Apro una nuova discussione perchè raccapezzarsi i quelle esistenti non è più
così facile, dato l'alto numero di risposte. Mi chiedevo:
1. Ho un conto in una banca online che legalmente ha sede solo a Roma e a
Milano, ma nella mia città c'è una filiale (abito in una provincia italiana
non molto grande) dove ho aperto il conto e dove posso andare per
effettuare dei bonifici. Cosa si intende dunque per assenza di contatto
umano quando si parla di queste banche? Solo il prevalente utilizzo online?
2. Al di là di pregiudizi e false credenze, il rischio di fallimento di una
banca online è proprio identico a quello di una banca tradizionale o
quest'ultima (es. una banca agricola popolare con decine di sedi in 3
province) può essere considerata poco più "solida"?
Nota: non parlo di allarmismi tali da chiudere un conto (ne ho uno online),
ma solo di piccole differenze teoriche.
Non sono del settore, perdonatemi per eventuali probabili panzane...
> Cosa si intende dunque per assenza di contatto
> umano quando si parla di queste banche? Solo il prevalente utilizzo online?
Non so quale banca tu abbia - a proposito, sciogli il dubbio che sono
curioso - ma in genere con le banche online non hai lo stesso tipo
di rapporto che hai con una banca fisica. Sia per alcuni servizi (ad
es. come fai per gli assegni circolari o per attivare alcuni RID che
non puoi fare online? Non credo ti possa rivolgere ad uno sportello)
sia per la difficoltà ad usufruire di altri servizi (per avere
informazioni sul tuo conto, sui movimenti o per qualsiasi problema tu
abbia devi telefonare al call center) e sia, soprattutto, per avere un
contatto umano che può essere utile in più occasioni, come ad esempio
quando si richiede una carta di credito o si vuole avere un fido
oppure un prestito.
Diciamo comunque che moltissime persone, in particolar modo i
lavoratori dipendenti, che ricevono uno stipendio tramite bonifico e
non hanno necessità di versare/prelevare spesso o di trarre un qualche
vantaggio dal "contatto umano", gli svantaggi della banca online sono
più che tollerabili. Viceversa, la vedo dure per le imprese o, in
misura minore, per i professionisti fare a meno della banca fisica.
> 2. Al di là di pregiudizi e false credenze, il rischio di fallimento di una
> banca online è proprio identico a quello di una banca tradizionale o
> quest'ultima (es. una banca agricola popolare con decine di sedi in 3
> province) può essere considerata poco più "solida"?
È esattamente lo stesso rischio. Se una banca viene gestita bene,
fisica o online che sia, non fallirà mai. Fineco fa 64 milioni di
utili e non mi sembra poco, il Banco di Napoli...non so come abbia
fatto quella brutta fine, con tutti quei clienti che aveva e che
ancora ha.
> Cosa si intende dunque per assenza di contatto
> umano quando si parla di queste banche? Solo il prevalente utilizzo online?
Non so quale banca tu abbia - a proposito, sciogli il dubbio che sono
curioso - ma in genere con le banche online non hai lo stesso tipo
di rapporto che hai con una banca fisica. Sia per alcuni servizi (ad
es. come fai per gli assegni circolari o per attivare alcuni RID che
non puoi fare online? Non credo ti possa rivolgere ad uno sportello)
sia per la difficoltà ad usufruire di altri servizi (per avere
informazioni sul tuo conto, sui movimenti o per qualsiasi problema tu
abbia devi telefonare al call center) e sia, soprattutto, per avere un
contatto umano che può essere utile in più occasioni, come ad esempio
quando si richiede una carta di credito o si vuole avere un fido
oppure un prestito.
Diciamo comunque che moltissime persone, in particolar modo i
lavoratori dipendenti, che ricevono uno stipendio tramite bonifico e
non hanno necessità di versare/prelevare spesso o di trarre un qualche
vantaggio dal "contatto umano", gli svantaggi della banca online sono
più che tollerabili. Viceversa, la vedo dure per le imprese o, in
misura minore, per i professionisti fare a meno della banca fisica.
