Era lo spot di una banca.
Ma non per far pubblicità ma per dire:
gli argomenti tecnici e pratici sono interessanti.
Ma perchè non "sviscerare" le persone che lavorano
in banca? Quali sono i retroscena?
La soddisfazione del cliente dipende dal bancario
che ha davanti.
Non so voi, ma in passato ho avuto la sfortuna di incontrare
bancari a dir poco viscidi che mi rifilavano qualsiasi cosa:
bei tempi quelli....per loro ovviamente.
Ora se li riconosco li evito e in casi estremi cambio banca.
Perchè la fiducia è importante.
Non si vuole offendere la categoria bancari.
Ora ne ho trovati di brave persone che ascoltano,
suggeriscono senza sotterfugi. E non cambio.
Dite le vostre esperienze in merito.
Come vi tratta il vostro bancario?
--
Le cose non accadono finchè non
succedono a noi stessi.
"digitus" <g1gNIHILSPAM@email.it> ha scritto nel messaggio
news:ee6bgt$3mt$1@news.newsland.it...
> Ma perchè non "sviscerare" le persone che lavorano
> in banca?
Tendenze omicide latenti?
:-))
> La soddisfazione del cliente dipende dal bancario
> che ha davanti.
Che fino ad oggi siano le persone a fare una banca e non solo, questo
l'hanno ormai capito tutti quanti, meno le teste d'uovo di McKinsey ed
Accenture.
Certi modelli organizzativi/commerciali "pensati" da questi signori e pagati
dalle banche fior di quattrini, li trovo molto discutibili e bada, quando
dico discutibili uso un eufemismo.
Si tende sempre più a spersonalizzare il rapporto banca/cliente.
Tra una decina d'anni il modello di banca che conosciamo oggi non solo non
esisterà più ma ciò che sarà, probabilmente, sarà anche profondamente
diverso da ciò che oggi ciascuno riesce ad immaginare.
Compresi i bancari ovviamente.
saluti
LucaS
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9_persone=3F_=3A=29?=
> Dite le vostre esperienze in merito.
> Come vi tratta il vostro bancario?
Ricorda sempre che devono trarre profitto dai tuoi soldi e possono,
scusatemi per il termine volgare, mettertelo in quel posto dove non
batte il sole in maniera gentile e cortese senza che tu te ne accorga !
Io i rapporti che ho avuto con vari istituti e a dirla tutta lavorando
giorno per giorno come tecnico informatico proprio per delle banche è a
dir poco svilente questo per dirti e confermarti quanto sopra che ognuno
fa i propri interessi, se ti indenti di banche ok sennò secondo il mio
modestissimo pensiero fai prima a studiarti un pò come funziona il
sistema banca e POI avrai i mezzi giusti per capire davvero chi hai davanti.
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9?= persone? :)
LucaS ha scritto:
> "digitus" <g1gNIHILSPAM@email.it> ha scritto nel messaggio
> news:ee6bgt$3mt$1@news.newsland.it...
> > Ma perchè non "sviscerare" le persone che lavorano
> > in banca?
> Tendenze omicide latenti?
> :-))
Mica ho scritto "Eviscerare"....DD
Cmq la tua idea non sarebbe male...
> Si tende sempre più a spersonalizzare il rapporto banca/cliente.
> Tra una decina d'anni il modello di banca che conosciamo oggi non solo non
> esisterà più ma ciò che sarà, probabilmente, sarà anche profondamente
> diverso da ciò che oggi ciascuno riesce ad immaginare.
> Compresi i bancari ovviamente.
> saluti
> LucaS
Spero che tutti i clienti saranno online e le banche saranno convertite
in associazioni di beneficienza...
--
Le cose non accadono finchè non
succedono a noi stessi.
Tratto dal messaggio ee6bgt$3mt$1@news.newsland.it di digitus:
> La soddisfazione del cliente dipende dal bancario
> che ha davanti.
Intervengo presuntuosamente con un ricordo personale, che mi ha molto
gratificato.
Partecipo a questo newsgroup fin dalla sua fondazione, e ho visto "passare"
diverse persone, che poi, per i motivi più diversi, hanno smesso di
scrivere.
Nel 2003 partecipava con buona frequenza un utente che si firmava kiki,
e scriveva da kiki@nospam.it .
Ricordo che rimase fulminato da un mio pensiero, che, come infiniti altri,
avevo espresso, senza stare a rifletterci più di tanto, rispondendo ad una
domanda posta proprio da digitus ( approposito, colui che scrive oggi con
questo nick è lo stesso di tre anni fa?).
Kiki arrivò al punto da usare la frase come propria "firma" agli interventi
su questo newsgroup. http://tinyurl.com/zk5cg
Riporto sano sano il celebre post, che risale al 21 luglio 2003:
<quote>
digitus ha scritto:
> Conviene cambiare banca o alla fine ammazza ammazza so tutti 'na razza?
Se fai quattro conti, vedrai che quello che si risparmia da una banca
all'altra ci viene fuori una pizza all'anno, o poco di piu'...
E con una pizza dovresti ripagarti tutte le rogne di estinguere e
trasferire un conto un paio di volte l'anno.
Quindi:
scegli la banca *in base ai bancari*.
IMHO, vale di piu' la banca che ti risponde al telefono, ti aiuta, non fa
storie, è disponibile (e su questo fanno moltissimo *le persone* che ci
lavorano), una banca che insomma sia dalla tua parte, piuttosto che
quella dove paghi poco e ottieni millimetricamente ed esclusivamente
quello previsto dal contratto.
</quote>
Beh, dopo tre anni, io la penso ancora così...
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
> La soddisfazione del cliente dipende dal bancario
> che ha davanti.
Io sono per i conti online. Sono un cliente che va in banca per fare
bonifici, pagare bollette ed attivare tessere bancomat quando vengono
rinnovate (a proposito potrebbero anche dirmelo che mi arriva
disabilitata e che prima di usarla devo recarmi in banca per
l'attivazione: io l'ho imparato in ferie ad uno sportello bancomat
della sparkasse di Malles-Venosta).
Viceversa per la mia attività la cosa è diversa: abbiamo bisogno di
finanziamenti devo poter parlare con il direttore o un funzionario
valido.
Quindi io sarei per banche molto snelle dove si va a parlare col
bancario solo quando si ha davvero qualcosa da dire e non per fare la
fila e basta.
"Vinicio Loncagni":
...........................
> IMHO, vale di piu' la banca che ti risponde al telefono, ti aiuta, non fa
> storie, è disponibile (e su questo fanno moltissimo *le persone* che ci
> lavorano), una banca che insomma sia dalla tua parte, piuttosto che
> quella dove paghi poco e ottieni millimetricamente ed esclusivamente
> quello previsto dal contratto.
Ne sono convinto!
Ma allora bisogna ben ricordarsi che se si vuole cortesia e gentilezza
bisogna essere disposti a ripagare con la stessa moneta.
Se si ha bisogno, di tanto in tanto, d'una informazione per telefono
o d'essere avvisati (con lo stesso mezzo), d'una qualsiasi cosa, allora
non si puo' essere un "rompiballe" di professione... ;-)
E' con la buona creanza e con il "sorriso" (in senso lato) che si
costruiscono le "relazioni personali".
P.S. Anche avere un po' di cultura bancaria e la coscienza dei
propri diritti...aiuta ;-)
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9?= persone? :)
Vinicio Loncagni ha scritto:
> Nel 2003 partecipava con buona frequenza un utente che si firmava kiki,
> e scriveva da kiki@nospam.it .
Non sono io.
> Ricordo che rimase fulminato da un mio pensiero, che, come infiniti altri,
> avevo espresso, senza stare a rifletterci più di tanto, rispondendo ad una
> domanda posta proprio da digitus ( approposito, colui che scrive oggi con
> questo nick è lo stesso di tre anni fa?).
Questo sì almeno credo....
> Kiki arrivò al punto da usare la frase come propria "firma" agli interventi
> su questo newsgroup.
> http://tinyurl.com/zk5cg
> Riporto sano sano il celebre post, che risale al 21 luglio 2003:
> <quote>
> digitus ha scritto:
> > Conviene cambiare banca o alla fine ammazza ammazza so tutti 'na razza?
> Se fai quattro conti, vedrai che quello che si risparmia da una banca
> all'altra ci viene fuori una pizza all'anno, o poco di piu'...
Ora però qualcosa è cambiato grazie ad internet. Nel senso che tra una
banca e l'altra ci possono essere differenze abissali. Dipende dal
"profilo di utilizzo", non dalla banca, mi spiego: se come cliente mi
interessa risparmiare sulle commissioni: scelgo la banca AAA se mi
interessa avere un mutuo vantaggioso la banca BBB. Magari mi danno lo 0,01
sul cc ma
poi posso risparmiare 200 euro di commissioni l'anno.
ma questo può valere x me e non x altri.
> Quindi:
> scegli la banca *in base ai bancari*.
Sì. Concordo, ma anche un occhio alle condizioni.
Poi se i bancari sono pessimi ma le commissioni migliori
di altre banche...grazie ad i conti on line si può fare a meno
di andare in quella banca e non cambiare. Tapparsi il naso
e occhi aperti solo quando ci si reca in filiale.
E' un po' come Telecom: non la cambio, non telefono più al 187 (pessimi
operatori),ma utilizzo il sito 187.it che funziona bene.
> IMHO, vale di piu' la banca che ti risponde al telefono, ti aiuta, non fa
> storie, è disponibile (e su questo fanno moltissimo *le persone* che ci
> lavorano), una banca che insomma sia dalla tua parte, piuttosto che
> quella dove paghi poco e ottieni millimetricamente ed esclusivamente
> quello previsto dal contratto.
Certo. Anche se mi danno il 3% sul cc poi me lo tolgono dopo 15gg.
mi secca, ma rimango perchè ho altre condizioni favorevoli che non
trovo altrove e il mio bancario di fiducia che non
trovo altrove. Poi trovare bancari di fiducia è anche fortuna.
Non in tutte le filiali della stessa banca si comportano bene....
anzi dipende da una scrivania all'altra.
> Beh, dopo tre anni, io la penso ancora così...
Il servizio lo dà la persona, la banca decide solo le regole.
Questo vale in tutti i settori.
--
Le cose non accadono finchè non
succedono a noi stessi.
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9?= persone? :)
GbMax78 ha scritto:
> Ricorda sempre che devono trarre profitto dai tuoi soldi e possono,
> scusatemi per il termine volgare, mettertelo in quel posto dove non
> batte il sole in maniera gentile e cortese senza che tu te ne accorga !
Verissimo. Ma ci sono RARISSIMI bancari che anche se i capi
gli fanno pressione per rifilare "paccottiglia finanziaria", si fanno
scrupoli (perchè sono di coscienza) e non te la danno.
Però devi essere abbastanza preparato se no non ti rendi conto se
ti vogliono fregare. Non puoi sperare di trovare il bancario corretto
se non riconosci quello scorretto.
> Io i rapporti che ho avuto con vari istituti e a dirla tutta lavorando
> giorno per giorno come tecnico informatico proprio per delle banche è a
> dir poco svilente questo per dirti e confermarti quanto sopra che ognuno
> fa i propri interessi, se ti indenti di banche ok sennò secondo il mio
> modestissimo pensiero fai prima a studiarti un pò come funziona il
> sistema banca e POI avrai i mezzi giusti per capire davvero chi hai davanti.
