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  #1  
Vecchio 24-12-2005, 10.33.12
correntista anonimo
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Predefinito chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Ho inviato alla mia banca una raccomandata r/r con l'ordine di disdetta del
conto corrente. Sono passate già 2 settimane ma ancora non ho nessuna
notizia riguardo l'avvenuta chiusura del conto. Mi collego al mio conto
attraverso internet ed è ancora tutto attivo, nessuno della banca si è fatto
sentire. Aggiungo che il conto corrente era stato aperto mesi fa in
conseguenza della richiesta di mutuo (accordato). Cosa mi consigliate di
fare? Aspetto notizie dalla banca o mi rivolgo direttamente ad un avvocato?
La prossima rata di mutuo scade il 31 e non so come comportarmi.
P.S. : in banca mi hanno maltrattato per la mia "insana" richiesta di
chiudere il conto; ed è per questo che ho deciso di utilizzare il servizio
postale.
Grazie

Alt 24-12-2005, 10.33.12
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  #2  
Vecchio 24-12-2005, 13.02.36
Aldo Biglia Inoglia
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

correntista anonimo ha scritto:

> Ho inviato alla mia banca una raccomandata r/r con l'ordine di
> disdetta del conto corrente.
> Sono passate già 2 settimane ma ancora non ho nessuna
> notizia riguardo l'avvenuta chiusura del conto.
> Aggiungo che il conto corrente era stato aperto mesi fa in
> conseguenza della richiesta di mutuo (accordato).
> Cosa mi consigliate di fare?


Semplicissimo.
Rendi alla banca i soldi che ti ha dato per il mutuo, e vedrai che ti
estingueranno il conto al volo, immediatamente!

Gente, sarebbe ora che vi svegliaste !
Quando chiedete un mutuo, nel 90 per cento dei casi comprate un pacchetto
"mutuo+conto corrente"!
E dovrete portarvi dietro il conto per tutta la durata del mutuo!
Ci sono le banche che fanno pagare poco il mutuo, e poi martellano
allegramente sui costi aggiuntivi connessi al conto corrente, che risulta
obbligatorio da contratto.
E se da contratto il conto corrente non risulta obbligatorio, magari vi
spara un putiferio di euro di "spese esazione rata", se il pagamento
avviene in maniera diversa dall'addebito diretto sul *quel* conto corrente.

Mi si scusi l'OT, ma penso il paragone sia valido:
quando comprate una macchina, considerate solo il costo chiavi in mano, o
pensate anche che dovrete metterci benzina, pagare i tagliandi, la
manutenzione e tutto il resto?
Vedono automobili con la formula "tutto compreso per i primi tre anni",
oppure con la sola garanzia di legge.

Avete pagato poco il mutuo, ma poi il conto corrente collegato costa
troppo.
Avete scelto la macchina con la striminzita garanzia di due anni, e ora vi
lamentate che la manodopera per i tagliandi costa troppo, che l'olio di
marca è caro e prescrivono di cambiarlo troppo spesso, che fanno storie
per farvi passare in garanzia particolari che loro ritengono siano di
consumo, mentre voi pensate siano a carico loro. E se vi rivolgete a un
meccanico generico, la garanzia decade, quidni siete obbligati ad andare
da loro.

Potevate scegliere un mutuo un po' più caro, ma senza costi aggiuntivi
spalmati lungo la sua durata.
E comprare la macchina che costava un po' di più, ma che poi potevate
lasciare in officina dicendo solo "Controllate e sostituite quello che va
sostituito", senza avere altri pensieri.


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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  #3  
Vecchio 24-12-2005, 14.38.20
Aleran
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

correntista anonimo <cccc@libero.it> wrote:

> in banca mi hanno maltrattato per la mia "insana" richiesta di
> chiudere il conto; ed è per questo che ho deciso di utilizzare il servizio
> postale.


Tempi fissi e/o stabiliti per la chiusura di un conto non ne esistono.
Diciamo che esistono tempi ragionevoli.
Piuttosto leggendo il tuo post non capisco perchè intendi chiudere il
conto corrente.
Nei hai già un altro ?
Era troppo oneroso ? Ma non era proprio possibile rinegoziare le
condizioni ?
Non so, da quello che leggo mi viene in mente la storia di quel tizio
che andava al ristorante e si portava il cibo da casa perchè quello del
ristorante era troppo caro....


--
"Non muoio nemmeno se m'ammazzano"
G.Guareschi - da Don Camillo
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  #4  
Vecchio 24-12-2005, 15.11.36
Fazio
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare


"Aldo Biglia Inoglia" <dddddddddddddd@dd.it> ha scritto nel messaggio
news:dojdcs$ob4$1@news.newsland.it...
> correntista anonimo ha scritto:
>
> > Ho inviato alla mia banca una raccomandata r/r con l'ordine di
> > disdetta del conto corrente.
> > Sono passate già 2 settimane ma ancora non ho nessuna
> > notizia riguardo l'avvenuta chiusura del conto.
> > Aggiungo che il conto corrente era stato aperto mesi fa in
> > conseguenza della richiesta di mutuo (accordato).
> > Cosa mi consigliate di fare?

>
> Semplicissimo.
> Rendi alla banca i soldi che ti ha dato per il mutuo, e vedrai che ti
> estingueranno il conto al volo, immediatamente!
>
> Gente, sarebbe ora che vi svegliaste !


Se la gente si svegliasse davvero certi cialtroni sarebbero in galera da un
pezzo e non ancora in giro a vendere fumo.
Hai mai preso in considerazione il concetto di trasparenza bancaria? Qui in
Italia è ancora una chimera e questo grazie a modi di pensare simili a
quello che mi hai presentato.

  #5  
Vecchio 24-12-2005, 16.53.24
matteooooo
Guest
 
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Fazio wrote:

>
> Se la gente si svegliasse davvero certi cialtroni sarebbero in galera da un
> pezzo e non ancora in giro a vendere fumo.


E' proprio questo il punto.
La gente non si informa e poi si lagna di questo e di quello ignorando
che il trattamento subito è ne più ne meno quello accettato nel contratto.
Che poi le banche come del resto altre istituzioni in Italia potrebbero
fare di più per trasparenza è sicuro; in mancanza di questo però è
necessario pensare noi stessi ai nostri interessi.
  #6  
Vecchio 24-12-2005, 19.18.19
blomberg
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare


Ha ragioen Aldo briglia, amico Fazio. vedrai che le condizioni che dice sono
ben scritte, stai tranquillo che la banca è trasparente! il paragone con
l'auto è del tutto azzeccato:guardiamoli prima i tassi, nessuno regala e noi
non siamo più furbi di altri che oeprano a tassi di poco superiori!
Buon Natale a tutti!