> 2. Al di là di pregiudizi e false credenze, il rischio di fallimento di una
> banca online è proprio identico a quello di una banca tradizionale o
> quest'ultima (es. una banca agricola popolare con decine di sedi in 3
> province) può essere considerata poco più "solida"?
È esattamente lo stesso rischio. Se una banca viene gestita bene,
fisica o online che sia, non fallirà mai. Fineco fa 64 milioni di
utili e non mi sembra poco, il Banco di Napoli...non so come abbia
fatto quella brutta fine, con tutti quei clienti che aveva e che
ancora ha.
"Hag" <vasgor@email.it> ha scritto nel messaggio
news:1183319306.346722.117420@q75g2000hsh.googlegr oups.com...
> il Banco di Napoli...non so come abbia
> fatto quella brutta fine, con tutti quei clienti che aveva e che
> ancora ha.
Troppi.....contatti umani :-)
Scherzi a parte credo che il problema più grosso era la gestione del
credito; a tutti i livelli.
ciao
LucaS
"Hag" <vasgor@email.it> ha scritto nel messaggio
news:1183319306.346722.117420@q75g2000hsh.googlegr oups.com...
> il Banco di Napoli...non so come abbia
> fatto quella brutta fine, con tutti quei clienti che aveva e che
> ancora ha.
Troppi.....contatti umani :-)
Scherzi a parte credo che il problema più grosso era la gestione del
credito; a tutti i livelli.
ciao
LucaS
> Non so quale banca tu abbia - a proposito, sciogli il dubbio che sono
> curioso
Fineco. Le tue sono competenze "amatoriali" o lavori nel settore?
> È esattamente lo stesso rischio. Se una banca viene gestita bene,
> fisica o online che sia, non fallirà mai. Fineco fa 64 milioni di
> utili e non mi sembra poco, il Banco di Napoli...non so come abbia
> fatto quella brutta fine, con tutti quei clienti che aveva e che
> ancora ha.
La prima parte della risposta era rassicurante. Poi hai aggiunto che è
strano che il B d Napoli sia fallito...
Solita storia: un impiegato di una banca tradizionale che ha storto il naso
quando ha saputo che ho un conto online. Tutti poco informati, o tutti poco
professionali?
Allora vado più sullo specifico: Fineco secondo te è gestita bene?
> Non so quale banca tu abbia - a proposito, sciogli il dubbio che sono
> curioso
Fineco. Le tue sono competenze "amatoriali" o lavori nel settore?
> È esattamente lo stesso rischio. Se una banca viene gestita bene,
> fisica o online che sia, non fallirà mai. Fineco fa 64 milioni di
> utili e non mi sembra poco, il Banco di Napoli...non so come abbia
> fatto quella brutta fine, con tutti quei clienti che aveva e che
> ancora ha.
La prima parte della risposta era rassicurante. Poi hai aggiunto che è
strano che il B d Napoli sia fallito...
Solita storia: un impiegato di una banca tradizionale che ha storto il naso
quando ha saputo che ho un conto online. Tutti poco informati, o tutti poco
professionali?
Allora vado più sullo specifico: Fineco secondo te è gestita bene?
Tratto dal messaggio 468833f8$0$17946$4fafbaef@reader1.news.tin.it di
Narcolessico:
> Solita storia: un impiegato di una banca tradizionale che ha storto
> il naso quando ha saputo che ho un conto online. Tutti poco
> informati, o tutti poco professionali?
Tutto normale.
Un meccanico dipendente della Mercedes (nome a caso) storcerebbe il naso se
gli racconti che porti la macchina a far riparare da un meccanico generico
multimarche.
