> > chi sa dirmi la procedura per non essere + cointestatario di un c/c?
> Chiuderlo ed aprirne un'altro... giurassico ma non ci sono alternative,
> finora.
Ma non è sempre così semplice.
La domanda pare che presupponga che uno dei due intestari voglia
"andarsene", e lasciare tutto (attivo o passivo) all'altro.
Le banche, per evitarsi problemi e scaricare ogni responsabilità, spesso
mettono in atto qualche ... giochino.
Partiamo dal presupposto che il conto sia attivo e a firme disgiunte.
In ogni caso, si presume che le somme depositate sul conto siano la metà
di un intestatrio e l'altra metà dell'altro.
Uno dei due potrebbe chiudere il conto all'insaputa dell'altro.
E quest'ultimo, poi, potrebbe piantare casini alla banca...
Non potrebbe aver ragione in fase giudiziale, ma sarebbe sempre una grossa
scocciatura!
Ecco quindi la soluzione: l'intestatario che vuole chiudere il conto
preleva OGGI una somma pari quasi al saldo residuo sul conto (può farlo,
sono fire disgiunte!), e DOMANI dà disposizione di chiusura. La banca
estingue il conto e poi gli dà solo la metà degli spiccioli rimasti "di
sua pertinenza", conservando l'altra metà per l'altro intestatario.
E nessuno potrà avere niente da ridire ...
Ancora peggio nel caso il conto sia a debito: la banca PRIMA vorrà che il
debito venga ripianato, POI procederà all'estinzione del conto...
Non vale dire: "Qui c'è la mia metà, gli altri fateveli dare da lui...".
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
"gallonero" <unmiscrive@bischero.it> ha scritto nel messaggio
news:e9nq73$g28$1@news.newsland.it...
> Salve a tutti,
> chi sa dirmi la procedura per non essere + cointestatario di un c/c?
Tutti e due alla cassa, chiudete il conto, vi danno i soldi (e ve li
spartite come volete) e poi si apre un conto singolo.
I conti correnti, così come i libretti di risparmio, muoiono come nascono:
cointestati cointestati, singoli singoli... non si possono apportare
modifiche all'intestazione di un rapporto già esistente.
Ciao.
"Vinicio Loncagni" ha scritto:
>
>[cut]
>
> Ecco quindi la soluzione: l'intestatario che vuole chiudere il conto
> preleva OGGI una somma pari quasi al saldo residuo sul conto (può farlo,
> sono fire disgiunte!), e DOMANI dà disposizione di chiusura. La banca
> estingue il conto e poi gli dà solo la metà degli spiccioli rimasti "di
> sua pertinenza", conservando l'altra metà per l'altro intestatario.
Beh a me non e' mai capitato perche' non ho mai avuto c/c cointestati.
Pero' se dovessi chiudere il conto e mi dicono : eccoti meta' dei soldi e
l'altra meta' la diamo solo al cointestatario....
beh credo che non la prenderei per nulla bene.
Se il conto e' a firme disgiunte mi date tutti i soldi.....e poi il problema
con l'altra persona e' solo mio.
Non mi va di dover usare dei "trucchetti" solo per far valere un mio
diritto.
Lo so che si fa prima, che e' piu' facile ecc...ecc...
pero' non lo digerisco ugualmente.
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
> Chiuderlo ed aprirne un'altro... giurassico ma non ci sono alternative,
> finora.
L'alternativa c'era fino ad una decina d'anni fa.
Era prassi comune a quasi tutte le banche che firmando idonea manleva, un
nuovo contratto e rinnovando le firme dello specimen (da parte del o dei
nuovi intestatari) uno dei cointestatari si toglieva oppure se ne
aggiungeva uno nuovo.
Mantenendo lo stesso numero di conto, ovviamente.
Ne abbiamo discusso circa 8 mesi fa.
Saluti
LucaS
Tratto dal messaggio d1Rvg.47751$_J1.571638@twister2.libero.it di
Blunotte:
> Pero' se dovessi chiudere il conto e mi dicono : eccoti meta' dei
> soldi e l'altra meta' la diamo solo al cointestatario....
> beh credo che non la prenderei per nulla bene.
Infatti le banche non lo dicono, ma in pratica lo applicano ...
C'è una risposta successiva, in questo thread, di The ThinWhiteDuke, che
esordisce con "Tutti e due alla cassa".
Vabbè, ma se alla cassa invece si presenta solo uno?
Si può dire "Non vi estinguo il conto se non venite qui tutti e due?"
> Se il conto e' a firme disgiunte mi date tutti i soldi.....
Questo è giusto ed è vero.
Ma se l'estinzione del conto è "fatta male", cioè solo seguendo le
disposizioni di uno solo dei cointestari, la banca si potrebbe esporre a
problemi che è sempre meglio evitare.
E di casi ce ne sono molti: il marito che estingue il conto e scappa con
l'amante, il nipote che svuota il conto cointestato con la zia appena
defunta, il socio della ditta che scappa con la cassa... eccetera.
Sono tutti casi in cui la banca potrebbe essere chiamata a difendersi
davanti ai giudici... insomma, il solito avvocato Azzeccagarbugli
potrebbe
"provarci".
Ecco quindi la scappatoia che ho descritto, che mette la banca nella
condizione di poter affermare senza ombra di dubbio:
> ... il problema con l'altra persona è solo tuo ... ^__^
E mi viene in mente un altro caso.
