non voglio fare polemica inutile, prima racconto brevemente il fatto
(eviterò dove possibile di fare nomi e cognomi) poi la mia opinione.
mia madre ieri è andata in una nuova filiale di una banca mediamente
diffusa in lombardia, dove il nostro amministratore di condominio ha
aperto un conto dove pagare le spese condominiali.
mia madre arriva, fa l'operazione e poi, essendo la filiale forse la +
vicine a casa di tutte le banche presenti in citta, chiede qualche info
sui loro conti correnti con poche spese di gestione.
il tizio le elogia un paio di conti rispettivamente a 1 e 2 euro
mensili, conti che poi su internet si rivelano avere un basso numero di
operazioni comprese, non comprendere la spese di liquidazioni interessi
e invio documentazione, e nemmeno il bancomat è incluso.
ma adesso arriva il bello: mia madre dice al tizio che io ho un conto
su una banca solo online, e lei ha qualche risparmio su un famoso conto
di deposito sempre online.
e il tizio "signora, lo sa che quella banca sta fallendo!! li tiri via
subito prima che li perde!!! cosa fa se quelle banche spariscono??? noi
siamo qui, ci trova sempre qui!!"
ora: non vivo in campagna, e mia madre non ha 80 anni.
come puo pensare questo tizio di fare una figura "professionale"
sparando giudizi del genere???
*iceman* <xxxiceman77@email.it> il sabato 26/05/2007 alle 15.32.30 ha
scritto su it.economia.banche :
> come puo pensare questo tizio di fare una figura "professionale" sparando
> giudizi del genere???
Purtroppo è cosa molto diffusa: ricordo, quando avevo la vecchia banca
(la più diffusa nel capoluogo ligure) che ad ogni bonifico verso quel
conto di deposito cucurbitaceo uscivano le storie più incredibili e
che, alla mia resistenza, si terminava con un: "Devo però prima far
venir qui il direttore, se proprio lei vuol fare il bonifico!"
Ohè, son soldi miei!
*iceman* <xxxiceman77@email.it> il sabato 26/05/2007 alle 15.32.30 ha
scritto su it.economia.banche :
> come puo pensare questo tizio di fare una figura "professionale" sparando
> giudizi del genere???
Purtroppo è cosa molto diffusa: ricordo, quando avevo la vecchia banca
(la più diffusa nel capoluogo ligure) che ad ogni bonifico verso quel
conto di deposito cucurbitaceo uscivano le storie più incredibili e
che, alla mia resistenza, si terminava con un: "Devo però prima far
venir qui il direttore, se proprio lei vuol fare il bonifico!"
Ohè, son soldi miei!
> come puo pensare questo tizio di fare una figura "professionale"
> sparando giudizi del genere???
Purtroppo non è cosa nuova.
Simili asserzioni le ho sentite "uscire" da molti colleghi.
Magari non così esplicitamente, ma con una "velatura" che forse... è anche
peggiore (per la serie: "Se quando poi li rivuole glieli rendono tutti, il
tasso è sicuramente conveniente...").
Che dire?
Solo un esempio: mi metto dalla parte del consumatore per raccontarvi che
dal 1996 ho l'assicurazione della macchina online.
L'assicurazione della moto è ancora con una compagnia tradizionale, ma
quelli online mi hanno fatto una proposta... irrinunciabile (da loro 80
euro, con i "tradizionali" quasi 150).
Sono andato a "discutere" con la tradizionale, per provare ad
ottenere uno sconto, e la reazione che ha avuto l'assicuratore è stata
uguale a quella del mio collega bancario.
Risultato: oltre all'assicurazione della moto, porto via anche quella della
macchina dei miei...
Molti miei colleghi non capiscono che simili comportamenti sono
almeno controproducenti ...
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Ho scelto di non discutere con chi utilizza X-No-Archive.
> come puo pensare questo tizio di fare una figura "professionale"
> sparando giudizi del genere???
Purtroppo non è cosa nuova.
Simili asserzioni le ho sentite "uscire" da molti colleghi.
Magari non così esplicitamente, ma con una "velatura" che forse... è anche
peggiore (per la serie: "Se quando poi li rivuole glieli rendono tutti, il
tasso è sicuramente conveniente...").
Che dire?
Solo un esempio: mi metto dalla parte del consumatore per raccontarvi che
dal 1996 ho l'assicurazione della macchina online.
L'assicurazione della moto è ancora con una compagnia tradizionale, ma
quelli online mi hanno fatto una proposta... irrinunciabile (da loro 80
euro, con i "tradizionali" quasi 150).
Sono andato a "discutere" con la tradizionale, per provare ad
ottenere uno sconto, e la reazione che ha avuto l'assicuratore è stata
uguale a quella del mio collega bancario.
Risultato: oltre all'assicurazione della moto, porto via anche quella della
macchina dei miei...
Molti miei colleghi non capiscono che simili comportamenti sono
almeno controproducenti ...
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Ho scelto di non discutere con chi utilizza X-No-Archive.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5brpdaF2tuc3kU1@mid.individual.net...
> Molti miei colleghi non capiscono che simili comportamenti sono
> almeno controproducenti ...
Credo che alcuni lo comprendano ma sono spesso condizionati dalle
circostanze.
Sono daccordo con te.
Un comportamento professionale paga sempre di più, anche in termini di
relazioni sociali.
Personalmente trovo più importante poter salutare a testa alta un cliente o
un ex cliente, che non raggiungere a tutti i costi un budget.
Ma io ho 30 anni alle spalle.
Ora non vorrei ripetermi in cose già scritte in passato ma vorrei comunque
sottolineare che questa "cultura" da piazzisti (in casi come questo il
termine calza a pennello) è figlia di una cultura manageriale che di
manageriale ha ben poco, secondo me.
Ho visto scappare clienti che rendevano alla banca qualche migliaio di euro
all'anno per non voler accondiscendere a certe loro richieste, spesso
legittime se mi vedo anch'io nei loro panni, che sarebbero costate
all'istituto retrocessioni di 100/200 euro.
A questo aggiungiamo obiettivi assurdi che vengono "martellati" giornalmente
in testa alle reti distributive e che di fatto inducono molti colleghi a
comportamenti di questo tipo.
Il problema è ben più ampio ed insito nel sistema bancario e nella mentalità
dei suoi manager.
Verrebbe da dire, come per il sistema politico.......forse abbiamo quello
che, come cittadini, ci meritiamo ;-)
saluti
LucaS
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:5brpdaF2tuc3kU1@mid.individual.net...
> Molti miei colleghi non capiscono che simili comportamenti sono
> almeno controproducenti ...
Credo che alcuni lo comprendano ma sono spesso condizionati dalle
circostanze.
Sono daccordo con te.
Un comportamento professionale paga sempre di più, anche in termini di
relazioni sociali.
Personalmente trovo più importante poter salutare a testa alta un cliente o
un ex cliente, che non raggiungere a tutti i costi un budget.
Ma io ho 30 anni alle spalle.
Ora non vorrei ripetermi in cose già scritte in passato ma vorrei comunque
sottolineare che questa "cultura" da piazzisti (in casi come questo il
termine calza a pennello) è figlia di una cultura manageriale che di
manageriale ha ben poco, secondo me.
