salve, volevo sapere se è vero l'operazione opposta all'entrata di soldi in
conto.
Mi spiego meglio.
Se verso 30.000 euro sul conto in contanti la banca mi chiede la
provenienza.
Ma se oggi vado in banca a ritirare ad esempio 50.000 di contanti, perchè
voglio giocare al
casino, la banca è tenuta a chiedermi il motivo ?
se si, su quali norme ?
> Ma se oggi vado in banca a ritirare ad esempio 50.000 di contanti, perchè
> voglio giocare al
> casino, la banca è tenuta a chiedermi il motivo ?
Sì.
Ovviamente tu puoi dare la motivazione che ritieni più opportuna.
In ogni caso un'operazione del genere verrà registrata in automatico dal
sistema per la normativa antiriciclaggio.
Se poi le motivazioni che hai fornito non sono ritenute sufficientemente
valide o troppo generiche, allora l'operazione verrà anche segnalata nel
registro Gianos che è un archivio dove dobbiamo segnalare tutte le
operazioni "sospette".
> se si, su quali norme ?
Normativa antiriciclaggio.
Che è ampia, tosta e fonte di discussioni continue, specie tra i
colleghi. Devi capire che eventuali ns. errori al riguardo possono
essere puniti molto severamente e la banca in questo caso non ti
protegge per niente.
Secondo me in rete dovresti trovare molto materiale al riguardo.
> grazie
Prego.
--
"Non muoio nemmeno se m'ammazzano"
G.Guareschi - da Don Camillo
"NESSUN PERDONO" - Paolo Onofri
> Ma se oggi vado in banca a ritirare ad esempio 50.000 di contanti, perchè
> voglio giocare al
> casino, la banca è tenuta a chiedermi il motivo ?
Sì.
Ovviamente tu puoi dare la motivazione che ritieni più opportuna.
In ogni caso un'operazione del genere verrà registrata in automatico dal
sistema per la normativa antiriciclaggio.
Se poi le motivazioni che hai fornito non sono ritenute sufficientemente
valide o troppo generiche, allora l'operazione verrà anche segnalata nel
registro Gianos che è un archivio dove dobbiamo segnalare tutte le
operazioni "sospette".
> se si, su quali norme ?
Normativa antiriciclaggio.
Che è ampia, tosta e fonte di discussioni continue, specie tra i
colleghi. Devi capire che eventuali ns. errori al riguardo possono
essere puniti molto severamente e la banca in questo caso non ti
protegge per niente.
Secondo me in rete dovresti trovare molto materiale al riguardo.
> grazie
Prego.
--
"Non muoio nemmeno se m'ammazzano"
G.Guareschi - da Don Camillo
"NESSUN PERDONO" - Paolo Onofri
Il giorno Sat, 2 Dec 2006 10:34:17 +0100, aleran2525LEVAMIPERRISPONDERE@tin.it (Aleran) ha
scritto:
>Massimo F. <giosjkdjds@li.it> wrote:
>> Ma se oggi vado in banca a ritirare ad esempio 50.000 di contanti, perchè
>> voglio giocare al
>> casino, la banca è tenuta a chiedermi il motivo ?
>
>Sì.
La banca deve rilevare l'operazione nell'archivio antiriciclaggio. Se si tratta di una
operazione sospetta deve anche segnalarla.
I testi delle leggi sull'antiriciclaggio sono sul sito dell'UIC (ufficio italiano cambi).
A proposito delle operazioni sospette la l. 197/91 dice che:
1. Il responsabile della dipendenza, dell'ufficio o di altro punto operativo di uno dei
soggetti di cui all'articolo 4, indipendentemente dall'abilitazione ad effettuare le
operazioni di trasferimento di cui all'articolo 1, ha l'obbligo di segnalare senza ritardo
al titolare dell'attività o al legale rappresentante o a un suo delegato ogni operazione
che per caratteristiche, entità, natura, o per qualsivoglia altra circostanza conosciuta a
ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica e
dell'attività svolta dal soggetto cui è riferita, induca a ritenere, in base agli elementi
a sua disposizione, che il danaro, i beni o le utilità oggetto delle operazioni medesime
possano provenire dai delitti previsti dagli articoli 648-bis e 648-ter del codice penale.
Tra le caratteristiche di cui al periodo precedente è compresa, in particolare,
l'effettuazione di una pluralità di operazioni non giustificata dall'attività svolta da
parte della medesima persona, ovvero, ove se ne abbia conoscenza, da parte di persone
appartenenti allo stesso nucleo familiare o dipendenti o collaboratori di una stessa
impresa o comunque da parte di interposta persona.
Quindi la banca può chiedere il perché di queste operazioni per farsi un'idea della
legalità della faccenda. E il cliente secondo me può anche rispondere che sono fatti suoi.
Il tutto vale anche per le operazioni frazionate in un arco temporale di una settimana.
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
Write to user "Reventlov" and domain at katamail com http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
Il giorno Sat, 2 Dec 2006 10:34:17 +0100, aleran2525LEVAMIPERRISPONDERE@tin.it (Aleran) ha
scritto:
>Massimo F. <giosjkdjds@li.it> wrote:
>> Ma se oggi vado in banca a ritirare ad esempio 50.000 di contanti, perchè
>> voglio giocare al
>> casino, la banca è tenuta a chiedermi il motivo ?
>
>Sì.
La banca deve rilevare l'operazione nell'archivio antiriciclaggio. Se si tratta di una
operazione sospetta deve anche segnalarla.
I testi delle leggi sull'antiriciclaggio sono sul sito dell'UIC (ufficio italiano cambi).
A proposito delle operazioni sospette la l. 197/91 dice che:
1. Il responsabile della dipendenza, dell'ufficio o di altro punto operativo di uno dei
soggetti di cui all'articolo 4, indipendentemente dall'abilitazione ad effettuare le
operazioni di trasferimento di cui all'articolo 1, ha l'obbligo di segnalare senza ritardo
al titolare dell'attività o al legale rappresentante o a un suo delegato ogni operazione
che per caratteristiche, entità, natura, o per qualsivoglia altra circostanza conosciuta a
ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica e
dell'attività svolta dal soggetto cui è riferita, induca a ritenere, in base agli elementi
a sua disposizione, che il danaro, i beni o le utilità oggetto delle operazioni medesime
possano provenire dai delitti previsti dagli articoli 648-bis e 648-ter del codice penale.
Tra le caratteristiche di cui al periodo precedente è compresa, in particolare,
l'effettuazione di una pluralità di operazioni non giustificata dall'attività svolta da
parte della medesima persona, ovvero, ove se ne abbia conoscenza, da parte di persone
appartenenti allo stesso nucleo familiare o dipendenti o collaboratori di una stessa
impresa o comunque da parte di interposta persona.
Quindi la banca può chiedere il perché di queste operazioni per farsi un'idea della
legalità della faccenda. E il cliente secondo me può anche rispondere che sono fatti suoi.
Il tutto vale anche per le operazioni frazionate in un arco temporale di una settimana.
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
Write to user "Reventlov" and domain at katamail com http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
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