  #7  
Vecchio 24-12-2005, 19.26.16
capo
Guest
 
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Aldo Biglia Inoglia ha scritto:

> Rendi alla banca i soldi che ti ha dato per il mutuo, e vedrai che ti
> estingueranno il conto al volo, immediatamente!


Se la concorrenza fosse tutelata, questa sarebbe un'operazione
fattibile. Invece spostare il mutuo da una banca ad un'altra è
un'operazione costosissima.

> Gente, sarebbe ora che vi svegliaste !
> Quando chiedete un mutuo, nel 90 per cento dei casi comprate un pacchetto
> "mutuo+conto corrente"!


Tutto vero ma... solo se le condizioni del conto corrente fossero
BLOCCATE per tutta la durata del mutuo.

> Ci sono le banche che fanno pagare poco il mutuo, e poi martellano
> allegramente sui costi aggiuntivi connessi al conto corrente, che risulta
> obbligatorio da contratto.


Ci sono anche le banche che fanno pagare tanto il mutuo e poi martellano
altrettanto sul conto corrente. Niente glielo impedisce.

> Potevate scegliere un mutuo un po' più caro, ma senza costi aggiuntivi
> spalmati lungo la sua durata.


Ahimè, niente garantisce che se il mutuo è un po' più caro i costi
aggiuntivi non ci siano. Il costo del mutuo è certo, il costo del conto
corrente è sempre e comunque variabile, e sulla durata media di un mutuo
non si possono fare previsioni.

W.
  #8  
Vecchio 25-12-2005, 11.24.22
Aleran
Guest
 
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

matteooooo <matteotemp-google@yahoo.it> wrote:

> E' proprio questo il punto.
> La gente non si informa e poi si lagna di questo e di quello ignorando
> che il trattamento subito è ne più ne meno quello accettato nel contratto.
> Che poi le banche come del resto altre istituzioni in Italia potrebbero
> fare di più per trasparenza è sicuro; in mancanza di questo però è
> necessario pensare noi stessi ai nostri interessi.


Quoto tutto.
--
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  #9  
Vecchio 25-12-2005, 11.24.22
Aleran
Guest
 
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

capo <w.spam@libero.it> wrote:

> Tutto vero ma... solo se le condizioni del conto corrente fossero
> BLOCCATE per tutta la durata del mutuo.


E' come dire al proprio fornaio: senti io compro da te il pane per i
prossimi 20 anni, basta che tu mi blocchi il prezzo per tutto questo
tempo.
Se tu fossi quel fornaio, accetteresti ?

--
"Non muoio nemmeno se m'ammazzano"
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  #10  
Vecchio 25-12-2005, 22.10.11
Fazio
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare


"matteooooo" <matteotemp-google@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:43ad6f48$0$1062$4fafbaef@reader1.news.tin.it. ..
> Fazio wrote:
>
> >
> > Se la gente si svegliasse davvero certi cialtroni sarebbero in galera da

un
> > pezzo e non ancora in giro a vendere fumo.

>
> E' proprio questo il punto.
> La gente non si informa e poi si lagna di questo e di quello ignorando
> che il trattamento subito è ne più ne meno quello accettato nel contratto.
> Che poi le banche come del resto altre istituzioni in Italia potrebbero
> fare di più per trasparenza è sicuro; in mancanza di questo però è
> necessario pensare noi stessi ai nostri interessi.


Mi avete messo la pulce nell'orecchio e sono andato a rileggere il contratto
di mutuo stipulato e, sorpresa delle sorprese oltre che gran botta di
deretano, non c'è il minimo riferimento alla paventata introspezione tra cc
e mutuo, per cui, in sostanza, nonostante i vostri amorevoli consigli,
proseguo sulla mia strada.
Vi farò sapere come è andata a finire.
Buon Natale a tutti

  #11  
Vecchio 25-12-2005, 23.15.48
capo
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Aleran ha scritto:

>>Tutto vero ma... solo se le condizioni del conto corrente fossero
>>BLOCCATE per tutta la durata del mutuo.

>
> E' come dire al proprio fornaio: senti io compro da te il pane per i
> prossimi 20 anni, basta che tu mi blocchi il prezzo per tutto questo
> tempo.


Si parlava di "pacchetto mutuo+conto". Visto che la parte "mutuo" ha
condizioni già determinate, non vedo perché non debba averle anche la
parte "conto". Che non vuol dire prezzo bloccato: vuol dire prezzo
concordato secondo parametri non discrezionali per tutta la durata del
"pacchetto". Altrimenti si genera un'asimmetria dell'accordo a favore
della parte dotata di discrezionalità, cioè la banca.

> Se tu fossi quel fornaio, accetteresti ?


Se il fornaio ti dicesse: tu devi comprare il pane da me per i prossimi
20 anni, il prezzo lo faccio io, non puoi cambiare fornaio e non puoi
smettere di mangiare pane; tu accetteresti?


La banca ti dice: tu hai un contratto di mutuo con me per 20 anni,
quindi (?) finché dura il mutuo devi avere il conto da me; io posso
variare le condizioni del conto a piacere ma naturalmente, se non ti sta
bene, puoi rinunciare al conto e anche al mutuo.

È come se il fornaio ti dicesse: tu hai un contratto di affitto con me
per 4 anni, quindi (?) finché dura il contratto devi comprare il pane da
me; il prezzo del pane lo decido io: naturalmente sei libero di comprare
il pane altrove o di non mangiare più pane, però in questo caso mi ridai
le chiavi di casa.


Personalmente, quando sarà il momento del mutuo, cercherò prima tra le
offerte slegate dal conto corrente. Però, essendo queste di gran lunga
una minoranza, può darsi che finisca con in mano un'offerta "pacchetto"
(pacco?). Considerando che il fornaio non accetterà di concordare il
prezzo del pane per i successivi 20 anni, quale sarebbe la scelta
coerente? rinunciare al mutuo?


Buon Natale,

W.
  #12  
Vecchio 26-12-2005, 09.03.54
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Tratto dal messaggio cpgrf.16022$eD5.262621@twister2.libero.it di capo:

> Ci sono anche le banche che fanno pagare tanto il mutuo e poi
> martellano altrettanto sul conto corrente. Niente glielo impedisce.


