> E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
> per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
E se no come avrebbe fatto a prelevare?
Il pezzo di carta igienica (così lo definiamo in banca) che ti fanno firmare
per prelevare allo sportello è in pratica un assegno.
Ed è estremamente insicuro, foriero di problemi, sia per il cliente che per
il cassiere che porta a termine l'operazione.
L' assegno di conto corrente, facente parte di un blocchetto regolarmente
consegnato al cliente, che magari ha già utilizzato qualcuno degli assegni,
è sicuramente più sicuro.
Ripeto, *sia* per il cliente *che* per il cassiere.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
> E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
> per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
E se no come avrebbe fatto a prelevare?
Il pezzo di carta igienica (così lo definiamo in banca) che ti fanno firmare
per prelevare allo sportello è in pratica un assegno.
Ed è estremamente insicuro, foriero di problemi, sia per il cliente che per
il cassiere che porta a termine l'operazione.
L' assegno di conto corrente, facente parte di un blocchetto regolarmente
consegnato al cliente, che magari ha già utilizzato qualcuno degli assegni,
è sicuramente più sicuro.
Ripeto, *sia* per il cliente *che* per il cassiere.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
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Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
Maurizio Minale ha scritto:
> E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
> per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
L'ho visto fare una volta allo sportello Unicredit, ma il
"prelevatore" doveva prelevare diverse migliaia di euro. Probabilmente
è una misura che serve a dare ulteriore sicurezza per la banca. Ma è
solo una mia ipotesi..
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
Maurizio Minale ha scritto:
> E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
> per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
L'ho visto fare una volta allo sportello Unicredit, ma il
"prelevatore" doveva prelevare diverse migliaia di euro. Probabilmente
è una misura che serve a dare ulteriore sicurezza per la banca. Ma è
solo una mia ipotesi..
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
Dal messaggio: 1180979532.871551.174740@g37g2000prf.googlegroups. com,
Hag <vasgor@email.it> ha scritto:
> Maurizio Minale ha scritto:
>
>> E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
>> per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
>
> L'ho visto fare una volta allo sportello Unicredit, ma il
> "prelevatore" doveva prelevare diverse migliaia di euro.
Stavo proprio per chiedere l'importo del prelievo... qual'era?
> Probabilmente
> è una misura che serve a dare ulteriore sicurezza per la banca. Ma è
> solo una mia ipotesi..
E in effetti per importi rilevanti lo si fa... più che altro per
normativa interna (ha un suo senso...)
Altre volte lo si fa per far risparmiare al cliente spese per prelievi
allo sportello (che alcuni conti ancora hanno)... che cambiando un
assegno non si hanno (un trucchetto diciamo...)
e comunque per incentivare la clientela all'uso del bancomat per importi
sotto i 1500 euro.
stiamo a vedere in che casistica rientra il padre di Maurizio
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
Dal messaggio: 1180979532.871551.174740@g37g2000prf.googlegroups. com,
Hag <vasgor@email.it> ha scritto:
> Maurizio Minale ha scritto:
>
>> E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
>> per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
>
> L'ho visto fare una volta allo sportello Unicredit, ma il
> "prelevatore" doveva prelevare diverse migliaia di euro.
Stavo proprio per chiedere l'importo del prelievo... qual'era?
> Probabilmente
> è una misura che serve a dare ulteriore sicurezza per la banca. Ma è
> solo una mia ipotesi..
E in effetti per importi rilevanti lo si fa... più che altro per
normativa interna (ha un suo senso...)
Altre volte lo si fa per far risparmiare al cliente spese per prelievi
allo sportello (che alcuni conti ancora hanno)... che cambiando un
assegno non si hanno (un trucchetto diciamo...)
e comunque per incentivare la clientela all'uso del bancomat per importi
sotto i 1500 euro.
stiamo a vedere in che casistica rientra il padre di Maurizio
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"Hag" ha scritto:
>
>> E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
>> per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
>
> L'ho visto fare una volta allo sportello Unicredit, ma il
> "prelevatore" doveva prelevare diverse migliaia di euro. Probabilmente
> è una misura che serve a dare ulteriore sicurezza per la banca. Ma è
> solo una mia ipotesi..
Infatti a un mio amico, qualche anno fa, sempre in Uncredit gli impongono
l'assegno per ritirare a sportello circa 4 mila euro.
A niente le proteste, tra l'altro è avvocato, volevano l'assegno.
Ha preso tutto e chiuso conto.
A me due settimane fa per 5 mila euro idem, però poi li avuti senza storie e
senza assegno.
Banca della Campania, gruppo Bper
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"Hag" ha scritto:
>
>> E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
>> per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
>
> L'ho visto fare una volta allo sportello Unicredit, ma il
> "prelevatore" doveva prelevare diverse migliaia di euro. Probabilmente
> è una misura che serve a dare ulteriore sicurezza per la banca. Ma è
> solo una mia ipotesi..
Infatti a un mio amico, qualche anno fa, sempre in Uncredit gli impongono
l'assegno per ritirare a sportello circa 4 mila euro.
A niente le proteste, tra l'altro è avvocato, volevano l'assegno.
Ha preso tutto e chiuso conto.
A me due settimane fa per 5 mila euro idem, però poi li avuti senza storie e
senza assegno.
Banca della Campania, gruppo Bper
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"Maurizio Minale" <maurizio.min@askme.it> ha scritto nel messaggio
news:4f786391lfkov2t1viulm8bvt15f3slt0m@4ax.com...
>
> E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
> per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"Maurizio Minale" <maurizio.min@askme.it> ha scritto nel messaggio
news:4f786391lfkov2t1viulm8bvt15f3slt0m@4ax.com...
>
> E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
> per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"Vinicio Loncagni" wrote:
> > E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
> > per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
>
> E se no come avrebbe fatto a prelevare?
>
> Il pezzo di carta igienica (così lo definiamo in banca) che ti fanno firmare
> per prelevare allo sportello è in pratica un assegno.
> Ed è estremamente insicuro, foriero di problemi, sia per il cliente che per
> il cassiere che porta a termine l'operazione.
>
> L' assegno di conto corrente, facente parte di un blocchetto regolarmente
> consegnato al cliente, che magari ha già utilizzato qualcuno degli assegni,
> è sicuramente più sicuro.
> Ripeto, *sia* per il cliente *che* per il cassiere.
Anzitutto, grazie a tutti per le risposte. Anche nel caso di mio padre
si trattava di Unicredit ed effettivamente la cifra non era così esigua.
