Ringraziandovi per le numerose risposte al post precedente.... ho deciso di
fare un conto specifico per lavoratori autonomi e non generico per privati.
La scelta è tra 2: "Giovani più intraprendo" del gruppo MPS e il conto
presso Banca di Sondrio convenzionato con la mia cassa di previdenza
(Incarcassa per ingegneri ed architetti). Il primo costa 7? a trimestre con
carta Bancomat/Visa electron a 12?; tasso 1,25%, ecc.. Il secondo ha un
foglio informativo molto carente, comunque: tasso BCE -0,375; Spese per
operazione ? 0,52, minimo ? 20,66 annue; bancomat compreso.
Consigli?
ufs ha scritto, in data 07/04/2007 13.51:
> (Incarcassa per ingegneri ed architetti). Il primo costa 7? a trimestre con
> carta Bancomat/Visa electron a 12?; tasso 1,25%, ecc.. Il secondo ha un
Il mio costa 0 a trimestre (così come a semestre e annualmente) con
carta Bancomat a 0 e CartaSi a 0; tasso BCE, ecc.
Spendi tanto in commissioni e quote quando esistono c/c molto più
convenienti. Inoltre non specifichi di che tipo di servizi necessiti sul
conto. Se non necessiti di servizi accessibili solo a conti per
professionisti (es. anticipo fatture, prestiti a tassi inferiori al 7%,
ecc.) hai fatto un cattivo affare a fronte di una maggior sicurezza che
può risultare utile in casi remoti.
ufs ha scritto, in data 07/04/2007 13.51:
> (Incarcassa per ingegneri ed architetti). Il primo costa 7? a trimestre con
> carta Bancomat/Visa electron a 12?; tasso 1,25%, ecc.. Il secondo ha un
Il mio costa 0 a trimestre (così come a semestre e annualmente) con
carta Bancomat a 0 e CartaSi a 0; tasso BCE, ecc.
Spendi tanto in commissioni e quote quando esistono c/c molto più
convenienti. Inoltre non specifichi di che tipo di servizi necessiti sul
conto. Se non necessiti di servizi accessibili solo a conti per
professionisti (es. anticipo fatture, prestiti a tassi inferiori al 7%,
ecc.) hai fatto un cattivo affare a fronte di una maggior sicurezza che
può risultare utile in casi remoti.
> Il mio costa 0 a trimestre (così come a semestre e annualmente) con carta
> Bancomat a 0 e CartaSi a 0; tasso BCE, ecc.
Quale?
> Spendi tanto in commissioni e quote quando esistono c/c molto più
> convenienti. Inoltre non specifichi di che tipo di servizi necessiti sul
> conto.
Non necessito di alcun servizio se non di poter versare i compensi (la
maggior parte sotto forma di assegni, ma anche i contanti li devo prima
versare per il decreto Bersani). Le circa 40 operazioni l'anno a 20 euro con
la Banca di Sondrio sono sufficienti. Non uso carta di credito, mi basta il
bancomat purché sia internazionale (Maestro/Visa El.).
> Se non necessiti di servizi accessibili solo a conti per professionisti
> (es. anticipo fatture, prestiti a tassi inferiori al 7%, ecc.) hai fatto
> un cattivo affare a fronte di una maggior sicurezza che può risultare
> utile in casi remoti.
Non ho ancora fatto nulla comunque, ma la maggior parte dei conti gratuiti
non li posso usare la professione (clausole contrattuali); quelli on-line
non hanno sportelli nella mia città (Eccetto Websella, che comunque mi è
stato rifiutato in quanto professionista). Posso solo fare conti specifici e
la scelta mi sembra essere solo tra i due menzionati nel post.
> Il mio costa 0 a trimestre (così come a semestre e annualmente) con carta
> Bancomat a 0 e CartaSi a 0; tasso BCE, ecc.
Quale?
> Spendi tanto in commissioni e quote quando esistono c/c molto più
> convenienti. Inoltre non specifichi di che tipo di servizi necessiti sul
> conto.
Non necessito di alcun servizio se non di poter versare i compensi (la
maggior parte sotto forma di assegni, ma anche i contanti li devo prima
versare per il decreto Bersani). Le circa 40 operazioni l'anno a 20 euro con
la Banca di Sondrio sono sufficienti. Non uso carta di credito, mi basta il
bancomat purché sia internazionale (Maestro/Visa El.).
