Contrattare per non farsi spennare
Scritto da Primo Bosi
lunedì 11 settembre 2006
Ormai lo sappiamo fin troppo bene; prima di andare a trattare le nostre
condizioni operative di conto corrente con un qualsiasi direttore di una
qualsiasi filiale di una qualsiasi banca, bisogna aver superato un corso
di contrattazione in un souk arabo.
Normalmente l'impiegato di turno ci blandisce asserendo che le
condizioni che ci vengono applicate sono talmente eccezionali che
sarebbe preferibile non parlarne in giro, dato che sono riservate ad una
clientela selezionatissima e potrebbero generare malumori in coloro che
non rientrano in questa cerchia ristretta. A questo punto il
risparmiatore comune, non solo non insiste, ma esce dall'istituto di
credito con il sorrisetto compiaciuto di colui che è veramente convinto
di aver avuto qualcosa più degli altri per vari meriti che mentalmente
si riconosce.
Il nostro risparmiatore non sa che probabilmente è stato pienamente
raggirato. Pensate che stia esagerando ? Vi posso assicurare che durante
la mia personale esperienza di contrattazione con le banche, mi sono più
volte imbattuto in situazioni simili.
Al di là dei singoli rapporti umani che ci legano al personale
dell'istituto creditizio, dobbiamo entrare nell'ordine di idee che la
banca non è nostra amica ma un'azienda erogatrice di un servizio che
effettua in regime di concorrenza con aziende simili. Abbiamo perciò
l'obbligo di comportarci come la brava massaia che classifica i
supermercati in rapporto alla qualità ed ai prezzi dei prodotti venduti;
con il vantaggio che in questo caso possiamo tranquillamente chiedere
uno sconto alla cassa.
Non dobbiamo vergognarci nel reclamare un trattamento migliore. Loro,
gli istituti di credito, questi scrupoli non li hanno e se non stiamo
attenti ci ritroviamo con il conto corrente caricato di spese spesso
ingiustificate od almeno eccessive.
A riprova di quanto affermo, sta girando tra gli istituti di credito una
circolare ABI che fornisce ai propri associati un elenco dettagliato di
possibili scappatoie per raggirare gli obblighi imposti dal DL Bersani a
favore dei cittadini, come per esempio la parte riguardante la
cancellazione delle spese di chiusura del conto corrente o l'obbligo di
variazione contestuale dei tassi di interesse attivi e passivi.
Vi renderete bene conto che un simile atteggiamento mal si adatta ad un
rapporto di reciproca soddisfazione, ma è più vicino a quello del
contadino che chiude il recinto del pollaio per poter spennare meglio il
malcapitato di turno.
Provate perciò a fare un'indagine a tutto campo sui costi e servizi
proposti da altri istituti di credito, e di fronte all'impiegato
lasciate ben intendere che non siete disponibili a pagare di più per un
medesimo servizio; avrete probabilmente la gradita sorpresa di osservare
un atteggiamento più disponibile verso l'abbassamento di certi costi che
un istante prima apparivano intoccabili. E' molto meglio, se non altro
da un punto di vista finanziario, essere considerati dei rompiscatole un
po' taccagni che essere trattati alla stregua di poveri polli.
--
Saluti. Fred®
Portabilità del c/c subito!
Class Action Subito!
Via le banche da Bankitalia!
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:%8w_g.2084$K8.484@news.edisontel.com...
> (fonte: http://www.pratoblog.it)
>
> Al di là dei singoli rapporti umani che ci legano al personale
> dell'istituto creditizio, dobbiamo entrare nell'ordine di idee che la
> banca non è nostra amica ma un'azienda erogatrice di un servizio che
> effettua in regime di concorrenza con aziende simili. Abbiamo perciò
> l'obbligo di comportarci come la brava massaia che classifica i
> supermercati in rapporto alla qualità ed ai prezzi dei prodotti venduti;
> con il vantaggio che in questo caso possiamo tranquillamente chiedere uno
> sconto alla cassa.
