> Puo' uno straniero residente all'estero aprire
> un conto corrente in italia?
Si.
L'unica particolartà, rispetto a un conto di residenti, è che il conto
*non potrebbe* essere alimentato con versamenti per cassa, ma solo tramite
bonifici provenienti dall'estero, o versando in conto propri assegni
tratti su banche estere.
Sscrivo *non potrebbe* perchè invece lo si da normalmente: basta che sia
sottoscritta un'autocertificazione, in cui lo straniero dichiara di aver
importato i contanti con i quali sta alimentando il conto in data XX/XX
dalla frontiera di XX.
Avrei qualche dubbio sull'opportunità di aprire un conto per un comune
turista "di passaggio"; normalmente, gli stranieri che accendono conti in
Italia sono riccastri che hanno la "casa di vacanza" in qualche amena
località, e usano il conto per pagare le utenze e le tasse relative a
quell'abitazione.
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
> Puo' uno straniero residente all'estero aprire un conto corrente in italia?
> Questa persona viene in italia per turismo almeno una volta l'anno....
La mia ragazza è residente all'estero e ha un conto IWBank che le
hanno aperto senza problemi. Potrebbe anche essere una buona soluzione,
dato che ha i bonifici gratuiti e puoi prelevare gratis da qualsiasi
bancomat, ottimo per un turista.
> Avrei qualche dubbio sull'opportunità di aprire un conto per un comune
> turista "di passaggio"; normalmente, gli stranieri che accendono conti in
> Italia sono riccastri che hanno la "casa di vacanza" in qualche amena
> località, e usano il conto per pagare le utenze e le tasse relative a
> quell'abitazione.
Ma puo' farlo anche uno straniero che non e' mai stato in italia? E'
possibile alimentare il conto attraverso bonifici da altre banche italiane?
Tratto dal messaggio eacu1v$ihb$1@fata.cs.interbusiness.it di
ginopilotino:
> Ma puo' farlo anche uno straniero che non e' mai stato in italia?
*Da me*, no.
La mia è una banca tradizionale, quindi almeno per aprire il conto
corrente il cliente si deve presentare allo sportello e firmare tutta la
documentazione *al cospetto* del funzionario di turno.
> E' possibile alimentare il conto attraverso bonifici da altre banche
> italiane?
Tecnicamente penso sia possibile, ma mi pare che poi sorgano delle
problematiche fiscali.
A me non ne sono mai capitati, perchè i conti di non residenti che mi
passano per le mani sono quelli che descrivevo: il tedesco danaroso che
ha la casa di vacanza sul lago, e usa la banca per i RID delle bollette,
per pagare l'ICI, il giardiniere ed eventualmente le spese condominiali.
Per alimentare il conto, o mandano bonifici direttamente dalla loro
banca all'estero, o si versano sul conto loro assegni tratti sulla banca
estera (però così facendo l'operazione viene sicuramente a costare di
più), oppure versano i contanti che si sono portati dal paesello,
firmando la dichiarazione alla quale accennavo.
Mi pare che Bianca lavori con l'Estero, quindi forse ne sa di più ... o
ricordo male?
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
"ginopilotino" <gino@pilotino.invalid> ha scritto nel messaggio
news:eacu1v$ihb$1@fata.cs.interbusiness.it...
> Ma puo' farlo anche uno straniero che non e' mai stato in italia? E'
> possibile alimentare il conto attraverso bonifici da altre banche
> italiane?
>
In teoria la banca dovrebbe identificare la persona fisica prima di aprirgli
il conto. A meno che non venga presentato in formato "elettronico" da
qualcuno di fiducia (anche altra banca... ) che ne certifichi l'identità.
Certo, i fondi possono anche arrivare da altra banca italiana, ma lui deve
sempre sottoscrivere l'apposita autocertificazione che i soldi sono di
provenienza estera anche se transitano da altra banca italiana.
>> Puo' uno straniero residente all'estero aprire
>> un conto corrente in italia?
