiche funzioni centrali
ed il tuo direttore ha l'obbligo di rispettarle e di pretenderne il rispetto
da parte delle risorse che lui coordina.
Non esiste un auditing interno?
Presumo di si.
Da me con frequenza mensile vengono eseguiti controlli a campione
praticamente su tutto ed i direttori ricevono i rilievi del caso, sui quali
sono tenuti a rispondere.
Sei sicuro che sia tutto così, fuori controllo?
> Continuo a fare come si è sempre fatto, mi rifiuto e quindilitigo con il
> direttore (con le prevedibili conseguenze), denuncio il tutto al servizio
> ispettorato (anche qui conseguenze prevedibili) ...
Prima di litigare e di denunciare, ovvero di prendere soluzioni radicali si
parla, spiegando civilmente le proprie perplessità ed i rischi operativi che
tu vedi.
A meno che non sia un deficiente dubito che disprezzi.
Ciao
LucaS
"Luca Bancario" <luca75NOSPAM@occupato.it> ha scritto nel messaggio
news:5vaut8F1lr28kU1@mid.individual.net...
> In mancanza di uno solo di questi elementi, non si devono eseguire
> operazioni ordinate con il fax.
E neanche basterebbero (a meno di non registrare la telefonata). Se però
sono procedure della banca problemi della banca.
> ma mi ha risposto di non preoccuparmi perchè si assume lui tutte le
> responsabilità
Ho paura che prima o poi farà una brutta fine e non solo lui.
,
> Continuo a fare come si è sempre fatto, mi rifiuto e quindilitigo con il
> direttore (con le prevedibili conseguenze), denuncio il tutto al servizio
> ispettorato (anche qui conseguenze prevedibili) ...
Concordo con LucaS. Se alla fine il regolamento interno è difforme alla fine
non rimane che avvisare l'audit. Puoi anche chiedere un colloquio in
direzione per capire che aria tira.
"Luca Bancario" <luca75NOSPAM@occupato.it> ha scritto nel messaggio
news:5vaut8F1lr28kU1@mid.individual.net...
> In mancanza di uno solo di questi elementi, non si devono eseguire
> operazioni ordinate con il fax.
E neanche basterebbero (a meno di non registrare la telefonata). Se però
sono procedure della banca problemi della banca.
> ma mi ha risposto di non preoccuparmi perchè si assume lui tutte le
> responsabilità
Ho paura che prima o poi farà una brutta fine e non solo lui.
,
> Continuo a fare come si è sempre fatto, mi rifiuto e quindilitigo con il
> direttore (con le prevedibili conseguenze), denuncio il tutto al servizio
> ispettorato (anche qui conseguenze prevedibili) ...
Concordo con LucaS. Se alla fine il regolamento interno è difforme alla fine
non rimane che avvisare l'audit. Puoi anche chiedere un colloquio in
direzione per capire che aria tira.
Visto che il tuo direttore si prende tutta la responsabilità, fagli
vistare (mettere il sua visto, sigla o firma) ogni disposizione, in
maniera che, in caso di ispezione oppure se succede qualcosa (un cliente
che disconosce la disposizione) tu sia a posto. Saranno cavoli suoi.
Ciao
GGTW
Visto che il tuo direttore si prende tutta la responsabilità, fagli
vistare (mettere il sua visto, sigla o firma) ogni disposizione, in
maniera che, in caso di ispezione oppure se succede qualcosa (un cliente
che disconosce la disposizione) tu sia a posto. Saranno cavoli suoi.
Ciao
GGTW
Tratto dal messaggio 4791d513$0$37198$4fafbaef@reader3.news.tin.it di GGtW:
> Visto che il tuo direttore si prende tutta la responsabilità, fagli
> vistare ... ogni disposizione, in maniera che ... tu sia a posto. Saranno
> cavoli suoi.
Ho diversi dubbi.
Io sostengo sempre che gli impiegati siano *collaboratori* del direttore, e
quindi siano in grado di utilizzare la testa.
Anche in banca, come in tutti gli aspetti della vita, gli "ordini ricevuti"
*devono* secondo me scontrarsi con il proprio potere raziocinante.
Il direttore ti dice:
"Prendo io tutta la responsabilità, ti firmo tutto quello che ti pare.
