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  #1  
Vecchio 22-07-2006, 20.01.11
Vinicio Loncagni
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Predefinito Avvocati bancari (era: cointestatario c/c)

Tratto dal messaggio pLkwg.48997$zy5.971257@twister1.libero.it di LucaS:

> L'avvocato? Ma tu, in non so quanti anni di banca, hai veramente
> visto un legale prendere posizione contro la banca in un caso analogo
> a quello esposto?



Purtroppo, qualche anno fa avevo lavorato (...meglio dire "avevo fatto
il figurante"...^__^) presso l'Ufficio Legale.
Una palla pazzesca, ne avevo parlato in un post qualche tempo fa.

Visto che mi interessava abbastanza poco andare a recuperare i crediti
in contenzioso della banca, mi ero messo a curiosare nelle "gabole".
Dicesi "gabola" il casino che accade in banca, per colpa/merito dei
clienti o degli impiegati.
E, visto che si trattava di Ufficio Legale e non di Ufficio Reclami,
arrivavano solo le questioni "toste", cioè quelle supportate da qualche
avvocato.

Ce ne erano delle belle, che mi pare di avere già accennato..

Avvocato che contesta la difformità della firma apposta dal cliente
rispetto allo specimen depositato.
Vero, perché lo specimen era stato firmato venti anni prima, e la firma,
nel frattempo... non c'entrava più niente.
Ha vinto la banca: la firma era sicuramente diversa da quella di venti
anni prima, ma uguale a tutte quelle apposte negli ultimi tre anni.
Chissà se poi quell'avvocato si è fatto pagare...

E poi era successo che un nipote, delegato sul conto della nonna ricca,
aveva girato un fantastiliardo sui conti intestati agli eredi
"simpatici", guarda caso il giorno stesso che la nonna era passata a
miglior vita.
L'avvocato, assoldato dagli eredi antipatici (quelli che erano rimasti
all'asciutto), aveva citato il nipote, tutti gli eredi "simpatici", e
anche la banca: colpa di quest'ultima sarebbe stata l'aver consentito al
delegato di agire in conflitto di interesse per il bonifico che si era
fatto a proprio favore..
Non so come sia finita, ma già Maxmax aveva scritto qui che l'avvocato
"ci aveva provato", tanto convocare in giudizio cinque nipoti o cinque
nipoti e una banca costava uguale ...
Chissà se poi quell'avvocato si è fatto pagare...

Poi c'era quell'altro avvocato che voleva rinnovare un prestito
garantito da cambiali cancellando la data di scadenza e scrivendone una
successiva di un anno,. con firma del debitore "accetto la correzione"
(sulle stesse cambiali, ovviamente, per risparmiare i bolli...).

Poi, chicca: qualche tempo fa, un avvocato ha scritto alla banca perché
un suo cliente non so cosa aveva combinato, ed aveva emesso un assegno
"incassabile il 31/12/2006" ...

Non vorrei essere cattivo, ma penso che se le parcelle degli avvocati
fossero da pagare solo "a risultato ottenuto" per i tribunali ci sarebbe
molto lavoro in meno !

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...

Alt 22-07-2006, 20.01.11
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  #2  
Vecchio 22-07-2006, 21.41.09
LucaS
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Predefinito Re: Avvocati bancari (era: cointestatario c/c)


"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4if7tkF3hhbvU1@individual.net...

>Purtroppo, qualche anno fa avevo lavorato (...meglio dire "avevo fatto
>il figurante"...^__^) presso l'Ufficio Legale.


> Ce ne erano delle belle, che mi pare di avere già accennato....


> Avvocato che contesta ........


> L'avvocato, assoldato.......


> Poi c'era quell'altro avvocato.........


