Innanzitutto mi rivolgo ai frequentatori più "anziani" del Ng scusandomi per
il non previsto prolungarsi della mia assenza, dovuta esclusivamente a
imprevisti ritardi nella organizzazione della mia "second life" (non
virtuale ma reale :-)), sia a livello professionale che esistenziale. Per i
più "curiosi" preciso che si tratta di questioni squisitamente "pratiche"
che, mio malgrado, non mi consentono ancora (spero per poco) di riprendere a
seguire il Ng sia come moderatore che, soprattutto, come frequentatore. A
tale proposito è doveroso per me rivolgere pubblico ringraziamento, non
formale, all'amico e collega "Vinicio Loncagni" che si sta sobbarcando - in
splendida solitudine - dell'onere di moderare il Gruppo. Grazie Vinicio e
grazie a tutti i frequentatori, vecchi e nuovi, che contribuiscono
quotidianamente con le loro discussioni a mantenere vivo e stimolante questo
quasi unico *libero* spazio dedicato alle banche ed ai loro servizi.
Ma torniamo a noi.
Esiste in Italia una "questione bancaria" di cui, negli ultimi giorni,
qualche organo di stampa ha iniziato a fare sia pur timidi e reticenti
accenni?
A mio avviso... SI, esiste già da tempo e tutta in maiuscolo.
A coloro che ne vorranno continuare a discutere propongo un apposito [TAG]
nell'Oggetto che potrà essere ripreso anche in futuro per facilitare
l'archiviazione pubblica delle varie discussioni. Chissà, nel tempo,
potrebbe uscirne fuori un utile e *indipendente* piccolo dossier.
Cosa si intende per "questione bancaria"?
IMO, è il complesso, la somma di una serie di comportamenti dell'intero
settore del credito, delle associazioni che lo rappresentano, delle varie
lobby finanziarie "contigue" al settore. Comportamenti (cioè prodotti,
strumenti, servizi) che, in buona o cattiva fede, si sono rivelati tutti in
DANNO patrimoniale per la clientela, intesa sia come piccole/medie imprese e
sia per il c.d. "mercato retail", cioè per milioni di famiglie italiane.
La vera "questione" è che la "ripetizione" di tali comportamenti prolungata
nel tempo rischia ora seriamente di coinvolgere direttamente la stessa
stabilità e "salute" finanziaria del settore, finora ritenuta "ottima", se
non altro per avere, ormai da anni, riempito le tasche dei pochi grandi
azionisti e del top management.
Ma quali sono gli elementi, almeno quelli principali fin qui emersi o
emergenti, che portano a discutere di una "questione bancaria" a livello
nazionale?
Provo un primo mini elenco, aperto ovviamente ad ulteriori vostri
contributi:
1) Costi fuori mercato (europeo) di *tutti* i servizi bancari.
Non è certo una novità, direte voi ed avete ragione. Ma è proprio questo che
rende la faccenda meritevole di diventare una "questione". Ormai da anni ed
anche da fonti le più autorevoli, politiche e non, si riconosce che il "caro
banca" è fenomeno tutto italiano. Inchieste, richiami, interventi delle
authority, di Bankitalia, ecc. a nulla finora sono serviti. I costi restano
elevati, a volte insopportabili, non c'è stato alcun ravvedimento operoso da
parte del sistema bancario nè da parte dell'ABI (l'associazione dei
banchieri) che continua nella sua politica cieca del "negare, sempre
negare", con un cinismo ed un'arroganza che non può che far pensare che
evidentemente il *potere* attuale del sistema bancario è talmente forte da
potersi permettere questo ed altro.
E nel "sistema bancario" vanno incluse anche tutte le c.d. "banche online".
Se è vero infatti che i costi "vivi" sono inferiori (e non potrebbe essere
altrimenti visto che gran parte del "lavoro" lo svolge direttamente il
cliente), da recenti studi emerge chiaramente che, a livello europeo, anche
in questo caso le tariffe applicate in Italia per i vari servizi bancari
online sono *nettamente* superiori a quelli praticati nella restante area
Euro.
2) Credito al consumo.
ABI, banche e finanziarie varie, almeno da un paio d'anni stanno "spingendo"
al massimo verso l'indebitamento delle famiglie, anche quando questo non
sarebbe necessario. Perché? Perché è un affare colossale per l'intero
settore del credito.
Carte revolving, prestiti personali, cessioni del quinto e..... il
famigerato "tasso zero". Non si riesce a capire per quale motivo l'Autorità
competente (AGCOM) non abbia ancora *proibito* di usare questa terminologia
in qualsiasi annuncio pubblicitario.
Il "tassozero" su una qualsiasi forma di "prestito" di denaro semplicemente
NON ESISTE, è pura invenzione finanziaria, ideata da menti diaboliche
attraverso la sistematica elusione/aggiramento della volutamente lacunosa
normativa in materia. In quei rarissimi casi in cui effettivamente non viene
applicato un puro tasso di interesse, il prestito è SEMPRE e comunque
gravato di spese a vario titolo, mai irrilevanti, che a conti fatti
comportano un COSTO aggiuntivo sul capitale preso in prestito. A parte
l'esosità di tali costi, è del tutto "normale" che sia così, che cioè ci sia
un costo. Ma allora perché in tanti "abboccano"?
Questione di Cultura Finanziaria che in tanti italiani è molto scarsa o
inesistente e non certo per loro colpa. Ma questo è un capitolo vastissimo
che magari va affrontato in separata sede.
3) Mutui.
Anche su questo argomento si sono scritti e sentiti fiumi di "rimbrotti" al
nostro sistema bancario. E noi tutti, poveri "polli", a dire "bravo, c'ha
ragione, è una vergogna...".
Risultati pratici? Non ne vedo (ovviamente attendo smentite)... anzi.
Vedo in questo settore, forse ancora più lucroso del credito al consumo, lo
scatenamento della c.d. "finanza creativa" che fino a poco tempo fa aveva
ignorato questo segmento del profitto bancario.
Rinegoziare un mutuo? Provateci e vedrete che non è cosa semplice e senza
pesanti oneri.
Uno dei motivi? La stramaledetta "cartolarizzazione". Salvo tornarci sopra a
scopo "educational", in sostanza molte banche erogatrici di mutui dopo un
po'se ne disfano, li frammentano, li "cartolarizzano". Ecco quindi che
rinegoziare un mutuo con la banca che nel frattempo lo ha "girato" a terzi
diventa 'na cosa mooooolto complicata.
Resta poi il "mistero" del perché da noi i tassi applicati siano così più
alti di quelli praticati nel resto della UE.
La vera vergogna, IMO, è il "dirlo" alle famiglie e non fare assolutamente
nulla per eliminare la dicotomia.
Attenzione poi alla "novità", made in USA e per ora limitata all'area
anglosassone. Mi riferisco ai c.d. mutui "subprime", cioè ai mutui concessi
anche a chi non offre garanzie sufficienti a prevederne la puntuale
restituzione. Ripeto, il fenomeno per ora non ci riguarda direttamente
(anche se tutte le Borse mondiali, Milano copresa, stanno soffrendo in
questo periodo anche a causa del fallimento di alcune banche/fondi USA
specializzati nei "subprime"). Ma quando sento parlare del parto focomelico
di mutui *quarantennali* (con rate apparentemente piccole piccole), la cosa
mi puzza tanto di simil subprime.
E questo è un fenomeno che, se dovesse diffondersi, da solo e nel tempo
potrebbe creare problemi di stabilità all'intero sistema. Staremo a vedere,
ma la strada imboccata non mi sembra in ogni caso quella giusta.
4) I "derivati" - La finanza creativa che rovina le imprese sane.
E' per me *sconvolgente* quello che ho letto negli ultimi tempi su questo
argomento. Non pensavo che i liquami della finanza creativa fossero già così
estesi e ramificati anche nel settore delle medie imprese... sane (ora
purtroppo non più e anche fallite).
Anche in questo caso mi riprometto di capire meglio, insieme a voi, di cosa
stiamo parlando.
Semplificando al massimo, con un esempietto (tratto dalla realtà di quanto
accaduto):
io titolare di media impresa, sana e profittevole, in parte mi autofinanzio
e in parte ricorro al credito bancario, come sempre avviene. Ad un certo
punto vedo che il costo del denaro comincia a salire. Vado dalla "mia banca"
e, in tutta fiducia, rappresento il problema "c'è un modo per *proteggermi*
da eventuali futuri ulteriori aumenti dei tassi?". "Ma certamente che c'è",
mi risponde il mio "consulente" bancario di fiducia, quello col quale
abbiamo pranzato tante volte insieme, a casa mia e casa sua, con
mogli/amiche al seguito, abbiamo bisbocciato e festeggiato eventi vari....
ci diamo del tu....
Un bel "derivato" sui tassi e il gioco è fatto.
Che roba è? Non ti preoccupare, è roba buona.... d'ora in avanti sei
"coperto"...
Già, sono "coperto". Peccato che il consulente si sia dimenticato di
aggiungere che sono "coperto" per un *piccolo* (a volte piccolissimo)
aumento dei tassi e che se gli stessi dovessero scendere drasticamente
magari ci guadagnerei anche qualcosa (molto poco, viste le commissioni
mostruose che si pappa la banca su questi prodotti così "sofisticati"). E si
è dimenticato (il consulente) anche di accennare al micidiale "effetto
leva", tipico dei "derivati". Se il mercato mi va contro (cioè se i tassi
salgono, nell'esempio) l'effetto leva moltiplica le perdite in maniera
smisurata...