Solito conto cointestato, uno dei due estingue il conto all'insaputa
dell'altro.
Il quale altro, non sapendo che il conto non c'è più, emette un assegno.
La banca dovrà protestare tale assegno, perchè il conto non è più
esistente. A questo punto, il "protestato" si incazza e potrebbe
anche prendersela con la banca.
Soluzione per salvare capra e cavoli: quello che vuole estinguere il
conto, prima (come ho già indicato) svuota quasi tutto, e poi dà ordine
per l'estinzione.
La banca comunica all'altro che il conto sarà estinto, e poi procede
fisicamente alla chiusura.
Se questo "altro" intanto avrà emesso un assegno, il protesto sarà
levato per una semplice "Mancanza Fondi", che non dà nessuna possibilità
di chiamare in causa la banca, e non sicuramente per una "Revoca di
convenzione assegno" che il cliente potrebbe dimostrare non essergli mai
stata comunicata...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:e9o5ql$d76$1@news.newsland.it...
> Le banche, per evitarsi problemi e scaricare ogni responsabilità, spesso
> mettono in atto qualche ... giochino.
L'unico che conosco è pretendere la firma di tutti i cointestatari sulla
richiesta di chiusura, per ritardare l'estinzione.
> Partiamo dal presupposto che il conto sia attivo e a firme disgiunte.
> In ogni caso, si presume che le somme depositate sul conto siano la metà
> di un intestatrio e l'altra metà dell'altro.
> Uno dei due potrebbe chiudere il conto all'insaputa dell'altro.
> E quest'ultimo, poi, potrebbe piantare casini alla banca...
> Non potrebbe aver ragione in fase giudiziale, ma sarebbe sempre una grossa
> scocciatura!
> Ecco quindi la soluzione: l'intestatario che vuole chiudere il conto
> preleva OGGI una somma pari quasi al saldo residuo sul conto (può farlo,
> sono fire disgiunte!), e DOMANI dà disposizione di chiusura.
Scusami ma non vedo il problema.
La soluzione che ipotizzi non mi suona tanto credibile o se vogliamo tanto
"giochetto".
Aiutami a capire.
Se non ho compreso male stai ipotizzando il caso di uno dei cointestatari il
quale vuole "alleggerire" il conto a danno dell'altro.
In questo caso la banca, secondo me, non deve entrare nel merito.
Ma chi glie lo fa fare?
Agire in questo modo potrebbe creare problemi ben più gravi della presunta
grossa scocciatura alla quale fai riferimento e che in tutta franchezza non
vedo.
Pensa se in sede giudiziaria il "furbetto", magari per alleggerire una
posizione divenuta scomoda, dichiarasse candido candido al Giudice che il
"giochino", ancorchè banale ed usuale, gli fu consigliato dal funzionario.
Ecco allora che una cosa di una banalità estrema, correrebbe il rischio di
trasformarsi in una grossa rogna, a mio parere.
E' ovvio che chiunque dei cointestatari abbia necessità di estinguere un
conto senza la necessaria presenza degli altri ( il marito in buona fede che
la moglie delega alla gestione dei rapporti bancari), preleva OGGI e
lascia sul conto gli spiccioli.
Ma non c'è bisogno che sia il bancario a consigliarlo.
Quando mai un cliente, senza entrare per forza nel caso specifico che
tuttavia ci sta tutto, conoscendo i tempi biblici necessari all'estinzione,
firmerebbe la richiesta di chiusura di un conto con un saldo supponiamo di
10.000 euro, disponendo che all'atto dell'estinzione in linea capitali ed
interessi il saldo venga bonificato sul tal conto presso un altra banca?
Equivarrebbe a dire prego signori, fate i vostri porci comodi con giochi di
valute e quant'altro. Quando avete succhiato abbastanza abbiate la
compiacenza di accreditarmi finalmente l'importo che mi spetta al netto
delle spese.
> La banca
> estingue il conto e poi gli dà solo la metà degli spiccioli rimasti "di
> sua pertinenza", conservando l'altra metà per l'altro intestatario.
In un caso come questo vogliamo almeno consigliare a colui che estingue il
conto, di lasciare tutti gli "spiccioli" all'altro cointestatario? ;-)
Tratto dal messaggio M0Tvg.47823$zy5.949973@twister1.libero.it di LucaS:
> L'unico che conosco è pretendere la firma di tutti i cointestatari
> sulla richiesta di chiusura, per ritardare l'estinzione.
Ma se le frime non arrivano?
Si tiene il conto corrente aperto fino a chissà quando?
Direi che ognuna delle parti possa recedere dal contratto, volenti o non
volenti gli altri.
Si diceva, tempo fa, che non si poteva aggiungere un intestatario al
conto perchè il contratto era stato sottoscritto da A, B e dalla banca;
variando le parti, e quindi inserendosi un terza persona C, occorre
sottoscrivere un nuovo contratto, e quindi aprire un nuovo conto
corrente.
> Se non ho compreso male stai ipotizzando il caso di uno dei
> cointestatari il quale vuole "alleggerire" il conto a danno
> dell'altro.
Non solo.
Mettiamo solo il caso che uno dei due "se ne voglia andare".
Non vuole più essere intestatario del conto, ma non intende fregare
niente a nessuno.
Preleva la metà e poi dice all'altro "Non ci sto più".
Se non taglia i ponti *anche* con la banca (estinguendo quindi il
conto), l'altro potrebbe causare un "buco", che poi lui sarebbe chiamato
a ripianare, in quanto ancora responsabile.
