In una banca è sempre il "far-west", le regole le fanno loro e tu ti
devi adeguare... o scappare! :-(
Sarà per questo che da anni ho un conto online, tuttavia in filiale ho
ancora un mutuo sul quale sto facendo un'ipotesi di rimborso parziale.
Il mutuo è un prima casa a tasso variabile, durata 20anni e rata
mensile "alla francese"; al momento in cui pagherò la 60esima rata,
per vari motivi vorrei rimborsare parte del capitale residuo
(cosiddetta "decurtazione").
A mio avviso questo dovrebbe portare la rata mensile ad essere pari a
quella che si avrebbe se ipoteticamente al momento della decurtazione
si chiudesse il mutuo precedente e si aprisse un nuovo mutuo (a pari
condizioni) per il capitale residuo, da rimborsare a rate mensili nei
rimanenti 15 anni.
Invece la banca mi dice che la rata mensile post-decurtazione
risulterebbe ben più alta del caso da me ipotizzato, in quanto gli
interessi continuerebbero in qualche modo ad essere calcolati sulla
base di un piano ventennale, cosa per me oscura e incomprensibile.
Mi spiego meglio con un esempio numerico immaginario: supponiamo un
mutuo di 100mila EUR al tasso di interesse complessivo del 5%
(consideriamo il tasso fisso per semplicità); la rata fissa mensile
sarebbe di circa 660 EUR. Dopo 60 rate esatte (=5 anni), il capitale
residuo sarebbe pari a circa 83455 EUR. Immaginiamo che a questo punto
io voglia rimborsare 30000 EUR di capitale: il debito residuo sarebbe
dunque di 53455 EUR, da rimborsare in 15 anni sempre al 5%. Se facessi
un nuovo mutuo, la rata verrebbe di circa 423 EUR, invece la banca
dice che proseguendo nel mutuo ventennale con la sola decurtazione la
rata verrebbe di oltre 540 EUR.
Paradossalmente, in base a quanto appena detto, la banca mi consiglia
di estinguere il mutuo precedente e sostituirlo con un loro nuovo
mutuo a pari condizioni ma durata 15 anni (con relative spese notarili
a mio carico).
Come è possibile? A me pare un'assurdità...
Ho cercato in lungo e in largo su internet riferimenti normativi su
quali siano le regole da adottare in questi casi, ma non ho trovato
nulla. Chiaro che ho riletto con minuziosa attenzione il contratto di
mutuo, ma non c'è alcun riferimento al COME viene ricalcolata la rata
totale in caso di rimborso.
Che ne pensate? Esisteranno riferimenti normativi?
Il mio timore è che se la banca insiste su questa linea io non possa
contestarli efficacemente.
> Invece la banca mi dice che la rata mensile post-decurtazione
> risulterebbe ben più alta del caso da me ipotizzato, in quanto gli
> interessi continuerebbero in qualche modo ad essere calcolati sulla
> base di un piano ventennale, cosa per me oscura e incomprensibile.
Piu' che gli interessi, dovrebbero essere le quote capitale previste
nel piano d'ammortamento originale a rimanere invariate.
> Se facessi
> un nuovo mutuo, la rata verrebbe di circa 423 EUR, invece la banca
> dice che proseguendo nel mutuo ventennale con la sola decurtazione la
> rata verrebbe di oltre 540 EUR.
E' possibile, pero' il mutuo dovrebbe finire prima, per la precisione
dovrebbe finire quando il capitale residuo, secondo il piano di
ammortamento originale, scende a 30000 euro, che e' la parte
rimborsata in anticipo.
Per cui alla fine paghi una rata piu' alta ma estingui il mutuo con
qualche anno di anticipo.
A me comunque il calcolo con questo metodo da circa 535 euro, (660 -
30.000 * 5% / 12) non so a cosa possa essere dovuta la differenza.
> Che ne pensate? Esisteranno riferimenti normativi?
Non ne so molto ma io sto facendo esattamente la stessa operazione e
la mia banca (ing direct, giusto per chiarire che con le banche on
line non
e' che cambi poi molto) secondo quanto mi ha detto un operatore
applica la stessa politica.