Ora esci nel piazzale davanti alla banca, spacca il vetro a una macchina
e portami qui l'autoradio".
Tu che fai ? ^__^
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Tratto dal messaggio 4791d513$0$37198$4fafbaef@reader3.news.tin.it di GGtW:
> Visto che il tuo direttore si prende tutta la responsabilità, fagli
> vistare ... ogni disposizione, in maniera che ... tu sia a posto. Saranno
> cavoli suoi.
Ho diversi dubbi.
Io sostengo sempre che gli impiegati siano *collaboratori* del direttore, e
quindi siano in grado di utilizzare la testa.
Anche in banca, come in tutti gli aspetti della vita, gli "ordini ricevuti"
*devono* secondo me scontrarsi con il proprio potere raziocinante.
Il direttore ti dice:
"Prendo io tutta la responsabilità, ti firmo tutto quello che ti pare.
Ora esci nel piazzale davanti alla banca, spacca il vetro a una macchina
e portami qui l'autoradio".
Tu che fai ? ^__^
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Tratto dal messaggio vB6kj.221351$%k.351893@twister2.libero.it di LucaS:
>> Ho contattato un sindacalista, che invece mi ha stroncato: ...
>
> Sotto il profilo della compliance ha certamente ragione il sindacalista
> anche se temo, ti abbia allarmato un po troppo.
> Quando scoppiano casini si vanno ad individuare le responsabilità e quelle
> del tuo direttore, in questo caso, sono certamente maggiori delle tue.
Effettivamente, il discorso del sindacalista è un po' allarmistico.
Ma secondo me non è infondato.
Il tuo capo sta andando espressamente contro le disposizioni impartite dalla
banca.
La sua sola firma, a quanto scrivi, non è sufficiente, ma è solo uno degli
elementi che concorrono alla correttezza regolamentare dell'operazione.
Quindi, se ci sono tutti gli elementi, in caso di problemi ne risponde la
banca nella sua interezza.
Ma se questi elementi mancano, viene lasciato al giudizio di qualcun altro
(chi, poi?) il definire se lo "strappo alla regola" sia stato corretto o no.
Quindi, finchè va bene, tutto a posto, tutti contenti.
Se qualcosina va male, la colpa se la prende il direttore.
Ma se capita un kasino con le k, sia per gli importi in gioco che per altri
aspetti, secondo me il rischio che l'operatore venga chiamato in "correità"
con il direttore ... c'è !
Sarebbe sicuramente pesante dal punto di vista operativo, ma secondo me, se
le cose non cambiano, per conservare almeno una parvenza di quieto vivere,
dovresti tu stesso importi delle "tue" regole di giudizio.
Fare senza crear scompigli le operazioni più "sicure" (che so, pagamento di
effetti, pagamento tasse, giriconti all'interno della stessa banca,
presentazioni), e cercare un confronto con il direttore per le operazioni
più rischiose (bonifici su altre banche per importi riguardevoli o, peggio,
su estero).
Niente di complicatissimo: basterebbe fargli mettere qualcosa di più della
sua solita sigla/scarabocchio, come per esempio un'annotazione della serie
"Ho preso accordi telefonici con il cliente che conferma l'operazione".
Se poi non è vero, perchè non si vuole disturbare il cliente... fatti suoi!
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Tratto dal messaggio vB6kj.221351$%k.351893@twister2.libero.it di LucaS:
>> Ho contattato un sindacalista, che invece mi ha stroncato: ...
>
> Sotto il profilo della compliance ha certamente ragione il sindacalista
> anche se temo, ti abbia allarmato un po troppo.
> Quando scoppiano casini si vanno ad individuare le responsabilità e quelle
> del tuo direttore, in questo caso, sono certamente maggiori delle tue.
Effettivamente, il discorso del sindacalista è un po' allarmistico.
Ma secondo me non è infondato.
Il tuo capo sta andando espressamente contro le disposizioni impartite dalla
banca.
La sua sola firma, a quanto scrivi, non è sufficiente, ma è solo uno degli
elementi che concorrono alla correttezza regolamentare dell'operazione.
Quindi, se ci sono tutti gli elementi, in caso di problemi ne risponde la
banca nella sua interezza.
Ma se questi elementi mancano, viene lasciato al giudizio di qualcun altro
(chi, poi?) il definire se lo "strappo alla regola" sia stato corretto o no.