> Pensa se in sede giudiziaria il "furbetto", magari per alleggerire una
> posizione divenuta scomoda, dichiarasse candido candido al Giudice
> che il "giochino", ancorchè banale ed usuale, gli fu consigliato dal
> funzionario.
Beh, la *norma*, come correttamente osservi, quando si estingue un conto
è lasciare solo le spese necessarie alla chiusura e poi procedere
all'estinzione. Quindi il funzionario non consiglia niente di fuori dal
mondo o di studiato "ad hoc" per questa situazione.
Secondo me, la banca si metterebbe a rischio molto di più autorizzando
un' operazione di straordinaria amministrazione (appunto, la chiusura
del conto) e liquidando la somma riveniente a uno solo degli aventi
diritto.
Invece, il prelevamento "di quasi tutto" in un conto a firme disgiunte è
ordinaria amministrazione, e niente potrà mai essere opposto alla banca.
> In un caso come questo vogliamo almeno consigliare a colui che
> estingue il conto, di lasciare tutti gli "spiccioli" all'altro
> cointestatario? ;-)
Vabbè, lasciamoglieli !
Ma ora ipotizziamo un caso concreto:
come fareste *operativamente* se arrivasse una moglie a dire "Voglio
estinguere il conto perchè mio marito è scappato con la baby sitter, non
voglio appropriarmi di niente di suo, ma non voglio correre alcun
rischio di essere chiamata in causa successivamente..." ?
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
> L'alternativa c'era fino ad una decina d'anni fa.
> Era prassi comune a quasi tutte le banche che firmando idonea manleva, un
> nuovo contratto e rinnovando le firme dello specimen (da parte del o dei
> nuovi intestatari) uno dei cointestatari si toglieva oppure se ne
> aggiungeva uno nuovo.
> Mantenendo lo stesso numero di conto, ovviamente.
> Ne abbiamo discusso circa 8 mesi fa.
La discussione di otto mesi fa me la sono persa, ma nella "mia" banca, la
cosa è ancora possibile.
Si può fare sia un subingresso (Es. passando da due a tre i cointestatari
del conto) che l'operazione in questione (Es. da due a uno)
Ciao!
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4ib5m6F30imnU1@individual.net...
> Tratto dal messaggio M0Tvg.47823$zy5.949973@twister1.libero.it di LucaS:
>> L'unico che conosco è pretendere la firma di tutti i cointestatari
>> sulla richiesta di chiusura, per ritardare l'estinzione.
> Ma se le frime non arrivano?
Sono daccordo ed in effetti parlavamo appunto di "giochino", ovvero il
voler mettere i bastoni tra le ruote a tutti i costi.
E' una cosa che personalmente non ho mai fatto anche perchè se il cliente ha
deciso di andarsene il rapporto è già perso da tempo ma ho esperienze
personali con altri istituti e purtroppo....con colleghi.
> Non solo.
> Mettiamo solo il caso che uno dei due "se ne voglia andare".
> Non vuole più essere intestatario del conto, ma non intende fregare
> niente a nessuno.
> Preleva la metà e poi dice all'altro "Non ci sto più".
> Se non taglia i ponti *anche* con la banca (estinguendo quindi il
> conto), l'altro potrebbe causare un "buco", che poi lui sarebbe chiamato
> a ripianare, in quanto ancora responsabile.
Mi pare che condividiamo la sostanza del discorso.
Io però sostengo che in un rapporto a firme disgiunte la banca non entra
nel merito del lecito.
Firme disgiunte significa, come sottolinei giustamente, che chiunque degli
intestatari può prelevare tutto estinguendo contestualmente il conto.
Se la vedranno loro. Nessun avvocato, a mio parere, potrà mai venire a
contestarmi questo se, io banca, agisco correttamente.
Ovvero se nella pratica d'estinzione ho rispettato tutte le procedure che
prevedono, oltre alla restituzione di tutti i bancomat e di tutte le carte
di credito, anche la restituzione di tutti gli assegni ancora presenti
nella dotazione a mano dei clienti e di tutti quelli annullati. E' chiaro
che se dai controlli in procedura mi risulta ancora un assegno in
circolazione e tuttavia mi accontento della dichiarazione del cliente il
quale attesta che non vi sono assegni in circolazione, sbaglio io.
> Secondo me, la banca si metterebbe a rischio molto di più autorizzando
> un' operazione di straordinaria amministrazione (appunto, la chiusura
> del conto) e liquidando la somma riveniente a uno solo degli aventi
> diritto.
Da me si fa così.
Supponiamo conto intestato ad A+B
La liquidazione può essere fatta anche tramite bonifico su altro conto
presso altra banca se il conto beneficiario è intestato ad entrambi.Oppure,
se il conto di destinazione è intestato solo ad A ed estingue B, va bene.
Se il conto di destinazione è intestato ad A ed estingue A la mia banca
pretende la firma anche di B. Se il conto di destinazione è intestato ad
entrambi la mia banca esegue anche con una sola delle due firme.
Se invece viene richiesta l'estinzione con pagamento a mezzo assegno
circolare (facciamo così solo per gli spiccioli) la mia banca invia
l'assegno di liquidazione a nome di tutti i cointestatari, al domicilio
eletto ai fini delle comunicazioni, oppure ad altro domicilio richiesto in
sede di estinzione ma in questo caso, essendo l'elezione di domicilio ai
fini delle comunicazioni una volontà che deve essere univoca e manifestata
da tutti gli intestatari, pretende la firma di tutti.
