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Buongiorno a tutti, vorrei un'informazione per cortesia:
se si scrive su di un'assegno una dicitura sbagliata, per esempio la data,
è sempre possibile correggerla firmando nello spazio bianco in basso e
scrivendo
"per correzione e garanzia" o è una prassi accettata a discrezione
dell'impiegato in agenzia ma irregolare?
Tratto dal messaggio 4CjDi.5967$Th1.253@tornado.fastwebnet.it di mimmo:
> se si scrive su di un'assegno una dicitura sbagliata, per esempio la
> data, è sempre possibile correggerla firmando nello spazio bianco in
> basso e scrivendo
> "per correzione e garanzia" o è una prassi accettata a discrezione
> dell'impiegato in agenzia ma irregolare?
Nello spazio bianco meglio non scrivere niente, visto che serve per
l'inserimento dei codici per la lettura magnetica dei titoli.
Ma puoi indicare la correzione nelle vicinanza dell'errore, in qualsiasi
spazio disponibile.
Cioè: hai scritto 5 Novembre 2012.
Fai una riga o sue righe su questa data (la parte cancellata deve comunque
restare leggibile), scrivi 5 Settembre 2007, e subito a fianco scrivi
"Confermo correzione", e la firma.
La "garanzia" non ha senso, quindi è inutile nominarla.
In questo modo, l'assegno è un po' pasticciato, ma sicuramente è più
"valido" di un analogo titoli recanti semplici cancellazioni o abrasioni.
Se non ci sono problemi di fondi, verrà pagato.
In caso di necessità di levare il protesto, da me il comportamento sarebbe
il seguente:
- assegno corretto e controfirmato: si manda dal notaio, e poi se la gratta
lui se protestarlo o no.
- assegno corretto ma non controfirmato: si rende insoluto e improtestabile
in quanto irregolare.
Tratto dal messaggio 4CjDi.5967$Th1.253@tornado.fastwebnet.it di mimmo:
> se si scrive su di un'assegno una dicitura sbagliata, per esempio la
> data, è sempre possibile correggerla firmando nello spazio bianco in
> basso e scrivendo
> "per correzione e garanzia" o è una prassi accettata a discrezione
> dell'impiegato in agenzia ma irregolare?
Nello spazio bianco meglio non scrivere niente, visto che serve per
l'inserimento dei codici per la lettura magnetica dei titoli.
Ma puoi indicare la correzione nelle vicinanza dell'errore, in qualsiasi
spazio disponibile.
Cioè: hai scritto 5 Novembre 2012.
Fai una riga o sue righe su questa data (la parte cancellata deve comunque
restare leggibile), scrivi 5 Settembre 2007, e subito a fianco scrivi
"Confermo correzione", e la firma.
La "garanzia" non ha senso, quindi è inutile nominarla.
In questo modo, l'assegno è un po' pasticciato, ma sicuramente è più
"valido" di un analogo titoli recanti semplici cancellazioni o abrasioni.
Se non ci sono problemi di fondi, verrà pagato.
In caso di necessità di levare il protesto, da me il comportamento sarebbe
il seguente:
- assegno corretto e controfirmato: si manda dal notaio, e poi se la gratta
lui se protestarlo o no.
- assegno corretto ma non controfirmato: si rende insoluto e improtestabile
in quanto irregolare.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5k7fqhF2gmgqU2@mid.individual.net...
> In questo modo, l'assegno è un po' pasticciato, ma sicuramente è più
> "valido" di un analogo titoli recanti semplici cancellazioni o abrasioni.
> Se non ci sono problemi di fondi, verrà pagato.
Beh, in un caso come questo io non lo pagherei mai prima di aver sentito il
cliente e, se del caso, averlo pettinato contro vento :-)
Poi vediamo.
Metà dei miei clienti (ma presumo anche degli altri) hanno il conto
inserito in convenzioni dove il carnet è gratis.