.... ma niente obbliga nessuno ad accendere mutui e conti correnti con
quelle banche.
Finchè ci saranno coloro (se ne parlava in un thread qualche tempo fa)
che si fanno spennare dalla banca sotto casa "...perchè si è sempre
fatto così...", tali istituti potranno continuare indisturbati la
propria opera.

Ciao ciao.


--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...

  #13  
Vecchio 26-12-2005, 09.12.56
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Tratto dal messaggio oSErf.99211$65.2868357@twister1.libero.it di capo:

> Si parlava di "pacchetto mutuo+conto". Visto che la parte "mutuo" ha
> condizioni già determinate, non vedo perché non debba averle anche la
> parte "conto". Che non vuol dire prezzo bloccato: vuol dire prezzo
> concordato secondo parametri non discrezionali per tutta la durata del
> "pacchetto". Altrimenti si genera un'asimmetria dell'accordo a favore
> della parte dotata di discrezionalità, cioè la banca.


Anche se dovrei stare "dall'altra parte", dò ragione a capo.
L'obbligo dovrebbe essere reciproco, del tipo: io sarò obbligato a
comprare il pane da quel panettiere per i prossimi 20 anni, ma quello
non dovrà aumentare i prezzi oltre il tasso di inflazione.
Poi, se a fianco del panettiere apre un bread-discount che vende pane
fatto in Cina a prezzi bassisissimi... che faccio? ^__^

Le banche hanno sicuramente la possibilità di approfittarsi di chi ha
richiesto il mutuo.
Ad oggi, comunque, mi pare che tale possibilità resti teorica.
Farebbe scalpore (per lo meno in questo newsgroup...) l'istituto che
improvvisamente modificasse considerevolmente le proprie condizioni, sia
in meglio che in peggio.

Per fare un esempio idiota: ipotizziamo che domani il celebre "Mutuo
Alberto", quello che offre sul conto lo stesso tasso riservato al mutuo,
spari tre euro per operazione, nessun forfait, e due euro per ogni
prelevamento bancomat.
Sono *sicuro* che il giorno dopo la pubblicazione di tale cambiamento di
condizioni, qui ci sarebbe un marasma di post incazzatissimi.

E' sicuramente uno specchietto per le allodole collegare mutui "un po'
più economici" a conti correnti praticamente obbligatori e "un po' più
cari"; ma non si è ancora vista la banca che aumenti indiscriminatamente
i costi dei conti correnti collegati ai mutui, visto che i mutuatari
sono *obbligati* a tenersi il conto.

Questione solo di tempo?
Cioè, prima o poi ci sarà il Fiorani di turno che percorrerà pure questa
strada?
Boh, lascio ai posteri l'ardua sentenza...

Nel caso in oggetto, comunque, faccio il tifo per la banca.
Non è ammissibile lamentarsi, solo qualche mese dopo aver ottenuto il
mutuo, che il conto collegato è troppo caro. Le condizioni di mercato
non
possono essere cambiate drasticamente in questo breve lasso di tempo.

Non è assolutamente una scusante per le banche, che dovrebbero
sicuramente essere più trasparenti, ma ha ragione matteoooo: se uno non
si informa, poi non si lagni, e se la prenda solo con se stesso.

Ciao ciao.

--
Vinicio Loncagni
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  #14  
Vecchio 26-12-2005, 17.51.56
Aleran
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

capo <w.spam@libero.it> wrote:

> Se il fornaio ti dicesse: tu devi comprare il pane da me per i prossimi
> 20 anni, il prezzo lo faccio io, non puoi cambiare fornaio e non puoi
> smettere di mangiare pane; tu accetteresti?


Se ritenessi il prezzo conveniente, sì .

> La banca ti dice: tu hai un contratto di mutuo con me per 20 anni,
> quindi (?) finché dura il mutuo devi avere il conto da me; io posso
> variare le condizioni del conto a piacere ma naturalmente, se non ti sta
> bene, puoi rinunciare al conto e anche al mutuo.


Infatti è così.
Nessuno obbliga qualcuno ad accendere un mutuo presso quella banca.

> È come se il fornaio ti dicesse: tu hai un contratto di affitto con me
> per 4 anni, quindi (?) finché dura il contratto devi comprare il pane da
> me; il prezzo del pane lo decido io: naturalmente sei libero di comprare
> il pane altrove o di non mangiare più pane, però in questo caso mi ridai
> le chiavi di casa.


Come sopra.
Se ritengo che il prezzo sia giusto, perchè non farlo ?
In fin dei conti, è vero che dovrò comprare il pane per forza da te, ma
è anche vero che mi hai dato la possibilità di mettere un tetto sopra la
mia testa. Che magari altri mi rifiutavano.
Io premierei quella possibilità che mi hanno dato.

> Considerando che il fornaio non accetterà di concordare il
> prezzo del pane per i successivi 20 anni, quale sarebbe la scelta
> coerente? rinunciare al mutuo?


Qua la cosa buffa è che si sceglie un mutuo in base al c/c agganciato e
non per le condizioni del mutuo stesso. Come se i costi di un c/c
debbano influire in modo così negativo e pesante.
In fin dei conti non sappiamo neanche che condizioni erano.
Ma gli hanno chiesto 500 euro al mese ?
Nessuna banca, nessuna potrà garantire delle condizioni fisse su un c/c
per tutta la durata di un mutuo. Ed allora le banche non ne faranno più
? Ma per favore....
Tutta la ns. discussione nasce poi dal fatto che molta gente viene
attratta dalle condizioni più basse in assoluto, non guardano le altre
clausole e - soprattutto - dimenticano che NESSUNO REGALA NIENTE.
Poi sorgono i problemi e le discussioni.
Ed è sempre colpa delle banche.
Infine, ti faccio notare che non hai risposto alla mia domanda-esempio
del fornaio.

Buon Natale e buon Anno anche a te.


--
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  #15  
Vecchio 26-12-2005, 17.51.57
Aleran
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Vinicio Loncagni <mail_nel_post@nospam.invalid> wrote:

> Anche se dovrei stare "dall'altra parte", dò ragione a capo.
> L'obbligo dovrebbe essere reciproco, del tipo: io sarò obbligato a
> comprare il pane da quel panettiere per i prossimi 20 anni, ma quello
> non dovrà aumentare i prezzi oltre il tasso di inflazione.
> Poi, se a fianco del panettiere apre un bread-discount che vende pane
> fatto in Cina a prezzi bassisissimi... che faccio?


