La settimana scorsa arriva una mail del nuovo capo, che indice una
riunione di circa un'ora dalle ore 16.15 di martedì 2 Ottobre.
Gli faccio notare che il 2 Ottobre è *anche* fine mese, e che stiamo
ancora testando alcune procedure appena modificate, e quindi sarà ben
difficile che riusciamo a chiudere contabilmente la filiale per le ore
16,15...
Vebbè, provateci, perchè ho già chiesto al nuovo megadirettore commerciale
di partecipare, e lui arriverà a spiegarci le future strategie di gruppo
verso le 17.
Il megadirettore arriva alle 16,50, noi stiamo ancora smanettando con le
chiusure, e la riunione inizia alle 17,00.
Come previsto dura *circa* un'ora, quindi finisce alle 19 ... :-(
Avevo annunciato in privato a Fred che avrei scritto questo post
effettuando un morphing per non farmi riconoscere, perchè come Vinicio ...
mi vergogno. Ma ci ho ripensato... ecchisenefrega!
Non accenno ai soliti discorsi sulla strategia commerciale (budget budget
budget) ma ho due chicche veramente notevoli.
1
Ci sono molti conti correnti che vengono estinti per decesso del titolare.
Non ci possiamo fare niente (però sicuramente stanno studiando per evitare
che chi muore debba obbligatoriamente estinguere il conto corrente, NdR),
ma dobbiamo sfruttare l'occasione per aprire nuovi conti correnti agli
eredi.
Quindi, muore il sig Rossi, e arrivano i figli per estinguere il conto e
ritirare le giacenze? Beh, proponiamo loro di lasciare qui i soldi, anzi,
di chiudere il conto che hanno già presso la concorrenza e portare tutto
qui da noi, perchè siamo belli/bravi/cortesi eccetera!
2
Il passaparola è importante.
Quindi sono allo studio degli incentivi (buoni benzina, ricariche
telefoniche, buoni sconto e simili) per i clienti che convinceranno i loro
amici/parenti/conoscenti/vicini di casa ad aprire conti correnti presso di
noi!
Mio commento:
1 - come si chiamano quegli uccelli brutti che svolazzano nei film western
quando gli indiani cattivi assaltano la diligenza?
2 - Nocomment ... peggio di Fineco :-((((((
Com'era bella la mia Gringotts ...
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
>
>Com'era bella la mia Gringotts ...
>
Forse ancora non ve ne siete accorti ma qui c'è gente che sta
rivoltando il sistema e lo sta facendo bene a quanto pare.
Come si giustifica altrimenti una banca italiana al 7° posto al mondo?
E gli altri devono correre, piaccia a non piaccia perché altrimenti
quel signore tenterà il 6° posto, poi il 5°.....e via andare.
Però ti capisco ed hai la mia simpatia..................
>
>Com'era bella la mia Gringotts ...
>
Forse ancora non ve ne siete accorti ma qui c'è gente che sta
rivoltando il sistema e lo sta facendo bene a quanto pare.
Come si giustifica altrimenti una banca italiana al 7° posto al mondo?
E gli altri devono correre, piaccia a non piaccia perché altrimenti
quel signore tenterà il 6° posto, poi il 5°.....e via andare.
Però ti capisco ed hai la mia simpatia..................
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:fe2dmm$jfn$1@news.newsland.it...
>
> Com'era bella la mia Gringotts ...
>
Non serve ad una beata cippa ma hai comunque tutta la mia solidarietà; ho
resistito 4 anni nelle peggiori condizioni cercando di ripetermi ogni
giorno: devi imparare ad essere flessibile e adeguarti ai cambiamenti.
Mi ci sono voluti 4 anni, alla fine sono giunto alla conclusione che "loro"
(guarda caso dei veneti) avevano ragione quando dicevano in ogni occasione:
noi siamo bravi e voi non capite niente, e io avevo torto quando dicevo che
fare banca nella capitale non era come fare banca a Trebaseleghe, quindi,
grazie ai numerosi contributi versati ho potuto mandarli a... pur litigando
con la mia coscuenza e andando contro i miei principi e quanto avevo sin li
predicato.
Ancora auguri
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:fe2dmm$jfn$1@news.newsland.it...
>
> Com'era bella la mia Gringotts ...
>
Non serve ad una beata cippa ma hai comunque tutta la mia solidarietà; ho
resistito 4 anni nelle peggiori condizioni cercando di ripetermi ogni
giorno: devi imparare ad essere flessibile e adeguarti ai cambiamenti.
Mi ci sono voluti 4 anni, alla fine sono giunto alla conclusione che "loro"
(guarda caso dei veneti) avevano ragione quando dicevano in ogni occasione:
noi siamo bravi e voi non capite niente, e io avevo torto quando dicevo che
fare banca nella capitale non era come fare banca a Trebaseleghe, quindi,
grazie ai numerosi contributi versati ho potuto mandarli a... pur litigando
con la mia coscuenza e andando contro i miei principi e quanto avevo sin li
predicato.
Ancora auguri
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
On 4 Ott, 12:01, mail_nel_p...@invalid.nospam.it (Vinicio Loncagni)
wrote:
> 2
> Il passaparola è importante.
> Quindi sono allo studio degli incentivi (buoni benzina, ricariche
> telefoniche, buoni sconto e simili) per i clienti che convinceranno i loro
> amici/parenti/conoscenti/vicini di casa ad aprire conti correnti presso di
> noi!
Siamo invasi dalle raccolte a punti: al supermercato, dal benzinaio,
il gestore del cellulare e ora pure le banche (soprattutto quelle
online). Non le sopporto.
On 4 Ott, 12:01, mail_nel_p...@invalid.nospam.it (Vinicio Loncagni)
wrote:
> 2
> Il passaparola è importante.
> Quindi sono allo studio degli incentivi (buoni benzina, ricariche
> telefoniche, buoni sconto e simili) per i clienti che convinceranno i loro
> amici/parenti/conoscenti/vicini di casa ad aprire conti correnti presso di
> noi!
Siamo invasi dalle raccolte a punti: al supermercato, dal benzinaio,
il gestore del cellulare e ora pure le banche (soprattutto quelle
online). Non le sopporto.
Ma... non c'è stata l'incorporazione con Unicredit? (non lavori in
Capitalia tu o sbaglio...)
E' loro frutto questo oppure Capitalia e Unicredit sono ancora due
realtà distinte? (o queste sono solo mosse della *tua* filiale?)