Il dipendente dell'Esselunga avrebbe lo stesso comportamento quando gli dici
che fai i tuoi acquisti alla Lidl.
A me, l'assicuratore tradizionale ha paventato problemi insormontabili
quando ho deciso di passare ad una polizza via internet.
Così, il bancario tradizionale *deve* storcere il naso quando gli si parla
di banca online.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
Tratto dal messaggio 468833f8$0$17946$4fafbaef@reader1.news.tin.it di
Narcolessico:
> Solita storia: un impiegato di una banca tradizionale che ha storto
> il naso quando ha saputo che ho un conto online. Tutti poco
> informati, o tutti poco professionali?
Tutto normale.
Un meccanico dipendente della Mercedes (nome a caso) storcerebbe il naso se
gli racconti che porti la macchina a far riparare da un meccanico generico
multimarche.
Il dipendente dell'Esselunga avrebbe lo stesso comportamento quando gli dici
che fai i tuoi acquisti alla Lidl.
A me, l'assicuratore tradizionale ha paventato problemi insormontabili
quando ho deciso di passare ad una polizza via internet.
Così, il bancario tradizionale *deve* storcere il naso quando gli si parla
di banca online.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
On 1 Lug, 19:35, Narcolessico <ekehostm...@yahoo.it> wrote:
Anche se il fenomeno delle banche online è relativamente nuovo, non
credo che soppianteranno mai completamente quelle tradizionali. Per
cui non ne farei una "guerra di religione". Col tempo si assesteranno
su due segmenti di mercato diversi esttamente come i voli aerei low
cost e tradizionali.
> Cosa si intende dunque per assenza di contatto
> umano quando si parla di queste banche?
Se ti chiedi cosa sia esattamente il "contatto umano" che ti offrono
le banche tradizionali, probabilmente non ne senti la mancanza.
Ti serve quando devi fare una cosa nuova o un po' speciale per cui ti
serve un consiglio.
Oppure quando è la banca che lo richiede; per esempio se ti deve
prestare di soldi, oltre alle tue credenziali, si ti conoscono di
persona è meglio. Per questo motivo, la clientela business secondo me
rimarrà "tradizionale".
> 2. Al di là di pregiudizi e false credenze, il rischio di fallimento di una
> banca online è proprio identico a quello di una banca tradizionale o
> quest'ultima (es. una banca agricola popolare con decine di sedi in 3
> province) può essere considerata poco più "solida"?
In linea teorica il rischio è identico. La differenza non la fa tanto
il fatto di essere online o tradizionale, quanto la dimensione e
soprattutto la gestione.
Una grossa banca gestita bene non fallirà mai, online o tradizionale
che sia.
Una piccola banca gestita male, chiaramente rischia di più.
Considera comunque che tutte le banche aderiscono per legge al fondo
di tutela dei cc che garantisce ciascun correntista fino ad un massimo
di 100 mila euro (mi pare) nel caso la banca fallisca. Sia online che
tradizionale.
E considera che in Italia di veri e propri fallimenti di banche, che
sappia io, ce n'è stato uno solo: il Banco Ambrosiano.
On 1 Lug, 19:35, Narcolessico <ekehostm...@yahoo.it> wrote:
Anche se il fenomeno delle banche online è relativamente nuovo, non
credo che soppianteranno mai completamente quelle tradizionali. Per
cui non ne farei una "guerra di religione". Col tempo si assesteranno
su due segmenti di mercato diversi esttamente come i voli aerei low
cost e tradizionali.
> Cosa si intende dunque per assenza di contatto
> umano quando si parla di queste banche?
Se ti chiedi cosa sia esattamente il "contatto umano" che ti offrono
le banche tradizionali, probabilmente non ne senti la mancanza.
Ti serve quando devi fare una cosa nuova o un po' speciale per cui ti
serve un consiglio.