Non conosco le pratiche bancarie, ma con tutta onestà non riesco a
capire perché l'assegno sarebbe preferibile, per il cliente, a quello
che chiami "pezzo di carta igienica".
Personalmente, ho da poco aperto un C/C, l'ho sempre usato online e non
so come avvenga in genere un prelievo allo sportello. A quanto mi dici
si firma un pezzo di carta. Spero dopo aver chiesto un valido documento
d'identità. Ebbene, dici anche tu che quel pezzo di carta è in pratica
un assegno: ma, allora, quali vantaggi ci sono per il cliente?
Se poi internamente la procedura è diversa, presumo ci sia meno lavoro
da fare con l'assegno, è un problema tutto della banca (e anzitutto è
lavoro in più per il cassiere ;-) ).
Il vantaggio per il cliente è evidente nei casi che cita "ciottolina", e
cioè quando si evitano di pagare le commissioni. In questo caso, invece,
mi sfuggono i motivi: basterebbe rendere equivalente la procedura
*interna* tra assegno e pezzo di carta igienica per avere esattamente lo
stesso servizio non solo per il cliente ma anche per la banca. O no?
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"Vinicio Loncagni" wrote:
> > E' possibile che a mio padre sia stato chiesto di emettere un assegno
> > per prelevare allo sportello dei soldi dal proprio conto corrente?!
>
> E se no come avrebbe fatto a prelevare?
>
> Il pezzo di carta igienica (così lo definiamo in banca) che ti fanno firmare
> per prelevare allo sportello è in pratica un assegno.
> Ed è estremamente insicuro, foriero di problemi, sia per il cliente che per
> il cassiere che porta a termine l'operazione.
>
> L' assegno di conto corrente, facente parte di un blocchetto regolarmente
> consegnato al cliente, che magari ha già utilizzato qualcuno degli assegni,
> è sicuramente più sicuro.
> Ripeto, *sia* per il cliente *che* per il cassiere.
Anzitutto, grazie a tutti per le risposte. Anche nel caso di mio padre
si trattava di Unicredit ed effettivamente la cifra non era così esigua.
Non conosco le pratiche bancarie, ma con tutta onestà non riesco a
capire perché l'assegno sarebbe preferibile, per il cliente, a quello
che chiami "pezzo di carta igienica".
Personalmente, ho da poco aperto un C/C, l'ho sempre usato online e non
so come avvenga in genere un prelievo allo sportello. A quanto mi dici
si firma un pezzo di carta. Spero dopo aver chiesto un valido documento
d'identità. Ebbene, dici anche tu che quel pezzo di carta è in pratica
un assegno: ma, allora, quali vantaggi ci sono per il cliente?
Se poi internamente la procedura è diversa, presumo ci sia meno lavoro
da fare con l'assegno, è un problema tutto della banca (e anzitutto è
lavoro in più per il cassiere ;-) ).
Il vantaggio per il cliente è evidente nei casi che cita "ciottolina", e
cioè quando si evitano di pagare le commissioni. In questo caso, invece,
mi sfuggono i motivi: basterebbe rendere equivalente la procedura
*interna* tra assegno e pezzo di carta igienica per avere esattamente lo
stesso servizio non solo per il cliente ma anche per la banca. O no?
> Non conosco le pratiche bancarie, ma con tutta onestà non riesco a
> capire perché l'assegno sarebbe preferibile, per il cliente, a quello
> che chiami "pezzo di carta igienica".
Vi trovate sul conto un bell'addebito di 500 euro.
"Prelevamento allo sportello".
Non vi ricordate assolutamente di aver prelevato.
Andate a protestare in banca, e vi fanno vedere un pezzo di carta con sopra
la vostra firma.
Che fate?
Nel modulo di prelevamento interno si fa solo una firma.
La firma depositata è agli atti in banca.
Gli estremi di un vostro documento di identità sono pure quelli agli atti.
Tutti i documenti della banca, ovviamente, sono accessibili al personale.
Bello o brutto che vi possa sembrare, nella mia "storia" bancaria per due
volte abbiamo "pizzicato" qualche bancario che aveva perfettamente
falsificato la firma di qualche correntista e si era fatto dei prelevamenti.
Non è *assolutamente* da generalizzare (due casi in più di venti anni sono
pochissimi), ma... è successo.
In tutti gli ambienti ci sono le mele marce; ovviamente, ritenete che sono
cose che capitano sempre "agli altri".
E facciamo il discorso opposto.
Il cliente preleva dal conto.
Esce dalla banca, si becca un colpo di sole e si dimentica di averlo fatto.
Tra un mese viene a far storie: il documento è lì, regolarmente firmato.
Il cassiere non può ovviamente ricordare quello che è successo un mese fa.
Che si fa?
Avevo posto il quiz al mio ufficio legale, anni fa.
Mi risposero: se il cliente può dimostrare che quel giorno a quell'ora non
era in banca, ha ragione lui.
Se no, abbiamo ragione noi.
Altro caso.
Tu hai il conto 659870, vai in banca e dici "Prelevo".
Il cassiere è incasinato e scrive 658970, e va a finire che prelevi dal
conto di un altro.
L'altro si lamenta (se è uno che controlla gli estratti conto).
Se la tua firma è leggibile, e si riesce a risalire a te, si sistema la
cosa. Se invece la tua firma è un geroglifico illeggibile ... che si fa?
L'assegno di conto corrente può dare qualche elemento di sicurezza in più.
Prima di tutto non c'è solo la firma, ma anche tutto il resto per il 99% dei
casi viene scritto a mano dal cliente.
E un eventuale perito calligrafo avrebbe molti elementi in più sui quali
lavorare.
Poi: avete il blocchetto da 10 assegni.
Il primo lo fate a favore del sig.A, il secondo al signor B,con il terzo
prelevate in banca, il quarto al signor C, eccetera.
Al cliente restano le "matrici" degli assegni.
C'è una certa continuità nella storia dei titoli emessi da quel
blocchetto, quindi è più difficile sbagliare o contestare le operazioni,
sia da a parte del cassiere che da parte del correntista.
> Spero dopo aver chiesto un valido documento d'identità.
"Ma come, sono dieci anni che ho il conto in questa banca ed ogni volta che
vengo a prelevare i miei cento euro mi chiedono un documento ..."
> Il vantaggio per il cliente è evidente nei casi che cita
> "ciottolina", e cioè quando si evitano di pagare le commissioni.
E perchè pensi che abbiano istituito le commissioni per il prelevamento col
modulino di sportello? ^__^
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
> Non conosco le pratiche bancarie, ma con tutta onestà non riesco a
> capire perché l'assegno sarebbe preferibile, per il cliente, a quello
> che chiami "pezzo di carta igienica".