Ok, in effetti il mercato mi sta andando contro e dopo un po' torno dal
"mio" consulente bancario di fiducia per chiedere come stanno andando le
cose. "In effetti registriamo delle perdite ma... calma e gesso... ora
sostituiamo il derivato in perdita con uno nuovo di zecca e vedrai che tra
un po' le cose torneranno a posto..."
Vedete, il bello (per la banca) è che il "costo" del derivato di per se non
è elevato, per il semplice fatto che poi scatta il famigerato "effetto
leva", per cui io posso spendere 50mila euro all'atto dell'acquisto ma, se
il mercato mi va contro, ritrovarmi a distanza di poco tempo con perdite
effettive di 200/300mila euro e più, è chiaro il concetto?
Ecco come aziende SANE e profittevoli, di media dimensione (e in Italia sono
tante) si sono ritrovate sull'orlo del fallimento... senza neanche
rendersene conto, se non quando la banca si è decisa a chiedere all'impresa
di rientrare (immediatamente) delle perdite accumulatesi.
Basta riflettere un attimo sul fatto che negli ultimi 4/5 anni i tassi sono
SEMPRE saliti per capire l'effetto dirompente dei "derivati" sui tassi (ma
ce ne sono di tutti i tipi, compresi queeli sui "cambi", altro sfracello,
con l'euro in continuo apprezzamento sul dollaro).
Un nome su tutti, tra gli "autori" di tali tragiche sceneggiate?
Unicredit, cioè il più blasonato ed accreditato Gruppo bancario italiano,
ora anche il più grande come dimensioni. Figuriamoci le altre banche cosa
avranno combinato.....
Certo, ora partono le prime cause, ma intanto le aziende falliscono....
Certo, anche la preparazione finanziaria di molti imprenditori non è certo
all'altezza di comprendere la complessa composizione di un "derivato" ma...
chi ha approfittato "scientemente" di tale "ignoranza"?
5) Ci sono poi tanti altri elementi, più o meno noti, di cui potremo
discutere: dalla trasparenza alla corretta informazione, dalla cultura
finanziaria alla nuova figura del Consulente finanziario *indipendente* che
finalmente dovrebbe sbarcare anche da noi dal prossimo novembre. E poi,
"last but not least", ci sono i bancari....
Ma quanto ho scritto?
Scusate, sarà l'astinenza prolungata.... ;-)
Ecco questi sono solo alcuni elementi, tutti molto gravi, che mi fanno
pensare ad una vera e propria "Questione bancaria" che ci riguarda, tutti,
da molto vicino.
Che fare di fronte all'apparente impotenza di *tutti* i poteri costituiti?
L'unico potere che ancora non è (mai) sceso veramente in campo è quello
della *gente*, del cittadino, di quello che tanti anni fa veniva definito
come "l'uomo qualunque".
Ma come si fa ad "organizzare" la gente, a farla diventare un potere forte,
da dove si comincia?
Forse una strada è quella della libera informazione, della "educazione",
della discussione.
E allora anche da un piccolo ma *libero* spazio come questo può nascere
qualcosa di utile, qualcosa da diffondere prima nella Rete e poi nella vita
reale, nei comportamenti di ciascuno di noi.
Il prossimo autunno potrebbe allora diventare veramente "caldo", ma non per
le ormai esauste ed autoreferenziali organizzazioni sindacali, bensì per il
sistema bancario italiano, soprattutto se anche i *bancari* *veri*, sempre
di meno e sempre più pressati dal top management, sapranno fare la loro
parte e tirare fuori le *palle* per quella che potrebbe essere l'ultima
grande occasione di riscatto di una categoria ormai sull'orlo dello
stritolamento causato dalla sfiducia della clientela indotta dalle suicide
strategie di cortissimo respiro imposte dalle direzioni aziendali.
"Fred (R)" <mail_valida_nel_reply_to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:f94qmi$ovd$1@tdi.cu.mi.it...
> Esiste in Italia una "questione bancaria" ...
Io però non metterei la croce sulle banche in quanto tali ma su certo top
management soprattutto sulla spersonalizzazione della proprietà che si
realizza anche su società che erogano altri servizi e che rende conveniente
pensare al breve termine. Anche perchè alla fine certe cose si pagano e non
paga né il top management che nel frattempo è andato a far danni altrove
nè l'azionista di riferimento che o si è sbarazzato della sua quota o ha già
capitalizzato gli utili. Ci rimettono invece i clienti che si vedono alzare
i costi per recuperare le perdite ci certe operazioni ed i piccoli
azionisti.
> 1) Costi fuori mercato (europeo) di *tutti* i servizi bancari
Su questo molte colpe ce li hanno anche i consumatori che aspettano il deus
ex machina invece di reagire.
Ed un grave sintomo di ciò è la lontananza delle associazioni dei
consumatori dalla "base" che ormai si attende dai quadri di queste un
"servizio" senza però parteciparvi direttamente.
> Il "tassozero" su una qualsiasi forma di "prestito" di denaro
> semplicemente NON ESISTE
Non solo ma pensa al fatto che oggi paghi meno alcuni prodotti se accendi un
finanziamento specchio per le allodole che se paghi in contanti. In questo
modo i costi sono del tutto occulti e distribuiti su tutti.
> 4) I "derivati" - La finanza creativa che rovina le imprese sane.
D'accordo sul recente caso a cui fai riferimento (che dimostra anche come
gli organi di controllo non funzionino in chiave preventiva e poco anche
dopo) ma evitiamo che chiedano risarcimenti anche quelli in mala fede o,
come è avvenuto dopo lo scoppio della bolla speculativa, quelli che sapevano
benissimo cosa stavano facendo (e non sono stati pochi facendo molti giudici
di tutt'erba un fascio).
> Che roba è? Non ti preoccupare, è roba buona.... d'ora in avanti sei
> "coperto"...
Cosa che però la dice lunga sulla incapacità di certi "imprenditori" ... Ma
almeno si pagassero un consulente indipendente ;-)
> Ma come si fa ad "organizzare" la gente, a farla diventare un potere
> forte, da dove si comincia?
> Forse una strada è quella della libera informazione, della "educazione",
> della discussione.
In realtà è l'unica strada ma sembra che molti attendano l'intervento della
provvidenza, che potrebbe anche tardare.
E se a fatica si muovono per l'orticello di casa figuriamoci per altro salvo
urlare come aquile e chiedere l'intervento divino quando vengono scottati.
"Fred (R)" <mail_valida_nel_reply_to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:f94qmi$ovd$1@tdi.cu.mi.it...
> Esiste in Italia una "questione bancaria" ...
Io però non metterei la croce sulle banche in quanto tali ma su certo top
management soprattutto sulla spersonalizzazione della proprietà che si
realizza anche su società che erogano altri servizi e che rende conveniente
pensare al breve termine. Anche perchè alla fine certe cose si pagano e non
paga né il top management che nel frattempo è andato a far danni altrove
nè l'azionista di riferimento che o si è sbarazzato della sua quota o ha già
capitalizzato gli utili. Ci rimettono invece i clienti che si vedono alzare
i costi per recuperare le perdite ci certe operazioni ed i piccoli
azionisti.
> 1) Costi fuori mercato (europeo) di *tutti* i servizi bancari
Su questo molte colpe ce li hanno anche i consumatori che aspettano il deus
ex machina invece di reagire.
Ed un grave sintomo di ciò è la lontananza delle associazioni dei
consumatori dalla "base" che ormai si attende dai quadri di queste un
"servizio" senza però parteciparvi direttamente.
> Il "tassozero" su una qualsiasi forma di "prestito" di denaro
> semplicemente NON ESISTE
Non solo ma pensa al fatto che oggi paghi meno alcuni prodotti se accendi un
finanziamento specchio per le allodole che se paghi in contanti. In questo
modo i costi sono del tutto occulti e distribuiti su tutti.
> 4) I "derivati" - La finanza creativa che rovina le imprese sane.
D'accordo sul recente caso a cui fai riferimento (che dimostra anche come
gli organi di controllo non funzionino in chiave preventiva e poco anche
dopo) ma evitiamo che chiedano risarcimenti anche quelli in mala fede o,
come è avvenuto dopo lo scoppio della bolla speculativa, quelli che sapevano
benissimo cosa stavano facendo (e non sono stati pochi facendo molti giudici
di tutt'erba un fascio).
> Che roba è? Non ti preoccupare, è roba buona.... d'ora in avanti sei
> "coperto"...
Cosa che però la dice lunga sulla incapacità di certi "imprenditori" ... Ma
almeno si pagassero un consulente indipendente ;-)
> Ma come si fa ad "organizzare" la gente, a farla diventare un potere
> forte, da dove si comincia?
> Forse una strada è quella della libera informazione, della "educazione",
> della discussione.
In realtà è l'unica strada ma sembra che molti attendano l'intervento della
provvidenza, che potrebbe anche tardare.
E se a fatica si muovono per l'orticello di casa figuriamoci per altro salvo
urlare come aquile e chiedere l'intervento divino quando vengono scottati.
"Fred (R)" <mail_valida_nel_reply_to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:f94qmi$ovd$1@tdi.cu.mi.it...
> Innanzitutto mi rivolgo ai frequentatori più "anziani" del Ng scusandomi
> per il non previsto prolungarsi della mia assenza
bentornato Fred. Si sente la tua mancanza :-)
> 1) Costi fuori mercato (europeo) di *tutti* i servizi bancari.
> 2) Credito al consumo.
> 3) Mutui.
> 4) I "derivati" - La finanza creativa che rovina le imprese sane.