Vinicio Loncagni ha scritto:
> L'unica particolartà, rispetto a un conto di residenti, è che il conto
> *non potrebbe* essere alimentato con versamenti per cassa, ma solo tramite
> bonifici provenienti dall'estero, o versando in conto propri assegni
> tratti su banche estere.
Bianca ha scritto:
> Certo, i fondi possono anche arrivare da altra banca italiana, ma lui deve
> sempre sottoscrivere l'apposita autocertificazione che i soldi sono di
> provenienza estera anche se transitano da altra banca italiana.
Vi vedo concordi, ma mi sfugge la ragione di ciò.
Perché mai un soggetto non residente non può ricevere denari italiani?
E se invece che un turista fosse un lavoratore (dipendente o autonomo)
che deve ricevere dei pagamenti dall'Italia?
E se fosse un proprietario di immobile che lo vuole affittare?
On Fri, 28 Jul 2006 13:58:56 +0200, ginopilotino
<gino@pilotino.invalid> wrote:
>Vinicio Loncagni ha scritto:
>
>> Avrei qualche dubbio sull'opportunità di aprire un conto per un comune
>> turista "di passaggio"; normalmente, gli stranieri che accendono conti in
>> Italia sono riccastri che hanno la "casa di vacanza" in qualche amena
>> località, e usano il conto per pagare le utenze e le tasse relative a
>> quell'abitazione.
>
>Ma puo' farlo anche uno straniero che non e' mai stato in italia?
si, perchè no ?
conto non residenti.
non paga neppure il bollo.
>E' possibile alimentare il conto attraverso bonifici da altre banche italiane?
si, pero si configura come un bonifico estero con il trattamento
fiscale a seconda delle nazionalità dei due clienti
ordinante/beneficiario.
On Fri, 28 Jul 2006 13:58:56 +0200, ginopilotino
<gino@pilotino.invalid> wrote:
>Vinicio Loncagni ha scritto:
>
>> Avrei qualche dubbio sull'opportunità di aprire un conto per un comune
>> turista "di passaggio"; normalmente, gli stranieri che accendono conti in
>> Italia sono riccastri che hanno la "casa di vacanza" in qualche amena
>> località, e usano il conto per pagare le utenze e le tasse relative a
>> quell'abitazione.
>
>Ma puo' farlo anche uno straniero che non e' mai stato in italia?
si, perchè no ?
conto non residenti.
non paga neppure il bollo.
>E' possibile alimentare il conto attraverso bonifici da altre banche italiane?
si, pero si configura come un bonifico estero con il trattamento
fiscale a seconda delle nazionalità dei due clienti
ordinante/beneficiario.
> si, perchè no ?
> conto non residenti.
>
>> E' possibile alimentare il conto attraverso bonifici da altre banche italiane?
>
> si, pero si configura come un bonifico estero con il trattamento
> fiscale a seconda delle nazionalità dei due clienti
> ordinante/beneficiario.
Scherzi vero?
Bonifico in euro tra banche italiane, come fa ad essere un bonifico estero?
E da quando in qua il fisco "tratta" i bonifici?
> si, perchè no ?
> conto non residenti.
>
>> E' possibile alimentare il conto attraverso bonifici da altre banche italiane?
>
> si, pero si configura come un bonifico estero con il trattamento
> fiscale a seconda delle nazionalità dei due clienti
> ordinante/beneficiario.
Scherzi vero?
Bonifico in euro tra banche italiane, come fa ad essere un bonifico estero?
E da quando in qua il fisco "tratta" i bonifici?
"capo" <w.spam@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ets5k8$ndf$1@tdi.cu.mi.it...
> Scherzi vero?
> Bonifico in euro tra banche italiane, come fa ad essere un bonifico
> estero?
> E da quando in qua il fisco "tratta" i bonifici?
>
Non ho seguito l'inizio del thread ma se il bonifico é tra conto residente e
non residente non é un normale bonifico domestico ma un bonifico estero con
tutte le conseguenze del caso, inclusa la cvs per importi alti. Credo che
quando si parlasse di fiscalità, si riferisse a questo.
