>> Il Papero Volante:
>> In caso intercettazione dei codici personali, la banca rimborsa lo
>> stesso?
>"Ivan Pintori"
> Dipende. Se tu hai fatto "click" sul link dell'email di phishing che ti è
> arrivata, la responsabilità è pienamente tua e nulla ti è dovuto dalla
> banca.
Io ho qualche dubbio che la banca rimborsi anche se non
si e' cliccato sull'email phishin.
Del resto, se qualcuno intercetta i codici, la banca che colpa
ne ha?
Credo che si potrebbe sperare in un risarcimento (ma quando?
e dopo quale azioni/contenzioso/tempo?) solo se si riuscisse a
dimostrare che il ladro ha forzato il server della banca.
Sarebbe bene che gli esperti di qui, magari l'autorevole Ivan,
facessero chiarezza in proposito.
In tal caso ringraziamenti anticipati.
> Del resto, se qualcuno intercetta i codici, la banca che colpa
> ne ha?
Se è una mancanza della banca, la colpa è della banca. Ovvero il cliente
che non può sapere che l'ATM o il POS sia stato manipolato. Oppure
diventiamo tutti periti?
> Sarebbe bene che gli esperti di qui, magari l'autorevole Ivan,
> facessero chiarezza in proposito.
Guarda, se la banca ti dice "io ti scirvo e nelle mie email trovi sempre
il link al sito" IMHO si espone al rischio di dover risarcire danni da
phishing.
Oppure come è successo in Olanda: mezzo dichiarato così sicuro che non vi
fregano, e zac il cliente c'è rimasto fregato. Anche se tecnicamente non è
colpa della banca, fa più "fico" coprire il cliente, sopratutto se sono
somme ridicolmente basse.
> Del resto, se qualcuno intercetta i codici, la banca che colpa
> ne ha?
Se è una mancanza della banca, la colpa è della banca. Ovvero il cliente
che non può sapere che l'ATM o il POS sia stato manipolato. Oppure
diventiamo tutti periti?
> Sarebbe bene che gli esperti di qui, magari l'autorevole Ivan,
> facessero chiarezza in proposito.
Guarda, se la banca ti dice "io ti scirvo e nelle mie email trovi sempre
il link al sito" IMHO si espone al rischio di dover risarcire danni da
phishing.
Oppure come è successo in Olanda: mezzo dichiarato così sicuro che non vi
fregano, e zac il cliente c'è rimasto fregato. Anche se tecnicamente non è
colpa della banca, fa più "fico" coprire il cliente, sopratutto se sono
somme ridicolmente basse.
> Ma com'è possibile scoprire (e con certezza), che il
> disattento di turno ha commesso questa leggerezza?
La banca si presenterà davanti al giudice (dato che il cliente l'ha citata
in giudizio) e dichiarerà:
"L'ordine di bonifico è avvenuto all'ora tot dall'IP tot usando una chiave
di autorizzazione valida. E' scritto sul contratto, firmato dal cliente,
che l'impegno a tenere sicure da sguardi indiscreti è a carico del cliente
stesso." Il giudice delibera che ha ragione la banca e i costi sono a
carico del cliente.
Che poi non sia una bella storia per entrambi e magari per due spiccioli
non vale neanche la pena far di questi casini, sono d'accordo con voi, ma
tecnicamente le cose stanno così.
> Ma com'è possibile scoprire (e con certezza), che il
> disattento di turno ha commesso questa leggerezza?
La banca si presenterà davanti al giudice (dato che il cliente l'ha citata
in giudizio) e dichiarerà:
"L'ordine di bonifico è avvenuto all'ora tot dall'IP tot usando una chiave
di autorizzazione valida. E' scritto sul contratto, firmato dal cliente,
che l'impegno a tenere sicure da sguardi indiscreti è a carico del cliente
stesso." Il giudice delibera che ha ragione la banca e i costi sono a
carico del cliente.
Che poi non sia una bella storia per entrambi e magari per due spiccioli
non vale neanche la pena far di questi casini, sono d'accordo con voi, ma
tecnicamente le cose stanno così.
"rataplan_plan" <rataplan@yahoo.it> wrote in
news:465325ff$0$10620$4fafbaef@reader2.news.tin.it :
> Io ho qualche dubbio che la banca rimborsi anche se non
> si e' cliccato sull'email phishin.
> Del resto, se qualcuno intercetta i codici, la banca che colpa
> ne ha?
non esageriamo. La tecnologia per evitare che i codici possano essere
intercettati esiste da tempo. L'intercettazione in genere può avvenire per
una mancanza dell'utente (phishing, virus spione sul suo PC, attacco MITM e
avvisi relativi che vengono ignorati, etc), oppure della banca (problemi
nei suoi sistemi o in chi li amministra), non per intercettazioni "in
mezzo". In questo secondo caso la banca è tenuta a rimborsare. Il problema
credo che sia il fatto che 99 volte su 100 si tratta del primo caso.