> 5) Ci sono poi tanti altri elementi, più o meno noti, di cui potremo
> discutere: dalla trasparenza alla corretta informazione, dalla cultura
> finanziaria alla nuova figura del Consulente finanziario *indipendente*
> che finalmente dovrebbe sbarcare anche da noi dal prossimo novembre. E
> poi, "last but not least", ci sono i bancari....
>
I tuoi 5 e passa punti sono molto importanti. Ci penso spesso ... a cosa
stiamo andando incontro. Ho appena postato su una piccola questione di un
Rid. L'agcm delibera che dobbiamo abbassare i costi interbancari, lo
facciamo, poi esultiamo perché riusciamo a guadagnare ancora di più dal
povero cliente.
Io mi ritengo particolarmente fortunata. Lavoro (e non sono lì per caso;
volevo lavorare lì dal primo giorno di assunzione...) in un settore che
compernde i grandi gruppi esteri, questi mezzucci non funzionerebbero.
Anch'io ho un budget strettissimo come tutti, ma non ho problemi. Io lavoro
per il lungo termine e non cerco di "fregare" la mia clientela, preferisco
contrattare una commissione più bassa o un tasso meno favorevole per me oggi
e sapere che domani saranno ancora lì. Non ho mai perso un cliente a oggi.
Alla fine, chi lavora per il breve termine non cpisce che non si arriva da
nessuna parte. Perdiamo la fiducia della clientela, non tornano più. Anch'io
sono moto MOLTO dubbiosa su tutto questo credito al consumo, prfestiti non
documentati, mutui addirittura a 50 anni! Stavo dando una mano a una
giovanissima collega a cui era stato offerto uno di questi mutui online
super vantaggiosi da queste società straniere per cui sei solo un numero
(non é il mutuo arancio... :-) e leggendo i termini contrattuali diceva che
ti possono portare via la casa anche se paghi con 1 settimana di ritardo la
prima rata! Ma dai, non esiste! I bancari. Leggo sui giornali che ora,
invece di assumere a contratto indeterminato, i giovani vengono assunti come
apprendisti....
Bah. Che succederà questo autunno? Il nostro contratto? Io rimango della mia
idea e vado dritta per la mia strada. E ce ne sono come me. Vorrei che ce ne
fossero di più sul retail, però....
"Fred (R)" <mail_valida_nel_reply_to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:f94qmi$ovd$1@tdi.cu.mi.it...
> Innanzitutto mi rivolgo ai frequentatori più "anziani" del Ng scusandomi
> per il non previsto prolungarsi della mia assenza
bentornato Fred. Si sente la tua mancanza :-)
> 1) Costi fuori mercato (europeo) di *tutti* i servizi bancari.
> 2) Credito al consumo.
> 3) Mutui.
> 4) I "derivati" - La finanza creativa che rovina le imprese sane.
> 5) Ci sono poi tanti altri elementi, più o meno noti, di cui potremo
> discutere: dalla trasparenza alla corretta informazione, dalla cultura
> finanziaria alla nuova figura del Consulente finanziario *indipendente*
> che finalmente dovrebbe sbarcare anche da noi dal prossimo novembre. E
> poi, "last but not least", ci sono i bancari....
>
I tuoi 5 e passa punti sono molto importanti. Ci penso spesso ... a cosa
stiamo andando incontro. Ho appena postato su una piccola questione di un
Rid. L'agcm delibera che dobbiamo abbassare i costi interbancari, lo
facciamo, poi esultiamo perché riusciamo a guadagnare ancora di più dal
povero cliente.
Io mi ritengo particolarmente fortunata. Lavoro (e non sono lì per caso;
volevo lavorare lì dal primo giorno di assunzione...) in un settore che
compernde i grandi gruppi esteri, questi mezzucci non funzionerebbero.
Anch'io ho un budget strettissimo come tutti, ma non ho problemi. Io lavoro
per il lungo termine e non cerco di "fregare" la mia clientela, preferisco
contrattare una commissione più bassa o un tasso meno favorevole per me oggi
e sapere che domani saranno ancora lì. Non ho mai perso un cliente a oggi.
Alla fine, chi lavora per il breve termine non cpisce che non si arriva da
nessuna parte. Perdiamo la fiducia della clientela, non tornano più. Anch'io
sono moto MOLTO dubbiosa su tutto questo credito al consumo, prfestiti non
documentati, mutui addirittura a 50 anni! Stavo dando una mano a una
giovanissima collega a cui era stato offerto uno di questi mutui online
super vantaggiosi da queste società straniere per cui sei solo un numero
(non é il mutuo arancio... :-) e leggendo i termini contrattuali diceva che
ti possono portare via la casa anche se paghi con 1 settimana di ritardo la
prima rata! Ma dai, non esiste! I bancari. Leggo sui giornali che ora,
invece di assumere a contratto indeterminato, i giovani vengono assunti come
apprendisti....
Bah. Che succederà questo autunno? Il nostro contratto? Io rimango della mia
idea e vado dritta per la mia strada. E ce ne sono come me. Vorrei che ce ne
fossero di più sul retail, però....
On 5 Ago, 18:49, "Bianca" <Bianca...@ns.it> wrote:
> Fred, che ti succede? Rimani?
> :-)
Certo che rimango!
:-)
Forse a qualche lurker "solo in lettura" dispiacerà ma finché posso la
bocca (pardon, la tastiera) certo che da solo non me la tappo.
Purtroppo ancora per un po' sarò semi latitante perché non ho finito
di sistemare un po' di cose, ma penso sia ormai questione di un paio
di mesi al massimo.
In sostanza ho un cambio di abitazione ancora in corso. In più mi sto
attrezzando per continuare a svolgere Consulenza Finanziaria
*Indipendente* (o, per i fissati esterofili: IFA - Independent
Financial Adviser) a livello *professionale*, vista l'imminente
entrata in vigore della Mifid e relativi regolamenti Consob.
Una vera "second life" che mi auguro cominci al più presto.
Comunque, a livello connessione già mi sono
arrangiato nel Residence dove mi trovo attualmente, è solo il tempo
che manca in relazione alle priorità che
mi sono dato.
Il Ng non è certo all'ultimo posto ma.... neanche al primo in questo
momento ;-)
Per il resto penso che tu sia stata veramente brava/fortunata ad
occupare questo settore "isola felice" della tua banca.
Ma anche per questo credo che non sarebbe male una condivisione attiva
delle tue idee sul modo migliore di "fare banca", magari attraverso le
periodiche riunioni sindacali o semplicemente a livello di chiacchiere
tra colleghi.
Avete per caso una "cassetta per suggerimenti anonimi"? Usala!
Insomma, voglio dire che un bancario "sano" può benissimo contagiarne
altri "malati", basta darsi da fare un po', ovviamente senza rischiare
troppo.
Non vorrei avere sulla coscienza un improvviso esubero! ;-)
On 5 Ago, 18:49, "Bianca" <Bianca...@ns.it> wrote:
> Fred, che ti succede? Rimani?
> :-)
Certo che rimango!
:-)
Forse a qualche lurker "solo in lettura" dispiacerà ma finché posso la
bocca (pardon, la tastiera) certo che da solo non me la tappo.
Purtroppo ancora per un po' sarò semi latitante perché non ho finito
di sistemare un po' di cose, ma penso sia ormai questione di un paio
di mesi al massimo.
In sostanza ho un cambio di abitazione ancora in corso. In più mi sto
attrezzando per continuare a svolgere Consulenza Finanziaria
*Indipendente* (o, per i fissati esterofili: IFA - Independent
Financial Adviser) a livello *professionale*, vista l'imminente
entrata in vigore della Mifid e relativi regolamenti Consob.
Una vera "second life" che mi auguro cominci al più presto.
Comunque, a livello connessione già mi sono
arrangiato nel Residence dove mi trovo attualmente, è solo il tempo
che manca in relazione alle priorità che
mi sono dato.
Il Ng non è certo all'ultimo posto ma.... neanche al primo in questo
momento ;-)
Per il resto penso che tu sia stata veramente brava/fortunata ad
occupare questo settore "isola felice" della tua banca.
Ma anche per questo credo che non sarebbe male una condivisione attiva
delle tue idee sul modo migliore di "fare banca", magari attraverso le
periodiche riunioni sindacali o semplicemente a livello di chiacchiere
tra colleghi.
Avete per caso una "cassetta per suggerimenti anonimi"? Usala!
Insomma, voglio dire che un bancario "sano" può benissimo contagiarne
altri "malati", basta darsi da fare un po', ovviamente senza rischiare
troppo.
Non vorrei avere sulla coscienza un improvviso esubero! ;-)
On 5 Ago, 18:29, "Max max" <max...@nomail.it.invalid> wrote:
> Io però non metterei la croce sulle banche in quanto tali ma su certo top
> management soprattutto sulla spersonalizzazione della proprietà che si
> realizza anche su società che erogano altri servizi e che rende conveniente
> pensare al breve termine.
Beh, mi sembra un concetto simile anche se espresso con parole
diverse. La banca E' il suo top management, nominato, controllato e
giudicato dai grandi azionisti.
E qui torniamo a "bomba". I piccoli azionisti, che spesso tutti
insieme potrebbero valere qualcosa, in genere sono disorganizzati e
scarsamente partecipi alle assemblee.
Il tutto rientra in quel solito individualismo/egoismo molto italiano
che finora ha impedito ai clienti/consumatori/cittadini di far valere
le proprie legittime ragioni, in banca e altrove.
Si deve trovare il modo per smuovere le coscienze, per condividere i
problemi e le soluzioni. Soprattutto bisogna essere in tanti, uniti e
compatti, con pochi ma chiari obiettivi da portare avanti.
Circa il top Management, c'è anche chi sta sostenendo (su qualche
giornale) che lo stesso andrebbe giudicato anche in base al grado di
soddisfazione della clientela della banca.
