Dato che grazie al recente decreto Bersani i professionisti si dovranno
aprire un'apposito C/C ove far confluire le entrate relative
all'attività professionale, mi domandavo se le banke stanno recependo
questa novità in senso favorevole per i clienti (agevolazioni/condizioni
favorevoli per apertura del suddetto C/C) o, al solito, cercano di
approfittarne imponendo condizioni sfavorevoli/vessatorie (tanto i
professionisti lo devono aprire per legge...).
Poi vorrei chiedere a qualcuno che già ha tale tipo di C/C (perchè ce
l'aveva già prima del Bersani) quale possa essere quello attualmente più
conveniente, per i suddetti scopi. Tra l'altro, se ho capito bene, i
pagamenti delle prestazioni professionali non possono essere fatti con
assegni ma solo con bonifici e POS, quindi si potrebbe restringere la
ricerca del C/C più conveniente ai soli C/C online, dato che non dovendo
versare assegni la necessità dello sportello fisico sarebbe circa nulla.
In attesa di riscontri, saluti.
> tanto i professionisti lo devono aprire per legge...
Secondo me non si è fatto altro che ratificare quanto già esistente.
Vi pare possibile l'esistenza di professionisti (che presumo
siano avvocati, architetti, geometri, medici, e simili) che finora
avrebbero lavorato solo ed esclusivamente per contanti?
O magari sfruttando quando necessario il conto corrente cointestato con
i genitori o con la moglie?
E rifiutando gli assegni a pagamento della loro opera, o andando per
banche ad incassarseli per contanti?
> ... si potrebbe
> restringere la ricerca del C/C più conveniente ai soli C/C online,
> dato che non dovendo versare assegni la necessità dello sportello
> fisico sarebbe circa nulla.
Leggiucchiando in rete, pare che il pagamento delle parcelle
professionali possa essere effettuato per contanti se inferiore ai 100
euro, e con assegno o con bonifico se superiore a tale cifra.
E in ogni caso, il professionista che nel corso della giornata
incassasse 990 euro da 10 clienti, dovrebbe poi effettuare il versamento
dei contanti nel famoso "conto azienda".
Quindi, vedo male le banche che presso le quali il versamento risulti
macchinoso...
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> wrote in message
news:4hpgjlFmv04U1@individual.net
> Vi pare possibile l'esistenza di professionisti (che presumo
> siano avvocati, architetti, geometri, medici, e simili) che finora
> avrebbero lavorato solo ed esclusivamente per contanti?
> O magari sfruttando quando necessario il conto corrente cointestato con
> i genitori o con la moglie?
> E rifiutando gli assegni a pagamento della loro opera, o andando per
> banche ad incassarseli per contanti?
Certamente si saranno fatti pagare in tutti i modi possibili ma li
avranno appunto versati sui loro C/C personali, adesso invece devono per
forza avere anche un'altro C/C con relative doppie spese, in questa
imposizione mi pare anche di vederci gli estremi dell'incostituzionalità
> Leggiucchiando in rete, pare che il pagamento delle parcelle
> professionali possa essere effettuato per contanti se inferiore ai 100
> euro,
Veramente mi pare che per quelle cifre non ci sia più l'obbligo del
versamento su quel famigerato C/C.
> e con assegno o con bonifico se superiore a tale cifra.
La possibilità dell'assegno non l'ho letta, tu dove l'hai visto ?
> E in ogni caso, il professionista che nel corso della giornata
> incassasse 990 euro da 10 clienti, dovrebbe poi effettuare il versamento
> dei contanti nel famoso "conto azienda".
Sicuro?
Ribadisco quanto detto prima ma corregetemi se ho capito male...
> Quindi, vedo male le banche che presso le quali il versamento risulti
> macchinoso...
Prima si capisce questo punto, prima si chiarisce un dubbio importante
per la scelta del C/C.
"Peppone" ha scritto:
> Dato che grazie al recente decreto Bersani i professionisti si
> dovranno aprire un'apposito C/C ove far confluire le entrate relative
> all'attività professionale, mi domandavo se le banke stanno recependo
> questa novità in senso favorevole per i clienti.