La prossima settimana quando vado al supermercato proverò a chiedere uno
sconto...
:->>>
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:%8w_g.2084$K8.484@news.edisontel.com...
> (fonte: http://www.pratoblog.it)
>
> Al di là dei singoli rapporti umani che ci legano al personale
> dell'istituto creditizio, dobbiamo entrare nell'ordine di idee che la
> banca non è nostra amica ma un'azienda erogatrice di un servizio che
> effettua in regime di concorrenza con aziende simili. Abbiamo perciò
> l'obbligo di comportarci come la brava massaia che classifica i
> supermercati in rapporto alla qualità ed ai prezzi dei prodotti venduti;
> con il vantaggio che in questo caso possiamo tranquillamente chiedere uno
> sconto alla cassa.
La prossima settimana quando vado al supermercato proverò a chiedere uno
sconto...
:->>>
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:%8w_g.2084$K8.484@news.edisontel.com...
> Contrattare per non farsi spennare
> Scritto da Primo Bosi
Per nulla obiettivo direi.
Il non fermarsi alla prima banca o alle prime condizioni mi sembra ovvio.
Tra l'altro autore omette una informazione importante e cioè che senza
bisogno di contrattare ogni banca ha convenzioni per particolari categorie e
basta girare per rientrare in una di queste.
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:%8w_g.2084$K8.484@news.edisontel.com...
> Contrattare per non farsi spennare
> Scritto da Primo Bosi
Per nulla obiettivo direi.
Il non fermarsi alla prima banca o alle prime condizioni mi sembra ovvio.
Tra l'altro autore omette una informazione importante e cioè che senza
bisogno di contrattare ogni banca ha convenzioni per particolari categorie e
basta girare per rientrare in una di queste.
> Contrattare per non farsi spennare
Questo è il motivo per cui preferisco le banche online: le condizioni
sono trasparenti e valide per tutti i clienti, senza bisogno di
contrattare.
> A riprova di quanto affermo, sta girando tra gli istituti di credito una
> circolare ABI che fornisce ai propri associati un elenco dettagliato di
> possibili scappatoie per raggirare gli obblighi imposti dal DL Bersani a
> favore dei cittadini, come per esempio la parte riguardante la
> cancellazione delle spese di chiusura del conto corrente o l'obbligo di
> variazione contestuale dei tassi di interesse attivi e passivi.
L'ABI, una vera indecenza !
> Vi renderete bene conto che un simile atteggiamento mal si adatta ad un
> rapporto di reciproca soddisfazione, ma è più vicino a quello del
> contadino che chiude il recinto del pollaio per poter spennare meglio il
> malcapitato di turno.
Non invidio quelli che, come voi, vivono queste cose come lavoratori e
non clienti che tutto sommato possono sempre difendersi cambiando
banca.
In passato, al lavoro, mi sono trovato costretto a fare cose che non
consideravo giuste e mi sono sentito fortemente a disagio. Questo ha
contribuito alla decisione che mi ha portato ad intraprendere l'attuale
mia avventura da piccolo imprenditore (veramente molto piccolo), anche
se le concause sono state tante.
Sinceramente non vorrei tornare a quei tempi in cui fui costretto a
fare cose che non condividevo; le mie ragioni venivano ascoltate e mi
si diceva che avevo ragione ma si continuava a fare allo stesso modo.
Coraggio: avete tutta la mia solidarietà.
> Contrattare per non farsi spennare
Questo è il motivo per cui preferisco le banche online: le condizioni
sono trasparenti e valide per tutti i clienti, senza bisogno di
contrattare.
> A riprova di quanto affermo, sta girando tra gli istituti di credito una
> circolare ABI che fornisce ai propri associati un elenco dettagliato di
> possibili scappatoie per raggirare gli obblighi imposti dal DL Bersani a
> favore dei cittadini, come per esempio la parte riguardante la
> cancellazione delle spese di chiusura del conto corrente o l'obbligo di
> variazione contestuale dei tassi di interesse attivi e passivi.
L'ABI, una vera indecenza !