> Ma ora ipotizziamo un caso concreto:
> come fareste *operativamente* se arrivasse una moglie a dire "Voglio
> estinguere il conto perchè mio marito è scappato con la baby sitter, non
> voglio appropriarmi di niente di suo, ma non voglio correre alcun
> rischio di essere chiamata in causa successivamente..." ?
Potrei impedirglielo?
Devo entrare nel merito di sapere il perchè ed il percome?
La prima cosa che farà la moglie, comunque, è andare dal suo avvocato.
Se fossi io l'avvocato, l'ultima cosa che farei è consigliarla di
estinguere quel conto.
"Naol" <A_C@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:e9q1bd$qed$1@news.newsland.it...
> La discussione di otto mesi fa me la sono persa, ma nella "mia" banca, la
> cosa è ancora possibile.
> Si può fare sia un subingresso (Es. passando da due a tre i cointestatari
> del conto) che l'operazione in questione (Es. da due a uno)
Ti ringrazio per la segnalazione.
In effetti si discuteva se l'impedimento poteva essere generato da
problematiche legali o procedurali.
Io affermavo che da me non era più consentito solo per esigenze di
procedura.
Se da te si fa ancora è la conferma indiretta che non vi sono impedimenti
legali.
ciao
LucaS
"LucaS" <lucaS@nomail.net> wrote in message
news:id0wg.48144$_J1.573700@twister2.libero.it
> Se da te si fa ancora è la conferma indiretta che non vi sono impedimenti
> legali.
Buono a sapersi! Quindi un cliente che vuole variare l'intestazione da 2
a 3 persone (o da 1 a 2) o da 2 a 1, ecc., può insistere dato che le
procedure interne non fanno parte del contratto firmato a suo tempo per
l'apertura del C/C ?
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
> Buono a sapersi! Quindi un cliente che vuole variare l'intestazione da 2
> a 3 persone (o da 1 a 2) o da 2 a 1, ecc., può insistere dato che le
> procedure interne non fanno parte del contratto firmato a suo tempo per
> l'apertura del C/C ?
Ogni banca ha la sua normativa interna.
Non so da altre parti se insistere vale la pena ma da me insisteresti a
vuoto :-)
Ti fanno il tutto a zero spese (estinzione vecchio conto ed accensione
nuovo) ma la numerazione cambierebbe.
La sostanza poi sta tutta qui nel numero di conto che cambia, in quanto la
contrattualistica sarebbe nuova comunque.
Qualche problema ce l'avrà colui al quale 10 inquilini diversi pagano
l'affitto, tanto per fare un esempio ma non è certo un caso frequente.
ciao
LucaS
> le procedure interne non fanno parte del contratto firmato
> a suo tempo per l'apertura del C/C ...
Mah, secondo me, invece, il contratto *si basa* sulle possibilità
operative offerte dalla banca.
Visto che "non fa parte" del contratto neanche la facoltà di operare
online, puoi costringere una qualsiasi banca a dartene la possibilità?
La banca può dirti: "Non intendiamo investire su quel campo, quindi non
possiamo offire procedure di telebanca".
Allo stesso modo, può dire: "Da me, se vuoi aggiungere/togliere
intestatari devi estinguere il conto e aprirne un altro".
Che poi l'impedimento sia tecnico o legislativo ha poca importanza.
Ciao ciao.
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> wrote in message
news:e9qb06$98t$1@news.newsland.it
> Visto che "non fa parte" del contratto neanche la facoltà di operare
> online, puoi costringere una qualsiasi banca a dartene la possibilità?
Forse sarà così nella tua banca ma con banche OL è diverso: c'è apposita
modulistica contrattuale per i servizi OL (anche il solo home-banking),
almeno questo è quello che si vede facendo il giro di siti come webank o
iwbank.
"LucaS" <lucaS@nomail.net> wrote in message
news:642wg.48183$zy5.955258@twister1.libero.it
> Ogni banca ha la sua normativa interna.
> Non so da altre parti se insistere vale la pena ma da me insisteresti a
> vuoto :-)
Beh, punti di vista... se sono costretto a fare reclamo (ed eventaule
iter fino all'ombudsman) lo faccio :-)
Se contrattualmente non mi è stato negato a priori il diritto di
modificare il n.ro degli intestatari conservando le stesse coordinate
bancarie, per me non fà testo il regolamento interno della banca che non
mi è mai stato sottoposto per accettazione, per me fà fede il contratto.
> Ti fanno il tutto a zero spese (estinzione vecchio conto ed accensione
> nuovo) ma la numerazione cambierebbe.
> La sostanza poi sta tutta qui nel numero di conto che cambia,
Appunto, in tal caso non sarebbe utile perchè l'interesse sarebbe anche
quello di conservare le stesse coordinate... se non ne ho diritto (vedi
sopra) allora tanto vale aprire il nuovo C/C.
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:d03cc7dadc2216c208ca0ad525929d87_122964@mygat e.mailgate.org...
> Beh, punti di vista... se sono costretto a fare reclamo (ed eventaule
> iter fino all'ombudsman) lo faccio :-)
> Se contrattualmente non mi è stato negato a priori il diritto di
> modificare il n.ro degli intestatari conservando le stesse coordinate
> bancarie, per me non fà testo il regolamento interno della banca che non
> mi è mai stato sottoposto per accettazione, per me fà fede il contratto.