Mi aggancio a questo trend per capire una cosa riguardo c/c e Ditta
Individuale. Vista la corrispondenza del nominativo si può incassare e
pagare tranquillamente con un conto intestato a persona fisica nel caso di
ditta individuale, risparmiando sui bolli statali e sulla gestione del conto
che nel caso di conti intestati ad aziende è molto più costoso?
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> wrote in message
news:4hpgjlFmv04U1@individual.net
> Leggiucchiando in rete, pare che il pagamento delle parcelle
> professionali possa essere effettuato per contanti se inferiore ai 100
> euro, e con assegno o con bonifico se superiore a tale cifra.
A parziale rettifica della mia precedente risposta, ho visto che
purtroppo valgono anche i pagamenti in assegni:
"Art. 35. Misure di contrasto dell'evasione e dell'elusione fiscale
comma 12. All'articolo 19 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo il secondo comma sono
aggiunti i seguenti: «I soggetti di cui al primo comma sono obbligati
a tenere uno o piu' conti correnti bancari o postali ai quali
affluiscono, obbligatoriamente, le somme riscosse nell'esercizio
dell'attivita' e dai quali sono effettuati i prelevamenti per il
pagamento delle spese.
I compensi in denaro per l'esercizio di arti e professioni sono
riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici
ovvero altre modalita' di pagamento bancario o postale nonche'
mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari
inferiori a 100 euro.>>"
A questo punto la ricerca del C/C migliore deve prevedere una discreta o
alta operatività di sportello...
Consigli ?!
"nogain" <nogain@mail.non.valida.it> ha scritto nel messaggio
news:lDMtg.40123$zy5.784145@twister1.libero.it...
> Mi aggancio a questo trend per capire una cosa riguardo c/c e Ditta
> Individuale. Vista la corrispondenza del nominativo si può incassare e
> pagare tranquillamente con un conto intestato a persona fisica nel caso di
> ditta individuale, risparmiando sui bolli statali e sulla gestione del
conto
> che nel caso di conti intestati ad aziende è molto più costoso?
Da quello che ho capito mi sembra che non ci sia scritto che e'a
obbligatorio aprire un conto apposito. Basta versare gli incassi e prelevare
per le spese da un specifico conto.
Vedi per esempio: http://www.ilsole24ore.com/fc?cmd=ar...esView=Libero#
> O magari sfruttando quando necessario il conto corrente cointestato con
> i genitori o con la moglie?
Hemm..
Veramente...
Ti spiego come funziona il pagamento delle prestazioni mediche private.
Tu svolgi una prestazione presso un laboratorio di analisi per esempio.
Fai 200 prelievi. L'amministrazione ti chiede di emettere la fattura e
ti fa compilare un foglio in cui tu indichi dove vuoi ricevere il
bonifico (il foglio lo compili solo la prima volta, non sempre). Stop.
Tutto finisce lì. Loro eseguono un bonifico alla persona tizio caio.
Basta che corrisponda il nome e amen.
TUTTI quelli che conosco io e che hanno partita iva, NON hanno un conto
corrente di tipo aziendale, ma utilizzano il loro normalissimo conto
corrente intestato a persona fisica.
TUTTI, dal medico appena laureato che si è aperto la partita iva ieri,
al professore universitario che si prende 400 sacchi a visita.
Per lo meno qui a Torino.
In base alla mia esperienza, devo dire che i professionisti non sembrano
incaz... ehm, *alterati* per i maggiori costi bancari, in quanto già ora
è normalissimo avere un conto corrente "pubblico" (studio) e uno
"privato" (famiglia).
Ci potrebbe essere un' aumento dei movimenti di conto corrente, visto
che si dovrà versare *tutto* quello che entra e si potrà pagare *solo*
prelevando da quel conto corrente.
Non vengano a raccontare *a un bancario* che lavorando in contabilità
semplificata ci saranno aggravi ...