> Poi, chicca: qualche tempo fa


Se ti può consolare ho visto notai protestare delle ri.ba :-) e mi rendo
perfettamente conto che siamo alla mercè di chiunque pensi valga la pena
intentare una causa contro la banca.
Tuttavia.......cortesemente.....evitiamo di generalizzare, almeno tra di noi
che siamo uomini di mondo in quanto abbiamo fatto il militare a Cuneo :-)
Tuttavia, visto che siamo entrati sul terreno delle riminiscenze e dei
ricordi, la mia esperienza in materia , per modesta che sia, non è quella
di "figurante".
Nel mio poco, non ho scartabellato pratiche (per mia fortuna) ma ho
vissuto "parte" dei miei 27 anni di banca prima come responsabile di sala e
poi come responsabile d'agenzia.
Così, tanto per la cronaca :-)
saluti
LucaS
  #3  
Vecchio 23-07-2006, 07.20.23
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: Avvocati bancari (era: cointestatario c/c)

Tratto dal messaggio pbvwg.49562$zy5.981919@twister1.libero.it di LucaS:

> mi rendo perfettamente conto che siamo alla mercè di chiunque pensi
> valga la pena intentare una causa contro la banca.
> Tuttavia.......cortesemente.....evitiamo di generalizzare,


Purtroppo la questione non è se generalizzare o meno.
Occorre dare il minor numero possibile di "appigli" agli
avvocati azzeccagarbugli: si è visto anche dal tenore delle risposte
nel thread originale che la voglia di chiamare in causa
genericamente "una banca" è sempre presente.

E' vero che "la causa" vera càpita molto raramente, ma quella volta
che arriva la citazione sono dolori...
E tali dolori non sono per "l'istituzione" banca (della quale in fondo
potrebbe interessarmi poco), quanto per gli omini che nella banca ci
lavorano.

> noi che siamo uomini di mondo in quanto abbiamo fatto il militare
> a Cuneo :-)


A Cuneo ci ho fatto solo un mese di CAR, venticinque anni fa.
Poi due missioni AMF col Susa all'estero (Danimarca e Norvegia).
E, dulcis in fundo, mi hanno anche richiamato nella "prova di
mobilitazione" per i riservisti dell'Italia Nord-Occidentale nell' 87,
quando già lavoravo in banca...
'nzomma, ho fatto naja due volte ...

Ciao ciao

VL

--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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  #4  
Vecchio 23-07-2006, 09.31.45
LucaS
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Predefinito Re: Avvocati bancari (era: cointestatario c/c)


"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4igfa1F3mba2U1@individual.net...

> E' vero che "la causa" vera càpita molto raramente, ma quella volta
> che arriva la citazione sono dolori...
> E tali dolori non sono per "l'istituzione" banca (della quale in fondo
> potrebbe interessarmi poco), quanto per gli omini che nella banca ci
> lavorano.


Su quest'ultima condivido, ovviamente, ma stavamo parlando della possibilità
che un legale faccia causa alla banca in quanto il cointestatario a firme
disgiunte di un conto estingua e da li possano nascere tutta una serie di
problematiche che tu hai ipotizzato. Credo che alla fine sosteniamo la
stessa tesi. Se la banca usa tutta la sua diligenza oltre che una buona
soglia d'attenzione verso situazioni "note" o "strane" (prima di procedere
chiedere consiglio all'ufficio legale quando si hanno dei dubbi) , direi
che tutti quanti, compresi gli omini, possono stare tranquilli.
Poi ci sarà anche l'avvocato che ci prova ma se un collega ha lavorato bene
ed ha fatto, in buona fede, tutto ciò che era richiesto in quel momento,
date le circostanze, dalla normativa e magari anche dal buonsenso, da me
si può stare tranquilli e ti parlo di una banca che possiede agenzie da
Merano o Aosta fino a Siracusa.

> A Cuneo ci ho fatto solo un mese di CAR, venticinque anni fa.


Caserma Ignazio Vian.
E che t'ho detto?
Lo vedi che c'azzecco ;-)

ciao
LucaS
  #5  
Vecchio 23-07-2006, 18.35.47
Fred®
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Predefinito Re: Avvocati bancari (era: cointestatario c/c)

"LucaS" <lucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio

>> A Cuneo ci ho fatto solo un mese di CAR, venticinque anni fa.


Ehmm... scusate se mi intrometto in questa (peraltro piacevole e
interessante) discussione tra "bancari).