"capo" <w.spam@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:ets5k8$ndf$1@tdi.cu.mi.it...
> Scherzi vero?
> Bonifico in euro tra banche italiane, come fa ad essere un bonifico
> estero?
> E da quando in qua il fisco "tratta" i bonifici?
>
Non ho seguito l'inizio del thread ma se il bonifico é tra conto residente e
non residente non é un normale bonifico domestico ma un bonifico estero con
tutte le conseguenze del caso, inclusa la cvs per importi alti. Credo che
quando si parlasse di fiscalità, si riferisse a questo.
> Non ho seguito l'inizio del thread ma se il bonifico é tra conto
> residente e non residente non é un normale bonifico domestico ma un
> bonifico estero con tutte le conseguenze del caso, inclusa la cvs per
> importi alti. Credo che quando si parlasse di fiscalità, si riferisse a
> questo.
Non ti seguo.
Tizio, residente e correntista della banca A, fa un bonifico a Caio, non
residente e correntista della banca B.
Tizio non è tenuto a sapere dove è fiscalmente residente Caio, né
tantomeno a comunicarlo alla banca: per Tizio e per la banca A si tratta
di un normalissimo bonifico nazionale.
La banca B riceve il bonifico attraverso i consueti canali dei bonifici
nazionali. Vede che è a favore del suo cliente non residente Caio. E
allora? I soldi non sono mica usciti dall'Italia, perché la CVS?
Vuoi dire che quando Caio manda i soldi al suo paese dalla banca B non è
un bonifico estero ma un bonifico nazionale (del suo paese), con tutte
le conseguenze del caso (incluso che non si faccia la CVS)?
> Non ho seguito l'inizio del thread ma se il bonifico é tra conto
> residente e non residente non é un normale bonifico domestico ma un
> bonifico estero con tutte le conseguenze del caso, inclusa la cvs per
> importi alti. Credo che quando si parlasse di fiscalità, si riferisse a
> questo.
Non ti seguo.
Tizio, residente e correntista della banca A, fa un bonifico a Caio, non
residente e correntista della banca B.
Tizio non è tenuto a sapere dove è fiscalmente residente Caio, né
tantomeno a comunicarlo alla banca: per Tizio e per la banca A si tratta
di un normalissimo bonifico nazionale.
La banca B riceve il bonifico attraverso i consueti canali dei bonifici
nazionali. Vede che è a favore del suo cliente non residente Caio. E
allora? I soldi non sono mica usciti dall'Italia, perché la CVS?
Vuoi dire che quando Caio manda i soldi al suo paese dalla banca B non è
un bonifico estero ma un bonifico nazionale (del suo paese), con tutte
le conseguenze del caso (incluso che non si faccia la CVS)?
On Sun, 25 Mar 2007 17:24:10 +0200, capo <w.spam@libero.it> wrote:
>Bianca ha scritto:
>
>> Non ho seguito l'inizio del thread ma se il bonifico é tra conto
>> residente e non residente non é un normale bonifico domestico ma un
>> bonifico estero con tutte le conseguenze del caso, inclusa la cvs per
>> importi alti. Credo che quando si parlasse di fiscalità, si riferisse a
>> questo.
>
>Non ti seguo.
>
>Tizio, residente e correntista della banca A, fa un bonifico a Caio, non
>residente e correntista della banca B.
>Tizio non è tenuto a sapere dove è fiscalmente residente Caio, né
>tantomeno a comunicarlo alla banca: per Tizio e per la banca A si tratta
>di un normalissimo bonifico nazionale.
>La banca B riceve il bonifico attraverso i consueti canali dei bonifici
>nazionali. Vede che è a favore del suo cliente non residente Caio. E
>allora? I soldi non sono mica usciti dall'Italia, perché la CVS?
1) se arriva come bonifico italia lo restituisce.