Mi pare che la risposta al punto 2 del link indicato risulti
illuminante: sarà più difficile, per coloro che
genericamente non hanno un reddito da lavoro dipendente,
(che viene millimetricamente verificato dal fisco), conseguire
facilmente i celeberrimi "risparmi fiscali" di previtiana memoria...
Ciao ciao
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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... tratta di soldi e spero vi interessi ...
> TUTTI quelli che conosco io e che hanno partita iva, NON hanno un
> conto corrente di tipo aziendale, ma utilizzano il loro normalissimo
> conto corrente intestato a persona fisica.
Aspettiamo di vedere i decreti attuativi.
Come indicato nell'ottimo link postato da franc in un post successivo,
non mi pare si parli di conti correnti aziendali o genericamenti
intestati a società o a studi professionali.
Quindi, se il professorone vorrà farsi pagare i 400 euro della visita
con bonifico sul conto cointestato con la zia ... faccia pure! ^__^
Ciao ciao
VL
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Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
>
>Secondo me non si è fatto altro che ratificare quanto già esistente.
>Vi pare possibile l'esistenza di professionisti (che presumo
>siano avvocati, architetti, geometri, medici, e simili) che finora
>avrebbero lavorato solo ed esclusivamente per contanti?
si fa, si fa.... e non solo avvocati, geometri etc, etc...
Il 14/07/2006 alle ore 14.21.43, Vinicio Loncagni ha scritto:
> Vi pare possibile l'esistenza di professionisti (che presumo
> siano avvocati, architetti, geometri, medici, e simili) che finora
> avrebbero lavorato solo ed esclusivamente per contanti?
Eccome, o quantomeno lo prediligono quando possibile!
Stiamo parlando dell'ABC dell'evasione ed elusione fiscale.
Meno liquidi si mostrano e meno si rischiano i controlli, quindi si
usano meno possibile strumenti bancari e finanziari facilmente
tracciabili, si usa il conto del figlio quindicenne, si investe a nome
della zia settantenne, si stipa contante e titoli al portatore in
cassetta di sicurezza e si "regala" la casa ai nipoti (tutelandosi con
scrittura privata per riprendersela).
Questa è l'Italia delle libere professioni e dell'imprenditoria.
>> Vi pare possibile l'esistenza di professionisti ... che finora
>> avrebbero lavorato solo ed esclusivamente per contanti?
>
> Eccome, o quantomeno lo prediligono quando possibile!
> Stiamo parlando dell'ABC dell'evasione ed elusione fiscale.
Il thread era partito dalla considerazione:
"... i professionisti si dovranno aprire un apposito C/C ove far
confluire le entrate relative, e le banke cercheranno di
approfittarne imponendo condizioni sfavorevoli/vessatorie...".
Mi pare che siamo arrivati alla conclusione che l'onere relativo
a tale conto corrente non sembrerebbe il principale motivo
di lamentela, perchè tale conto, bene o male, ce l'hanno già.
Presumo che si sarebbero lamentati anche se il decreto Borsani
avesse previsto la totale detraibilità fiscale per i costi di tali conti
correnti ...
Ciao ciao.
VL
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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"Francesco R." <Francesco.R.@twister1.libero.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.7b4e7d6788a730d4.44350@mesnews.fr...
> Eccome, o quantomeno lo prediligono quando possibile!
> Stiamo parlando dell'ABC dell'evasione ed elusione fiscale.
> Meno liquidi si mostrano e meno si rischiano i controlli, quindi si usano
> meno possibile strumenti bancari e finanziari facilmente tracciabili, si
> usa il conto del figlio quindicenne, si investe a nome della zia
> settantenne, si stipa contante e titoli al portatore in cassetta di
> sicurezza e si "regala" la casa ai nipoti (tutelandosi con scrittura
> privata per riprendersela).
C'è certamente ironia nel tuo messaggio ma non riesco a coglierla in tutta
la sua sottigliezza ;-)
Si usa il conto del figlio quindicenne? (minorenne)
Si investe a nome della zia settantenne?