Oppure quando è la banca che lo richiede; per esempio se ti deve
prestare di soldi, oltre alle tue credenziali, si ti conoscono di
persona è meglio. Per questo motivo, la clientela business secondo me
rimarrà "tradizionale".
> 2. Al di là di pregiudizi e false credenze, il rischio di fallimento di una
> banca online è proprio identico a quello di una banca tradizionale o
> quest'ultima (es. una banca agricola popolare con decine di sedi in 3
> province) può essere considerata poco più "solida"?
In linea teorica il rischio è identico. La differenza non la fa tanto
il fatto di essere online o tradizionale, quanto la dimensione e
soprattutto la gestione.
Una grossa banca gestita bene non fallirà mai, online o tradizionale
che sia.
Una piccola banca gestita male, chiaramente rischia di più.
Considera comunque che tutte le banche aderiscono per legge al fondo
di tutela dei cc che garantisce ciascun correntista fino ad un massimo
di 100 mila euro (mi pare) nel caso la banca fallisca. Sia online che
tradizionale.
E considera che in Italia di veri e propri fallimenti di banche, che
sappia io, ce n'è stato uno solo: il Banco Ambrosiano.
Narcolessico ha scritto:
> effettuare dei bonifici. Cosa si intende dunque per assenza di contatto
> umano quando si parla di queste banche? Solo il prevalente utilizzo online?
A volte sento pereone, spesso anziani, che si lamentano che non c'è
contatto
umano nel far spesa al supermarket. Dicono che dal negoziante si trovano
meglio perchè gli regala la busta, li saluta e gli fa tanti
salamelecchi....e pagano tutto di +.
L'assenza di contatto bancario, secondo me è 1 vantaggio.
Visto che la maggioranza dei bancari(NON TUTTI) tendono a influenzare
il cliente nelle scelte quasi sempre nell'interesse...della banca.
Da quando non ho "contatto umano" non prendo + fregature.
> 2. Al di là di pregiudizi e false credenze, il rischio di fallimento di una
> banca online è proprio identico a quello di una banca tradizionale o
> quest'ultima (es. una banca agricola popolare con decine di sedi in 3
> province) può essere considerata poco più "solida"?
> Nota: non parlo di allarmismi tali da chiudere un conto (ne ho uno online),
> ma solo di piccole differenze teoriche.
Non credo che il rischio di fallimento di una banca online sia proprio
identico a quello di una banca tradizionale.
Ogni banca online o no ha rischi diversi.
Non contano il numero di sedi, ma i bilanci, la storia e la credibilità.
Preferisco scegliere 1 banca molto diffusa e nazionale, evitando
le banchette locali e quelle online che sembrano "troppo vantaggiose".
Forse è anche pregiudizio. Ma è 1 po' come quando investi x un titolo
che rende di più, ma ha + probabilità di default.
--
Le cose non accadono finchè non
succedono a noi stessi.
Narcolessico ha scritto:
> effettuare dei bonifici. Cosa si intende dunque per assenza di contatto
> umano quando si parla di queste banche? Solo il prevalente utilizzo online?
A volte sento pereone, spesso anziani, che si lamentano che non c'è
contatto
umano nel far spesa al supermarket. Dicono che dal negoziante si trovano
meglio perchè gli regala la busta, li saluta e gli fa tanti
salamelecchi....e pagano tutto di +.
L'assenza di contatto bancario, secondo me è 1 vantaggio.
Visto che la maggioranza dei bancari(NON TUTTI) tendono a influenzare
il cliente nelle scelte quasi sempre nell'interesse...della banca.
Da quando non ho "contatto umano" non prendo + fregature.
> 2. Al di là di pregiudizi e false credenze, il rischio di fallimento di una
> banca online è proprio identico a quello di una banca tradizionale o
> quest'ultima (es. una banca agricola popolare con decine di sedi in 3
> province) può essere considerata poco più "solida"?
> Nota: non parlo di allarmismi tali da chiudere un conto (ne ho uno online),
> ma solo di piccole differenze teoriche.