Ho visto scappare clienti che rendevano alla banca qualche migliaio di euro
all'anno per non voler accondiscendere a certe loro richieste, spesso
legittime se mi vedo anch'io nei loro panni, che sarebbero costate
all'istituto retrocessioni di 100/200 euro.
A questo aggiungiamo obiettivi assurdi che vengono "martellati" giornalmente
in testa alle reti distributive e che di fatto inducono molti colleghi a
comportamenti di questo tipo.
Il problema è ben più ampio ed insito nel sistema bancario e nella mentalità
dei suoi manager.
Verrebbe da dire, come per il sistema politico.......forse abbiamo quello
che, come cittadini, ci meritiamo ;-)
saluti
LucaS
> Ora non vorrei ripetermi in cose già scritte in passato ma vorrei
> comunque sottolineare che questa "cultura" da piazzisti (in casi come
> questo il termine calza a pennello) è figlia di una cultura manageriale
> che di manageriale ha ben poco, secondo me.
Magari fosse solo quello!
Il problema è che si crede che fare banca oramai significhi piazzare al
cliente il prodotto. Guardasi l'ultima apertura dell'ABI alla cassa
integrazione: una gravissima azione che risulta in una spada di Damocle
sopra i lavoratori. Con il fondo gli esodi erano limitati a coloro che
andavano in pensione prima del tempo. Con la cassa integrazione prendono
gli vogliono loro, indipendentemente dall'età e anzialità, e vengono
praticamente sbattuti fuori dal sistema. Cassa Integrati, magari solo epr
il fatto che non hanno saputo "piazzare" sufficienti bond (parmalat,
magari?)
Il futuro è assolutamente grigio, però i colleghi non vogliono rendersene
conto.
> Verrebbe da dire, come per il sistema politico.......forse abbiamo quello
> che, come cittadini, ci meritiamo ;-)
Mah, forse si. Se solo i nostri colleghi tutti si unissero, invece di
cercare di fare ben altro... sigh...
ivan
--
By 1977 or so, PLATO was featuring real-time multiplayer dungeon games,
not to mention real-time spacewar, IM, chat, email, netnews, and a host of
other things we now take for granted. All this on high-resolution plasma
panel terminals connected at 1200 baud to twin Cyber 6600 supercomputer.
Now you understand why I was kicked out of Cornell for a year; PLATO was
crack for computer nerds. (Robert Woodhead, co-creator of Wizardry)
> Ora non vorrei ripetermi in cose già scritte in passato ma vorrei
> comunque sottolineare che questa "cultura" da piazzisti (in casi come
> questo il termine calza a pennello) è figlia di una cultura manageriale
> che di manageriale ha ben poco, secondo me.
Magari fosse solo quello!
Il problema è che si crede che fare banca oramai significhi piazzare al
cliente il prodotto. Guardasi l'ultima apertura dell'ABI alla cassa
integrazione: una gravissima azione che risulta in una spada di Damocle
sopra i lavoratori. Con il fondo gli esodi erano limitati a coloro che
andavano in pensione prima del tempo. Con la cassa integrazione prendono
gli vogliono loro, indipendentemente dall'età e anzialità, e vengono
praticamente sbattuti fuori dal sistema. Cassa Integrati, magari solo epr
il fatto che non hanno saputo "piazzare" sufficienti bond (parmalat,
magari?)
Il futuro è assolutamente grigio, però i colleghi non vogliono rendersene
conto.
> Verrebbe da dire, come per il sistema politico.......forse abbiamo quello
> che, come cittadini, ci meritiamo ;-)
Mah, forse si. Se solo i nostri colleghi tutti si unissero, invece di
cercare di fare ben altro... sigh...
ivan
--
By 1977 or so, PLATO was featuring real-time multiplayer dungeon games,
not to mention real-time spacewar, IM, chat, email, netnews, and a host of
other things we now take for granted. All this on high-resolution plasma
panel terminals connected at 1200 baud to twin Cyber 6600 supercomputer.
Now you understand why I was kicked out of Cornell for a year; PLATO was
crack for computer nerds. (Robert Woodhead, co-creator of Wizardry)
"Ivan Pintori" <ivan@pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:Pine.LNX.4.64.0705271920140.28839@hoshimaru.l ocal...
> Magari fosse solo quello!
> Il problema è che si crede che fare banca oramai significhi piazzare al
> cliente il prodotto.
Le posizioni ufficiali dei vari istituti dicono esattamente il contrario :-)
Abbondano codici etici e deontologici ma poi calano sulle filiere
distributive dei budget assurdi, con le conseguenti pressioni per
raggiungerli.
Tuttavia, essendo io cresciuto sulla rete (chi ha lavorato in un'agenzia
piccola o grande sa bene che non si vendono solo titoli, fondi o
bancassicurazione) sono anche consapevole che la vera ricchezza del mio
lavoro sono i rapporti umani, con i colleghi e con i clienti.
Nel vendere in modo sano, individuando le esigenze di chi ho di fronte,
aiutandolo magari a comprendere concetti a lui sconosciuti, non ci vedo
nulla di male.
Il male sta nelle forzature conseguenti a budget esagerati e purtroppo ho
notato che nessun sindacato affronta il problema in modo serio.
> Con la cassa integrazione prendono gli vogliono loro, indipendentemente
> dall'età e anzialità, e vengono praticamente sbattuti fuori dal sistema.
Da me gli esodi hanno visto colleghi guardarsi in cagnesco o minacciare di
mettersi in mutua pur di vedersi accettata la domanda di scivolo. La cassa
integrazione invece è un brutto segnale ma temo che vedremo anche di peggio.
Il sistema così com'è non può reggere ancora a lungo. Da anni sta mungendo
il mercato ed è rimasto ben poco da spremere.
> Mah, forse si. Se solo i nostri colleghi tutti si unissero, invece di
> cercare di fare ben altro... sigh...
Ivan non fare il sindacalista con me :-)
La base è ciò che il sindacato ha coltivato negli anni.
Ne più ne meno di quando diciamo che i figli sono espressione dei genitori.
Saluti
LucaS
"Ivan Pintori" <ivan@pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:Pine.LNX.4.64.0705271920140.28839@hoshimaru.l ocal...
> Magari fosse solo quello!
> Il problema è che si crede che fare banca oramai significhi piazzare al
> cliente il prodotto.
Le posizioni ufficiali dei vari istituti dicono esattamente il contrario :-)
Abbondano codici etici e deontologici ma poi calano sulle filiere
distributive dei budget assurdi, con le conseguenti pressioni per
raggiungerli.
Tuttavia, essendo io cresciuto sulla rete (chi ha lavorato in un'agenzia
piccola o grande sa bene che non si vendono solo titoli, fondi o
bancassicurazione) sono anche consapevole che la vera ricchezza del mio
lavoro sono i rapporti umani, con i colleghi e con i clienti.
Nel vendere in modo sano, individuando le esigenze di chi ho di fronte,
aiutandolo magari a comprendere concetti a lui sconosciuti, non ci vedo
nulla di male.
Il male sta nelle forzature conseguenti a budget esagerati e purtroppo ho
notato che nessun sindacato affronta il problema in modo serio.
> Con la cassa integrazione prendono gli vogliono loro, indipendentemente
> dall'età e anzialità, e vengono praticamente sbattuti fuori dal sistema.