Ma... non c'è stata l'incorporazione con Unicredit? (non lavori in
Capitalia tu o sbaglio...)
E' loro frutto questo oppure Capitalia e Unicredit sono ancora due
realtà distinte? (o queste sono solo mosse della *tua* filiale?)
Tratto dal messaggio lP7Ni.128842$%k.275728@twister2.libero.it di Danielem:
> non lavori in Capitalia tu o sbaglio...
Sbagli.
Ma non è importante quale sia il nome *vero* della Gringotts.
Anzi, se qualcuno lo sa, pregherei di non nominarla.
Un saggio (^__^) mi ha scritto:
"E' confermata la "nuova" banca, dove il bancario non è più tale ma un
venditore puro , dove tutto è marketing fino al personale delle pulizie.E
questo vale ormai sia per i grandi gruppi che per banche "locali" o ex
locali."
Tratto dal messaggio lP7Ni.128842$%k.275728@twister2.libero.it di Danielem:
> non lavori in Capitalia tu o sbaglio...
Sbagli.
Ma non è importante quale sia il nome *vero* della Gringotts.
Anzi, se qualcuno lo sa, pregherei di non nominarla.
Un saggio (^__^) mi ha scritto:
"E' confermata la "nuova" banca, dove il bancario non è più tale ma un
venditore puro , dove tutto è marketing fino al personale delle pulizie.E
questo vale ormai sia per i grandi gruppi che per banche "locali" o ex
locali."
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:fe2dmm$jfn$1@news.newsland.it...
> Non accenno ai soliti discorsi sulla strategia commerciale (budget budget
> budget) ma ho due chicche veramente notevoli.
Beh...."chicche" è una parola grossa e mi fa pensare che tu non abbia ancora
visto il peggio :-)
Posso assicurarti che in altre realtà (Sella tanto per non fare nomi ma
anche certe casse di risparmio) vendono tutti, cassieri compresi.
Da me, il problema delle successioni, è un tormentone da alcuni anni.
Cerchiamo di acquisire gli eredi come clienti anzi, (e mi stupisco che al
tuo grande capo l'idea non sia ancora venuta ma forse te la riserva per la
riunione del 2 novembre) cerchiamo di aprire il conto anche ai procuratori o
delegati, se non sono già clienti.
Scherzi a parte, la dipartita a miglior vita di un cliente, pare essere un
problema non di poco conto visto che mi pare, almeno dalla mia esperienza,
tutto il mondo è paese.
Significa perdita di ricchezza amministrata e gestita. Chiusura del conto.
Minori utili.
Detto molto onestamente e con tutta la solidarietà possibile per le
riunioni fino alle sette di sera che trovo poco utili, non ci trovo nulla di
male.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:fe2dmm$jfn$1@news.newsland.it...
> Non accenno ai soliti discorsi sulla strategia commerciale (budget budget
> budget) ma ho due chicche veramente notevoli.
Beh...."chicche" è una parola grossa e mi fa pensare che tu non abbia ancora
visto il peggio :-)
Posso assicurarti che in altre realtà (Sella tanto per non fare nomi ma
anche certe casse di risparmio) vendono tutti, cassieri compresi.
Da me, il problema delle successioni, è un tormentone da alcuni anni.
Cerchiamo di acquisire gli eredi come clienti anzi, (e mi stupisco che al
tuo grande capo l'idea non sia ancora venuta ma forse te la riserva per la
riunione del 2 novembre) cerchiamo di aprire il conto anche ai procuratori o
delegati, se non sono già clienti.
Scherzi a parte, la dipartita a miglior vita di un cliente, pare essere un
problema non di poco conto visto che mi pare, almeno dalla mia esperienza,
tutto il mondo è paese.
Significa perdita di ricchezza amministrata e gestita. Chiusura del conto.
Minori utili.
Detto molto onestamente e con tutta la solidarietà possibile per le
riunioni fino alle sette di sera che trovo poco utili, non ci trovo nulla di
male.
> Il passaparola è importante.
> Quindi sono allo studio degli incentivi (buoni benzina, ricariche
> telefoniche, buoni sconto e simili) per i clienti che convinceranno i loro
> amici/parenti/conoscenti/vicini di casa ad aprire conti correnti presso di
> noi!
Spiegagli anche che il passaparola funziona, e più rapidamente, alla
rovescia: alla prima fregatura finiscono per saperlo tutti.
> Il passaparola è importante.
> Quindi sono allo studio degli incentivi (buoni benzina, ricariche
> telefoniche, buoni sconto e simili) per i clienti che convinceranno i loro
> amici/parenti/conoscenti/vicini di casa ad aprire conti correnti presso di
> noi!
Spiegagli anche che il passaparola funziona, e più rapidamente, alla
rovescia: alla prima fregatura finiscono per saperlo tutti.
> Da me ... cerchiamo di aprire il conto anche ai procuratori o
> delegati, se non sono già clienti.
Ah, già, vero, ha detto pure questo.
Occorre stressare gli imprenditori perchè aprano *anche* i conti personali.
Non facciamo come altri, che non concedono fidi alle società se ogni socio
non apre anche un conto cointestato con la moglie... però ci stiamo
pensando.
Ma tutti i megadirettori hanno fatto la squola insieme ?
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
> Da me ... cerchiamo di aprire il conto anche ai procuratori o
> delegati, se non sono già clienti.
Ah, già, vero, ha detto pure questo.
Occorre stressare gli imprenditori perchè aprano *anche* i conti personali.
Non facciamo come altri, che non concedono fidi alle società se ogni socio
non apre anche un conto cointestato con la moglie... però ci stiamo
pensando.
Ma tutti i megadirettori hanno fatto la squola insieme ?
Ciao ciao
VL
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Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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> Non facciamo come altri, che non concedono fidi alle società se ogni socio
> non apre anche un conto cointestato con la moglie... però ci stiamo
> pensando.
Se mai mi proponessero una cosa del genere io cambierei banca
IMMEDIATAMENTE
Non trovo questo un comportamento bancario molto corretto, è un ricatto
bello e buono.
Poi dimmi te, anche se io aprissi un secondo conto e lasciassi 0 come
saldo, giusto per farmi concedere il fido, cosa ci guadagna la banca?
(considerando che se non fosse un conto a 0 spese non mi sfiorerebbe mai
l'idea di aprirlo..)