2) i soldi "escono" dall'italia nel momento che vengono accreditati
sul conto "non residenti" del beneficiario.
>Vuoi dire che quando Caio manda i soldi al suo paese dalla banca B non è
>un bonifico estero ma un bonifico nazionale (del suo paese), con tutte
>le conseguenze del caso (incluso che non si faccia la CVS)?
On Sun, 25 Mar 2007 17:24:10 +0200, capo <w.spam@libero.it> wrote:
>Bianca ha scritto:
>
>> Non ho seguito l'inizio del thread ma se il bonifico é tra conto
>> residente e non residente non é un normale bonifico domestico ma un
>> bonifico estero con tutte le conseguenze del caso, inclusa la cvs per
>> importi alti. Credo che quando si parlasse di fiscalità, si riferisse a
>> questo.
>
>Non ti seguo.
>
>Tizio, residente e correntista della banca A, fa un bonifico a Caio, non
>residente e correntista della banca B.
>Tizio non è tenuto a sapere dove è fiscalmente residente Caio, né
>tantomeno a comunicarlo alla banca: per Tizio e per la banca A si tratta
>di un normalissimo bonifico nazionale.
>La banca B riceve il bonifico attraverso i consueti canali dei bonifici
>nazionali. Vede che è a favore del suo cliente non residente Caio. E
>allora? I soldi non sono mica usciti dall'Italia, perché la CVS?
1) se arriva come bonifico italia lo restituisce.
2) i soldi "escono" dall'italia nel momento che vengono accreditati
sul conto "non residenti" del beneficiario.
>Vuoi dire che quando Caio manda i soldi al suo paese dalla banca B non è
>un bonifico estero ma un bonifico nazionale (del suo paese), con tutte
>le conseguenze del caso (incluso che non si faccia la CVS)?
"capo" <w.spam@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:eu646s$hmk$1@tdi.cu.mi.it...
> Tizio non è tenuto a sapere dove è fiscalmente residente Caio, né
> tantomeno a comunicarlo alla banca: per Tizio e per la banca A si tratta
> di un normalissimo bonifico nazionale.
lo dovrebbe informare Caio, per correttezza. Ho un cliente nord europeo che
mi ha aperto un conto non residente. I bonifici arrivano dai suoi clienti
italiani su questo conto e si é dovuto mettere d'accordo prima per i vari
costi perché tutti i bonifici, da conto domestico a conto estero devono
essere corredati di CVS commerciale (gli importi sono alti)- Insieme abbiamo
concordato una forfettizzazione delle commissioni.
>
> La banca B riceve il bonifico attraverso i consueti canali dei bonifici
> nazionali. Vede che è a favore del suo cliente non residente Caio. E
> allora? I soldi non sono mica usciti dall'Italia, perché la CVS?
i soldi sì che escono dall'Italia, é un conto estero. Operativamente,
l'ufficio di back office bonifici domestici riceve il bonifico e lo gira al
polo estero.
>
> Vuoi dire che quando Caio manda i soldi al suo paese dalla banca B non è
> un bonifico estero ma un bonifico nazionale (del suo paese), con tutte le
> conseguenze del caso (incluso che non si faccia la CVS)?
>
esatto.
"capo" <w.spam@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:eu646s$hmk$1@tdi.cu.mi.it...
> Tizio non è tenuto a sapere dove è fiscalmente residente Caio, né
> tantomeno a comunicarlo alla banca: per Tizio e per la banca A si tratta
> di un normalissimo bonifico nazionale.
lo dovrebbe informare Caio, per correttezza. Ho un cliente nord europeo che
mi ha aperto un conto non residente. I bonifici arrivano dai suoi clienti
italiani su questo conto e si é dovuto mettere d'accordo prima per i vari
costi perché tutti i bonifici, da conto domestico a conto estero devono
essere corredati di CVS commerciale (gli importi sono alti)- Insieme abbiamo
concordato una forfettizzazione delle commissioni.