Non credo che il rischio di fallimento di una banca online sia proprio
identico a quello di una banca tradizionale.
Ogni banca online o no ha rischi diversi.
Non contano il numero di sedi, ma i bilanci, la storia e la credibilità.
Preferisco scegliere 1 banca molto diffusa e nazionale, evitando
le banchette locali e quelle online che sembrano "troppo vantaggiose".
Forse è anche pregiudizio. Ma è 1 po' come quando investi x un titolo
che rende di più, ma ha + probabilità di default.
--
Le cose non accadono finchè non
succedono a noi stessi.
On 2 Lug, 01:10, Narcolessico <ekehostm...@yahoo.it> wrote:
> Fineco. Le tue sono competenze "amatoriali" o lavori nel settore?
Ah, allora scommetto che hai fatto il tutto in un Fineco Point,
giusto? Però devi capire che le altre banche non hanno punti in cu i
clienti possono fare delle operazioni, eccetto IWBank che ha due
filiali a Milano.
> La prima parte della risposta era rassicurante. Poi hai aggiunto che è
> strano che il B d Napoli sia fallito...
È davvero strano, giuro
Per numero di clienti e di sportelli - e anche con conti davvero esosi
- nemmeno io che non ci capisco nulla sarei riuscito a farla
fallire
> Allora vado più sullo specifico: Fineco secondo te è gestita bene?
Fineco ormai fa parte del Unicredit, uno dei gruppi bancari più "in
utile" d'Europa. Come se non bastasse, è una banca attiva da 8-9 anni
con 750.000 clienti ed ha sempre fatto utili.
Un suo fallimento è altamente improbabile. Io ho un conto Fineco ormai
da 9 mesi e devo dire che mi sono trovato molto bene. La quantità di
informazioni che si trovano sul sito e i servizi offerti ed i suoi
costi e commissioni molto bassi su tutto (anche ad esempio sui
prestiti personali) la rendono una fra le più complete banche online
(se non "LA" più completa). Devo dire che nonostante questo ha i suoi
difetti, fra cui segnalo:
- la carta bancomat non è legata ai circuiti internazionali (cioè
Maestro o Cirrus) per cui per prelevare all'estero hai bisogno della
loro Visa
- i bonifici esteri li puoi fare solo per importi superiori ai 20 euro
- i bonifici sono a mio avviso un po' lenti sia in entrata che in
uscita
- i loro server per fare trading non sono sempre efficienti
Per il resto, è ottima e se le cose scritte sopra non ti danno
fastidio, te la consiglierei anche.
On 2 Lug, 01:10, Narcolessico <ekehostm...@yahoo.it> wrote:
> Fineco. Le tue sono competenze "amatoriali" o lavori nel settore?
Ah, allora scommetto che hai fatto il tutto in un Fineco Point,
giusto? Però devi capire che le altre banche non hanno punti in cu i
clienti possono fare delle operazioni, eccetto IWBank che ha due
filiali a Milano.
> La prima parte della risposta era rassicurante. Poi hai aggiunto che è
> strano che il B d Napoli sia fallito...
È davvero strano, giuro
Per numero di clienti e di sportelli - e anche con conti davvero esosi
- nemmeno io che non ci capisco nulla sarei riuscito a farla
fallire
> Allora vado più sullo specifico: Fineco secondo te è gestita bene?
Fineco ormai fa parte del Unicredit, uno dei gruppi bancari più "in
utile" d'Europa. Come se non bastasse, è una banca attiva da 8-9 anni
con 750.000 clienti ed ha sempre fatto utili.