Io il CAR l'ho fatto ad Albenga ed il servizio a Portogruaro (3^ Brigata
Missili) e... non sono bancario :-)

La casistica che ha citato Vinicio è sicuramente (anche perché tratta
"sul campo") veritiera e forse neanche completa circa la vasta casistica
sul "cliente" che ci prova e su avvocati a caccia solo di parcelle che
gli danno man forte con le solite false speranze.
Però non vorrei che ne venisse fuori un quadro - piuttosto fasullo -
della banca (e/o del bancario) vittima innocente del cliente malvagio (e
del suo avvocato) che cerca di fregarla a tutti i costi per suoi
inconfessabili e torbidi interessi.

Sappamo che non è così e ci terrei a ribadirlo.
Fare causa ad una bnca è *sempre* un'ardua impresa, anche quando si
hanno ragioni da vendere.
Credo che le banche siano le "aziende" con gli uffici legali più
attrezzati di qualsiasi altro settore.
E, se serve, c'è sempre mamma ABI pronta ad "aiutare" per evitare di
creare pericolosi "precedenti" per l'intero settore.
Inutile ricordare le lunghissime battaglie giudiziarie condotte anche
dalle ass. consumatori solo per vedersi riconoscere come *vessatorie*
decine di clausole del contratto di c/c bancario. Ed è solo un esempio
delle tante cause "vittoriose".
Degli scandali finanziari neanche ne accenno perché noti (purtroppo) a
centinaia di migliaia di risparmiatori.
Se le banche hanno ad un certo punto deciso di accettare perfino tavoli
di conciliazione evidentemente erano *certe* che molte vertenze legali
le avrebbero perse ignominosamente.

Insomma, è giusto ricordare che non sempre il cliente ha ragione e che,
a volte addirittura "ci prova". Così come va evidenziato che non tutti
gli avvocati sono dei seri professionisti.

Ma la situazione complessiva resta quella che è:
- fiducia del cliente nella propria banca vicina allo zero;
- "reputazione" del sistema bancario... idem

E' su questo che devono interrogarsi banche e sindacati, sul come si è
potuti arrivare a tanto e su come si possa rimediare al più presto,
anche perché fino alla prima metà degli anni novanta la situazione era
ben diversa.

--
Saluti. Fred®
  #6  
Vecchio 23-07-2006, 21.08.12
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: Avvocati bancari (era: cointestatario c/c)

Tratto dal messaggio czNwg.508$K8.463@news.edisontel.com di Fred®:

> Inutile ricordare le lunghissime battaglie giudiziarie condotte anche
> dalle ass. consumatori solo per vedersi riconoscere come *vessatorie*
> decine di clausole del contratto di c/c bancario. Ed è solo un esempio
> delle tante cause "vittoriose".


Tutto quello che scrivi è giusto, però...
Però, semplicemente, il discorso che facciamo noi qui non è
nè contro nè a favore del cliente o della banca.
Quello che sta in mezzo è l'impiegato bancario, e di quello mi (...ci?..)
interessa.

Quando una banca viene chiamata in causa per un qualunque motivo, o
anche quando solo arriva una semplice lettera all'Ufficio Reclami, la
prima cosa che chiedono è : "Chi è stato?".
Sul momento non si discute se sia corretto o no, ma ci si informa sul
"colpevole".

Nei casi ai quali ho accennato, seppure era quasi palese la cattiva fede
degli avvocati "che ci provavano", la banca aveva voluto sapere nome,
cognome, grado e numero matricola di coloro che avevano fatto
materialmente le operazioni.
Così fu richiesto chi era l'impiegato che aveva eseguito i bonifici
disposti dal nipote della nonna ricca e defunta.
Nel caso della firma non conforme allo specimen ventennale, poi, fu
espressamente chiesto *per iscritto* ai posizionisti (all'epoca si
chiamavano così) perché avessero riscontrato come corrette una serie di
firme che invece non erano più conformi. "Occorreva chiamare il cliente
e fargli apporre una nuova firma, visto sapevate che quella registrata
non era più giusta!".
Ovviamente, a quelli "di sopra" non si può raccontare che spesso non si
trova il tempo...

L'anatocismo, la portabilità del conto, l'annullamento delle spese di
estinzione, e tutto il resto, sono argomenti così "grossi" che passano
al di sopra degli impiegati.
L'avvocaticchio che invece contesta la firma o il bonifico eseguito,
invece, chiamano in causa, prima di tutto, l'impiegato.