Concordo. Il cliente dovrebbe sapere abbastanza da capire
se viene ingannato. Se non conosce minimo di finanza, di leggi e
regolamenti non lo salva nessuno...si fida, delega, firma e tak....
addio risparmi...D
--
Le cose non accadono finchè non
succedono a noi stessi.
> Certo. Anche se mi danno il 3% sul cc poi me lo tolgono dopo 15gg.
> mi secca, ma rimango perchè ho altre condizioni favorevoli che non
> trovo altrove e il mio bancario di fiducia che non
> trovo altrove. Poi trovare bancari di fiducia è anche fortuna.
Scusa, dimmi una cosa: cosa ci fai col bancario di fiducia ? ti fa
passare davanti quando c'è la fila e devi fare un versamento ? oppure
ti permette di ordinare un bonifico urgente per telefono e poi ti manda
per posta la ricevuta ?
Se invece il tuo bancario di fiducia ti aiuta nella scelta degli
investimenti allora la cosa è diversa ma tieni presente che:
- anche i bancari di fiducia anno degli obiettivi di vendita fissati
dalla banca
- sono degli esseri umani e anche loro molto spesso non sanno che pesci
pigliare come tutti noi
- a volte sono fortunati e ti consigliano bene ma a volte in buona fede
ti cosigliano investimenti disastrosi
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9?= persone? :)
Asappo ha scritto:
> Scusa, dimmi una cosa: cosa ci fai col bancario di fiducia ? ti fa
> passare davanti quando c'è la fila e devi fare un versamento ? oppure
> ti permette di ordinare un bonifico urgente per telefono e poi ti manda
> per posta la ricevuta ?
Nulla di questo. Faccio tutto via internet in banca vado
2 volte l'anno.
> - a volte sono fortunati e ti consigliano bene ma a volte in buona fede
> ti cosigliano investimenti disastrosi
EVITO COME LA PESTE CHIEDERE CONSIGLI AI BANCARI.
Anche al migliore.Anche a chi è in buona fede.
Se devo sbagliare non ho bisogno d'aiuto.;DDDD
Il mio bancario "buono" mi dà le VERE informazioni sulle
condizioni, mi risponde alle domande senza omissioni, non
mi fa sotterfugi e non cerca di rifilarmi bidoni (ormai sa
che non compro nulla perchè sono preparato a certi "acquisti").
Sono soddisfatto, per ora, perchè posso fare a meno di lui
ma quando voglio sapere qualcosa me la dice e mi permette
di fare scelte giuste x me (non per la banca).
--
Le cose non accadono finchè non
succedono a noi stessi.
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9?= persone? :)
Asappo ha scritto:
> Io sono per i conti online. Sono un cliente che va in banca per fare
> bonifici, pagare bollette ed attivare tessere bancomat quando vengono
> rinnovate
Scusami se sei per i conti online potresti fare
bonifici via Rete e pagare con la domiciliazione.
> Viceversa per la mia attività la cosa è diversa: abbiamo bisogno di
> finanziamenti devo poter parlare con il direttore o un funzionario
> valido.
Ovviamente.
> Quindi io sarei per banche molto snelle dove si va a parlare col
> bancario solo quando si ha davvero qualcosa da dire e non per fare la
> fila e basta.
Concordo. Io ci vado raramente ormai da anni.
In caso di problemi.
E quasi solo per prendere l'agenda....;D
--
Le cose non accadono finchè non
succedono a noi stessi.
> Nulla di questo. Faccio tutto via internet in banca vado
> 2 volte l'anno.
>
> Il mio bancario "buono" mi dà le VERE informazioni sulle
> condizioni, mi risponde alle domande senza omissioni, non
> mi fa sotterfugi e non cerca di rifilarmi bidoni
>
> Sono soddisfatto, per ora, perchè posso fare a meno di lui
> ma quando voglio sapere qualcosa me la dice e mi permette
> di fare scelte giuste x me (non per la banca).
Non sei stato molto chiaro: fai tutto via Internet, sei contento
perchè puoi fare a meno di lui ma quando vuoi sapere qualcosa, lui te
la dice . Per esempio ?
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9?= persone? :)
Asappo ha scritto:
> Non sei stato molto chiaro: fai tutto via Internet, sei contento
> perchè puoi fare a meno di lui ma quando vuoi sapere qualcosa, lui te
> la dice . Per esempio ?
sono chiaro: sono soddisfatto perchè il bancario
si limita a darmi informazioni utili e non
si intromette sulle mie scelte.
I bancari in genere cercano di nasconderti
notizie che se sono utili a te danneggiano
la banca in mancati guadagni.
Ti faccio l'esempio della bancaria che avevo
prima...tal sig.Motifregocolsorriso....mi diceva
venda i suoi BTP che le rendono il 9%....ci sono
delle "fantastiche" obbligazione bancarie al 5%
(non quotate, con l'opzione "telericompro" se non
ci convengono "alprezzochedecidiamonoialtri").;DD
Prima non sapevo queste cose ora che le so ed ho
trovato dopo 5 banche, il bancario che non fa di
questi "giochetti" me lo tengo stretto...
(ma non troppo... se ci rimetto e mi rifanno
condizioni TROPPO sfavorevoli cambio banca comunque
ma se si tratta "pagliuzze"...resto).
--
Le cose non accadono finchè non
succedono a noi stessi.
> Ti faccio l'esempio della bancaria che avevo
> prima...tal sig.Motifregocolsorriso....mi diceva
> venda i suoi BTP che le rendono il 9%....ci sono
> delle "fantastiche" obbligazione bancarie al 5%
> (non quotate, con l'opzione "telericompro" se non
> ci convengono "alprezzochedecidiamonoialtri").;DD
Io ho diversi conti sia legati alla mia attività che personali (online
e tradizionali) e la mia esperienza è che per un utente "medio"
secondo me non c'è nulla di meglio di una banca online.
Hai condizioni nettamente migliori rispetto a qualunque banca
tradizionale, buoi operare comodamente da casa, puoi fare gli
investimenti che vuoi quando vuoi.
Con le banche tradizionali non mi sono mai trovato, fosse anche solo
per la faccia che fa il mio bancario di (s)fiducia quando vado a
comunicare che intendo vendere o comprare un titolo ...
Come dicevo in precedenza invece per la mia attività è diverso. Ho la
necessità di avere un interlocutore affidabile (non per le operazioni
di sportello: per quelle uso Internet) a cui dimostrare la validità
della mia attività, nella speranza di ottenere i finanziamenti
necessari a condizioni umane.
Questo è il futuro delle banche. Gli sportelli dove vai per fare un
bonifico o a pagare un bollettino andranno a sparire e con loro anche i
bancari di fiducia.
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9?= persone? :)
Asappo ha scritto:
> Con le banche tradizionali non mi sono mai trovato, fosse anche solo
> per la faccia che fa il mio bancario di (s)fiducia quando vado a
> comunicare che intendo vendere o comprare un titolo ...
Infatti il bancario "di fiducia" deve dare SOLO informazioni e non
deve sindacare le scelte.Delle banche solo online non mi fido molto: se ci
sono problemi seri non si può discutere x telefono. Vedi Telecom: un
tempo si poteva contestare allo sportello ora al 187 che ti interrompono
la comunicazione(se sono incapaci) e ti attivano servizi non richiesti.
La banca online se ha sede in altre città poi devi viaggiare x
discutere di cose gravi.
> Questo è il futuro delle banche. Gli sportelli dove vai per fare un
> bonifico o a pagare un bollettino andranno a sparire e con loro anche i
> bancari di fiducia.
Concordo. Spero solo che rimanga uno sportello x informazioni e reclami.
Tu scrivi: "sono un cliente che va in banca per fare bonifici, pagare
bollette"
I bonifici costano allo sportello 10 volte di più e le
bollette fanno perdere tempo.
Scusami non capisco.... visto che sei convinto dell'online, perchè non fai
i bonifici e le bollette on line?
--
Le cose non accadono finchè non
succedono a noi stessi.
> Tu scrivi: "sono un cliente che va in banca per fare bonifici, pagare
> bollette"
>
> I bonifici costano allo sportello 10 volte di più e le
> bollette fanno perdere tempo.
>
> Scusami non capisco.... visto che sei convinto dell'online, perchè non fai
> i bonifici e le bollette on line?
Non ho scritto che vado in banca a fare i bonifici ed a pagare bollette
e se l'ho scritto mi sono sbagliato.
Le bollette sono tutte domiciliate e faccio i bonifici online (0
commissioni).
Mi capita comunque di recarmi in banca per operare coi conti su cui non
ho l'accesso Internet, anche se raramente.
Ricordo che un tempo avevo il conto alla Cassa di Risparmio del paese.
Ogni pretesto era buono per farmi fare un giro in banca. Quando ho
chiuso il conto e sono andato alla BiPop, mi hanno chiesto perchè
cambiavo ed io ho detto che avevo intenzione di passare in banca il
meno possibile, non come facevo prima.
Loro, che viceversa volevano fare incontri chilometrici per propormi i
loro prodotti (tipo GPF che ho pure comprato !) non credo ci siano
rimasti contenti.
Nonostante tutto continuano a tampinarmi tentando di instaurare un
rapporto cordiale quando invece io chiedo loro semplicemente di ridurre
le spese.
L'ultima volta che sono andato dal direttore per comprare un fondo
(1000 euro) gli ho portato l'estratto conto di un'altra banca (non
online) con condizioni nettamente migliori: mi ha tenuto dentro un'ora
(!!) per parlarmi dei suoi problemi, del più e del meno ecc; mi ha
assicurato che avrebbe cambiato le condizioni del mio conto ma dopo 8
mesi sono ancora quelle (PS per il fondo mi ha fatto pagare 58 euro di
commissioni).
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9_persone=3F_=3A=29?=
digitus ha scritto:
> Delle banche solo online non mi fido molto: se ci
> sono problemi seri non si può discutere x telefono.
Dipende che cosa intendi per "problemi seri".
Per me un problema serio non si discute per telefono e non si discute
nemmeno di persona: si "discute" per raccomandate.
Se invece ti riferisci più in generale ad argomenti che si discutono più
serenamente e proficuamente di persona che al telefono con uno
sconosciuto, sono perfettamente d'accordo.
Però non è una questione di fiducia ma di esigenze o, se preferisci, di
limiti dell'online.
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9_persone=3F_=3A=29?=
digitus ha scritto:
> La soddisfazione del cliente dipende dal bancario
> che ha davanti.
Sarei anche perfettamente d'accordo, però... sono quattro anni che opero
esclusivamente con banche online con piena soddisfazione, senza contare
che i bancari "validi" hanno la pessima abitudine di essere trasferiti
con indesiderabile frequenza.
Tornerei più che volentieri alla banca con la filiale, ma solo se con
servizio di home banking di alta qualità e con condizioni economiche
paragonabili all'online, il che al momento non è possibile.
Oppure potrei rivolgermi ad una banca tradizionale per un mutuo, ma in
tal caso credo che altre considerazioni siano di ben maggior peso
rispetto alla qualità del bancario.
Quanto sopra naturalmente per le esigenze personali, mentre per
un'impresa si devono fare altre considerazioni.
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9_persone=3F_=3A=29?=
Vinicio Loncagni ha scritto:
> Se fai quattro conti, vedrai che quello che si risparmia da una banca
> all'altra ci viene fuori una pizza all'anno, o poco di piu'...
