Sono un ragazzo che sta guadagnando qualche euro tramite Internet.
Dato che sarebbe molto utile se avessi un conto corrente, essenzialmente
per poter ricevere dei bonifici, avevo pensato di aprire un conto Iwbank
(magari affiancandogli un conto di deposito Santander e/o ING Direct).
Ora, questo conto lo userei molto poco e perlopiù farei tutto online.
Non essendo di Milano e non essendo molto coperto dalle filiali, rimane
solo il problema del *versare* denaro sul conto: in che modo si può
fare? Ho visto che si può fare tramite un qualsiasi ufficio postale, ma
se non erro c'è una commissione e poi i tempi mi paiono un po' lunghi.
Dal momento che ho anche una Postepay, mi chiedevo e vi chiedo: è
possibile fare in modo che Iwbank prelevi direttamente dalla Postepay?
Cioè è possibile versare sul conto Iwbank tramite carta di credito?
Inoltre, volevo avere conferma da voi dello "0 spese" pubblicizzato.
Ipotizziamo che apra il conto (ci sono dei costi per farlo?), faccia un
versamento iniziale di 1000 euro (in contanti, passando per la Postepay,
o tramite Paypal), riceva altri 1000 euro tramite bonifici, versi denaro
per 1000 euro ed invii bonifici per 1000 euro. Stop, nient'altro.
Quali sarebbero i costi di gestione, dopo un anno esatto?
A parte gli eventuali costi per versare quei 1000 euro iniziali e gli
altri 1000 euro, sarei sicuro di dover pagare solo il bollo a fine anno?
Ripeto, a me in pratica questo c/c servirebbe solo per: (a) ricevere
bonifici; (b) fare acquisti, alimentando il conto "just-in-time", cioè
versando l'importo poco prima di fare l'acquisto stesso; (c) far sì che
quei 1000 euro che ora ho in contanti, possano contribuire, con gli
interessi, ad elidere anche i soldi per il bollo, avendo così un conto
Iwbank completamente a 0 spese (certo, devo sempre tenere fermi sul
conto 1000 euro, ma ricevendo quei bonifici ci sarebbero sempre...).
Che ne dite, procedo all'apertura del conto? Devo decidere entro la fine
di luglio, altrimenti dovrò aspettare fino ad inizio settembre...
Ma-i-olo <maiolo@xxx.xxx> wrote:
> > Sono un ragazzo che sta guadagnando qualche euro tramite Internet.
> Pay per click? Pay per sale? Pay per lead? Lo sai che devi
> obbligatoriamente avere partita iva e fatturare, vero?
Sì, lo so (anche se guadagno in altro modo).
In questi giorni guardavo un sito in cui s'incontrano domanda e offerta
di lavoro, committente e professionista si mettono d'accordo, il
professionista svolge il lavoro assgnatogli e viene pagato, spesso
tramite Paypal. Il committente può trovarsi a NewYork, il professionista
in India. Nessuna tassa, nessun IVA, nessuna fattura, nessuno Stato.
A invia 1000 euro a B sull'account Paypal.
B invia ad A il sito web zippato via email.
O qualcosa del genere (in genere il pagamento viene dilazionato).
Sia il professionista, sia (soprattutto) il committente, sono contenti.
In una situazione del genere, perché mai uno dei due dovrebbe non
approfittarne, se ha la semicertezza pratica che non gli verranno mai a
dire niente, almeno finché non raggiunge certi volumi di traffico?
Purtroppo o per fortuna, è così che funziona.
Grazie comunque per l'esauriente risposta su Iwbank. )
Ma-i-olo <maiolo@xxx.xxx> wrote:
> > Sono un ragazzo che sta guadagnando qualche euro tramite Internet.
> Pay per click? Pay per sale? Pay per lead? Lo sai che devi
> obbligatoriamente avere partita iva e fatturare, vero?
Sì, lo so (anche se guadagno in altro modo).
