Salve,
Qualche giorno fa sono andato alla banca popolare per fare un pagamento.
Appena entrato la cassiera mi chiede se avevo mai messo piede nella banca e
io rispondo di no. Allora mi dice che per pagare devo dare documento e
codice fiscale. Li do, li fotocopia, compila certo moduli e mi fa firmare la
liberatoria. Al che nego tutti i consensi, barrando i no. Ora sono
"schedato". Mi spiegate a che serve, se sono andato lì per fare un
versamento che dovevo per forza fare in quella banca perché l'ente a cui ho
dovuto versare è convenzionato con essa?
Che fine fanno i dati personali così ottenuti? Vengono venduti a società che
mandano a casa quei maledetti opuscoli di prestiti e roba varia?
> ... per pagare devo dare documento e codice fiscale.
Corretto.
Legge diventata operativa da pochissimo tempo.
La banca è tenuta a identificare precisamente *chiunque* porti a termine
praticamente *qualunque* operazione, e a conservare traccia precisa
dell'operazione per i soliti termini di prescrizione decennali.
> Al che nego tutti i consensi, barrando i no.
Non hai negato *tutti* i consensi.
Hai negato quelli "pubblicitari", mettendo le crocette sul NO nella
*seconda* parte del modulo.
La firma che hai apposto alla fine della prima parte autorizza la banca
a compiere le formalità necessarie per portare a termine *quella*
operazione, quindi a comunicare i tuoi dati all'ente beneficiario, al
proprio Centro Elaborazione Dati e ad archiviare l'"eseguito" dell'
operazione.
> Ora sono "schedato". Mi spiegate a che serve ...
E' una legge dello stato, per limitare l'evasione fiscale e il ricircolo
di proventi poco puliti.
Non so se servirà ad ottenere qualche risultato, ma è così.
> Che fine fanno i dati personali così ottenuti?
Restano negli archivi della banca.
Domani, un giudice ti manda un avviso di garanzia e poi chiede alle
banche: "Ditemi che operazioni ha fatto il signor Plauto negli ultimi
dieci anni". Le banche fanno click e gli rispondono al volo.
Tutto qui.
Ciao ciao.
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
> Legge diventata operativa da pochissimo tempo.
> La banca è tenuta a identificare precisamente *chiunque* porti a
> termine praticamente *qualunque* operazione, e a conservare traccia
> precisa dell'operazione per i soliti termini di prescrizione
> decennali.
Si ma non mi è capitato in tutte le banche. Sono andato in un'altra banca
una decina di giorni fa per fare un pagamento e non mi hanno chiesto niente.
Quando è entrata in vigore la norma?
>
>> Al che nego tutti i consensi, barrando i no.
>
> Non hai negato *tutti* i consensi.
> Hai negato quelli "pubblicitari", mettendo le crocette sul NO nella
> *seconda* parte del modulo.
Beh, se per te non è nulla... sicuro che in tal modo i miei dati non vengono
venduti a società che spediscono a casa quell'odiosa pubblicità?
>> Ora sono "schedato". Mi spiegate a che serve ...
>
> E' una legge dello stato, per limitare l'evasione fiscale e il
> ricircolo di proventi poco puliti.
> Non so se servirà ad ottenere qualche risultato, ma è così.
Mah, ho pagato 200 euro, capirai. Potrebbe essere valida per cifre molto
alte ma per importi così piccoli? Trovo inutile la cosa...
> Restano negli archivi della banca.
> Domani, un giudice ti manda un avviso di garanzia e poi chiede alle
> banche: "Ditemi che operazioni ha fatto il signor Plauto negli ultimi
> dieci anni". Le banche fanno click e gli rispondono al volo.
> Tutto qui.
Visto come comunicano male i vari enti tra di loro non penso proprio...
Cmq dovrò abituarmi anche a questo. Tra l'altro poi dicono che alla banca
c'è coda. Potevo fare questo pagamento in 2 minuti e invece adesso ne sono
15... contenti loro, spero solo che io non venga "schedato" in modo poco
lecito, non mi fido molto di questi archivi dove hanno tutti i dati
personali.
Plauto wrote:
[cut]
> Si ma non mi è capitato in tutte le banche. Sono andato in un'altra
> banca una decina di giorni fa per fare un pagamento e non mi hanno
> chiesto niente. Quando è entrata in vigore la norma?
Quella banca evidentemente non ha adempiuto agli obblighi di legge che
derivano dalla finanziaria 2004 per quanto riguarda le "indagini bancarie".
> Mah, ho pagato 200 euro, capirai. Potrebbe essere valida per cifre
> molto alte ma per importi così piccoli? Trovo inutile la cosa...