> Se non necessiti di servizi accessibili solo a conti per professionisti
> (es. anticipo fatture, prestiti a tassi inferiori al 7%, ecc.) hai fatto
> un cattivo affare a fronte di una maggior sicurezza che può risultare
> utile in casi remoti.
Non ho ancora fatto nulla comunque, ma la maggior parte dei conti gratuiti
non li posso usare la professione (clausole contrattuali); quelli on-line
non hanno sportelli nella mia città (Eccetto Websella, che comunque mi è
stato rifiutato in quanto professionista). Posso solo fare conti specifici e
la scelta mi sembra essere solo tra i due menzionati nel post.
"ufs" ha scritto:
> Non ho ancora fatto nulla comunque, ma la maggior parte dei conti
> gratuiti non li posso usare la professione (clausole contrattuali);
> quelli on-line non hanno sportelli nella mia città (Eccetto Websella,
> che comunque mi è stato rifiutato in quanto professionista).
Se sei un professionista/hai una ditta individuale puoi tranquillamente
aprire il Websella, non importa se è aperto con solo codice fiscale e non
partita iva.
"ufs" ha scritto:
> Non ho ancora fatto nulla comunque, ma la maggior parte dei conti
> gratuiti non li posso usare la professione (clausole contrattuali);
> quelli on-line non hanno sportelli nella mia città (Eccetto Websella,
> che comunque mi è stato rifiutato in quanto professionista).
Se sei un professionista/hai una ditta individuale puoi tranquillamente
aprire il Websella, non importa se è aperto con solo codice fiscale e non
partita iva.
ufs ha scritto, in data 08/04/2007 14.05:
>> Il mio costa 0 a trimestre (così come a semestre e annualmente) con carta
>> Bancomat a 0 e CartaSi a 0; tasso BCE, ecc.
>
> Quale?
IW Bank.
Leggendo però il resto della tua risposta mi sembra di capire che tu non
sia di Milano e, necessitando di versare assegni, i (pochi) costi
derivanti da operazioni agli sportelli BPU convenzionati finirebbero con
il risultare meno convenienti rispetto alle offerte che hai valutato.
ufs ha scritto, in data 08/04/2007 14.05:
>> Il mio costa 0 a trimestre (così come a semestre e annualmente) con carta
>> Bancomat a 0 e CartaSi a 0; tasso BCE, ecc.
>
> Quale?
IW Bank.
Leggendo però il resto della tua risposta mi sembra di capire che tu non
sia di Milano e, necessitando di versare assegni, i (pochi) costi
derivanti da operazioni agli sportelli BPU convenzionati finirebbero con
il risultare meno convenienti rispetto alle offerte che hai valutato.
> Leggendo però il resto della tua risposta mi sembra di capire che tu non
> sia di Milano e, necessitando di versare assegni, i (pochi) costi
> derivanti da operazioni agli sportelli BPU convenzionati finirebbero con
> il risultare meno convenienti rispetto alle offerte che hai valutato.
> Leggendo però il resto della tua risposta mi sembra di capire che tu non
> sia di Milano e, necessitando di versare assegni, i (pochi) costi
> derivanti da operazioni agli sportelli BPU convenzionati finirebbero con
> il risultare meno convenienti rispetto alle offerte che hai valutato.
> Se sei un professionista/hai una ditta individuale puoi tranquillamente
> aprire il Websella, non importa se è aperto con solo codice fiscale e non
> partita iva.
Probabilmente sì, e questa era la mia scelta iniziale, anche se dalle e-mail
mi hanno detto il contrario. Diciamo che non più voglia di comunicare per
e-mail mille volte né ora, né dopo l'apertura. La scelta ricade perciò sui 2
conti che ho detto.
> Se sei un professionista/hai una ditta individuale puoi tranquillamente
> aprire il Websella, non importa se è aperto con solo codice fiscale e non
> partita iva.
Probabilmente sì, e questa era la mia scelta iniziale, anche se dalle e-mail
mi hanno detto il contrario. Diciamo che non più voglia di comunicare per
e-mail mille volte né ora, né dopo l'apertura. La scelta ricade perciò sui 2
conti che ho detto.
> Se sei un professionista/hai una ditta individuale puoi tranquillamente
> aprire il Websella, non importa se è aperto con solo codice fiscale e non
> partita iva.