Da me gli esodi hanno visto colleghi guardarsi in cagnesco o minacciare di
mettersi in mutua pur di vedersi accettata la domanda di scivolo. La cassa
integrazione invece è un brutto segnale ma temo che vedremo anche di peggio.
Il sistema così com'è non può reggere ancora a lungo. Da anni sta mungendo
il mercato ed è rimasto ben poco da spremere.
> Mah, forse si. Se solo i nostri colleghi tutti si unissero, invece di
> cercare di fare ben altro... sigh...
Ivan non fare il sindacalista con me :-)
La base è ciò che il sindacato ha coltivato negli anni.
Ne più ne meno di quando diciamo che i figli sono espressione dei genitori.
Saluti
LucaS
> Abbondano codici etici e deontologici ma poi calano sulle filiere
> distributive dei budget assurdi, con le conseguenti pressioni per
> raggiungerli.
Bravo.
> Il male sta nelle forzature conseguenti a budget esagerati e purtroppo ho
> notato che nessun sindacato affronta il problema in modo serio.
Diciamo che i sindacati (tutti) non hanno ancora capito COME affrontare il
problema in modo serio.
> Da me gli esodi hanno visto colleghi guardarsi in cagnesco o minacciare di
> mettersi in mutua pur di vedersi accettata la domanda di scivolo.
Ma vedi, gli esodi sono un modo per andare in pensione con qualche anno di
anticipo, e comunque in generale gli esodi sono volontari. Se vai in
esodo, non ti ritrovi senza una lira ma ti ritrovi in pensione.
> La cassa integrazione invece è un brutto segnale ma temo che vedremo
> anche di peggio.
Concordo. Sarà il continuo di un inizio che è avvenuto grazie alla
triplice con il contratto scorso e l'accettazione degli apprendisti. E
adesso richiamoc he un management deciderà che migliaia di lavoratori sono
troppi e deciderà di cassintegrare chi decideranno loro: 1 terzo dello
stipendio e via. Intere famiglie verranno letteralmente rovinate. E per
cosa? Per il fatto che i bilanci delle aziende sono assolutamente in
positivo ma al management di comando interessa di più far aumentare il
prezzo delle proprie stock-options, e quindi cassaintegra i lavoratori per
far vedere che si spende meno sul fronte delle risorse umane.
Un film già visto.
> Ivan non fare il sindacalista con me :-)
Se non con te, con chi? :PPPPPPPPP
> La base è ciò che il sindacato ha coltivato negli anni.
> Ne più ne meno di quando diciamo che i figli sono espressione dei genitori.
> Abbondano codici etici e deontologici ma poi calano sulle filiere
> distributive dei budget assurdi, con le conseguenti pressioni per
> raggiungerli.
Bravo.
> Il male sta nelle forzature conseguenti a budget esagerati e purtroppo ho
> notato che nessun sindacato affronta il problema in modo serio.
Diciamo che i sindacati (tutti) non hanno ancora capito COME affrontare il
problema in modo serio.
> Da me gli esodi hanno visto colleghi guardarsi in cagnesco o minacciare di
> mettersi in mutua pur di vedersi accettata la domanda di scivolo.
Ma vedi, gli esodi sono un modo per andare in pensione con qualche anno di
anticipo, e comunque in generale gli esodi sono volontari. Se vai in
esodo, non ti ritrovi senza una lira ma ti ritrovi in pensione.
> La cassa integrazione invece è un brutto segnale ma temo che vedremo
> anche di peggio.
Concordo. Sarà il continuo di un inizio che è avvenuto grazie alla
triplice con il contratto scorso e l'accettazione degli apprendisti. E
adesso richiamoc he un management deciderà che migliaia di lavoratori sono
troppi e deciderà di cassintegrare chi decideranno loro: 1 terzo dello
stipendio e via. Intere famiglie verranno letteralmente rovinate. E per
cosa? Per il fatto che i bilanci delle aziende sono assolutamente in
positivo ma al management di comando interessa di più far aumentare il
prezzo delle proprie stock-options, e quindi cassaintegra i lavoratori per
far vedere che si spende meno sul fronte delle risorse umane.
Un film già visto.
> Ivan non fare il sindacalista con me :-)
Se non con te, con chi? :PPPPPPPPP
> La base è ciò che il sindacato ha coltivato negli anni.
> Ne più ne meno di quando diciamo che i figli sono espressione dei genitori.
Ivan Pintori ha scritto, in data 27/05/2007 19.24:
> cliente il prodotto. Guardasi l'ultima apertura dell'ABI alla cassa
> integrazione: una gravissima azione che risulta in una spada di Damocle
> sopra i lavoratori. Con il fondo gli esodi erano limitati a coloro che
Meglio forse, secondo te, licenziare direttamente?
La Cassa Integrazione Guadagni è una manna dal cielo quando è usata per
reali motivazioni (attività produttiva contratta, crisi di mercato,
ecc.) ed ovviamente è un atto quasi di delinquenza quando se ne abusa
per "liberarsi col tempo" senza problemi di lavoratori per pura
speculazione aziendale.
> praticamente sbattuti fuori dal sistema. Cassa Integrati, magari solo
> epr il fatto che non hanno saputo "piazzare" sufficienti bond (parmalat,
> magari?)
Le dure leggi dell'economia di mercato ahimè. Questa è la vita. Tu
lavori nel settore bancario ma sei sostanzialmente un professionista
nell'IT. Dai una scorsa su ILI (che comunque frequenti) per renderti
conto com'è più tragica la situazione nell'IT. Siete ancora "fortunelli"
> Il futuro è assolutamente grigio, però i colleghi non vogliono
> rendersene conto.
Il futuro è grigio per tutti però, come sostengo sempre, anche se c'è
consapevolezza non si fa nulla per ottenere condizioni migliori. Prova a
spronare le persone: li vedrai ritrarsi con la paura del mobbing o di
fornire un pretesto per essere licenziati e sai com'è: tutti si
prodigano nel lamentarsi che "tengono famiglia" e preferiscono essere
vessati in qualsiasi forma.
> Mah, forse si. Se solo i nostri colleghi tutti si unissero, invece di
> cercare di fare ben altro... sigh...
Esatto. Anche se sono nell'IT sarei sicuramente solidale con voi
Ivan Pintori ha scritto, in data 27/05/2007 19.24:
> cliente il prodotto. Guardasi l'ultima apertura dell'ABI alla cassa
> integrazione: una gravissima azione che risulta in una spada di Damocle
> sopra i lavoratori. Con il fondo gli esodi erano limitati a coloro che
Meglio forse, secondo te, licenziare direttamente?
La Cassa Integrazione Guadagni è una manna dal cielo quando è usata per
reali motivazioni (attività produttiva contratta, crisi di mercato,
ecc.) ed ovviamente è un atto quasi di delinquenza quando se ne abusa
per "liberarsi col tempo" senza problemi di lavoratori per pura
speculazione aziendale.
> praticamente sbattuti fuori dal sistema. Cassa Integrati, magari solo
> epr il fatto che non hanno saputo "piazzare" sufficienti bond (parmalat,
> magari?)
Le dure leggi dell'economia di mercato ahimè. Questa è la vita. Tu
lavori nel settore bancario ma sei sostanzialmente un professionista
nell'IT. Dai una scorsa su ILI (che comunque frequenti) per renderti
conto com'è più tragica la situazione nell'IT. Siete ancora "fortunelli"
> Il futuro è assolutamente grigio, però i colleghi non vogliono
> rendersene conto.