Un suo fallimento è altamente improbabile. Io ho un conto Fineco ormai
da 9 mesi e devo dire che mi sono trovato molto bene. La quantità di
informazioni che si trovano sul sito e i servizi offerti ed i suoi
costi e commissioni molto bassi su tutto (anche ad esempio sui
prestiti personali) la rendono una fra le più complete banche online
(se non "LA" più completa). Devo dire che nonostante questo ha i suoi
difetti, fra cui segnalo:
- la carta bancomat non è legata ai circuiti internazionali (cioè
Maestro o Cirrus) per cui per prelevare all'estero hai bisogno della
loro Visa
- i bonifici esteri li puoi fare solo per importi superiori ai 20 euro
- i bonifici sono a mio avviso un po' lenti sia in entrata che in
uscita
- i loro server per fare trading non sono sempre efficienti
Per il resto, è ottima e se le cose scritte sopra non ti danno
fastidio, te la consiglierei anche.
> Diciamo comunque che moltissime persone, in particolar modo i
> lavoratori dipendenti, che ricevono uno stipendio tramite bonifico e
> non hanno necessità di versare/prelevare spesso o di trarre un qualche
> vantaggio dal "contatto umano", gli svantaggi della banca online sono
> più che tollerabili. Viceversa, la vedo dure per le imprese o, in
> misura minore, per i professionisti fare a meno della banca fisica.
>
sono d'accordo...ci sono molti imprenditori che in banca ci vanno ogni
giorno: per loro sarebbe impossibile avere solo una banca online...
> Diciamo comunque che moltissime persone, in particolar modo i
> lavoratori dipendenti, che ricevono uno stipendio tramite bonifico e
> non hanno necessità di versare/prelevare spesso o di trarre un qualche
> vantaggio dal "contatto umano", gli svantaggi della banca online sono
> più che tollerabili. Viceversa, la vedo dure per le imprese o, in
> misura minore, per i professionisti fare a meno della banca fisica.
>
sono d'accordo...ci sono molti imprenditori che in banca ci vanno ogni
giorno: per loro sarebbe impossibile avere solo una banca online...
> Considera comunque che tutte le banche aderiscono per legge al fondo
> di tutela dei cc che garantisce ciascun correntista fino ad un massimo
> di 100 mila euro (mi pare) nel caso la banca fallisca. Sia online che
> tradizionale.
Come, come? Dunque se la mia banca (qualsiasi banca) fallisce e io ho meno
di 100.000 euro sul conto, posso stare "tranquillo"? Questa non la
sapevo... =)
Comunque grazie a tutti per le risposte, confesso di essere un po' più...
tranquillo!
> Considera comunque che tutte le banche aderiscono per legge al fondo
> di tutela dei cc che garantisce ciascun correntista fino ad un massimo
> di 100 mila euro (mi pare) nel caso la banca fallisca. Sia online che
> tradizionale.
Come, come? Dunque se la mia banca (qualsiasi banca) fallisce e io ho meno
di 100.000 euro sul conto, posso stare "tranquillo"? Questa non la
sapevo... =)
Comunque grazie a tutti per le risposte, confesso di essere un po' più...
tranquillo!
Il 01 Lug 2007, 19:35, Narcolessico <ekehostmail@yahoo.it> ha scritto:
> Ovviamente il titolo è ironico...
>
> Apro una nuova discussione perchè raccapezzarsi i quelle esistenti non è
più
> così facile, dato l'alto numero di risposte. Mi chiedevo:
>
> 1. Ho un conto in una banca online che legalmente ha sede solo a Roma e a
> Milano, ma nella mia città c'è una filiale (abito in una provincia
italiana
> non molto grande) dove ho aperto il conto e dove posso andare per
> effettuare dei bonifici. Cosa si intende dunque per assenza di contatto
> umano quando si parla di queste banche? Solo il prevalente utilizzo
online?
>
Ti giro una mia recentissima esperienza personale...
Sono titolare di un conto Webank da oltre due anni, e ne sono talmente
soddisfatto che sto continuando a chiedermi che cosa ci sia sotto e mi
aspetto la mazzata... Anche per questo non lo pubblicizzo come dovrei nei
vari newsgroup di Internet (non vorrei mai che avendo troppo successo anche
loro....).