In questi giorni guardavo un sito in cui s'incontrano domanda e offerta
di lavoro, committente e professionista si mettono d'accordo, il
professionista svolge il lavoro assgnatogli e viene pagato, spesso
tramite Paypal. Il committente può trovarsi a NewYork, il professionista
in India. Nessuna tassa, nessun IVA, nessuna fattura, nessuno Stato.
A invia 1000 euro a B sull'account Paypal.
B invia ad A il sito web zippato via email.
O qualcosa del genere (in genere il pagamento viene dilazionato).
Sia il professionista, sia (soprattutto) il committente, sono contenti.
In una situazione del genere, perché mai uno dei due dovrebbe non
approfittarne, se ha la semicertezza pratica che non gli verranno mai a
dire niente, almeno finché non raggiunge certi volumi di traffico?
Purtroppo o per fortuna, è così che funziona.
Grazie comunque per l'esauriente risposta su Iwbank. )
*Giovanni R.* <giovanni.erre@askme.it> il venerdì 27/07/2007 alle
12.25.58 ha scritto su it.economia.banche :
> Dato che sarebbe molto utile se avessi un conto corrente, essenzialmente
> per poter ricevere dei bonifici, avevo pensato di aprire un conto Iwbank
Ti potrebbe esser utile IWSmile, se l'uso è solo quello indicato
> Ora, questo conto lo userei molto poco e perlopiù farei tutto online.
> Non essendo di Milano e non essendo molto coperto dalle filiali, rimane
> solo il problema del *versare* denaro sul conto: in che modo si può
> fare? Ho visto che si può fare tramite un qualsiasi ufficio postale, ma
> se non erro c'è una commissione e poi i tempi mi paiono un po' lunghi.
E' così, se trattasi di contanti; puoi spedire per posta gli assegni.
C'è però pure il problema del riconoscimento: di quale città sei (poi
ti spiego il perchè della domanda)?
> Dal momento che ho anche una Postepay, mi chiedevo e vi chiedo: è
> possibile fare in modo che Iwbank prelevi direttamente dalla Postepay?
> Cioè è possibile versare sul conto Iwbank tramite carta di credito?
Non è possibile, spiacente.
[Obiter Dictum] Ti ricordo inoltre che la carta ricaricabile delle
Poste non è uno strumento sicuro per ricevere pagamenti
> Inoltre, volevo avere conferma da voi dello "0 spese" pubblicizzato.
> Ipotizziamo che apra il conto (ci sono dei costi per farlo?), faccia un
> versamento iniziale di 1000 euro (in contanti, passando per la Postepay,
> o tramite Paypal), riceva altri 1000 euro tramite bonifici, versi denaro
> per 1000 euro ed invii bonifici per 1000 euro. Stop, nient'altro.
>
> Quali sarebbero i costi di gestione, dopo un anno esatto?
Conto IW: bollo (come ogni c/c) più spese di versamento contanti (una
sola volta nell'esempio)
IWSmile: spese di versamento contanti (una sola volta nell'esempio)
> A parte gli eventuali costi per versare quei 1000 euro iniziali e gli
> altri 1000 euro, sarei sicuro di dover pagare solo il bollo a fine anno?
Sì, certo. Inoltre potresti mettere parte di quei soldini in IWPower,
col conto IW, e farci pure un 4% (attualmente, lordo) d'interessi
Per IWSmile neppure il bollo (ma niente carte nè IWPower)
> Ripeto, a me in pratica questo c/c servirebbe solo per: (a) ricevere
> bonifici; (b) fare acquisti, alimentando il conto "just-in-time", cioè
> versando l'importo poco prima di fare l'acquisto stesso; (c) far sì che
> quei 1000 euro che ora ho in contanti, possano contribuire, con gli
> interessi, ad elidere anche i soldi per il bollo, avendo così un conto
> Iwbank completamente a 0 spese (certo, devo sempre tenere fermi sul
> conto 1000 euro, ma ricevendo quei bonifici ci sarebbero sempre...).
Se fai IWsmile non paghi il bollo, se fai Conto IW lo recuperi con
IWPower... Io direi un conto IW!