>
> E con una pizza dovresti ripagarti tutte le rogne di estinguere e
> trasferire un conto un paio di volte l'anno.
>
> Quindi:
> scegli la banca *in base ai bancari*.
>
> IMHO, vale di piu' la banca che ti risponde al telefono, ti aiuta, non fa
> storie, è disponibile (e su questo fanno moltissimo *le persone* che ci
> lavorano), una banca che insomma sia dalla tua parte, piuttosto che
> quella dove paghi poco e ottieni millimetricamente ed esclusivamente
> quello previsto dal contratto.
>
> </quote>
>
> Beh, dopo tre anni, io la penso ancora così...
da cliente condivido,, nonostante l'utilizzo corrente di internet per
tutto da svariati anni, la mia banca e' sempre una banca tradizionale.
Le persone sono importanti ed io mi son trovato bene con una piccola
filiare di una nota banca proprio perche' pur andando raramente in
filiale avevo un ottimo rapporto con tutti. Sono riusciti a risolvermi
piccole rogne, anche con semplici telefonate o con fax, ma quando si e'
trattato di un operazione importante su cui ho trovato notevole
convenienza altrove, mi hanno bastonato con penali e commissioni non
derogate che poi ho scoperto essere state applicate proprio dalla
filiale. La cosa che piu' mi ha deluso e' stata il loro nascondersi
dietro scuse tipo: ... sai la direzione.... non dipende da noi.... il
sistema.... ed il negarsi all'incontro o al telefono, come fossero
indispettiti per un torto subìto da vendicare. forse per un budget non
raggiunto?
Re: Meno banca, =?ISO-8859-1?Q?pi=F9_persone=3F_=3A=29?=
Vinicio Loncagni ha scritto:
> Se fai quattro conti, vedrai che quello che si risparmia da una banca
> all'altra ci viene fuori una pizza all'anno, o poco di piu'...
>
> E con una pizza dovresti ripagarti tutte le rogne di estinguere e
> trasferire un conto un paio di volte l'anno.
>
> Quindi:
> scegli la banca *in base ai bancari*.
>
> IMHO, vale di piu' la banca che ti risponde al telefono, ti aiuta, non fa
> storie, è disponibile (e su questo fanno moltissimo *le persone* che ci
> lavorano), una banca che insomma sia dalla tua parte, piuttosto che
> quella dove paghi poco e ottieni millimetricamente ed esclusivamente
> quello previsto dal contratto.
>
> </quote>
>
> Beh, dopo tre anni, io la penso ancora così...
da cliente condivido,, nonostante l'utilizzo corrente di internet per
tutto da svariati anni, la mia banca e' sempre una banca tradizionale.
Le persone sono importanti ed io mi son trovato bene con una piccola
filiare di una nota banca proprio perche' pur andando raramente in
filiale avevo un ottimo rapporto con tutti. Sono riusciti a risolvermi
piccole rogne, anche con semplici telefonate o con fax, ma quando si e'
trattato di un operazione importante su cui ho trovato notevole
convenienza altrove, mi hanno bastonato con penali e commissioni non
derogate che poi ho scoperto essere state applicate proprio dalla
filiale. La cosa che piu' mi ha deluso e' stata il loro nascondersi
dietro scuse tipo: ... sai la direzione.... non dipende da noi.... il
sistema.... ed il negarsi all'incontro o al telefono, come fossero
indispettiti per un torto subìto da vendicare. forse per un budget non
raggiunto?
"digitus" <g1gNIHILSPAM@email.it> ha scritto nel messaggio
news:ee6bgt$3mt$1@news.newsland.it...
> Era lo spot di una banca.
> Ora ne ho trovati di brave persone che ascoltano,
> suggeriscono senza sotterfugi. E non cambio.
Credo che il discorso sia molto più articolato. Il grosso del problema,
secondo me, scaturisce da cio' che è successo diversi anni fa'. Parlo delle
privatizzazioni ed in particolare quelle che hanno riguardato il sistema
bancario. L'efficienza del sistema ne ha sicuramente beneficiato ma
indirizzare un comparto delicato come quello bancario al dio profitto è
pericoloso. In particolare le principali banche quotate ormai hanno come
obiettivo a più lungo termine la "prossima" trimestrale. I manager puntano
solo a gonfiare i conti per la trimestrale successiva e fare un "figurone"
con gli analisti (avete letto bene analisti, manco azionisti!!!). E sul come
fare i numeri non ha importanza. Non solo fagocitando i risparmi delle
famiglie italiane ma dilapidandoli con finanziamenti ad imprese che a inizio
trimestre sono inaffidabili e a fine trimestre diventano improvvisamente
"affidabili". Il concetto di liberismo che si è affermato negli ultimi anni
mal si concilia con alcuni settori che rivestono un ruolo strategico per una
nazione: le telecomunicazioni (vedi telecom o anche il sistema televisivo) e
anche le banche e la finanza. Attenzione inoltre alle fusioni: se rimarremo
con 5/6 poli bancari ci troveremo di fronte un cartello che non fara' che
spremere meglio la clientela. Per tornare al discorso delle persone: ormai
le persone in banca non contano nulla: un direttore di filiale, anche
importante, non ha facoltà di fare un affidamento, derogare ad una
condizione standard in termini di spese o di tassi.Tutto il resto non è
apparenza... sicuramente il ruolo di consulenza è determinante ma
fareconsulenza senza risentire delle pressioni che provengono dall'alto (la
TRIMESTRALE) è difficile.
"digitus" <g1gNIHILSPAM@email.it> ha scritto nel messaggio
news:ee6bgt$3mt$1@news.newsland.it...
> Era lo spot di una banca.
> Ora ne ho trovati di brave persone che ascoltano,
> suggeriscono senza sotterfugi. E non cambio.
Credo che il discorso sia molto più articolato. Il grosso del problema,
secondo me, scaturisce da cio' che è successo diversi anni fa'. Parlo delle
privatizzazioni ed in particolare quelle che hanno riguardato il sistema
bancario. L'efficienza del sistema ne ha sicuramente beneficiato ma
indirizzare un comparto delicato come quello bancario al dio profitto è
pericoloso. In particolare le principali banche quotate ormai hanno come
obiettivo a più lungo termine la "prossima" trimestrale. I manager puntano
solo a gonfiare i conti per la trimestrale successiva e fare un "figurone"
con gli analisti (avete letto bene analisti, manco azionisti!!!). E sul come
fare i numeri non ha importanza. Non solo fagocitando i risparmi delle
famiglie italiane ma dilapidandoli con finanziamenti ad imprese che a inizio
trimestre sono inaffidabili e a fine trimestre diventano improvvisamente
"affidabili". Il concetto di liberismo che si è affermato negli ultimi anni
mal si concilia con alcuni settori che rivestono un ruolo strategico per una
nazione: le telecomunicazioni (vedi telecom o anche il sistema televisivo) e
anche le banche e la finanza. Attenzione inoltre alle fusioni: se rimarremo
con 5/6 poli bancari ci troveremo di fronte un cartello che non fara' che
spremere meglio la clientela. Per tornare al discorso delle persone: ormai
le persone in banca non contano nulla: un direttore di filiale, anche
importante, non ha facoltà di fare un affidamento, derogare ad una
condizione standard in termini di spese o di tassi.Tutto il resto non è
apparenza... sicuramente il ruolo di consulenza è determinante ma
fareconsulenza senza risentire delle pressioni che provengono dall'alto (la
TRIMESTRALE) è difficile.
> Credo che il discorso sia molto più articolato. Il grosso del problema,
> secondo me, scaturisce da cio' che è successo diversi anni fa'. Parlo delle
> privatizzazioni ed in particolare quelle che hanno riguardato il sistema
> bancario.
In linea di principi le privatizzazioni sono un bene. Ricordo una
ventina di anni fa, quando sono entrato nel mondo del lavoro: i miei
amici che erano riusciti ad entrare in banca (spesso perchè "figli di"
o "conoscenti di" ) prendevano mediamente il 50% in più di un
impiegato di pari qualifica e responsabilità di una normale industria
privata (tra riduzioni d'orario, mensilità aggiuntive, ferie ecc.).
Ora non so com'è la situazione ma so ad esempio che in MPS hanno
inizato a distribuire PC ai dipendenti in modo da diffondere la cultura
informatica che evidentemente mancava.
Quindi con le dovute eccezioni (primo di tutti il grande Vinicio che
dimostra quotidianamente che la serietà esiste ancora) credo che il
settore bancario fosse allora sovrapagato e che quindi le
privatizzazioni abbiano fatto bene.
> Attenzione inoltre alle fusioni: se rimarremo
> con 5/6 poli bancari ci troveremo di fronte un cartello che non fara' che
> spremere meglio la clientela.
Questo potrebbe essere vero. Tutto dipende da come verrà condotta la
liberalizzazione del settore, nel senso che se davvero verrà permesso
alle banche estere di presentarsi sul mercato italiano ed agli utenti
di scegliere, inevitabilmente verranno preferiti i più efficienti e
quindi resteranno solo pochi gruppi.
Dipenderà molto dalla posizione della Banca d'Italia e delle altre
varie autority.
> Per tornare al discorso delle persone: ormai
> le persone in banca non contano nulla: un direttore di filiale, anche
> importante, non ha facoltà di fare un affidamento, derogare ad una
> condizione standard in termini di spese o di tassi.
Potrebbe essere anche un bene, nel senso che prima per avere condizioni
decenti dovevi andare almeno una volta all'anno in pellegrinaggio dal
direttore a lamentarti. Magari ora condizioni standard permettono
confronti più agevoli.
Sicuramente il lavoro in banca sta cambiando e non so quanti degli
addetti ai lavori se ne stiano rendendo conto.
Si andrà sempre più verso l'automazione con la conseguenza riduzione
del personale e vantaggi economici per azionisti e clienti.
L'unica cosa che rimarrà sarà la consulenza che però dovrà
aumentare molto di qualità per non cadere nel lavoro da piazzista come
spesso è ora.
> Credo che il discorso sia molto più articolato. Il grosso del problema,
> secondo me, scaturisce da cio' che è successo diversi anni fa'. Parlo delle
> privatizzazioni ed in particolare quelle che hanno riguardato il sistema
> bancario.
In linea di principi le privatizzazioni sono un bene. Ricordo una
ventina di anni fa, quando sono entrato nel mondo del lavoro: i miei
amici che erano riusciti ad entrare in banca (spesso perchè "figli di"
o "conoscenti di" ) prendevano mediamente il 50% in più di un
impiegato di pari qualifica e responsabilità di una normale industria
privata (tra riduzioni d'orario, mensilità aggiuntive, ferie ecc.).
Ora non so com'è la situazione ma so ad esempio che in MPS hanno
inizato a distribuire PC ai dipendenti in modo da diffondere la cultura
informatica che evidentemente mancava.
Quindi con le dovute eccezioni (primo di tutti il grande Vinicio che
dimostra quotidianamente che la serietà esiste ancora) credo che il
settore bancario fosse allora sovrapagato e che quindi le
privatizzazioni abbiano fatto bene.
> Attenzione inoltre alle fusioni: se rimarremo
> con 5/6 poli bancari ci troveremo di fronte un cartello che non fara' che
> spremere meglio la clientela.