Il futuro è grigio per tutti però, come sostengo sempre, anche se c'è
consapevolezza non si fa nulla per ottenere condizioni migliori. Prova a
spronare le persone: li vedrai ritrarsi con la paura del mobbing o di
fornire un pretesto per essere licenziati e sai com'è: tutti si
prodigano nel lamentarsi che "tengono famiglia" e preferiscono essere
vessati in qualsiasi forma.
> Mah, forse si. Se solo i nostri colleghi tutti si unissero, invece di
> cercare di fare ben altro... sigh...
Esatto. Anche se sono nell'IT sarei sicuramente solidale con voi
"Osid" <osidovich@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:f3cl5u$c24$1@tdi.cu.mi.it...
> per "liberarsi col tempo" senza problemi di lavoratori per pura
> speculazione aziendale.
Che è il caso di specie. Inoltre mancando la formazione ed uscendo i bancari
più esperti, peggiorano i servizi.
E tutto per qualche pseudo manager che guarda al prossimo bilancio e non al
medio lungo periodo (tanto lui non ci sarà ma passerà a rovinare qualche
altra società).
E' comunque assurda la rassegnazione dei lavoratori, impensabile solo
qualche anno fa.
"Osid" <osidovich@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:f3cl5u$c24$1@tdi.cu.mi.it...
> per "liberarsi col tempo" senza problemi di lavoratori per pura
> speculazione aziendale.
Che è il caso di specie. Inoltre mancando la formazione ed uscendo i bancari
più esperti, peggiorano i servizi.
E tutto per qualche pseudo manager che guarda al prossimo bilancio e non al
medio lungo periodo (tanto lui non ci sarà ma passerà a rovinare qualche
altra società).
E' comunque assurda la rassegnazione dei lavoratori, impensabile solo
qualche anno fa.
> Meglio forse, secondo te, licenziare direttamente?
E infatti oggi non si licenzia direttamente. Una banca, per questioni di
sistema, tecnicamente non fallesce, ma viene comprata: clienti, lavoratori
e tutto. Ovviamente il management viene correttametne messo da parte.
Con la cassa integrazione invece cambia lo scenario: il lavoratore diventa
ricattabile. Già oggi, come sindacalista, ne vedo di cose strane. Se poi
ci si vuole aggiungere la cassa integrazione, allora facciamo 90.
> La Cassa Integrazione Guadagni è una manna dal cielo quando è usata per reali
> motivazioni
Come poteva essere in alcune industre in passato. Il credito non è
industra da cassa integrazione, ed infatti non c'è mai stata, fino ad ora.
Ora che fa comodo avere uno strumento per allontanare facilmente la forza
lavoro in forte esubero (pensa a Unicredito e capitalia) che viene creata
solo a colpi di forzose fusioni ecco che son tutti pronti lì a metter la
firmetta.
Tu lo sai che una (grandissima) banca si è iscritta a confindustria? No
dico, sai questo cosa vuol dire? Significa che vuole applicare il
contratto del commercio invece che del credito. Non so se rendo l'idea di
quello che sta succedendo.
> Le dure leggi dell'economia di mercato ahimè. Questa è la vita.
Non è così semplice e lo sai.
> Tu lavori nel settore bancario ma sei sostanzialmente un professionista
> nell'IT.
Sono anche un sindacalista, non ce lo dimentichiamo.
> Dai una scorsa su ILI (che comunque frequenti) per renderti conto com'è
> più tragica la situazione nell'IT. Siete ancora "fortunelli"
Non direi proprio. Sono anni che un certo sindacato sta lavorando per
appiattire le nostre posizioni al pari di quelle dei metalmeccanici, senza
le protezioni dei metalmeccanici. Questo stesso sindacato è
incredibilmente solidale alle decisioni dell'ABI, e la cosa è a dir poco
sconvolgente. La cassa integrazione fa parte di questo grande disegno.
> tutti si prodigano nel lamentarsi che "tengono famiglia" e preferiscono
> essere vessati in qualsiasi forma.
Tecnicamente si dice "Esser froci con il culo degli altri".
> Esatto. Anche se sono nell'IT sarei sicuramente solidale con voi
> Meglio forse, secondo te, licenziare direttamente?
E infatti oggi non si licenzia direttamente. Una banca, per questioni di
sistema, tecnicamente non fallesce, ma viene comprata: clienti, lavoratori
e tutto. Ovviamente il management viene correttametne messo da parte.
Con la cassa integrazione invece cambia lo scenario: il lavoratore diventa
ricattabile. Già oggi, come sindacalista, ne vedo di cose strane. Se poi
ci si vuole aggiungere la cassa integrazione, allora facciamo 90.
> La Cassa Integrazione Guadagni è una manna dal cielo quando è usata per reali
> motivazioni
Come poteva essere in alcune industre in passato. Il credito non è
industra da cassa integrazione, ed infatti non c'è mai stata, fino ad ora.
Ora che fa comodo avere uno strumento per allontanare facilmente la forza
lavoro in forte esubero (pensa a Unicredito e capitalia) che viene creata
solo a colpi di forzose fusioni ecco che son tutti pronti lì a metter la
firmetta.
Tu lo sai che una (grandissima) banca si è iscritta a confindustria? No
dico, sai questo cosa vuol dire? Significa che vuole applicare il
contratto del commercio invece che del credito. Non so se rendo l'idea di
quello che sta succedendo.
> Le dure leggi dell'economia di mercato ahimè. Questa è la vita.
Non è così semplice e lo sai.
> Tu lavori nel settore bancario ma sei sostanzialmente un professionista
> nell'IT.
Sono anche un sindacalista, non ce lo dimentichiamo.
> Dai una scorsa su ILI (che comunque frequenti) per renderti conto com'è
> più tragica la situazione nell'IT. Siete ancora "fortunelli"
Non direi proprio. Sono anni che un certo sindacato sta lavorando per
appiattire le nostre posizioni al pari di quelle dei metalmeccanici, senza
le protezioni dei metalmeccanici. Questo stesso sindacato è
incredibilmente solidale alle decisioni dell'ABI, e la cosa è a dir poco
sconvolgente. La cassa integrazione fa parte di questo grande disegno.
> tutti si prodigano nel lamentarsi che "tengono famiglia" e preferiscono
> essere vessati in qualsiasi forma.
Tecnicamente si dice "Esser froci con il culo degli altri".
> Esatto. Anche se sono nell'IT sarei sicuramente solidale con voi
> Inoltre mancando la formazione ed uscendo i bancari più esperti,
> peggiorano i servizi.
La settimana scorsa ho tenuto la presentazione del mio sindacato ai neo
assunti. Sai cosa gli hanno detto un altro famoso sindacato? Che tutti gli
assunti in apprendistato verranno sicuramente trasformati in tempo
indeterminato alla fine dei 4 anni.
Non sapevo che l'ABI avesse firmato un memorandum dove dichiarava che
tutti gli apprendisti sarebbero stati poi assunti a tempio indeterminato.
Qui si fa falsa informazione a favore dell'ABI.
> E' comunque assurda la rassegnazione dei lavoratori, impensabile solo
> qualche anno fa.