> Invece la banca mi dice che la rata mensile post-decurtazione
> risulterebbe ben più alta del caso da me ipotizzato, in quanto gli
> interessi continuerebbero in qualche modo ad essere calcolati sulla
> base di un piano ventennale, cosa per me oscura e incomprensibile.
Piu' che gli interessi, dovrebbero essere le quote capitale previste
nel piano d'ammortamento originale a rimanere invariate.
> Se facessi
> un nuovo mutuo, la rata verrebbe di circa 423 EUR, invece la banca
> dice che proseguendo nel mutuo ventennale con la sola decurtazione la
> rata verrebbe di oltre 540 EUR.
E' possibile, pero' il mutuo dovrebbe finire prima, per la precisione
dovrebbe finire quando il capitale residuo, secondo il piano di
ammortamento originale, scende a 30000 euro, che e' la parte
rimborsata in anticipo.
Per cui alla fine paghi una rata piu' alta ma estingui il mutuo con
qualche anno di anticipo.
A me comunque il calcolo con questo metodo da circa 535 euro, (660 -
30.000 * 5% / 12) non so a cosa possa essere dovuta la differenza.
> Che ne pensate? Esisteranno riferimenti normativi?
Non ne so molto ma io sto facendo esattamente la stessa operazione e
la mia banca (ing direct, giusto per chiarire che con le banche on
line non
e' che cambi poi molto) secondo quanto mi ha detto un operatore
applica la stessa politica.
> Paradossalmente, in base a quanto appena detto, la banca mi consiglia
> di estinguere il mutuo precedente e sostituirlo con un loro nuovo
> mutuo a pari condizioni ma durata 15 anni (con relative spese notarili
> a mio carico).
> Come è possibile? A me pare un'assurdità...
> Che ne pensate? Esisteranno riferimenti normativi?
Allora, se il tuo mutuo è stato contratto prima del 2 febbraio 2007 dipende
tutto dalle clausole contrattuali, ma tendenzialmente il calcolo è corretto
nel tuo modo.
Controlla ancora il contratto (occhio che potrebbe esserci la penale) e poi
dacci informazioni più precise (capitale residuo all'ultimo pagamento, tasso
d'interesse, durata residua, quanto vuoi rimborsare, ecc) che controlliamo i
calcoli...
> Paradossalmente, in base a quanto appena detto, la banca mi consiglia
> di estinguere il mutuo precedente e sostituirlo con un loro nuovo
> mutuo a pari condizioni ma durata 15 anni (con relative spese notarili
> a mio carico).
> Come è possibile? A me pare un'assurdità...
> Che ne pensate? Esisteranno riferimenti normativi?
Allora, se il tuo mutuo è stato contratto prima del 2 febbraio 2007 dipende
tutto dalle clausole contrattuali, ma tendenzialmente il calcolo è corretto
nel tuo modo.
Controlla ancora il contratto (occhio che potrebbe esserci la penale) e poi
dacci informazioni più precise (capitale residuo all'ultimo pagamento, tasso
d'interesse, durata residua, quanto vuoi rimborsare, ecc) che controlliamo i
calcoli...
> > Invece la banca mi dice che la rata mensile post-decurtazione
> > risulterebbe ben più alta del caso da me ipotizzato, in quanto gli
> > interessi continuerebbero in qualche modo ad essere calcolati sulla
> > base di un piano ventennale, cosa per me oscura e incomprensibile.
>
> Piu' che gli interessi, dovrebbero essere le quote capitale previste
> nel piano d'ammortamento originale a rimanere invariate.
Interessante osservazione, non ci avevo pensato.
In pratica verrebbe decurtata da ogni rata interessi originale
l'interesse mensile sui 30mila EUR (forse il calcolo corretto è più
complesso di quello da te fatto, si dovrebbe tener presente la
composizione degli interessi), e si ridurrebbe la durata del mutuo.
Però il mio target è soprattutto quello di ridurre la rata mensile al
minimo possibile, a fronte del rimborso versato.
Non esiste una norma che imponga alla banca di assecondare me
(consumatore, parte debole), ricalcolando il piano di ammortamento
come richiedo?
> > Che ne pensate? Esisteranno riferimenti normativi?