Questo potrebbe essere vero. Tutto dipende da come verrà condotta la
liberalizzazione del settore, nel senso che se davvero verrà permesso
alle banche estere di presentarsi sul mercato italiano ed agli utenti
di scegliere, inevitabilmente verranno preferiti i più efficienti e
quindi resteranno solo pochi gruppi.
Dipenderà molto dalla posizione della Banca d'Italia e delle altre
varie autority.
> Per tornare al discorso delle persone: ormai
> le persone in banca non contano nulla: un direttore di filiale, anche
> importante, non ha facoltà di fare un affidamento, derogare ad una
> condizione standard in termini di spese o di tassi.
Potrebbe essere anche un bene, nel senso che prima per avere condizioni
decenti dovevi andare almeno una volta all'anno in pellegrinaggio dal
direttore a lamentarti. Magari ora condizioni standard permettono
confronti più agevoli.
Sicuramente il lavoro in banca sta cambiando e non so quanti degli
addetti ai lavori se ne stiano rendendo conto.
Si andrà sempre più verso l'automazione con la conseguenza riduzione
del personale e vantaggi economici per azionisti e clienti.
L'unica cosa che rimarrà sarà la consulenza che però dovrà
aumentare molto di qualità per non cadere nel lavoro da piazzista come
spesso è ora.
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1158679481.084441.309430@b28g2000cwb.googlegr oups.com...
> In linea di principi le privatizzazioni sono un bene.
Sicuramente. Però non in tutti i settori. Non credere a tutte le favole che
hanno raccontato negli ultimi anni per venderci delle aziende che in realtà
erano già nostre!!!
> Ricordo una
> ventina di anni fa, quando sono entrato nel mondo del lavoro: i miei
> amici che erano riusciti ad entrare in banca (spesso perchè "figli di"
> o "conoscenti di" ) prendevano mediamente il 50% in più di un
> impiegato di pari qualifica e responsabilità di una normale industria
> privata (tra riduzioni d'orario, mensilità aggiuntive, ferie ecc.).
Verissimo. Va anche detto che il curriculum di chi entra(va) in banca
generalmente era un curriculum non comune.
> Ora non so com'è la situazione ma so ad esempio che in MPS hanno
> inizato a distribuire PC ai dipendenti in modo da diffondere la cultura
> informatica che evidentemente mancava.
Questo non c'entra nulla: era un'iniziativa che poteva essere presa anche in
ambito pubblico.
> Quindi con le dovute eccezioni (primo di tutti il grande Vinicio che
> dimostra quotidianamente che la serietà esiste ancora) credo che il
> settore bancario fosse allora sovrapagato e che quindi le
> privatizzazioni abbiano fatto bene.
L'abbassamento di stipendio corrisponde ad un peggioramento del livello del
personale. Mi spiego persone che sul mercato del lavoro avevano un "buon"
mercato accettavano il posto in banca al 50% di retribuzione in più con
aggravio di una discreta mobilità territoriale (tutta italia) ed orari
flessibili (c'è gente che esce dalla banca alle 20.00...). Ora un laureato
entra con un contratto di praticantato a termine come commesso con uno
stipendio di circa 1000 euro ed è destinato inuna filiale "possibilmente" a
soli 300/400 km da casa. Ti posso garantire che restano solo i disperati.
Chi ha qualità preferisce andare nel mondo del lavoro che 1000 euro a casa
te li danno tutti con un buon curriculum...
>
> Tutto dipende da come verrà condotta la
> liberalizzazione del settore, nel senso che se davvero verrà permesso
> alle banche estere di presentarsi sul mercato italiano ed agli utenti
> di scegliere, inevitabilmente verranno preferiti i più efficienti e
> quindi resteranno solo pochi gruppi.
> Dipenderà molto dalla posizione della Banca d'Italia e delle altre
> varie autority.
La liberalizzazione del settore è avvenuta da anni!!! Bankit non decide più
nulla. Comportamenti protezzionistici vengono "stroncati" dall'unione
europea. Per quanto riguarda le banche straniere sono anni che se ne parla e
ad eccezione di deutsche bank non è arrivato nessuno. I risultati non mi
sembrano sconvolgenti, anzi c'è stato un adeguamento verso il basso della
DB. Dall'estero arrivano per i settori più convenienti (credito al consumo).
Non c'è interesse ad aprire una banca dove il "sistema paese" non funziona
(leggi assurde - ad esempio quella che riguarda il fallimento - banche dati
non aggiornate - catasto - bilanci del 95% delle imprese falsato da evasione
fiscale).
> Potrebbe essere anche un bene, nel senso che prima per avere condizioni
> decenti dovevi andare almeno una volta all'anno in pellegrinaggio dal
> direttore a lamentarti. Magari ora condizioni standard permettono
> confronti più agevoli.
le condizioni standard sono allineate ai tassi d'usura e a prezzi assurdi.
> Sicuramente il lavoro in banca sta cambiando e non so quanti degli
> addetti ai lavori se ne stiano rendendo conto.
Soprattutto i managers no nse ne rendono conto.
> Si andrà sempre più verso l'automazione con la conseguenza riduzione
> del personale e vantaggi economici per azionisti e clienti.
L'automazione andrà a sostituire le lavorazioni a basso valore aggiunto. Il
personale rimarrà per i compiti più qualificanti (consulenza!!!) ma chi ti
resterà a fare consulenza per 1.000 euro al mese?
> L'unica cosa che rimarrà sarà la consulenza che però dovrà
> aumentare molto di qualità per non cadere nel lavoro da piazzista come
> spesso è ora.
Esatto. Per mille euro al mese non sarà possibile avere più di un piazzista
che sarà incentivato a vendere (a prescindere dai reali bisogni del cliente)
tramite provvigioni...
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1158679481.084441.309430@b28g2000cwb.googlegr oups.com...
> In linea di principi le privatizzazioni sono un bene.
Sicuramente. Però non in tutti i settori. Non credere a tutte le favole che
hanno raccontato negli ultimi anni per venderci delle aziende che in realtà
erano già nostre!!!
> Ricordo una
> ventina di anni fa, quando sono entrato nel mondo del lavoro: i miei
> amici che erano riusciti ad entrare in banca (spesso perchè "figli di"
> o "conoscenti di" ) prendevano mediamente il 50% in più di un
> impiegato di pari qualifica e responsabilità di una normale industria
> privata (tra riduzioni d'orario, mensilità aggiuntive, ferie ecc.).
Verissimo. Va anche detto che il curriculum di chi entra(va) in banca
generalmente era un curriculum non comune.
> Ora non so com'è la situazione ma so ad esempio che in MPS hanno
> inizato a distribuire PC ai dipendenti in modo da diffondere la cultura
> informatica che evidentemente mancava.
Questo non c'entra nulla: era un'iniziativa che poteva essere presa anche in
ambito pubblico.
> Quindi con le dovute eccezioni (primo di tutti il grande Vinicio che
> dimostra quotidianamente che la serietà esiste ancora) credo che il
> settore bancario fosse allora sovrapagato e che quindi le
> privatizzazioni abbiano fatto bene.
L'abbassamento di stipendio corrisponde ad un peggioramento del livello del
personale. Mi spiego persone che sul mercato del lavoro avevano un "buon"
mercato accettavano il posto in banca al 50% di retribuzione in più con
aggravio di una discreta mobilità territoriale (tutta italia) ed orari
flessibili (c'è gente che esce dalla banca alle 20.00...). Ora un laureato
entra con un contratto di praticantato a termine come commesso con uno
stipendio di circa 1000 euro ed è destinato inuna filiale "possibilmente" a
soli 300/400 km da casa. Ti posso garantire che restano solo i disperati.
Chi ha qualità preferisce andare nel mondo del lavoro che 1000 euro a casa
te li danno tutti con un buon curriculum...
>
> Tutto dipende da come verrà condotta la
> liberalizzazione del settore, nel senso che se davvero verrà permesso
> alle banche estere di presentarsi sul mercato italiano ed agli utenti
> di scegliere, inevitabilmente verranno preferiti i più efficienti e
> quindi resteranno solo pochi gruppi.
> Dipenderà molto dalla posizione della Banca d'Italia e delle altre
> varie autority.
La liberalizzazione del settore è avvenuta da anni!!! Bankit non decide più
nulla. Comportamenti protezzionistici vengono "stroncati" dall'unione
europea. Per quanto riguarda le banche straniere sono anni che se ne parla e
ad eccezione di deutsche bank non è arrivato nessuno. I risultati non mi
sembrano sconvolgenti, anzi c'è stato un adeguamento verso il basso della
DB. Dall'estero arrivano per i settori più convenienti (credito al consumo).
Non c'è interesse ad aprire una banca dove il "sistema paese" non funziona
(leggi assurde - ad esempio quella che riguarda il fallimento - banche dati
non aggiornate - catasto - bilanci del 95% delle imprese falsato da evasione
fiscale).
> Potrebbe essere anche un bene, nel senso che prima per avere condizioni
> decenti dovevi andare almeno una volta all'anno in pellegrinaggio dal
> direttore a lamentarti. Magari ora condizioni standard permettono
> confronti più agevoli.
le condizioni standard sono allineate ai tassi d'usura e a prezzi assurdi.
> Sicuramente il lavoro in banca sta cambiando e non so quanti degli
> addetti ai lavori se ne stiano rendendo conto.
Soprattutto i managers no nse ne rendono conto.
> Si andrà sempre più verso l'automazione con la conseguenza riduzione
> del personale e vantaggi economici per azionisti e clienti.
L'automazione andrà a sostituire le lavorazioni a basso valore aggiunto. Il
personale rimarrà per i compiti più qualificanti (consulenza!!!) ma chi ti
resterà a fare consulenza per 1.000 euro al mese?
> L'unica cosa che rimarrà sarà la consulenza che però dovrà
> aumentare molto di qualità per non cadere nel lavoro da piazzista come
> spesso è ora.
Esatto. Per mille euro al mese non sarà possibile avere più di un piazzista
che sarà incentivato a vendere (a prescindere dai reali bisogni del cliente)
tramite provvigioni...
> > ... i miei
> > amici che erano riusciti ad entrare in banca (spesso perchè "figli di"
> > o "conoscenti di" ) prendevano mediamente il 50% in più di un
> > impiegato di pari qualifica e responsabilità di una normale industria
> > privata.
> Verissimo. Va anche detto che il curriculum di chi entra(va) in banca
> generalmente era un curriculum non comune.
Il curriculum delle persone a cui mi riferivo era del tutto comune
(diploma e non laurea, primo impiego).
> > Ora non so com'è la situazione ma so ad esempio che in MPS hanno
> > inizato a distribuire PC ai dipendenti in modo da diffondere la cultura
> > informatica che evidentemente mancava.
> Questo non c'entra nulla: era un'iniziativa che poteva essere presa anche in
> ambito pubblico.
Avevo inserito questa nota per sostenere il fatto che ad una maggiore
retribuzione non corrispondeva un adeguato livello tecnologico.
Comunque lo so anch'io che analoga iniziativa poteva essere presa in
ambito pubblico: in genere le aziende pubbliche però sono meno
efficienti e l'inefficienza si paga (o perchè il cliente paga di più
per il servizio o perchè il contribuente paga più tasse per coprire
le perdite).
> > Quindi con le dovute eccezioni (...) credo che il
> > settore bancario fosse allora sovrapagato e che quindi le
> > privatizzazioni abbiano fatto bene.