Eh, ho capito Vinicio, ma è impossibile ragionare o stare dietro alle
logiche del mercato.
Se non sbaglio eri tu (o forse Fred, non ricordo) che mi hai detto la
frase "la fiducia è alla base del credito".
Bene, la fiducia ce la deve mettere SOLO la banca ?
Se compri un computer e dopo sei mesi esce un modello più potente e che
costa meno (cosa normale) che fai ? Lo cambi oppure oppure "dai fiducia"
al tuo oramai vecchio modello ?

> Le banche hanno sicuramente la possibilità di approfittarsi di chi ha
> richiesto il mutuo.
> Ad oggi, comunque, mi pare che tale possibilità resti teorica.
> Farebbe scalpore (per lo meno in questo newsgroup...) l'istituto che
> improvvisamente modificasse considerevolmente le proprie condizioni, sia
> in meglio che in peggio.


Ma è proprio questo il punto.
Non so come funzioni nelle altre banche, ma nella mia se un cliente
vuole accendere un mutuo non gli si cambia le condizioni del conto.
Quelle condizioni rimangono e continuano ad essere applicate fino a
quando ci saranno delle variazioni che potranno essere sia da parte
della banca sia da parte del cliente, ma che sono assolutamente slegate
dall'operazione di mutuo.
Penso che il nostro correntista anonimo abbia aderito ad una delle tante
forme di "specchietto per le allodole", salvo poi ripensarci e
contestare.
Perchè, ripeto, se una persona è cliente da lunga data di una banca
dubito fortemente che la sua fiducia venga tradita da una operazione di
mutuo bancario.

> Nel caso in oggetto, comunque, faccio il tifo per la banca.
> Non è ammissibile lamentarsi, solo qualche mese dopo aver ottenuto il
> mutuo, che il conto collegato è troppo caro. Le condizioni di mercato
> non
> possono essere cambiate drasticamente in questo breve lasso di tempo.


Perfetto, è proprio qua dove volevo arrivare e mi trovi assolutamente
d'accordo.

--
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  #16  
Vecchio 26-12-2005, 19.28.02
Vinicio Loncagni
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Tratto dal messaggio 1h86t9s.lgeani117bbo8N%aleran2525ILDEBITO@tin.it di
Aleran:

> Se ritengo che il prezzo sia giusto, perchè non farlo ?


> ... mi hai dato la possibilità di mettere un tetto
> sopra la mia testa. Che magari altri mi rifiutavano.
> Io premierei quella possibilità che mi hanno dato.


Mi pare che stiamo scadendo nella retorica...^__^
Non mi pare sia il caso di santificare la banca che concede un mutuo!

E' vero che il sistema bancario è poco trasparente.
E' anche vero che, con un po' di impegno, le informazioni si riescono a
trovare...
E' vero che alcune banche vendono un mutuo a poco prezzo *subito* per
guadagnare qualcosa in più poco alla volta *poi*, con un conto corrente
più esoso.
E' vero che le banche hanno la possibilità di apportare variazioni alle
condizioni.
E' vero che variazioni eclatanti nelle condizioni imposte dalla
*singola* banca non ce ne sono state.

> Nessuna banca, nessuna potrà garantire delle condizioni fisse su un
> c/c per tutta la durata di un mutuo.


D'accordo.
Ma quello che manca, come già ho detto, sono dei parametri che
obblighino la banca a non esagerare negli aumenti.
Posso capire la "mancanza di fiducia" della clientela, che non si sente
tutelata contro l'opera di eventuali Fiorani della situazione.
Cioè, niente vieterebbe di aumentare vertiginosamente e fuori da ogni
logica le condizioni riservate ad eventuali conti "obbligati" ad
esistere
perchè contrattualmente collegati ad un mutuo.
Che poi questo non sia mai accaduto, è vera ma è un altro discorso.
Come ci sono i parametri per specificare le variazioni future del tasso
dei mutui, allo stesso modo potrebbero esserci parametri di variazione
delle condizione del conto corrente.

> Tutta la ns. discussione nasce poi dal fatto che molta gente viene
> attratta dalle condizioni più basse in assoluto, non guardano le altre
> clausole e - soprattutto - dimenticano che NESSUNO REGALA NIENTE.


Approvo e sottoscrivo questa ultima frase.

Ciao ciao.


--
Vinicio Loncagni
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  #17  
Vecchio 26-12-2005, 20.36.19
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Fazio ha scritto:

> Se la gente si svegliasse davvero certi cialtroni sarebbero in galera
> da un pezzo e non ancora in giro a vendere fumo.


Ma il fumo te l'hanno venduto proprio a te?
Vedi, è facile generalizzare, è dire che è tutta colpa di Fiorani o
tutta colpa di Fazio (ah, già, letto il resto del tread presumo che
correntista anomimo abbia fatto morphing e sia diventato Fazio).
Allora, domani dànno l'ergastolo a Fiorani ed esiliano l'imperatore
Fazio a S.Elena in mezzo all'oceano. Contento?
Cambia qualcosa nella tua storia?
Oppure resta sempre il fatto che hai sottoscritto un mutuo più economico
a fronte di un maggior costo del conto corrente collegato?
La banca che ti ha erogato il mutuo, ha fatto un semplice discorso:
guadagno un po' meno sul mutuo, ma un po' di più sul conto corrente.
Allora le possibilità sono due:
1 - Non hai capito (sicuramente colpa della poca trasparenza della
banca, anche se una persona appena sveglia avrebbe capito al volo la
formula "specchietto per le allodole")
2 - Hai fatto apposta in malafede (e spero che in quella banca si siano
premuniti contro tali atteggiamenti, e abbiano previsto forti penali sul
pagamento delle rate con modalità diverse dall'addebito sul conto
corrente).
Ci saranno sempre i tontoloni che cercano il tasso più basso per il
mutuo e quello più alto per il conto corrente, non considerando poi
tutte le altre variabili.
E poi si lamentano e vogliono andarsene in posta.
Ma prego, andateci, alla posta !!!
Sono tutti li' ad aspettarvi, con il loro bancomat che non è un
bancomat, con gli assegni modello "non si accettano assegni postali",
con nessuna possibilità di sconfinare.

--

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  #18  
Vecchio 26-12-2005, 23.37.57
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Aleran ha scritto:

>>Se il fornaio ti dicesse: tu devi comprare il pane da me per i prossimi
>>20 anni, il prezzo lo faccio io, non puoi cambiare fornaio e non puoi
>>smettere di mangiare pane; tu accetteresti?

>
> Se ritenessi il prezzo conveniente, sì .