Il contante in cassetta con i titoli al portatore? Senza contare che
della cassetta di sicurezza viene registrato ogni accesso (data, ora,
minuti, secondi) ed è la prima cosa che la gdf controlla, insieme agli
schienali imbottiti delle poltrone (che giochiamo....a fà i furbetti?).
Volevi dire la cassaforte nascosta dietro il quadro in casa per caso?
I titoli poi mica si comprano più in modo anonimo ancorchè al
portatore........ah scusa dimenticavo la zia settantenne :-) che avrà
certamente le spiegazioni credibili per ogni domanda che le farà il
maresciallo.
Si "regala" la casa ai nipoti (una donazione?) ....tutelandosi con una
scrittura privata???
Io non nego l'esistenza del fenomeno tutt'altro ma qualche consiglio,
magari in privato, lo darei a questi "professionisti" che indubbiamente tu
conosci bene per come ne parli ......e magari anche a te ;-)
saluti
LucaS
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:94a87c3964f81cd662c729a8974a87a9_122964@mygat e.mailgate.org...
> Dato che grazie al recente decreto Bersani i professionisti si dovranno
> aprire un'apposito C/C ove far confluire le entrate relative
> all'attività professionale,
Si può continuare ad usarne solo uno inserendo anche i movimenti personali
nella contabilità ordinaria.
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:5778c3ec6f0522ce6bc013cc822b7b22_122964@mygat e.mailgate.org...
i
> avranno appunto versati sui loro C/C personali, adesso invece devono per
> forza avere anche un'altro C/C con relative doppie spese
"Francesco R." <Francesco.R.@twister1.libero.it> ha scritto nel messaggio
news:mn.7b4e7d6788a730d4.44350@mesnews.fr...
> Stiamo parlando dell'ABC dell'evasione ed elusione fiscale.
Che il decreto zombie del governo non tocca per nulla. Dato che gli
obblighi contabili sono appunto per chi i compensi li dichiara. Gli altri
continueranno come prima. L'unica strada contro l'evasione passa attraverso
il corretto uso dei dati già disponibili all'anagrafe tributaria ed altre
banche dati pubbliche e cioè attraverso indagini sul motivo dei tenori di
vita di alcuni nuclei familiari allargati incompatibili con i redditi
dichiarati dei componenti. Il resto sono specchi per le allodole.
"nogain" <nogain@mail.non.valida.it> ha scritto nel messaggio
news:lDMtg.40123$zy5.784145@twister1.libero.it...
> Vista la corrispondenza del nominativo si può incassare e pagare
> tranquillamente con un conto intestato a persona fisica nel caso di ditta
> individuale
Certo che sì. Se il conto è ad uso promiscuo devi però registrare in
contabilità anche i movimenti personali (poca cosa rispetto al fastidio di
aprirne un altro)
> Vi pare possibile l'esistenza di professionisti (che presumo
> siano avvocati, architetti, geometri, medici, e simili) che finora
> avrebbero lavorato solo ed esclusivamente per contanti?
Per il fisco i "professionisti" (più esattamente gli "esercenti arti e
professioni") sono una vasta classe di lavoratori autonomi, di cui i
suddetti signori sono solo una parte.
Volendo semplificare, qualsiasi lavoratore autonomo la cui attività non
si possa considerare impresa, con l'esclusione della professione più
antica del mondo (che secondo la cassazione non è tassabile).
Si va dal professionista affermato che deve mantenere vari studi e uno
stuolo di dipendenti, collaboratori e praticanti, al dipendente
camuffato da consulente, con un solo cliente, che non ha un ufficio e
vive a casa di mammà.
E tutto quello che c'è in mezzo.
Il primo rappresentante della categoria avrà certamente il suo bravo
conto corrente, anche più d'uno, e chiederà alla banca servizi analoghi
a quelli necessari ad un'impresa.
L'ultimo rappresentante che cosa se ne fa di un conto corrente
*dedicato*? Incassa (se è fortunato) un assegno al mese e non ha niente
o quasi da pagare.
> O magari sfruttando quando necessario il conto corrente cointestato con
> i genitori o con la moglie?