A volte mi chiedo anch'io che ci faccio a fare l'RSA...
> Inoltre mancando la formazione ed uscendo i bancari più esperti,
> peggiorano i servizi.
La settimana scorsa ho tenuto la presentazione del mio sindacato ai neo
assunti. Sai cosa gli hanno detto un altro famoso sindacato? Che tutti gli
assunti in apprendistato verranno sicuramente trasformati in tempo
indeterminato alla fine dei 4 anni.
Non sapevo che l'ABI avesse firmato un memorandum dove dichiarava che
tutti gli apprendisti sarebbero stati poi assunti a tempio indeterminato.
Qui si fa falsa informazione a favore dell'ABI.
> E' comunque assurda la rassegnazione dei lavoratori, impensabile solo
> qualche anno fa.
A volte mi chiedo anch'io che ci faccio a fare l'RSA...
On 27 Mag, 23:11, Ivan Pintori <i...@pintori.it> wrote:
> Con la cassa integrazione invece cambia lo scenario: il lavoratore diventa
> ricattabile. Già oggi, come sindacalista, ne vedo di cose strane. Se poi
> ci si vuole aggiungere la cassa integrazione, allora facciamo 90.
Il settore bancario sta subendo una profonda trasformazione, più ampia
di quanto ci si possa rendere conto e soprattutto strisciante, fatta
di tanti piccoli ma inesorabili passi. Questa trasformazione passa per
le aggregazioni di questi ultimi anni e per le nuove tecnologie che
rendono il servizio accessibile a costi minori. E il cliente se ne sta
rendendo conto.
Io ho profondo rispetto per i lavoratori del settore bancario composto
da innumerevoli "validi professionisti" che rischiano di essere
travolti da questa ondata di novità.
Non dobbiamo però scordarci che per anni, decenni, la banca è stata il
rifugio dorato per raccomandati privi di una reale qualifica. Sto
parlando di un malcostume di diversi anni fa; ora non è più così ma
chi è entrato allora probabilmente è ancora in forza.
Non voglio fare confronti con il settore dell'industria dove le
differenze sono macroscopiche. Confrontiamo le banche con le
assicurazioni: a parità di responsabilità e competenze un bancario
guadagna il 20-30% in più, senza un reale motivo.
Forse c'è bisogno di un qualche aggiustamento.
On 27 Mag, 23:11, Ivan Pintori <i...@pintori.it> wrote:
> Con la cassa integrazione invece cambia lo scenario: il lavoratore diventa
> ricattabile. Già oggi, come sindacalista, ne vedo di cose strane. Se poi
> ci si vuole aggiungere la cassa integrazione, allora facciamo 90.
Il settore bancario sta subendo una profonda trasformazione, più ampia
di quanto ci si possa rendere conto e soprattutto strisciante, fatta
di tanti piccoli ma inesorabili passi. Questa trasformazione passa per
le aggregazioni di questi ultimi anni e per le nuove tecnologie che
rendono il servizio accessibile a costi minori. E il cliente se ne sta
rendendo conto.
Io ho profondo rispetto per i lavoratori del settore bancario composto
da innumerevoli "validi professionisti" che rischiano di essere
travolti da questa ondata di novità.
Non dobbiamo però scordarci che per anni, decenni, la banca è stata il
rifugio dorato per raccomandati privi di una reale qualifica. Sto
parlando di un malcostume di diversi anni fa; ora non è più così ma
chi è entrato allora probabilmente è ancora in forza.
Non voglio fare confronti con il settore dell'industria dove le
differenze sono macroscopiche. Confrontiamo le banche con le
assicurazioni: a parità di responsabilità e competenze un bancario
guadagna il 20-30% in più, senza un reale motivo.
Forse c'è bisogno di un qualche aggiustamento.
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1180336999.256337.76880@q69g2000hsb.googlegro ups.com...
> parlando di un malcostume di diversi anni fa; ora non è più così ma
In quale paese?! :-(
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1180336999.256337.76880@q69g2000hsb.googlegro ups.com...
> parlando di un malcostume di diversi anni fa; ora non è più così ma
In quale paese?! :-(
Cordialità
Gi
--
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Scusate il disturbo.
> Non dobbiamo però scordarci che per anni, decenni, la banca è stata il
> rifugio dorato per raccomandati privi di una reale qualifica.
Che magari sono quelli che sono già stati esodati. Con la cassa
integrazione rimangono solo quelli che il posto se lo sono sudato, e non
poco.
> a parità di responsabilità e competenze un bancario guadagna il 20-30%
> in più, senza un reale motivo.
Ma questo non è più vero. Anzi, oramai si assume ad apprendistato per 4
anni gente di quasi 30 anni, ed è una mera scusa per avere gente da
spedire allo sportello a poco costo.
> Non dobbiamo però scordarci che per anni, decenni, la banca è stata il
> rifugio dorato per raccomandati privi di una reale qualifica.
Che magari sono quelli che sono già stati esodati. Con la cassa
integrazione rimangono solo quelli che il posto se lo sono sudato, e non
poco.
> a parità di responsabilità e competenze un bancario guadagna il 20-30%
> in più, senza un reale motivo.
Ma questo non è più vero. Anzi, oramai si assume ad apprendistato per 4
anni gente di quasi 30 anni, ed è una mera scusa per avere gente da
spedire allo sportello a poco costo.
>L'assicurazione della moto è ancora con una compagnia tradizionale, ma
>quelli online mi hanno fatto una proposta... irrinunciabile (da loro 80
>euro, con i "tradizionali" quasi 150).
Ho fatto l'assicurazione on-line per una BMW e il costo è di molto
inferiore a quanto pagavo con una assicurazione classica.
Fatto presente l'evento ad un DG di una banca, mi ha risposto, davanti
ad un pubblico di qualificati giornalisti italiani, che ne avrei
"pagato il fio" in caso di sinistro.
La cosa strana è che l'assicurazione in questione è dello stesso
gruppo bancario.
>L'assicurazione della moto è ancora con una compagnia tradizionale, ma
>quelli online mi hanno fatto una proposta... irrinunciabile (da loro 80
>euro, con i "tradizionali" quasi 150).
Ho fatto l'assicurazione on-line per una BMW e il costo è di molto
inferiore a quanto pagavo con una assicurazione classica.
Fatto presente l'evento ad un DG di una banca, mi ha risposto, davanti
ad un pubblico di qualificati giornalisti italiani, che ne avrei
"pagato il fio" in caso di sinistro.
La cosa strana è che l'assicurazione in questione è dello stesso
gruppo bancario.
"Ivan Pintori" <ivan@pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:Pine.LNX.4.64.0705280954410.18205@hoshimaru.l ocal...
>
> Che magari sono quelli che sono già stati esodati. Con la cassa
> integrazione rimangono solo quelli che il posto se lo sono sudato, e non
> poco.
>
Questa "cassa integrazione" non è una cassa integrazione così come si è
sempre considerata la cassa integrazione. Diciamo che se lo è è una cassa da
vip, in confronto a quella usuale, intendo. Questa è un prepensionamento di
max 5 anni.