Mi viene da sorridere. Perché mai gli azionisti dovrebbero usare
questo metro quando per loro la cosa fondamentale è la famigerata
"creazione di valore", cioè quattrini in più procurati appunto dai
manager di vertice, pagati proprio per questo.
Cosa importa agli azionisti COME si giunge a tale risultato? E se il
COME è sempre il solito e cioè aumento delle tariffe e riduzioni dei
costi del personale?
Certo, l'altro modo è quello di aumentare il "fatturato", cosa che tra
l'altro si raggiunge soprattutto allargando la clientela ed
incrementando la "soddisfazione". Ma, si sa, per fare questo ci vuole
tempo e investimenti.
Ma le trimestrali/semestrali delle banche devono contenere
risultati... immediati.
Per il resto le principali ass.consum. somigliano sempre di più ai
sindacati nostrani. Sempre le solite facce, le solite inquadrature
della tv. Ma se si tenta un'azione forte e collettiva, in piazza non
scende più nessuno.
E questa è la vera "nostra" colpa, alla quale però possiamo rimediare
in qualsiasi momento.
Basta volerlo.... sul serio.
On 5 Ago, 18:29, "Max max" <max...@nomail.it.invalid> wrote:
> Io però non metterei la croce sulle banche in quanto tali ma su certo top
> management soprattutto sulla spersonalizzazione della proprietà che si
> realizza anche su società che erogano altri servizi e che rende conveniente
> pensare al breve termine.
Beh, mi sembra un concetto simile anche se espresso con parole
diverse. La banca E' il suo top management, nominato, controllato e
giudicato dai grandi azionisti.
E qui torniamo a "bomba". I piccoli azionisti, che spesso tutti
insieme potrebbero valere qualcosa, in genere sono disorganizzati e
scarsamente partecipi alle assemblee.
Il tutto rientra in quel solito individualismo/egoismo molto italiano
che finora ha impedito ai clienti/consumatori/cittadini di far valere
le proprie legittime ragioni, in banca e altrove.
Si deve trovare il modo per smuovere le coscienze, per condividere i
problemi e le soluzioni. Soprattutto bisogna essere in tanti, uniti e
compatti, con pochi ma chiari obiettivi da portare avanti.
Circa il top Management, c'è anche chi sta sostenendo (su qualche
giornale) che lo stesso andrebbe giudicato anche in base al grado di
soddisfazione della clientela della banca.
Mi viene da sorridere. Perché mai gli azionisti dovrebbero usare
questo metro quando per loro la cosa fondamentale è la famigerata
"creazione di valore", cioè quattrini in più procurati appunto dai
manager di vertice, pagati proprio per questo.
Cosa importa agli azionisti COME si giunge a tale risultato? E se il
COME è sempre il solito e cioè aumento delle tariffe e riduzioni dei
costi del personale?
Certo, l'altro modo è quello di aumentare il "fatturato", cosa che tra
l'altro si raggiunge soprattutto allargando la clientela ed
incrementando la "soddisfazione". Ma, si sa, per fare questo ci vuole
tempo e investimenti.
Ma le trimestrali/semestrali delle banche devono contenere
risultati... immediati.
Per il resto le principali ass.consum. somigliano sempre di più ai
sindacati nostrani. Sempre le solite facce, le solite inquadrature
della tv. Ma se si tenta un'azione forte e collettiva, in piazza non
scende più nessuno.
E questa è la vera "nostra" colpa, alla quale però possiamo rimediare
in qualsiasi momento.
Basta volerlo.... sul serio.
Tratto dal messaggio 46b5ffa6$0$4793$4fafbaef@reader4.news.tin.it di Bianca:
> Leggo sui giornali che ora, invece di assumere a contratto
> indeterminato, i giovani vengono assunti come apprendisti....
Leggi sui giornali? :-(
C'è un posto in rete (che si chiama it.economia.banche) dove se ne è parlato
tanto...
E poi, quando *noi* bancari abbiamo approvato l'ultimo schifido CCNL,
quello che prevede proprio gli apprendisti... dove stavi?
Ciao ciao
Tratto dal messaggio 46b5ffa6$0$4793$4fafbaef@reader4.news.tin.it di Bianca:
> Leggo sui giornali che ora, invece di assumere a contratto
> indeterminato, i giovani vengono assunti come apprendisti....
Leggi sui giornali? :-(
C'è un posto in rete (che si chiama it.economia.banche) dove se ne è parlato
tanto...
E poi, quando *noi* bancari abbiamo approvato l'ultimo schifido CCNL,
quello che prevede proprio gli apprendisti... dove stavi?
Ciao ciao
"Fred (R)" <fred45@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1186429374.743489.98820@o61g2000hsh.googlegro ups.com...
> Ma anche per questo credo che non sarebbe male una condivisione attiva
> delle tue idee sul modo migliore di "fare banca", magari attraverso le
> periodiche riunioni sindacali o semplicemente a livello di chiacchiere
> tra colleghi.
una volta (ma non qui...) ti racconto del perché non sono più iscritta a un
sindacato...
:-(
> Avete per caso una "cassetta per suggerimenti anonimi"? Usala!
no, io uso nome e cognome, scherzi? :-)
> Non vorrei avere sulla coscienza un improvviso esubero! ;-)
>
....non ho l'età...
:-))
"Fred (R)" <fred45@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1186429374.743489.98820@o61g2000hsh.googlegro ups.com...
> Ma anche per questo credo che non sarebbe male una condivisione attiva
> delle tue idee sul modo migliore di "fare banca", magari attraverso le
> periodiche riunioni sindacali o semplicemente a livello di chiacchiere
> tra colleghi.
una volta (ma non qui...) ti racconto del perché non sono più iscritta a un
sindacato...
:-(
> Avete per caso una "cassetta per suggerimenti anonimi"? Usala!
no, io uso nome e cognome, scherzi? :-)
> Non vorrei avere sulla coscienza un improvviso esubero! ;-)
>
....non ho l'età...
:-))
"Fred (R)" <fred45@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1186430595.111780.278140@k79g2000hse.googlegr oups.com...
> La banca E' il suo top management, nominato, controllato e
> giudicato dai grandi azionisti.
Fred, qui non mi trovi d'accordo... la banca é quelli come me, come Vinicio,
come tanti altri che credono che non sia necessario vendersi l'anima per
ottenere una facile (non se non sei di quella pasta...) promozione, o bonus
o benefits. Non dimentichiamoci che il cliente vede noi... e chi paga gli
stipendi anche al top management é sempre il cliente. :-)
"Fred (R)" <fred45@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1186430595.111780.278140@k79g2000hse.googlegr oups.com...
> La banca E' il suo top management, nominato, controllato e
> giudicato dai grandi azionisti.
Fred, qui non mi trovi d'accordo... la banca é quelli come me, come Vinicio,
come tanti altri che credono che non sia necessario vendersi l'anima per
ottenere una facile (non se non sei di quella pasta...) promozione, o bonus
o benefits. Non dimentichiamoci che il cliente vede noi... e chi paga gli
stipendi anche al top management é sempre il cliente. :-)
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5hpejcF3ij3h6U1@mid.individual.net...
> Leggi sui giornali? :-(
> C'è un posto in rete (che si chiama it.economia.banche) dove se ne è
> parlato
> tanto...
Vinicio, non riesco a frequentare sempre e quanto vorrei. Esco di casa la
mattina alle 6 e torno spesso dopo le 22....
> E poi, quando *noi* bancari abbiamo approvato l'ultimo schifido CCNL,
> quello che prevede proprio gli apprendisti... dove stavi?
vedi sopra, Vinì. la vita va così. Io non sono una sindacalista. I sindacati
dov'erano?
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5hpejcF3ij3h6U1@mid.individual.net...
> Leggi sui giornali? :-(
> C'è un posto in rete (che si chiama it.economia.banche) dove se ne è
> parlato
> tanto...
Vinicio, non riesco a frequentare sempre e quanto vorrei. Esco di casa la
mattina alle 6 e torno spesso dopo le 22....
> E poi, quando *noi* bancari abbiamo approvato l'ultimo schifido CCNL,
> quello che prevede proprio gli apprendisti... dove stavi?
vedi sopra, Vinì. la vita va così. Io non sono una sindacalista. I sindacati
dov'erano?
"Bianca":
....................
> Vinicio, non riesco a frequentare sempre e quanto vorrei. Esco di casa la
> mattina alle 6 e torno spesso dopo le 22....
....................
Dalle 6 alle 22 ? :-O)
Ma la tua è una Banca o nave negriera?
Spero proprio che tu sia per altre attività. :-)
"Bianca":
....................
> Vinicio, non riesco a frequentare sempre e quanto vorrei. Esco di casa la
> mattina alle 6 e torno spesso dopo le 22....
....................
Dalle 6 alle 22 ? :-O)
Ma la tua è una Banca o nave negriera?
Spero proprio che tu sia per altre attività. :-)
Ben tornato Fred ! ed in bocca al lupo per la tua nuova "second life".
On 5 Ago, 17:34, "Fred (R)" <mail_valida_nel_reply...@nospam.invalid>
wrote:
> Esiste in Italia una "questione bancaria" ?
> 1) Costi fuori mercato (europeo) di *tutti* i servizi bancari.
> 2) Credito al consumo.
> 3) Mutui.
> 4) I "derivati" - La finanza creativa che rovina le imprese sane.
Aggiungerei un punto alla lista: i fondi comune ed il mondo del
risparmio gestito in generale.
E' di ieri l'ennesimo rapporto di Mediobanca che denuncia la totale
incompetenza dei gestori italiani.