> ... Mi spiego persone che sul mercato del lavoro avevano un "buon"
> mercato accettavano il posto in banca al 50% di retribuzione in più con
> aggravio di una discreta mobilità territoriale (tutta italia) ed orari
> flessibili (c'è gente che esce dalla banca alle 20.00...). Ora un laureato
> entra con un contratto di praticantato a termine come commesso con uno
> stipendio di circa 1000 euro ed è destinato inuna filiale "possibilmente" a
> soli 300/400 km da casa.
Forse non te ne sei accorto ma il mercato del lavoro è peggiorato
tantissimo in Italia, in tutti i settori.
Ti assicuro che anche nell'industria c'è gente che esce alle 20:00, ci
sono i contratti a progetto e gli stipendi da 1000 euro !
Non sto sostenendo che sia giusto o meno. Dico soltanto che non era
giusto che il settore bancario fosse trattato diversamente dal resto
delle imprese di servizi.
> > Tutto dipende da come verrà condotta la ...
> La liberalizzazione del settore è avvenuta da anni!!!
La liberalizzazione non si fa per decreto !
Guarda cosa è successo in altri settori che per anni sono stati
"commissariati" dallo stato, le assicurazioni e la benzina.
Per anni dopo la liberalizzazione i prezzi delle varie compagnie sono
rimasti allineati.
Perchè un settore sia effettivamente liberalizzato occorrono anni,
un'autority che sorvegli, utenti/consumatori attenti, possibilità
effettiva di scelta ecc.
> Bankit non decide più
> nulla. Comportamenti protezzionistici vengono "stroncati" dall'unione
> europea.
Mi pare che quando c'era Fazio non fosse proprio così. E Draghi è
governatore da troppo poco per vedere dei risultati.
> Per quanto riguarda le banche straniere sono anni che se ne parla e
> ad eccezione di deutsche bank non è arrivato nessuno. I risultati non mi
> sembrano sconvolgenti, anzi c'è stato un adeguamento verso il basso della
> DB. Dall'estero arrivano per i settori più convenienti (credito al consumo).
E' quello che sostengo io.
Nolto spesso aziende straniere presenti in Italia offrono servizi a
costi di molto superiore di quanto non facciano in patria perchè qua
il settore non è ancora completamente liberalizzato.
Se la liberalizzazione è effettiva, chi è efficiente abbssa i prezzi,
gli altri sono tagliati fuori.
> Non c'è interesse ad aprire una banca dove il "sistema paese" non funziona
> (leggi assurde - ad esempio quella che riguarda il fallimento - banche dati
> non aggiornate - catasto - bilanci del 95% delle imprese falsato da evasione
> fiscale).
Le banche straniere sono in parte già presenti in Italia come
azionisti (spesso di riferimento) di grandi gruppi italiani.
> L'automazione andrà a sostituire le lavorazioni a basso valore aggiunto. Il
> personale rimarrà per i compiti più qualificanti (consulenza!!!) ma chi ti
> resterà a fare consulenza per 1.000 euro al mese?
Ma chi ha detto che dovranno restare 1000 ?
> > ... i miei
> > amici che erano riusciti ad entrare in banca (spesso perchè "figli di"
> > o "conoscenti di" ) prendevano mediamente il 50% in più di un
> > impiegato di pari qualifica e responsabilità di una normale industria
> > privata.
> Verissimo. Va anche detto che il curriculum di chi entra(va) in banca
> generalmente era un curriculum non comune.
Il curriculum delle persone a cui mi riferivo era del tutto comune
(diploma e non laurea, primo impiego).
> > Ora non so com'è la situazione ma so ad esempio che in MPS hanno
> > inizato a distribuire PC ai dipendenti in modo da diffondere la cultura
> > informatica che evidentemente mancava.
> Questo non c'entra nulla: era un'iniziativa che poteva essere presa anche in
> ambito pubblico.
Avevo inserito questa nota per sostenere il fatto che ad una maggiore
retribuzione non corrispondeva un adeguato livello tecnologico.
Comunque lo so anch'io che analoga iniziativa poteva essere presa in
ambito pubblico: in genere le aziende pubbliche però sono meno
efficienti e l'inefficienza si paga (o perchè il cliente paga di più
per il servizio o perchè il contribuente paga più tasse per coprire
le perdite).
> > Quindi con le dovute eccezioni (...) credo che il
> > settore bancario fosse allora sovrapagato e che quindi le
> > privatizzazioni abbiano fatto bene.
> ... Mi spiego persone che sul mercato del lavoro avevano un "buon"
> mercato accettavano il posto in banca al 50% di retribuzione in più con
> aggravio di una discreta mobilità territoriale (tutta italia) ed orari
> flessibili (c'è gente che esce dalla banca alle 20.00...). Ora un laureato
> entra con un contratto di praticantato a termine come commesso con uno
> stipendio di circa 1000 euro ed è destinato inuna filiale "possibilmente" a
> soli 300/400 km da casa.
Forse non te ne sei accorto ma il mercato del lavoro è peggiorato
tantissimo in Italia, in tutti i settori.
Ti assicuro che anche nell'industria c'è gente che esce alle 20:00, ci
sono i contratti a progetto e gli stipendi da 1000 euro !
Non sto sostenendo che sia giusto o meno. Dico soltanto che non era
giusto che il settore bancario fosse trattato diversamente dal resto
delle imprese di servizi.
> > Tutto dipende da come verrà condotta la ...
> La liberalizzazione del settore è avvenuta da anni!!!
La liberalizzazione non si fa per decreto !
Guarda cosa è successo in altri settori che per anni sono stati
"commissariati" dallo stato, le assicurazioni e la benzina.
Per anni dopo la liberalizzazione i prezzi delle varie compagnie sono
rimasti allineati.
Perchè un settore sia effettivamente liberalizzato occorrono anni,
un'autority che sorvegli, utenti/consumatori attenti, possibilità
effettiva di scelta ecc.
> Bankit non decide più
> nulla. Comportamenti protezzionistici vengono "stroncati" dall'unione
> europea.
Mi pare che quando c'era Fazio non fosse proprio così. E Draghi è
governatore da troppo poco per vedere dei risultati.
> Per quanto riguarda le banche straniere sono anni che se ne parla e
> ad eccezione di deutsche bank non è arrivato nessuno. I risultati non mi
> sembrano sconvolgenti, anzi c'è stato un adeguamento verso il basso della
> DB. Dall'estero arrivano per i settori più convenienti (credito al consumo).
E' quello che sostengo io.
Nolto spesso aziende straniere presenti in Italia offrono servizi a
costi di molto superiore di quanto non facciano in patria perchè qua
il settore non è ancora completamente liberalizzato.
Se la liberalizzazione è effettiva, chi è efficiente abbssa i prezzi,
gli altri sono tagliati fuori.
> Non c'è interesse ad aprire una banca dove il "sistema paese" non funziona
> (leggi assurde - ad esempio quella che riguarda il fallimento - banche dati
> non aggiornate - catasto - bilanci del 95% delle imprese falsato da evasione
> fiscale).
Le banche straniere sono in parte già presenti in Italia come
azionisti (spesso di riferimento) di grandi gruppi italiani.
> L'automazione andrà a sostituire le lavorazioni a basso valore aggiunto. Il
> personale rimarrà per i compiti più qualificanti (consulenza!!!) ma chi ti
> resterà a fare consulenza per 1.000 euro al mese?
Ma chi ha detto che dovranno restare 1000 ?
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1158911117.610620.303100@d34g2000cwd.googlegr oups.com...
> Il curriculum delle persone a cui mi riferivo era del tutto comune
> (diploma e non laurea, primo impiego).
Escludendo una fetta fisiologica di raccomandati, in banca veniva e viene
richiesto un curriculum superiore alla media.
> Avevo inserito questa nota per sostenere il fatto che ad una maggiore
> retribuzione non corrispondeva un adeguato livello tecnologico.
Attenzione: il lavoro in banca richiede un livello tecnologico elementare.
Le competenze sono altre.
> Comunque lo so anch'io che analoga iniziativa poteva essere presa in
> ambito pubblico: in genere le aziende pubbliche però sono meno
> efficienti e l'inefficienza si paga (o perchè il cliente paga di più
> per il servizio o perchè il contribuente paga più tasse per coprire
> le perdite).
Infatti il privato porta sempre benefici per gli utenti: dalle assicurazioni
auto al latte per i neonati si paga l'"efficienza"
>> > Quindi con le dovute eccezioni (...) credo che il
>> > settore bancario fosse allora sovrapagato e che quindi le
>> > privatizzazioni abbiano fatto bene.
>> ... Mi spiego persone che sul mercato del lavoro avevano un "buon"
>> mercato accettavano il posto in banca al 50% di retribuzione in più con
>> aggravio di una discreta mobilità territoriale (tutta italia) ed orari
>> flessibili (c'è gente che esce dalla banca alle 20.00...). Ora un
>> laureato
>> entra con un contratto di praticantato a termine come commesso con uno
>> stipendio di circa 1000 euro ed è destinato inuna filiale "possibilmente"
>> a
>> soli 300/400 km da casa.
> Forse non te ne sei accorto ma il mercato del lavoro è peggiorato
> tantissimo in Italia, in tutti i settori.
> Ti assicuro che anche nell'industria c'è gente che esce alle 20:00, ci
> sono i contratti a progetto e gli stipendi da 1000 euro !
Ne sono convinto però ti posso assicurare che molti ragazzi oggi entrano in
banca, fiutano l'aria, fanno due conti e si dimettono (come mai prima
d'ora).
> Non sto sostenendo che sia giusto o meno. Dico soltanto che non era
> giusto che il settore bancario fosse trattato diversamente dal resto
> delle imprese di servizi.
Ok. Però poi non si chieda consulenza o professionalità più di quanta se ne
chiede ad un data entry.
>> > Tutto dipende da come verrà condotta la ...
>> La liberalizzazione del settore è avvenuta da anni!!!
> La liberalizzazione non si fa per decreto !
> Guarda cosa è successo in altri settori che per anni sono stati
> "commissariati" dallo stato, le assicurazioni e la benzina.
> Per anni dopo la liberalizzazione i prezzi delle varie compagnie sono
> rimasti allineati.
> Perchè un settore sia effettivamente liberalizzato occorrono anni,
> un'autority che sorvegli, utenti/consumatori attenti, possibilità
> effettiva di scelta ecc.
Le assicurazioni? non mi sembra che, malgrado gli anni, sia cambiato
qualcosa. Guarda i telefoni invece...
>> Bankit non decide più
>> nulla. Comportamenti protezionistici vengono "stroncati" dall'unione
>> europea.
> Mi pare che quando c'era Fazio non fosse proprio così. E Draghi è
> governatore da troppo poco per vedere dei risultati.
Quali erano i comportamenti protezionistici di Fazio che non sono stati
stroncati???
>> Per quanto riguarda le banche straniere sono anni che se ne parla e
>> ad eccezione di deutsche bank non è arrivato nessuno. I risultati non mi
>> sembrano sconvolgenti, anzi c'è stato un adeguamento verso il basso della
>> DB. Dall'estero arrivano per i settori più convenienti (credito al
>> consumo).
> E' quello che sostengo io.
> Nolto spesso aziende straniere presenti in Italia offrono servizi a
> costi di molto superiore di quanto non facciano in patria perchè qua
> il settore non è ancora completamente liberalizzato.