E quand'anche, mi deve convincere che quando l'ha emesso aveva solo quello
con se e non poteva quindi stracciarlo per compilarne un altro.
Ed infine, la prossima volta che succede, magari una telefonata neh? :-)
C'è il rischio, non trascurabile, che il pasticcio lo faccia chi ha
incassato l'assegno laddove chi l'ha emesso non l'ha datato (gia visto e non
una volta sola).
Secondo me sono situazioni pericolose, sopratutto per chi poi autorizza.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5k7fqhF2gmgqU2@mid.individual.net...
> In questo modo, l'assegno è un po' pasticciato, ma sicuramente è più
> "valido" di un analogo titoli recanti semplici cancellazioni o abrasioni.
> Se non ci sono problemi di fondi, verrà pagato.
Beh, in un caso come questo io non lo pagherei mai prima di aver sentito il
cliente e, se del caso, averlo pettinato contro vento :-)
Poi vediamo.
Metà dei miei clienti (ma presumo anche degli altri) hanno il conto
inserito in convenzioni dove il carnet è gratis.
E quand'anche, mi deve convincere che quando l'ha emesso aveva solo quello
con se e non poteva quindi stracciarlo per compilarne un altro.
Ed infine, la prossima volta che succede, magari una telefonata neh? :-)
C'è il rischio, non trascurabile, che il pasticcio lo faccia chi ha
incassato l'assegno laddove chi l'ha emesso non l'ha datato (gia visto e non
una volta sola).
Secondo me sono situazioni pericolose, sopratutto per chi poi autorizza.
Tratto dal messaggio UsDDi.106143$U01.892128@twister1.libero.it di LucaS:
> Beh, in un caso come questo io non lo pagherei mai prima di aver
> sentito il cliente e, se del caso, averlo pettinato contro vento :-)
E se il cliente è partito per le vacanze in Belucistan e non riesci a
trovarlo?
Se i soldi sul conto ci sono, in base a cosa puoi rifiutare il pagamento?
> Metà dei miei clienti (ma presumo anche degli altri) hanno il conto
> inserito in convenzioni dove il carnet è gratis.
Da me il carnet è *sempre* gratis.
Decenni fa costava tremilatrecento lire, tremila di bollo e trecento di
costo dei moduli ... ^__^
> E quand'anche, mi deve convincere che quando l'ha emesso aveva solo
> quello con se e non poteva quindi stracciarlo per compilarne un altro.
E se non ti convince ... cosa gli fai? ^__^
Vabbè, gli fai la messimpiega, ma l'assegno lo paghi o no?
Tratto dal messaggio UsDDi.106143$U01.892128@twister1.libero.it di LucaS:
> Beh, in un caso come questo io non lo pagherei mai prima di aver
> sentito il cliente e, se del caso, averlo pettinato contro vento :-)
E se il cliente è partito per le vacanze in Belucistan e non riesci a
trovarlo?
Se i soldi sul conto ci sono, in base a cosa puoi rifiutare il pagamento?
> Metà dei miei clienti (ma presumo anche degli altri) hanno il conto
> inserito in convenzioni dove il carnet è gratis.
Da me il carnet è *sempre* gratis.
Decenni fa costava tremilatrecento lire, tremila di bollo e trecento di
costo dei moduli ... ^__^
> E quand'anche, mi deve convincere che quando l'ha emesso aveva solo
> quello con se e non poteva quindi stracciarlo per compilarne un altro.
E se non ti convince ... cosa gli fai? ^__^
Vabbè, gli fai la messimpiega, ma l'assegno lo paghi o no?
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5k8i2jF2l8feU1@mid.individual.net...
> E se non ti convince ... cosa gli fai? ^__^
> Vabbè, gli fai la messimpiega, ma l'assegno lo paghi o no?
Io ritengo che dipende dal cliente e dal pasticcio.
Ciascuno di noi daltronde porta in se esperienze diverse ed in base a
queste agisce.