Primo, il prezzo non lo sai: lo decide il fornaio giorno per giorno.
Secondo, la durata è tale per cui non puoi prevedere se il prezzo
rimarrà conveniente per tutta la durata del contratto.
Terzo, come minimo il fornaio mi deve garantire un congruo *sconto*, se
gli garantisco un certo giro d'affari fisso.

>>La banca ti dice: tu hai un contratto di mutuo con me per 20 anni,
>>quindi (?) finché dura il mutuo devi avere il conto da me; io posso
>>variare le condizioni del conto a piacere ma naturalmente, se non ti sta
>>bene, puoi rinunciare al conto e anche al mutuo.

>
> Infatti è così.
> Nessuno obbliga qualcuno ad accendere un mutuo presso quella banca.


Se ho un mutuo con la banca, le garantisco un volume d'affari di
migliaia di euro l'anno, per parecchi anni. Un fornitore in un mercato
libero (quindi non una banca) un servizio di costo limitato come il
conto corrente me lo *regalerebbe*.

>>È come se il fornaio ti dicesse: tu hai un contratto di affitto con me
>>per 4 anni, quindi (?) finché dura il contratto devi comprare il pane da
>>me; il prezzo del pane lo decido io: naturalmente sei libero di comprare
>>il pane altrove o di non mangiare più pane, però in questo caso mi ridai
>>le chiavi di casa.

>
> Come sopra.
> Se ritengo che il prezzo sia giusto, perchè non farlo ?


Per esempio perché è illogico legare un contratto d'affitto
all'andamento del prezzo del pane, più o meno quanto è illogico legare
le sorti di un mutuo a quelle di un conto corrente.

> In fin dei conti, è vero che dovrò comprare il pane per forza da te, ma
> è anche vero che mi hai dato la possibilità di mettere un tetto sopra la
> mia testa. Che magari altri mi rifiutavano.
> Io premierei quella possibilità che mi hanno dato.


Non me l'hai mica regalata la casa, pago un normalissimo affitto a
prezzo di mercato. Ti premio pagando regolarmente l'affitto, nient'altro
ti è dovuto.

>>Considerando che il fornaio non accetterà di concordare il
>>prezzo del pane per i successivi 20 anni, quale sarebbe la scelta
>>coerente? rinunciare al mutuo?

>
> Qua la cosa buffa è che si sceglie un mutuo in base al c/c agganciato e
> non per le condizioni del mutuo stesso. Come se i costi di un c/c
> debbano influire in modo così negativo e pesante.


No, la cosa buffa è che sembri logico che debba esserci un conto
corrente associato al mutuo.
Il mutuo fornisce il servizio "credito". Il conto corrente fornisce il
servizio "cassa". Non c'è nessuna ragione per il cliente di ottenere
entrambi i servizi dal medesimo fornitore, se non la forza contrattuale
derivata dalla somma dei volumi d'affari (cioè dovrei riuscire ad
ottenere condizioni migliorative per entrambi i servizi).
Visto che la sinergia per il cliente è nei fatti pressoché nulla,
l'unico che ha da guadagnarci nell'accoppiare mutuo e conto corrente è
la banca.

> Nessuna banca, nessuna potrà garantire delle condizioni fisse su un c/c
> per tutta la durata di un mutuo. Ed allora le banche non ne faranno più
> ? Ma per favore....


Basta che svincolino il mutuo dal conto corrente.

> Infine, ti faccio notare che non hai risposto alla mia domanda-esempio
> del fornaio.


Credevo che fosse una domanda retorica.

Il fornaio potrebbe accettare fissando un prezzo che corrisponda al
prezzo medio del pane previsto per i prossimi vent'anni, scontato al
valore attuale, maggiorato di uno spread per coprire il rischio di
oscillazione del prezzo nel tempo.
Il rischio di variazioni non previste del prezzo del pane può essere
assunto in proprio dal fornaio, come rischio d'impresa, oppure coperto
con strumenti finanziari derivati (c'è il "future" sulla michetta?).

W.
  #19  
Vecchio 26-12-2005, 23.48.27
capo
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Aleran ha scritto:

> Se non sbaglio eri tu (o forse Fred, non ricordo) che mi hai detto la
> frase "la fiducia è alla base del credito".
> Bene, la fiducia ce la deve mettere SOLO la banca ?


Certo!

La fiducia deve mettercela il creditore, mica il debitore.

Tutt'al più al debitore basta sapere che il creditore non è uno strozzino.

> Se compri un computer e dopo sei mesi esce un modello più potente e che
> costa meno (cosa normale) che fai ? Lo cambi oppure oppure "dai fiducia"
> al tuo oramai vecchio modello ?


Se comprare quello nuovo mi fa nel complesso risparmiare o guadagnare di
più che mantenere quello vecchio, compro quello nuovo, altrimenti
mantengo il vecchio.
È la base di qualsiasi teoria di valutazione degli investimenti.

Continuare a "dare fiducia" ad un investimento obsoleto è un errore
classico.

W.
  #20  
Vecchio 27-12-2005, 00.39.59
capo
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Vinicio Loncagni ha scritto:

> Posso capire la "mancanza di fiducia" della clientela, che non si sente
> tutelata contro l'opera di eventuali Fiorani della situazione.


Non è necessario che le variazioni siano abnormi o illecite, basta
cumulare gli effetti sul lungo periodo.

Quando avevo il conto alla Banca Popolare Commerico e Industria,
variazione oggi, variazione domani, il costo del conto passò in quattro
anni da 20 a 95 mila lire.
Ricordo che il peggioramento mi sembrò ad un certo punto sufficiente ad
incoraggiarmi a cercare un'alternativa, cosa che feci trovando un buon
conto convenzionato alla Popolare di Bergamo.
E se avessi avuto il mutuo?

L'unica arma del cliente contro lo ius variandi è il recesso. Già è
un'arma poco pratica in condizioni normali, se per di più la elimini del
tutto, perché il conto è "obbligatorio", il cliente rimane indifeso.

W.
  #21  
Vecchio 27-12-2005, 00.51.36
Fazio correntista anonimo
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare


"correntista anonimo" <cccc@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:43ad15d7$0$332$5fc30a8@news.tiscali.it...

Riposto con la speranza che anche questo messaggio non venga censurato (
tocco con mano che quando si parla di banche la censura è un qualcosa oramai
di ricorrente - probabilmente censurato a ragione visto che non riesco ad
essere moderato nel parlare di questo argomento).