*Giovanni R.* <giovanni.erre@askme.it> il venerdì 27/07/2007 alle
12.25.58 ha scritto su it.economia.banche :
> Dato che sarebbe molto utile se avessi un conto corrente, essenzialmente
> per poter ricevere dei bonifici, avevo pensato di aprire un conto Iwbank
Ti potrebbe esser utile IWSmile, se l'uso è solo quello indicato
> Ora, questo conto lo userei molto poco e perlopiù farei tutto online.
> Non essendo di Milano e non essendo molto coperto dalle filiali, rimane
> solo il problema del *versare* denaro sul conto: in che modo si può
> fare? Ho visto che si può fare tramite un qualsiasi ufficio postale, ma
> se non erro c'è una commissione e poi i tempi mi paiono un po' lunghi.
E' così, se trattasi di contanti; puoi spedire per posta gli assegni.
C'è però pure il problema del riconoscimento: di quale città sei (poi
ti spiego il perchè della domanda)?
> Dal momento che ho anche una Postepay, mi chiedevo e vi chiedo: è
> possibile fare in modo che Iwbank prelevi direttamente dalla Postepay?
> Cioè è possibile versare sul conto Iwbank tramite carta di credito?
Non è possibile, spiacente.
[Obiter Dictum] Ti ricordo inoltre che la carta ricaricabile delle
Poste non è uno strumento sicuro per ricevere pagamenti
> Inoltre, volevo avere conferma da voi dello "0 spese" pubblicizzato.
> Ipotizziamo che apra il conto (ci sono dei costi per farlo?), faccia un
> versamento iniziale di 1000 euro (in contanti, passando per la Postepay,
> o tramite Paypal), riceva altri 1000 euro tramite bonifici, versi denaro
> per 1000 euro ed invii bonifici per 1000 euro. Stop, nient'altro.
>
> Quali sarebbero i costi di gestione, dopo un anno esatto?
Conto IW: bollo (come ogni c/c) più spese di versamento contanti (una
sola volta nell'esempio)
IWSmile: spese di versamento contanti (una sola volta nell'esempio)
> A parte gli eventuali costi per versare quei 1000 euro iniziali e gli
> altri 1000 euro, sarei sicuro di dover pagare solo il bollo a fine anno?
Sì, certo. Inoltre potresti mettere parte di quei soldini in IWPower,
col conto IW, e farci pure un 4% (attualmente, lordo) d'interessi
Per IWSmile neppure il bollo (ma niente carte nè IWPower)
> Ripeto, a me in pratica questo c/c servirebbe solo per: (a) ricevere
> bonifici; (b) fare acquisti, alimentando il conto "just-in-time", cioè
> versando l'importo poco prima di fare l'acquisto stesso; (c) far sì che
> quei 1000 euro che ora ho in contanti, possano contribuire, con gli
> interessi, ad elidere anche i soldi per il bollo, avendo così un conto
> Iwbank completamente a 0 spese (certo, devo sempre tenere fermi sul
> conto 1000 euro, ma ricevendo quei bonifici ci sarebbero sempre...).
Se fai IWsmile non paghi il bollo, se fai Conto IW lo recuperi con
IWPower... Io direi un conto IW!
On Fri, 27 Jul 2007 14:47:26 +0200, MarcoGE <enraz.usenet@gmail.com>
wrote:
> Ti potrebbe esser utile IWSmile, se l'uso è solo quello indicato
Hum, l'avevo dimenticata. Ora m'informo.
> C'è però pure il problema del riconoscimento: di quale città sei (poi
> ti spiego il perchè della domanda)?
Sono di Napoli, devo fare il riconoscimento il primo martedì del mese se
non erro: per questo ho detto che se non decido a breve, dovrò aspettare
i primi di settembre. ;-)
> > Cioè è possibile versare sul conto Iwbank tramite carta di credito?
> Non è possibile, spiacente.
Doh!
> [Obiter Dictum] Ti ricordo inoltre che la carta ricaricabile delle
> Poste non è uno strumento sicuro per ricevere pagamenti
Sì, la uso solo per acquistare. Per ricevere, per ora uso Paypal.