> Non facciamo come altri, che non concedono fidi alle società se ogni socio
> non apre anche un conto cointestato con la moglie... però ci stiamo
> pensando.
Se mai mi proponessero una cosa del genere io cambierei banca
IMMEDIATAMENTE
Non trovo questo un comportamento bancario molto corretto, è un ricatto
bello e buono.
Poi dimmi te, anche se io aprissi un secondo conto e lasciassi 0 come
saldo, giusto per farmi concedere il fido, cosa ci guadagna la banca?
(considerando che se non fosse un conto a 0 spese non mi sfiorerebbe mai
l'idea di aprirlo..)
> Ma tutti i megadirettori hanno fatto la squola insieme ?
Penso proprio che sia così.
Ed in ogni caso, sono d'accordo con LucaS nel dire che, ad occhio, il
peggio deve ancora venire.
Se funziona come da noi, i passi successivi alla "fase del supermercato"
(Eh si... Ci siamo passati anche noi. Vendevamo cellulari e computer,
pensa un po'. Si partiva da prodotti/prezzi interessanti, ma poi, ora che
il tutto si attivava, i prodotti erano già obsoleti, e con prezzi
improponibili. Quasi che non fosse il nostro lavoro, vendere
elettronica!), dicevo, i passi successivi potrebbero essere:
Budget sempre più ambiziosi, fino al ridicolo per quanto siano
effettivamente irraggiungibili. La dirigenza punta a raggiungere qualcosa
tipo il 30%.
Riposizionamento dei bubget su livelli "umani", ma pressioni alle stelle.
Fase delle minacce. E' quella che più mi ha fatto incaxxare. Erano
all'ordine del giorno, nelle riunioni (1-2 volte a settimana), discorsi di
questo tenore, fatti con faccia da funerale.
"Ve lo dico come se fossi vostro padre, o vostro fratello, "quello la" ha
fatto un piano industriale veramente ambizioso, e "quello la" è uno che lo
rispetterà, a qualsiasi costo. I sistemi per raggiungerlo sono due. O si
aumentano i ricavi (e quindi dovete stravendere) o si riducono i costi, e
nelle banche il costo più importante è quello del personale. Va da sè che
se volete tenere il posto....."
Il tutto accompagnato da voci incontrollate su direttori licenziati in
tronco, impegati mandati in Siberia e altre bufale di ogni genere.
E' stata la fase peggiore. Poi, da noi, si sono calmati, hanno elargito
premi di 2-300 euro (lordi annui) in più, abbiamo sviluppato un po' tutti
un'assuefazione alla cosa, e non ci facciamo caso più di tanto.
> Ma tutti i megadirettori hanno fatto la squola insieme ?
Penso proprio che sia così.
Ed in ogni caso, sono d'accordo con LucaS nel dire che, ad occhio, il
peggio deve ancora venire.
Se funziona come da noi, i passi successivi alla "fase del supermercato"
(Eh si... Ci siamo passati anche noi. Vendevamo cellulari e computer,
pensa un po'. Si partiva da prodotti/prezzi interessanti, ma poi, ora che
il tutto si attivava, i prodotti erano già obsoleti, e con prezzi
improponibili. Quasi che non fosse il nostro lavoro, vendere
elettronica!), dicevo, i passi successivi potrebbero essere:
Budget sempre più ambiziosi, fino al ridicolo per quanto siano
effettivamente irraggiungibili. La dirigenza punta a raggiungere qualcosa
tipo il 30%.
Riposizionamento dei bubget su livelli "umani", ma pressioni alle stelle.
Fase delle minacce. E' quella che più mi ha fatto incaxxare. Erano
all'ordine del giorno, nelle riunioni (1-2 volte a settimana), discorsi di
questo tenore, fatti con faccia da funerale.
"Ve lo dico come se fossi vostro padre, o vostro fratello, "quello la" ha
fatto un piano industriale veramente ambizioso, e "quello la" è uno che lo
rispetterà, a qualsiasi costo. I sistemi per raggiungerlo sono due. O si
aumentano i ricavi (e quindi dovete stravendere) o si riducono i costi, e
nelle banche il costo più importante è quello del personale. Va da sè che
se volete tenere il posto....."
Il tutto accompagnato da voci incontrollate su direttori licenziati in
tronco, impegati mandati in Siberia e altre bufale di ogni genere.
E' stata la fase peggiore. Poi, da noi, si sono calmati, hanno elargito
premi di 2-300 euro (lordi annui) in più, abbiamo sviluppato un po' tutti
un'assuefazione alla cosa, e non ci facciamo caso più di tanto.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:fe2dmm$jfn$1@news.newsland.it...
> La settimana scorsa arriva una mail del nuovo capo, che indice una
> riunione di circa un'ora dalle ore 16.15 di martedì 2 Ottobre.
Aldilà di ciò che ci siamo già detti in privato (grazie per le "citazioni"
:-)), leggendo qui le prime risposte di tuoi colleghi e non, qualche prima
riflessione è dovuta:
1) Il tuo modo di "essere bancario" non finirà mai di stupirmi
(positivamente). Una razza in via di estinzione (e che quindi andrebbe
"protetta", ma da chi?); come al solito "il Re è nudo" e quindi dovrai
aspettarti reazioni di vario tipo se intendi andare avanti per la tua strada
e pubblicamente.
Isolamento, dequalificazione, trasferimenti, mobbing, sono alcune delle
"reazioni" che potrebbero piombarti addosso senza preavviso. L'importante è
che tu ne sia consapevole (sì, proprio come del rischio di chi investe in
Borsa) e che ti senti di affrontarle fino in fondo, altrimenti meglio
lasciar perdere fin dall'inizio perché poi, in queste cose, indietro non si
può tornare.
2) Ciò premesso condivido il concetto del "nulla di nuovo sotto i neon
dell'agenzia bancaria", almeno per gli addetti ai lavori. E' "normale" che
un Responsabile faccia certo tipo di "formazione" ai propri collaboratori,
da quando il sistema bancario ha deciso di dotarsi non più di
bancari/consulenti (con relative professionalità) bensì di bancari/venditori
(allevati e coccolati come tali almeno negli ultimi 10 anni). La questione
semmai è che "è meglio che non si sappia in giro", o comunque "meno si sa,
meglio è".
3) Ma perché tutti questi "misteri"? Perché delle violente "pressioni
commerciali" se ne parla solo sui volantini sindacali o in mini-trafiletti
su qualche giornale?