Certo che lo puoi aprire, ma ti aprono un conto come privato e non di
certo come ditta.
--
"NON MUOIO NEMMENO SE M'AMMAZZANO"
da Don Camillo di G.Guareschi
> Se sei un professionista/hai una ditta individuale puoi tranquillamente
> aprire il Websella, non importa se è aperto con solo codice fiscale e non
> partita iva.
Certo che lo puoi aprire, ma ti aprono un conto come privato e non di
certo come ditta.
--
"NON MUOIO NEMMENO SE M'AMMAZZANO"
da Don Camillo di G.Guareschi
> > Se sei un professionista/hai unadittaindividualepuoi tranquillamente
> > aprire ilWebsella, non importa se è aperto con solo codice fiscale e non partita iva.
>
> Certo che lo puoi aprire, ma ti aprono un conto come privato e non di certo come ditta.
>
> > Se sei un professionista/hai unadittaindividualepuoi tranquillamente
> > aprire ilWebsella, non importa se è aperto con solo codice fiscale e non partita iva.
>
> Certo che lo puoi aprire, ma ti aprono un conto come privato e non di certo come ditta.
>
Eccone uno semplicissimo e basilare:
se l'amico UFS emette fattura a nome della ditta/persona giuridica (con
relativa P.IVA) , poi chi lo deve pagare giustamente pretenderà di fare il
bonifico su un conto intestato esattamente come chi ha emesso fattura.
Parlo per esperienza diretta.
Eccone uno semplicissimo e basilare:
se l'amico UFS emette fattura a nome della ditta/persona giuridica (con
relativa P.IVA) , poi chi lo deve pagare giustamente pretenderà di fare il
bonifico su un conto intestato esattamente come chi ha emesso fattura.
Parlo per esperienza diretta.
Il 13 Apr 2007, 11:50, "Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto:
>
> Stiamo parlando di professionisti (no ditta) o di ditte individuali in cui
> nella fattura ci puoi mettere nome e cognome
Mai sentito parlare delle "associazioni di professionisti" ?
Unica P.IVA (obbligatoria) per tutti i soci, chiedi al tuo commercialista
;-)
Il 13 Apr 2007, 11:50, "Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto:
>
> Stiamo parlando di professionisti (no ditta) o di ditte individuali in cui
> nella fattura ci puoi mettere nome e cognome
Mai sentito parlare delle "associazioni di professionisti" ?
Unica P.IVA (obbligatoria) per tutti i soci, chiedi al tuo commercialista
;-)
Il 07 Apr 2007, 13:51, "ufs" <ufsufs@libero.it> ha scritto:
> Ringraziandovi per le numerose risposte al post precedente.... ho deciso
di
> fare un conto specifico per lavoratori autonomi e non generico per
privati.
> La scelta è tra 2: "Giovani più intraprendo" del gruppo MPS e il conto
> presso Banca di Sondrio convenzionato con la mia cassa di previdenza
> (Incarcassa per ingegneri ed architetti).
Da considerare anche il conto "My Businness" da poco lanciato da BPM/Webank,
fruibile anche da lav. aut., professionisti e ditte individuali.
Il 07 Apr 2007, 13:51, "ufs" <ufsufs@libero.it> ha scritto:
> Ringraziandovi per le numerose risposte al post precedente.... ho deciso
di
> fare un conto specifico per lavoratori autonomi e non generico per
privati.
> La scelta è tra 2: "Giovani più intraprendo" del gruppo MPS e il conto
> presso Banca di Sondrio convenzionato con la mia cassa di previdenza
> (Incarcassa per ingegneri ed architetti).
Da considerare anche il conto "My Businness" da poco lanciato da BPM/Webank,
fruibile anche da lav. aut., professionisti e ditte individuali.
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:81Z115Z234Z205Y1176461838X10102@usenet.libero .it...
> Mai sentito parlare delle "associazioni di professionisti" ?
> Unica P.IVA (obbligatoria) per tutti i soci, chiedi al tuo commercialista
Sì, ma pur non essendo una persona giuridica il soggetto a cui vengono
imputati determinati effetti giuridici è diverso dai singoli professionisti,
ergo non è una ipotesi assimilabile essendo un conto dedicato indispensabile
(come nel caso di una società di persone).
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:81Z115Z234Z205Y1176461838X10102@usenet.libero .it...
> Mai sentito parlare delle "associazioni di professionisti" ?
