Ho trovato questo post in giro e lo giro qui perchè è una cosa che mi
interessa sapere.
"Sono andato presso uno sportello di una Banca di Credito Cooperativo (le ex
casse rurali e artigiane) per richiedere l'emissione di un assegno circolare
a fronte del versamento del relativo contante.
L'operazione mi è stata rifiutata perchè non ero cliente della banca.
Inutile dire a impiegati e direttore che risiedo in un'altra città e che mi
trovavo lì solo per qualche giorno. Non c'è stato niente da fare.
Contrariato sono uscito e sono andato in un'agenzia della Banca di Roma, (di
cui neppure sono correntista): l'operazione mi è sttaa fatta
immediatamente."
Come funge?
Come al solito ogni banca fa come gli pare?
Tratto dal messaggio 4534fa2b$0$25879$4fafbaef@reader1.news.tin.it di riph:
> "Sono andato presso uno sportello di una Banca di Credito Cooperativo
> (le ex casse rurali e artigiane) per richiedere l'emissione di un
> assegno circolare a fronte del versamento del relativo contante.
> L'operazione mi è stata rifiutata perchè non ero cliente della banca.
In un post apparso stamattina, Giovanni Cenati mette bene in chiaro che una
banca non ha il benchè minimo obbligo di attivare operazioni con non
correntisti.
E' un discorso sicuramente corretto, anche se spesso appare commercialmente
discutibile.
Nel caso in oggetto, non sappiamo a quanto ammontasse l'importo dell'assegno
richiesto. Presumo comunque che tale importo non fosse elevatissimo, perchè
poi un'altra banca non ha fatto storie.
Si può solo pensare a regole interne della banca stessa, per limitare
"perdite di tempo" e complicazioni a favore di non correntisti per
operazioni che *non* portano vantaggi economici alla banca.
Cioè, non è che sia complicato emettere un assegno circolare: è complicato
operare con persone sconosciute, perchè, in base alle ultime disposizioni di
legge, in banca ... non si possono essere sconosciuti!
Ogni persona che opera con una banca deve essere "censita", annotando
informaticamente tutti i dati anagrafici.
Non è un'operazione tecnicamente complessa, ma è lunga; si potrebbe quindi
comprendere una banca che dica ai suoi dipendenti : "Non state a perdere
tempo con gli sconosciuti e pensate a servire i clienti".
Dal punto di vista "vantaggio economico per la banca" occorre notare che, di
norma (e anche se qualcuno ci sta pensando...) l'emissione di assegni
circolari è totalmente gratuita.
La banca dovrebbe guadagnare solo sul recupero di liquidità ottenuto in
cambio dell'assegno circolare.
Quindi.
- i tassi sono ormai quelli che sono, e il guadagno in termine di interessi
sarebbe poco.
- la banca non introita commissioni per l'emissione di assegni circolari
- la banca sostiene in ogni caso un costo (impiegato, moduli, comunicazioni
telematiche)
- visto che la banca era una Cassa Rurale, sicuramente non emetteva assegni
"in proprio" ma per delega del proprio "Istituto Superiore", al quale in
effetti va il guadagno (per esempio la mia Gringotts, che è banca popolare,
emette assegni circolari in nome e per conto dell'Istituto Centrale delle
Banche Popolari Italiane, al quale va il famoso ricavo sul recupero di
liquidità).
La banca può aver deliberato: e chi me lo fa fare?
Perchè dovrei lavorare "agratis" per uno che non vedrò mai più?
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
Tratto dal messaggio 4534fa2b$0$25879$4fafbaef@reader1.news.tin.it di riph:
> "Sono andato presso uno sportello di una Banca di Credito Cooperativo
> (le ex casse rurali e artigiane) per richiedere l'emissione di un
> assegno circolare a fronte del versamento del relativo contante.
> L'operazione mi è stata rifiutata perchè non ero cliente della banca.
In un post apparso stamattina, Giovanni Cenati mette bene in chiaro che una
banca non ha il benchè minimo obbligo di attivare operazioni con non
correntisti.
E' un discorso sicuramente corretto, anche se spesso appare commercialmente
discutibile.
Nel caso in oggetto, non sappiamo a quanto ammontasse l'importo dell'assegno
richiesto. Presumo comunque che tale importo non fosse elevatissimo, perchè
poi un'altra banca non ha fatto storie.
Si può solo pensare a regole interne della banca stessa, per limitare
"perdite di tempo" e complicazioni a favore di non correntisti per
operazioni che *non* portano vantaggi economici alla banca.
Cioè, non è che sia complicato emettere un assegno circolare: è complicato
operare con persone sconosciute, perchè, in base alle ultime disposizioni di
legge, in banca ... non si possono essere sconosciuti!
Ogni persona che opera con una banca deve essere "censita", annotando
informaticamente tutti i dati anagrafici.
Non è un'operazione tecnicamente complessa, ma è lunga; si potrebbe quindi
comprendere una banca che dica ai suoi dipendenti : "Non state a perdere
tempo con gli sconosciuti e pensate a servire i clienti".
Dal punto di vista "vantaggio economico per la banca" occorre notare che, di
norma (e anche se qualcuno ci sta pensando...) l'emissione di assegni
circolari è totalmente gratuita.
La banca dovrebbe guadagnare solo sul recupero di liquidità ottenuto in
cambio dell'assegno circolare.
Quindi.
- i tassi sono ormai quelli che sono, e il guadagno in termine di interessi
sarebbe poco.
- la banca non introita commissioni per l'emissione di assegni circolari
- la banca sostiene in ogni caso un costo (impiegato, moduli, comunicazioni
telematiche)
- visto che la banca era una Cassa Rurale, sicuramente non emetteva assegni
"in proprio" ma per delega del proprio "Istituto Superiore", al quale in
effetti va il guadagno (per esempio la mia Gringotts, che è banca popolare,
emette assegni circolari in nome e per conto dell'Istituto Centrale delle
Banche Popolari Italiane, al quale va il famoso ricavo sul recupero di
liquidità).
La banca può aver deliberato: e chi me lo fa fare?
Perchè dovrei lavorare "agratis" per uno che non vedrò mai più?
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
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