Non conta quanto paghi la prima volta che intrattieni un rapporto con una
banca, potresti avere rapporti per importi più consistenti in futuro. Il
fisco, se riterrà opportuno, potrà chiedere tutti i rapporti che tu hai
avuto con quell'istituto di credito, o altri, per i propri fini...
> Cmq dovrò abituarmi anche a questo. Tra l'altro poi dicono che alla
> banca c'è coda. Potevo fare questo pagamento in 2 minuti e invece
> adesso ne sono 15... contenti loro, spero solo che io non venga "schedato"
> in modo
> poco lecito, non mi fido molto di questi archivi dove hanno tutti i
> dati personali.
Per il tempo in coda hai ragione... ma una volta "schedati" tutti non ci
dovrebbe essere + problema... almeno credo.
Gli archivi "dovrebbero" avere il solo fine di database per
l'amministrazione finanziaria (Agenzia delle Entrate ecc...).
> Beh, se per te non è nulla... sicuro che in tal modo i miei dati non vengono
> venduti a società che spediscono a casa quell'odiosa pubblicità?
>
, spero solo che io non venga "schedato" in modo poco
> lecito, non mi fido molto di questi archivi dove hanno tutti i dati
> personali.
>
capirai la schedatura, nome, cognome, codice fiscale ed indirizzo. Mi ti
hanno chiesto informazioni sulla tua salute, fede politica o gusti sessuali.
Se vogliono inviarti pubblicità fanno un volantinaggio senza indirizzo
ed è tutto a posto.
Conoscere i tuoi dati personali nel caso citato risponde solo ad un
obbligo di Legge e l'informativa esiste proprio a vantaggio tuo,
indicandoti per filo e per segno come verranno trattati i dati e quello
a cui puoi opporti.
negli ultimi tempi mi pare di assistere un po troppo a sindrome da privacy.
Stefano
> Salve,
> Qualche giorno fa sono andato alla banca popolare per fare un pagamento.
> Appena entrato la cassiera mi chiede se avevo mai messo piede nella banca e
> io rispondo di no. Allora mi dice che per pagare devo dare documento e codice
> fiscale. Li do, li fotocopia, compila certo moduli e mi fa firmare la
> liberatoria. Al che nego tutti i consensi, barrando i no. Ora sono
Pensa invece quando ti chiedono di fare tutte queste cose e tu sei un
cliente della banca ma non di quella filiale... (Banca Sella)
Assurdo oserei dire.
Il giorno Mon, 10 Apr 2006 16:11:18 +0200, Stefano subagente <sgarofano@tiscali.it> ha
scritto:
>Conoscere i tuoi dati personali nel caso citato risponde solo ad un
>obbligo di Legge e l'informativa esiste proprio a vantaggio tuo,
>indicandoti per filo e per segno come verranno trattati i dati e quello
>a cui puoi opporti.
Dato che siamo tornati a parlare dell'obbligo per le banche (e per altri intermediari) di
tenere in evidenza il codice fiscale ed i dati identificativi dei clienti con i quali si
pongono in essere rapporti di natura finanziaria, ecco alcune altre informazioni.
L'obbligo nasceva dalla finanziaria per il 2005 (art.1 L.311/2004).
Il d.l. 203 20/9/05 (convertito in L. 248 2/12/05) ha precisato alcuni elementi, così come
i provvedimenti dell'Agenzia delle entrate del 22/12/05 e 1/7/05 (che però non ho letto in
originale).
Tra le precisazioni:
Le richieste dell'Amministrazione Finanziaria non riguardano le operazioni in cui la banca
è cliente o fornitore (es: acquisto cancelleria, arredi...) o datore di lavoro (stipendi
dei dipendenti). Sono escluse anche le operazioni con banche ed altri intermediari.
E' gia' stato scritto, in questo ng, che le comunicazioni tra amm. finanziaria e banche
avverranno con posta elettronica certificata.
Per i non residenti privi di codice fiscale si acquisiscono i dati identificativi ed il
domicilio (o sede legale) all'estero.
Tra le operazioni da registrare:
Cambio valuta
Bonifici su Italia o estero
3/10 società costituende
Emissione e pagamento assegni circolari allo sportello
L'Agenzia delle Entrate probabilmente emanerà presto una circolare in cui chiarirà che la
norma non si applica a
cambio lire/euro
cambio taglio banconote e monete (ad esempio, avevo scritto io, le monete per il caffè)
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
Write to user "Reventlov" and domain at katamail com http://digilander.libero.it/Cenati (VbScript)
--
che fanno???
fulvio: Mah... qui se adesso si riparte di nuovo come mi pare senza nemmeno
testare i 9640 di DJI ( e analoghi sugli altri indici) diventa
incontrollabile la faccenda. Situazione pericolosa in estrambe le...