> Unica P.IVA (obbligatoria) per tutti i soci, chiedi al tuo commercialista
Sì, ma pur non essendo una persona giuridica il soggetto a cui vengono
imputati determinati effetti giuridici è diverso dai singoli professionisti,
ergo non è una ipotesi assimilabile essendo un conto dedicato indispensabile
(come nel caso di una società di persone).
Il 13 Apr 2007, 13:43, "Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto:
> Sì, ma pur non essendo una persona giuridica il soggetto a cui vengono
> imputati determinati effetti giuridici è diverso dai singoli
professionisti,
> ergo non è una ipotesi assimilabile essendo un conto dedicato
indispensabile
> (come nel caso di una società di persone).
Scusa ma non ci ho capito una mazz...
Potresti chiarire meglio, in parole povere ?
Il 13 Apr 2007, 13:43, "Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto:
> Sì, ma pur non essendo una persona giuridica il soggetto a cui vengono
> imputati determinati effetti giuridici è diverso dai singoli
professionisti,
> ergo non è una ipotesi assimilabile essendo un conto dedicato
indispensabile
> (come nel caso di una società di persone).
Scusa ma non ci ho capito una mazz...
Potresti chiarire meglio, in parole povere ?
>> Stiamo parlando di professionisti (no ditta) o di ditte individuali in
>> cui
>> nella fattura ci puoi mettere nome e cognome
>
> Mai sentito parlare delle "associazioni di professionisti" ?
> Unica P.IVA (obbligatoria) per tutti i soci, chiedi al tuo commercialista
Non è il mio caso. Sono un lavoratore autonomo e la mia ragione
sociale/ditta coincide con cognome+nome. Lo studio associato è un'altra cosa
e ha sì una p.iva unica. Esistono poi i RTP (raggruppamenti temporanei di
professionisti), che si costituiscono per singoli incarichi professionali:
ma in questo caso ognuno mantiene la propria p.iva.
>> Stiamo parlando di professionisti (no ditta) o di ditte individuali in
>> cui
>> nella fattura ci puoi mettere nome e cognome
>
> Mai sentito parlare delle "associazioni di professionisti" ?
> Unica P.IVA (obbligatoria) per tutti i soci, chiedi al tuo commercialista
Non è il mio caso. Sono un lavoratore autonomo e la mia ragione
sociale/ditta coincide con cognome+nome. Lo studio associato è un'altra cosa
e ha sì una p.iva unica. Esistono poi i RTP (raggruppamenti temporanei di
professionisti), che si costituiscono per singoli incarichi professionali:
ma in questo caso ognuno mantiene la propria p.iva.
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:81Z115Z234Z205Y1176467629X32219@usenet.libero .it...
> Potresti chiarire meglio, in parole povere ?
Esistono soggetti di diritto (cioè centri di imputazione di situazioni
giuridiche soggettive attive e passive) che sono distinti da singoli
individui. Ergo se si tratta di soggetti diversi devono esserci conti
correnti diversi.
In parole più povere un'associazione di professionisti deve avere un proprio
conto perchè è soggetto distinto dai singoli professionisti associati.
Una società di persone lo stesso.
Che tali enti non siano persone giuridiche (che è concetto che attiene ad
una limitazione di responsabilità piena dei "componenti" e non soggettività
giuridica che è meramente conseguenziale) è irrilevante.
Un professionista invece è un soggetto unico sia quando agisce per scopi
privati che per scopi professionali, lo stesso un imprenditore individuale.
Ma se essi si associano si costituisce un nuovo soggetto distinto che opera
accanto o al posto loro.
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:81Z115Z234Z205Y1176467629X32219@usenet.libero .it...
> Potresti chiarire meglio, in parole povere ?
Esistono soggetti di diritto (cioè centri di imputazione di situazioni
giuridiche soggettive attive e passive) che sono distinti da singoli
individui. Ergo se si tratta di soggetti diversi devono esserci conti
correnti diversi.
In parole più povere un'associazione di professionisti deve avere un proprio
conto perchè è soggetto distinto dai singoli professionisti associati.
Una società di persone lo stesso.
Che tali enti non siano persone giuridiche (che è concetto che attiene ad
una limitazione di responsabilità piena dei "componenti" e non soggettività
giuridica che è meramente conseguenziale) è irrilevante.