Se si tratta di "sana vendita" nel reciproco interesse di azienda/cliente
non ci vedo proprio nulla di male, magari da nascondere in "riservate"
circolari interne o riunioni "carbonare" fuori orario.
Diverso è il discorso se chi "preme" è consapevole di farlo nell'esclusivo
interesse aziendale (e proprio), fregandosene altamente della
"soddisfazione" del cliente. E, nel caso delle banche, la cosa è veramente
grave, visto che hanno in *deposito* o *gestiscono* soldi della clientela e
"campano" (con enorme profitto) solo su quelli. La banca NON produce
alcunché, NON vende beni ma solo "servizi".
4) Ecco che allora ciò che sembra "normale", non lo è affatto in questa
ottica. E, mi dispiace per quei bancari che tendono alla totale
"assuefazione" di tale andazzo ma, in questo modo, non possono che essere
giudicati dei veri e propri *fiancheggiatori* di comportamenti scorretti,
sul piano patrimoniale e su quello morale. E' ora di uscire allo scoperto.
Troppo comodo fingersi vittime inconsapevoli o peggio "c'ho famiglia" e
balle del genere. Tra l'altro in banca non si è soli. Se si ha il coraggio
di contrastare certe pressioni scorrette, al limite della legalità,
certamente contrarie all'interesse del cliente, gli strumenti ci sono. Ci si
può organizzare, c'è il sindacato, c'è Internet, insomma "volere è potere" e
se non si vuole è bene dirlo chiaramente: sono con l'azienda, mi stanno bene
i suoi sistemi, non mi sento pressato, del cliente chissenefrega, se
l'azienda fa profitti esagerati anch'io mi becco il mio premio quindi... va
bene così.
Finora non mi è capitato di leggere sul Ng articoli così "chiari". Sarebbe
ora che qualcuno lo facesse, altrimenti sembra che a vendere "sòle" siano
soltanto i Direttori di banca e non è così visti gli enormi numeri in gioco.
Con ciò, ad evitare equivoci, non voglio assolutamente dire che in banca si
vende solo "merce avariata". Esistono anche buoni prodotti, adatti ai vari
tipi di clientela. Il problema, IMO, è che se il cliente non sa bene cosa
chiedere e non entra in banca già con nome e cognome di cosa esattamente
vuole, difficilmente quel nome e cognome gli verrà proposto, spontaneamente,
dall'incaricato. E' tutta qui la questione. Le tante (e inascoltate)
inchieste di media specializzati hanno abondantemente dimostrato che i
"consigli" d'acquisto forniti dal bancario di turno quasi mai risultano
profittevoli, nella giusta misura, per il cliente; quasi sempre lo sono
(anche esageratamente) per la banca.
Chiudo ricordando che la costituzione di questo Ng fu motivata proprio dalle
considerazioni di cui sopra. Cercare di far capire a chi passa di qua i
radicali cambiamenti nel modo di essere e fare banca, nel bene (poco) e nel
male (tanto).
Come tutto ciò sta influendo nel modo di agire del bancario e del cliente
della banca?
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:fe2dmm$jfn$1@news.newsland.it...
> La settimana scorsa arriva una mail del nuovo capo, che indice una
> riunione di circa un'ora dalle ore 16.15 di martedì 2 Ottobre.
Aldilà di ciò che ci siamo già detti in privato (grazie per le "citazioni"
:-)), leggendo qui le prime risposte di tuoi colleghi e non, qualche prima
riflessione è dovuta:
1) Il tuo modo di "essere bancario" non finirà mai di stupirmi
(positivamente). Una razza in via di estinzione (e che quindi andrebbe
"protetta", ma da chi?); come al solito "il Re è nudo" e quindi dovrai
aspettarti reazioni di vario tipo se intendi andare avanti per la tua strada
e pubblicamente.
Isolamento, dequalificazione, trasferimenti, mobbing, sono alcune delle
"reazioni" che potrebbero piombarti addosso senza preavviso. L'importante è
che tu ne sia consapevole (sì, proprio come del rischio di chi investe in
Borsa) e che ti senti di affrontarle fino in fondo, altrimenti meglio
lasciar perdere fin dall'inizio perché poi, in queste cose, indietro non si
può tornare.
2) Ciò premesso condivido il concetto del "nulla di nuovo sotto i neon
dell'agenzia bancaria", almeno per gli addetti ai lavori. E' "normale" che
un Responsabile faccia certo tipo di "formazione" ai propri collaboratori,
da quando il sistema bancario ha deciso di dotarsi non più di
bancari/consulenti (con relative professionalità) bensì di bancari/venditori
(allevati e coccolati come tali almeno negli ultimi 10 anni). La questione
semmai è che "è meglio che non si sappia in giro", o comunque "meno si sa,
meglio è".
3) Ma perché tutti questi "misteri"? Perché delle violente "pressioni
commerciali" se ne parla solo sui volantini sindacali o in mini-trafiletti
su qualche giornale?
Se si tratta di "sana vendita" nel reciproco interesse di azienda/cliente
non ci vedo proprio nulla di male, magari da nascondere in "riservate"
circolari interne o riunioni "carbonare" fuori orario.
Diverso è il discorso se chi "preme" è consapevole di farlo nell'esclusivo
interesse aziendale (e proprio), fregandosene altamente della
"soddisfazione" del cliente. E, nel caso delle banche, la cosa è veramente
grave, visto che hanno in *deposito* o *gestiscono* soldi della clientela e
"campano" (con enorme profitto) solo su quelli. La banca NON produce
alcunché, NON vende beni ma solo "servizi".
4) Ecco che allora ciò che sembra "normale", non lo è affatto in questa
ottica. E, mi dispiace per quei bancari che tendono alla totale
"assuefazione" di tale andazzo ma, in questo modo, non possono che essere
giudicati dei veri e propri *fiancheggiatori* di comportamenti scorretti,
sul piano patrimoniale e su quello morale. E' ora di uscire allo scoperto.
Troppo comodo fingersi vittime inconsapevoli o peggio "c'ho famiglia" e
balle del genere. Tra l'altro in banca non si è soli. Se si ha il coraggio
di contrastare certe pressioni scorrette, al limite della legalità,
certamente contrarie all'interesse del cliente, gli strumenti ci sono. Ci si
può organizzare, c'è il sindacato, c'è Internet, insomma "volere è potere" e
se non si vuole è bene dirlo chiaramente: sono con l'azienda, mi stanno bene
i suoi sistemi, non mi sento pressato, del cliente chissenefrega, se
l'azienda fa profitti esagerati anch'io mi becco il mio premio quindi... va
bene così.