Quindi, finchè va bene, tutto a posto, tutti contenti.
Se qualcosina va male, la colpa se la prende il direttore.
Ma se capita un kasino con le k, sia per gli importi in gioco che per altri
aspetti, secondo me il rischio che l'operatore venga chiamato in "correità"
con il direttore ... c'è !
Sarebbe sicuramente pesante dal punto di vista operativo, ma secondo me, se
le cose non cambiano, per conservare almeno una parvenza di quieto vivere,
dovresti tu stesso importi delle "tue" regole di giudizio.
Fare senza crear scompigli le operazioni più "sicure" (che so, pagamento di
effetti, pagamento tasse, giriconti all'interno della stessa banca,
presentazioni), e cercare un confronto con il direttore per le operazioni
più rischiose (bonifici su altre banche per importi riguardevoli o, peggio,
su estero).
Niente di complicatissimo: basterebbe fargli mettere qualcosa di più della
sua solita sigla/scarabocchio, come per esempio un'annotazione della serie
"Ho preso accordi telefonici con il cliente che conferma l'operazione".
Se poi non è vero, perchè non si vuole disturbare il cliente... fatti suoi!
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5ve64vF1m6vfaU2@mid.individual.net...
> Quindi, finchè va bene, tutto a posto, tutti contenti.
> Se qualcosina va male, la colpa se la prende il direttore.
> Ma se capita un kasino con le k, sia per gli importi in gioco che per
> altri
> aspetti, secondo me il rischio che l'operatore venga chiamato in
> "correità"
> con il direttore ... c'è !
Infatti un eventuale danno può essere anche di immagine e, per esperienza,
sono i peggiori, poichè smuovono i vertici e questi si sa, quando vengono
tirati in ballo sui giornali, non gradiscono.
Da me hanno creato addirittura una casella di posta interna dedicata a
questa tipologia di problemi.
Qualcosa vorrà pur dire.
Al segnalatore viene garantito l'anonimato e l'unità dedicata recepisce ed
analizza con la massima discrezione la segnalazione ricevuta che deve
avere, ovviamente, carattere oggettivo.
Il fine non è quello di favorire la delazione ma di migliorare la qualità
operativa con tutto quello che ne consegue.
Se un direttore vede solo la produzione, i budget, le esigenze commerciali
e sottovaluta i rischi operativi, esiste chiaramente un grosso problema.
Peggio ancora, induce le risorse della sua agenzia a pensare che basti un
visto del capo per qualsiasi cosa e l'acquiescenza nei suoi confronti è
assolutamente necessaria per non avere grane, per avere giudizi
professionali favorevoli, per fare carriera.
Peggio di così non si potrebbe e da me è un tema al quale i vertici dedicano
moltissima attenzione.
Anni fa, a causa di questo modo di operare, alcuni hanno fatto carriera con
ricchi incentivi e molti, oggi, stanno risolvendo i problemi generati dai
primi ai quali sarebbe opportuno, secondo me, revocare promozioni e
chiedere la restituzione dei soldi ricevuti. Mi rendo conto che c'è qualche
problema :-)
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5ve64vF1m6vfaU2@mid.individual.net...
> Quindi, finchè va bene, tutto a posto, tutti contenti.
> Se qualcosina va male, la colpa se la prende il direttore.
> Ma se capita un kasino con le k, sia per gli importi in gioco che per
> altri
> aspetti, secondo me il rischio che l'operatore venga chiamato in
> "correità"
> con il direttore ... c'è !
Infatti un eventuale danno può essere anche di immagine e, per esperienza,
sono i peggiori, poichè smuovono i vertici e questi si sa, quando vengono
tirati in ballo sui giornali, non gradiscono.
Da me hanno creato addirittura una casella di posta interna dedicata a
questa tipologia di problemi.
Qualcosa vorrà pur dire.
Al segnalatore viene garantito l'anonimato e l'unità dedicata recepisce ed
analizza con la massima discrezione la segnalazione ricevuta che deve
avere, ovviamente, carattere oggettivo.
Il fine non è quello di favorire la delazione ma di migliorare la qualità
operativa con tutto quello che ne consegue.
Se un direttore vede solo la produzione, i budget, le esigenze commerciali
e sottovaluta i rischi operativi, esiste chiaramente un grosso problema.