Mediamenente i fondi rendono 1.3% in meno del relativo benchmark (2.6
per gli azionari). Addirittura i fondi obbligazionari hanno reso lo
0.4% contro il 2.4% realizzato nel medesimo periodo da un BOT.
Se consideriamo l'enorme potere che i risparmiatori concedono ai
gestori, che trovandosi a gestire enormi masse di denaro possono
effettivamente influire nella gestione aziendale e l'irrisolto
conflitto di interessi che le banche hanno quando figurano sia come
creditori dell'azienda sia come azionista attraveso i fondi (con la
differenza che nel secondo caso rischiano soldi di altri), direi che
questo punto rientra a pieno titolo tra i principale problemi del
sistema bancario.
Ben tornato Fred ! ed in bocca al lupo per la tua nuova "second life".
On 5 Ago, 17:34, "Fred (R)" <mail_valida_nel_reply...@nospam.invalid>
wrote:
> Esiste in Italia una "questione bancaria" ?
> 1) Costi fuori mercato (europeo) di *tutti* i servizi bancari.
> 2) Credito al consumo.
> 3) Mutui.
> 4) I "derivati" - La finanza creativa che rovina le imprese sane.
Aggiungerei un punto alla lista: i fondi comune ed il mondo del
risparmio gestito in generale.
E' di ieri l'ennesimo rapporto di Mediobanca che denuncia la totale
incompetenza dei gestori italiani.
Mediamenente i fondi rendono 1.3% in meno del relativo benchmark (2.6
per gli azionari). Addirittura i fondi obbligazionari hanno reso lo
0.4% contro il 2.4% realizzato nel medesimo periodo da un BOT.
Se consideriamo l'enorme potere che i risparmiatori concedono ai
gestori, che trovandosi a gestire enormi masse di denaro possono
effettivamente influire nella gestione aziendale e l'irrisolto
conflitto di interessi che le banche hanno quando figurano sia come
creditori dell'azienda sia come azionista attraveso i fondi (con la
differenza che nel secondo caso rischiano soldi di altri), direi che
questo punto rientra a pieno titolo tra i principale problemi del
sistema bancario.
> > C'è un posto in rete (che si chiama it.economia.banche) ...
> ... non riesco a frequentare sempre e quanto vorrei.
Infatti la frequantazione *qui* non è assolutamente obbligatoria, ha solo
un valore morale di volontarietà, e non viene in alcun modo tenuta in
considerazione dalle banche stesse, per nessun motivo.
Nel manifesto originale, steso da Fred quasi un lustro fa, si ipotizzava
l'intervento di ufficiale di banche per instaurare un contatto diretto con
la clientela e, perchè no, con i diversi "Vinici" che creano la base di
tutte le banche.
Non se ne è fatto niente.
Ci fu una timida e fugace apparizione ufficiale di Banca Sella, e niente
altro.
Le banche online hanno preferito costituirsi i *loro* forum, ad accesso
verificato, controllato e controllabile, nei quali raccontare sempre la
loro versione, con la possibilità di non far apparire voci discordi...
> Io non sono una sindacalista.
Non si richiede di essere sindacalisti, ma solo di essere informati "un
po' oltre" l'orizzonte ritretto del proprio ufficio e del proprio budget.
> I sindacati dov'erano?
A scannarsi tra di loro, contendendosi quattro iscritti, le loro
trattenute sindacali e un po' di visibilità sui mezzi di informazione.
Io ammetto di restare in posizione di sindacalista di base, e *solo*
perchè so fare quello che mi viene richiesto dai "miei" iscritti. Ho
smesso da tempo gli incontri ad alto livello con i banchieri e con l'alta
dirigenza sindacale, ho declinato chiamate a livello di segreteria
provinciale e regionale, semplicemente perchè l'ambiente "non mi piace
più".
Infatti, ho scritto "quasi ex-sindacalista"...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
> > C'è un posto in rete (che si chiama it.economia.banche) ...
> ... non riesco a frequentare sempre e quanto vorrei.
Infatti la frequantazione *qui* non è assolutamente obbligatoria, ha solo
un valore morale di volontarietà, e non viene in alcun modo tenuta in
considerazione dalle banche stesse, per nessun motivo.
Nel manifesto originale, steso da Fred quasi un lustro fa, si ipotizzava
l'intervento di ufficiale di banche per instaurare un contatto diretto con
la clientela e, perchè no, con i diversi "Vinici" che creano la base di
tutte le banche.
Non se ne è fatto niente.
Ci fu una timida e fugace apparizione ufficiale di Banca Sella, e niente
altro.
Le banche online hanno preferito costituirsi i *loro* forum, ad accesso
verificato, controllato e controllabile, nei quali raccontare sempre la
loro versione, con la possibilità di non far apparire voci discordi...
> Io non sono una sindacalista.
Non si richiede di essere sindacalisti, ma solo di essere informati "un
po' oltre" l'orizzonte ritretto del proprio ufficio e del proprio budget.
> I sindacati dov'erano?
A scannarsi tra di loro, contendendosi quattro iscritti, le loro
trattenute sindacali e un po' di visibilità sui mezzi di informazione.
Io ammetto di restare in posizione di sindacalista di base, e *solo*
perchè so fare quello che mi viene richiesto dai "miei" iscritti. Ho
smesso da tempo gli incontri ad alto livello con i banchieri e con l'alta
dirigenza sindacale, ho declinato chiamate a livello di segreteria
provinciale e regionale, semplicemente perchè l'ambiente "non mi piace
più".
Infatti, ho scritto "quasi ex-sindacalista"...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
On 6 Ago, 23:45, "Bianca" <Bianca...@ns.it> wrote:
> "Fred (R)" <fre...@hotmail.it> ha scritto nel messaggionews:1186430595.111780.278140@k79g2000hse .googlegroups.com...
>
> > La banca E' il suo top management, nominato, controllato e
> > giudicato dai grandi azionisti.
>
> Fred, qui non mi trovi d'accordo... la banca é quelli come me, come Vinicio,
> come tanti altri
Forse mi sono espresso male. Volevo dire che la banca è *governata*
dal top management che poi risponde agli azionisti di maggioranza.
Tutte quelle belle circolari interne, tutte le pressioni commerciali
(documentate) a vendere, vendere e ancora vendere (senza andare troppo
per il sottile sulle esigenze effettive del cliente) da dove vengono
se non dalle Direzioni?
Certo, i bancari non sono tutti uguali, ma quando all'interno della
banca non si trova la forza per reagire alle pressioni commerciali,
agli esuberi, agli straordinari non pagati, all'apprendista bancario,
al bancario-venditore contento di esserlo.... che vuoi che ti dica....
anche i bravi (senza ironia) bancari evidentemente qualche colpa ce
l'hanno, da aggiungere a quelle (IMO meno gravi) dei risparmiatori
inconsapevoli che si fanno rifilare qualsiasi cosa gli venga
"suggerita".
Sarà perché mi sto programmando una "second life", sarà la prolungata
assenza da qui, sarà il caldo (:-)) ma oggi come oggi, di fronte alla
"questione bancaria" mi sento di affrontarla con molta più Kattiveria
e minor comprensione nei confronti di tutti coloro che "potrebbero"
provare a fare qualcosa per cambiare le cose e, anche solo per
pigrizia mentale, non lo fanno.
Io qualche ideuzza ce l'ho, la sto perfezionando; nel prossimo autunno
proverò a lanciare qualche iniziativa concreta da questo spazio
virtuale e magari anche altrove.
Giusto per vedere se ci sarà un qualche riscontro.
Ci sarà? ;-))
On 6 Ago, 23:45, "Bianca" <Bianca...@ns.it> wrote:
> "Fred (R)" <fre...@hotmail.it> ha scritto nel messaggionews:1186430595.111780.278140@k79g2000hse .googlegroups.com...
>
> > La banca E' il suo top management, nominato, controllato e
> > giudicato dai grandi azionisti.
>
> Fred, qui non mi trovi d'accordo... la banca é quelli come me, come Vinicio,
> come tanti altri
Forse mi sono espresso male. Volevo dire che la banca è *governata*
dal top management che poi risponde agli azionisti di maggioranza.
Tutte quelle belle circolari interne, tutte le pressioni commerciali
(documentate) a vendere, vendere e ancora vendere (senza andare troppo
per il sottile sulle esigenze effettive del cliente) da dove vengono
se non dalle Direzioni?
Certo, i bancari non sono tutti uguali, ma quando all'interno della
banca non si trova la forza per reagire alle pressioni commerciali,
agli esuberi, agli straordinari non pagati, all'apprendista bancario,
al bancario-venditore contento di esserlo.... che vuoi che ti dica....
anche i bravi (senza ironia) bancari evidentemente qualche colpa ce
l'hanno, da aggiungere a quelle (IMO meno gravi) dei risparmiatori
inconsapevoli che si fanno rifilare qualsiasi cosa gli venga
"suggerita".
Sarà perché mi sto programmando una "second life", sarà la prolungata
assenza da qui, sarà il caldo (:-)) ma oggi come oggi, di fronte alla
"questione bancaria" mi sento di affrontarla con molta più Kattiveria
e minor comprensione nei confronti di tutti coloro che "potrebbero"
provare a fare qualcosa per cambiare le cose e, anche solo per
pigrizia mentale, non lo fanno.
Io qualche ideuzza ce l'ho, la sto perfezionando; nel prossimo autunno
proverò a lanciare qualche iniziativa concreta da questo spazio
virtuale e magari anche altrove.
Giusto per vedere se ci sarà un qualche riscontro.