Si sta parlando di condizioni di conto corrente, di pane , di fornai, e di
altre amenità del genere; quando io ho espresso chiaramente il concetto:
VOGLIO AVVALERMI DEL SACROSANTO DIRITTO DI CHIUDERE UN CONTO CORRENTE QUANDO
LO RITENGO OPPORTUNO!
Giustificare o solo lontanamente pensare che per 20 anni una persona debba
essere vincolata ad un rapporto di "sudditanza" con una banca è qualcosa che
mette i brividi...

  #22  
Vecchio 27-12-2005, 08.21.49
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Tratto dal messaggio 43b08204$0$351$5fc30a8@news.tiscali.it di Fazio
correntista anonimo:

> Giustificare o solo lontanamente pensare che per 20 anni una persona
> debba essere vincolata ad un rapporto di "sudditanza" con una banca è
> qualcosa che mette i brividi...


Non ti ha prescritto il dottore di scegliere *quella* banca.
Pensa un po', la banca deve stare 20 anni con il dubbio che tu le renda
tutti i soldi...
Comunque, senza stare a far storie, basta dare un'occhiata al thread
"Chiusura conto e mutuo", che ha avuto uno sviluppo inferiore a questo,
e nel quale non si parla di fornai, per avere istruzioni operative.

Ciao ciao.


--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
  #23  
Vecchio 27-12-2005, 11.27.11
Fred®
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

"Aldo Biglia Inoglia" <dddddddddddd@dd.it> ha scritto nel messaggio

> E poi si lamentano e vogliono andarsene in posta.
> Ma prego, andateci, alla posta !!!
> Sono tutti li' ad aspettarvi, con il loro bancomat che non è un
> bancomat, con gli assegni modello "non si accettano assegni
> postali",
> con nessuna possibilità di sconfinare.


Dimentichi di precisare che tutto questo avviene grazie al "cartello"
delle banche ed alla vera e propria guerra che stanno facendo (ABI)
contro Banco Posta che, per numero di sportelli, è la banca più grande
d'Italia!
E questa assurda situazione è finora stata possibile grazie ai NON
controlli di bankitalia sulla effettiva concorrenza nel settore.
Alla fine tutto si lega. I correntisti Bancoposta sappiano che se non
sono ancora in possesso di un Bancomat vero e proprio devono
"ringraziare" l'ABI e i vari "fazisti".

--
Saluti. Fred®
Portabilità del c/c subito!
Class Action Subito!
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Concorrenza all'Agcm Subito!
Via le banche da Bankitalia!
  #24  
Vecchio 27-12-2005, 11.33.39
Fazio correntista anonimo
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"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:41c8ieF1c9497U1@individual.net...

> Non ti ha prescritto il dottore di scegliere *quella* banca.
> Pensa un po', la banca deve stare 20 anni con il dubbio che tu le renda
> tutti i soldi...


Questa è più bella di tutte le altre!!!
Non mi risulta che le banche non sappiano valutare la convenienza di un
investimento, tantomeno che siano istituti di beneficenza.
La banca mi ha scucito i soldi ben consapevole che sono in grado di
restituire; in più mi ha messo l'ipoteca su un bene, per non parlare della
polizza in caso di mia prematura dipartita.
Sottolineo poi che tutte le banche si regolano allo stesso modo per cui :
concessione mutuo = conto corrente; dove starebbe quindi la possibilità di
scegliere una banca anzichè un 'altra? Si intende questo per libera
concorrenza?
Smettetela di arrampicarvi sugli specchi!




  #25  
Vecchio 27-12-2005, 11.54.27
Fazio correntista anonimo
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"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:1G8sf.829$fO6.34@news.edisontel.com...
> "Aldo Biglia Inoglia" <dddddddddddd@dd.it> ha scritto nel messaggio
>
> > E poi si lamentano e vogliono andarsene in posta.
> > Ma prego, andateci, alla posta !!!
> > Sono tutti li' ad aspettarvi, con il loro bancomat che non è un
> > bancomat, con gli assegni modello "non si accettano assegni
> > postali",
> > con nessuna possibilità di sconfinare.

>
> Dimentichi di precisare che tutto questo avviene grazie al "cartello"
> delle banche ed alla vera e propria guerra che stanno facendo (ABI)
> contro Banco Posta che, per numero di sportelli, è la banca più grande
> d'Italia!
> E questa assurda situazione è finora stata possibile grazie ai NON
> controlli di bankitalia sulla effettiva concorrenza nel settore.



Dimentichi di aggiungere della paradossale situazione in cui il controllore
(Banca d'Italia) ha come azionisti i controllati ( i maggiori gruppi bancari
italiani), che dubito brindino a Champagne nel momento in cui Bancoposta
disporrà delle possibilità di cui sopra.

  #26  
Vecchio 27-12-2005, 13.48.39
hyppos
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E' più forte di me!
Devo assolutamente rispondere a Aldo Biglia Inoglia che ha scritto quanto
segue:

> Gente, sarebbe ora che vi svegliaste !
> Quando chiedete un mutuo, nel 90 per cento dei casi comprate un
> pacchetto "mutuo+conto corrente"!


Non è obbligatorio aprire un c\c per avere un mutuo e la banca non può
obbligarti a farlo. Quando sono andato a giro io per banche alla mia domanda
"E' obbligatorio aprire un conto corrente?" mi hanno sempre risposto
"Obbligatorio no, consigliato."
E questo la dice lunga...

  #27  
Vecchio 27-12-2005, 14.24.44
Vinicio Loncagni
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Fazio correntista anonimo ha scritto:

> Smettetela di arrampicarvi sugli specchi!


Vabbè, allora se sai già tutto, non ho capito per quale motivo tu sia
venuto qui a chiedere informazioni.
Saprai che puoi interpellare l'ufficio reclami di quella banca, poi
l'Onbudsman, poi la giustizia civile tramite avvocato, poi ricorrere in
appello, in cassazione e anche presso l'Alta Corte per i diritti civili
presso l'ONU.

Per la rata che scade tra qualche giorno, vedi tu.
Ti consiglio solo di stare attento a restare sempre dalla parte della
ragione: sicuramente sul contratto c'è scritto che, ritardando il
pagamento anche di una sola rata, la banca è autorizzata a richiedere
immediatamente la restituazione di tutto il debito.
Non dare la scusa alla banca per sbarazzarsi di un cliente indesiderato.

E' inutile continuare un qualsiasi discorso, quindi chiudo.

Buon Anno.

VL




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  #28  
Vecchio 27-12-2005, 14.37.51
Bianca
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"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:1G8sf.829$fO6.34@news.edisontel.com...
> Dimentichi di precisare che tutto questo avviene grazie al "cartello"
> delle banche ed alla vera e propria guerra che stanno facendo (ABI) contro
> Banco Posta che, per numero di sportelli, è la banca più grande d'Italia!


