volevo chiedere due cose ,
ho intenzione di chiudere il conto presso una banca
approfittando del decreto Bersani .
Per farlo mi occorrono due informazioni ,
se qualcuno mi risponde glie ne sarò grato:
( la metto in forma sintetica per essere breve)
1 la legge 233 del 4 Luglio 2006 è legge ?
E' legge dello stato , ha valore ?
2 si può chiudere un conto corrente bancario
che è al momento della richiesta di chiusura
un conto predefinito sul quale è appoggiato
Conto Arancio oppure prima si deve chiudere
il CA ?
mi chiedo se la banca del conto tradizionale
può opporsi alla mia richiesta di chiusura
perchè quel conto è il conto predefinito .
" Infostrada" <karersee@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:128efb9ae47ce13c601a7c659d0f2fd2_18457@mygate .mailgate.org...
> 1 la legge 233 del 4 Luglio 2006 è legge ?
No, è un decreto legge ancora non convertito (il termine è di 60 giorni)
> E' legge dello stato , ha valore ?
Al momento ha provvisoriamente forza di legge. Significa che oggi puoi
invocare quella norma ma se nella conversione in legge quella norma non ci
fosse più sarebbe come se non ci fosse mai stata a meno di una norma nella
legge di conversione che regolamenti tale fattispecie. Senza legge di
conversione nei termini è come se il decreto non fosse mai esistito.
Max max ha scritto:
> Al momento ha provvisoriamente forza di legge
Ma in ogni caso secondo il decreto le spese di estinzione devono essere
nulle solo nel caso che la banca abbia applicato condizioni
peggiorative negli ultimi 60 giorni, sbaglio?
> ... le spese di estinzione devono essere
> nulle solo nel caso che la banca abbia applicato condizioni
> peggiorative negli ultimi 60 giorni, sbaglio?
Non mi risulta sia così.
Prima del decreto, il conto poteva essere chiuso *alle condizioni
preesistenti la modifica delle condizioni*.
Quindi, se prima le spese di estinzione erano 20, ed esce una
comunicazione che specifica che passano a 100, tu hai tot giorni (non
ricordo quanti, ma non sono mica tanto sicuro dei 60 ...) per estinguere
il conto pagando i precedenti 20 euro.
Il decreto *dovrebbe* (ripeto dovrebbe, perchè non sono del tutto
informato) disporre l'obbligo di chiusura a ZERO spese di qualunque
tipologia di conto corrente, per qualunque motivo e in qualunque
situazione.
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
Vinicio Loncagni ha scritto:
> Il decreto *dovrebbe* (ripeto dovrebbe, perchè non sono del tutto
> informato) disporre l'obbligo di chiusura a ZERO spese di qualunque
> tipologia di conto corrente, per qualunque motivo e in qualunque
> situazione.
Mah, io ricordo di aver letto che solo in caso di condizioni
peggiorative del conto lo si poteva chiudere senza spese di chiusura
entro 60 giorni dalla comunicazione delle nuove condizioni.
Comunque se è come dici tu (qualcun altro può confermare?) proverò
ad invocare il decreto per la chiusura del conto BPM di mia moglie...
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> wrote in message
news:e9l2rf$1h0$1@news.newsland.it
> Il decreto *dovrebbe* (ripeto dovrebbe, perchè non sono del tutto
> informato) disporre l'obbligo di chiusura a ZERO spese di qualunque
> tipologia di conto corrente, per qualunque motivo e in qualunque
> situazione.
>
Questa è la mia situazione concreta ,
la desrivo sperando in un consiglio/previsione ala luce
del decreto Bersani.
Ho un c c presso Antonveneta che prevede come spesa di chiusura
del conto 100 Euro .
Il conto aperto presso la filiale Antonveneta è il conto
predefinito di un conto Arancio di ING .
Antonveneta ha comunicato la variazione delle condizioni
come immaginavo ,e ci contavo , le banche lo fanno
a raffica!
Posso , basandomi sul decreto Bersani ,
chiedere la chiusura del conto corrente ( a zero Euro
di spesa of course) poichè la banca ha effettuato una variazione?
Ma poi che succede ?