Ci sarà? ;-))
"rataplan_plan" <rataplan_plan@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:46b8052d$0$17943$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Ma la tua è una Banca o nave negriera?
> Spero proprio che tu sia per altre attività. :-)
>
ma no! sono spesso via per lavoro e soprattutto abito non vicino al mio
posto di lavoro, mi devo fare un'ora e mezza di strada la mattina...
:-) ciao
"rataplan_plan" <rataplan_plan@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:46b8052d$0$17943$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Ma la tua è una Banca o nave negriera?
> Spero proprio che tu sia per altre attività. :-)
>
ma no! sono spesso via per lavoro e soprattutto abito non vicino al mio
posto di lavoro, mi devo fare un'ora e mezza di strada la mattina...
:-) ciao
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:f9999j$7bl$1@news.newsland.it...
> Infatti la frequantazione *qui* non è assolutamente obbligatoria, ha solo
> un valore morale di volontarietà, e non viene in alcun modo tenuta in
> considerazione dalle banche stesse, per nessun motivo.
....un valore morale...
Vinì, non esageriamo dai. Per me é solo un piacere, mettilo come vuoi. Non
uso paroloni, mi diverto qui e mi aiuta anche...
:-)
> Non si richiede di essere sindacalisti, ma solo di essere informati "un
> po' oltre" l'orizzonte ritretto del proprio ufficio e del proprio budget.
E' un po' pesante questo discorso. 1. non vedo perchè, se uno sceglie di
venire qua, puramente per svago (sì, anche tu, non é un lavoro questo) e per
dare una mano a chi magari si perde nei nostri labirinti, bisogna
"richiedergli" nulla...Io non "richiedo" nulla a nessuno, se non di essere
cortese e disponibile. Non é un social forum questo, abbi pazienza. Ognuno
da e fa quello che può. E se tu hai la vera ed estrema fortuna di non avere
un budget, non guardare dall'alto al basso chi ce l'ha. Se io guardassi
solo "l'orizzonte ristretto del mio budget" (che frase, dai! :-)) non sarei
qua ora a scrivere a te, non scriverei qua da anni e anni ormai.
Non esageriamo i toni, nessuno qua sa molto di cosa facciano gli altri, e
non denigriamo questo spazio.
Sì, ho scritto che "ho letto sui giornali degli apprendisti." Ti offendi se
scrivo quello e non che l'ho letto qua. Perdonami se preferisco la notizia
ufficiale, io di apprendisti ancora non ne ho visti dove lavoro io. Noi
assumiamo giovani laureati e vengono inseriti a tempo indeterminato,
"vecchia maniera". Molti di questi entrano e vengono affiancati a me, mi
piace insegnare. Vinicio, come ho scritto altrove, anche senza essere una
sindacalista, che il giorno d'oggi non é sinonimo di risultati, faccio
quello che posso.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:f9999j$7bl$1@news.newsland.it...
> Infatti la frequantazione *qui* non è assolutamente obbligatoria, ha solo
> un valore morale di volontarietà, e non viene in alcun modo tenuta in
> considerazione dalle banche stesse, per nessun motivo.
....un valore morale...
Vinì, non esageriamo dai. Per me é solo un piacere, mettilo come vuoi. Non
uso paroloni, mi diverto qui e mi aiuta anche...
:-)
> Non si richiede di essere sindacalisti, ma solo di essere informati "un
> po' oltre" l'orizzonte ritretto del proprio ufficio e del proprio budget.
E' un po' pesante questo discorso. 1. non vedo perchè, se uno sceglie di
venire qua, puramente per svago (sì, anche tu, non é un lavoro questo) e per
dare una mano a chi magari si perde nei nostri labirinti, bisogna
"richiedergli" nulla...Io non "richiedo" nulla a nessuno, se non di essere
cortese e disponibile. Non é un social forum questo, abbi pazienza. Ognuno
da e fa quello che può. E se tu hai la vera ed estrema fortuna di non avere
un budget, non guardare dall'alto al basso chi ce l'ha. Se io guardassi
solo "l'orizzonte ristretto del mio budget" (che frase, dai! :-)) non sarei
qua ora a scrivere a te, non scriverei qua da anni e anni ormai.
Non esageriamo i toni, nessuno qua sa molto di cosa facciano gli altri, e
non denigriamo questo spazio.
Sì, ho scritto che "ho letto sui giornali degli apprendisti." Ti offendi se
scrivo quello e non che l'ho letto qua. Perdonami se preferisco la notizia
ufficiale, io di apprendisti ancora non ne ho visti dove lavoro io. Noi
assumiamo giovani laureati e vengono inseriti a tempo indeterminato,
"vecchia maniera". Molti di questi entrano e vengono affiancati a me, mi
piace insegnare. Vinicio, come ho scritto altrove, anche senza essere una
sindacalista, che il giorno d'oggi non é sinonimo di risultati, faccio
quello che posso.
"Fred (R)" <fred45@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1186501037.452868.8500@o61g2000hsh.googlegrou ps.com...
> Tutte quelle belle circolari interne, tutte le pressioni commerciali
> (documentate) a vendere, vendere e ancora vendere (senza andare troppo
> per il sottile sulle esigenze effettive del cliente) da dove vengono
> se non dalle Direzioni? Certo, i bancari non sono tutti uguali, ma quando
> all'interno della
> banca non si trova la forza per reagire alle pressioni commerciali,
> agli esuberi, agli straordinari non pagati, all'apprendista bancario,
> al bancario-venditore contento di esserlo....
Fred, scusa, ma tutte queste storie della forte pressione per vendere
vendere vendere.... come mai io non la sento? Io non sono in affanno per i
risultati, come ho scritto altrove lavoro per il lungo termine, spesso
stando più dalla parte del cliente che della mia società prodotto che si
attacca come un piranha per un mordi e fuggi. Ma noi non siamo licenziabili,
la gente che si sente sotto pressione é quella che si attacca a una miseria
di bonus pur di avere qualche soldo in più (oggi, subito, senza pensare a
domani...). Chi non trova la forza oggi per dire di no, non la trovava
nemmeno ieri e nemmeno negli anni 50 e 60 quanto, allora sì, si facevano
degli scioperi che mettevano in ginocchio le famiglie ma almeno si otteneva
qualcosa. Mi sembra che ci siano dei gran piagnistei, ma alla fine questi
strisciano all'attenti. Non siamo tutti così. No, Fred.
> Io qualche ideuzza ce l'ho, la sto perfezionando; nel prossimo autunno
> proverò a lanciare qualche iniziativa concreta da questo spazio
> virtuale e magari anche altrove.
> Giusto per vedere se ci sarà un qualche riscontro.
> Ci sarà? ;-))
>
interessante... che fai?? sono curiosa. Fred...
biancapuntoemmeemmeemmechiocciolainfinitopuntoit
"Fred (R)" <fred45@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:1186501037.452868.8500@o61g2000hsh.googlegrou ps.com...
> Tutte quelle belle circolari interne, tutte le pressioni commerciali
> (documentate) a vendere, vendere e ancora vendere (senza andare troppo
> per il sottile sulle esigenze effettive del cliente) da dove vengono
> se non dalle Direzioni? Certo, i bancari non sono tutti uguali, ma quando
> all'interno della
> banca non si trova la forza per reagire alle pressioni commerciali,
> agli esuberi, agli straordinari non pagati, all'apprendista bancario,
> al bancario-venditore contento di esserlo....
Fred, scusa, ma tutte queste storie della forte pressione per vendere
vendere vendere.... come mai io non la sento? Io non sono in affanno per i
risultati, come ho scritto altrove lavoro per il lungo termine, spesso
stando più dalla parte del cliente che della mia società prodotto che si
attacca come un piranha per un mordi e fuggi. Ma noi non siamo licenziabili,
la gente che si sente sotto pressione é quella che si attacca a una miseria
di bonus pur di avere qualche soldo in più (oggi, subito, senza pensare a
domani...). Chi non trova la forza oggi per dire di no, non la trovava
nemmeno ieri e nemmeno negli anni 50 e 60 quanto, allora sì, si facevano
degli scioperi che mettevano in ginocchio le famiglie ma almeno si otteneva
qualcosa. Mi sembra che ci siano dei gran piagnistei, ma alla fine questi
strisciano all'attenti. Non siamo tutti così. No, Fred.
> Io qualche ideuzza ce l'ho, la sto perfezionando; nel prossimo autunno
> proverò a lanciare qualche iniziativa concreta da questo spazio
> virtuale e magari anche altrove.
> Giusto per vedere se ci sarà un qualche riscontro.
> Ci sarà? ;-))
>
interessante... che fai?? sono curiosa. Fred...
biancapuntoemmeemmeemmechiocciolainfinitopuntoit
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:46b8c1c1$0$17948$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Che poi sono quelli che rimangono ... (a parte gli esuberi,
> prepensionamenti, etc.)
>
ma sai Max, io la vedo così. Ho dei gruppi che seguo veramente da qualche
anno. I "capi", quelli stock-optionati, vanno e vengono. Fanno il giretto,
qualche soldo, ritirano l'auto premio e se ne vanno in pascoli migliori. E
il cliente continuo a seguirlo io. In mezzo alla bufera, ti cambiano i
sistemi, addirittura il nome (più e più volte)... ma sei sempre tu.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:46b8c1c1$0$17948$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Che poi sono quelli che rimangono ... (a parte gli esuberi,
> prepensionamenti, etc.)
>
ma sai Max, io la vedo così. Ho dei gruppi che seguo veramente da qualche
anno. I "capi", quelli stock-optionati, vanno e vengono. Fanno il giretto,
qualche soldo, ritirano l'auto premio e se ne vanno in pascoli migliori. E
il cliente continuo a seguirlo io. In mezzo alla bufera, ti cambiano i
sistemi, addirittura il nome (più e più volte)... ma sei sempre tu.