> Vi renderete bene conto che un simile atteggiamento mal si adatta ad un
> rapporto di reciproca soddisfazione, ma è più vicino a quello del
> contadino che chiude il recinto del pollaio per poter spennare meglio il
> malcapitato di turno.
Non invidio quelli che, come voi, vivono queste cose come lavoratori e
non clienti che tutto sommato possono sempre difendersi cambiando
banca.
In passato, al lavoro, mi sono trovato costretto a fare cose che non
consideravo giuste e mi sono sentito fortemente a disagio. Questo ha
contribuito alla decisione che mi ha portato ad intraprendere l'attuale
mia avventura da piccolo imprenditore (veramente molto piccolo), anche
se le concause sono state tante.
Sinceramente non vorrei tornare a quei tempi in cui fui costretto a
fare cose che non condividevo; le mie ragioni venivano ascoltate e mi
si diceva che avevo ragione ma si continuava a fare allo stesso modo.
Coraggio: avete tutta la mia solidarietà.
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1161521849.059175.108340@k70g2000cwa.googlegr oups.com...
> Fred® ha scritto:
>
> L'ABI, una vera indecenza !
Come tutte le associazioni di categoria!!!
Al primo posto delle indecenze metterei la confcommercio seguita dalla
confindustria e poi a ruota l'abi.
> Non invidio quelli che, come voi, vivono queste cose come lavoratori e
> non clienti che tutto sommato possono sempre difendersi cambiando
> banca.
Come in ogni cosa ognuno svolge il proprio lavoro secondo la propria
coscienza. Non tutti si adeguano, malgrado le forti pressioni, alle logiche
commerciali del momento.
> In passato, al lavoro, mi sono trovato costretto a fare cose che non
> consideravo giuste e mi sono sentito fortemente a disagio.
Non credo che eri costretto ma, come il bancario medio, ricevevi forti
pressioni. Se ti può riconsolare chi si adegua generalmente dice "sono
costretto"
> Coraggio: avete tutta la mia solidarietà.
Grazie ma "sono costretto" a farne a meno.
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1161521849.059175.108340@k70g2000cwa.googlegr oups.com...
> Fred® ha scritto:
>
> L'ABI, una vera indecenza !
Come tutte le associazioni di categoria!!!
Al primo posto delle indecenze metterei la confcommercio seguita dalla
confindustria e poi a ruota l'abi.
> Non invidio quelli che, come voi, vivono queste cose come lavoratori e
> non clienti che tutto sommato possono sempre difendersi cambiando
> banca.
Come in ogni cosa ognuno svolge il proprio lavoro secondo la propria
coscienza. Non tutti si adeguano, malgrado le forti pressioni, alle logiche
commerciali del momento.
> In passato, al lavoro, mi sono trovato costretto a fare cose che non
> consideravo giuste e mi sono sentito fortemente a disagio.
Non credo che eri costretto ma, come il bancario medio, ricevevi forti
pressioni. Se ti può riconsolare chi si adegua generalmente dice "sono
costretto"
> Coraggio: avete tutta la mia solidarietà.
Grazie ma "sono costretto" a farne a meno.
cultura sui bot.
Rataplan_plan: << Il MEF ha disposto per il giorno 12 dicembre 2006, con
regolamento 15 dicembre 2006, un'asta di BOT >>
significa che il giorno 16 detti bot si potranno negoziare sul mot?
Che significa MEF?...
Investire
4
11-12-2006 18.58.08
Libri per farsi una cultura.
sviti: Sono a puttosto a digiuno di nozioni nel campo dell'economia, degli
investimenti, dei mercati, degli indici, della borsa, e dei relativi
risvolti fiscali.
Chiedo pertanto a voi di indicarmi delle...
Investire
3
23-01-2005 17.45.20
Cultura Bancaria.
Vinicio Loncagni: Vi racconto la mia esperienza di questi giorni, che mi ha fatto
riflettere su quanto si scrive qui...
Assenze, ferie obbligate, maternità, malattie e varie: mancano cassieri.
Non ci sono...