Personalmente sono tra i "sostenitori" della possibilità di modificare gli
intestatari mantenendo la stessa numerazione di conto ma dubito tu possa
agire nei confronti della tua banca se questa non lo consente.
Comunque, buona fortuna :-)
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
> Appunto, in tal caso non sarebbe utile perchè l'interesse sarebbe anche
> quello di conservare le stesse coordinate... se non ne ho diritto (vedi
> sopra) allora tanto vale aprire il nuovo C/C.
Guarda che stiamo parlando "in ogni caso" di un nuovo conto corrente.
Dove per nuovo conto si intende un nuovo contratto firmato dai nuovi
intestatari.
La differenza sta solo nel mantenere il vecchio numero o utilizzarne uno
nuovo.
saluti
LucaS
"LucaS" <lucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio
news:id0wg.48144$_J1.573700@twister2.libero.it...
>
> In effetti si discuteva se l'impedimento poteva essere generato da
> problematiche legali
"LucaS" <lucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio
news:642wg.48183$zy5.955258@twister1.libero.it...
> Qualche problema ce l'avrà colui al quale ....
Anche questo è un problema procedurale. Anche cambiando il numero di conto
ci potrebbe essere un alias con le vecchie coordinate per pagamenti
elettronici in entrata e uscita. Qualche banca l'ha fatto quando ha cambiato
i numeri per esigenze proprie.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4iabeoF2ugl5U1@individual.net...
> Infatti le banche non lo dicono, ma in pratica lo applicano ...
> C'è una risposta successiva, in questo thread, di The ThinWhiteDuke, che
> esordisce con "Tutti e due alla cassa".
> Vabbè, ma se alla cassa invece si presenta solo uno?
> Si può dire "Non vi estinguo il conto se non venite qui tutti e due?"
Se uno dei 2 intestatari non vuole fare le scarpe all'altro e volendo fare
le cose per bene, si presentano tutte e 2 allo sportello pacificatamente.
Ciao ciao
"Vinicio Loncagni" ha scritto:
>
>[cut]
>
> Ma se l'estinzione del conto è "fatta male", cioè solo seguendo le
> disposizioni di uno solo dei cointestari.
Mi sembra, ma posso sbagliare, che io non sia certo obbligato a mantenere
aperto un contratto con altri 2 soggetti (cointestatario e banca) con cui
non voglio piu' aver a che fare (o almeno con 1 di loro).
Per cui per il recesso dovrebbe essere sufficiente anche uno solo dei
cointestatari.
> E di casi ce ne sono molti: il marito che estingue il conto e scappa con
> l'amante, il nipote che svuota il conto cointestato con la zia appena
> defunta, il socio della ditta che scappa con la cassa... eccetera.
Questi casi sono solo "accademici", il marito svuota il conto, lascia 1 euro
e scappa con l'amante; il marito chiude il conto e scappa con l'amante. Non
vedo differenze sostanziali. Anzi per chiudere il conto probabilmente gli
servono 4 o 5 giorni, per prelevare 5 minuti.
Per la ditta, beh in effetti ci potrebbe essere qualche differenza. Il c/c
e' intestato ditta e non cointestato tra i soci, per cui chi puo' firmare
firma....nel bene e nel male.
> Sono tutti casi in cui la banca potrebbe essere chiamata a difendersi
> davanti ai giudici... insomma, il solito avvocato Azzeccagarbugli
> potrebbe
> "provarci".
Questo e' vero, ma a quel punto l'azzeccagarbugli potrebbe provarci anche se
il marito lascia 1 euro sul cc, alla fine e' quasi la stessa cosa che
chiuderlo.
>
> Ecco quindi la scappatoia che ho descritto, che mette la banca nella
> condizione di poter affermare senza ombra di dubbio:
>
> > ... il problema con l'altra persona è solo tuo ... ^__^
Questo e' vero, facendo come dici tu si ottiene lo stesso risultato e la
banca si para il c..o.
Pero' non mi va di sottopormi a questi "trucchetti" solo per parare il c..o
alla banca.
Io faccio il mio mestiere e mi prendo i miei rischi, e cosi' dovrebbero fare
loro. capisco il rischio di credito...ma il rischio nel chiudere un cc...mi
sembre veramente minimo...giusto per non voler eventuali, possibili anche se
improbabili fastidi.
>
> E mi viene in mente un altro caso.
>
> Solito conto cointestato, uno dei due estingue il conto all'insaputa
> dell'altro.
> Il quale altro, non sapendo che il conto non c'è più, emette un assegno.
> La banca dovrà protestare tale assegno, perchè il conto non è più
> esistente. A questo punto, il "protestato" si incazza e potrebbe
> anche prendersela con la banca.
Se non ricordo male, la banca (giustamente) non estingue il cc se ci sono
ancora degli assegni in giro.
Quindi il caso e' solo accademico, salvo errori, negligenze o distrazioni
degli impiegati.
Inoltre il problema protesto si pone in modo ancora piu' serio se uno dei
due preleva tutto ma lascia 1 euro sul cc.
Cosi' la banca non puo' neppure opporre il fatto che gli assegni non sono
tutti utilizzati o restituiti.
> Se questo "altro" intanto avrà emesso un assegno, il protesto sarà
> levato per una semplice "Mancanza Fondi", che non dà nessuna possibilità
> di chiamare in causa la banca, e non sicuramente per una "Revoca di
> convenzione assegno" che il cliente potrebbe dimostrare non essergli mai
> stata comunicata...