Finora non mi è capitato di leggere sul Ng articoli così "chiari". Sarebbe
ora che qualcuno lo facesse, altrimenti sembra che a vendere "sòle" siano
soltanto i Direttori di banca e non è così visti gli enormi numeri in gioco.
Con ciò, ad evitare equivoci, non voglio assolutamente dire che in banca si
vende solo "merce avariata". Esistono anche buoni prodotti, adatti ai vari
tipi di clientela. Il problema, IMO, è che se il cliente non sa bene cosa
chiedere e non entra in banca già con nome e cognome di cosa esattamente
vuole, difficilmente quel nome e cognome gli verrà proposto, spontaneamente,
dall'incaricato. E' tutta qui la questione. Le tante (e inascoltate)
inchieste di media specializzati hanno abondantemente dimostrato che i
"consigli" d'acquisto forniti dal bancario di turno quasi mai risultano
profittevoli, nella giusta misura, per il cliente; quasi sempre lo sono
(anche esageratamente) per la banca.
Chiudo ricordando che la costituzione di questo Ng fu motivata proprio dalle
considerazioni di cui sopra. Cercare di far capire a chi passa di qua i
radicali cambiamenti nel modo di essere e fare banca, nel bene (poco) e nel
male (tanto).
Come tutto ciò sta influendo nel modo di agire del bancario e del cliente
della banca?
> Chiudo ricordando che la costituzione di questo Ng fu motivata proprio dalle
> considerazioni di cui sopra. Cercare di far capire a chi passa di qua i
> radicali cambiamenti nel modo di essere e fare banca, nel bene (poco) e nel
> male (tanto).
Scusate una curiosità dall'esterno: il primo libro che espose i trucchi
di banche ed affini fu il famigerato "Banca Bassotti" di Giuseppe Cloza
che aveva anche il vantaggio di essere piacevole da leggere. E' uscito
nel 1999 e fu un certo successo editoriale. Ora, chi si trova allo
sportello vede qualche differenza nel comportamento della clientela fra
il prima e il dopo, oppure la clientela reagisce esattamente come
reagiva prima?
> Chiudo ricordando che la costituzione di questo Ng fu motivata proprio dalle
> considerazioni di cui sopra. Cercare di far capire a chi passa di qua i
> radicali cambiamenti nel modo di essere e fare banca, nel bene (poco) e nel
> male (tanto).
Scusate una curiosità dall'esterno: il primo libro che espose i trucchi
di banche ed affini fu il famigerato "Banca Bassotti" di Giuseppe Cloza
che aveva anche il vantaggio di essere piacevole da leggere. E' uscito
nel 1999 e fu un certo successo editoriale. Ora, chi si trova allo
sportello vede qualche differenza nel comportamento della clientela fra
il prima e il dopo, oppure la clientela reagisce esattamente come
reagiva prima?
"Naol" <A_C@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:fe4tr3$r3o$1@news.newsland.it...
> Se funziona come ...
Allucinante. Ma quand'è che si capirà che nel lungo periodo la
fidelizzazione del cliente passa per la qualità dei servizi ?
Qui si guarda solo al breve ed alla mungitura della vacche, che, va detto,
però tali vogliono essere.
Il rovescio della medaglia è che poi si chiedono risarcimenti alle banche
anche quando queste non c'entrano.
"Naol" <A_C@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:fe4tr3$r3o$1@news.newsland.it...
> Se funziona come ...
Allucinante. Ma quand'è che si capirà che nel lungo periodo la
fidelizzazione del cliente passa per la qualità dei servizi ?
Qui si guarda solo al breve ed alla mungitura della vacche, che, va detto,
però tali vogliono essere.
Il rovescio della medaglia è che poi si chiedono risarcimenti alle banche
anche quando queste non c'entrano.
"Luca Logi" <llogi@dada.it> ha scritto nel messaggio
news:1i5im1x.1trktbp3rh152N%llogi@dada.it...
> nel 1999 e fu un certo successo editoriale. Ora, chi si trova allo
> sportello vede qualche differenza nel comportamento della clientela fra
> il prima e il dopo, oppure la clientela reagisce esattamente come
> reagiva prima?
IMO, in grande maggioranza si comportano come prima.
Magari "chiedono" di più in banca ma poi si accontentano di risposte
chiaramente "interessate".
Purtroppo la cultura finanziaria non è cosa semplice da acquisire.
Le istituzioni se ne fregano (a livello di introduzione nel sistema
scolastico e/o formazione gratuita) e il "fai da te" richiede molto tempo a
disposizione, che quasi nessuno ha.
E questo giustifica anche il comportamento sempre più aggressivo del sistema
bancario, ben consapevole di tale persistente "ignoranza".
L'unica possibilità che intravedo è "affidarsi" alla banca il meno
possibile, solo per le cose "indispensabili" del vivere d'oggi.
Un c/c serve? Sì, ma cerchiamo di non caricarlo di troppi servizi
aggiuntivi, sempre più costosi.
Abbiamo risparmi da investire? Ok, ma facciamolo solo su prodotti che
conosciamo bene (Titoli di Stato, ad esempio) oppure prima si "studia" e poi
si investe.
Occorre un mutuo? Bene, ma non fermiamoci alla prima osteria per una cosa
così importante. Rinfreschiamoci la memoria sui "fondamentali" della
matematica finanziaria (tipi di tassi, piano d'ammortamento, ecc.); poi
mettiamoci in giro, fisicamente e in Rete, fino a trovare ciò che ci sembra
meglio per noi.
I "consigli" lasciamoli perdere. Un mutuo è per la vita. Se si sbaglia oggi,
dobbiamo sapere che non è facile poi cambiare.
Vabbè, poi tanto ognuno fa ti testa sua.... sennò che italiani saremmo?
;-))
"Luca Logi" <llogi@dada.it> ha scritto nel messaggio
news:1i5im1x.1trktbp3rh152N%llogi@dada.it...
> nel 1999 e fu un certo successo editoriale. Ora, chi si trova allo
> sportello vede qualche differenza nel comportamento della clientela fra
> il prima e il dopo, oppure la clientela reagisce esattamente come
> reagiva prima?