Un professionista invece è un soggetto unico sia quando agisce per scopi
privati che per scopi professionali, lo stesso un imprenditore individuale.
Ma se essi si associano si costituisce un nuovo soggetto distinto che opera
accanto o al posto loro.
Il 13 Apr 2007, 16:44, "Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto:
Premesso che io ero intervenuto solo riguardo alla necessità, o meno, per un
professionista di aprire un C/C intestato a persona giuridica:
> Esistono soggetti di diritto (cioè centri di imputazione di situazioni
> giuridiche soggettive attive e passive) che sono distinti da singoli
> individui. Ergo se si tratta di soggetti diversi devono esserci conti
> correnti diversi.
Data la mia premessa, non entro nel merito, anche perchè su questo aspetto
continuo a faticare a seguirti.
> In parole più povere un'associazione di professionisti deve avere un
proprio
> conto perchè è soggetto distinto dai singoli professionisti associati.
Ti dirò: fino a pochissimo tempo fà nessuno mi faceva problemi a pagarmi
tramite bonifico su un C/C intestato alla mia persona fisica, sebbene
fatturassi con la P.IVA dell'associazione, da poco invece stò avendo rogne
perchè mi chiedono la coincidenza tra intestatario del C/C ed emittente
della fattura...
> Che tali enti non siano persone giuridiche (che è concetto che attiene ad
> una limitazione di responsabilità piena dei "componenti" e non
soggettività
> giuridica che è meramente conseguenziale) è irrilevante.
Non sò cosa intendi in questo caso, circa il requisito di essere, o meno,
persona giuridica, tornando al tema iniziale di chi ha aperto il 3d, oltre
che a quanto detto appena prima, il C/C deve essere intestato all'
"associazione di professionisti", con specificata la relativa P.IVA.
Chiaramente poi ogni socio si aprirà il "suo" C/C intestato all'
"associazione di professionisti", sul quale opererà solo lui.
> Un professionista invece è un soggetto unico sia quando agisce per scopi
> privati che per scopi professionali, lo stesso un imprenditore
individuale.
> Ma se essi si associano si costituisce un nuovo soggetto distinto che
opera
> accanto o al posto loro.
Sì, comprendo che il singolo professionista è diverso dall'associazione di
professionisti, ma se entrambi fatturano con P.IVA, allora, se si vuole
essere pagati con bonifico, il C/C deve essere necessariamente intestato
alla persona giuridica o no?
Che poi, alla fine della fiera, l'associazione è un escamotage suggeritomi
dal mio commercialista per poter godere di non indifferenti benefici
fiscali... non è che si sbaglia, vero?!?!
Il 13 Apr 2007, 16:44, "Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto:
Premesso che io ero intervenuto solo riguardo alla necessità, o meno, per un
professionista di aprire un C/C intestato a persona giuridica:
> Esistono soggetti di diritto (cioè centri di imputazione di situazioni
> giuridiche soggettive attive e passive) che sono distinti da singoli
> individui. Ergo se si tratta di soggetti diversi devono esserci conti
> correnti diversi.
Data la mia premessa, non entro nel merito, anche perchè su questo aspetto
continuo a faticare a seguirti.
> In parole più povere un'associazione di professionisti deve avere un
proprio
> conto perchè è soggetto distinto dai singoli professionisti associati.
Ti dirò: fino a pochissimo tempo fà nessuno mi faceva problemi a pagarmi
tramite bonifico su un C/C intestato alla mia persona fisica, sebbene
fatturassi con la P.IVA dell'associazione, da poco invece stò avendo rogne
perchè mi chiedono la coincidenza tra intestatario del C/C ed emittente
della fattura...
> Che tali enti non siano persone giuridiche (che è concetto che attiene ad
> una limitazione di responsabilità piena dei "componenti" e non
soggettività
> giuridica che è meramente conseguenziale) è irrilevante.
Non sò cosa intendi in questo caso, circa il requisito di essere, o meno,
persona giuridica, tornando al tema iniziale di chi ha aperto il 3d, oltre
che a quanto detto appena prima, il C/C deve essere intestato all'
"associazione di professionisti", con specificata la relativa P.IVA.
Chiaramente poi ogni socio si aprirà il "suo" C/C intestato all'
"associazione di professionisti", sul quale opererà solo lui.
> Un professionista invece è un soggetto unico sia quando agisce per scopi
> privati che per scopi professionali, lo stesso un imprenditore
individuale.