Vero, ma una volta ancora credo che non si possa chiudere il cc se ci sono
ancora "in giro" degli assegni.
"LucaS" ha scritto:
>
> [cut]
>
> L'unico che conosco è pretendere la firma di tutti i cointestatari sulla
> richiesta di chiusura, per ritardare l'estinzione.
Ci sono alcune banche che una volta chiedevano 2 firme per estinguere un cc
cointestato a firme disgiunte.
Oggi so che una di quelle banche ha cambiato linea. Basta una sola firma.
forse avranno perso una qualche causa. non so...
In ogni caso non credo che la banca possa opporre la necessita' delle 2
firme per estinguere il cc.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:44c10a32$0$32137$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Anche questo è un problema procedurale. Anche cambiando il numero di conto
> ci potrebbe essere un alias con le vecchie coordinate per pagamenti
> elettronici in entrata e uscita. Qualche banca l'ha fatto quando ha
> cambiato i numeri per esigenze proprie.
Beh, solo per divagare, se parliamo di casini (o problemi procedurali)
cercati a tutti i costi, potrei raccontare, in veste di testimone diretto,
cose da far rabbrividire un lupo mannaro con il testosterone alto :-)
Fortunatamente non capitano spesso.
Tre anni fa mi entra in ufficio un cliente, cliente da 40 anni.
Ha il viso paonazzo e le vene del collo gonfie.
Preoccupatissimo e incerto se chiamare subito il 118, lo faccio accomodare e
dopo che l'ho calmato un po riesce, non senza sforzi, a raccontarmi quanto
appena accaduto.
Si era presentato in cassa a chiedere un libretto di assegni e l'operatore,
candido candido e senza un minimo di delicatezza, pur conoscendolo da anni,
gli aveva detto che non poteva consegnare il carnet in quanto il conto era
in fase di chiusura.
Per la cronaca (e chi lavora in banca capirà certamente che tipo sto
descrivendo) è uno di quei clienti che dormono male appena la giacenza
scende al di sotto dei 20.000 euro.
Faccio due controlli a video ed un paio di telefonate per scoprire, in meno
di 5 minuti, che anzichè avviare le procedure d'estinzione del conto 964
presso l'agenzia 9345 distante 15 km, era stato inavvertitamente digitato
il conto 964 presso l'agenzia 9346. Nominativi diversi ma nessuno se n'era
accorto.
Sbaglia chi lavora ed io sono daccordo ma, come dicevamo spesso ai tempi in
cui davanti alla porta stava lo sceriffo mondialpol con la faccia bonaria
dell'omino che alla tivvù dei ragazzi pubblicizzava i trenini Lima, questi
in realtà serviva non a tener lontani i rapinatori ma il buonsenso.
Oggi l'omino con il revolver a tamburo e la faccia da capostazione non c'è
più in compenso......c'è il metal detector :-)
saluti
LucaS
Tratto dal messaggio %50wg.48137$_J1.573512@twister2.libero.it di LucaS:
> Da me si fa così.
Riepilogo.
- Sono Rossi voglio estinguere il conto cointestato con Verdi.
- Occhei, ci porti qui anche Verdi per firmare ed estinguiamo il tutto.
- No, Verdi non ve lo porto perchè è un Xç§°*éX°§é* e non voglio più
neanche vederlo.
- Risultano ancora 13 assegni a vostre mani, dove sono finiti?
- Ah, non lo so, io ne ho qui tre. Il conto però voglio estinguerlo,
quindi vi dichiaro che gli altri 10 li ho distrutti.
- E se invece gli assegni ce li ha Verdi e domani ne emette uno?
- Se estingue il conto dobbiamo revocare il fido, e resta un debito di
mille euro, chi ci rende quei soldi?
- Boh, qui ci sono i miei 500, gli altri cercateli da Verdi.
- Sul conto ci sono 5000 euro, le facciamo un assegno circolare
intestato a entrambi.
- No, ho già detto che quel Xç§°*éX°§é* non voglio più neanche vederlo,
prelevo prima i miei 2500, fate avere a lui gli altri.
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4idq12F3bg9mU1@individual.net...
> Riepilogo.
> - Sono Rossi voglio estinguere il conto cointestato con Verdi.
OK
> No, Verdi non ve lo porto perchè è un Xç§°*éX°§é* e non voglio più neanche
> vederlo.
A prescindere da quello che ho scritto tre righe sopra, a me ed alla banca
non importa un fico secco se Verdi è un
Xç§°*éX°§é* e tu Rossi non vuoi vederlo anzi, evita di dirmelo ancora una
volta che già mi girano così (sto perdendo un conto e questo peserà sul mio
budget) :-)
> - Risultano ancora 13 assegni a vostre mani, dove sono finiti?
> - Ah, non lo so, io ne ho qui tre. Il conto però voglio estinguerlo,
> quindi vi dichiaro che gli altri 10 li ho distrutti.
> - E se invece gli assegni ce li ha Verdi e domani ne emette uno?
Sarà un problema tra Rossi e Verdi. Daltronde la stessa cosa potrebbe
capitare in corso d'opera, ben prima di arrivare all'estinzione.
Rossi e Verdi si parlano poco ed il primo ha prelevato dal conto tutta la
giacenza senza dirlo all'altro che invece stacca un assegno. E allora?