>
> La banca B riceve il bonifico attraverso i consueti canali dei bonifici
> nazionali. Vede che è a favore del suo cliente non residente Caio. E
> allora? I soldi non sono mica usciti dall'Italia, perché la CVS?
i soldi sì che escono dall'Italia, é un conto estero. Operativamente,
l'ufficio di back office bonifici domestici riceve il bonifico e lo gira al
polo estero.
>
> Vuoi dire che quando Caio manda i soldi al suo paese dalla banca B non è
> un bonifico estero ma un bonifico nazionale (del suo paese), con tutte le
> conseguenze del caso (incluso che non si faccia la CVS)?
>
esatto.
>> Tizio, residente e correntista della banca A, fa un bonifico a Caio, non
>> residente e correntista della banca B.
>
>> La banca B riceve il bonifico attraverso i consueti canali dei bonifici
>> nazionali. Vede che è a favore del suo cliente non residente Caio. E
>> allora? I soldi non sono mica usciti dall'Italia, perché la CVS?
>
> 1) se arriva come bonifico italia lo restituisce.
E se invece che un bonifico fosse un RID? una RIBA? un assegno?
Considerando che non ci sono i "RID esteri", come fa un soggetto non
residente a pagare le bollette?
> 2) i soldi "escono" dall'italia nel momento che vengono accreditati
> sul conto "non residenti" del beneficiario.
"Escono" convenzionalmente, mi pare di capire.
E se il titolare si presenta allo sportello per un prelievo in contanti?
I soldi "rientrano" in Italia?
>> Vuoi dire che quando Caio manda i soldi al suo paese dalla banca B non è
>> un bonifico estero ma un bonifico nazionale (del suo paese), con tutte
>> le conseguenze del caso (incluso che non si faccia la CVS)?
>
> si
Quindi costa come un bonifico nazionale, qualsiasi sia il paese di
residenza?
E se anziché mandarli al suo paese li manda da un'altra parte?
Niente CVS visto che i soldi sono già stati "esportati", giusto?
>> Tizio, residente e correntista della banca A, fa un bonifico a Caio, non
>> residente e correntista della banca B.
>
>> La banca B riceve il bonifico attraverso i consueti canali dei bonifici
>> nazionali. Vede che è a favore del suo cliente non residente Caio. E
>> allora? I soldi non sono mica usciti dall'Italia, perché la CVS?
>
> 1) se arriva come bonifico italia lo restituisce.
E se invece che un bonifico fosse un RID? una RIBA? un assegno?
Considerando che non ci sono i "RID esteri", come fa un soggetto non
residente a pagare le bollette?
> 2) i soldi "escono" dall'italia nel momento che vengono accreditati
> sul conto "non residenti" del beneficiario.
"Escono" convenzionalmente, mi pare di capire.
E se il titolare si presenta allo sportello per un prelievo in contanti?
I soldi "rientrano" in Italia?
>> Vuoi dire che quando Caio manda i soldi al suo paese dalla banca B non è
>> un bonifico estero ma un bonifico nazionale (del suo paese), con tutte
>> le conseguenze del caso (incluso che non si faccia la CVS)?
>
> si
Quindi costa come un bonifico nazionale, qualsiasi sia il paese di
residenza?
E se anziché mandarli al suo paese li manda da un'altra parte?
Niente CVS visto che i soldi sono già stati "esportati", giusto?
> lo dovrebbe informare Caio, per correttezza. Ho un cliente nord europeo
> che mi ha aperto un conto non residente. I bonifici arrivano dai suoi
> clienti italiani su questo conto e si é dovuto mettere d'accordo prima
> per i vari costi perché tutti i bonifici, da conto domestico a conto
> estero devono essere corredati di CVS commerciale (gli importi sono
> alti)- Insieme abbiamo concordato una forfettizzazione delle commissioni.
Non sono sicuro di aver capito bene: il tuo cliente straniero ha due
conti nella tua banca, uno "residente" e uno "non residente"? come è
possibile?