IMO, in grande maggioranza si comportano come prima.
Magari "chiedono" di più in banca ma poi si accontentano di risposte
chiaramente "interessate".
Purtroppo la cultura finanziaria non è cosa semplice da acquisire.
Le istituzioni se ne fregano (a livello di introduzione nel sistema
scolastico e/o formazione gratuita) e il "fai da te" richiede molto tempo a
disposizione, che quasi nessuno ha.
E questo giustifica anche il comportamento sempre più aggressivo del sistema
bancario, ben consapevole di tale persistente "ignoranza".
L'unica possibilità che intravedo è "affidarsi" alla banca il meno
possibile, solo per le cose "indispensabili" del vivere d'oggi.
Un c/c serve? Sì, ma cerchiamo di non caricarlo di troppi servizi
aggiuntivi, sempre più costosi.
Abbiamo risparmi da investire? Ok, ma facciamolo solo su prodotti che
conosciamo bene (Titoli di Stato, ad esempio) oppure prima si "studia" e poi
si investe.
Occorre un mutuo? Bene, ma non fermiamoci alla prima osteria per una cosa
così importante. Rinfreschiamoci la memoria sui "fondamentali" della
matematica finanziaria (tipi di tassi, piano d'ammortamento, ecc.); poi
mettiamoci in giro, fisicamente e in Rete, fino a trovare ciò che ci sembra
meglio per noi.
I "consigli" lasciamoli perdere. Un mutuo è per la vita. Se si sbaglia oggi,
dobbiamo sapere che non è facile poi cambiare.
Vabbè, poi tanto ognuno fa ti testa sua.... sennò che italiani saremmo?
;-))
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:fe2dmm$jfn$1@news.newsland.it...
> 2
> Il passaparola è importante.
> Quindi sono allo studio degli incentivi (buoni benzina, ricariche
> telefoniche, buoni sconto e simili) per i clienti che convinceranno i loro
> amici/parenti/conoscenti/vicini di casa ad aprire conti correnti presso di
> noi!
>
> Mio commento:
> 2 - Nocomment ... peggio di Fineco :-((((((
Perchè affermare: peggio di Fineco?
Un confronto fra la banca online ed il canale tradizionale vede quest'ultimo
sempre perdente se ci mettiamo dalla parte di un cliente evoluto.
Ti assicuro che il passaparola tra i clienti di Fineco avviene anche senza
incentivazione della banca, allo stesso modo per il quale tu segnali ad un
amico un ristorante nel quale hai pranzato bene.
E spesso l'utile maggiore derivante dall'apertura di nuovi contratti si
traduce in un miglioramento per le condizioni applicate a tutti i clienti.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:fe2dmm$jfn$1@news.newsland.it...
> 2
> Il passaparola è importante.
> Quindi sono allo studio degli incentivi (buoni benzina, ricariche
> telefoniche, buoni sconto e simili) per i clienti che convinceranno i loro
> amici/parenti/conoscenti/vicini di casa ad aprire conti correnti presso di
> noi!
>
> Mio commento:
> 2 - Nocomment ... peggio di Fineco :-((((((
Perchè affermare: peggio di Fineco?
Un confronto fra la banca online ed il canale tradizionale vede quest'ultimo
sempre perdente se ci mettiamo dalla parte di un cliente evoluto.
Ti assicuro che il passaparola tra i clienti di Fineco avviene anche senza
incentivazione della banca, allo stesso modo per il quale tu segnali ad un
amico un ristorante nel quale hai pranzato bene.
E spesso l'utile maggiore derivante dall'apertura di nuovi contratti si
traduce in un miglioramento per le condizioni applicate a tutti i clienti.
"Naol" <A_C@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:fe4tr3$r3o$1@news.newsland.it...
> E' stata la fase peggiore. Poi, da noi, si sono calmati, hanno elargito
> premi di 2-300 euro (lordi annui) in più, abbiamo sviluppato un po' tutti
> un'assuefazione alla cosa, e non ci facciamo caso più di tanto.
Il processo di mitridatizzazione è, alla fine, inevitabile :-)
E' chiaro che alla lunga si finisce per ignorare questi sciocchi messaggi;
subliminali e non.
Semplicemente non fanno più effetto.
Parrebbe tuttavia che in qualche gruppo il top management abbia deciso di
avviare delle indagini di soddisfazione interna dei dipendenti, mediante
questionari del tutto anonimi, molto articolati, che trattano appunto
diversi argomenti correlati a questa discussione.
Serebbe interessante ascoltare eventuali esperienze di qualche collega
presente.
Parrebbe che alcune di queste domande siano del tipo: il tuo capo ti da una
mano a capire i problemi e risolverli oppure ti fa solo delle pressioni?
Parrebbe (il condizionale è d'obbligo ma al solito, qualche collega potrebbe
confermare o smentire) che in certe situazioni territoriali i manager locali
siano stati come dire.....più a sinistra di Pol Pot :-)
La frenesia di non toppare gli obiettivi, di fare carriera "parrebbe" che
in molti casi abbia indotto i ruoli periferici di coordinamento a
stravolgere i modelli di crescita decisi dal management centrale, con danni
incalcolabili sulla customer interna e quindi sui risultati.
Parrebbe che qualche direttore...sia un po preoccupato :-)
Anche perchè, da quanto nella mia esperienza, sono tutti bravi a fare
pressioni sparando cazzate per le quali la concessione del porto d'armi
dovrebbe avvenire non previa visita medica ma perizia psichiatrica
collegiale.
Da me sono in 50 a girare e-mail che arrivano dalla direzione generale,
dall'uno agli altri.
Ciascuno ha la isterica frenesia di scrivere la sua sciocchezzuola
quotidiana girando poi il messaggio ai ruoli subordinati ed ecco che
messaggi originari semplici e chiari diventano dei tazebao incomprensibili,
considerando che dei 50 la metà, che vada bene, non ha capito un cazzo del
messaggio originale.
Calarsi nelle realtà, condividere problemi e proporre soluzioni. Questo
deve fare un capo.
Per farlo, bisogna ovviamente avere esperienza, ovvero aver lavorato sul
campo.
Con le mani, la testa ed il cuore; non con la lingua.
Una sana riflessione per le direzioni centrali sarebbe doverosa.