In ogni caso, non sempre o quasi mai quelli "esodati" sono quelli che tu
dici, per lo meno non in tutte le realtà. In molti casi quelli che se ne
vanno sono i bravi presi per sfinimento e che non tollerano più di essere
sbattuti a dx e a manca solo perché magari si rifiutano di vendere
indiscriminatamente certi prodotti e preferiscono non perdere il cliente. E
sovente vengono messi in condizione di andarsene quelli che costano di più
indipendentemente che siano ancora utili o meno. Ancora, i raccomandati che
hanno sempre scaldato la sedia impunemente si domandano perché mai devono
lasciare un posto così redditizio che non comporta alcuna fatica? Il
giornale si può leggere, il sindacato protegge; per ogni colite si ottengono
come minimo 3 giorni tre di malattia, anche il medico fiscale approva; se la
colite viene al nonno c'è sempre un permesso per poterlo sollevare dalla
poltrona per agevolarlo... ecc.
Nella tua realtà probabilmente non funziona così, credo tu sia da invidiare,
ma in molte altre, ahinoi, l'aria che spira è differente.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
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Scusate il disturbo.
"Ivan Pintori" <ivan@pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:Pine.LNX.4.64.0705280954410.18205@hoshimaru.l ocal...
>
> Che magari sono quelli che sono già stati esodati. Con la cassa
> integrazione rimangono solo quelli che il posto se lo sono sudato, e non
> poco.
>
Questa "cassa integrazione" non è una cassa integrazione così come si è
sempre considerata la cassa integrazione. Diciamo che se lo è è una cassa da
vip, in confronto a quella usuale, intendo. Questa è un prepensionamento di
max 5 anni.
In ogni caso, non sempre o quasi mai quelli "esodati" sono quelli che tu
dici, per lo meno non in tutte le realtà. In molti casi quelli che se ne
vanno sono i bravi presi per sfinimento e che non tollerano più di essere
sbattuti a dx e a manca solo perché magari si rifiutano di vendere
indiscriminatamente certi prodotti e preferiscono non perdere il cliente. E
sovente vengono messi in condizione di andarsene quelli che costano di più
indipendentemente che siano ancora utili o meno. Ancora, i raccomandati che
hanno sempre scaldato la sedia impunemente si domandano perché mai devono
lasciare un posto così redditizio che non comporta alcuna fatica? Il
giornale si può leggere, il sindacato protegge; per ogni colite si ottengono
come minimo 3 giorni tre di malattia, anche il medico fiscale approva; se la
colite viene al nonno c'è sempre un permesso per poterlo sollevare dalla
poltrona per agevolarlo... ecc.
Nella tua realtà probabilmente non funziona così, credo tu sia da invidiare,
ma in molte altre, ahinoi, l'aria che spira è differente.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
> Ho fatto l'assicurazione on-line per una BMW e il costo è di molto
> inferiore a quanto pagavo con una assicurazione classica.
> Fatto presente l'evento ad un DG di una banca, mi ha risposto, davanti
> ad un pubblico di qualificati giornalisti italiani, che ne avrei
> "pagato il fio" in caso di sinistro.
Lasciamo da parte i DG, che vivono spesso in Olimpi staccati dalla realtà,
e facciamo un discorso che potrebbe sembrare OT ma che non lo è.
Ho fatto l'assicurazione online perchè costava meno.
Ero quasi certo che, in caso di sinistro, mi sarei dovuto "sbattere" un
po' di più.
Però, mi è venuto addosso uno, e mi hanno pagato al volo.
Poi ho tamponato io, ho firmato il celebre modulo blu, e non ho più
sentito niente.
Ma è anche successo che tre anni fa, in tangenziale a Milano mi è venuto
addosso un camion turco... :-/
Niente di grave, solo danni alla macchina.
Ma per ottenere il giusto rimborso dei danni, mi sono dovuto attaccare al
telefono, ho chiesto lumi su Internet, ho mandato fax, ho scritto
raccomandate, ho dovuto interpellare direttamente la compagnia
assicuratrice corrispondente in Italia di quella turca, che a sua volta mi
ha dirottato ad un altra, sono dovuto andare da un perito che stava a
venti km da casa mia, eccetera.
Non ho particolari problemi a chiedere lumi in rete (^__^); visto il mio
lavoro, non ho remore per usare il fax, o scrivere raccomandate, o a usare
il telefono.
Quindi il "lavoro" in più che sono stato costretto a fare non mi è stato
particolarmente ostico.
Torniamo al discorso banche on line.
Chi ha un conto online sa che dovrà sbattersi di più.
Non avrà l'omino che gli spiega come funziona lo sportello automatico, non
potrà andare allo sportello e dire semplicemente "Prelevo cento euro", non
potrà dire "Voglio pagare le spese condiminiali".
Se ci fossero problemi, dovrà arrangiarsi con fax, telefono e mail, e non
avrà l'omino allo sportello da prendere a parolacce.
Dovrà andare al bancomat, o inserirsi l'ordine di bonifico ricordandosi
passwords, codici e indirizzi mail, dovrà controllare lo stato del conto,
verificare che il proprio pc sia esente da virus e trojan.
Eccetera.
Siete disposti a questo "lavoro in più"?
Bene, utilizzate conti online.
Volete essere serviti e riveriti, avete bisogno di scambiare due (quattro
otto sedici... mille) parole con l'omino allo sportello, non sopportate i
computers?
Utilizzate un conto corrente tradizionale.
In definitiva, ci sono i pro e i contro di tutto.
Se non dovessi andare tutti i giorni in banca (perchè se non ci andassi
non mi pagherebbero...), sicuramente avrei un conto corrente online ...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Ho scelto di non discutere con chi utilizza X-No-Archive.
> Ho fatto l'assicurazione on-line per una BMW e il costo è di molto
> inferiore a quanto pagavo con una assicurazione classica.
> Fatto presente l'evento ad un DG di una banca, mi ha risposto, davanti
> ad un pubblico di qualificati giornalisti italiani, che ne avrei
> "pagato il fio" in caso di sinistro.
Lasciamo da parte i DG, che vivono spesso in Olimpi staccati dalla realtà,
e facciamo un discorso che potrebbe sembrare OT ma che non lo è.
Ho fatto l'assicurazione online perchè costava meno.
Ero quasi certo che, in caso di sinistro, mi sarei dovuto "sbattere" un
po' di più.
Però, mi è venuto addosso uno, e mi hanno pagato al volo.
Poi ho tamponato io, ho firmato il celebre modulo blu, e non ho più
sentito niente.
Ma è anche successo che tre anni fa, in tangenziale a Milano mi è venuto
addosso un camion turco... :-/
Niente di grave, solo danni alla macchina.
Ma per ottenere il giusto rimborso dei danni, mi sono dovuto attaccare al
telefono, ho chiesto lumi su Internet, ho mandato fax, ho scritto
raccomandate, ho dovuto interpellare direttamente la compagnia
assicuratrice corrispondente in Italia di quella turca, che a sua volta mi
ha dirottato ad un altra, sono dovuto andare da un perito che stava a
venti km da casa mia, eccetera.
Non ho particolari problemi a chiedere lumi in rete (^__^); visto il mio
lavoro, non ho remore per usare il fax, o scrivere raccomandate, o a usare
il telefono.
Quindi il "lavoro" in più che sono stato costretto a fare non mi è stato
particolarmente ostico.
Torniamo al discorso banche on line.
Chi ha un conto online sa che dovrà sbattersi di più.