Tratto dal messaggio BBFwg.49752$zy5.985478@twister1.libero.it di LucaS:

> Poi ci sarà anche l'avvocato che ci prova ma se un collega ha
> lavorato bene ed ha fatto, in buona fede, tutto ciò che era richiesto
> in quel momento, date le circostanze, dalla normativa e magari
> anche dal buonsenso, da me si può stare tranquilli e ti parlo di una
> banca che possiede agenzie da Merano o Aosta fino a Siracusa.


Sicuramente, dal punto di vista oggettivo e con il "senno di poi" è
così.
Ma quando arrivano le lettere dell'Internal Audit o dell'Ufficio
Personale che chiedono *per iscritto* all'impiegato matricola 12345
spiegazioni e precisazioni a proposito di quella o di quell'altra
operazione, magari portate a termine mesi e mesi prima... i colleghi
tanto tranquilli non stanno!
Anche se la Gringotts (per ora, in attesa di una vicinissima fusione...)
è diffusa solo a livello poco più che regionale ...

Ciao ciao.

VL

--
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  #7  
Vecchio 23-07-2006, 21.16.16
LucaS
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Predefinito Re: Avvocati bancari (era: cointestatario c/c)

"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:czNwg.508$K8.463@news.edisontel.com...

> Io il CAR l'ho fatto ad Albenga ed il servizio a Portogruaro (3^ Brigata
> Missili) e... non sono bancario :-)


Per essere di Roma (correggimi se sbaglio) eri abbastanza sfigato :-)
Sarà dovuto al fatto che non eri bancario e non aspiravi a diventarlo? :-)
Ti hanno spedito direttamente in prima linea a fronteggiare i T72 russi che
sarebbero passati per forza di li in caso d'invasione :-) V corpo d'armata
se non ricordo male.

> La casistica che ha citato Vinicio è sicuramente (anche perché tratta "sul
> campo") veritiera e forse neanche completa circa la vasta casistica sul
> "cliente" che ci prova e su avvocati a caccia solo di parcelle che gli
> danno man forte con le solite false speranze.


E' certamente vero e più di una volta confermo che mi è capitato il cliente
che sfoderava la parola "avvocato" come manegiasse una doppietta calibro 12.
Il più delle volte li ho invitati ad andare dall'avvocato sul serio e mai
nessuno tra questi c'è andato veramente.
Stavamo parlando di peccati veniali Fred :-) anche se, su altre cose, sono
daccordo che la vittima, il più delle volte, non è la banca.
Tu hai giustamente posto l'accento su problemi secondo me molto diversi
dei quali uno in particolare mi sta molto a cuore; lo sputtanamento della
categoria con conseguente calo vertiginoso di fiducia da parte della
clientela.
Conseguenza di questo e del fatto che ormai il re è nudo, giornali e
televisioni non fanno altro che sparare a zero.
Ho personalmente constatato che la maggior affluenza di clientela che viene
a contestare qualcosa, avviene un giorno o due dopo qualche trasmissione
televisiva. La metà di loro non ha capito un belìno di quello che hanno
visto e sentito ma l'unico messaggio che hanno percepito bene è che dalla
banca e sopratutto dal bancario bisogna guardarsi come fosse un volgare
grassatore da strada.
Perfino i giornali che si decidono, una volta tanto, a trattare
problematiche "scottanti", ci vanno con il guanto di velluto nei confronti
del sistema bancario ma usano la mazza ferrata nei confronti del personale.
L'ultimo esempio e mi dispiace non avere l'articolo sottomano (ma se ti
interessa lo trovo e lo posto) è sul Plus di qualche settimana fa. Lo
riassumo nell'essenza . Il giornale di Confindustria si decide finalmente a
parlare del problema Index Linked, con un articoletto in seconda pagina del
suo inserto del sabato, per dire che il prodotto si presta a giochi non
chiari, ovvero ha una vita media di due anni anzichè i canonici 5/6.
Il motivo consisterebbe nei riscatti anticipati proposti dal "consulente
bancario" il quale in questo modo può far sottoscrivere una nuova Index o
altri prodotti vita, con conseguente aggravio sul cliente di spese e
commissioni esplicite ed implicite.
Leggendo l'articolo sono allibito. Non una parola sul fatto che l'impiegato
non agisce di sua iniziativa ma gravato da budget pressanti, mette in
pratica strategie che di fatto gli sono imposte...... e non solo di fatto
ed è meglio che mi fermo qui.
Su queste cose la responsabilità dei sincati di categoria, torno a
ripeterlo, è enorme.
ciao
LucaS



  #8  
Vecchio 24-07-2006, 00.29.12
LucaS
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"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4ii3gfF3n24aU1@individual.net...