Non perchè il settore non è ancora completamente liberalizzato ma perchè il
sistema paese non funziona. Ad esempio la legge sul fallimento (del '42,
seppur recentemente rivista) ha un costo per il sistema bancario italiano
che all'estero non immaginano minimamente. E così, oltre il sistema
legislativo, il sistema tributario o giudiziario. Ancora operiamo con norme
della Legge Bancaria del 1936 (anche questa con qualche "toppa" recente) e
lavorando ti assicuro che mi sono imbattuto più volte in qualche reggio
decreto...
> Se la liberalizzazione è effettiva, chi è efficiente abbssa i prezzi,
> gli altri sono tagliati fuori.
Come la crei efficenza in un sistema del genere. Ci sono già problemi per
essere efficaci...
>> Non c'è interesse ad aprire una banca dove il "sistema paese" non
>> funziona
>> (leggi assurde - ad esempio quella che riguarda il fallimento - banche
>> dati
>> non aggiornate - catasto - bilanci del 95% delle imprese falsato da
>> evasione
>> fiscale).
> Le banche straniere sono in parte già presenti in Italia come
> azionisti (spesso di riferimento) di grandi gruppi italiani.
Appunto: non apportano know how perchè ciò che genera efficienza in altri
paesi non funziona in Italia per i motivi che ho detto sopra.
>> L'automazione andrà a sostituire le lavorazioni a basso valore aggiunto.
>> Il
>> personale rimarrà per i compiti più qualificanti (consulenza!!!) ma chi
>> ti
>> resterà a fare consulenza per 1.000 euro al mese?
> Ma chi ha detto che dovranno restare 1000 ?
Intanto sono questi i "consulenti" che si stanno assumendo e quando ci sarà
il trionfo dell'automazione (vorrei farti vedere come buona parte
deiclienti, soprattutto nel centrosud operano!!!) che succederà? verrà
licenziata una generazione di bancari assunti come manovalanza ed assunta
una nuova generazione di consulenti creata dal fantastico sistema scolastico
italiano con stipendi più alti???
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1158911117.610620.303100@d34g2000cwd.googlegr oups.com...
> Il curriculum delle persone a cui mi riferivo era del tutto comune
> (diploma e non laurea, primo impiego).
Escludendo una fetta fisiologica di raccomandati, in banca veniva e viene
richiesto un curriculum superiore alla media.
> Avevo inserito questa nota per sostenere il fatto che ad una maggiore
> retribuzione non corrispondeva un adeguato livello tecnologico.
Attenzione: il lavoro in banca richiede un livello tecnologico elementare.
Le competenze sono altre.
> Comunque lo so anch'io che analoga iniziativa poteva essere presa in
> ambito pubblico: in genere le aziende pubbliche però sono meno
> efficienti e l'inefficienza si paga (o perchè il cliente paga di più
> per il servizio o perchè il contribuente paga più tasse per coprire
> le perdite).
Infatti il privato porta sempre benefici per gli utenti: dalle assicurazioni
auto al latte per i neonati si paga l'"efficienza"
>> > Quindi con le dovute eccezioni (...) credo che il
>> > settore bancario fosse allora sovrapagato e che quindi le
>> > privatizzazioni abbiano fatto bene.
>> ... Mi spiego persone che sul mercato del lavoro avevano un "buon"
>> mercato accettavano il posto in banca al 50% di retribuzione in più con
>> aggravio di una discreta mobilità territoriale (tutta italia) ed orari
>> flessibili (c'è gente che esce dalla banca alle 20.00...). Ora un
>> laureato
>> entra con un contratto di praticantato a termine come commesso con uno
>> stipendio di circa 1000 euro ed è destinato inuna filiale "possibilmente"
>> a
>> soli 300/400 km da casa.
> Forse non te ne sei accorto ma il mercato del lavoro è peggiorato
> tantissimo in Italia, in tutti i settori.
> Ti assicuro che anche nell'industria c'è gente che esce alle 20:00, ci
> sono i contratti a progetto e gli stipendi da 1000 euro !
Ne sono convinto però ti posso assicurare che molti ragazzi oggi entrano in
banca, fiutano l'aria, fanno due conti e si dimettono (come mai prima
d'ora).
> Non sto sostenendo che sia giusto o meno. Dico soltanto che non era
> giusto che il settore bancario fosse trattato diversamente dal resto
> delle imprese di servizi.
Ok. Però poi non si chieda consulenza o professionalità più di quanta se ne
chiede ad un data entry.
>> > Tutto dipende da come verrà condotta la ...
>> La liberalizzazione del settore è avvenuta da anni!!!
> La liberalizzazione non si fa per decreto !
> Guarda cosa è successo in altri settori che per anni sono stati
> "commissariati" dallo stato, le assicurazioni e la benzina.
> Per anni dopo la liberalizzazione i prezzi delle varie compagnie sono
> rimasti allineati.
> Perchè un settore sia effettivamente liberalizzato occorrono anni,
> un'autority che sorvegli, utenti/consumatori attenti, possibilità
> effettiva di scelta ecc.
Le assicurazioni? non mi sembra che, malgrado gli anni, sia cambiato
qualcosa. Guarda i telefoni invece...
>> Bankit non decide più
>> nulla. Comportamenti protezionistici vengono "stroncati" dall'unione
>> europea.
> Mi pare che quando c'era Fazio non fosse proprio così. E Draghi è
> governatore da troppo poco per vedere dei risultati.
Quali erano i comportamenti protezionistici di Fazio che non sono stati
stroncati???
>> Per quanto riguarda le banche straniere sono anni che se ne parla e
>> ad eccezione di deutsche bank non è arrivato nessuno. I risultati non mi
>> sembrano sconvolgenti, anzi c'è stato un adeguamento verso il basso della
>> DB. Dall'estero arrivano per i settori più convenienti (credito al
>> consumo).
> E' quello che sostengo io.
> Nolto spesso aziende straniere presenti in Italia offrono servizi a
> costi di molto superiore di quanto non facciano in patria perchè qua
> il settore non è ancora completamente liberalizzato.
Non perchè il settore non è ancora completamente liberalizzato ma perchè il
sistema paese non funziona. Ad esempio la legge sul fallimento (del '42,
seppur recentemente rivista) ha un costo per il sistema bancario italiano
che all'estero non immaginano minimamente. E così, oltre il sistema
legislativo, il sistema tributario o giudiziario. Ancora operiamo con norme
della Legge Bancaria del 1936 (anche questa con qualche "toppa" recente) e
lavorando ti assicuro che mi sono imbattuto più volte in qualche reggio
decreto...
> Se la liberalizzazione è effettiva, chi è efficiente abbssa i prezzi,
> gli altri sono tagliati fuori.
Come la crei efficenza in un sistema del genere. Ci sono già problemi per
essere efficaci...
>> Non c'è interesse ad aprire una banca dove il "sistema paese" non
>> funziona
>> (leggi assurde - ad esempio quella che riguarda il fallimento - banche
>> dati
>> non aggiornate - catasto - bilanci del 95% delle imprese falsato da
>> evasione
>> fiscale).
> Le banche straniere sono in parte già presenti in Italia come
> azionisti (spesso di riferimento) di grandi gruppi italiani.
Appunto: non apportano know how perchè ciò che genera efficienza in altri
paesi non funziona in Italia per i motivi che ho detto sopra.
>> L'automazione andrà a sostituire le lavorazioni a basso valore aggiunto.
>> Il
>> personale rimarrà per i compiti più qualificanti (consulenza!!!) ma chi
>> ti
>> resterà a fare consulenza per 1.000 euro al mese?
> Ma chi ha detto che dovranno restare 1000 ?
Intanto sono questi i "consulenti" che si stanno assumendo e quando ci sarà
il trionfo dell'automazione (vorrei farti vedere come buona parte
deiclienti, soprattutto nel centrosud operano!!!) che succederà? verrà
licenziata una generazione di bancari assunti come manovalanza ed assunta
una nuova generazione di consulenti creata dal fantastico sistema scolastico
italiano con stipendi più alti???
Garrone Miseno ha scritto:
> ....
Il discorso stà scivolando un po', così riassumo brevemente il mio
pensiero, portando un esempio: la mia professione.
Io lavoro in una società di progettazione di sistemi elettronici.
Progettiamo e produciamo schede a microprocessore con relativo
software.
1) Anche nel nostro settore le competenze di base non sono quelle
relative all'uso del PC, posta elettronica, Word, ecc. ma nessuno nel
nostro settore si sogna di non sfruttare questi mezzi per portare a
compimento il proprio lavoro che, ripeto, è altro.
2) I neoassunti sono spesso laureati che prendono circa 1000 euro al
mese. Se dopo qualche anno trovano di meglio se ne vanno o se nel
frattempo hanno "imparato il mestiere" viene cresciuto loro lo
stipendio per farli restare.
3) Se l'azienda in cui lavoro io non migliora quotidianamente la
propria efficienza, le commesse vengono istantaneamente spostate dai
clienti all'azienda a fianco alla nostra essendo la concorrenza
abbastanza agguerrita (è molto semplice per il cliente fare confronti
e cambiare).
4) Non credere che il "sistema paese" penalizzi solo il settore
bancario ...
Perchè tutto questo dovrebbe essere diverso per le banche ?
Se 20 anni fa uno che fosse entrato in banca come primo impiego
prendeva il 50 % in più di quanto prendessi io (a parità di
competenze e responsabilità) ed ora questa differenza non c'è più
secondo me è un bene.
Se le banche di ora non hanno ancora capito che la gente non ha bisogno
di manovali bancari (ora usa Internet) ma di consulenti preparati e non
sta formando questo tipo di figura, peggio per loro. Spero che almeno
una banca l'abbia capito e che alla fine le altre chiudano.
Ma non venirmi a dire che le banche dovrebbero essere dello stato che
le farebbe funzionare meglio perchè allora dovrebbe comprare anche
l'azienda dove lavoro io ...
Garrone Miseno ha scritto:
> ....
Il discorso stà scivolando un po', così riassumo brevemente il mio
pensiero, portando un esempio: la mia professione.
Io lavoro in una società di progettazione di sistemi elettronici.
Progettiamo e produciamo schede a microprocessore con relativo
software.
1) Anche nel nostro settore le competenze di base non sono quelle
relative all'uso del PC, posta elettronica, Word, ecc. ma nessuno nel
nostro settore si sogna di non sfruttare questi mezzi per portare a
compimento il proprio lavoro che, ripeto, è altro.
2) I neoassunti sono spesso laureati che prendono circa 1000 euro al
mese. Se dopo qualche anno trovano di meglio se ne vanno o se nel
frattempo hanno "imparato il mestiere" viene cresciuto loro lo
stipendio per farli restare.
3) Se l'azienda in cui lavoro io non migliora quotidianamente la
propria efficienza, le commesse vengono istantaneamente spostate dai
clienti all'azienda a fianco alla nostra essendo la concorrenza
abbastanza agguerrita (è molto semplice per il cliente fare confronti
e cambiare).
4) Non credere che il "sistema paese" penalizzi solo il settore
bancario ...
Perchè tutto questo dovrebbe essere diverso per le banche ?
Se 20 anni fa uno che fosse entrato in banca come primo impiego
prendeva il 50 % in più di quanto prendessi io (a parità di
competenze e responsabilità) ed ora questa differenza non c'è più
secondo me è un bene.
Se le banche di ora non hanno ancora capito che la gente non ha bisogno
di manovali bancari (ora usa Internet) ma di consulenti preparati e non
sta formando questo tipo di figura, peggio per loro. Spero che almeno
una banca l'abbia capito e che alla fine le altre chiudano.