>
> Non ne so molto ma io sto facendo esattamente la stessa operazione e
> la mia banca (ing direct, giusto per chiarire che con le banche on
> line non e' che cambi poi molto) secondo quanto mi ha detto un operatore
> applica la stessa politica.
Quale stessa politica? Di non modificare il piano di ammortamento
capitale originale, "tagliando via" gli ultimi anni di rate?
> > Invece la banca mi dice che la rata mensile post-decurtazione
> > risulterebbe ben più alta del caso da me ipotizzato, in quanto gli
> > interessi continuerebbero in qualche modo ad essere calcolati sulla
> > base di un piano ventennale, cosa per me oscura e incomprensibile.
>
> Piu' che gli interessi, dovrebbero essere le quote capitale previste
> nel piano d'ammortamento originale a rimanere invariate.
Interessante osservazione, non ci avevo pensato.
In pratica verrebbe decurtata da ogni rata interessi originale
l'interesse mensile sui 30mila EUR (forse il calcolo corretto è più
complesso di quello da te fatto, si dovrebbe tener presente la
composizione degli interessi), e si ridurrebbe la durata del mutuo.
Però il mio target è soprattutto quello di ridurre la rata mensile al
minimo possibile, a fronte del rimborso versato.
Non esiste una norma che imponga alla banca di assecondare me
(consumatore, parte debole), ricalcolando il piano di ammortamento
come richiedo?
> > Che ne pensate? Esisteranno riferimenti normativi?
>
> Non ne so molto ma io sto facendo esattamente la stessa operazione e
> la mia banca (ing direct, giusto per chiarire che con le banche on
> line non e' che cambi poi molto) secondo quanto mi ha detto un operatore
> applica la stessa politica.
Quale stessa politica? Di non modificare il piano di ammortamento
capitale originale, "tagliando via" gli ultimi anni di rate?
On 27 Nov, 17:03, Il Fabbricante di Sogni wrote:
> Per cui alla fine paghi una rata piu' alta ma estingui il mutuo con
> qualche anno di anticipo.
Mi domando come mai questa sia per la banca la soluzione che
propongono di default. Sembrerebbe persino contro i loro interessi!
Infatti, facendo i conti globali, si vede che rispetto ad una
ripianificazione su 15 anni del debito residuo, la banca (accorciando
de facto la durata del mutuo) alla fine complessivamente guadagna meno
interessi.
L'unica scusa che mi viene in mente, forse purtroppo verosimile, è che
lo facciano per la "pigrizia burocratica" di non dover ricalcolare ex-
novo il piano di ammortamento del capitale.
In effetti, anche se non vuol dire niente, ho già visto che al variare
del tasso di interesse mensile (il mutuo è a tasso variabile) per ogni
rata la banca aggiorna solo la quota interessi, lasciando la quota
capitale come da piano di ammortamento originale.
> Non ne so molto ma io sto facendo esattamente la stessa operazione e
> la mia banca (ing direct, giusto per chiarire che con le banche on
> line non
> e' che cambi poi molto) secondo quanto mi ha detto un operatore
> applica la stessa politica.
Però non tutti la pensano così; vedi: http://snipurl.com/1ua4y alla
voce "estinzione parziale": sembrerebbe avallare la "mia" tesi del
ricalcolo globale del piano di ammortamento, anche se esposta in modo
semplificato.
Per curiosità, ti segnalo che ho chiesto lumi pure all'ADUC ma mi
hanno dato una risposta un po' "sibillina" (http://snipurl.com/
1ua4w).
Ho chiesto anche alla redazione del sito GuidaMutui (http:// www.guidamutui.it/), e invece costoro hanno decisamente "sposato" la
mia tesi; in particolare cito il seguente brano della loro risposta
"Ovviamente un'estinzione parziale anticipata, determina una nuova
distribuzione delle quote capitale, conseguente ad una riduzione del
capitale residuo, ed anche una nuova distribuzione delle quote
interessi."
In ogni caso sono sempre più confuso sulle motivazioni della banca.
Tra l'altro - "spingendomi" verso la sostituzione del mutuo -
rischiano di buttarmi nelle mani della concorrenza: infatti, se devo
fare un nuovo mutuo sostitutivo, è chiaro che valuterò altre banche,
specie dopo le agevolazioni del decreto Bersani per la surrogazione!.