Vi trovate sul conto un bell'addebito di 500 euro.
"Prelevamento allo sportello".
Non vi ricordate assolutamente di aver prelevato.
Andate a protestare in banca, e vi fanno vedere un pezzo di carta con sopra
la vostra firma.
Che fate?
Nel modulo di prelevamento interno si fa solo una firma.
La firma depositata è agli atti in banca.
Gli estremi di un vostro documento di identità sono pure quelli agli atti.
Tutti i documenti della banca, ovviamente, sono accessibili al personale.
Bello o brutto che vi possa sembrare, nella mia "storia" bancaria per due
volte abbiamo "pizzicato" qualche bancario che aveva perfettamente
falsificato la firma di qualche correntista e si era fatto dei prelevamenti.
Non è *assolutamente* da generalizzare (due casi in più di venti anni sono
pochissimi), ma... è successo.
In tutti gli ambienti ci sono le mele marce; ovviamente, ritenete che sono
cose che capitano sempre "agli altri".
E facciamo il discorso opposto.
Il cliente preleva dal conto.
Esce dalla banca, si becca un colpo di sole e si dimentica di averlo fatto.
Tra un mese viene a far storie: il documento è lì, regolarmente firmato.
Il cassiere non può ovviamente ricordare quello che è successo un mese fa.
Che si fa?
Avevo posto il quiz al mio ufficio legale, anni fa.
Mi risposero: se il cliente può dimostrare che quel giorno a quell'ora non
era in banca, ha ragione lui.
Se no, abbiamo ragione noi.
Altro caso.
Tu hai il conto 659870, vai in banca e dici "Prelevo".
Il cassiere è incasinato e scrive 658970, e va a finire che prelevi dal
conto di un altro.
L'altro si lamenta (se è uno che controlla gli estratti conto).
Se la tua firma è leggibile, e si riesce a risalire a te, si sistema la
cosa. Se invece la tua firma è un geroglifico illeggibile ... che si fa?
L'assegno di conto corrente può dare qualche elemento di sicurezza in più.
Prima di tutto non c'è solo la firma, ma anche tutto il resto per il 99% dei
casi viene scritto a mano dal cliente.
E un eventuale perito calligrafo avrebbe molti elementi in più sui quali
lavorare.
Poi: avete il blocchetto da 10 assegni.
Il primo lo fate a favore del sig.A, il secondo al signor B,con il terzo
prelevate in banca, il quarto al signor C, eccetera.
Al cliente restano le "matrici" degli assegni.
C'è una certa continuità nella storia dei titoli emessi da quel
blocchetto, quindi è più difficile sbagliare o contestare le operazioni,
sia da a parte del cassiere che da parte del correntista.
> Spero dopo aver chiesto un valido documento d'identità.
"Ma come, sono dieci anni che ho il conto in questa banca ed ogni volta che
vengo a prelevare i miei cento euro mi chiedono un documento ..."
> Il vantaggio per il cliente è evidente nei casi che cita
> "ciottolina", e cioè quando si evitano di pagare le commissioni.
E perchè pensi che abbiano istituito le commissioni per il prelevamento col
modulino di sportello? ^__^
Ciao ciao
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Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"Vinicio Loncagni" wrote:
> Vi trovate sul conto un bell'addebito di 500 euro.
> "Prelevamento allo sportello".
> Non vi ricordate assolutamente di aver prelevato.
> Andate a protestare in banca, e vi fanno vedere un pezzo di carta con sopra
> la vostra firma.
> Che fate?
Dipende: i soldi li abbiamo prelevati effettivamente o meno? (sì, lo so
che non ce lo ricordiamo, però delle due una dev'essere per forza vera)
Anzitutto, comunque, controllerei i dati del documento d'identità.
Poi, nel caso fossi convinto della mia memoria e che la firma non fosse
mia, direi: "La firma non è mia". Casomai dicessero il contrario, causa.
(sia per riavere soldi+interessi, sia per eventuali danni morali)
Se non erro, comunque, chi ha una carta di credito e contesta
un'operazione di cui non si reputa titolare, la banca immediatamente gli
restituisce i soldi e poi indaga su quanto è successo.
Insomma, si potrebbe fare così anche in questo caso.
Ti ho già detto poi che non sono mai stato allo sportello per fare
operazioni sul mio C/C, ma suppongo che una qualche sorta di "procedura
di autenticazione" del cliente debba per forza già esistere. ;-) Quindi,
semmai dovessero dimostrare che la firma è falsa, se la prenderebbero
con chi allo sportello non ha saputo eseguire bene quella procedura.
> Bello o brutto che vi possa sembrare, nella mia "storia" bancaria per due
> volte abbiamo "pizzicato" qualche bancario che aveva perfettamente
> falsificato la firma di qualche correntista e si era fatto dei prelevamenti.
A parte il fatto che comunque in teoria mancano gli estremi del
documento (che però non sono così difficili da trovare per un bancario),
esistono le perizie calligrafiche: si vede che quei due bancari erano
pronti a rischiare posto e causa legale...
> Il cliente preleva dal conto.
> Esce dalla banca, si becca un colpo di sole e si dimentica di averlo fatto.
> Tra un mese viene a far storie: il documento è lì, regolarmente firmato.
> Il cassiere non può ovviamente ricordare quello che è successo un mese fa.
> Che si fa?
Nulla. Se il cliente fa causa, la perde.
> Avevo posto il quiz al mio ufficio legale, anni fa.
> Mi risposero: se il cliente può dimostrare che quel giorno a quell'ora non
> era in banca, ha ragione lui.
> Se no, abbiamo ragione noi.
Hum, mi creerò un alibi perfetto, e verificherò di persona! ;-))
> Altro caso.
> Tu hai il conto 659870, vai in banca e dici "Prelevo".
> Il cassiere è incasinato e scrive 658970, e va a finire che prelevi dal
> conto di un altro.
Diamine, spero che quando si inserisce il n.ro appaiano i dati
dell'intestatario del conto e si possa verificare... non è così?
> L'altro si lamenta (se è uno che controlla gli estratti conto).
> Se la tua firma è leggibile, e si riesce a risalire a te, si sistema la
> cosa. Se invece la tua firma è un geroglifico illeggibile ... che si fa?
Ci sono sempre gli estremi del documento d'identità. :-)
> L'assegno di conto corrente può dare qualche elemento di sicurezza in più.
> Prima di tutto non c'è solo la firma, ma anche tutto il resto per il 99% dei
> casi viene scritto a mano dal cliente.