Ma le sue commissioni sono imho ingiustificatamente elevate.
On Fri, 27 Jul 2007 14:47:26 +0200, MarcoGE <enraz.usenet@gmail.com>
wrote:
> Ti potrebbe esser utile IWSmile, se l'uso è solo quello indicato
Hum, l'avevo dimenticata. Ora m'informo.
> C'è però pure il problema del riconoscimento: di quale città sei (poi
> ti spiego il perchè della domanda)?
Sono di Napoli, devo fare il riconoscimento il primo martedì del mese se
non erro: per questo ho detto che se non decido a breve, dovrò aspettare
i primi di settembre. ;-)
> > Cioè è possibile versare sul conto Iwbank tramite carta di credito?
> Non è possibile, spiacente.
Doh!
> [Obiter Dictum] Ti ricordo inoltre che la carta ricaricabile delle
> Poste non è uno strumento sicuro per ricevere pagamenti
Sì, la uso solo per acquistare. Per ricevere, per ora uso Paypal.
Ma le sue commissioni sono imho ingiustificatamente elevate.
In article <iaoja3djg6tht2n7fblb2363tf1bugd70d@4ax.com>, giovanni.erre@askme.it says...
> In questi giorni guardavo un sito in cui s'incontrano domanda e offerta
> di lavoro, committente e professionista si mettono d'accordo, il
> professionista svolge il lavoro assgnatogli e viene pagato, spesso
> tramite Paypal. Il committente può trovarsi a NewYork, il professionista
> in India. Nessuna tassa, nessun IVA, nessuna fattura, nessuno Stato.
Chi ha detto che in una situazione del genere non ci sia nessuna tassa?
Per quanto riguarda i cittadini italiani (degli indiani non credo ci
interessino) visto che il lavoro viene svolto in italia le imposte si
pagano eccome!
Tra l'altro con paypal poi devi ritirare. Dove? Su un conto corrente. E
il fisco ti potrebbe venire a chiederti di giustificare tutti gli
introiti. A quel punto cosa gli dici? "Nessuna tassa, nessun IVA,
nessuna fattura, nessuno Stato"? Prima ti ridono in faccia e poi ti
salassano, prima il fisco che hai evaso e poi l'inps altrettanto evasa!
> In una situazione del genere, perché mai uno dei due dovrebbe non
> approfittarne, se ha la semicertezza pratica che non gli verranno mai a
> dire niente, almeno finché non raggiunge certi volumi di traffico?
E chi lo dice? Nostradamus? Tra anagrafe dei conti correnti e
tracciabilità dei pagamenti la vedo dura!
Io circa 6 mesi fa sono stato chiamato dall'agenzia delle entrate per un
controllo fiscale (andato benissimo).
In article <iaoja3djg6tht2n7fblb2363tf1bugd70d@4ax.com>, giovanni.erre@askme.it says...
> In questi giorni guardavo un sito in cui s'incontrano domanda e offerta
> di lavoro, committente e professionista si mettono d'accordo, il
> professionista svolge il lavoro assgnatogli e viene pagato, spesso
> tramite Paypal. Il committente può trovarsi a NewYork, il professionista
> in India. Nessuna tassa, nessun IVA, nessuna fattura, nessuno Stato.
Chi ha detto che in una situazione del genere non ci sia nessuna tassa?
Per quanto riguarda i cittadini italiani (degli indiani non credo ci
interessino) visto che il lavoro viene svolto in italia le imposte si
pagano eccome!
Tra l'altro con paypal poi devi ritirare. Dove? Su un conto corrente. E
il fisco ti potrebbe venire a chiederti di giustificare tutti gli
introiti. A quel punto cosa gli dici? "Nessuna tassa, nessun IVA,
nessuna fattura, nessuno Stato"? Prima ti ridono in faccia e poi ti
salassano, prima il fisco che hai evaso e poi l'inps altrettanto evasa!
> In una situazione del genere, perché mai uno dei due dovrebbe non
> approfittarne, se ha la semicertezza pratica che non gli verranno mai a
> dire niente, almeno finché non raggiunge certi volumi di traffico?
