Su "it.fondicomuni" s'e' aperta un'interessante discussione:
qualcuno ha sperimentato non essere vero (come anch'io
ingenuamente credevo) che comprare titoli di Stato (bpt
e cct) in asta faccia risparmiare le commissioni: in questo
caso (in asta) le commissioni si chiamano "retrocessioni"
e...le paga sempre il risparmiatore. ;-) http://groups.google.it/group/it.eco...9bd3021731990c
Precisazioni & commenti sono particolarmente graditi.
Saluti Rataplan.
"Rataplan_plan" <Rataplan_plan@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:445cd089$0$18300$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> Su "it.fondicomuni" s'e' aperta un'interessante discussione:
> qualcuno ha sperimentato non essere vero (come anch'io
> ingenuamente credevo) che comprare titoli di Stato (bpt
> e cct) in asta faccia risparmiare le commissioni:
Direi che non è una novità fresca, tutt'altro, anche se c'è da dire che
anni fa le banche erano un po meno "sbracate" nel contrattare con il cliente
le commissioni d'acquisto. Era lo 0,50 senza discussioni.
Per la cronaca aggiungo solo che un 25 anni fa, quando giovane sbarbatello
assunto da pochi anni mi occupavo di contabilizzare le sottoscrizioni di
CCT e BTP (le emissioni erano trimestrali) della filiale dove lavoravo con
Bankitalia, queste "retrocessioni" ammontavano a ben più di 20 o 30 bp e mi
pare di ricordare tranquillamente un 1% tondo (se non anche di più), tante
le volte che lo pigiai sui tasti della macchina da scrivere :-)
saluti
LucaS
"LucaS":
.........................
> Direi che non è una novità fresca, tutt'altro, anche se c'è da dire
> che.....
Le novita' sono "fresche" fino a quando non si recepisce
l'aggiornamento delle stesse:-), ed io, detto aggiornamento,
l'ho recepito solo ora :-(.
Ai fini pratici, evidentemente, non e' proprio la stessa cosa!
La consolazione e' che sono (evidentemente) in "buona"
compagnia e che, finora, non avevo mai sottoscritto
T.di S. in asta ;-).
Ora il problema e' un altro: come mai due addetti ai titoli
di due banche diverse mi hanno confermato che sottoscrivere
in asta non comporta altre spese?
Sono sicuro che mi perdonerai se, maliziosamente, sono portato
a pensare che non si tratti di una svista...in fondo si trattava solo
di confermare quello che il cliente ("furbetto") mostrava di gia'
sapere ;-). Ciao, Rataplan.
"Rataplan_plan" <Rataplan_plan@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:445dca34$0$18282$4fafbaef@reader1.news.tin.it ...
> La consolazione e' che sono (evidentemente) in "buona"
> compagnia e che, finora, non avevo mai sottoscritto
> T.di S. in asta ;-)
E probabilmente non avevi mai avuto la curiosità di fare dei confronti.
Non si finisce mai d'imparare eh? :-)
> Ora il problema e' un altro: come mai due addetti ai titoli
> di due banche diverse mi hanno confermato che sottoscrivere
> in asta non comporta altre spese?
> Sono sicuro che mi perdonerai se, maliziosamente, sono portato
> a pensare che non si tratti di una svista
Libero di pensarla ma io non sarei così malizioso. Lascerebbe supporre che
abbiano qualche interesse a farti investire in titoli di stato e mi sento
di affermare che non è certamente così.
Gli addetti titoli, se ne esistono ancora, hanno ben altre gatte da pelare
:-) ed il minimo di formazione che oggi ricevono, purtroppo, è finalizzata
a collocare altri prodotti pertanto, se interpellati, credo ripetano anche
loro il luogo comune.
Senza contare che molti di loro non hanno ormai la più pallida idea di cosa
"sta dietro" essendo i processi contabili accentrati da altre parti. Quando
io lavoravo ai titoli, il collocamento dei titoli di stato era un aspetto
importante del nostro lavoro e siccome si faceva praticamente tutto a mano,
si conoscevano non solo tutti i passaggi di ogni processo ma si aveva
necessariamente anche un'idea chiara di come funzionava la doppia
contabilità, titoli e lire. Oggi come sai, si sono banche che hanno il
centro contabile delocalizzato in India, ad esempio.
Saluti
LucaS
[cut]
> > Sono sicuro che mi perdonerai se, maliziosamente, sono portato
> > a pensare che non si tratti di una svista
> Senza contare che molti di loro non hanno ormai la più pallida idea di cosa
> "sta dietro" essendo i processi contabili accentrati da altre parti. Quando
> io lavoravo ai titoli, il collocamento dei titoli di stato era un aspetto
> importante del nostro lavoro e siccome si faceva praticamente tutto a mano,
> si conoscevano non solo tutti i passaggi di ogni processo ma si aveva
> necessariamente anche un'idea chiara di come funzionava la doppia
> contabilità, titoli e lire. Oggi come sai, si sono banche che hanno il
> centro contabile delocalizzato in India, ad esempio.
> Saluti
Confermo, (facendo pubblica ammenda).
Ho venduto titoli per cinque anni (dal 98 al 2003) e non sapevo di queste
commissioni (hem, retrocessioni).
Mi conforta il fatto che ho pensato di aver lavorato gratis tante volte,
ed invece non è stato così ;-)
Meno male che non mi hanno mai dato un aumento, altrimenti dovevo
ridiscuterlo, alla luce di tutti i soldi che ho fatto guadagnare alla
banca senza saperlo ;-P
"Naol":
...........................
> Meno male che non mi hanno mai dato un aumento, altrimenti dovevo
> ridiscuterlo, alla luce di tutti i soldi che ho fatto guadagnare alla
> banca senza saperlo ;-P
TITOLI DI STATO: COMMISSIONI e PROVVIGIONI (Lungo)
..Ghigo..: Sfatiamo il mito che comprando/prenotando i titoli di stato (BOT, BTP, CCT,
CTZ) non ci siano spese.
Copio incollo 1 intervento (non mio) dal Forum di INVESTIREOGGI
...
Investire
10
10-03-2007 14.53.29
Fondi comuni e provvigioni
Gabriele Russo: Il tema è: fondi comuni, commissioni di incentivazione (quelle applicate sul
delta tra la performance del fondo e il benchmark dichiarato).
Studiandole si trovano anche belle differenze. Dopo tanto...