> E un eventuale perito calligrafo avrebbe molti elementi in più sui quali
> lavorare.
Se viene a casa, gli posso dare quintali di fogli scritti da me. ;-)
Altrimenti, se non lo si fa già, gli si può far compilare un modulo.
> > Spero dopo aver chiesto un valido documento d'identità.
> "Ma come, sono dieci anni che ho il conto in questa banca ed ogni volta che
> vengo a prelevare i miei cento euro mi chiedono un documento ..."
Ho visto in giro, al costo di un paio di decine di euro, dei lettori di
impronta digitale. Se associati ad una smart card (giusto per maggiore
sicurezza), la gente addirittura si divertirebbe a venire in banca e
farsi autenticare. ;-) Almeno nei primi tempi. Poi, una volta finita
l'euforia, si potrà/dovrà passare alla scansione della retina. :-)
> > Il vantaggio per il cliente è evidente nei casi che cita
> > "ciottolina", e cioè quando si evitano di pagare le commissioni.
> E perchè pensi che abbiano istituito le commissioni per il prelevamento col
> modulino di sportello? ^__^
In generale, credo per allontanare i correntisti dagli sportelli fisici
(che costano). In questo caso, anche per velocizzare le operazioni.
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"Vinicio Loncagni" wrote:
> Vi trovate sul conto un bell'addebito di 500 euro.
> "Prelevamento allo sportello".
> Non vi ricordate assolutamente di aver prelevato.
> Andate a protestare in banca, e vi fanno vedere un pezzo di carta con sopra
> la vostra firma.
> Che fate?
Dipende: i soldi li abbiamo prelevati effettivamente o meno? (sì, lo so
che non ce lo ricordiamo, però delle due una dev'essere per forza vera)
Anzitutto, comunque, controllerei i dati del documento d'identità.
Poi, nel caso fossi convinto della mia memoria e che la firma non fosse
mia, direi: "La firma non è mia". Casomai dicessero il contrario, causa.
(sia per riavere soldi+interessi, sia per eventuali danni morali)
Se non erro, comunque, chi ha una carta di credito e contesta
un'operazione di cui non si reputa titolare, la banca immediatamente gli
restituisce i soldi e poi indaga su quanto è successo.
Insomma, si potrebbe fare così anche in questo caso.
Ti ho già detto poi che non sono mai stato allo sportello per fare
operazioni sul mio C/C, ma suppongo che una qualche sorta di "procedura
di autenticazione" del cliente debba per forza già esistere. ;-) Quindi,
semmai dovessero dimostrare che la firma è falsa, se la prenderebbero
con chi allo sportello non ha saputo eseguire bene quella procedura.
> Bello o brutto che vi possa sembrare, nella mia "storia" bancaria per due
> volte abbiamo "pizzicato" qualche bancario che aveva perfettamente
> falsificato la firma di qualche correntista e si era fatto dei prelevamenti.
A parte il fatto che comunque in teoria mancano gli estremi del
documento (che però non sono così difficili da trovare per un bancario),
esistono le perizie calligrafiche: si vede che quei due bancari erano
pronti a rischiare posto e causa legale...
> Il cliente preleva dal conto.
> Esce dalla banca, si becca un colpo di sole e si dimentica di averlo fatto.
> Tra un mese viene a far storie: il documento è lì, regolarmente firmato.
> Il cassiere non può ovviamente ricordare quello che è successo un mese fa.
> Che si fa?
Nulla. Se il cliente fa causa, la perde.
> Avevo posto il quiz al mio ufficio legale, anni fa.
> Mi risposero: se il cliente può dimostrare che quel giorno a quell'ora non
> era in banca, ha ragione lui.
> Se no, abbiamo ragione noi.
Hum, mi creerò un alibi perfetto, e verificherò di persona! ;-))
> Altro caso.
> Tu hai il conto 659870, vai in banca e dici "Prelevo".
> Il cassiere è incasinato e scrive 658970, e va a finire che prelevi dal
> conto di un altro.
Diamine, spero che quando si inserisce il n.ro appaiano i dati
dell'intestatario del conto e si possa verificare... non è così?
> L'altro si lamenta (se è uno che controlla gli estratti conto).
> Se la tua firma è leggibile, e si riesce a risalire a te, si sistema la
> cosa. Se invece la tua firma è un geroglifico illeggibile ... che si fa?
Ci sono sempre gli estremi del documento d'identità. :-)
> L'assegno di conto corrente può dare qualche elemento di sicurezza in più.
> Prima di tutto non c'è solo la firma, ma anche tutto il resto per il 99% dei
> casi viene scritto a mano dal cliente.
> E un eventuale perito calligrafo avrebbe molti elementi in più sui quali
> lavorare.
Se viene a casa, gli posso dare quintali di fogli scritti da me. ;-)
Altrimenti, se non lo si fa già, gli si può far compilare un modulo.
> > Spero dopo aver chiesto un valido documento d'identità.
> "Ma come, sono dieci anni che ho il conto in questa banca ed ogni volta che
> vengo a prelevare i miei cento euro mi chiedono un documento ..."
Ho visto in giro, al costo di un paio di decine di euro, dei lettori di
impronta digitale. Se associati ad una smart card (giusto per maggiore
sicurezza), la gente addirittura si divertirebbe a venire in banca e
farsi autenticare. ;-) Almeno nei primi tempi. Poi, una volta finita
l'euforia, si potrà/dovrà passare alla scansione della retina. :-)
> > Il vantaggio per il cliente è evidente nei casi che cita
> > "ciottolina", e cioè quando si evitano di pagare le commissioni.
> E perchè pensi che abbiano istituito le commissioni per il prelevamento col
> modulino di sportello? ^__^
In generale, credo per allontanare i correntisti dagli sportelli fisici
(che costano). In questo caso, anche per velocizzare le operazioni.
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"ernie" wrote:
> Non riesco a capire tutta questa ritrosia a fare assegni: io li uso
> normalmente soprattutto per prelevare contanti!
Io ho trovato molto strana la cosa. Del resto, l'assegno non è certo
nato come strumento per prelevare i propri soldi. Mi sembra del tutto
normale che uno si meravigli di questa cosa.
Non è che lavori allo sportello? :P
> Tra l' altro sono gratuiti.
Hum, credo che dopo un certo numero si paghino, ma è talmente esigua la
cifra che il problema del costo non si pone proprio o comunque non è il
problema principale.
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"ernie" wrote:
> Non riesco a capire tutta questa ritrosia a fare assegni: io li uso
> normalmente soprattutto per prelevare contanti!