Cercherò perlomeno di usare questa elementare considerazione come
strumento di negoziazione per sondare la loro "rigidità" sul tema...
On 27 Nov, 17:03, Il Fabbricante di Sogni wrote:
> Per cui alla fine paghi una rata piu' alta ma estingui il mutuo con
> qualche anno di anticipo.
Mi domando come mai questa sia per la banca la soluzione che
propongono di default. Sembrerebbe persino contro i loro interessi!
Infatti, facendo i conti globali, si vede che rispetto ad una
ripianificazione su 15 anni del debito residuo, la banca (accorciando
de facto la durata del mutuo) alla fine complessivamente guadagna meno
interessi.
L'unica scusa che mi viene in mente, forse purtroppo verosimile, è che
lo facciano per la "pigrizia burocratica" di non dover ricalcolare ex-
novo il piano di ammortamento del capitale.
In effetti, anche se non vuol dire niente, ho già visto che al variare
del tasso di interesse mensile (il mutuo è a tasso variabile) per ogni
rata la banca aggiorna solo la quota interessi, lasciando la quota
capitale come da piano di ammortamento originale.
> Non ne so molto ma io sto facendo esattamente la stessa operazione e
> la mia banca (ing direct, giusto per chiarire che con le banche on
> line non
> e' che cambi poi molto) secondo quanto mi ha detto un operatore
> applica la stessa politica.
Però non tutti la pensano così; vedi: http://snipurl.com/1ua4y alla
voce "estinzione parziale": sembrerebbe avallare la "mia" tesi del
ricalcolo globale del piano di ammortamento, anche se esposta in modo
semplificato.
Per curiosità, ti segnalo che ho chiesto lumi pure all'ADUC ma mi
hanno dato una risposta un po' "sibillina" (http://snipurl.com/
1ua4w).
Ho chiesto anche alla redazione del sito GuidaMutui (http:// www.guidamutui.it/), e invece costoro hanno decisamente "sposato" la
mia tesi; in particolare cito il seguente brano della loro risposta
"Ovviamente un'estinzione parziale anticipata, determina una nuova
distribuzione delle quote capitale, conseguente ad una riduzione del
capitale residuo, ed anche una nuova distribuzione delle quote
interessi."
In ogni caso sono sempre più confuso sulle motivazioni della banca.
Tra l'altro - "spingendomi" verso la sostituzione del mutuo -
rischiano di buttarmi nelle mani della concorrenza: infatti, se devo
fare un nuovo mutuo sostitutivo, è chiaro che valuterò altre banche,
specie dopo le agevolazioni del decreto Bersani per la surrogazione!.
Cercherò perlomeno di usare questa elementare considerazione come
strumento di negoziazione per sondare la loro "rigidità" sul tema...
On 27 Nov, 17:10, "Lillo" wrote:
> Allora, se il tuo mutuo è stato contratto prima del 2 febbraio 2007 dipende
> tutto dalle clausole contrattuali, ma tendenzialmente il calcolo è corretto
> nel tuo modo.
L'unica frase del contratto che vagamente accenna al calcolo degli
interessi è la seguente (riporto testualmente):
"Sul debito in linea capitale, tempo per tempo in essere, la Parte
Finanziata corrisponderà alla Banca alla scadenza di ogni mese gli
interessi calcolati come al precedente punto".
Il che però parla solo di interessi, ma non del fatto che la linea di
ammortamento del capitale possa o non possa essere modificata durante
il mutuo.
Altro articolo rilevante ma non decisivo è il seguente:
"A richiesta della Parte Finanziata, la Banca potrà, a suo
insindacabile giudizio, modificare il piano di rimborso nonchè
prorogare, ove previsto, il termine di utilizzo del finanziamento."
Questo farebbe intuire che - alla fine - l'ultima parola spetta a
loro, quale che sia la mia pur ragionevole richiesta. :-(
> Controlla ancora il contratto (occhio che potrebbe esserci la penale) ...
Il mutuo è stato stipulato a inizio 2003, ma la penale (già ridotta da
Bersani) non influisce per nulla in quanto ho nel contratto una
clausola di roll-over che mi consente tra le altre cose di rimborsare
senza penali ogni 5 anni.