> Credo che si potrebbe sperare in un risarcimento (ma quando?
> e dopo quale azioni/contenzioso/tempo?) solo se si riuscisse a
Questo è un altro paio di maniche. Dimostrare poi di chi è la colpa è
sempre una operazione non banale.
"rataplan_plan" <rataplan@yahoo.it> wrote in
news:465325ff$0$10620$4fafbaef@reader2.news.tin.it :
> Io ho qualche dubbio che la banca rimborsi anche se non
> si e' cliccato sull'email phishin.
> Del resto, se qualcuno intercetta i codici, la banca che colpa
> ne ha?
non esageriamo. La tecnologia per evitare che i codici possano essere
intercettati esiste da tempo. L'intercettazione in genere può avvenire per
una mancanza dell'utente (phishing, virus spione sul suo PC, attacco MITM e
avvisi relativi che vengono ignorati, etc), oppure della banca (problemi
nei suoi sistemi o in chi li amministra), non per intercettazioni "in
mezzo". In questo secondo caso la banca è tenuta a rimborsare. Il problema
credo che sia il fatto che 99 volte su 100 si tratta del primo caso.
> Credo che si potrebbe sperare in un risarcimento (ma quando?
> e dopo quale azioni/contenzioso/tempo?) solo se si riuscisse a
Questo è un altro paio di maniche. Dimostrare poi di chi è la colpa è
sempre una operazione non banale.
Il giorno Tue, 22 May 2007 20:50:27 +0200, PensieroLibero <comm@hotmail.com> ha scritto:
>On Tue, 22 May 2007 15:14:47 GMT, "Maurizio Z." <maurice@zeta.it>
>>Ma una banca è mai *fallita*?
>si
Si, prima del 1936(credo).
Poi per legge le banche non falliscono. Sono poste in liquidazione o in amministrazione
controllata o vengono cedute ad altre banche.
I correntisti sono sempre stati rimborsati integralmente.
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
Write to user "Reventlov" and domain at katamail com http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
Il giorno Tue, 22 May 2007 20:50:27 +0200, PensieroLibero <comm@hotmail.com> ha scritto:
>On Tue, 22 May 2007 15:14:47 GMT, "Maurizio Z." <maurice@zeta.it>
>>Ma una banca è mai *fallita*?
>si
Si, prima del 1936(credo).
Poi per legge le banche non falliscono. Sono poste in liquidazione o in amministrazione
controllata o vengono cedute ad altre banche.
I correntisti sono sempre stati rimborsati integralmente.
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
Write to user "Reventlov" and domain at katamail com http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
>
> "L'ordine di bonifico è avvenuto all'ora tot dall'IP tot usando una chiave
> di autorizzazione valida. E' scritto sul contratto, firmato dal cliente,
> che l'impegno a tenere sicure da sguardi indiscreti è a carico del cliente
> stesso." Il giudice delibera che ha ragione la banca e i costi sono a
> carico del cliente.
E' la stessa cosa dire: "il pagamento tramite pos è avvenuto all'ora tot (a
migliaia di km da dove risiede il cliente) utilizzando un pin valido. E'
scritto nel contratto, firmato dal cliente,
che l'impegno a tenere sicuro da sguardi indiscreti il pin è a carico del
cliente
stesso."
Col bancomat rimborsano.
Io la differenza non la noto....
>
> "L'ordine di bonifico è avvenuto all'ora tot dall'IP tot usando una chiave
> di autorizzazione valida. E' scritto sul contratto, firmato dal cliente,
> che l'impegno a tenere sicure da sguardi indiscreti è a carico del cliente
> stesso." Il giudice delibera che ha ragione la banca e i costi sono a
> carico del cliente.
E' la stessa cosa dire: "il pagamento tramite pos è avvenuto all'ora tot (a
migliaia di km da dove risiede il cliente) utilizzando un pin valido. E'
scritto nel contratto, firmato dal cliente,
che l'impegno a tenere sicuro da sguardi indiscreti il pin è a carico del
cliente
stesso."
Col bancomat rimborsano.
Io la differenza non la noto....
"ralph hinkley" <la_posta_di_ralph@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:f36imp$cim$1@aioe.org...
> backup nospam@basta.it wrote in message
> <NXv5i.18325$%k.87762@twister2.libero.it>:
>
>> Io la differenza non la noto....
>
> La differenza è che nella clonazione dei bancomat viene manomessa una
> struttura della banca, della quale essa è responsabile.