E perché no?
L'attività professionale, diversamente dall'impresa, non ha alcun tipo
di autonomia patrimoniale.
> E rifiutando gli assegni a pagamento della loro opera, o andando per
> banche ad incassarseli per contanti?
Presumibilmente no, anche se sarebbe (stato) perfettamente legittimo.
Magari girandoli, cosa che ora non potranno più fare (perché potranno
ricevere solo assegni non trasferibili).
> E in ogni caso, il professionista che nel corso della giornata
> incassasse 990 euro da 10 clienti, dovrebbe poi effettuare il versamento
> dei contanti nel famoso "conto azienda".
Sì, ma non c'è un limite di tempo.
Potrà versarli tutti i giorni se lo ritiene opportuno, oppure una volta
al mese o anche una volta all'anno.
Se non che, quei soldi non potrà spenderli se non dopo averli versati in
banca.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> wrote in message
news:44b91538$0$30136$4fafbaef@reader4.news.tin.it
> Si può continuare ad usarne solo uno inserendo anche i movimenti personali
> nella contabilità ordinaria.
Uhmmm... sicuro che si possa fare anche con un C/C online dove è assente
il rapporto di sportello ?
E se poi il C/C online personale è cointestato con il coniuge mentre
invece le entrate/uscite professionali sono relative ad una
"associazione di professionisti" dove il coniuge non c'azzecca nulla ?!
Mi sà che nun se pò fà...
Comunque aspettiamo i decreti attuativi...
"capo" <w.spam@libero.it> wrote in message
news:GYaug.41788$_J1.504418@twister2.libero.it
> Purtroppo?
Nel senso che è solo una "seccatura" in più dover versare assegni che
magari prima potevi girare ed inoltre con quest'obbligo non ci si può
aprire un bel C/C online dato che è necessaria l'operatività di
sportello, con relativi costi che un C/C online non ha ...
>> Purtroppo?
>
> Nel senso che è solo una "seccatura" in più dover versare assegni che
> magari prima potevi girare ed inoltre con quest'obbligo non ci si può
> aprire un bel C/C online dato che è necessaria l'operatività di
> sportello, con relativi costi che un C/C online non ha ...
Non puoi nemmeno pensare di ricevere assegni e non poterli versare.
Semplicemente "girare e inoltrare" troppe volte non è una possibilità.
Visto che i clienti usavano gli assegni anche prima del DL
Bersani-Visco, mi pare che non ci siano novità da questo punto di vista.
"capo" <w.spam@libero.it> wrote in message
news:H5Iug.43091$_J1.524380@twister2.libero.it
> Non puoi nemmeno pensare di ricevere assegni e non poterli versare.
> Semplicemente "girare e inoltrare" troppe volte non è una possibilità.
Allora diciamo che prima si poteva anche rifiutare il pagamento con
assegno e chiedere il contante o tramite POS.
Adesso il pagamento con assegno è un preciso diritto del cliente.
> Visto che i clienti usavano gli assegni anche prima del DL
> Bersani-Visco, mi pare che non ci siano novità da questo punto di vista.
"capo" <w.spam@libero.it> wrote in message
news:0zJug.43214$_J1.525418@twister2.libero.it
> E adesso no?
In un'altro mio post c'è il testo dell'art 35, comma 12 dove c'è scritta
chiara la parola assegni.
Quindi adesso no...
> Ma davvero diresti ad un cliente (conosciuto e affidabile) che non
> accetti il suo assegno per risparmiare le spese bancarie?
Ma non è che tutti i clienti sono conosciuti, eh!
Invece è che adesso tutti sanno di poter pretendere di pagare con
assegno, che, oltre a quanto già detto, è sempre un rischio in più per
chi lo accetta, se chi lo emette (scoperto) non ha niente da perdere...
> Capisco poi il contante, ma hai idea di quanto costi un POS, tra costi
> fissi e commissioni sul transato?
Certo, infatti non mai detto di avere un POS...
> Non mi risulta.
Allora non hai presente il testo dell'art 35, comma 12.