On 27 Nov, 17:10, "Lillo" wrote:
> Allora, se il tuo mutuo è stato contratto prima del 2 febbraio 2007 dipende
> tutto dalle clausole contrattuali, ma tendenzialmente il calcolo è corretto
> nel tuo modo.
L'unica frase del contratto che vagamente accenna al calcolo degli
interessi è la seguente (riporto testualmente):
"Sul debito in linea capitale, tempo per tempo in essere, la Parte
Finanziata corrisponderà alla Banca alla scadenza di ogni mese gli
interessi calcolati come al precedente punto".
Il che però parla solo di interessi, ma non del fatto che la linea di
ammortamento del capitale possa o non possa essere modificata durante
il mutuo.
Altro articolo rilevante ma non decisivo è il seguente:
"A richiesta della Parte Finanziata, la Banca potrà, a suo
insindacabile giudizio, modificare il piano di rimborso nonchè
prorogare, ove previsto, il termine di utilizzo del finanziamento."
Questo farebbe intuire che - alla fine - l'ultima parola spetta a
loro, quale che sia la mia pur ragionevole richiesta. :-(
> Controlla ancora il contratto (occhio che potrebbe esserci la penale) ...
Il mutuo è stato stipulato a inizio 2003, ma la penale (già ridotta da
Bersani) non influisce per nulla in quanto ho nel contratto una
clausola di roll-over che mi consente tra le altre cose di rimborsare
senza penali ogni 5 anni.
> L'unica scusa che mi viene in mente, forse purtroppo verosimile, è che
> lo facciano per la "pigrizia burocratica" di non dover ricalcolare ex-
> novo il piano di ammortamento del capitale.
O anche quello di non modificare il previsto rientro del capitale
(rimborso anticipato a parte), sul quale possono, naturalmente a
livello aggregato, aver gia' fatto piani per il futuro.
> Però non tutti la pensano così; vedi:http://snipurl.com/1ua4yalla
> voce "estinzione parziale": sembrerebbe avallare la "mia" tesi del
> ricalcolo globale del piano di ammortamento, anche se esposta in modo
> semplificato.
Sicuramente esistono diverse possibilita', ma in assenza di specifiche
precise sul contratto non e' possibile affermare, a mio parere, che
una sia piu' corretta dell'altra.
Sempre andando per esempi la mia banca applica quanto da te descritto
per il tasso variabile, mentre sul tasso fisso mantiene invariata la
durata, vai a capire un po' il perche' ...
> Per curiosità, ti segnalo che ho chiesto lumi pure all'ADUC ma mi
> hanno dato una risposta un po' "sibillina" (http://snipurl.com/
> 1ua4w).
Della serie, neanche hanno letto quello che hai scritto, direi ;-)
> Ho chiesto anche alla redazione del sito GuidaMutui (http://www.guidamutui.it/), e invece costoro hanno decisamente "sposato" la
> mia tesi; in particolare cito il seguente brano della loro risposta
> "Ovviamente un'estinzione parziale anticipata, determina una nuova
> distribuzione delle quote capitale, conseguente ad una riduzione del
> capitale residuo, ed anche una nuova distribuzione delle quote
> interessi."
A me non pare tanto ovvio, ma se qualcuno del settore ha dei
riferimenti normativi da dare, ben venga!
> Cercherò perlomeno di usare questa elementare considerazione come
> strumento di negoziazione per sondare la loro "rigidità" sul tema...
Ecco, questa mi sembra una buona idea, soprattutto se le condizioni
che loro ti praticano non sono ottimali nel mercato attuale.
> L'unica scusa che mi viene in mente, forse purtroppo verosimile, è che
> lo facciano per la "pigrizia burocratica" di non dover ricalcolare ex-
> novo il piano di ammortamento del capitale.
O anche quello di non modificare il previsto rientro del capitale
(rimborso anticipato a parte), sul quale possono, naturalmente a
livello aggregato, aver gia' fatto piani per il futuro.
> Però non tutti la pensano così; vedi:http://snipurl.com/1ua4yalla
> voce "estinzione parziale": sembrerebbe avallare la "mia" tesi del
> ricalcolo globale del piano di ammortamento, anche se esposta in modo
> semplificato.