Secondo il contratto la banca sarà lieta di applicare
le condizioni preesistenti che prevedono 100 Euro di spesa
per chiusura del conto , no?
Oppure si oppongono alla chiusura del conto corrente
aperto presso di loro sostenendo che quel conto
il conto predefinito di un Conto Arancio e che per questo
non si può chiudere ( così come non si può
chiudere un conto lasciando aperto il deposito titoli).
> aperto presso di loro sostenendo che quel conto
> il conto predefinito di un Conto Arancio e che per questo
> non si può chiudere
il resto non lo so , ma questo di sicuro - per esperienza personale - ti
posso garantire di no.
Conto arancio è solamente un RID, alla banca non gliene frega niente di
doverlo chiudere .. e anche alla ING non gli interessa piu' di tanto
visto che il RID serve solo per l'alimentazione automatica.
Una volta che avrai aperto un nuovo conto corrente vai sul sito di conto
arancio (o al telefono), inserisci le coordinate del nuovo conto,
aspetti un paio di settimane, e ti attiveranno un nuovo RID. Nel
frattempo i soldi sul conto arancio ovviamente non li potrai prelevare.
Johnny L ha scritto:
> il resto non lo so , ma questo di sicuro - per esperienza personale - ti
> posso garantire di no.
Confermo anche io, sempre per esperienza personale.
Facendo una ricerca sul newsgroup ho scoperto che anche BPM ha
peggiorato le condizioni come riportato nella Gazzetta Ufficiale del
17/06 parte II, n. 139.
Andando in banca con la stampa di tale Gazzetta Ufficiale e del decreto
Bersani posso ottenere di chiudere il conto con zero spese di chiusura?
"cdr" <cdr400@hotmail.com> wrote in message
news:1153317787.188803.105630@m79g2000cwm.googlegr oups.com
> Vinicio Loncagni ha scritto:
> > Il decreto *dovrebbe* (ripeto dovrebbe, perchè non sono del tutto
> > informato) disporre l'obbligo di chiusura a ZERO spese di qualunque
> > tipologia di conto corrente, per qualunque motivo e in qualunque
> > situazione.
>
> Mah, io ricordo di aver letto che solo in caso di condizioni
> peggiorative del conto lo si poteva chiudere senza spese di chiusura
> entro 60 giorni dalla comunicazione delle nuove condizioni.
Eh già .
Nel mio caso concreto succede che la banca sarà lieta
di applicare le precedenti condizioni = 100 Euro di spese.
Dire che sono eliminate le spese di chiusura
ha una giustificazione nel caso in cui la banca
metta condizioni peggiori delle precedenti .
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:e9l2rf$1h0$1@news.newsland.it...
> per estinguere
> il conto pagando i precedenti 20 euro.
Non era però peregrina l'interpretazione che spese di chiusura non fossero
dovute grazie all'inciso "senza penalità".
> Il decreto *dovrebbe* (ripeto dovrebbe, perchè non sono del tutto
> informato) disporre l'obbligo di chiusura a ZERO spese
Sì, esatto (non a zero spese ma senza spese di chiusura:
"Entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazionescritta, il
cliente ha diritto di recedere senza penalita' e senzaspese di chiusura
e di ottenere, in sede di liquidazione delrapporto, l'applicazione
delle condizioni precedentemente praticate"Max max
"cdr" <cdr400@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1153317787.188803.105630@m79g2000cwm.googlegr oups.com...
> Mah, io ricordo di aver letto che solo in caso di condizioni
> peggiorative del conto lo si poteva chiudere senza spese di chiusura
> entro 60 giorni dalla comunicazione delle nuove condizioni.
Per il decreto a seguito di qualunque modifica unilaterale delle condizioni.
" Infostrada" <karersee@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9518e06771b7a4be36bbc0d17fcd1b46_18457@mygate .mailgate.org...
> Posso , basandomi sul decreto Bersani ,
> chiedere la chiusura del conto corrente ( a zero Euro
> di spesa of course) poichè la banca ha effettuato una variazione?
Sì. Se il decreto non viene però convertito con quella norma o non viene
inserita una norma transitoria di salvaguardia nella legge di conversione la
banca potrà però chiederti tali spese.