Peggio ancora, induce le risorse della sua agenzia a pensare che basti un
visto del capo per qualsiasi cosa e l'acquiescenza nei suoi confronti è
assolutamente necessaria per non avere grane, per avere giudizi
professionali favorevoli, per fare carriera.
Peggio di così non si potrebbe e da me è un tema al quale i vertici dedicano
moltissima attenzione.
Anni fa, a causa di questo modo di operare, alcuni hanno fatto carriera con
ricchi incentivi e molti, oggi, stanno risolvendo i problemi generati dai
primi ai quali sarebbe opportuno, secondo me, revocare promozioni e
chiedere la restituzione dei soldi ricevuti. Mi rendo conto che c'è qualche
problema :-)
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5ve64sF1m6vfaU1@mid.individual.net...
> Ho diversi dubbi.
Anch'io.
> Io sostengo sempre che gli impiegati siano *collaboratori* del direttore,
> e quindi siano in grado di utilizzare la testa.
Esatto ed un bravo direttore, siccome non è il padreterno ma può sbagliare
anche lui, ha bisogno di collaboratori che collaborano. Non significa dire
sempre si.
Saluti
LucaS
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5ve64sF1m6vfaU1@mid.individual.net...
> Ho diversi dubbi.
Anch'io.
> Io sostengo sempre che gli impiegati siano *collaboratori* del direttore,
> e quindi siano in grado di utilizzare la testa.
Esatto ed un bravo direttore, siccome non è il padreterno ma può sbagliare
anche lui, ha bisogno di collaboratori che collaborano. Non significa dire
sempre si.
Saluti
LucaS
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Pcmkj.228298$U01.1442650@twister1.libero.it.. .
> Esatto ed un bravo direttore, siccome non è il padreterno ma può sbagliare
> anche lui, ha bisogno di collaboratori che collaborano. Non significa
> dire sempre si.
Sbaglio o è merce sempre più rara?!!!
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Pcmkj.228298$U01.1442650@twister1.libero.it.. .
> Esatto ed un bravo direttore, siccome non è il padreterno ma può sbagliare
> anche lui, ha bisogno di collaboratori che collaborano. Non significa
> dire sempre si.
Sbaglio o è merce sempre più rara?!!!
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Gi" <cippa@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:5veajcF1lfe30U1@mid.individual.net...
> Sbaglio o è merce sempre più rara?!!!
E' difficile dirlo, anche perchè io parlo per la realtà che conosco dove non
sono tutte rose e fiori ma qualcosa si sta facendo.
E' impensabile che in un'agenzia, sopratutto grande, non esista una squadra,
possibilmente motivata.
Il ruolo del direttore è anche questo, altrimenti non va da nessuna parte.
saluti
LucaS
"Gi" <cippa@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:5veajcF1lfe30U1@mid.individual.net...
> Sbaglio o è merce sempre più rara?!!!
E' difficile dirlo, anche perchè io parlo per la realtà che conosco dove non
sono tutte rose e fiori ma qualcosa si sta facendo.
E' impensabile che in un'agenzia, sopratutto grande, non esista una squadra,
possibilmente motivata.
Il ruolo del direttore è anche questo, altrimenti non va da nessuna parte.
saluti
LucaS
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:HJokj.221993$%k.352175@twister2.libero.it...
> E' impensabile che in un'agenzia, sopratutto grande, non esista una
> squadra, possibilmente motivata.
> Il ruolo del direttore è anche questo, altrimenti non va da nessuna parte.
> saluti
La cosa mi rasserena; purtroppo le mie esperienze mi hanno fatto dire quella
frase. Non che non ci fossero dei buoni direttori o comunque responsabili di
aree/settori/uffici, ma come dicevo durante la mia esperienza era
quantificabile in circa il 20%, un po' pochino eh.
Molti soggetti, parte dell'80, sono ancora in circolazione e, purtroppo per
chi li subisce, non sono cambiati o meglio, hanno fatto come il vino bianco.
Buona Domenica
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"LucaS" <lucaS958@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:HJokj.221993$%k.352175@twister2.libero.it...
> E' impensabile che in un'agenzia, sopratutto grande, non esista una
> squadra, possibilmente motivata.