Sicuramente esistono diverse possibilita', ma in assenza di specifiche
precise sul contratto non e' possibile affermare, a mio parere, che
una sia piu' corretta dell'altra.
Sempre andando per esempi la mia banca applica quanto da te descritto
per il tasso variabile, mentre sul tasso fisso mantiene invariata la
durata, vai a capire un po' il perche' ...
> Per curiosità, ti segnalo che ho chiesto lumi pure all'ADUC ma mi
> hanno dato una risposta un po' "sibillina" (http://snipurl.com/
> 1ua4w).
Della serie, neanche hanno letto quello che hai scritto, direi ;-)
> Ho chiesto anche alla redazione del sito GuidaMutui (http://www.guidamutui.it/), e invece costoro hanno decisamente "sposato" la
> mia tesi; in particolare cito il seguente brano della loro risposta
> "Ovviamente un'estinzione parziale anticipata, determina una nuova
> distribuzione delle quote capitale, conseguente ad una riduzione del
> capitale residuo, ed anche una nuova distribuzione delle quote
> interessi."
A me non pare tanto ovvio, ma se qualcuno del settore ha dei
riferimenti normativi da dare, ben venga!
> Cercherò perlomeno di usare questa elementare considerazione come
> strumento di negoziazione per sondare la loro "rigidità" sul tema...
Ecco, questa mi sembra una buona idea, soprattutto se le condizioni
che loro ti praticano non sono ottimali nel mercato attuale.
On 27 Nov, 17:03, Il Fabbricante di Sogni
<ilfabbricantediso...@gmail.com> wrote:
> A me comunque il calcolo con questo metodo da circa 535 euro, (660 -
> 30.000 * 5% / 12) non so a cosa possa essere dovuta la differenza.
Questo calcolo è preciso o approssimato come penso? Qual è la formula
precisa? (eventualmente con excel)
Grazie, ciao
On 27 Nov, 17:03, Il Fabbricante di Sogni
<ilfabbricantediso...@gmail.com> wrote:
> A me comunque il calcolo con questo metodo da circa 535 euro, (660 -
> 30.000 * 5% / 12) non so a cosa possa essere dovuta la differenza.
Questo calcolo è preciso o approssimato come penso? Qual è la formula
precisa? (eventualmente con excel)
Grazie, ciao
> Questo calcolo è preciso o approssimato come penso? Qual è la formula
> precisa? (eventualmente con excel)
Perche' approssimato? Se l'interesse annuale e' X% con rata mensile
l'interesse su ogni rata e' X% / 12, moltiplichi per il capitale e hai
la quota interessi da pagare.
Con il mio mutuo i conti mi tornano al centesimo.
Per quanto riguarda il discorso sostituzione mutuo, valuta pure se e
quanto guadagneresti rispetto alle condizioni attuali (euribor e
spread applicati).
> Questo calcolo è preciso o approssimato come penso? Qual è la formula
> precisa? (eventualmente con excel)
Perche' approssimato? Se l'interesse annuale e' X% con rata mensile
l'interesse su ogni rata e' X% / 12, moltiplichi per il capitale e hai
la quota interessi da pagare.
Con il mio mutuo i conti mi tornano al centesimo.
Per quanto riguarda il discorso sostituzione mutuo, valuta pure se e
quanto guadagneresti rispetto alle condizioni attuali (euribor e
spread applicati).
On 29 Nov, 09:23, Il Fabbricante di Sogni
<ilfabbricantediso...@gmail.com> wrote:
> On 29 Nov, 00:02, free_...@tiscali.it wrote:
>
> > Questo calcolo è preciso o approssimato come penso? Qual è la formula
> > precisa? (eventualmente con excel)
>
> Perche' approssimato? Se l'interesse annuale e' X% con rata mensile
> l'interesse su ogni rata e' X% / 12, moltiplichi per il capitale e hai
> la quota interessi da pagare.
> Con il mio mutuo i conti mi tornano al centesimo.
Capisco, ma mi sorprende che il calcolo sia così "equanime" quando
invece il calcolo degli interessi dovuti alla banca segue una
proporzione variabile nel tempo, cosiddetta alla "francese".