Comunque preferirei ritornare IT con il senso originario del mio post
iniziale, in particolare se qualcuno ha un C/C da suggerire, bene.
Altrimenti, almeno non andiamo OT, grazie!
> In un'altro mio post c'è il testo dell'art 35, comma 12 dove c'è scritta
> chiara la parola assegni.
> Quindi adesso no...
Ci sono anche scritte le parole "bonifici", "altre modalità di pagamento
bancario o postale" (Postepay?), "sistemi di pagamento elettronico", e
in mezzo ci sono tante parole "o".
Io lo interpreto nel senso che l'assegno è uno dei mezzi di pagamento
ammessi, non che è obbligatorio accettarlo.
La regola generale è che il *creditore* decide se il tale mezzo di
pagamento (diverso dai contanti) gli sta bene oppure no.
> Comunque preferirei ritornare IT con il senso originario del mio post
> iniziale, in particolare se qualcuno ha un C/C da suggerire, bene.
Il tuo post iniziale è viziato perché parte dal presupposto che sia
obbligatorio avere un conto corrente dedicato esclusivamente
all'attività economica, il che non è vero (sempre ammesso che sia
possibile).
Detto questo, il conto migliore è quello che hai già, nella misura in
cui ti consente in maniera adeguata le operazioni necessarie (in
sostanza, il versamento di contanti e assegni).
Se il numero di assegni supera uno-due al mese (il che sembra
ragionevole), sono esclusi i conti online e semi-online, che rendono
difficile o costoso il versamento.
Webank sembrerebbe una buona scelta, se si ha una filiale BPM
logisticamente valida: mi pare che si possano fare i versamenti senza
costi aggiuntivi (potrai confermare o smentire tu stesso); IW Bank solo
se raggiungibile una delle due filiali proprie, mentre IW Bank via BPU,
Fineco via Capitalia, così come Web Sella e Genius One mi sembrano
invece non adeguate visti i costi per operazione
Dovendo scegliere un conto tradizionale, le raccomandazioni sono le
solite: conto a pacchetto con canone contenuto, con tutti i servizi
necessari se l'intenzione è di sostituirlo al conto attuale, con
operazioni incluse, con tasso attivo il più alto possibile e passivo
viceversa, senza giacenza minima.
Senza trascurare il Bancoposta se invece l'intenzione è di affiancarlo
al conto attuale per la sola funzione di incasso.
Faccio presente che il professionista apre il conto semplicemente come
persona fisica; salvo quanto diversamente prescritto nei singoli
contratti, tutti i conti sono in linea di principio disponibili.
Ignorare quindi la "destinazione d'uso" indicata dalla banca per i
diversi tipi di conto a meno che non sia ratificata nel contratto. I
conti "per professionisti" costano solitamente molto di più di un conto
"generico" e non danno altrettanti vantaggi (oppure offrono servizi
inclusi di cui si può e si vuole fare a meno).
Qualora si scelga di aprire un conto da dedicare esclusivamente
all'attività, ovviamente tutti i relativi costi sono deducibili.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> wrote in message
news:44bbba08$0$4478$4fafbaef@reader2.news.tin.it
> Come fa ad essere assente il rapporto di sportello (anche per
> corrispondenza) in un conto corrente ?
Per corrispondenza potrei al limite spedire gli assegni da incassare (e
sarebbe alquanto rischioso, per non parlare delle spese postali!) ma
Webank mi ha già chiarito che il conto@me non è intestabile a persona
giuridica, idem Fineco e comunque serve giocoforza un C/C che non sia
solo online...
> Questo sarebbe da evitare a prescindere ;-)
Perchè mai?! Paghiamo una sola imposta di bollo ed anche le altre spese
non sono duplicate...
> E ti può dare notevole problemi
> di imputazione anche adesso in caso di verifica fiscale.
Non finora, dato che non è ancora usato ai fini del decreto Bersani.
> In genere le associazioni professionali hanno un conto corrente proprio.