> Il ruolo del direttore è anche questo, altrimenti non va da nessuna parte.
> saluti
La cosa mi rasserena; purtroppo le mie esperienze mi hanno fatto dire quella
frase. Non che non ci fossero dei buoni direttori o comunque responsabili di
aree/settori/uffici, ma come dicevo durante la mia esperienza era
quantificabile in circa il 20%, un po' pochino eh.
Molti soggetti, parte dell'80, sono ancora in circolazione e, purtroppo per
chi li subisce, non sono cambiati o meglio, hanno fatto come il vino bianco.
Buona Domenica
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Vinicio Loncagni scrisse:
> Il direttore ti dice:
> Ora esci nel piazzale davanti alla banca, spacca il vetro a una
> macchina e portami qui l'autoradio".
>
> Tu che fai ? ^__^
Se proprio dovessi farlo, mi terrei l'autoradio e non la consegnerei a
lui
Vinicio Loncagni scrisse:
> Il direttore ti dice:
> Ora esci nel piazzale davanti alla banca, spacca il vetro a una
> macchina e portami qui l'autoradio".
>
> Tu che fai ? ^__^
Se proprio dovessi farlo, mi terrei l'autoradio e non la consegnerei a
lui
> Il direttore ti dice:
> "Prendo io tutta la responsabilità, ti firmo tutto quello che ti pare.
> Ora esci nel piazzale davanti alla banca, spacca il vetro a una macchina
> e portami qui l'autoradio".
>
> Tu che fai ? ^__^
>
> Ciao ciao.
>
> Vinicio Loncagni
>
Attenzione! Un conto è non ottemperare a disposizioni di legge, un conto
è disattendere delle disposizioni interne alla banca che hanno valore di
mera norma procedurale.
Sono d'accordo anch'io con quanto dici relativamente all'autoradio e
questo vale per tutta la normativa interna che ha a che fare con
disposizioni normative: antiriciclaggio, trasparenza, codice civile,
costituzione, direttive europee, e chi più ne ha più ne metta. Ma per
quanto riguarda l'esecuzione di una operazione contravvenendo ad una
normativa interna la quale non è dettata da disposizioni di ordine
superiore. Beh, secondo me, lì il direttore ha la facoltà di prendersi
la responsabilità per conto del subordinato (anche se lo vogliamo
chiamare collaboratore, visto che politically e sindacally correct!!!)
Si tratta solo di capire le gerarchie che esistono tra le leggi e le
norme interne di una organizzazione.
Ovviamente il tutto con un grano di sale in zucca.
Del resto un direttore ha, tra le altre cose, il dovere di gestire le
eccezioni, altrimenti la banca girerebbe come un orologio solamente con
le circolari.
Ciao.
GGTW
> Il direttore ti dice:
> "Prendo io tutta la responsabilità, ti firmo tutto quello che ti pare.
> Ora esci nel piazzale davanti alla banca, spacca il vetro a una macchina
> e portami qui l'autoradio".
>
> Tu che fai ? ^__^
>
> Ciao ciao.
>
> Vinicio Loncagni
>
Attenzione! Un conto è non ottemperare a disposizioni di legge, un conto
è disattendere delle disposizioni interne alla banca che hanno valore di
mera norma procedurale.
Sono d'accordo anch'io con quanto dici relativamente all'autoradio e
questo vale per tutta la normativa interna che ha a che fare con
disposizioni normative: antiriciclaggio, trasparenza, codice civile,
costituzione, direttive europee, e chi più ne ha più ne metta. Ma per
quanto riguarda l'esecuzione di una operazione contravvenendo ad una
normativa interna la quale non è dettata da disposizioni di ordine
superiore. Beh, secondo me, lì il direttore ha la facoltà di prendersi
la responsabilità per conto del subordinato (anche se lo vogliamo
chiamare collaboratore, visto che politically e sindacally correct!!!)
Si tratta solo di capire le gerarchie che esistono tra le leggi e le
norme interne di una organizzazione.
Ovviamente il tutto con un grano di sale in zucca.
Del resto un direttore ha, tra le altre cose, il dovere di gestire le
eccezioni, altrimenti la banca girerebbe come un orologio solamente con
le circolari.
Ciao.