> Ma se essi si associano si costituisce un nuovo soggetto distinto che
opera
> accanto o al posto loro.
Sì, comprendo che il singolo professionista è diverso dall'associazione di
professionisti, ma se entrambi fatturano con P.IVA, allora, se si vuole
essere pagati con bonifico, il C/C deve essere necessariamente intestato
alla persona giuridica o no?
Che poi, alla fine della fiera, l'associazione è un escamotage suggeritomi
dal mio commercialista per poter godere di non indifferenti benefici
fiscali... non è che si sbaglia, vero?!?!
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:81Z211Z202Z247Y1176485217X17876@usenet.libero .it...
> Premesso che io ero intervenuto solo riguardo alla necessità, o meno, per
> un
> professionista di aprire un C/C intestato a persona giuridica:
Casomai dovrebbe essere la persona giuridica ad aprirlo per sè non il
singolo professionista. L'associazione fra professionisti non è una persona
giuridica anche se è un soggetto di diritto diverso dai singoli
professionisti associati e quindi non può usare il conto corrente di uno di
questi ma uno proprio.
> Ti dirò: fino a pochissimo tempo fà nessuno mi faceva problemi a pagarmi
> tramite bonifico su un C/C intestato alla mia persona fisica, sebbene
> fatturassi con la P.IVA dell'associazione
E' come se pagassero ad un estraneo da te indicato come destinatario
dell'adempimento. Secondo il diritto civile possibile ma fiscalmente ci sono
problemi.
> il C/C deve essere intestato all'
> "associazione di professionisti", con specificata la relativa P.IVA.
> Chiaramente poi ogni socio si aprirà il "suo" C/C intestato all'
> "associazione di professionisti", sul quale opererà solo lui.
Perchè appunto si tratta di soggetti diversi.
> Che poi, alla fine della fiera, l'associazione è un escamotage suggeritomi
> dal mio commercialista per poter godere di non indifferenti benefici
> fiscali... non è che si sbaglia, vero?!?!
Non è valido in assoluto. Probabilmente nel tuo caso ci sono dividendo alla
fine dei giochi il reddito complessivo con un soggetto che da solo non ne
avrebbe prodotto una quota uguale.
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:81Z211Z202Z247Y1176485217X17876@usenet.libero .it...
> Premesso che io ero intervenuto solo riguardo alla necessità, o meno, per
> un
> professionista di aprire un C/C intestato a persona giuridica:
Casomai dovrebbe essere la persona giuridica ad aprirlo per sè non il
singolo professionista. L'associazione fra professionisti non è una persona
giuridica anche se è un soggetto di diritto diverso dai singoli
professionisti associati e quindi non può usare il conto corrente di uno di
questi ma uno proprio.
> Ti dirò: fino a pochissimo tempo fà nessuno mi faceva problemi a pagarmi
> tramite bonifico su un C/C intestato alla mia persona fisica, sebbene
> fatturassi con la P.IVA dell'associazione
E' come se pagassero ad un estraneo da te indicato come destinatario
dell'adempimento. Secondo il diritto civile possibile ma fiscalmente ci sono
problemi.
> il C/C deve essere intestato all'
> "associazione di professionisti", con specificata la relativa P.IVA.
> Chiaramente poi ogni socio si aprirà il "suo" C/C intestato all'
> "associazione di professionisti", sul quale opererà solo lui.
Perchè appunto si tratta di soggetti diversi.
> Che poi, alla fine della fiera, l'associazione è un escamotage suggeritomi
> dal mio commercialista per poter godere di non indifferenti benefici
> fiscali... non è che si sbaglia, vero?!?!
Non è valido in assoluto. Probabilmente nel tuo caso ci sono dividendo alla
fine dei giochi il reddito complessivo con un soggetto che da solo non ne
avrebbe prodotto una quota uguale.
c.c per lavoratori autonomi
ufs: Sto per aprire la partita iva come lavoratore autonomo (professionista): per
depositare i compensi posso usare un normale conto corrente per privati (non
specifico per imprese)?
Banche
120
19-04-2007 12.56.17
CC per studenti-lavoratori...
Salvatore C.: Salve.
Sono uno studente-lavoratore, e vorrei aprire un CC sul quale versare
quei pochi soldi che guadagno per accumulare un piccolo capitale di
risparmio, dal momento che alle spese quotidiane...