Io ho trovato molto strana la cosa. Del resto, l'assegno non è certo
nato come strumento per prelevare i propri soldi. Mi sembra del tutto
normale che uno si meravigli di questa cosa.
Non è che lavori allo sportello? :P
> Tra l' altro sono gratuiti.
Hum, credo che dopo un certo numero si paghino, ma è talmente esigua la
cifra che il problema del costo non si pone proprio o comunque non è il
problema principale.
> Anzitutto, comunque, controllerei i dati del documento d'identità.
Guarda che le banche sono *obbligate* ad identificare i correntisti.
Quindi i dati del tuo documento sono agli atti in banca!
> Poi, nel caso fossi convinto della mia memoria e che la firma non
> fosse mia, direi: "La firma non è mia". Casomai dicessero il
> contrario, causa. (sia per riavere soldi+interessi, sia per eventuali
> danni morali)
E quanti anni pensi di dover aspettare per ottenere giustizia da una causa
civile?
In questi casi, la banca che non ha certezze sull'accaduto ti dà i soldi
(che siano o no tuoi), ti chiude il conto e mette una bella nota "cliente
sgradito" sul tuo nominativo.
> ma suppongo che una qualche sorta di
> "procedura di autenticazione" del cliente debba per forza già
> esistere.
Forse in qualche banca evoluta.
Da me no ... ma io sto in una banca delle favole ... ^__^
> A parte il fatto che comunque in teoria mancano gli estremi del
> documento
vedi sopra, gli estremi in banca *ci devono* essere...
> esistono le perizie calligrafiche: si vede che quei due
> bancari erano pronti a rischiare posto e causa legale...
Le perizie non sono in grado di interpretare e certificare una sola firma.
Certo, se lo scarabocchio è pacchianamente diverso se ne accorgono.
Ma se la cosa non poi così evidente, il più delle volte dicono "non lo so".
Io stesso mi accorgo di firmare ogni volta in modo diverso dalla precedente.
I due bancari di cui sopra sono stati "invitati" a dimettersi di propria
iniziariva, senza rischiare cause legali...
> Diamine, spero che quando si inserisce il n.ro appaiano i dati
> dell'intestatario del conto e si possa verificare... non è così?
Il controllo c'è, e 99 volte su 100 cento il bancario se ne accorge.
Ovviamente, il casino capita sempre quella volta che il controllo toppa ...
> Altrimenti, se non lo si fa già, gli si può far compilare un modulo.
Eccoci qua.
Nel modulo dovrebbe scrivere *di suo pugno*(per avere elementi utili
all'eventuale perito calligrafo):
" Cara banca, fammi prelevare 100 euro (cento euro) dal conto corrente
numero 123456 e consegnameli in contanti. Firmato Il Tuo Correntista".
.... forse sarebbe meglio l'assegno... ^__^
> Ho visto in giro, al costo di un paio di decine di euro, dei lettori
> di impronta digitale.
Quello è il futuro, e aspetto ardentemente che arrivi.
Qualche anno fa, il controllo della firma a video era fantascienza.
Occorreva smazzarsi a mano i cartoncini firme ogni volta.
Oggi la firma depositata viene visualizzata sullo schermo schiacciando un
tasto.
I lettori di impronta digitale e di retina sono il futuro.
Ma oggi dobbiamo lottare con assegni e moduli di prelevamento ...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
> Anzitutto, comunque, controllerei i dati del documento d'identità.
Guarda che le banche sono *obbligate* ad identificare i correntisti.
Quindi i dati del tuo documento sono agli atti in banca!
> Poi, nel caso fossi convinto della mia memoria e che la firma non
> fosse mia, direi: "La firma non è mia". Casomai dicessero il
> contrario, causa. (sia per riavere soldi+interessi, sia per eventuali
> danni morali)
E quanti anni pensi di dover aspettare per ottenere giustizia da una causa
civile?
In questi casi, la banca che non ha certezze sull'accaduto ti dà i soldi
(che siano o no tuoi), ti chiude il conto e mette una bella nota "cliente
sgradito" sul tuo nominativo.
> ma suppongo che una qualche sorta di
> "procedura di autenticazione" del cliente debba per forza già
> esistere.
Forse in qualche banca evoluta.
Da me no ... ma io sto in una banca delle favole ... ^__^
> A parte il fatto che comunque in teoria mancano gli estremi del
> documento
vedi sopra, gli estremi in banca *ci devono* essere...
> esistono le perizie calligrafiche: si vede che quei due
> bancari erano pronti a rischiare posto e causa legale...
Le perizie non sono in grado di interpretare e certificare una sola firma.
Certo, se lo scarabocchio è pacchianamente diverso se ne accorgono.
Ma se la cosa non poi così evidente, il più delle volte dicono "non lo so".
Io stesso mi accorgo di firmare ogni volta in modo diverso dalla precedente.
I due bancari di cui sopra sono stati "invitati" a dimettersi di propria
iniziariva, senza rischiare cause legali...
> Diamine, spero che quando si inserisce il n.ro appaiano i dati
> dell'intestatario del conto e si possa verificare... non è così?
Il controllo c'è, e 99 volte su 100 cento il bancario se ne accorge.
Ovviamente, il casino capita sempre quella volta che il controllo toppa ...
> Altrimenti, se non lo si fa già, gli si può far compilare un modulo.
Eccoci qua.
Nel modulo dovrebbe scrivere *di suo pugno*(per avere elementi utili
all'eventuale perito calligrafo):
" Cara banca, fammi prelevare 100 euro (cento euro) dal conto corrente
numero 123456 e consegnameli in contanti. Firmato Il Tuo Correntista".
.... forse sarebbe meglio l'assegno... ^__^
> Ho visto in giro, al costo di un paio di decine di euro, dei lettori
> di impronta digitale.
Quello è il futuro, e aspetto ardentemente che arrivi.
Qualche anno fa, il controllo della firma a video era fantascienza.
Occorreva smazzarsi a mano i cartoncini firme ogni volta.
Oggi la firma depositata viene visualizzata sullo schermo schiacciando un
tasto.
I lettori di impronta digitale e di retina sono il futuro.
Ma oggi dobbiamo lottare con assegni e moduli di prelevamento ...
Ciao ciao
VL
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Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
On 5 Giu, 07:53, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> L'assegno di conto corrente può dare qualche elemento di sicurezza in più.
> Prima di tutto non c'è solo la firma, ma anche tutto il resto per il 99% dei
> casi viene scritto a mano dal cliente.