GGTW
"GgTW" <ggtw@carwash.it> ha scritto nel messaggio
news:47935015$0$4797$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> Del resto un direttore ha, tra le altre cose, il dovere di gestire le
> eccezioni, altrimenti la banca girerebbe come un orologio solamente con le
> circolari.
Daccordo sul gestire le eccezioni ma mi pare di capire che non sia questo il
caso.
Il problema evidenziato nel post iniziale è che nell'agenzia dove lavora
Luca, si è fatto di un'operatività saltuaria, la norma.
Se così fosse, questo, insieme al fatto che quest'operatività parrebbe non
essere in linea con la normativa interna rende Luca preoccupato.
Il rischio operativo infatti non è presidiato.
Ciò è grave e genera preoccupazioni comprensibili in chi esegue poi
materialmente le operazioni.
Manca la manleva? Autorizza il direttore.
Telefoniamo al cliente per chiedere conferma? Macchè, potrebbe offendersi,
poi lo conosco da anni e non abbiamo tempo da perdere. Anche qui firma il
direttore.
Fosse davvero così c'è da farsi il segno della croce con la mano sinistra,
altro che sottilizzare sulle differenze tra la normativa interna e quella
esterna.
Circa 25 anni fa mi scontrai, per una cosa più o meno analoga, con un
allora capo dei servizi esecutivi, figura che negli attuali modelli
organizzativi delle banche è sparita da anni.
Dal momento in cui pretesi che la sua firma fosse seguita da un "si
autorizza in deroga alla circolare n... del...." non firmò più nulla. Era
si un po coglione ma un briciolo di buonsenso gli era pur rimasto.
Saluti
LucaS
"GgTW" <ggtw@carwash.it> ha scritto nel messaggio
news:47935015$0$4797$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
> Del resto un direttore ha, tra le altre cose, il dovere di gestire le
> eccezioni, altrimenti la banca girerebbe come un orologio solamente con le
> circolari.
Daccordo sul gestire le eccezioni ma mi pare di capire che non sia questo il
caso.
Il problema evidenziato nel post iniziale è che nell'agenzia dove lavora
Luca, si è fatto di un'operatività saltuaria, la norma.
Se così fosse, questo, insieme al fatto che quest'operatività parrebbe non
essere in linea con la normativa interna rende Luca preoccupato.
Il rischio operativo infatti non è presidiato.
Ciò è grave e genera preoccupazioni comprensibili in chi esegue poi
materialmente le operazioni.
Manca la manleva? Autorizza il direttore.
Telefoniamo al cliente per chiedere conferma? Macchè, potrebbe offendersi,
poi lo conosco da anni e non abbiamo tempo da perdere. Anche qui firma il
direttore.
Fosse davvero così c'è da farsi il segno della croce con la mano sinistra,
altro che sottilizzare sulle differenze tra la normativa interna e quella
esterna.
Circa 25 anni fa mi scontrai, per una cosa più o meno analoga, con un
allora capo dei servizi esecutivi, figura che negli attuali modelli
organizzativi delle banche è sparita da anni.
Dal momento in cui pretesi che la sua firma fosse seguita da un "si
autorizza in deroga alla circolare n... del...." non firmò più nulla. Era
si un po coglione ma un briciolo di buonsenso gli era pur rimasto.
Saluti
LucaS
...... altrimenti la banca girerebbe come un orologio solamente con
> le circolari.
> Ciao.
> GGTW
Completo il pensiero:
sono d'accordo con chi diceva in un post precedente, che magari è meglio
esplicitare con due righe (...eseguire la disposizione...., dare corso
alla disposizione....) il visto del direttore in modo che sia esplicito
sul fax il fatto che si opera contravvenendo ad una regola della banca e
che il direttore ne ha dato esplicita autorizzazione.
Al di fuori di questo, dal punto di vista commerciale, bisognerebbe fare
presente al cliente, che è meglio per lui (e per la banca) utilizzare
sistemi più evoluti del fax:l'home banking per esempio. Un buon
direttore dovrebbe impegnarsi a far questo ed evitare che i propri
collaboratori (subordinati) debbano ricorrere a visti e rischi (con
l'abitudine il cassiere potrebbe dimenticarsi di far fare il visto).
Io giudico la bravura del direttore su due parametri: mettere a proprio
agio i collaboratori e raggiungere gli obiettivi commerciali. Fare uno a
discapito degli altri sono capaci tutti e non ci si merita lo stipendio
da direttore.