O forse ha un conto nella tua banca, "domestico" ma "non residente", e
un conto in altra banca al suo paese, il conto "estero", e i bonifici
dal conto in Italia al conto all'estero sono bonifici esteri? Questo
sarebbe pleonastico.
Se invece ho capito male e ha un solo conto, ovviamente "non residente":
che cosa lo ha aperto a fare il conto in Italia se comunque tutti gli
incassi e pagamenti sono bonifici esteri (= nessun vantaggio per lui né
per i suoi clienti)?
>> La banca B riceve il bonifico attraverso i consueti canali dei
>> bonifici nazionali. Vede che è a favore del suo cliente non residente
>> Caio. E allora? I soldi non sono mica usciti dall'Italia, perché la CVS?
>
> i soldi sì che escono dall'Italia, é un conto estero. Operativamente,
> l'ufficio di back office bonifici domestici riceve il bonifico e lo gira
> al polo estero.
Si sta parlando di un conto corrente aperto presso una filiale italiana
di banca italiana, con un IBAN indistinguibile da qualsiasi altro conto
corrente italiano, con l'unica particolarità che il titolare non è
fiscalmente residente in Italia.
Dalle mie parti non si chiama "conto estero".
> lo dovrebbe informare Caio, per correttezza. Ho un cliente nord europeo
> che mi ha aperto un conto non residente. I bonifici arrivano dai suoi
> clienti italiani su questo conto e si é dovuto mettere d'accordo prima
> per i vari costi perché tutti i bonifici, da conto domestico a conto
> estero devono essere corredati di CVS commerciale (gli importi sono
> alti)- Insieme abbiamo concordato una forfettizzazione delle commissioni.
Non sono sicuro di aver capito bene: il tuo cliente straniero ha due
conti nella tua banca, uno "residente" e uno "non residente"? come è
possibile?
O forse ha un conto nella tua banca, "domestico" ma "non residente", e
un conto in altra banca al suo paese, il conto "estero", e i bonifici
dal conto in Italia al conto all'estero sono bonifici esteri? Questo
sarebbe pleonastico.
Se invece ho capito male e ha un solo conto, ovviamente "non residente":
che cosa lo ha aperto a fare il conto in Italia se comunque tutti gli
incassi e pagamenti sono bonifici esteri (= nessun vantaggio per lui né
per i suoi clienti)?
>> La banca B riceve il bonifico attraverso i consueti canali dei
>> bonifici nazionali. Vede che è a favore del suo cliente non residente
>> Caio. E allora? I soldi non sono mica usciti dall'Italia, perché la CVS?
>
> i soldi sì che escono dall'Italia, é un conto estero. Operativamente,
> l'ufficio di back office bonifici domestici riceve il bonifico e lo gira
> al polo estero.
Si sta parlando di un conto corrente aperto presso una filiale italiana
di banca italiana, con un IBAN indistinguibile da qualsiasi altro conto
corrente italiano, con l'unica particolarità che il titolare non è
fiscalmente residente in Italia.
Dalle mie parti non si chiama "conto estero".
"capo" <w.spam@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:euburl$fi2$1@tdi.cu.mi.it...
> che cosa lo ha aperto a fare il conto in Italia se comunque tutti gli
> incassi e pagamenti sono bonifici esteri (= nessun vantaggio per lui né
> per i suoi clienti)?
infatti si sta attrezzando per costituire una partecipata, mi ha depositato
i dietimi due settimane fa. Non ha un filo di convenienza, pensava di
risparmiare non dovendo assumere bitaliani... bah...
>
> Si sta parlando di un conto corrente aperto presso una filiale italiana di
> banca italiana, con un IBAN indistinguibile da qualsiasi altro conto
> corrente italiano, con l'unica particolarità che il titolare non è
> fiscalmente residente in Italia.
> Dalle mie parti non si chiama "conto estero".
>
E' un conto non residente, chiamalo come vuoi ma non é un conto domestico.