Premesso questo, mi sono trovato sabato scorso con un problema, dovuto va
detto ad una mia negligenza: ho ritirato un blocchetto degli assegni presso
una filiale della BPM e mi sono dimenticato di comunicare il codice di
ricezione, per cui il tutti gli assegni erano stati bloccati in automatico
per sicurezza. Di conseguenza mia moglie mi ha telefonato alle 17 del sabato
dicendomi che non riusciava a pagare l'albergo con un assegno...
Ebbene, è bastata una telefonata al call center per capire cosa era successo
(e reinserire il codice dimenticato), e nel frattempo ho fatto on-line un
bonifico all'albergo, con e-mail di notifica che hanno ricevuto in tempo
reale risolvendo in questo modo la situazione.
E il lunedì gli assegni erano nuovamente sbloccati...
Beh, quale banca tradizionale mi avrebbe risolto un problema di sabato
pomeriggio?
Certo, il contatto umano a volte serve: ad esempio la conoscenza diretta con
un dipendente della mia banca tradizionale precedente (ex-Comit appena
diventata Intesa) mi ha agevolato molto nella chiusura del conto, aiutandomi
a non pagare nemmeno le spese di chiusura. Era talmente scazzato con Intesa
che ha detto che facevo solo bene ad andarmene di lì (e anche lui se ne è
andato a breve).
Con questo non voglio dire che sia tutto perfetto, ci sono sempre i pro e i
contro, ma posso dire che i primi sorpassano decisamente i secondi.
Il 01 Lug 2007, 19:35, Narcolessico <ekehostmail@yahoo.it> ha scritto:
> Ovviamente il titolo è ironico...
>
> Apro una nuova discussione perchè raccapezzarsi i quelle esistenti non è
più
> così facile, dato l'alto numero di risposte. Mi chiedevo:
>
> 1. Ho un conto in una banca online che legalmente ha sede solo a Roma e a
> Milano, ma nella mia città c'è una filiale (abito in una provincia
italiana
> non molto grande) dove ho aperto il conto e dove posso andare per
> effettuare dei bonifici. Cosa si intende dunque per assenza di contatto
> umano quando si parla di queste banche? Solo il prevalente utilizzo
online?
>
Ti giro una mia recentissima esperienza personale...
Sono titolare di un conto Webank da oltre due anni, e ne sono talmente
soddisfatto che sto continuando a chiedermi che cosa ci sia sotto e mi
aspetto la mazzata... Anche per questo non lo pubblicizzo come dovrei nei
vari newsgroup di Internet (non vorrei mai che avendo troppo successo anche
loro....).
Premesso questo, mi sono trovato sabato scorso con un problema, dovuto va
detto ad una mia negligenza: ho ritirato un blocchetto degli assegni presso
una filiale della BPM e mi sono dimenticato di comunicare il codice di
ricezione, per cui il tutti gli assegni erano stati bloccati in automatico
per sicurezza. Di conseguenza mia moglie mi ha telefonato alle 17 del sabato
dicendomi che non riusciava a pagare l'albergo con un assegno...
Ebbene, è bastata una telefonata al call center per capire cosa era successo
(e reinserire il codice dimenticato), e nel frattempo ho fatto on-line un
bonifico all'albergo, con e-mail di notifica che hanno ricevuto in tempo
reale risolvendo in questo modo la situazione.
E il lunedì gli assegni erano nuovamente sbloccati...
Beh, quale banca tradizionale mi avrebbe risolto un problema di sabato
pomeriggio?
Certo, il contatto umano a volte serve: ad esempio la conoscenza diretta con
un dipendente della mia banca tradizionale precedente (ex-Comit appena
diventata Intesa) mi ha agevolato molto nella chiusura del conto, aiutandomi
a non pagare nemmeno le spese di chiusura. Era talmente scazzato con Intesa
che ha detto che facevo solo bene ad andarmene di lì (e anche lui se ne è
andato a breve).