Ma non venirmi a dire che le banche dovrebbero essere dello stato che
le farebbe funzionare meglio perchè allora dovrebbe comprare anche
l'azienda dove lavoro io ...
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1158937460.090444.33110@i3g2000cwc.googlegrou ps.com...
> Garrone Miseno ha scritto:
>> ....
> Il discorso stà scivolando un po', così riassumo brevemente il mio
> pensiero, portando un esempio: la mia professione.
> Io lavoro in una società di progettazione di sistemi elettronici.
> Progettiamo e produciamo schede a microprocessore con relativo
> software.
> 1) Anche nel nostro settore le competenze di base non sono quelle
> relative all'uso del PC, posta elettronica, Word, ecc. ma nessuno nel
> nostro settore si sogna di non sfruttare questi mezzi per portare a
> compimento il proprio lavoro che, ripeto, è altro.
> 2) I neoassunti sono spesso laureati che prendono circa 1000 euro al
> mese. Se dopo qualche anno trovano di meglio se ne vanno o se nel
> frattempo hanno "imparato il mestiere" viene cresciuto loro lo
> stipendio per farli restare.
Io ti ho detto che adesso i lneo assunto in banca scappa dopo poche
settimane... non ha interesse ad imparare un mestiere che, in questo
momento, non offre prospettive
> 3) Se l'azienda in cui lavoro io non migliora quotidianamente la
> propria efficienza, le commesse vengono istantaneamente spostate dai
> clienti all'azienda a fianco alla nostra essendo la concorrenza
> abbastanza agguerrita (è molto semplice per il cliente fare confronti
> e cambiare).
Perchè i clienti delle banche non chiudono i conti e vanno in un'altra
banca???
> 4) Non credere che il "sistema paese" penalizzi solo il settore
> bancario ...
No. Infatti le aziende straniene non investono indistintamente in Italia.
> Perchè tutto questo dovrebbe essere diverso per le banche ?
> Se 20 anni fa uno che fosse entrato in banca come primo impiego
> prendeva il 50 % in più di quanto prendessi io
Ma finiamola con questa leggenda: lo stipendio era più elevato ma le
differenze così ampie si avevano con gli insegnanti che mediamente
lavoravano la metà delle ore di un bancario!!! Un laureato nel settore
privato guadagnava mediamente un 10/15% in meno
(a parità di
> competenze e responsabilità) ed ora questa differenza non c'è più
> secondo me è un bene.
E' vero. Però bisogna dire che l'allineamento c'è stato verso il basso. Mi
spiego meglio il neo assunto laureato che entra da te e in banca guadagna
quanto un muratore senza esperienza con la differenza che le competenze NON
sono le stesse. Poi il neo assunto che entra nella tua azienda sicuramente
resta a vivere con i genitori perchè con mille euro al mese se ad esempio la
tua azienda è a Milano/Bologna o Roma non ci "campi". Il bancario di turno
generalmente viene spedito a 300/400 km da casa e quindi non vive più con i
genitori ed i 1.000 euro diventano subito molti meno...
> Se le banche di ora non hanno ancora capito che la gente non ha bisogno
> di manovali bancari (ora usa Internet)
Questo lo dici te. Prova ad entrare in una qualsiasi banca del centro sud
d'italia in un giorno di scadenza.Secondo me pensi troppo a te stesso:
quardati le statistiche di utilizzo di home banking o anche solo di internet
in italia e nel resto del mondo civile. Scoprirai che siamo agli ultimi
posti. Il fatto che tu utilizzi internet non significa che lo usi tutta
Italia. Anzi, per esperienza personale ti posso dire che da Roma in giù più
del 50% dei clienti non utilizza neanchè il bancomat.
> ma di consulenti preparati e non
> sta formando questo tipo di figura, peggio per loro.
E'qui che ti sbagli nuovamente perchè è peggio per i clienti. I manager
hanno capito che buona parte dei costi di una banca sono quelli del
personale e tagliano indiscriminatamente perchè il loro unico scopo è fare
bella figura con gli analisti. Dell'offrire un sistema efficiente al paese
non gliene può fregare proprio nulla anche perchè gli obiettivi sono
esclusivamente di breve periodo (LA TRIMESTRALE) e la strategia di breve
periodo è sempre a discapito di quello che accadrà nel medio lungo termine.
Guarda l'età media dei direttori di filiale di oggi e quella di qualche anno
fa. Non fraintendere è un bene che ci siano dei giovani in posti importanti,
ma quasi sempre si tratta di giovani inesperti che hanno il solo merito di
essere ambiziosi e poco cari. E tutto il sistema sta puntando su queste
figure perchè tutto il sistema deve abbassare i costi.
> Spero che almeno
> una banca l'abbia capito e che alla fine le altre chiudano.
chi?
> Ma non venirmi a dire che le banche dovrebbero essere dello stato che
> le farebbe funzionare meglio perchè allora dovrebbe comprare anche
> l'azienda dove lavoro io ...
Se la tua azienda facesse qualcosa di strategico per lo sviluppo del paese
sarebbe giusto. Sicuramente il comunismo era un regime fallimentare ma non
pensare che il liberismo (capitalismo) che si è imposto sia la panacea di
tutti i mali. Ha dei tempi di fallimento più lunghi. E' solo questione di
tempo. Guarda che fine farà telecom...
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1158937460.090444.33110@i3g2000cwc.googlegrou ps.com...
> Garrone Miseno ha scritto:
>> ....
> Il discorso stà scivolando un po', così riassumo brevemente il mio
> pensiero, portando un esempio: la mia professione.
> Io lavoro in una società di progettazione di sistemi elettronici.
> Progettiamo e produciamo schede a microprocessore con relativo
> software.
> 1) Anche nel nostro settore le competenze di base non sono quelle
> relative all'uso del PC, posta elettronica, Word, ecc. ma nessuno nel
> nostro settore si sogna di non sfruttare questi mezzi per portare a
> compimento il proprio lavoro che, ripeto, è altro.
> 2) I neoassunti sono spesso laureati che prendono circa 1000 euro al
> mese. Se dopo qualche anno trovano di meglio se ne vanno o se nel
> frattempo hanno "imparato il mestiere" viene cresciuto loro lo
> stipendio per farli restare.
Io ti ho detto che adesso i lneo assunto in banca scappa dopo poche
settimane... non ha interesse ad imparare un mestiere che, in questo
momento, non offre prospettive
> 3) Se l'azienda in cui lavoro io non migliora quotidianamente la
> propria efficienza, le commesse vengono istantaneamente spostate dai
> clienti all'azienda a fianco alla nostra essendo la concorrenza
> abbastanza agguerrita (è molto semplice per il cliente fare confronti
> e cambiare).
Perchè i clienti delle banche non chiudono i conti e vanno in un'altra
banca???
> 4) Non credere che il "sistema paese" penalizzi solo il settore
> bancario ...
No. Infatti le aziende straniene non investono indistintamente in Italia.
> Perchè tutto questo dovrebbe essere diverso per le banche ?
> Se 20 anni fa uno che fosse entrato in banca come primo impiego
> prendeva il 50 % in più di quanto prendessi io
Ma finiamola con questa leggenda: lo stipendio era più elevato ma le
differenze così ampie si avevano con gli insegnanti che mediamente
lavoravano la metà delle ore di un bancario!!! Un laureato nel settore
privato guadagnava mediamente un 10/15% in meno
(a parità di
> competenze e responsabilità) ed ora questa differenza non c'è più
> secondo me è un bene.
E' vero. Però bisogna dire che l'allineamento c'è stato verso il basso. Mi
spiego meglio il neo assunto laureato che entra da te e in banca guadagna
quanto un muratore senza esperienza con la differenza che le competenze NON
sono le stesse. Poi il neo assunto che entra nella tua azienda sicuramente
resta a vivere con i genitori perchè con mille euro al mese se ad esempio la
tua azienda è a Milano/Bologna o Roma non ci "campi". Il bancario di turno
generalmente viene spedito a 300/400 km da casa e quindi non vive più con i
genitori ed i 1.000 euro diventano subito molti meno...
> Se le banche di ora non hanno ancora capito che la gente non ha bisogno
> di manovali bancari (ora usa Internet)
Questo lo dici te. Prova ad entrare in una qualsiasi banca del centro sud
d'italia in un giorno di scadenza.Secondo me pensi troppo a te stesso:
quardati le statistiche di utilizzo di home banking o anche solo di internet
in italia e nel resto del mondo civile. Scoprirai che siamo agli ultimi
posti. Il fatto che tu utilizzi internet non significa che lo usi tutta
Italia. Anzi, per esperienza personale ti posso dire che da Roma in giù più
del 50% dei clienti non utilizza neanchè il bancomat.
> ma di consulenti preparati e non
> sta formando questo tipo di figura, peggio per loro.
E'qui che ti sbagli nuovamente perchè è peggio per i clienti. I manager
hanno capito che buona parte dei costi di una banca sono quelli del
personale e tagliano indiscriminatamente perchè il loro unico scopo è fare
bella figura con gli analisti. Dell'offrire un sistema efficiente al paese
non gliene può fregare proprio nulla anche perchè gli obiettivi sono
esclusivamente di breve periodo (LA TRIMESTRALE) e la strategia di breve
periodo è sempre a discapito di quello che accadrà nel medio lungo termine.
Guarda l'età media dei direttori di filiale di oggi e quella di qualche anno
fa. Non fraintendere è un bene che ci siano dei giovani in posti importanti,
ma quasi sempre si tratta di giovani inesperti che hanno il solo merito di
essere ambiziosi e poco cari. E tutto il sistema sta puntando su queste
figure perchè tutto il sistema deve abbassare i costi.
> Spero che almeno
> una banca l'abbia capito e che alla fine le altre chiudano.
chi?
> Ma non venirmi a dire che le banche dovrebbero essere dello stato che
> le farebbe funzionare meglio perchè allora dovrebbe comprare anche
> l'azienda dove lavoro io ...
Se la tua azienda facesse qualcosa di strategico per lo sviluppo del paese
sarebbe giusto. Sicuramente il comunismo era un regime fallimentare ma non
pensare che il liberismo (capitalismo) che si è imposto sia la panacea di
tutti i mali. Ha dei tempi di fallimento più lunghi. E' solo questione di
tempo. Guarda che fine farà telecom...
Tratto dal messaggio 7Y7Rg.119927$zy5.1723306@twister1.libero.it di Garrone
Miseno:
>> Se le banche di ora non hanno ancora capito che la gente non ha
>> bisogno di manovali bancari (ora usa Internet)
> ... guardati le statistiche di utilizzo di home banking o anche
> solo di internet in italia e nel resto del mondo civile. Scoprirai
> che siamo agli ultimi posti. Il fatto che tu utilizzi internet non
> significa che lo usi tutta Italia. Anzi, per esperienza personale ti
> posso dire che da Roma in giù più del 50% dei clienti non utilizza
> neanchè il bancomat.
Confermo, come già ho avuto modo di fare diverse volte.
In anni di frequentazione di questo newsgroup, mi sono convinto che il più
"ignorante" degli utenti di it.economia.banche è al livello dei clienti
bancari normalmente ritenuti "informatissimi".
Internet, newsgroup, banche on-line, home-banking e simili sono
termini sconosciuti alla stragrande maggioranza di quelli che entrano in
banca.