Saluti
LucaS
p.s.
e per cortesia Fred non dire che ci sono i sindacati anzi, per favore, non
nominarli proprio......lo sai che mi esce fumo da naso e orecchie :-)
"Naol" <A_C@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:fe4tr3$r3o$1@news.newsland.it...
> E' stata la fase peggiore. Poi, da noi, si sono calmati, hanno elargito
> premi di 2-300 euro (lordi annui) in più, abbiamo sviluppato un po' tutti
> un'assuefazione alla cosa, e non ci facciamo caso più di tanto.
Il processo di mitridatizzazione è, alla fine, inevitabile :-)
E' chiaro che alla lunga si finisce per ignorare questi sciocchi messaggi;
subliminali e non.
Semplicemente non fanno più effetto.
Parrebbe tuttavia che in qualche gruppo il top management abbia deciso di
avviare delle indagini di soddisfazione interna dei dipendenti, mediante
questionari del tutto anonimi, molto articolati, che trattano appunto
diversi argomenti correlati a questa discussione.
Serebbe interessante ascoltare eventuali esperienze di qualche collega
presente.
Parrebbe che alcune di queste domande siano del tipo: il tuo capo ti da una
mano a capire i problemi e risolverli oppure ti fa solo delle pressioni?
Parrebbe (il condizionale è d'obbligo ma al solito, qualche collega potrebbe
confermare o smentire) che in certe situazioni territoriali i manager locali
siano stati come dire.....più a sinistra di Pol Pot :-)
La frenesia di non toppare gli obiettivi, di fare carriera "parrebbe" che
in molti casi abbia indotto i ruoli periferici di coordinamento a
stravolgere i modelli di crescita decisi dal management centrale, con danni
incalcolabili sulla customer interna e quindi sui risultati.
Parrebbe che qualche direttore...sia un po preoccupato :-)
Anche perchè, da quanto nella mia esperienza, sono tutti bravi a fare
pressioni sparando cazzate per le quali la concessione del porto d'armi
dovrebbe avvenire non previa visita medica ma perizia psichiatrica
collegiale.
Da me sono in 50 a girare e-mail che arrivano dalla direzione generale,
dall'uno agli altri.
Ciascuno ha la isterica frenesia di scrivere la sua sciocchezzuola
quotidiana girando poi il messaggio ai ruoli subordinati ed ecco che
messaggi originari semplici e chiari diventano dei tazebao incomprensibili,
considerando che dei 50 la metà, che vada bene, non ha capito un cazzo del
messaggio originale.
Calarsi nelle realtà, condividere problemi e proporre soluzioni. Questo
deve fare un capo.
Per farlo, bisogna ovviamente avere esperienza, ovvero aver lavorato sul
campo.
Con le mani, la testa ed il cuore; non con la lingua.
Una sana riflessione per le direzioni centrali sarebbe doverosa.
Saluti
LucaS
p.s.
e per cortesia Fred non dire che ci sono i sindacati anzi, per favore, non
nominarli proprio......lo sai che mi esce fumo da naso e orecchie :-)
"giezz" <epcolipaura@tin.it> ha scritto nel messaggio
> Perchè affermare: peggio di Fineco?
Sono un (soddisfatto) cliente Fineco.
Devo dire che tra i (pochi) difetti di questa banca online trovo proprio
queste forme di "bassa" pubblicità.
Il fatto, ad esempio, che per tutta la durata di ciascuna "promozione" mi
compaia (ineliminabile) nella pagina d'ingresso la relativa pubblicità è una
cosa che mi infastidisce non poco.
Non sono i pochi secondi per dare un paio di clic, è il concetto in sé che
mi dà estremamente fastidio: cioè la obbligatorietà di dover guardare una
cosa che non mi interessa, nella *mia* area privata.
Risulta infatti presente solo un'opzione "ricordamelo più tardi" e non anche
un "non mi interessa", quindi ogni volta che entro nel sito lo spot si
ripete...
Non capisco come Fineco (Capitalia, ora Unicredit, Gruppo internazionale)
debba "perdersi" in simili iniziative di basso profilo.
Come dici tu il "passaparola" vale mooolto di più, anche per acquisire nuovi
clienti.
E, sempre a mio avviso, 'sti "codice amico" non servono a migliorare
l'immagine Fineco, guadagnata in anni di serio lavoro, sopravvissuta (alla
grande) allo scandalo Bipop proprio per la sue professionalità, avanguardia
di idee e tecnologie.
Durante queste "promozioni" addirittura evito di suggerire (ad amici e
clienti) di aprire un conto con Fineco proprio per i suddetti motivi.
> Un confronto fra la banca online ed il canale tradizionale vede
> quest'ultimo sempre perdente se ci mettiamo dalla parte di un cliente
> evoluto.
Non sarei così categorico. Ancora non si riesce a fare "tutto" solo online.
> E spesso l'utile maggiore derivante dall'apertura di nuovi contratti si
> traduce in un miglioramento per le condizioni applicate a tutti i clienti.
Questo me lo auguro vivamente, anche se non ho certezze.
Tempo addietro (quindi con meno clienti) il canone mensile non c'era.
Vero che è azzerabile a certe condizioni ma... c'è, nonostante il deciso
aumento della clientela.
"giezz" <epcolipaura@tin.it> ha scritto nel messaggio
> Perchè affermare: peggio di Fineco?
Sono un (soddisfatto) cliente Fineco.
Devo dire che tra i (pochi) difetti di questa banca online trovo proprio
queste forme di "bassa" pubblicità.
Il fatto, ad esempio, che per tutta la durata di ciascuna "promozione" mi
compaia (ineliminabile) nella pagina d'ingresso la relativa pubblicità è una
cosa che mi infastidisce non poco.
Non sono i pochi secondi per dare un paio di clic, è il concetto in sé che
mi dà estremamente fastidio: cioè la obbligatorietà di dover guardare una
cosa che non mi interessa, nella *mia* area privata.
Risulta infatti presente solo un'opzione "ricordamelo più tardi" e non anche
un "non mi interessa", quindi ogni volta che entro nel sito lo spot si
ripete...
Non capisco come Fineco (Capitalia, ora Unicredit, Gruppo internazionale)
debba "perdersi" in simili iniziative di basso profilo.
Come dici tu il "passaparola" vale mooolto di più, anche per acquisire nuovi
clienti.