> aperto presso di loro sostenendo che quel conto
> il conto predefinito di un Conto Arancio e che per questo
> non si può chiudere
Questo dovresti verificarlo con le condizioni di CA
" Infostrada" <karersee@libero.it> ha scritto nel messaggio
> Questa è la mia situazione concreta ,
> la desrivo sperando in un consiglio/previsione ala luce
> del decreto Bersani.
Proviamo a fare un po' di chiarezza su questa questione della chiusura
c/c.
Ad *oggi* (domani non si sa e così fino ai 60gg. ricordati da Max max)
c'è da registrare un primo importante cambiamento (anzi due) rispetto al
testo originario del Decreto. Ne dà notizia anche "Il Sole24Ore" di
oggi.
1) in pratica, anche a seguito (penso) di quanto sollecitato da Draghi,
un emendamento chiarisce che "in ogni caso il cliente ha facoltà di
recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura".
Quindi, ad oggi, non è più necessaria la condizione (originaria) di
sopraggiunte modifiche peggiorative al contratto di c/c, ok?
2) sul meccanismo di variazione dei tassi attivi/passivi sul c/c,
riferisce sempre il quotidiano, viene lasciata alle banche la
possibilità di scegliere se e in quale misura cambiare le condizioni dei
tassi ma viene confermato l'obbligo di modifica di entrambi. Inoltre, si
dice nell'emendamento, le variazioni "si applicano con modalità tali da
non recare pregiudizio ai clienti". Da notare che il neo presidente ABI
ha già dichiarato (e non ha tutti i torti) che questa formula va meglio
chiarita.
Premesso tutto quanto sopra e le molto opportune osservazioni di Max max
sulla conversione del decreto, posso dire a Infostrada che se hai
proprio bisogno di "godere" subito con la tua banca, puoi farlo
legittimamente... per ora (anche se, forse, la banca potrebbe fare
"storie").
Fossi in te (e vale per tutti coloro che stanno "pensando" di chiudere
un c/c) aspetterei, per sicurezza, la conversione in legge e quindi il
testo definitivo.
ps: circa ING, come ti è stato già detto, sono due questioni nettamente
separate e indipendenti. Con la ING te la devi spicciare tu in base alla
"loro" regolamentazione su bonifici/prelievi e metterti in condizione di
poter ottemperare. E' tuo interesse.
Fred® ha scritto:
> Fossi in te (e vale per tutti coloro che stanno "pensando" di chiudere
> un c/c) aspetterei, per sicurezza, la conversione in legge e quindi il
> testo definitivo.
Non abbiamo però la garanzia che tale norma venga convertita in legge
per cui perchè aspettare? Se è un nostro diritto dobbiamo farci
valere con la banca...
Cosa consigli di portare in banca per mostrare su carta tale norma?
Fred® ha scritto:
> Fossi in te (e vale per tutti coloro che stanno "pensando" di chiudere
> un c/c) aspetterei, per sicurezza, la conversione in legge e quindi il
> testo definitivo.
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:%1wvg.10$K8.0@news.edisontel.com...
> c'è da registrare un primo importante cambiamento (anzi due) rispetto al
> testo originario del Decreto.
Irrilevante. Quello che conta è il testo originario del decreto fino alla
conversione e poi quello che dispone la legge di conversione (che potrebbe
anche contenere disposizioni diverse dal testo originario retroattive oppure
non retroattive). Se il decreto non venisse convertito sarebbe come non ci
fosse stato.
Usare lo strumento del decreto legge per queste cose è stata pura follia.
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:%1wvg.10$K8.0@news.edisontel.com...
> un emendamento chiarisce
era già nel testo originario del decreto.
>aspetterei, per sicurezza, la conversione in legge e quindi il
> testo definitivo.
tieni presente che se il testo cambiasse la legge di conversione potrebbe
anche far salvi i rapporti (con il vecchio testo) conclusi durante i 60
giorni.
"cdr" <cdr400@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:1153482709.180582.274400@p79g2000cwp.googlegr oups.com...
> Qualcuno sa entro quanto tempo verrà riportato sula gazzetta
> ufficiale?