Già... aspettiamo i decreti attuativi e le eventuali modifiche e poi ci
sarà eventualmente da cercare il C/C più conveniente che era oggetto del
mio post originale... suggerimenti ?!
"capo" <w.spam@libero.it> wrote in message
news:SOMug.43490$_J1.528886@twister2.libero.it
> Io lo interpreto nel senso che l'assegno è uno dei mezzi di pagamento
> ammessi, non che è obbligatorio accettarlo.
Tanto meglio se è come dici tu ma se non è così... ci vuole in C/C con
operatività di sportello...
> La regola generale è che il *creditore* decide se il tale mezzo di
> pagamento (diverso dai contanti) gli sta bene oppure no.
Dal punto di vista del diritto non credo si possa impedire ad un
debitore di saldare con assegno se questi vuole procedere in tal modo,
credo che il buon Max Max mi possa confermare...
> Il tuo post iniziale è viziato perché parte dal presupposto che sia
> obbligatorio avere un conto corrente dedicato esclusivamente
> all'attività economica, il che non è vero (sempre ammesso che sia
> possibile).
Se leggi la mia ultima risposta a Max Max ti rendi conto che per una
"associazione di professionisti" ci vuole un C/C a parte, i componenti
dell'associazione non possono usare i loro C/C privati perchè non sono
intestati alla persona giuridica (l'associazione appunto, che ha una
singola P. IVA).
> Webank sembrerebbe una buona scelta, se si ha una filiale BPM
> logisticamente valida: mi pare che si possano fare i versamenti senza
> costi aggiuntivi (potrai confermare o smentire tu stesso); IW Bank solo
> se raggiungibile una delle due filiali proprie, mentre IW Bank via BPU,
> Fineco via Capitalia, così come Web Sella e Genius One mi sembrano
> invece non adeguate visti i costi per operazione
Non sò IWB (che comunque scarto a priori) e gli ultimi due ma Webank e
Fineco aprono il C/C solo a persone fisiche...
> Dovendo scegliere un conto tradizionale, le raccomandazioni sono le
> solite: conto a pacchetto con canone contenuto, con tutti i servizi
> necessari se l'intenzione è di sostituirlo al conto attuale, con
> operazioni incluse, con tasso attivo il più alto possibile e passivo
> viceversa, senza giacenza minima.
> Senza trascurare il Bancoposta se invece l'intenzione è di affiancarlo
> al conto attuale per la sola funzione di incasso.
Concordo con le tue raccomandazioni, solo chiedevo qualche esempio
concreto... rabbrividisco all'idea dell'operatività di sportello con
quei "personaggi" del Bancoposta!
> Qualora si scelga di aprire un conto da dedicare esclusivamente
> all'attività, ovviamente tutti i relativi costi sono deducibili.
Sicuro?
Perchè ad esempio le spese di telefonia mobile sono detraibili solo al
50%...
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:93543812625472d5f7f98e41fe3a2468_122964@mygat e.mailgate.org...
> Dal punto di vista del diritto non credo si possa impedire ad un
> debitore di saldare con assegno se questi vuole procedere in tal modo,
> credo che il buon Max Max mi possa confermare...
Sì e no. Diciamo che in molti casi un rifiuto sarebbe contrario a buona
fede, temperandosi così la regola legale dell'adempimento in moneta avente
corso legale.
>perchè non sono intestati alla persona giuridica (l'associazione appunto
Non è una persona giuridica (anche se ha propria soggettività a diversi
fini).
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:da87385c79aaa52d863e186a9a5c13bd_122964@mygat e.mailgate.org...
> Perchè mai?! Paghiamo una sola imposta di bollo ed anche le altre spese
> non sono duplicate ...
Beh, se pensi che duri finchè morte non vi separi va bene, ma molte volte la
vita riserva amare sorprese.
> Non finora, dato che non è ancora usato ai fini del decreto Bersani.
Mi riferisco alla presunzione di ricavo per quanto riguarda i prelevamenti
non registrati nelle scritture contabili già in vigore da un po'. Inoltre
potrebbero chiederti spiegazione in caso di verifica sui versamenti privi di
adeguata causale.