E, sempre a mio avviso, 'sti "codice amico" non servono a migliorare
l'immagine Fineco, guadagnata in anni di serio lavoro, sopravvissuta (alla
grande) allo scandalo Bipop proprio per la sue professionalità, avanguardia
di idee e tecnologie.
Durante queste "promozioni" addirittura evito di suggerire (ad amici e
clienti) di aprire un conto con Fineco proprio per i suddetti motivi.
> Un confronto fra la banca online ed il canale tradizionale vede
> quest'ultimo sempre perdente se ci mettiamo dalla parte di un cliente
> evoluto.
Non sarei così categorico. Ancora non si riesce a fare "tutto" solo online.
> E spesso l'utile maggiore derivante dall'apertura di nuovi contratti si
> traduce in un miglioramento per le condizioni applicate a tutti i clienti.
Questo me lo auguro vivamente, anche se non ho certezze.
Tempo addietro (quindi con meno clienti) il canone mensile non c'era.
Vero che è azzerabile a certe condizioni ma... c'è, nonostante il deciso
aumento della clientela.
"LucaS" <lucaS@nomail.it> ha scritto nel messaggio
> Calarsi nelle realtà, condividere problemi e proporre soluzioni. Questo
> deve fare un capo.
Mi auguro che ce ne sia ancora qualcuno in giro.
Certo che il tuo "racconto" è un po' disperante; in effetti è un peccato che
siano pochissimi i bancari disposti a raccontare qui la propria esperienza
ma non li possiamo certo costringere. Credo faccia parte di quel falso
concetto di "riservatezza" (piuttosto ipocrita) che pervade il sistema
bancario da sempre.
Circa i "Capi" , intesi come middle management, mi piacerebbe molto capire
se (e in quanti):
1) sono dei semplici "portavoce" della direzione circa le "pressioni
commerciali"
2) analizzano e interpretano (se del caso rilevando le criticità) le
direttive ricevute
3) gonfiano le "pressioni" con ulteriori pretese per esclusivi fini
personali (carriera, premi, ecc.). In tal caso dovremmo concludere che si
tratta di Capi "infedeli" (non rispettano le direttive aziendali) e che il
marcio va ricercato in tali figure.
4) si mostrano coinvolti in prima persona nel raggiungimento degli obiettivi
fissati. Insomma se anche loro si "sporcano le mani", se condividono con i
collaboratori ansia e stress, o se si limitano a spostare bandierine su
grafici colorati e a qualche urlaccio nei confronti delle maglie nere.
> p.s.
> e per cortesia Fred non dire che ci sono i sindacati anzi, per favore, non
> nominarli proprio......lo sai che mi esce fumo da naso e orecchie :-)
Lo so, lo so. :-)
Il problema è che, vista la radicale trasformazione dell'azienda/banca e la
montante propensione alla vendita di prodotti finanziari (ormai business
primario rispetto alla "raccolta" di una volta), il Sindacato - senza
entrare nel merito delle strategie aziendali - ha il *dovere* di vigilare
sulle ricadute in termini di condizioni e ambiente di lavoro, sia fisiche
che psicologiche. Se non lo fa il Sindacato, chi altri?
E se il Sindacato (ben 9 sigle, mi pare) non lo fa (concretamente,
attraverso modifiche profonde dei ccnl e dei cia), non vedo alternative
all'ormai famoso "vaffanculo", da parte dei lavoratori.
Ma, visto che gli iscritti sono ancora numerosi/stabili, c'è qualcosa che
non mi quadra.
"LucaS" <lucaS@nomail.it> ha scritto nel messaggio
> Calarsi nelle realtà, condividere problemi e proporre soluzioni. Questo
> deve fare un capo.
Mi auguro che ce ne sia ancora qualcuno in giro.
Certo che il tuo "racconto" è un po' disperante; in effetti è un peccato che
siano pochissimi i bancari disposti a raccontare qui la propria esperienza
ma non li possiamo certo costringere. Credo faccia parte di quel falso
concetto di "riservatezza" (piuttosto ipocrita) che pervade il sistema
bancario da sempre.
Circa i "Capi" , intesi come middle management, mi piacerebbe molto capire
se (e in quanti):
1) sono dei semplici "portavoce" della direzione circa le "pressioni
commerciali"
2) analizzano e interpretano (se del caso rilevando le criticità) le
direttive ricevute
3) gonfiano le "pressioni" con ulteriori pretese per esclusivi fini
personali (carriera, premi, ecc.). In tal caso dovremmo concludere che si
tratta di Capi "infedeli" (non rispettano le direttive aziendali) e che il
marcio va ricercato in tali figure.
4) si mostrano coinvolti in prima persona nel raggiungimento degli obiettivi
fissati. Insomma se anche loro si "sporcano le mani", se condividono con i
collaboratori ansia e stress, o se si limitano a spostare bandierine su
grafici colorati e a qualche urlaccio nei confronti delle maglie nere.
> p.s.
> e per cortesia Fred non dire che ci sono i sindacati anzi, per favore, non
> nominarli proprio......lo sai che mi esce fumo da naso e orecchie :-)
Lo so, lo so. :-)
Il problema è che, vista la radicale trasformazione dell'azienda/banca e la
montante propensione alla vendita di prodotti finanziari (ormai business
primario rispetto alla "raccolta" di una volta), il Sindacato - senza
entrare nel merito delle strategie aziendali - ha il *dovere* di vigilare
sulle ricadute in termini di condizioni e ambiente di lavoro, sia fisiche
che psicologiche. Se non lo fa il Sindacato, chi altri?
E se il Sindacato (ben 9 sigle, mi pare) non lo fa (concretamente,
attraverso modifiche profonde dei ccnl e dei cia), non vedo alternative
all'ormai famoso "vaffanculo", da parte dei lavoratori.
Ma, visto che gli iscritti sono ancora numerosi/stabili, c'è qualcosa che
non mi quadra.
Riunioni bancarie
Vinicio Loncagni: E' arrivato un capo nuovo (il terzo in un anno... ^__^).
Quello precedente, che era quello del bollo del 12 per mille diverso in
Lire ed in Euro, l'hanno spostato... non ho ancora capito se...
Banche
4
01-08-2007 17.45.16
Calendario riunioni consiglio direttivo BCE
Neofita: Sapete indicarmi, per favore, l'indirizzo web, dal quale posso trovare il
calendario delle riunioni del consglio direttivo della BCE nel quale è
stabilito il tasso di riferimento.
Grazie
...