Non avrà l'omino che gli spiega come funziona lo sportello automatico, non
potrà andare allo sportello e dire semplicemente "Prelevo cento euro", non
potrà dire "Voglio pagare le spese condiminiali".
Se ci fossero problemi, dovrà arrangiarsi con fax, telefono e mail, e non
avrà l'omino allo sportello da prendere a parolacce.
Dovrà andare al bancomat, o inserirsi l'ordine di bonifico ricordandosi
passwords, codici e indirizzi mail, dovrà controllare lo stato del conto,
verificare che il proprio pc sia esente da virus e trojan.
Eccetera.
Siete disposti a questo "lavoro in più"?
Bene, utilizzate conti online.
Volete essere serviti e riveriti, avete bisogno di scambiare due (quattro
otto sedici... mille) parole con l'omino allo sportello, non sopportate i
computers?
Utilizzate un conto corrente tradizionale.
In definitiva, ci sono i pro e i contro di tutto.
Se non dovessi andare tutti i giorni in banca (perchè se non ci andassi
non mi pagherebbero...), sicuramente avrei un conto corrente online ...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
Ho scelto di non discutere con chi utilizza X-No-Archive.
> Questa "cassa integrazione" non è una cassa integrazione così come si è
> sempre considerata la cassa integrazione. Diciamo che se lo è è una
> cassa da vip, in confronto a quella usuale, intendo. Questa è un
> prepensionamento di max 5 anni.
Gi, ti confondi con il fondo esodi che ha operato fino ad oggi con la vera
cassa integrazione che è stata firmata a decreto da parte dell'attuale
governo con l'assenso dell'ABI.
> Nella tua realtà probabilmente non funziona così, credo tu sia da
> invidiare, ma in molte altre, ahinoi, l'aria che spira è differente.
Chi scalda c'è sempre. Solo che qui si sta facendo di tutta un erba un
fascio.
ivan
--
By 1977 or so, PLATO was featuring real-time multiplayer dungeon games,
not to mention real-time spacewar, IM, chat, email, netnews, and a host of
other things we now take for granted. All this on high-resolution plasma
panel terminals connected at 1200 baud to twin Cyber 6600 supercomputer.
Now you understand why I was kicked out of Cornell for a year; PLATO was
crack for computer nerds. (Robert Woodhead, co-creator of Wizardry)
> Questa "cassa integrazione" non è una cassa integrazione così come si è
> sempre considerata la cassa integrazione. Diciamo che se lo è è una
> cassa da vip, in confronto a quella usuale, intendo. Questa è un
> prepensionamento di max 5 anni.
Gi, ti confondi con il fondo esodi che ha operato fino ad oggi con la vera
cassa integrazione che è stata firmata a decreto da parte dell'attuale
governo con l'assenso dell'ABI.
> Nella tua realtà probabilmente non funziona così, credo tu sia da
> invidiare, ma in molte altre, ahinoi, l'aria che spira è differente.
Chi scalda c'è sempre. Solo che qui si sta facendo di tutta un erba un
fascio.
ivan
--
By 1977 or so, PLATO was featuring real-time multiplayer dungeon games,
not to mention real-time spacewar, IM, chat, email, netnews, and a host of
other things we now take for granted. All this on high-resolution plasma
panel terminals connected at 1200 baud to twin Cyber 6600 supercomputer.
Now you understand why I was kicked out of Cornell for a year; PLATO was
crack for computer nerds. (Robert Woodhead, co-creator of Wizardry)
> Non voglio fare confronti con il settore dell'industria dove le
> differenze sono macroscopiche. Confrontiamo le banche con le
> assicurazioni: a parità di responsabilità e competenze un bancario
> guadagna il 20-30% in più, senza un reale motivo.
> Forse c'è bisogno di un qualche aggiustamento.
In parte è vero.
Lo stipendio di ingresso era (e probabilmente in qualche misura lo è
ancora) più alto della media. Bisogna però considerare che la dinamica
della sua crescita è molto viscosa.
Parliamo di persone assunte 10-15 anni fa (come me).
Ho visto che le persone dotate di un minimo di dinamismo, sono riuscite a
colmare quella differenza in pochi anni. Una persona "brava" invece riesce
ad avere incrementi di stipendio che i bancari "bravi" si sognano.
IMHO naturalmente.
> Non voglio fare confronti con il settore dell'industria dove le
> differenze sono macroscopiche. Confrontiamo le banche con le
> assicurazioni: a parità di responsabilità e competenze un bancario
> guadagna il 20-30% in più, senza un reale motivo.
> Forse c'è bisogno di un qualche aggiustamento.
In parte è vero.
Lo stipendio di ingresso era (e probabilmente in qualche misura lo è
ancora) più alto della media. Bisogna però considerare che la dinamica
della sua crescita è molto viscosa.
Parliamo di persone assunte 10-15 anni fa (come me).
Ho visto che le persone dotate di un minimo di dinamismo, sono riuscite a
colmare quella differenza in pochi anni. Una persona "brava" invece riesce
ad avere incrementi di stipendio che i bancari "bravi" si sognano.
IMHO naturalmente.
"Ivan Pintori" <ivan@pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:Pine.LNX.4.64.0705281441480.18205@hoshimaru.l ocal...
> Gi, ti confondi con il fondo esodi che ha operato fino ad oggi con la vera
> cassa integrazione che è stata firmata a decreto da parte dell'attuale
> governo con l'assenso dell'ABI.
>
Ecco, questo è un buon esempio indicatore che evidentemente mi corre più le
dita del cervello; chiedo venia, l'età frega.
Quasi, quasi mi dico da solo che ho perso una buona occasione per stare
zitto. :-|
>
> Chi scalda c'è sempre. Solo che qui si sta facendo di tutta un erba un
> fascio.
No, non ho mai generalizzato, non intenzionalmente almeno. Però ripeto, ci
sono realtà ancora oggi in cui abbondano le sedie calde. Non solo nelle
banche eh, per carità, ma di quelle si stava parlando.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Ivan Pintori" <ivan@pintori.it> ha scritto nel messaggio
news:Pine.LNX.4.64.0705281441480.18205@hoshimaru.l ocal...
> Gi, ti confondi con il fondo esodi che ha operato fino ad oggi con la vera
> cassa integrazione che è stata firmata a decreto da parte dell'attuale
> governo con l'assenso dell'ABI.
>
Ecco, questo è un buon esempio indicatore che evidentemente mi corre più le
dita del cervello; chiedo venia, l'età frega.
Quasi, quasi mi dico da solo che ho perso una buona occasione per stare
zitto. :-|
>
> Chi scalda c'è sempre. Solo che qui si sta facendo di tutta un erba un
> fascio.
No, non ho mai generalizzato, non intenzionalmente almeno. Però ripeto, ci
sono realtà ancora oggi in cui abbondano le sedie calde. Non solo nelle
banche eh, per carità, ma di quelle si stava parlando.
Cordialità
Gi
--
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
Dopo dura riflessione, Vinicio Loncagni ha scritto :
[cut]
>
> Torniamo al discorso banche on line.
>
> Chi ha un conto online sa che dovrà sbattersi di più.