Immaginavo quindi che sulle rate vicine al rimborso parziale ci fosse
più "sconto" sugli interessi, sconto che si sarebbe proporzionalmente
ridotto con il progredire delle rate. In fondo, se quei 30mila EUR io
non li rimborserò, la banca mi chiederà gli interessi sui 30mila EUR
proprio in questo modo! (cioè ne vuole di più subito)
Grazie, ciao.
On 29 Nov, 09:23, Il Fabbricante di Sogni
<ilfabbricantediso...@gmail.com> wrote:
> On 29 Nov, 00:02, free_...@tiscali.it wrote:
>
> > Questo calcolo è preciso o approssimato come penso? Qual è la formula
> > precisa? (eventualmente con excel)
>
> Perche' approssimato? Se l'interesse annuale e' X% con rata mensile
> l'interesse su ogni rata e' X% / 12, moltiplichi per il capitale e hai
> la quota interessi da pagare.
> Con il mio mutuo i conti mi tornano al centesimo.
Capisco, ma mi sorprende che il calcolo sia così "equanime" quando
invece il calcolo degli interessi dovuti alla banca segue una
proporzione variabile nel tempo, cosiddetta alla "francese".
Immaginavo quindi che sulle rate vicine al rimborso parziale ci fosse
più "sconto" sugli interessi, sconto che si sarebbe proporzionalmente
ridotto con il progredire delle rate. In fondo, se quei 30mila EUR io
non li rimborserò, la banca mi chiederà gli interessi sui 30mila EUR
proprio in questo modo! (cioè ne vuole di più subito)
Grazie, ciao.
> Capisco, ma mi sorprende che il calcolo sia così "equanime" quando
> invece il calcolo degli interessi dovuti alla banca segue una
> proporzione variabile nel tempo, cosiddetta alla "francese".
La quota interessi varia nel tempo perche' varia il capitale, ma
l'interesse maturato in un certo lasso di tempo e' sempre funzione del
capitale, del tasso e della capitalizzazione applicati e si puo'
calcolare solo in un modo.
L'ammortamento alla francese distribuisce il rimborso nel capitale nel
tempo in modo da ottenere rate costanti, tutto qua, non e' un altro
modo per calcolare gli interessi.
> Capisco, ma mi sorprende che il calcolo sia così "equanime" quando
> invece il calcolo degli interessi dovuti alla banca segue una
> proporzione variabile nel tempo, cosiddetta alla "francese".
La quota interessi varia nel tempo perche' varia il capitale, ma
l'interesse maturato in un certo lasso di tempo e' sempre funzione del
capitale, del tasso e della capitalizzazione applicati e si puo'
calcolare solo in un modo.
L'ammortamento alla francese distribuisce il rimborso nel capitale nel
tempo in modo da ottenere rate costanti, tutto qua, non e' un altro
modo per calcolare gli interessi.
On 29 Nov, 11:07, Il Fabbricante di Sogni
<ilfabbricantediso...@gmail.com> wrote:
> On 29 Nov, 09:51, free_...@tiscali.it wrote:
>
> > Capisco, ma mi sorprende che il calcolo sia così "equanime" quando
> > invece il calcolo degli interessi dovuti alla banca segue una
> > proporzione variabile nel tempo, cosiddetta alla "francese".
>
> La quota interessi varia nel tempo perche' varia il capitale, ma
> l'interesse maturato in un certo lasso di tempo e' sempre funzione del
> capitale, del tasso e della capitalizzazione applicati e si puo'
> calcolare solo in un modo.
Grazie, mi hai chiarito un altro dubbio (e complimenti per la tua
brillante preparazione!).
Vista in questa soggettiva, un piano di ammortamento è prima di tutto
determinato da come si vuol fare rientrare il capitale, e POI ne
deriva matematicamente il calcolo rateale degli interessi in base ai
parametri del mutuo.
Devo dire - ahimè - che "filosoficamente" questa visione sembra andare
a favore della già detta interpretazione data dalla banca a fronte di
un mio rimborso parziale del capitale.