> ....un valore morale...
> Vinì, non esageriamo dai.
Vero ^__^
... mi sono allargato un po' troppo e mi è scappata l'esagerazione...
> Non uso paroloni, mi diverto qui e mi aiuta anche...
> :-)
Sul fatto "aiuto" è indubbiamente vero.
Sicuramente, in filiale sono il più informato sulla concorrenza virtuale...
> non vedo perchè, se uno sceglie di
> venire qua ... bisogna "richiedergli"
Infatti la "richiesta" non riguardava la vita virtuale del ng, dove
*qualsiasi* tipo di apporto è ovviamente benvenuto.
E'solo una constatazione: ci sono troppi bancari che non sono informati e
non intendono informarsi su come viene gestito, a livello centrale e
nazionale, il proprio rapporto collettivo di lavoro.
In breve, non sono interessati alle questioni sindacali.
Repulsione?
Indifferenza?
"Tanto non può combiare niente"?
"A me va bene così"?
Altre motivazioni?
> E se tu hai la vera ed estrema fortuna di non avere
> un budget, non guardare dall'alto al basso chi ce l'ha.
Veramente il budget ce l'ho, ed è anche peggiore di quello di altri.
Non devo vendere/proporre/convincere, ma devo *sempre* far funzionare la
mia parte di baracca. E il funzionamento regolare, le risposte pronte su
questioni di "normale amministrazione", la gestione delle stupidaggini
sono quelle attività che vengono ritenute scontate, finchè funzionano.
Appena non funzionano, puoi avere i conti correnti a zero spese e i tassi
migliori del mercato... ma le gente se ne va!
Basta guardare i thread presenti sul disservizio di Banca Sella.
La gente *dà per scontato*, e a ragione, che tutti i servizi funzionino
sempre, precisamente e al massimo delle possibilità.
Ma ci devono essere omini che si impegnano mantenere il servizio al top,
perchè è questo che ormai la gente si è abituata a richiedere.
> io di apprendisti ancora non ne ho visti dove lavoro io.
Io si.
In una banca qui a fianco assumono addirittura i "lavoratori in affitto"
dell'Adecco, ManPower, Generelle Industrielle e simili. Che non risultano
neanche essere bancari...
> Noi assumiamo giovani laureati e vengono inseriti a tempo indeterminato,
> "vecchia maniera".
Qui da me (e oserei dire e "nel resto delle banche d'Italia") vengono
chiamati giovani laureati e vengono inseriti con il contratto a termine di
nove mesi, senza alcuna certezza di rinnovo e/o di trasformazione in
contratto a tempo indeterminato, e vengono retribuiti a un livello due
scatti inferiore a quello dei vecchi "impiegati di prima".
Il discorso di "guardar fuori dal proprio ufficio" è proprio questo.
*Da te*, sicuramente, c'è una situazione positiva, che però non puoi
generalizzare; e non mi sembra che tu sia il tipo da pensare "Da me va
bene, peggio per gli altri".
Il "guardare fuori" vuol dire solo rendersi conto che non è così
dappertutto.
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
> ....un valore morale...
> Vinì, non esageriamo dai.
Vero ^__^
... mi sono allargato un po' troppo e mi è scappata l'esagerazione...
> Non uso paroloni, mi diverto qui e mi aiuta anche...
> :-)
Sul fatto "aiuto" è indubbiamente vero.
Sicuramente, in filiale sono il più informato sulla concorrenza virtuale...
> non vedo perchè, se uno sceglie di
> venire qua ... bisogna "richiedergli"
Infatti la "richiesta" non riguardava la vita virtuale del ng, dove
*qualsiasi* tipo di apporto è ovviamente benvenuto.
E'solo una constatazione: ci sono troppi bancari che non sono informati e
non intendono informarsi su come viene gestito, a livello centrale e
nazionale, il proprio rapporto collettivo di lavoro.
In breve, non sono interessati alle questioni sindacali.
Repulsione?
Indifferenza?
"Tanto non può combiare niente"?
"A me va bene così"?
Altre motivazioni?
> E se tu hai la vera ed estrema fortuna di non avere
> un budget, non guardare dall'alto al basso chi ce l'ha.
Veramente il budget ce l'ho, ed è anche peggiore di quello di altri.
Non devo vendere/proporre/convincere, ma devo *sempre* far funzionare la
mia parte di baracca. E il funzionamento regolare, le risposte pronte su
questioni di "normale amministrazione", la gestione delle stupidaggini
sono quelle attività che vengono ritenute scontate, finchè funzionano.
Appena non funzionano, puoi avere i conti correnti a zero spese e i tassi
migliori del mercato... ma le gente se ne va!
Basta guardare i thread presenti sul disservizio di Banca Sella.
La gente *dà per scontato*, e a ragione, che tutti i servizi funzionino
sempre, precisamente e al massimo delle possibilità.
Ma ci devono essere omini che si impegnano mantenere il servizio al top,
perchè è questo che ormai la gente si è abituata a richiedere.
> io di apprendisti ancora non ne ho visti dove lavoro io.
Io si.
In una banca qui a fianco assumono addirittura i "lavoratori in affitto"
dell'Adecco, ManPower, Generelle Industrielle e simili. Che non risultano
neanche essere bancari...
> Noi assumiamo giovani laureati e vengono inseriti a tempo indeterminato,
> "vecchia maniera".
Qui da me (e oserei dire e "nel resto delle banche d'Italia") vengono
chiamati giovani laureati e vengono inseriti con il contratto a termine di
nove mesi, senza alcuna certezza di rinnovo e/o di trasformazione in
contratto a tempo indeterminato, e vengono retribuiti a un livello due
scatti inferiore a quello dei vecchi "impiegati di prima".
Il discorso di "guardar fuori dal proprio ufficio" è proprio questo.
*Da te*, sicuramente, c'è una situazione positiva, che però non puoi
generalizzare; e non mi sembra che tu sia il tipo da pensare "Da me va
bene, peggio per gli altri".
Il "guardare fuori" vuol dire solo rendersi conto che non è così
dappertutto.
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:46b966cb$0$10628$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
>
> Per il resto c'è il problema degli agenti che lavorano a provvigione
> (spesso ex bancari)
chi sono? agenti per cosa? tipo mediatori creditizi?
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:46b966cb$0$10628$4fafbaef@reader2.news.tin.it ...
>
> Per il resto c'è il problema degli agenti che lavorano a provvigione
> (spesso ex bancari)
chi sono? agenti per cosa? tipo mediatori creditizi?
"Bianca" <Bianca.ns@ns.it> ha scritto nel messaggio
news:46ba1a47$0$37195$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> chi sono?
Non considerando gli "stock-optionati" :-) che fanno il gioco dei quattro
cantoni, se fai l'agente (una delle possibilità di un promotore finanziario)
invece del dipendente il condizionamento delle provvigioni su cui vivi può
essere alto. E' però vero che anche un dipendente normale può avere degli
incentivi condizionanti. Bisognerà vedere che faranno i consulenti
indipendenti ;-) Fred ?
"Bianca" <Bianca.ns@ns.it> ha scritto nel messaggio
news:46ba1a47$0$37195$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> chi sono?
Non considerando gli "stock-optionati" :-) che fanno il gioco dei quattro
cantoni, se fai l'agente (una delle possibilità di un promotore finanziario)
invece del dipendente il condizionamento delle provvigioni su cui vivi può
essere alto. E' però vero che anche un dipendente normale può avere degli
incentivi condizionanti. Bisognerà vedere che faranno i consulenti
indipendenti ;-) Fred ?
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:46ba2606$0$17954$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> se fai l'agente (una delle possibilità di un promotore finanziario)
urka, Max, che offesa per un p.f.!!
;-))
> Bisognerà vedere che faranno i consulenti indipendenti ;-) Fred ?
>
ma.... ci credo ancora poco... vedremo..
:-) oh? Fred??
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:46ba2606$0$17954$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> se fai l'agente (una delle possibilità di un promotore finanziario)
urka, Max, che offesa per un p.f.!!
;-))
> Bisognerà vedere che faranno i consulenti indipendenti ;-) Fred ?
>
ma.... ci credo ancora poco... vedremo..
:-) oh? Fred??
On 9 Ago, 00:21, "Bianca" <Bianca...@ns.it> wrote:
> > Bisognerà vedere che faranno i consulenti indipendenti ;-) Fred ?
>
> ma.... ci credo ancora poco... vedremo..
> :-) oh? Fred??
Premesso che le "regole" Consob ancora non sono uscite (ma ormai manca
poco credo), credo molto nell'utilità di questa nuova figura
professionale del CFI, mentre credo poco nella possibilità che avrà
nel nostro mercato mobiliare di portare a casa la "pagnotta" tutti i
giorni.
Mi spiego: le consultazioni che sta facendo/ha fatto la Consob per
preparare le "regole" sono rivolte in sostanza a tutte le varie
lobbies finanziarie presenti sulla piazza, ABI in prima fila ma anche
le varie Assogestioni, ecc. oltre alla stessa Bankitalia.
Ovviamente tutti questi Enti sono stati sempre contrari
all'introduzione anche in Italia del consulente *indipendente* (non a
caso siamo tra gli ultimi perfino a recepire la Direttiva UE MIFID che
prefede questo professionista), quindi non mi aspetto nulla di buono
da questo Regolamento in termini di lacci, lacciuoli e difficoltà
varie. Tra l'altro leggevo che il Governo (Mr. Pinza) ancora insiste
sulla necessità di un SPA (!) per le attuali società di consulenza che
magari oggi lavorano come srl o altro e questo già la dice lunga sulla
faccenda.