Ciao.
GGTW
...... altrimenti la banca girerebbe come un orologio solamente con
> le circolari.
> Ciao.
> GGTW
Completo il pensiero:
sono d'accordo con chi diceva in un post precedente, che magari è meglio
esplicitare con due righe (...eseguire la disposizione...., dare corso
alla disposizione....) il visto del direttore in modo che sia esplicito
sul fax il fatto che si opera contravvenendo ad una regola della banca e
che il direttore ne ha dato esplicita autorizzazione.
Al di fuori di questo, dal punto di vista commerciale, bisognerebbe fare
presente al cliente, che è meglio per lui (e per la banca) utilizzare
sistemi più evoluti del fax:l'home banking per esempio. Un buon
direttore dovrebbe impegnarsi a far questo ed evitare che i propri
collaboratori (subordinati) debbano ricorrere a visti e rischi (con
l'abitudine il cassiere potrebbe dimenticarsi di far fare il visto).
Io giudico la bravura del direttore su due parametri: mettere a proprio
agio i collaboratori e raggiungere gli obiettivi commerciali. Fare uno a
discapito degli altri sono capaci tutti e non ci si merita lo stipendio
da direttore.
Ciao.
GGTW
> Circa 25 anni fa mi scontrai, per una cosa più o meno analoga, con un
> allora capo dei servizi esecutivi, figura che negli attuali modelli
> organizzativi delle banche è sparita da anni.
il caro vecchio cse..... come era bella la banca .......
> Circa 25 anni fa mi scontrai, per una cosa più o meno analoga, con un
> allora capo dei servizi esecutivi, figura che negli attuali modelli
> organizzativi delle banche è sparita da anni.
il caro vecchio cse..... come era bella la banca .......
LucaS wrote:
> "GgTW" <ggtw@carwash.it> ha scritto nel messaggio
> news:47935015$0$4797$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
>
>> Del resto un direttore ha, tra le altre cose, il dovere di gestire le
>> eccezioni, altrimenti la banca girerebbe come un orologio solamente con le
>> circolari.
>
> Daccordo sul gestire le eccezioni ma mi pare di capire che non sia questo il
> caso.
Infatti, il mio era un suggerimento al collaboratore per coprirsi le
spalle (ovvero pararsi il c.). Lì non funziona l'organizzazione (e la
responsabilità è del direttore), visto che ordinariamente si fanno
delle eccezioni alla norma.
Questo però è un altro paio di maniche, visto che difficilmente il
collaboratore può far cambiare il direttore, anche se può far giungere
dei segnali (sempre parandosi il c.) ai superiori del suo direttore.
GGTW
LucaS wrote:
> "GgTW" <ggtw@carwash.it> ha scritto nel messaggio
> news:47935015$0$4797$4fafbaef@reader4.news.tin.it. ..
>
>> Del resto un direttore ha, tra le altre cose, il dovere di gestire le
>> eccezioni, altrimenti la banca girerebbe come un orologio solamente con le
>> circolari.
>
> Daccordo sul gestire le eccezioni ma mi pare di capire che non sia questo il
> caso.
Infatti, il mio era un suggerimento al collaboratore per coprirsi le
spalle (ovvero pararsi il c.). Lì non funziona l'organizzazione (e la
responsabilità è del direttore), visto che ordinariamente si fanno
delle eccezioni alla norma.
Questo però è un altro paio di maniche, visto che difficilmente il
collaboratore può far cambiare il direttore, anche se può far giungere
dei segnali (sempre parandosi il c.) ai superiori del suo direttore.
GGTW
Berkshire , addebito in Euro
Boston Tea Party: Buon giorno ,
all inizio del mese ho comprato due azioni Berkshire ,
ho ricevuto la lettera della banca con l eseguito e
secondo me hanno sbagliato , mi hanno addebitato 1600 Euro
in...
Investire
17
17-04-2008 19.45.51
Disposizioni sull'assegno bancario
Sara: Da: R.D. 21 dicembre 1933, n. 1736 Disposizioni sull'assegno bancario
"Art. 4 L'assegno bancario non può essere accettato. Ogni menzione di
accettazione apposta
sull'assegno bancario si ha per...