Fred, come sai sono assolutamente contro i cartelli, le "corporazioni" etc
etc, TUTTAVIA... credo che il discorso Banco Posta verrà digerita meglio ed
accettata da tutti quando si assimilerà di più in tutto e per tutto alle
banche. E qui parlo della concorrenza sleale che fanno le poste utilizzando
i soldi dello stato, quindi delle nostre tasse per vendere prodotti bancari
a scapito del servizio postale )nel paese dove abito il postino ormai passa
due volte alla settimana quando va bene, per mancanza di fondi; le lettere e
bollette che si perdono, i pacchi mai recapitati(. Come mai possono
investire tanto in un sistema "bancario"? Quando i dipendenti delle poste
avranno il nostro stesso contratto (sempre peggio, come vedranno i
"giovani") e non il contratto dei dipendenti pubblici. Quando I depositi
versati dai clienti in Posta saranno giustamente considerati debito dello
stato e non una semi-truffa (...) - stesso discorso vale per i prestiti
della CdP.
Bah, sono a favore di una sana concorrenza ma questa mi sembra sempre la
solita gabola all'italiana.
:-)

  #29  
Vecchio 27-12-2005, 15.31.32
Vinicio Loncagni
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hyppos ha scritto:

> Non è obbligatorio aprire un cc per avere un mutuo e la banca non può
> obbligarti a farlo.


Ma tu puoi obbligare la banca a concederti il mutuo?

> "E' obbligatorio aprire un conto corrente?" mi hanno sempre risposto
> "Obbligatorio no, consigliato."


E gli hai chiesto *perchè* sia consigliato?

Ciao ciao.



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Vinicio Loncagni
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  #30  
Vecchio 27-12-2005, 16.08.16
Luca Logi
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Vinicio Loncagni <mail_nel_post@nospam.invalid> wrote:

> Non ti ha prescritto il dottore di scegliere *quella* banca.
> Pensa un po', la banca deve stare 20 anni con il dubbio che tu le renda
> tutti i soldi...


Beh, non è esatto: la banca ha sempre l'immobile come garanzia, di norma
per un valore superiore all'importo del mutuo già in partenza.

I dirigenti bancari non dovrebbero dormire, piuttosto, quando si presta
qualche decina di milioni di euro senza garanzie a qualche imprenditore
decotto ma amico del boss della banca, oppure amico del politico amico
del boss della banca. Vedi per esempio il caso credieuronord, dove quasi
l'intero capitale della banca (frutto di una colletta) è stato
*regalato* in un numero limitatissimo di prestiti a clienti tanto
privilegiati quanto insolventi. Spesso quei soldi non tornano indietro,
ma apparentemente nemmeno per quelli i dirigenti bancari perdono il
sonno. Gli unici a stare svegli, se mai, sono gli azionisti.

--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: llogi@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
  #31  
Vecchio 27-12-2005, 16.11.08
Fred®
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"Bianca" <bianca.ns@bianca.it> ha scritto nel messaggio

> Fred, come sai sono assolutamente contro i cartelli, le
> "corporazioni" etc etc, TUTTAVIA... credo che il discorso Banco
> Posta verrà digerita meglio ed accettata da tutti quando si
> assimilerà di più in tutto e per tutto alle banche. E qui parlo
> della concorrenza sleale che fanno le poste


Sono d'accordo sulle tue osservazioni.
Che poi, senza polemica, solo le stesse identiche che fa l'ABI
:-)
Il problema è che, IMO, l'ABI non vuole "trattare", vuole schiacciare
e basta.
O almeno così è stato fin qui, grazie alla impunità in tema di
concorrenza e cartelli di cui gode il settore.
Perché non si vuole affidare la concorrenza (non la vigilanza)
all'Agcm che ben si comporta con *tutti* gli altri settori quanto a
tutela dei consumatori?
Ci sarà una ragione per tutta questa "resistenza", o no?
Perfino nell'ultima versione del DDL risparmio, quella approvata, si
continua a ciullare nel manico, nel senso che quanto a concorrenza
"vigileranno" entrambi: bankitalia e Agcm: il classico pateracchio che
creerà ancora maggior confusione di adesso.
E' chiaro che se non arrivano segnali chiari ed inequivocabili dal
potere politico che la "pacchia" per le banche è finita, è inevitabile
che l'ABI continui a fare la voce grossa e non voglia scendere a patti
con *l'unico* vero concorrente attualmente presente sul mercato.
Chiaro poi che BancoPosta è anch'essa interessata a mantenere i
privilegi che aveva prima, quando banca non era; e anche questo non va
per niente bene.
Ma quando manca la volontà di dialogare in modo costruttivo non può
che andare così.

Cercando però disperatamente (:-) di tornare in tema col thread la mia
opinione sul c/c "legato" al mutuo è che si tratta come al solito
dell'ennesima invenzione creativa delle banche per profitti aggiuntivi
e collaterali a quelli che già ottengono con l'erogazione del mutuo.
La dimostrazione, anche qui, del "cartello" sta nel fatto che anche se
si riesce ad eliminare il c/c collegato (e non se ne hanno altri) il
pagamento delle rate con altri sistemi spesso è altrettanto oneroso se
non di più.
Insomma, Bianca, siamo alle solite...

Per ora l'unica possibilità che abbiamo noi clienti resta quella di
"studiare" e studiare ancora questi mille e uno balzelli in modo da
avere piena consapevolezza di quanto ci verrà a costare *realmente* la
tale operazione.
Cosa già di per sé piuttosto complicata, ma per ora non vedo
alternative.

--
Saluti. Fred®
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  #32  
Vecchio 27-12-2005, 16.16.57
hyppos
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E' più forte di me!
Devo assolutamente rispondere a Vinicio Loncagni che ha scritto quanto
segue:

> Ma tu puoi obbligare la banca a concederti il mutuo?


No, ma se il motivo per cui me lo rifiutano è che non voglio aprire un c/c
da loro, scrivo una lettera ai giornali (locali che è meglio)e vado da
un'altra parte. La cattiva pubblicità di solito fa un po' di paura.


> E gli hai chiesto *perchè* sia consigliato?

Era la seconda domanda la cui risposta era del tono "Per essere agevolato
nei pagamenti".
Alla fine però, data la mia insistenza a non volere aprire un altro c/c,
quasi tutti mi dicevano che si poteva trovare una soluzione.