> Quando una banca viene chiamata in causa per un qualunque motivo, o
> anche quando solo arriva una semplice lettera all'Ufficio Reclami, la
> prima cosa che chiedono è : "Chi è stato?".
> Sul momento non si discute se sia corretto o no, ma ci si informa sul
> "colpevole".


Secondo me dipende molto da come viene sentita la cosa a livello di
Direzioni.
Da me non si mette in croce chi lavora e lavorando può sbagliare, a meno che
l'errore non sia originato da palese irresponsabilità o completa ignoranza
delle direttive aziendali che equivale a dire più o meno la stessa cosa.
Prima del budget, dello smaltimento delle code, del soddisfare le isterie
dei vari capi mercato ho sempre detto ai miei che viene il lavorare bene.
Avere dubbi e risolverli chiedendo spiegazioni alle varie funzioni
organizzative preposte è cosa buona e giusta e personalmente non ho mai
gradito collaboratori o colleghi che i dubbi non li hanno mai in quanto sono
convinti di sapere tutto o peggio, lavorano con tale leggerezza che per
fotterli basta una scollatura ampia ed il sorriso di una bella ragazza.
Avere una relazione scritta da parte del diretto interessato, personalmente
non la vedo come una cosa negativa.
Serve semplicemente a capire cosa e come è successo.
Ogni banca è diversa dall'altra e di conseguenza anche queste cose vengono
poi percepite dal personale in maniera soggettiva ma comunque sempre
pesantemente condizionata dall'ambiente.
Su questo e sui danni che il fenomeno può provocare, devono riflettere
certamente anche molte Direzioni.
Negli anni ho preso la buona abitudine in determinate circostanze, di farla
io d'iniziativa una relazione, ancor prima che eventualmente me la
chiedessero altri, memorizzando tutti i termini di un determinato problema
o di un'operazione particolare che supponevo potesse dare origine a reclami
o contestazioni. Molte volte ho stracciato tutto dopo qualche anno, in altre
circostanze invece ho avuto le idee chiare sul problema dopo mesi magari,
dall'accaduto.

> Occorreva chiamare il cliente
> e fargli apporre una nuova firma, visto sapevate che quella registrata
> non era più giusta!".
> Ovviamente, a quelli "di sopra" non si può raccontare che spesso non si
> trova il tempo...


I problemi organizzativi di un'agenzia investono una struttura gerarchica,
non un singolo individuo.
Se uno sa che deve fare un lavoro, necessario alla sua tranquillità, prima
ancora che a quella della banca e non trova il tempo, si rivolge al proprio
responsabile.
Quando l'ha informato, magari per iscritto, visto che ci sono responsabili
che hanno problemi all'udito (lo feci io, assunto da pochi anni, più di 20
anni fa), il problema non è più dell'impiegato ma del suo superiore.
Tuttavia se un collega mi viene a dire che in tre anni non ha trovato il
tempo per rinnovare lo specimen di un conto ed il giorno in cui per questo
motivo riceve un rilievo, ha pure il coraggio di rivolgersi al sindacato per
farsi tutelare, mi vien da dire che il collega non solo è dotato di scarso
buonsenso ma non sa fare il suo mestiere.
Ciao
LucaS





  #9  
Vecchio 24-07-2006, 19.42.47
Fred®
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"LucaS" <lucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio

> Per essere di Roma (correggimi se sbaglio) eri abbastanza sfigato :-)
> Sarà dovuto al fatto che non eri bancario e non aspiravi a
> diventarlo? :-) Ti hanno spedito direttamente in prima linea a
> fronteggiare i T72 russi che sarebbero passati per forza di li in
> caso d'invasione :-) V corpo d'armata se non ricordo male.