Infatti, per riprendere il mio iniziale esempio numerico, se
all'inizio del mutuo io concordo con la banca sul fatto che per me è
"sostenibile" recuperare 100mila EUR di capitale in 20 anni a certi
interessi e condizioni (tant'è che ci firmo un contratto), qualunque
siano gli eventuali rimborsi parziali che faccio in seguito, SE NON
chiedo modifiche del contratto, la banca è autorizzata a pensare che
la mia "capacità" di rimborsare il capitale resti la stessa, e di
conseguenza lascia inalterato il piano di ammortamento del capitale.
Se invece io voglio ridurre al minimo la rata dopo il rimborso
parziale, questo implica imporre alla banca la mia volontà di
rimborsare il capitale in maniera più "modesta" di quanto inizialmente
stabilito, il che in un certo senso è come chiedere una modifica del
contratto iniziale (modifica che - come scritto chiaramente - la banca
può rifiutare insindacabilmente).
Vista simmetricamente, se non facessi il rimborso parziale, sarebbe
come chiedere alla banca un "allungamento" del tempo di rimborso del
mutuo. In teoria la banca potrebbe accettarlo perchè in più tempo
guadagna più interessi (come avevo già calcolato), però si allunga
anche il tempo in sui espone al rischio il suo investimento, per cui
non è assolutamente detto che mi diano un "sì" d'ufficio.
Sto ragionando correttamente?
On 29 Nov, 11:07, Il Fabbricante di Sogni
<ilfabbricantediso...@gmail.com> wrote:
> On 29 Nov, 09:51, free_...@tiscali.it wrote:
>
> > Capisco, ma mi sorprende che il calcolo sia così "equanime" quando
> > invece il calcolo degli interessi dovuti alla banca segue una
> > proporzione variabile nel tempo, cosiddetta alla "francese".
>
> La quota interessi varia nel tempo perche' varia il capitale, ma
> l'interesse maturato in un certo lasso di tempo e' sempre funzione del
> capitale, del tasso e della capitalizzazione applicati e si puo'
> calcolare solo in un modo.
Grazie, mi hai chiarito un altro dubbio (e complimenti per la tua
brillante preparazione!).
Vista in questa soggettiva, un piano di ammortamento è prima di tutto
determinato da come si vuol fare rientrare il capitale, e POI ne
deriva matematicamente il calcolo rateale degli interessi in base ai
parametri del mutuo.
Devo dire - ahimè - che "filosoficamente" questa visione sembra andare
a favore della già detta interpretazione data dalla banca a fronte di
un mio rimborso parziale del capitale.
Infatti, per riprendere il mio iniziale esempio numerico, se
all'inizio del mutuo io concordo con la banca sul fatto che per me è
"sostenibile" recuperare 100mila EUR di capitale in 20 anni a certi
interessi e condizioni (tant'è che ci firmo un contratto), qualunque
siano gli eventuali rimborsi parziali che faccio in seguito, SE NON
chiedo modifiche del contratto, la banca è autorizzata a pensare che
la mia "capacità" di rimborsare il capitale resti la stessa, e di
conseguenza lascia inalterato il piano di ammortamento del capitale.
Se invece io voglio ridurre al minimo la rata dopo il rimborso
parziale, questo implica imporre alla banca la mia volontà di
rimborsare il capitale in maniera più "modesta" di quanto inizialmente
stabilito, il che in un certo senso è come chiedere una modifica del
contratto iniziale (modifica che - come scritto chiaramente - la banca
può rifiutare insindacabilmente).
Vista simmetricamente, se non facessi il rimborso parziale, sarebbe
come chiedere alla banca un "allungamento" del tempo di rimborso del
mutuo. In teoria la banca potrebbe accettarlo perchè in più tempo
guadagna più interessi (come avevo già calcolato), però si allunga
anche il tempo in sui espone al rischio il suo investimento, per cui
non è assolutamente detto che mi diano un "sì" d'ufficio.
Sto ragionando correttamente?
help estinzione parziale mutuo
Oak: vorrei estinguere parzialmente il mutuo che ho in corso e sono andato in
banca per fare una simulazione, ma ho trovato una novellina che non
conosceva bene l'argomento ed è riuscita solo a darmi...
Banche
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11-06-2005 08.32.42
estinzione parziale mutuo
Oak: nel caso in cui si volesse estinguere anticipatamente in maniera parziale un
mutuo, è necessario un nuovo atto notarile?
grazie
oak
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Science without religion is lame, religion without
science...