> E un eventuale perito calligrafo avrebbe molti elementi in più sui quali
> lavorare.
>
> Poi: avete il blocchetto da 10 assegni.
> Il primo lo fate a favore del sig.A, il secondo al signor B,con il terzo
> prelevate in banca, il quarto al signor C, eccetera.
> Al cliente restano le "matrici" degli assegni.
> C'è una certa continuità nella storia dei titoli emessi da quel
> blocchetto, quindi è più difficile sbagliare o contestare le operazioni,
> sia da a parte del cassiere che da parte del correntista.
A me è capitato di prelevare contante dallo sportello ed in alcuni
casi (non sempre) mi è stato fatto firmare un mio assegno.
La cosa non mi ha minimamente sorpreso, non mi è sembrata una cosa
"strana".
Per giunta una volta non avevo con me il blocchetto e l'impiegata ha
preso un assegno in bianco (senza stampato il cc) e me lo ha
personalizzato al volo. Devo però specificare che non c'erano problemi
di identificazione del cliente (eravamo in classe insieme alle
elementari ...)
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
On 5 Giu, 07:53, "Vinicio Loncagni" <mail_nel_p...@nospam.invalid>
wrote:
> L'assegno di conto corrente può dare qualche elemento di sicurezza in più.
> Prima di tutto non c'è solo la firma, ma anche tutto il resto per il 99% dei
> casi viene scritto a mano dal cliente.
> E un eventuale perito calligrafo avrebbe molti elementi in più sui quali
> lavorare.
>
> Poi: avete il blocchetto da 10 assegni.
> Il primo lo fate a favore del sig.A, il secondo al signor B,con il terzo
> prelevate in banca, il quarto al signor C, eccetera.
> Al cliente restano le "matrici" degli assegni.
> C'è una certa continuità nella storia dei titoli emessi da quel
> blocchetto, quindi è più difficile sbagliare o contestare le operazioni,
> sia da a parte del cassiere che da parte del correntista.
A me è capitato di prelevare contante dallo sportello ed in alcuni
casi (non sempre) mi è stato fatto firmare un mio assegno.
La cosa non mi ha minimamente sorpreso, non mi è sembrata una cosa
"strana".
Per giunta una volta non avevo con me il blocchetto e l'impiegata ha
preso un assegno in bianco (senza stampato il cc) e me lo ha
personalizzato al volo. Devo però specificare che non c'erano problemi
di identificazione del cliente (eravamo in classe insieme alle
elementari ...)
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"Vinicio Loncagni" wrote:
> E quanti anni pensi di dover aspettare per ottenere giustizia da una causa
> civile?
Questo è un problema diverso.
Lo stesso, identico, discorso si potrebbe fare con un assegno.
Ipotizzando di essere in un paese democratico dove vige la regola della
certezza della pena, il problema della giustizia non sarebbe tale. ;-)
> In questi casi, la banca che non ha certezze sull'accaduto ti dà i soldi
> (che siano o no tuoi), ti chiude il conto e mette una bella nota "cliente
> sgradito" sul tuo nominativo.
Solo se è una pessima banca.
Lo fanno tutte le banche? Allora sono tutte pessime banche. :P
> > ma suppongo che una qualche sorta di
> > "procedura di autenticazione" del cliente debba per forza già
> > esistere.
> Forse in qualche banca evoluta.
> Da me no ... ma io sto in una banca delle favole ... ^__^
Cioè se uno viene da te e dice "voglio chiudere il C/C n. xxx", tu lo
chiudi e lo mandi via senza chiedergli neppure chi è? Non credo. :-)
Chiudere il o prelevare dal proprio C/C credo abbiano la stessa
procedura di autenticazione del correntista, no?
> > esistono le perizie calligrafiche: si vede che quei due
> > bancari erano pronti a rischiare posto e causa legale...
> Le perizie non sono in grado di interpretare e certificare una sola firma.
> Certo, se lo scarabocchio è pacchianamente diverso se ne accorgono.
> Ma se la cosa non poi così evidente, il più delle volte dicono "non lo so".
A quanto ne so io, il più delle volte riescono ad evitare questa
risposta. In passato credevo pochissimo alla validità delle firme, ma
parlando con amici e conoscenti che hanno avuto a che fare con tali
periti, mi han fatto ricredere.
> > Altrimenti, se non lo si fa già, gli si può far compilare un modulo.
> Eccoci qua.
> Nel modulo dovrebbe scrivere *di suo pugno*(per avere elementi utili
> all'eventuale perito calligrafo):
> " Cara banca, fammi prelevare 100 euro (cento euro) dal conto corrente
> numero 123456 e consegnameli in contanti. Firmato Il Tuo Correntista".
> ... forse sarebbe meglio l'assegno... ^__^
A parte il fatto che sull'assegno si scrive molto meno, non ha senso far
scrivere molto per un'eventuale perizia legale, dato che in sede legale
basterà far produrre al cliente documenti scritti di proprio pugno.
L'assegno è nato per altre esigenze, mio padre il libretto ce l'aveva
con sé ma avrebbe benissimo potuto non averlo: non gli avrebbero fatto
prelevare i suoi soldi se non l'avesse avuto? avrebbe dovuto portarsi
indietro uno strumento che serve ad altro, per prelevare? e la prossima
volta che gli chiederanno, di portarsi un trapano e un martello? :-)
Insomma, finché rimane una cortesia, magari anche vantaggiosa per il
cliente, tutto va bene. Però qui si tratta di uno strumento utilizzato
per scopi diversi, quindi imporlo al cliente mi sembra poco lecito.
Io comunque sono convinto che se avesse insistito gli avrebbero fatto
prelevare i soldi nel modo consueto.
> I lettori di impronta digitale e di retina sono il futuro.
> Ma oggi dobbiamo lottare con assegni e moduli di prelevamento ...
Il futuro è anche con sempre meno filiali fisiche, però. ;-)
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
"Vinicio Loncagni" wrote:
> E quanti anni pensi di dover aspettare per ottenere giustizia da una causa
> civile?
Questo è un problema diverso.
Lo stesso, identico, discorso si potrebbe fare con un assegno.
Ipotizzando di essere in un paese democratico dove vige la regola della
certezza della pena, il problema della giustizia non sarebbe tale. ;-)
> In questi casi, la banca che non ha certezze sull'accaduto ti dà i soldi
> (che siano o no tuoi), ti chiude il conto e mette una bella nota "cliente
> sgradito" sul tuo nominativo.
Solo se è una pessima banca.
