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Vecchio 07-02-2006, 15.36.33
Bigmeme
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Predefinito Banche, l'apertura allo straniero fa bene al sistema - miaeconomia

Banche, l'apertura allo straniero fa bene al sistema
(06/02/2006)


di Giancarlo Cupane - presidente associazione "Civiltà e
Finanza" (*)

Sul "Corriere della sera" di martedì 31 gennaio Tommaso Padoa
Schioppa, con la consueta lucidità, ha definito lo"stato dell'arte" del
mondo bancario italiano, oggi da più parti criticato per le sue
inefficienze, che si traducono spesso in costi elevati per i consumatori.
L'ex membro della Banca centrale europea si chiede se gli
istituti stranieri desiderosi di entrare nel nostro mercato siano
semplicemente spinti dalla voglia di godere di margini elevati, oppure
saranno motore di cambiamento e, perciò, portatori di vantaggi alla
clientela.

E' possibile formulare ipotesi di risposta rifacendosi ad un
segmento del settore finanziario in cui l'internazionalizzazione è già da
tempo avviata: quello del credito alla persona fisica, che incide
direttamente sui cittadini, con risvolti sociologici oltre che economici.
Vediamo innanzitutto l'esperienza del comparto dei mutui casa,
in cui abbiamo assistito, ormai più di quindici anni fa, all'arrivo di
diversi istituti europei.

Ricordiamo bene i mutui di allora: tassi a due cifre, oneri
accessori elevatissimi, istruttorie che duravano mesi. I nuovi entrati
incisero subito solo su quest'ultimo aspetto: utilizzando raffinate tecniche
di valutazione automatica del merito creditizio (scoring) ridussero
drasticamente i tempi di istruttoria, con grande beneficio di chi, trattando
l'acquisto di un immobile, ha bisogno di rapide certezze.
Sugli aspetti economici, al contrario, non si fecero portatori
di novità, preferendo affiancarsi agli operatori tradizionali nel godimento
di margini elevati.
Solo in questa decade gli "stranieri" (o meglio, i nostri
concittadini europei) si posero alla testa del cambiamento su questo piano:
Banca Woolwich, la prima a credere veramente nel canale Internet, creò una
linea di prodotti a tasso ridotto acquistabile solo on-line. Oggi grande
merito va dato a ING Direct, che propone, col suo "mutuo arancio", il primo
prodotto completamente a zero spese accessorie, spostando decisamente verso
il consumatore il nuovo confine del mercato.

Anche nel credito al consumo si è vissuta un'esperienza analoga,
con una prima fase in cui i nuovi competitori entrarono in Italia
introducendo nuove, efficienti procedure soprattutto per lucrare i margini
elevati del nostro mercato, mentre oggi, sempre più spesso, azionano le leve
della convenienza per il cliente.
Nei primi anni novanta alcuni istituti stranieri, soprattutto
francesi, aiutarono le banche italiane a costituire e far decollare le
finanziarie specializzate, acquisendone partecipazioni via via sempre più
importanti. Dobbiamo a loro l'affinamento delle tecniche di scoring e la
crescita dei sistemi di informazioni comportamentali, imprescindibili per un
sistema moderno di credito al dettaglio e senza le quali saremmo ancora il
"Paese delle cambiali".

I tassi cominciarono a scendere solo in un secondo tempo, dopo
aver garantito anni "grassi" agli operatori più accorti, ma va riconosciuto
che, seppure ritardata, questa maggior convenienza discese direttamente dall'azione
di ammodernamento descritta.

Oggi, in un mercato con margini ridotti, tutti gli operatori
cercano di offrire innovazioni competitive alla domanda. Tra queste, ancora
una volta, le esperienze che vengono dall'estero sono tra le più
interessanti. Pensiamo a GE Money Bank e Citifinancial, che offrono prodotti
di consolidamento del debito dei consumatori, o ad Accord Italia (Società
finanziaria controllata dal Gruppo Auchan), che propone prestiti a tassi
molto convenienti, disponibili presso gli ipermercati Auchan.

Gli operatori stranieri, insomma, non sempre, e comunque non
immediatamente, hanno offerto maggior convenienza ai consumatori. Ma è certo
che il confronto competitivo con loro è il principale motore di efficienza
del sistema, senza il quale la convenienza non può farsi strada.
Ed è con loro, non contro di loro, che quella "giovane
generazione di banchieri molto capaci", che giustamente Padoa Schioppa vede
emergere nel nostro Paese, potrà governare il cambiamento del sistema, a
beneficio di tutti.


(*) Civiltà e Finanza ha lo scopo di riunire i mediatori
creditizi e gli agenti in attività finanziaria, per tutelarne e promuoverne
il ruolo e la figura professionale e di diffondere la cultura dell'informazione
a favore dell'intero mondo del credito



fonte: miaeconomia

Alt 07-02-2006, 15.36.33
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 07-02-2006, 23.09.17
Fred®
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Banche, l'apertura allo straniero fa bene al sistema - miaeconomia

"Bigmeme" <Bigmeme@katamail.com> ha scritto nel messaggio

> Banche, l'apertura allo straniero fa bene al sistema
> (06/02/2006)


Sono d'accordo 100% col titolo e altrettanto convinto che anche sul
piano dei costi in generale per la clientela ci saranno ritorni più
che positivi.
Lo "straniero" si renderà conto che per fare concorrenza ai "locali"
non ci vuole poi molto.
E' solo questione di tempo. Capisco che il cliente vorrebbe tutto e
subito dopo tutti questi anni di regole tutte a favore delle banche,
di clausole vessatorie, di risparmio tradito, di cause "eterne", ecc.
ma del tempo dovrà necessariamente trascorrere prima di poter trarre
dei benefici concreti.
Come riferito nell'articolo gli esempi, peraltro avvenuti in un
mercato completamente ingessato e oligopolistico, non mancano.
Non vedo perché i nuovi arrivati, quando si saranno ben insediati e
riorganizzati, non debbano provare a conquistare nuove fette di
mercato.
E l'unico strumento valido è proprio la concorrenza e l'innovazione
nei prodotti/servizi.
Nel frattempo le Istituzioni preposte (Parlamento, Bankitalia,
Autorithy) dovranno fare la loro parte modificando le attuali
"regole".

Resto ancora fiducioso sulla possibilità concreta che tale percorso
sia... prima o poi inevitabile.

Saluti. Fred®

--
Abolire l'art.118 del TUB!
Portabilità del c/c subito!
Class Action Subito!
Via le banche da Bankitalia!
  #3  
Vecchio 08-02-2006, 03.48.39
Rataplan_plan
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Banche, l'apertura allo straniero fa bene al sistema - miaeconomia


"Fred®":
..............................
> Lo "straniero" si renderà conto che per fare concorrenza ai "locali" non ci vuole
> poi molto.

..............................

ahhhhh...allora era per questo che l'inno ufficiale era (era?)
"...non passa lo straneiroooo, zam-zam" ;-)

> Nel frattempo le Istituzioni preposte (Parlamento, Bankitalia, Autorithy) dovranno
> fare la loro parte modificando le attuali "regole".


Dovranno fare o saranno costretti a fare? ;-)

> Resto ancora fiducioso sulla possibilità concreta che tale percorso sia... prima o
> poi inevitabile.


Speriamo che, anche in questo caso, non si debba far riferimento
al famigerato e tristemente noto "lungo periodo"........o si? :-(
 

Tags
banche, bene, lapertura, miaeconomia, sistema, straniero
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