E chi lo dice? Nostradamus? Tra anagrafe dei conti correnti e
tracciabilità dei pagamenti la vedo dura!
Io circa 6 mesi fa sono stato chiamato dall'agenzia delle entrate per un
controllo fiscale (andato benissimo).
> Chi ha detto che in una situazione del genere non ci sia nessuna tassa?
> Per quanto riguarda i cittadini italiani (degli indiani non credo ci
> interessino) visto che il lavoro viene svolto in italia le imposte si
> pagano eccome!
Io non dico che non andrebbero pagate, dico che non vengono pagate.
La mia *constatazione* era: "nessuna tassa [viene pagata]".
In più, aggiungo che con Internet potrebbe diventare sempre più
difficile per lo Stato riuscire a far rispettare queste tasse che non
convengono a nessuno degli attori in gioco. A meno che, ovviamente, non
creino una efficace e rispettata legislazione internazionale.
> Tra l'altro con paypal poi devi ritirare.
Non necessariamente. Si possono spendere direttamente.
> > In una situazione del genere, perché mai uno dei due dovrebbe non
> > approfittarne, se ha la semicertezza pratica che non gli verranno mai a
> > dire niente, almeno finché non raggiunge certi volumi di traffico?
> E chi lo dice? Nostradamus? Tra anagrafe dei conti correnti e
> tracciabilità dei pagamenti la vedo dura!
Be', intanto la cosa va avanti senza problemi.
> Io circa 6 mesi fa sono stato chiamato dall'agenzia delle entrate per un
> controllo fiscale (andato benissimo).
Se controllassero me, dici che scoprirebbero che ho un conto Paypal?
Secondo me, da ignorante in materia, neppure la Postepay "troverebbero".
> Chi ha detto che in una situazione del genere non ci sia nessuna tassa?
> Per quanto riguarda i cittadini italiani (degli indiani non credo ci
> interessino) visto che il lavoro viene svolto in italia le imposte si
> pagano eccome!
Io non dico che non andrebbero pagate, dico che non vengono pagate.
La mia *constatazione* era: "nessuna tassa [viene pagata]".
In più, aggiungo che con Internet potrebbe diventare sempre più
difficile per lo Stato riuscire a far rispettare queste tasse che non
convengono a nessuno degli attori in gioco. A meno che, ovviamente, non
creino una efficace e rispettata legislazione internazionale.
> Tra l'altro con paypal poi devi ritirare.
Non necessariamente. Si possono spendere direttamente.
> > In una situazione del genere, perché mai uno dei due dovrebbe non
> > approfittarne, se ha la semicertezza pratica che non gli verranno mai a
> > dire niente, almeno finché non raggiunge certi volumi di traffico?
> E chi lo dice? Nostradamus? Tra anagrafe dei conti correnti e
> tracciabilità dei pagamenti la vedo dura!
Be', intanto la cosa va avanti senza problemi.
> Io circa 6 mesi fa sono stato chiamato dall'agenzia delle entrate per un
> controllo fiscale (andato benissimo).
Se controllassero me, dici che scoprirebbero che ho un conto Paypal?
Secondo me, da ignorante in materia, neppure la Postepay "troverebbero".
Ricordo che l'argomento di questo newsgroup sono le banche e i servizi
bancari.
Paypal è OffTopic
Postepay è OffTopic
Nostradamus è OffTopic
Le imposte sui redditi e le politiche fiscali sono OffTopic.
Vi pregherei di tenerne conto nel proseguimento della discussione.
Grazie.
--
Team Moderatori IEBa
modbanche(at)people.it
mail esatta nel "From"
follow/up it.news.moderazione
Ricordo che l'argomento di questo newsgroup sono le banche e i servizi
bancari.
Paypal è OffTopic
Postepay è OffTopic
Nostradamus è OffTopic
Le imposte sui redditi e le politiche fiscali sono OffTopic.
Vi pregherei di tenerne conto nel proseguimento della discussione.
Grazie.
--
Team Moderatori IEBa
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