Sia da una parte che dall'altra del bancone.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
Tratto dal messaggio 7Y7Rg.119927$zy5.1723306@twister1.libero.it di Garrone
Miseno:
>> Se le banche di ora non hanno ancora capito che la gente non ha
>> bisogno di manovali bancari (ora usa Internet)
> ... guardati le statistiche di utilizzo di home banking o anche
> solo di internet in italia e nel resto del mondo civile. Scoprirai
> che siamo agli ultimi posti. Il fatto che tu utilizzi internet non
> significa che lo usi tutta Italia. Anzi, per esperienza personale ti
> posso dire che da Roma in giù più del 50% dei clienti non utilizza
> neanchè il bancomat.
Confermo, come già ho avuto modo di fare diverse volte.
In anni di frequentazione di questo newsgroup, mi sono convinto che il più
"ignorante" degli utenti di it.economia.banche è al livello dei clienti
bancari normalmente ritenuti "informatissimi".
Internet, newsgroup, banche on-line, home-banking e simili sono
termini sconosciuti alla stragrande maggioranza di quelli che entrano in
banca.
Sia da una parte che dall'altra del bancone.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
> Perchè i clienti delle banche non chiudono i conti e vanno in un'altra
> banca???
Intanto fino a poco fa c'erano gli sproporzionati costi di chiusura che
ostacolavano la mobilità del cliente e poi non sempre è agevole fare
confronti su prodotti omogenei.
Come ho detto qualche giorno fà, la liberalizzazione del settore non
si attua per decreto ma passa anche per la consapevolezza della
clientela con i tempi lunghi che ne conseguono.
> > Se le banche di ora non hanno ancora capito che la gente non ha bisogno
> > di manovali bancari (ora usa Internet)
> Questo lo dici te. Prova ad entrare in una qualsiasi banca del centro sud
> d'italia in un giorno di scadenza.Secondo me pensi troppo a te stesso:
> quardati le statistiche di utilizzo di home banking o anche solo di internet
> in italia e nel resto del mondo civile. Scoprirai che siamo agli ultimi
> posti.
Prova a guardare le stesse statistiche di 10 anni fa e scoprirai che
Intenet non esisteva.
La strada è tracciata, è solo questione di tempo.
> > Ma non venirmi a dire che le banche dovrebbero essere dello stato che
> > le farebbe funzionare meglio perchè allora dovrebbe comprare anche
> > l'azienda dove lavoro io ...
> Se la tua azienda facesse qualcosa di strategico per lo sviluppo del paese
> sarebbe giusto. Sicuramente il comunismo era un regime fallimentare ma non
> pensare che il liberismo (capitalismo) che si è imposto sia la panacea di
> tutti i mali.
Questo è esattamente quello che volevo evitare: discutere di comunismo
e capitalismo. Non pi pare il thread giusto e nemmeno il NG giusto.
> Perchè i clienti delle banche non chiudono i conti e vanno in un'altra
> banca???
Intanto fino a poco fa c'erano gli sproporzionati costi di chiusura che
ostacolavano la mobilità del cliente e poi non sempre è agevole fare
confronti su prodotti omogenei.
Come ho detto qualche giorno fà, la liberalizzazione del settore non
si attua per decreto ma passa anche per la consapevolezza della
clientela con i tempi lunghi che ne conseguono.
> > Se le banche di ora non hanno ancora capito che la gente non ha bisogno
> > di manovali bancari (ora usa Internet)
> Questo lo dici te. Prova ad entrare in una qualsiasi banca del centro sud
> d'italia in un giorno di scadenza.Secondo me pensi troppo a te stesso:
> quardati le statistiche di utilizzo di home banking o anche solo di internet
> in italia e nel resto del mondo civile. Scoprirai che siamo agli ultimi
> posti.
Prova a guardare le stesse statistiche di 10 anni fa e scoprirai che
Intenet non esisteva.
La strada è tracciata, è solo questione di tempo.
> > Ma non venirmi a dire che le banche dovrebbero essere dello stato che
> > le farebbe funzionare meglio perchè allora dovrebbe comprare anche
> > l'azienda dove lavoro io ...
> Se la tua azienda facesse qualcosa di strategico per lo sviluppo del paese
> sarebbe giusto. Sicuramente il comunismo era un regime fallimentare ma non
> pensare che il liberismo (capitalismo) che si è imposto sia la panacea di
> tutti i mali.
Questo è esattamente quello che volevo evitare: discutere di comunismo
e capitalismo. Non pi pare il thread giusto e nemmeno il NG giusto.
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1159189166.513278.306890@m7g2000cwm.googlegro ups.com...
> Garrone Miseno ha scritto:
>
>> Perchè i clienti delle banche non chiudono i conti e vanno in un'altra
>> banca???
> Intanto fino a poco fa c'erano gli sproporzionati costi di chiusura che
> ostacolavano la mobilità del cliente e poi non sempre è agevole fare
> confronti su prodotti omogenei.
> Come ho detto qualche giorno fà, la liberalizzazione del settore non
> si attua per decreto ma passa anche per la consapevolezza della
> clientela con i tempi lunghi che ne conseguono.
Quindi fino a poco tempo fa la gente non cambiava banca? Ti posso assicurare
che non è cambiato nulla con l'abbolizione delle spese di chiusura.
"Blocchi" un cliente più facilmente canalizzando lo stipendio o pagandogli
le bollette...
>> > Se le banche di ora non hanno ancora capito che la gente non ha bisogno
>> > di manovali bancari (ora usa Internet)
>> Questo lo dici te. Prova ad entrare in una qualsiasi banca del centro sud
>> d'italia in un giorno di scadenza.Secondo me pensi troppo a te stesso:
>> quardati le statistiche di utilizzo di home banking o anche solo di
>> internet
>> in italia e nel resto del mondo civile. Scoprirai che siamo agli ultimi
>> posti.
> Prova a guardare le stesse statistiche di 10 anni fa e scoprirai che
> Intenet non esisteva.
> La strada è tracciata, è solo questione di tempo.
Potrebbe essere un argomento per i clienti che fanno la fila in mezzo alla
strada il giorno di scadenza... vuoi provare a spiegarglielo tu? a parte
l'ironia... Se la situazione è questa: al sistema, oggi, servono quei
"manovali"!!! Il confronto con gli altri paesi deve essere complessivo. Nni
puoi dire negli altri paesi le banche funzionano meglio se le condizioni
operative sono diverse. Poi l'aspetto principale che voglio evidenziare è
che gli utili realizzati dalle banche italiane spasono il frutto non di uno
sviluppo armonico ma dei tagli ai costi del personale, che da un lato hanno
permesso il raggiungimento di una rapida redditività , ma dall'altro hanno
depauperato il sistema delle professionalità necessarie. Ma forse questo
aspetto dall'esterno non si coglie come invece appare evidente dall'interno.
Le professionalità le mantieni con retribuzioni adeguate. Questo discorso
vale per le banche ma anche per tutti i settori. Anche i muratori di oggi,
in proporzione, guadagnano molto meno di qualche anno fa. Poi le palazzine
crollano e le morti bianche aumentano... (purtroppo l'argomento è di triste
attualità).
>> > Ma non venirmi a dire che le banche dovrebbero essere dello stato che
>> > le farebbe funzionare meglio perchè allora dovrebbe comprare anche
>> > l'azienda dove lavoro io ...
>> Se la tua azienda facesse qualcosa di strategico per lo sviluppo del
>> paese
>> sarebbe giusto. Sicuramente il comunismo era un regime fallimentare ma
>> non
>> pensare che il liberismo (capitalismo) che si è imposto sia la panacea di
>> tutti i mali.
> Questo è esattamente quello che volevo evitare: discutere di comunismo
> e capitalismo. Non pi pare il thread giusto e nemmeno il NG giusto.
Infatti l'argomento è già chiuso!
"Asappo" <unused123@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:1159189166.513278.306890@m7g2000cwm.googlegro ups.com...
> Garrone Miseno ha scritto:
>
>> Perchè i clienti delle banche non chiudono i conti e vanno in un'altra
>> banca???
> Intanto fino a poco fa c'erano gli sproporzionati costi di chiusura che
> ostacolavano la mobilità del cliente e poi non sempre è agevole fare
> confronti su prodotti omogenei.
> Come ho detto qualche giorno fà, la liberalizzazione del settore non
> si attua per decreto ma passa anche per la consapevolezza della
> clientela con i tempi lunghi che ne conseguono.
Quindi fino a poco tempo fa la gente non cambiava banca? Ti posso assicurare
che non è cambiato nulla con l'abbolizione delle spese di chiusura.
"Blocchi" un cliente più facilmente canalizzando lo stipendio o pagandogli
le bollette...
>> > Se le banche di ora non hanno ancora capito che la gente non ha bisogno
>> > di manovali bancari (ora usa Internet)
>> Questo lo dici te. Prova ad entrare in una qualsiasi banca del centro sud
>> d'italia in un giorno di scadenza.Secondo me pensi troppo a te stesso:
>> quardati le statistiche di utilizzo di home banking o anche solo di
>> internet
>> in italia e nel resto del mondo civile. Scoprirai che siamo agli ultimi
>> posti.
> Prova a guardare le stesse statistiche di 10 anni fa e scoprirai che
> Intenet non esisteva.
> La strada è tracciata, è solo questione di tempo.
Potrebbe essere un argomento per i clienti che fanno la fila in mezzo alla
strada il giorno di scadenza... vuoi provare a spiegarglielo tu? a parte
l'ironia... Se la situazione è questa: al sistema, oggi, servono quei
"manovali"!!! Il confronto con gli altri paesi deve essere complessivo. Nni
puoi dire negli altri paesi le banche funzionano meglio se le condizioni
operative sono diverse. Poi l'aspetto principale che voglio evidenziare è
che gli utili realizzati dalle banche italiane spasono il frutto non di uno
sviluppo armonico ma dei tagli ai costi del personale, che da un lato hanno
permesso il raggiungimento di una rapida redditività , ma dall'altro hanno
depauperato il sistema delle professionalità necessarie. Ma forse questo
aspetto dall'esterno non si coglie come invece appare evidente dall'interno.
Le professionalità le mantieni con retribuzioni adeguate. Questo discorso
vale per le banche ma anche per tutti i settori. Anche i muratori di oggi,
in proporzione, guadagnano molto meno di qualche anno fa. Poi le palazzine
crollano e le morti bianche aumentano... (purtroppo l'argomento è di triste
attualità).
>> > Ma non venirmi a dire che le banche dovrebbero essere dello stato che
>> > le farebbe funzionare meglio perchè allora dovrebbe comprare anche
>> > l'azienda dove lavoro io ...
>> Se la tua azienda facesse qualcosa di strategico per lo sviluppo del
>> paese
>> sarebbe giusto. Sicuramente il comunismo era un regime fallimentare ma
>> non
>> pensare che il liberismo (capitalismo) che si è imposto sia la panacea di
>> tutti i mali.
> Questo è esattamente quello che volevo evitare: discutere di comunismo
> e capitalismo. Non pi pare il thread giusto e nemmeno il NG giusto.
Infatti l'argomento è già chiuso!
Quasi 2.200 persone contro la banca
Marchese Julio de Martiens: Quasi 2.200 persone contro la banca
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Prima udienza dinanzi al Tribunale di Brescia
ADUSBEF ha depositato le...