A me personalmente non è mai capitato un caso del genere di data
sostanzialmente modificata.
Converrai che è inusuale ed in quanto tale da prendere con le pinze.
Mi sono capitati invece assegni dove era modificato il giorno, il mese o
l'anno.
Scrivere ancora 2006 al 5 gennaio 2007 è, direi,un errore da manuale e la
modifica riguarda di solito l'ultima cifra.
Nel caso specifico, il discorso è molto diverso in quanto parliamo di una
data sostanzialmente depennata e riscritta.
A te è mai successo?
Sei tra quelli che poi alla fine firmano per autorizzare, assumendosi delle
responsabilità, oppure sei come gli spettatori delle partite di calcio;
tutti bravi a fare gli allenatori dal tavolino del bar? ;-)
Se la modifica è credibile, ovvero stessa penna e stessa calligrafia e se
conosco bene il cliente io lo pagherei, tentando in tutti i modi di
contattare prima il cliente.
Se invece fosse palesemente diversa (diverso inchiostro e calligrafia) o
comunque avessi un dubbio che ritengo oggettivamente plausibile e non
riesco a contattarlo no.
Insomma, possiamo fare accademia ma non è un caso definibile o fuori o
dentro, secondo me.
Il cliente comunque mi dovrebbe avvisare.
Se non lo fa sono libero di pensare anche male (dipende ovviamente poi anche
dal cliente).
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5k8i2jF2l8feU1@mid.individual.net...
> E se non ti convince ... cosa gli fai? ^__^
> Vabbè, gli fai la messimpiega, ma l'assegno lo paghi o no?
Io ritengo che dipende dal cliente e dal pasticcio.
Ciascuno di noi daltronde porta in se esperienze diverse ed in base a
queste agisce.
A me personalmente non è mai capitato un caso del genere di data
sostanzialmente modificata.
Converrai che è inusuale ed in quanto tale da prendere con le pinze.
Mi sono capitati invece assegni dove era modificato il giorno, il mese o
l'anno.
Scrivere ancora 2006 al 5 gennaio 2007 è, direi,un errore da manuale e la
modifica riguarda di solito l'ultima cifra.
Nel caso specifico, il discorso è molto diverso in quanto parliamo di una
data sostanzialmente depennata e riscritta.
A te è mai successo?
Sei tra quelli che poi alla fine firmano per autorizzare, assumendosi delle
responsabilità, oppure sei come gli spettatori delle partite di calcio;
tutti bravi a fare gli allenatori dal tavolino del bar? ;-)
Se la modifica è credibile, ovvero stessa penna e stessa calligrafia e se
conosco bene il cliente io lo pagherei, tentando in tutti i modi di
contattare prima il cliente.
Se invece fosse palesemente diversa (diverso inchiostro e calligrafia) o
comunque avessi un dubbio che ritengo oggettivamente plausibile e non
riesco a contattarlo no.
Insomma, possiamo fare accademia ma non è un caso definibile o fuori o
dentro, secondo me.
Il cliente comunque mi dovrebbe avvisare.
Se non lo fa sono libero di pensare anche male (dipende ovviamente poi anche
dal cliente).
Assegno ORO
Vinicio Loncagni: L'altro giorno un cliente ha versato un assegno, e oggi voleva prelevarlo
dal conto. L' esito non era ancora certo, e quindi abbiamo fatto le
"solite storie".
Questo si è messo a dire che...
Banche
10
24-09-2006 00.00.31
assegno
yyyy: se io verso un assegno che poi risulta rubato cosa mi accade? Se fornisco le
generalità di chi me l'ha dato posso farlo arrestare?
grazie
Banche
1
28-03-2005 09.17.33
Re: data di un assegno
Max max: "Riph" <Riph@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:2j952dFv2absU1@uni-berlin.de...
> A parte gli interessi, giusto?
Se la banca lo paga con valuta data di emissione in quanto queste sono...