Mini OT di cose "personali".
In realtà la "sfiga" (ma solo in parte) me la cercai... volontariamente.
Ero giovane diplomato. All'epoca il lavoro si trovava con discreta
facilità ed io ne avevo estrema necessità.
Mi resi conto però, dopo aver superato bene diversi "colloqui" che il
servizio militare, da fare, era un ostacolo insormontabile per qualsiasi
seria azienda privata o anche semi-pubblica.
Avrei potuto fare la strada "normale" del corso per allievi ufficiali,
ecc. ma questo avrebbe ritardato di almeno 6 mesi l'inizio del servizio
che inoltre sarebbe durato qualche mese in più (se non ricordo male).
Però, dopo il CAR, essendo all'epoca tra i pochi soldati semplici
"diplomati" mi dettero la qualifica di "dattilografo" (ROTFL!), il che
mi fruttò un sacco di preziosi "privilegi".
Lavoravo con pochi altri mlitari (in pratica da impiegati "aggratis")
nella Palazzina Comando, a diretto contatto con i vari "capi" e siccome
lavoravo sodo mi esentarono da tutti i vari altri servizi, marce,
guardie, campi, ecc. Il tutto senza alcuna "raccomandazione", quasi
incredibile. Inoltre la presenza, a fianco, di una Caserma Nato (tutti
made in USA) è stata un'interessante esperienza "fuori casa".
In sostanza nell'intero servizio mi capitò di tirare un paio di bombe a
mano e sparare qualche decina di colpi con il FAL.
Il fatto poi di essere studente universitario mi fruttò abbondanti
permessi "5+2"gg.
Insomma, all'inizio furono "amari" (CAR di 3 mesi), poi la "provvidenza"
mi aiutò molto.

> Conseguenza di questo e del fatto che ormai il re è nudo, giornali e
> televisioni non fanno altro che sparare a zero.


E' proprio su questo che spero che il settore (e chi ci lavora)
rifletta. Certi titoli di giornali (tipo "Il Sole"), ormai martellanti,
mi ricordano molto quelli su Alitalia (e altre aziende pubbliche) ai
tempi di "aquila selvaggia", delle retribuzioni "milionarie" dei piloti,
della scelleratezza del management, ecc.
Continuo a "percepire" che molti bancari (veri) non si rendano ancora
ben conto che tutti 'sti casini aldiqua dello sportello, che tu hai ben
descritto, questa "ariaccia" che tira intorno alle banche, prima o poi
una qualche conseguenza anche sullo "status" del singolo dipendente
l'avrà.
Se non si "previene" (ed è già tardi), dopo servirà a poco cambiare
rotta.
L'ho letto quell'articolo che citi... come tutti gli altri di "Plus",
compreso l'ultimo di sabato scorso - terribile - sui prodotti finanziari
"nascosti", che al cliente nessuna banca proporrà mai; o, peggio, sui
quali viene fatta ad hoc "mala informazione" se è il cliente a proporli.
Non si può andare avanti così, non "potete" andare avanti così.
Anche sotto le armi se non erro, in alcuni casi ci si può rifiutare di
obbedire agli ordini, o no?
:-)

> Su queste cose la responsabilità dei sincati di categoria, torno a
> ripeterlo, è enorme.


Già, ma il "sindacato" siete anche voi... o no?
;-)

--
Saluti. Fred®
  #10  
Vecchio 24-07-2006, 23.32.53
LucaS
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"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:VD7xg.647$K8.238@news.edisontel.com...

> Non si può andare avanti così, non "potete" andare avanti così.
> Anche sotto le armi se non erro, in alcuni casi ci si può rifiutare di
> obbedire agli ordini, o no?
>...........
>.......il "sindacato" siete anche voi... o no?