Cosa ? :-P
Se alludi alla legge di conversione quando e se sarà approvata da entrambi i
rami del Parlamento in un testo uguale e firmata dal Presidente della
Repubblica. L'esame e le votazioni del Senato sono previste per la prossima
settimana. Qualora fosse approvata passerebbe alla Camera.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
> tieni presente che se il testo cambiasse la legge di conversione
> potrebbe anche far salvi i rapporti (con il vecchio testo) conclusi
> durante i 60 giorni.
Io sono *certo* che tutto potrà cambiare salvo l'eliminazione delle
spese chiusura conto.
E' stato uno scandalo (tutto italiano) per troppi anni.
Ed è proprio per questo che attendo, fiducioso, il testo approvato.
E' il punto di partenza per ottenere poi tutto il resto (class action,
portability del c/c, costi cmq più contenuti, ecc.).
Il sasso è stato lanciato e che nessuno si azzardi a tirare indietro la
mano.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
> Usare lo strumento del decreto legge per queste cose è stata pura
> follia.
In questo caso non sono d'accordo.
Hai visto lo scatenamento di *tutte* le lobby e corporazioni varie?
Ci manca solo che anche le banche dichiarino un giorno di *serrata* e
siamo a posto.
:-)
Lo strumento del decreto ha fatto proprio emergere il lato peggiore e
finora non noto a tutti dell'operare di queste lobby, la vera rovina
dell'Italia.
Mi va benissimo convocare "le parti" per affinare le norme, eliminare
rigidità, fare correzioni varie. Ma DOPO e senza minare il principio che
solo "liberalizzando" si può continuare a stare in Europa e sui mercati
internazionali.
La libera concorrenza serve a questo.
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:SVawg.368$K8.238@news.edisontel.com...
> Hai visto lo scatenamento di *tutte* le lobby e corporazioni varie?
Ho notato il plauso della Confindustria. Chissà perchè ;-)
> Ci manca solo che anche le banche dichiarino un giorno di *serrata* e
> siamo a posto.
Non lo faranno. Chissà perchè ;-)
> Lo strumento del decreto ha fatto proprio emergere il lato peggiore e
> finora non noto a tutti dell'operare di queste lobby, la vera rovina
> dell'Italia
La rovina dell'Italia sono quegli pseudo grandi imprenditori che prosperano
sui debiti e sullo sfruttamento della gente, oltretutto con la visuale del
breve periodo. E la classe politica segue a ruota.
> Mi va benissimo convocare "le parti" per affinare le norme
Se quelle norme non avessero gravi vizi (voluti) non ci sarebbe stato
neanche bisogno di convocare le parti.
,
> solo "liberalizzando" si può continuare a stare in Europa e sui mercati
> internazionali.
Nel decreto Bersani Visco di liberalizzazioni forse c'è solo qualche traccia
infinitesimale.
"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:sNawg.363$K8.217@news.edisontel.com...
> Io sono *certo* che tutto potrà cambiare salvo l'eliminazione delle spese
> chiusura conto.
> E' stato uno scandalo (tutto italiano) per troppi anni.
Concordo (anche a prescindere dalla sorte del decreto). Tra l'altro non
erano adottate da tutte le banche.
>Premesso tutto quanto sopra e le molto opportune osservazioni di Max max
>sulla conversione del decreto, posso dire a Infostrada che se hai
>proprio bisogno di "godere" subito con la tua banca, puoi farlo
>legittimamente... per ora (anche se, forse, la banca potrebbe fare
>"storie").
Giusto per chiarire la situazione ... oggi 25/07/2006 è
provvisoriamente esecutivo (dal 4 luglio) il decreto legge emanato dal
governo che prevede l'esonero delle spese di chiusura SOLO in caso di
condizioni peggiorative comunicate dalla banca.
L'esonero generalizzato delle spese di chiusura è contenuto in un
emendamento (si dice) approvato dalla commissione bilancio del senato
che non avrà alcun valore fino a quando il Parlamento non provvederà
ad approvare il testo definitivo del decreto. Passati 15 giorni dalla
pubblicazione della legge nella gazzetta ufficiale sarà possibile
chiudere il conto (corrente o titoli) senza penalità in qualsiasi
momento, anche senza condizioni peggiorative dalla banca.