Con questo non voglio dire che sia tutto perfetto, ci sono sempre i pro e i
contro, ma posso dire che i primi sorpassano decisamente i secondi.
On 3 Lug, 11:27, nos...@libero.it (Teppo) wrote:
> Ti giro una mia recentissima esperienza personale...
>
> Premesso questo, mi sono trovato sabato scorso con un problema, dovuto va
> detto ad una mia negligenza: ho ritirato un blocchetto degli assegni presso
> una filiale della BPM e mi sono dimenticato di comunicare il codice di
> ricezione, per cui il tutti gli assegni erano stati bloccati in automatico
> per sicurezza. Di conseguenza mia moglie mi ha telefonato alle 17 del sabato
> dicendomi che non riusciava a pagare l'albergo con un assegno...
> Ebbene, è bastata una telefonata al call center per capire cosa era successo
> (e reinserire il codice dimenticato), e nel frattempo ho fatto on-line un
> bonifico all'albergo, con e-mail di notifica che hanno ricevuto in tempo
> reale risolvendo in questo modo la situazione.
Non tutte le banche online hanno il callcenter attiva al sabato
pomeriggio. Complimenti a Webank.
Ho sempre pensato che le banche online potessero al più eguagliare
quelle tradizionali nel contatto col cliente, mentre questo dimostra
che possono pure essere superiori.
PS: cosa ci faceva tua moglie in albergo, da sola, al sabato
pomeriggio ?
On 3 Lug, 11:27, nos...@libero.it (Teppo) wrote:
> Ti giro una mia recentissima esperienza personale...
>
> Premesso questo, mi sono trovato sabato scorso con un problema, dovuto va
> detto ad una mia negligenza: ho ritirato un blocchetto degli assegni presso
> una filiale della BPM e mi sono dimenticato di comunicare il codice di
> ricezione, per cui il tutti gli assegni erano stati bloccati in automatico
> per sicurezza. Di conseguenza mia moglie mi ha telefonato alle 17 del sabato
> dicendomi che non riusciava a pagare l'albergo con un assegno...
> Ebbene, è bastata una telefonata al call center per capire cosa era successo
> (e reinserire il codice dimenticato), e nel frattempo ho fatto on-line un
> bonifico all'albergo, con e-mail di notifica che hanno ricevuto in tempo
> reale risolvendo in questo modo la situazione.
Non tutte le banche online hanno il callcenter attiva al sabato
pomeriggio. Complimenti a Webank.
Ho sempre pensato che le banche online potessero al più eguagliare
quelle tradizionali nel contatto col cliente, mentre questo dimostra
che possono pure essere superiori.
PS: cosa ci faceva tua moglie in albergo, da sola, al sabato
pomeriggio ?
ah, le care vecchie banche tradizionali...
iceman: non voglio fare polemica inutile, prima racconto brevemente il fatto
(eviterò dove possibile di fare nomi e cognomi) poi la mia opinione.
mia madre ieri è andata in una nuova filiale di una banca...
Banche
92
02-06-2007 12.35.17
Banche tradizionali e mutui - dopo Bersani
ilrisparmiatore@googlemail.com: Ho visto una nuova offerta sui mutui della banca MPS, che prevede il
quasi dimezzamento degli spread e l'annullamento dei costi di perizia
e di istruttoria.
Non va peraltro dimenticato che qualche...
Banche
2
16-02-2007 18.39.26
Cosa ne =?ISO-8859-1?Q?sar=E0?= delle banche tradizionali?
Naol: Visto che nessuno di noi aprirebbe mai un c/c tradizionale, e se lo fa
perché costretto da cause di forza maggiore, sta bene attento a non farsi
spennare.
Visto che lo stesso discorso dovrebbe...