Lo fanno tutte le banche? Allora sono tutte pessime banche. :P
> > ma suppongo che una qualche sorta di
> > "procedura di autenticazione" del cliente debba per forza già
> > esistere.
> Forse in qualche banca evoluta.
> Da me no ... ma io sto in una banca delle favole ... ^__^
Cioè se uno viene da te e dice "voglio chiudere il C/C n. xxx", tu lo
chiudi e lo mandi via senza chiedergli neppure chi è? Non credo. :-)
Chiudere il o prelevare dal proprio C/C credo abbiano la stessa
procedura di autenticazione del correntista, no?
> > esistono le perizie calligrafiche: si vede che quei due
> > bancari erano pronti a rischiare posto e causa legale...
> Le perizie non sono in grado di interpretare e certificare una sola firma.
> Certo, se lo scarabocchio è pacchianamente diverso se ne accorgono.
> Ma se la cosa non poi così evidente, il più delle volte dicono "non lo so".
A quanto ne so io, il più delle volte riescono ad evitare questa
risposta. In passato credevo pochissimo alla validità delle firme, ma
parlando con amici e conoscenti che hanno avuto a che fare con tali
periti, mi han fatto ricredere.
> > Altrimenti, se non lo si fa già, gli si può far compilare un modulo.
> Eccoci qua.
> Nel modulo dovrebbe scrivere *di suo pugno*(per avere elementi utili
> all'eventuale perito calligrafo):
> " Cara banca, fammi prelevare 100 euro (cento euro) dal conto corrente
> numero 123456 e consegnameli in contanti. Firmato Il Tuo Correntista".
> ... forse sarebbe meglio l'assegno... ^__^
A parte il fatto che sull'assegno si scrive molto meno, non ha senso far
scrivere molto per un'eventuale perizia legale, dato che in sede legale
basterà far produrre al cliente documenti scritti di proprio pugno.
L'assegno è nato per altre esigenze, mio padre il libretto ce l'aveva
con sé ma avrebbe benissimo potuto non averlo: non gli avrebbero fatto
prelevare i suoi soldi se non l'avesse avuto? avrebbe dovuto portarsi
indietro uno strumento che serve ad altro, per prelevare? e la prossima
volta che gli chiederanno, di portarsi un trapano e un martello? :-)
Insomma, finché rimane una cortesia, magari anche vantaggiosa per il
cliente, tutto va bene. Però qui si tratta di uno strumento utilizzato
per scopi diversi, quindi imporlo al cliente mi sembra poco lecito.
Io comunque sono convinto che se avesse insistito gli avrebbero fatto
prelevare i soldi nel modo consueto.
> I lettori di impronta digitale e di retina sono il futuro.
> Ma oggi dobbiamo lottare con assegni e moduli di prelevamento ...
Il futuro è anche con sempre meno filiali fisiche, però. ;-)
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
Maurizio Minale ha scritto:
> > la banca ..ti chiude il conto e mette una bella nota "cliente
> > sgradito" sul tuo nominativo.
> Solo se è una pessima banca.
> Lo fanno tutte le banche? Allora sono tutte pessime banche. :P
Può essere.
Con questi comportamenti si mina il rapporto fiduciario che è alla base
del rapporto bancario.
Io faccio sempre i paragoni con altre aziende commerciali.
Vai a comprare un etto di salame, e dopo due giorni vai dal negoziante a
lamentarti perchè quel salame era avariato e ti ha fatto venire il mal di
pancia.
Il salumiere, al quale tu non puoi dimostrare niente, ma che a sua volta
non ha elementi per dimostrare che non sia vero, per evitare discussioni
ti renderebbe i soldi che hai speso, magari pure quelli per le pillole per
il mal di pancia, e ti direbbe: "Tieni e non farti più vedere".
Perchè una banca che si comportasse allo stesso modo sarebbe una pessima
banca?
> Chiudere il o prelevare dal proprio C/C credo abbiano la stessa
> procedura di autenticazione del correntista, no?
No.
Il prelevare da un conto è ordinaria amministrazione.
La chiusura è straordinaria amministrazione.
Ci sono tempi, iter e modulistiche ben diverse.
> L'assegno è nato per altre esigenze, mio padre il libretto ce l'aveva
> con sé ma avrebbe benissimo potuto non averlo: non gli avrebbero fatto
> prelevare i suoi soldi se non l'avesse avuto?
> Io comunque sono convinto che se avesse insistito gli avrebbero fatto
> prelevare i soldi nel modo consueto.
Lo penso anch'io.
Però attenzione che magari la volta prossima si trova un addebito extra di
un euro per "Prelevamento allo sportello" ...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
Maurizio Minale ha scritto:
> > la banca ..ti chiude il conto e mette una bella nota "cliente
> > sgradito" sul tuo nominativo.
> Solo se è una pessima banca.
> Lo fanno tutte le banche? Allora sono tutte pessime banche. :P
Può essere.
Con questi comportamenti si mina il rapporto fiduciario che è alla base
del rapporto bancario.
Io faccio sempre i paragoni con altre aziende commerciali.
Vai a comprare un etto di salame, e dopo due giorni vai dal negoziante a
lamentarti perchè quel salame era avariato e ti ha fatto venire il mal di
pancia.
Il salumiere, al quale tu non puoi dimostrare niente, ma che a sua volta
non ha elementi per dimostrare che non sia vero, per evitare discussioni
ti renderebbe i soldi che hai speso, magari pure quelli per le pillole per
il mal di pancia, e ti direbbe: "Tieni e non farti più vedere".
Perchè una banca che si comportasse allo stesso modo sarebbe una pessima
banca?
> Chiudere il o prelevare dal proprio C/C credo abbiano la stessa
> procedura di autenticazione del correntista, no?
No.
Il prelevare da un conto è ordinaria amministrazione.
La chiusura è straordinaria amministrazione.
Ci sono tempi, iter e modulistiche ben diverse.
> L'assegno è nato per altre esigenze, mio padre il libretto ce l'aveva
> con sé ma avrebbe benissimo potuto non averlo: non gli avrebbero fatto
> prelevare i suoi soldi se non l'avesse avuto?
> Io comunque sono convinto che se avesse insistito gli avrebbero fatto
> prelevare i soldi nel modo consueto.
Lo penso anch'io.
Però attenzione che magari la volta prossima si trova un addebito extra di
un euro per "Prelevamento allo sportello" ...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
Vuoi vedere un milione di euro? Clicca questo link: http://tinyurl.com/cwf4r
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
Vinicio Loncagni wrote:
> Il salumiere, al quale tu non puoi dimostrare niente, ma che a sua volta
> non ha elementi per dimostrare che non sia vero, per evitare discussioni
> ti renderebbe i soldi che hai speso, magari pure quelli per le pillole per
> il mal di pancia, e ti direbbe: "Tieni e non farti più vedere".