Cambia qualcosa?
La banca, se proprio non ne è convinta, dopo che Rossi ha firmato la
dichiarazione di manleva compresa nel modulo d'estinzione, può anche
sentire Verdi che comunque sapeva da tempo che avere un conto corrente
cointestato a firme disgiunte con un altro soggetto, espone a rischi e
responsabilità precise.
L'avvocato? Ma tu, in non so quanti anni di banca, hai veramente visto un
legale prendere posizione contro la banca in un caso analogo a quello
esposto?
> - Se estingue il conto dobbiamo revocare il fido, e resta un debito di
> mille euro, chi ci rende quei soldi?
> - Boh, qui ci sono i miei 500, gli altri cercateli da Verdi.
No amico, ti attacchi al tram, te e Verdi che io non ho tempo da perdere.
Come dice il mio amico Jussuf "dare moneta, vedere cammello" :-)
> - Sul conto ci sono 5000 euro, le facciamo un assegno circolare intestato
> a entrambi.
> - No, ho già detto che quel Xç§°*éX°§é* non voglio più neanche vederlo,
> prelevo prima i miei 2500, fate avere a lui gli altri.
Il giorno dopo passa una spesa non prevista , magari un rid revocato in
ritardo per 150 euro e le spese di chiusura comprendono anche un piccolo
scoperto di valuta. Dei 2.500 euro che Rossi lascia ne restano, conclusa
l'estinzione, 2.200.
La banca deve accettare divisioni prima? Oppure magari alza un attimo la
voce e da una regolata prima a Rossi e dopo, se è il caso, anche a Verdi?
Se Rossi non preleva 4900 euro non sarà certo la banca a suggerirglielo.
Fatti suoi.
Quindi, siccome non abbiamo tempo da perdere, in sede di liquidazione
l'importo residuo, sia di 5.000 o di 120 verrà messo a disposizione di
entrambi tramite assegno circolare presso le casse. Fatene ciò che volete,
tagliatelo in due e prendetene un pezzo ciascuno, oppure firmate entrambi e
quando il cassiere vi ha consegnato i soldi, andate a litigare fuori.
Grazie.
Saluti
LucaS
"LucaS" ha scritto:
>
>[cut]
>
> A prescindere da quello che ho scritto tre righe sopra, a me ed alla
banca
> non importa un fico secco se Verdi è un
> Xç§°*éX°§é* e tu Rossi non vuoi vederlo anzi, evita di dirmelo ancora una
> volta che già mi girano così (sto perdendo un conto e questo peserà sul
mio
> budget) :-)
Vero che i problemi tra Rossi e Verdi non sono di competenza della banca, ma
se vengo e ti chiedo di chiudere il conto, tu lo chiudi. Cosa succede se io
ti chiedo l'estinzione del cc e tu non lo fai. Poi verdi fa il furbo e porta
via i soldi, tutti anche quelli di Rossi. bene io me la prendo con Verdi per
vie legali, ma anche con la banca (che e' sicuramente piu' solida di Verdi)
perche' se avesse chiuso il cc quando richiesto non avrei avuto questi
problemi.
Alla fine credo che sia piu' una rogna questa, che chiudere il cc con la
firma di solo uno dei 2 cointestatari.
>
> > - Sul conto ci sono 5000 euro, le facciamo un assegno circolare
intestato
> > a entrambi.
>
>[cut]
>
> Il giorno dopo passa una spesa non prevista , magari un rid revocato in
> ritardo per 150 euro e le spese di chiusura comprendono anche un piccolo
> scoperto di valuta. Dei 2.500 euro che Rossi lascia ne restano, conclusa
> l'estinzione, 2.200.
> La banca deve accettare divisioni prima? Oppure magari alza un attimo la
> voce e da una regolata prima a Rossi e dopo, se è il caso, anche a Verdi?
> Se Rossi non preleva 4900 euro non sarà certo la banca a suggerirglielo.
> Fatti suoi.
> Quindi, siccome non abbiamo tempo da perdere, in sede di liquidazione
> l'importo residuo, sia di 5.000 o di 120 verrà messo a disposizione di
> entrambi tramite assegno circolare presso le casse. Fatene ciò che
volete,
> tagliatelo in due e prendetene un pezzo ciascuno, oppure firmate entrambi
e
> quando il cassiere vi ha consegnato i soldi, andate a litigare fuori.
Mai sentito di una banca che ti fa prelevare tutto e poi ti estingue il cc.
Di solito estingue il cc e poi con il residuo fa assegno circolare
cointestato oppure 2 a/c intestati singolarmente...non vedo difficolta'.
"Blunotte" <blunotte28@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:f7lwg.49125$_J1.580864@twister2.libero.it...
> Vero che i problemi tra Rossi e Verdi non sono di competenza della banca,
> ma
> se vengo e ti chiedo di chiudere il conto, tu lo chiudi.
Forse mi sono spiegato male io oppure hai letto male tu :-)
E' dall'inizio che sostengo la stessa cosa precisando, in tutta onestà, di
essere consapevole che purtroppo in alcuni casi la banca tenta di creare
problemi pretendendo,A TORTO, per l'estinzione, la firma di tutti i
cointestatari anche se il conto è a firme disgiunte.
> Mai sentito di una banca che ti fa prelevare tutto e poi ti estingue il
> cc.
> Di solito estingue il cc e poi con il residuo fa assegno circolare
> cointestato oppure 2 a/c intestati singolarmente...non vedo difficolta'.