Allora a questo punto è più responsabile il proprietato dell'esercizio
commerciale dove mi hanno clonato la carta.
E' colpa sua se qualcuno ha manomesso il suo lettore.
E comunque questo non spiega una cosa: perchè se uso la carta di credito
online e mi copiano il numero la cartasi (come altre) mi rimborsa, ma quando
mi copiano la password dispositiva no? C'è qualcosa che non va, è una
discriminazione.
"ralph hinkley" <la_posta_di_ralph@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:f36imp$cim$1@aioe.org...
> backup nospam@basta.it wrote in message
> <NXv5i.18325$%k.87762@twister2.libero.it>:
>
>> Io la differenza non la noto....
>
> La differenza è che nella clonazione dei bancomat viene manomessa una
> struttura della banca, della quale essa è responsabile.
Allora a questo punto è più responsabile il proprietato dell'esercizio
commerciale dove mi hanno clonato la carta.
E' colpa sua se qualcuno ha manomesso il suo lettore.
E comunque questo non spiega una cosa: perchè se uso la carta di credito
online e mi copiano il numero la cartasi (come altre) mi rimborsa, ma quando
mi copiano la password dispositiva no? C'è qualcosa che non va, è una
discriminazione.
On Fri, 25 May 2007 13:52:56 +0200, ralph hinkley
<la_posta_di_ralph@yahoo.it> wrote:
>backup nospam@basta.it wrote in message
><NXv5i.18325$%k.87762@twister2.libero.it>:
>
>> Io la differenza non la noto....
>
>La differenza è che nella clonazione dei bancomat viene manomessa una
>struttura della banca, della quale essa è responsabile.
se a te manomettono i freni della tua automobile secondo il tuo modo
di ragionare sei responsabile tu di quello che puo' succedere ????
Quando di mezzo c'è la parola Banca perdete il lume della ragione.
On Fri, 25 May 2007 13:52:56 +0200, ralph hinkley
<la_posta_di_ralph@yahoo.it> wrote:
>backup nospam@basta.it wrote in message
><NXv5i.18325$%k.87762@twister2.libero.it>:
>
>> Io la differenza non la noto....
>
>La differenza è che nella clonazione dei bancomat viene manomessa una
>struttura della banca, della quale essa è responsabile.
se a te manomettono i freni della tua automobile secondo il tuo modo
di ragionare sei responsabile tu di quello che puo' succedere ????
Quando di mezzo c'è la parola Banca perdete il lume della ragione.
"backup" <nospam@basta.it> wrote in
newsRe7i.23633$U01.269145@twister1.libero.it:
> E comunque questo non spiega una cosa: perchè se uso la carta di
> credito online e mi copiano il numero la cartasi (come altre) mi
> rimborsa, ma quando mi copiano la password dispositiva no? C'è
> qualcosa che non va, è una discriminazione.
perché il sistema della carta di credito "classico" è intrinsecamente non
sicuro. E' un sistema che è nato ed è stato creato pensando ad una persona
fisica, visibile e riconoscibile, con fisicammente in mano la carta di
credito, tanto è vero che si va ancora tramite la conferma della firma
sullo scontrino, dove si può. Ergo in quel caso la colpa è a priori dei
gestori della carta di credito. Siccome trasformare il sistema delle carte
di credito per renderlo sicuro avrebbe dei costi allucinanti, preferiscono
tenerselo così come è e rimborsare. Anche qui però le cose cominciano a
muoversi.
"backup" <nospam@basta.it> wrote in
newsRe7i.23633$U01.269145@twister1.libero.it:
> E comunque questo non spiega una cosa: perchè se uso la carta di
> credito online e mi copiano il numero la cartasi (come altre) mi
> rimborsa, ma quando mi copiano la password dispositiva no? C'è
> qualcosa che non va, è una discriminazione.
perché il sistema della carta di credito "classico" è intrinsecamente non
sicuro. E' un sistema che è nato ed è stato creato pensando ad una persona
fisica, visibile e riconoscibile, con fisicammente in mano la carta di
credito, tanto è vero che si va ancora tramite la conferma della firma
sullo scontrino, dove si può. Ergo in quel caso la colpa è a priori dei
gestori della carta di credito. Siccome trasformare il sistema delle carte
di credito per renderlo sicuro avrebbe dei costi allucinanti, preferiscono
tenerselo così come è e rimborsare. Anche qui però le cose cominciano a
muoversi.
paura...
marco60: Anche se pare pure a me un po' troppo, voglio chiedervi una cosa.
Come essere sicuri ( col caos attuale) che i propri, pochi, sudatissimi
risparmi non se pappi la banca di turno o lo stato?
Li...