Non è detto. Se sa che sei una persona onesta, ti crede senza problemi.
> Perchè una banca che si comportasse allo stesso modo sarebbe una pessima
> banca?
Perché non crederebbe ad un cliente che, per l'ipotesi fatta, è onesto.
Capisco che la banca non abbia "tempo" per "conoscere" ogni cliente e
per questo ci si affida alle firme, ma non dimentichiamo che stiamo
parlando del caso in cui il prelievo *non* c'è stato, nonostante risulti
così dalle carte, messe lì da bancari disonesti.
Nel caso invece il prelievo ci sia stato e il cliente contesta le carte,
siamo in un caso diverso: nel migliore dei casi, è Alzheimer. :-) In
quel caso, la banca farebbe bene a non tenersi il cliente, inaffidabile.
> > Chiudere il o prelevare dal proprio C/C credo abbiano la stessa
> > procedura di autenticazione del correntista, no?
> No.
Ettepareva
> Il prelevare da un conto è ordinaria amministrazione.
> La chiusura è straordinaria amministrazione.
> Ci sono tempi, iter e modulistiche ben diverse.
Intendevo dire che se vuoi chiudere il tuo C/C devi comunque essere
identificato, anche solo per *avviare* la procedura (che poi sarà più
lunga di un prelievo, chiaramente): non credo si avvii la procedura se
il primo che passa dice "chiudete il C/C n. xxx!".
Insomma, la procedura *di autenticazione* credo sia pressoché unica.
Al limite è più 'debole', se non addirittura assente, quando si tratta
di *versare* soldi sul proprio C/C. Ma quando si tratta di muovere soldi
*dal* C/C, o, chessò, di aggiungere un cointestatario o altro, la
procedura di autenticazione è necessaria e, credo, unica.
Se questa procedura è valida per avviare la cancellazione del C/C,
dev'essere valida anche nel caso di prelievo.
> > Io comunque sono convinto che se avesse insistito gli avrebbero fatto
> > prelevare i soldi nel modo consueto.
> Lo penso anch'io.
> Però attenzione che magari la volta prossima si trova un addebito extra di
> un euro per "Prelevamento allo sportello" ...
Ma è un euro di vendetta dello sportellista? ;-)
Ad ogni modo, capirai che un conto è dire: "dovete fare un assegno per
prelevare" e un altro è dire "fatevi un assegno, così risparmiate".
Re: Emissione assegno per prelievo allo sportello...
Vinicio Loncagni wrote:
> Il salumiere, al quale tu non puoi dimostrare niente, ma che a sua volta
> non ha elementi per dimostrare che non sia vero, per evitare discussioni
> ti renderebbe i soldi che hai speso, magari pure quelli per le pillole per
> il mal di pancia, e ti direbbe: "Tieni e non farti più vedere".
Non è detto. Se sa che sei una persona onesta, ti crede senza problemi.
> Perchè una banca che si comportasse allo stesso modo sarebbe una pessima
> banca?
Perché non crederebbe ad un cliente che, per l'ipotesi fatta, è onesto.
Capisco che la banca non abbia "tempo" per "conoscere" ogni cliente e
per questo ci si affida alle firme, ma non dimentichiamo che stiamo
parlando del caso in cui il prelievo *non* c'è stato, nonostante risulti
così dalle carte, messe lì da bancari disonesti.
Nel caso invece il prelievo ci sia stato e il cliente contesta le carte,
siamo in un caso diverso: nel migliore dei casi, è Alzheimer. :-) In
quel caso, la banca farebbe bene a non tenersi il cliente, inaffidabile.
> > Chiudere il o prelevare dal proprio C/C credo abbiano la stessa
> > procedura di autenticazione del correntista, no?
> No.
Ettepareva
> Il prelevare da un conto è ordinaria amministrazione.
> La chiusura è straordinaria amministrazione.
> Ci sono tempi, iter e modulistiche ben diverse.
Intendevo dire che se vuoi chiudere il tuo C/C devi comunque essere
identificato, anche solo per *avviare* la procedura (che poi sarà più
lunga di un prelievo, chiaramente): non credo si avvii la procedura se
il primo che passa dice "chiudete il C/C n. xxx!".
Insomma, la procedura *di autenticazione* credo sia pressoché unica.
Al limite è più 'debole', se non addirittura assente, quando si tratta
di *versare* soldi sul proprio C/C. Ma quando si tratta di muovere soldi
*dal* C/C, o, chessò, di aggiungere un cointestatario o altro, la
procedura di autenticazione è necessaria e, credo, unica.
Se questa procedura è valida per avviare la cancellazione del C/C,
dev'essere valida anche nel caso di prelievo.
> > Io comunque sono convinto che se avesse insistito gli avrebbero fatto
> > prelevare i soldi nel modo consueto.
> Lo penso anch'io.
> Però attenzione che magari la volta prossima si trova un addebito extra di
> un euro per "Prelevamento allo sportello" ...
Ma è un euro di vendetta dello sportellista? ;-)
Ad ogni modo, capirai che un conto è dire: "dovete fare un assegno per
prelevare" e un altro è dire "fatevi un assegno, così risparmiate".
prelievo di un assegno mai emesso
Massimo: Sul conto corrente trovo il prelevamento di un assegno che non mi è mai
appartenuto (forse si tratta di un blocchetto nuovo perché il numero
termina con 1).
L'assegno è andato all'incasso su...
Banche
6
30-05-2007 19.36.10
bonifico allo sportello
Annichilito: come mai non mi hanno chiesto nessun documento per fare un bonifico?
non è così difficile recuperare il numero di conto corrente di una persona...
è stata sufficiente una firma. preciso che mi...
Banche
11
08-07-2006 12.24.52
info su sportello ATM - bancomat ?
Enry Pozzi: ieri un mio amico e' andato a ritare 250 euro e
allo sportello sono usciti 4 pezzi da 50 e SOLO
uno da 10 euro....mancavano 40 euro!
subito chiamato il personale interno dicevano che
bisognava...
Banche
1
15-03-2006 16.38.21
Assegno senza luogo di emissione
bronto: Salve a tutti,
una decina di giorni fa ho versato sul mio c/c un assegno bancario di
modesto importo. Ieri mi ha chiamato la banca dicendo che l'assegno è stato
stornato con un addebito di 13 euro...