Qualcuno tra di noi non ha fatto un gran carriera anche per questo, non
dimentichiamolo.
Sia il rifiuto di certe logiche che il sentirsi parte viva di un sindacato
a tanti colleghi, è costato caro.
Sull'ultima, come ebbi a dire in passato al nostro Vinicio, è una malattia
dalla quale prima o poi si guarisce :-)
In compenso conosco qualche dirigente sindacale che ha messo le chiappe al
sicuro negli ultimi 12 mesi.
Ogni reparto Alpino ha un suo motto.
Tra i tanti:
"Tucc Un" suona quasi come il richiamo dei Moschettieri; tutti uno.
Inizialmente era il grido di guerra dell'Ivrea se non ricordo male.
Poi abbiamo anche il "Tasi e tira" motto del II reggimento artiglieria
dell'Asiago.
Gli Alpini più vecchi, infine, quelli che hanno fatto la guerra, quella
vera, ricordano una canzone piuttosto malinconica e triste che in un passo
faceva ..........quelli che l'han voluta non son partiti, quelli che son
partiti non son tornati........
Sto divagando, sarà la stanchezza :-)
Tornando a noi è il momento che il sindacato prenda posizione su tutte le
tematiche e non solo su alcune.
Nell'ultimo contratto hanno scatenato una tempesta in un bicchiere per il
bancario apprendista ma ci son volute (dopo) le indagini del Sole affinchè
emergessero problemi ben più scottanti quali il mal di budget e le pressioni
che i bancari ricevono per vendere a tutti i costi determinati tipi di
prodotti e non altri.
L'ho già detto ma lo ripeto.
Qui tutti parlano, spesso anche a vanvera di banche, bancari e
problematiche annesse.
Giornali, televisioni, giornaletti parrocchiali.
Ma tu hai mai visto anche solo in una trasmissione tipo "Mi manda Raitre" un
dirigente sindacale nazionale?
Ciao
LucaS


  #11  
Vecchio 25-07-2006, 12.08.20
Fred®
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Predefinito Re: Avvocati bancari (era: cointestatario c/c)

"LucaS" <lucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio

> Ma tu hai mai visto anche solo in una trasmissione tipo "Mi manda
> Raitre" un dirigente sindacale nazionale?


E questa ultima mi sembra la riflessione più acuta e... disarmante.
Credo proprio che "inside" la banca si dovrebbe cominciare a riconoscere
che se esiste un problema "reputazionale", di immagine e di fiducia
degli istituti di credito nei confronti di molta clientela, altrettanto
problema esiste a livello di OO.SS. *nazionali* del settore nei
confronti di molti propri iscritti e/o dipendenti bancari in genere.
Personalmente, non facendo il giornalista, ho proposto anche qui qualche
prima "cura" tra cui, innanzitutto, proprio quella di cercare "alleanze"
esterne e cioè una sorta di patto non scritto tra i Sindacati e la
clientela (almeno quella più "evoluta"). Serve un Sindacato che abbia il
coraggio di uscire allo scoperto con estrema chiarezza, senza
nascondersi dietro ai soliti se e ma.
Perché il mal di budget ad esempio, se ben curato, significa anche meno
"incentivi" per molti bancari. Il sindacato non può continuare a
pencolare tra comuicati roboanti (a chiacchiere) e serrate trattative
nei CIA per ottenerli tutti, quegli incentivi, fino all'ultimo euro.
E' il "sistema" degli incentivi, la sua filosofia, che vanno cambiati.
Il sindacato 'ste cose le deve portare avanti con forza e senza
compromessi. Altrimenti l'equazione "incentivi=danno per il cliente"
mantiene tutta la sua validità fin qui tragicamente dimostrata.
E' solo un sempio, molti altri se ne possono fare ma, al momento, mi
sembra inutile considerato anche che... bancario non sono.
:-)

Saluti. Fred®
  #12  
Vecchio 25-07-2006, 22.11.37
Aleran
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Avvocati bancari (era: cointestatario c/c)

Vinicio Loncagni <mail_nel_post@nospam.invalid> wrote:

> Poi, chicca: qualche tempo fa, un avvocato ha scritto alla banca perché
> un suo cliente non so cosa aveva combinato, ed aveva emesso un assegno
> "incassabile il 31/12/2006" ...


Questa è veramente straordinaria.
Per la serie "come ti legalizzo i postdatati"....
--
"Non muoio nemmeno se m'ammazzano"
G.Guareschi - da Don Camillo
"NESSUN PERDONO" - Paolo Onofri
 

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avvocati, bancari, c or c, cointestatario
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