Il 17 Lug 2006, 23:05, "Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> ha scritto:
> Beh, se pensi che duri finchè morte non vi separi va bene, ma molte volte
la
> vita riserva amare sorprese.
Eh, vabbè, qui andiamo OT :-)
Dico solo che finora fila tutto liscio (e tocco ferro!)
> Mi riferisco alla presunzione di ricavo per quanto riguarda i prelevamenti
> non registrati nelle scritture contabili già in vigore da un po'.
Qui mi cogli totalmente impreparato, sorry...
> Inoltre
> potrebbero chiederti spiegazione in caso di verifica sui versamenti privi
di
> adeguata causale.
Le entrate sono solo a fronte di stipendi e comunque compensi per
prestazioni professionali, finora sempre e solo con bonifici con opportune
causali. Poi se un domani qualcuno mi farà un bonifico perchè ha soldi da
regalare... allora sì che non ci sarà adeguata causale :-)
> "capo" <w.spam@libero.it> wrote in message
> news:0zJug.43214$_J1.525418@twister2.libero.it
>
> > E adesso no?
>
> In un'altro mio post c'è il testo dell'art 35, comma 12 dove c'è scritta
> chiara la parola assegni.
> Quindi adesso no...
>
> > Ma davvero diresti ad un cliente (conosciuto e affidabile) che non
> > accetti il suo assegno per risparmiare le spese bancarie?
>
> Ma non è che tutti i clienti sono conosciuti, eh!
> Invece è che adesso tutti sanno di poter pretendere di pagare con
> assegno, che, oltre a quanto già detto, è sempre un rischio in più per
> chi lo accetta, se chi lo emette (scoperto) non ha niente da perdere...
>
> > Capisco poi il contante, ma hai idea di quanto costi un POS, tra costi
> > fissi e commissioni sul transato?
>
> Certo, infatti non mai detto di avere un POS...
>
> > Non mi risulta.
>
> Allora non hai presente il testo dell'art 35, comma 12.
>
> Comunque preferirei ritornare IT con il senso originario del mio post
> iniziale, in particolare se qualcuno ha un C/C da suggerire, bene.
> Altrimenti, almeno non andiamo OT, grazie!
>
>
> --
> Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
Scusate forse vado in OT ma volevo far notare questo:
Visto che i professionisti sono obbligati a farsi pagare con assegno,
bonifico c/c ecc.ecc.
ma ci rendiamo conto che:
- se mi pagano con assegno sono costretto a versarlo e per 8-10gg per
la valuta non ho a disposizione la liquidità
- se mi fanno il bonifico sono altri 3 giorni di valuta di cui non ho a
disposizione il denaro
- se mi pagano con c/c mi pinzano il 3-4%
Il tutto ovviamente a farvore delle banche.
E poi concludo con ... ma chi non può fare un c/c perchè protestato
cosa fa? va a mendicare? Ricordo che la ercentuale di persone in questa
condizione nel 2004 era quasi del 10%
Secondo me questo obbligo può ritenersi incostituzionale perchè è
lesivo della libertà personale.
"Ndiego" <supernd@libero.it> wrote in message
news:1153911368.486007.310090@s13g2000cwa.googlegr oups.com
> Secondo me questo obbligo può ritenersi incostituzionale perchè è
> lesivo della libertà personale.
Su questo concordo perfettamente, a prescidere dal caso particolare di
coloro che non lo possono aprire perchè protestati.
[breve OT]Ma gli ordini professionali che aspettano ad agire in tal
senso?? [/breve OT]
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04-02-2006 23.42.08
[OT]: FINALMENTE LIBERI !!!
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11-05-2004 13.25.03
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c64: avevo scritto sul fol che usavo il ts del sito www.ncsfutures.com perche'
rispondevo ad uno che diceva che era meglio quello di un altro.Ognuno porta
la propria esperienza.Vado a vedere se...
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06-03-2004 20.19.24
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Tokyo: In giro non si sente mai parlare (o poco se non si frequenta il mondo della
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