[cut]
>
> In definitiva, ci sono i pro e i contro di tutto.
beh, quello che dici è giustissimo. chiaro che un conto (come qualsiasi
altra cosa) solo online offra un servizio diverso da quello di una
banca tradizionale, ma questo è (dovrebbe essere) compensato dal minore
costo.
allora l'impiegato di banca potrebbe dire: signora, ma lei che tipo di
operazioni fa? come usa la banca? ha confidenza con il pc? ma non dire
"signora, stanno fallendo!!".
tra l'altro, il bello poi è che la stessa banca ha una divisione che
gestisce solo conti online...allora, sarebbe da andare la e chiedere
"ma quindi anche la vostra divisione sta fallendo?"
ciao
Dopo dura riflessione, Vinicio Loncagni ha scritto :
[cut]
>
> Torniamo al discorso banche on line.
>
> Chi ha un conto online sa che dovrà sbattersi di più.
[cut]
>
> In definitiva, ci sono i pro e i contro di tutto.
beh, quello che dici è giustissimo. chiaro che un conto (come qualsiasi
altra cosa) solo online offra un servizio diverso da quello di una
banca tradizionale, ma questo è (dovrebbe essere) compensato dal minore
costo.
allora l'impiegato di banca potrebbe dire: signora, ma lei che tipo di
operazioni fa? come usa la banca? ha confidenza con il pc? ma non dire
"signora, stanno fallendo!!".
tra l'altro, il bello poi è che la stessa banca ha una divisione che
gestisce solo conti online...allora, sarebbe da andare la e chiedere
"ma quindi anche la vostra divisione sta fallendo?"
ciao
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:f3eies$suh$1@news.newsland.it...
> Chi ha un conto online sa che dovrà sbattersi di più.
Imho il contrario :-))
Per andare in banca "fisicamente" devo prendermi un permesso (quindi perdere
soldi..) o come minimo saltare la pausa pranzo, consumare benzina e
rischiare qualche fila.
La banca on line e' sempre aperta, faccio quello che voglio e quando voglio
(e senza nessuno che mi convinca a fare cose che non voglio :-P )
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:f3eies$suh$1@news.newsland.it...
> Chi ha un conto online sa che dovrà sbattersi di più.
Imho il contrario :-))
Per andare in banca "fisicamente" devo prendermi un permesso (quindi perdere
soldi..) o come minimo saltare la pausa pranzo, consumare benzina e
rischiare qualche fila.
La banca on line e' sempre aperta, faccio quello che voglio e quando voglio
(e senza nessuno che mi convinca a fare cose che non voglio :-P )
On 28 Mag, 14:55, A...@tin.it (Naol) wrote:
> Una persona "brava" invece riesce
> ad avere incrementi di stipendio che i bancari "bravi" si sognano.
Se capisco bene, dici che lo stipendio d'ingresso nel settore bancario
è (era) più alto ma poi la cariera è (era) più lenta, mentre nelle
assicurazioni o comunque nel settore dei servizi in genere è il
contrario.
Può essere: non sono in nessuno dei due campi e riporto solo quello
che sento dai miei amici.
Resta il fatto che tempo fa, chi "entrava in banca" si sistemava per
la vita: stipendi alti, molte ferie e permessi, licenziamenti
impossibili; il tutto pagato dalla clientela.
Ora forse (da quello che dite) non è più così. E da cliente dico: meno
male. Purtroppo però quando ci sono queste fasi di contrazione, in cui
occorre limare i costi, come diceva Ivan si tende a fare di ogni erba
un fascio e si perdono (o quantomeno si mortificano) anche le
professionalità che costituiscono il vero valore della banca.
On 28 Mag, 14:55, A...@tin.it (Naol) wrote:
> Una persona "brava" invece riesce
> ad avere incrementi di stipendio che i bancari "bravi" si sognano.
Se capisco bene, dici che lo stipendio d'ingresso nel settore bancario
è (era) più alto ma poi la cariera è (era) più lenta, mentre nelle
assicurazioni o comunque nel settore dei servizi in genere è il
contrario.
Può essere: non sono in nessuno dei due campi e riporto solo quello
che sento dai miei amici.
Resta il fatto che tempo fa, chi "entrava in banca" si sistemava per
la vita: stipendi alti, molte ferie e permessi, licenziamenti
impossibili; il tutto pagato dalla clientela.
Ora forse (da quello che dite) non è più così. E da cliente dico: meno
male. Purtroppo però quando ci sono queste fasi di contrazione, in cui
occorre limare i costi, come diceva Ivan si tende a fare di ogni erba
un fascio e si perdono (o quantomeno si mortificano) anche le
professionalità che costituiscono il vero valore della banca.
> Se capisco bene, dici che lo stipendio d'ingresso nel settore bancario
> è (era) più alto ma poi la cariera è (era) più lenta, mentre nelle
> assicurazioni o comunque nel settore dei servizi in genere è il
> contrario.
Lo stipendio di ingresso ERA più alto. La carriera è rimasta ugualmente
lenta :-|
Stavo facendo il confronto con tutti i settori.
> Può essere: non sono in nessuno dei due campi e riporto solo quello
> che sento dai miei amici.
> Resta il fatto che tempo fa, chi "entrava in banca" si sistemava per
> la vita: stipendi alti, molte ferie e permessi, licenziamenti
> impossibili; il tutto pagato dalla clientela.
Già.....
Non è più così. A partire dal '93 è iniziato un lento ma inesorabile
declino :-(
Sul fatto che fosse pagato dalla clientela si potrebbe aprire una piccola
(e ritrita polemica;-)
> Ora forse (da quello che dite) non è più così. E da cliente dico: meno
> male.
:-/
> Purtroppo però quando ci sono queste fasi di contrazione, in cui
> occorre limare i costi, come diceva Ivan si tende a fare di ogni erba
> un fascio e si perdono (o quantomeno si mortificano) anche le
> professionalità che costituiscono il vero valore della banca.
Si. Peccato che le banche facciano utili a palate.
Comunque, in generale, penso che ci siano pochi dubbi in merito
all'eccessivo costo del lavoro dei qualche anno fa.
Una "regolatina" era indispensabile (o inevitabile).
Ma penso che ormai siamo arrivati vicino al capolinea.
Nel settore dove lavoro sono arrivati degli sbarbini laureati e
"masterizzati", di belle speranze e ad alto potenziale.
Non hanno resistito (mediamente) più di un anno e sono andati via per
guadagnare di più. Cosa impensabile fino a qualche anno fa....
Ciao!
Banche tradizionali e mutui - dopo Bersani
ilrisparmiatore@googlemail.com: Ho visto una nuova offerta sui mutui della banca MPS, che prevede il
quasi dimezzamento degli spread e l'annullamento dei costi di perizia
e di istruttoria.
Non va peraltro dimenticato che qualche...
Banche
2
16-02-2007 19.39.26
Le vecchie lire.
Vinicio Loncagni: Come funziona per l'incasso delle vecchie banconote in Lire?
Vengono cambiate allo sportello?
Vengono accreditate in conto con commissioni o con valuta "avanti"?
E per le monete in lire, che si...
Banche
6
03-11-2006 00.01.25
Cosa ne =?ISO-8859-1?Q?sar=E0?= delle banche tradizionali?
Naol: Visto che nessuno di noi aprirebbe mai un c/c tradizionale, e se lo fa
perché costretto da cause di forza maggiore, sta bene attento a non farsi
spennare.
Visto che lo stesso discorso dovrebbe...