Bisognerà chiarire se in sede di chisura del conto titoli con titoli
non liquidati ma trasferiti ad un altro istituto la banca potrà
applicare i costi di trasferimento.
"MelC" <melc@melc.melc> ha scritto nel messaggio
news:rnnbc257n1n346v6mehucquq2fhde4p98r@4ax.com...
> provvisoriamente esecutivo (dal 4 luglio) il decreto legge emanato dal
> governo che prevede l'esonero delle spese di chiusura SOLO in caso di
> condizioni peggiorative comunicate dalla banca.
Il testo originario ed al momento in vigore del decreto legge non contiene
quella limitazione (c'è solo al 4 comma per l'inefficacia ma non al terzo
per il recesso):
Articolo 10.
(Condizioni contrattuali dei conti correnti bancari)
1. L'articolo 118 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385,
è sostituito dal seguente:
«Art. 118. - (Modifica unilaterale delle condizioni contrattuali). -
1. Nei contratti di durata può essere convenuta la facoltà di modificare
unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni di contratto qualora
sussista un giustificato motivo.
2. Qualunque modifica unilaterale delle condizioni contrattuali deve
essere comunicata espressamente al cliente per iscritto, secondo modalità
immediatamente comprensibili, con preavviso minimo di trenta giorni.
3. Entro sessanta giorni dal ricevimento dalla comunicazione
scritta, il cliente ha diritto di recedere senza penalità e senza spese di
chiusura e di ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l'applicazione
delle condizioni precedentemente praticate.
4. Le variazioni contrattuali per le quali non siano state osservate
le prescrizioni del presente articolo sono inefficaci, se pregiudizievoli
per il consumatore.
5. Le variazioni dipendenti da modifiche del tasso di riferimento
devono operare, contestualmente e in pari misura, sia sui tassi debitori sia
su quelli creditori».
Il giorno 19 Jul 2006 07:03:07 -0700, "cdr" <cdr400@hotmail.com> ha scritto:
>Mah, io ricordo di aver letto che solo in caso di condizioni
>peggiorative del conto lo si poteva chiudere senza spese di chiusura
>entro 60 giorni dalla comunicazione delle nuove condizioni.
>Comunque se è come dici tu (qualcun altro può confermare?) proverò
>ad invocare il decreto per la chiusura del conto BPM di mia moglie...
L'art. 118 del testo unico bancario dice che:
3. Entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione scritta,
ovvero dall'effettuazione di altre forme di comunicazione attuate ai sensi
del comma 1, il cliente ha diritto di recedere dal contratto senza penalità e
di ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l'applicazione delle condizioni
precedentemente praticate.
Questo è sempre stato interpretato nel senso che si pagano le spese di chiusura vigenti
prima della variazione. Senza ulteriori penalità.
E i giorni sono 15. Almeno fino al decreto Bersani.
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
Write to user "Reventlov" and domain at katamail com http://digilander.libero.it/Cenati (Esempi e programmi in VbScript)
--
Conto Arancio e Decreto Bersani
Stefano.Terzolo@gmail.com: Il decreto Bersani imporrebbe, allo stato attuale, alle banche di
aumentare il tasso creditore sui CC, non appena la BCE effettua un
ritocco al rialzo dei tassi di interesse.
Volevo sapere se...
Investire
13
16-07-2006 10.09.30
miglior conto "bersani"
luca: ciao
vorrei sapere quale conto corrente converrebbe ad un piccolo professionista
che deve versare solo 4/5 assegni all' anno ed emetterne altrettanti.
ciao
Banche
1
07-07-2006 22.30.07
ABI "nervosa" sul Decreto Bersani
Fred®: Tanto risulta a leggere quanto scrive ilgiornale.it.
"Colpo basso di Bersani E l'Abi trema - di Redazione -
Il decreto Bersani sulle liberalizzazioni rischia di rendere amari gli
ultimi giorni...
Banche
8
07-07-2006 14.07.23
Decreto Bersani - Petizione "Altroconsumo"
Fred®: Mi è stata segnalata un'iniziativa di una delle tante associazioni
consumatori, "Altroconsumo". La rigiro al Ng, con qualche avvertenza.
Qui:
http://www.altroconsumo.it/map/src/111072.htm
trovate...