Comunque a me tutto ciò interessa relativamente. In quanto persona
fisica penso che sarà confermato il requisito di aver superato l'esame
da PF che consentirà di iscriversi all'Albo apposito, con la
condizione *indispensabile* che l'scrizione avvenga *SENZA MANDATO*,
cioè non si può lavorare per una banca/Sim e presentarsi come
*indipendenti*!!
A me il concetto pare ovvio ma attendo conferme ufficiali.
Detto ciò, il parto di questa nuova professione lo vedo molto
problematico, almeno per i primi anni.
Intanto la "gente" non è abituata a pagare una consulenza finanziaria
in quanto tale. La gente pensa (perché indotta a farlo) che la
consulenza sia quella del bancario addetto al mercato mobiliare retail
o quella del Promotore finanziario. Sfugge alla gente (perché nessuno
glielo ha mai detto) che le banche *vendono* prodotti e mai hanno
avuto alcun obbligo di fare anche consulenza, cioè di fornire consigli
e suggerimenti *disinteressati*.
Questo è un problema *culturale* che sarà duro da risolvere.
Qualcuno ricorderà la spietata guerra iniziale fatta a Conto Arancio.
Ebbene, ci sono voluti milioni di euro di investimenti da parte di ING
per poi alla fine sfondare anche sul mercato italiano, nonostante
l'aperto boicottaggio dell'intero sistema bancario.
Ecco, i "poveri" futuri CFI avranno solo la forza delle loro idee per
convincere eventuali clienti. Mi sembra veramente poco, quindi prevedo
tempi moooolto lunghi.
Ma anche questo personalmente non mi sconvolge, in quanto questo
lavoro lo sto facendo ormai da diversi anni innanzitutto per passione,
oltre che per i modesti profitti che me ne vengono.
Ma, immaginando un "giovane", anche ben preparato in materia, penso
che ci siano per lui altri sbocchi professionali più remunerativi e
"sicuri".
Ecco, questa è la mia attuale opinione sull'argomento, con la segreta
speranza di essere clamorosamente smentito nel prossimo futuro.
On 9 Ago, 00:21, "Bianca" <Bianca...@ns.it> wrote:
> > Bisognerà vedere che faranno i consulenti indipendenti ;-) Fred ?
>
> ma.... ci credo ancora poco... vedremo..
> :-) oh? Fred??
Premesso che le "regole" Consob ancora non sono uscite (ma ormai manca
poco credo), credo molto nell'utilità di questa nuova figura
professionale del CFI, mentre credo poco nella possibilità che avrà
nel nostro mercato mobiliare di portare a casa la "pagnotta" tutti i
giorni.
Mi spiego: le consultazioni che sta facendo/ha fatto la Consob per
preparare le "regole" sono rivolte in sostanza a tutte le varie
lobbies finanziarie presenti sulla piazza, ABI in prima fila ma anche
le varie Assogestioni, ecc. oltre alla stessa Bankitalia.
Ovviamente tutti questi Enti sono stati sempre contrari
all'introduzione anche in Italia del consulente *indipendente* (non a
caso siamo tra gli ultimi perfino a recepire la Direttiva UE MIFID che
prefede questo professionista), quindi non mi aspetto nulla di buono
da questo Regolamento in termini di lacci, lacciuoli e difficoltà
varie. Tra l'altro leggevo che il Governo (Mr. Pinza) ancora insiste
sulla necessità di un SPA (!) per le attuali società di consulenza che
magari oggi lavorano come srl o altro e questo già la dice lunga sulla
faccenda.
Comunque a me tutto ciò interessa relativamente. In quanto persona
fisica penso che sarà confermato il requisito di aver superato l'esame
da PF che consentirà di iscriversi all'Albo apposito, con la
condizione *indispensabile* che l'scrizione avvenga *SENZA MANDATO*,
cioè non si può lavorare per una banca/Sim e presentarsi come
*indipendenti*!!
A me il concetto pare ovvio ma attendo conferme ufficiali.
Detto ciò, il parto di questa nuova professione lo vedo molto
problematico, almeno per i primi anni.
Intanto la "gente" non è abituata a pagare una consulenza finanziaria
in quanto tale. La gente pensa (perché indotta a farlo) che la
consulenza sia quella del bancario addetto al mercato mobiliare retail
o quella del Promotore finanziario. Sfugge alla gente (perché nessuno
glielo ha mai detto) che le banche *vendono* prodotti e mai hanno
avuto alcun obbligo di fare anche consulenza, cioè di fornire consigli
e suggerimenti *disinteressati*.
Questo è un problema *culturale* che sarà duro da risolvere.
Qualcuno ricorderà la spietata guerra iniziale fatta a Conto Arancio.
Ebbene, ci sono voluti milioni di euro di investimenti da parte di ING
per poi alla fine sfondare anche sul mercato italiano, nonostante
l'aperto boicottaggio dell'intero sistema bancario.
Ecco, i "poveri" futuri CFI avranno solo la forza delle loro idee per
convincere eventuali clienti. Mi sembra veramente poco, quindi prevedo
tempi moooolto lunghi.
Ma anche questo personalmente non mi sconvolge, in quanto questo
lavoro lo sto facendo ormai da diversi anni innanzitutto per passione,
oltre che per i modesti profitti che me ne vengono.
Ma, immaginando un "giovane", anche ben preparato in materia, penso
che ci siano per lui altri sbocchi professionali più remunerativi e
"sicuri".
Ecco, questa è la mia attuale opinione sull'argomento, con la segreta
speranza di essere clamorosamente smentito nel prossimo futuro.
"Fred (R)" <mail_valida_nel_reply_to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:f94qmi$ovd$1@tdi.cu.mi.it...
> [molto lungo, come spesso mi accade]
......[...]....
Sono un ' uomo della strada' GRAZIE del post ..a rileggerti! Ovviamente
anche a tutti gli altri che vorranno istruirci onde evitare il + possibile
le trappole del terzo millennio.
ciao
"Fred (R)" <mail_valida_nel_reply_to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:f94qmi$ovd$1@tdi.cu.mi.it...
> [molto lungo, come spesso mi accade]
......[...]....
Sono un ' uomo della strada' GRAZIE del post ..a rileggerti! Ovviamente
anche a tutti gli altri che vorranno istruirci onde evitare il + possibile
le trappole del terzo millennio.
ciao
"Bianca" <Bianca.ns@ns.it> ha scritto nel messaggio
news:46b8dc39$0$37199$4fafbaef@reader3.news.tin.it ...
> Fred, scusa, ma tutte queste storie della forte pressione per vendere
> vendere vendere.... come mai io non la sento?
Non lo so, mi fai pensare che forse non lavori in una banca...
;-))
Battute a parte, posso pensare che forse tu ti occupi di clientela
corporate, dove la "vendita" avviene non per tante piccole quantità ma per
grandi clienti e quindi con la dovuta calma, trattandosi di singoli affari
ma di grande rilievo.
Per il resto mi limito ad invitarti a dare un'occhiata, anche saltuaria, al
supplemento Plus de IlSole24Ore del sabato, oppure ai vari siti delle OO.SS.
dei bancari.
Ti assicuro che di "pressioni commerciali", anche "pesanti" svolte sui
bancari dalle varie direzioni se ne parla spessissimo. E' cosa ormai
assimilabile a tutte le altre c.d. "emergenze" che tanto piacciono alla
nostra politica ed ai telegiornali.
E' strano che tu, pur non essendone soggetta, non ne senta parlare da altri
tuoi colleghi, almeno alla macchinetta del caffé o durante la pausa pranzo.
D'altra parte mi pare ormai pacifico che la banca "vende", che questo è il
suo mestiere principale. E siccome i prodotti/servizi in vendita sono
veramente tanti, buoni e meno buoni, al giusto prezzo o esosi, trovo del
tutto "normale" che il "capo" solleciti i sottoposti a "vendere" e cercando
di vendere ciò su cui il margine di profitto è più alto.
Quel che viene messo in discussione, ed è sacrosanto farlo, sono i "tempi e
metodi" del tutto. Il cosiddetto "mal di budget" non è un'invenzione dei
giornali ma solo un'ottima e chiara definizione di ciò che avviene,
*quotidianamente* nelle migliaia di agenzie delle banche italiane.
Circa infine, iniziative da promuovere per accrescere la "cultura
finanziaria" dei risparmiatori, combattere chi vuole impedirlo, smascherare
le lobbies finanziarie.... come già detto, ne riparliamo in autunno.
Problemi su ETC AIGP.MI per questione AIG
Mitico: E' vero che potrebbero esserci problemi su ETC AIGP.MI per questione
AIG
Fonte EDUCAZIONEFINANZIARIA
.....
Come sapete, AIG è un'altra società in difficoltà in questi giorni.
AIG è anche una...
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16-09-2008 23.17.38
Una questione di metodo
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ricavato un guadagno oppure una perdita, il mio conto viene aggiornato
immediatamente? Mi spiego meglio, se un...
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[SEAT] questione di minusvalenze
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Oggi mi ritrovo:
3625 azioni seat a 0,81
1625 azioni telecom media a 0,385.
Vendendo tutto oggi avrei una minusvalenza di circa 4500 euro....
Borsa
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09-04-2004 00.09.10
La questione su Benetton
Tr@derOne: Ancora non capisco come gente che frequenta da anni IEB possa pensare che se
uno scrive sul NG è perchè cerca di manovrare i titoli. Ripeto, passi per un
titolo c2, ma Benetton...ditemi che state...