Oh, se uno non vuole pagare le tasse qua, se vuole evitare il 27% sugli
interessi qualcosa dovrà pur dare...
:-)
"capo" <w.spam@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:euburl$fi2$1@tdi.cu.mi.it...
> che cosa lo ha aperto a fare il conto in Italia se comunque tutti gli
> incassi e pagamenti sono bonifici esteri (= nessun vantaggio per lui né
> per i suoi clienti)?
infatti si sta attrezzando per costituire una partecipata, mi ha depositato
i dietimi due settimane fa. Non ha un filo di convenienza, pensava di
risparmiare non dovendo assumere bitaliani... bah...
>
> Si sta parlando di un conto corrente aperto presso una filiale italiana di
> banca italiana, con un IBAN indistinguibile da qualsiasi altro conto
> corrente italiano, con l'unica particolarità che il titolare non è
> fiscalmente residente in Italia.
> Dalle mie parti non si chiama "conto estero".
>
E' un conto non residente, chiamalo come vuoi ma non é un conto domestico.
Oh, se uno non vuole pagare le tasse qua, se vuole evitare il 27% sugli
interessi qualcosa dovrà pur dare...
:-)
> infatti si sta attrezzando per costituire una partecipata, mi ha
> depositato i dietimi due settimane fa. Non ha un filo di convenienza,
> pensava di risparmiare non dovendo assumere bitaliani... bah...
Ok.
Deduco che per un'azienda non fiscalmente residente non c'è ragione di
aprire un conto in Italia.
> E' un conto non residente, chiamalo come vuoi ma non é un conto
> domestico. Oh, se uno non vuole pagare le tasse qua, se vuole evitare il
> 27% sugli interessi qualcosa dovrà pur dare...
> :-)
Il mondo non è mica pieno solo di evasori fiscali, eh.
Vabbè, c'è la faccina, lasciamo stare.
Quello che non capisco è perché il conto debba essere speciale. I soldi,
finché non vengono prelevati, sono di proprietà della banca, no? E la
banca è residente, no? E allora perché i soldi si considerano
"esportati" al deposito anziché al prelievo?
> infatti si sta attrezzando per costituire una partecipata, mi ha
> depositato i dietimi due settimane fa. Non ha un filo di convenienza,
> pensava di risparmiare non dovendo assumere bitaliani... bah...
Ok.
Deduco che per un'azienda non fiscalmente residente non c'è ragione di
aprire un conto in Italia.
> E' un conto non residente, chiamalo come vuoi ma non é un conto
> domestico. Oh, se uno non vuole pagare le tasse qua, se vuole evitare il
> 27% sugli interessi qualcosa dovrà pur dare...
> :-)
Il mondo non è mica pieno solo di evasori fiscali, eh.
Vabbè, c'è la faccina, lasciamo stare.
Quello che non capisco è perché il conto debba essere speciale. I soldi,
finché non vengono prelevati, sono di proprietà della banca, no? E la
banca è residente, no? E allora perché i soldi si considerano
"esportati" al deposito anziché al prelievo?
cambio intestazione conto predefinito..e conto arancio?
enric: Salve,
sono cointestatario di un conto arancio.
Purtroppo l'altro cointestatario è deceduto improvvisamente,
per cui mi accingo ad andare in banca e cambiare l'intestazione del c/c
predefinito,...
[REQ] - conto deposito: esiste solo Conto Arancio e Santander ?
giannatonio filiberto adalgiso: possibile ?
e per quanto mi riguarda comunque, devo escludere conto arancio perchè
prevede che per un conto cointestato debba esserlo anche il conto di
appoggio ...
per quanto ho letto santander...
Banche
3
16-12-2005 23.08.50
Passa o non passa lo straniero?
Fred [R]: Sarebbe interessante conoscere l'opinione della clientela bancaria,
unitamente a quella dei bancari, sui movimenti in corso nel risiko
bancario italiano.
Mi riferisco alle due OPA lanciate dalla...