L'assunto è che colui tra i due intestatari a firme disgiunte, può fare (più
o meno) quello che vuole.
Ora lasciamo stare il caso di Verdi e Rossi che non si possono vedere ma in
genere, il cliente sveglio, sapendo che la banca ci mette dai 15 ai 30
giorni per estinguere il conto, preleva il grosso, lasciando un residuo
marginale per coprire le spese di chiusura ed i bolli. Dopo, estingue il
conto.
"LucaS" ha scritto:
>
>[cut]
> Forse mi sono spiegato male io oppure hai letto male tu :-)
>
>[cut]
vista l'ora a cui sono andato a letto la sera prima di leggere e rispondere
al post....facile che abbia letto una riga si e una no......se ho mal
interpretato...chiedo venia e prometto laprossima volta dormo di piu', prima
di rispondere ad un post
:-)
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> wrote in message
news:44c1098e$0$32148$4fafbaef@reader1.news.tin.it
> No, dato che la variazione dei contraenti è subordinata al consenso della
> banca.
Se questa clausola è inserita nel contratto che ho/abbiamo firmato
allora concordo.
Altrimenti no, perchè ribadisco che non sono legalmente obbligato a
rispettare tutto ciò che non è scritto nel contratto o per il quale non
ci sia opportuna voce di rimando (alle procedure interne, ad es.) :-)
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:6b5b7a376990621558b5b847efbb007d_122964@mygat e.mailgate.org...
> Altrimenti no, perchè ribadisco che non sono legalmente obbligato ....
Il mutamento di una delle parti, fuori dall'ipotesi della successione, è una
modifica al contratto (od un nuovo contratto a seconda delle scuole di
pensiero) che necessita del consenso di tutte le parti. E ciò in generale
con l'unica eccezione dei contratti aperti di tipo associativo, che
ovviamente non hanno nulla a che vedere con quelli bancari.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> wrote in message
news:44c60ee8$0$30245$4fafbaef@reader1.news.tin.it
> Il mutamento di una delle parti, fuori dall'ipotesi della successione, è una
> modifica al contratto (od un nuovo contratto a seconda delle scuole di
> pensiero) che necessita del consenso di tutte le parti.
Ma se le cose stanno come dici, mi domando allora perchè io non posso
aggiungere o togliere un cointestatario SENZA CON CIO' CAMBIARE LE
CONDIZIONI DEL SERVIZIO ed invece la banca può tranquillamente cambiare
le condizioni contrattuali (maledetto 118 TUB!)SENZA DOVER FARE UN NUOVO
CONTRATTO...
La solita repubblica delle banane!
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:70725ae24cddade58fd73e76e24ad91c_122964@mygat e.mailgate.org...
>SENZA CON CIO' CAMBIARE LE CONDIZIONI DEL SERVIZIO
A parte il fatto che la modifica unilaterale delle condizioni è prevista
solo per la banca a determinate condizioni, per quanto riguarda gli
intestatari del conto corrente non si tratta modifica di condizioni del
servizio ma di mutamento di parti del contratto che non può neanche essere
fatta unilateralmente dalla banca.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> wrote in message
news:44c64825$0$30240$4fafbaef@reader1.news.tin.it
> A parte il fatto che la modifica unilaterale delle condizioni è prevista
> solo per la banca a determinate condizioni, per quanto riguarda gli
> intestatari del conto corrente non si tratta modifica di condizioni del
> servizio ma di mutamento di parti del contratto che non può neanche essere
> fatta unilateralmente dalla banca.
Visto che stiamo sviscerando l'argomento, vorrei far notare che c'è
comunque una bella differenza tra l'aggiungere un nominativo
all'intestazione del conto ed il toglierlo:
1) intanto chi vuole uscire da un conto cointestato ha tutto il diritto
di farlo e la banca non gli può dire niente, ovvero vedasi discorsi
fatti nell'altro thread sull'argomento.
2) aggiungere un nominativo può anche comportare un potenziale rischio
creditizio per la banca che non conosce il nuovo soggetto.
Quindi i due casi vanno trattati con modalità differenti ma penso che se
il cointestatario del mio conto volesse uscirsene, poi mi girerebbero
molto le "sfere" se la banca pretendesse di cambiarmi le coordinate con
tutte le seccature che ciò comporta. Magari alcune utenze le possono
girare loro in automatico sul nuovo conto ma lo stipendio/pensione è una
rogna tutta mia, per dirne una! Poi pensiamo aad eventuali conti di
deposito che dovrei collegare alle nuove coordinate bancarie e questo la
mia banca non può farlo (almeno col CA ed il SA). E magari ce ne sono
anche altre di seccature... (carte di credito "esterne" ?!).
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> wrote in message
news:44cb5fff$0$30246$4fafbaef@reader1.news.tin.it
> In questo caso si applica la disciplina del recesso (ma dall'intero
> contratto)
Penalizzando in tal modo anche gli alri cointestatari, per i motivi
specificati nel mio precedente post.
Mettiamo anche questa tra le tante cose da migliorare nel rapporto
cliente(i)/banca...
I bancari ne convengono ?!
Chiusura CC per morte cointestatario
Hogan: Buongiorno a tutti,
e' il mio primo messaggio su quasto forum; spero sia il posto giusto
per una questionem piu' legale che economica.
Ho cercato negli archivi e su Internet, ma non ho trovato...