  #33  
Vecchio 27-12-2005, 16.39.54
Bianca
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"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:7Qcsf.7$6e2.6@news.edisontel.com...
> Che poi, senza polemica, solo le stesse identiche che fa l'ABI


AAARGHH! Ritiro tutto!!!
:-P

> Perché non si vuole affidare la concorrenza (non la vigilanza) all'Agcm
> che ben si comporta con *tutti* gli altri settori quanto a tutela dei
> consumatori?


Mi pare che l'AGCM non abbia molti poteri nemmeno negli altri settori...
Magari!
E magari magari, chiusa l'era di Fazio (!) - e con un botto - cominceranno a
entrare le banche estere. Comiciamo intanto a vedere cosa succederà con
Unicredit/HypoV o Banca Intesa Credit Agricole. Qualcosa sui muove già...

> Insomma, Bianca, siamo alle solite...
>

é vero, ma esistono i Mutui Aranci, le Woolwich. Non sono molte ma ci sono.
Scegliamo e scegliamo bene, non facciamo i polli da spennare tutta la vita!
:-)

  #34  
Vecchio 27-12-2005, 16.50.33
Vinicio Loncagni
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hyppos ha scritto:

> No, ma se il motivo per cui me lo rifiutano è che non voglio aprire un
> c/c da loro, scrivo una lettera ai giornali (locali che è meglio)


Perchè tu pensi che ti scrivano, magari su carta intestata:
"Le rifiutiamo il mutuo perchè non apre il conto corrente"?
Nessuno è tenuto a prestare i propri soldi, e le banche sono società
private come tutte le altre. In questo, non devono giustificarsi con
nessuno.

> > E gli hai chiesto *perchè* sia consigliato?


> Era la seconda domanda la cui risposta era del tono "Per essere agevolato
> nei pagamenti".
> Alla fine però, data la mia insistenza a non volere aprire un altro c/c,
> quasi tutti mi dicevano che si poteva trovare una soluzione.


Certo, *SE* avessero erogato il mutuo.
E ti hanno parlato dei costi della soluzione "senza C/C" rispetto alla
soluzione "con C/C"?

Ciao ciao.

VL


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  #35  
Vecchio 27-12-2005, 17.00.25
Vinicio Loncagni
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Luca Logi ha scritto:

> Beh, non è esatto: la banca ha sempre l'immobile come garanzia, di norma
> per un valore superiore all'importo del mutuo già in partenza.


Abbiamo scritto decine di volta che lo scopo della banca *non è* diventare
proprietaria di immobili, quanto riavere i soldi prestati, con interessi
annessi e connessi.

Sarà terribile il momento in cui qualche Fiorani della situazione riuscirà
ad ottenere una sinergia tra una Banca e una società immobiliare.

Immaginate un po' la scenetta...

La Banca presta i soldi, magari andando oltre i soliti parametri (30% del
reddito, eccetera). Poi, alla prima rata ritardata, come previsto dal
contratto, rinuncia a qualsiasi azione interlocutoria e immediatamente
promuove l'azione immobiliare.
Si arriva alla vendita giudiziale dell'immobile (e sappiate che, in fase
di asta giudiziale, quello che vale 100 viene venduto a meno di 50...), e
subito l'immobiliare "collegata" se lo compra ...

Pensateci un po' ... :-/

Ciao ciao.

VL



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  #36  
Vecchio 27-12-2005, 17.03.25
capo
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Vinicio Loncagni ha scritto:

> Ti consiglio solo di stare attento a restare sempre dalla parte della
> ragione: sicuramente sul contratto c'è scritto che, ritardando il
> pagamento anche di una sola rata, la banca è autorizzata a richiedere
> immediatamente la restituazione di tutto il debito.


Sicuramente no.

La banca è autorizzata a recedere dopo non meno di sette pagamenti
ritardati.

W.
  #37  
Vecchio 27-12-2005, 17.42.13
hyppos
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E' più forte di me!
Devo assolutamente rispondere a Vinicio Loncagni che ha scritto quanto
segue:

> Perchè tu pensi che ti scrivano, magari su carta intestata:
> "Le rifiutiamo il mutuo perchè non apre il conto corrente"?

No, probabilmente no.

> Nessuno è tenuto a prestare i propri soldi, e le banche sono società
> private come tutte le altre. In questo, non devono giustificarsi con
> nessuno.

Ma non esiste almeno un codice deontologico?

> Certo, *SE* avessero erogato il mutuo.
> E ti hanno parlato dei costi della soluzione "senza C/C" rispetto alla
> soluzione "con C/C"?

A voce erano gli stessi; ma alla fine ho fatto il gioco inverso: sono andato
alla mia banca e dopo aver sentito la loro offerta ho detto che altrove
avevo trovato un mutuo ad un tasso più conveniente e loro sono stati
disponibili ad applicare il medesimo trattamento. Poi hanno cercato di
"fregarmi" in altri modi, ma spero di essermi parato abbastanza (purtroppo
non si può mai dire; dopo essere stato uno dei turlupinati dal 4you, sono
più vigile e più disincantato) ;-)

  #38  
Vecchio 27-12-2005, 17.47.34
af
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> Cosa mi consigliate di
fare?

Ciao "anonimo".
Non capisco le 2 decine di risposte che non ti rispondono...
Io non me ne intendo, quindi non posso consigliarti. Di sicuro leggerei
bene tutti i contratti, quello del mutuo e quello del conto corrente. E
poi mi comporterei di conseguenza. La banca ha deciso di farti un
prestito. Se il prestito è contrattualmente slegato dal conto
corrente, allora che slegati siano.

andrea
  #39  
Vecchio 27-12-2005, 18.48.55
John Fredersen
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Vinicio Loncagni ha scritto:
> [CUT]
> Si arriva alla vendita giudiziale dell'immobile (e sappiate che, in fase
> di asta giudiziale, quello che vale 100 viene venduto a meno di 50...)


Scusate se magari vado un po' OT ma perché?
Non è la prima volta che sento questa cosa e vorrei capire come mai la
date tutti per scontata.
Se un immobile vale 100 dovrebbe essere venduto a 100, se è prassi
venderlo alla metà, beh lo compro io e poi lo vendo a prezzo di mercato!
Cosa sbaglio?


> Pensateci un po' ... :-/
>
> Ciao ciao.
>
> VL


Auguri di buon capodanno a te, agli altri moderatori e a tutti gli
utenti del ng.

--
Un saluto, John Fredersen

Per validare l'indirizzo sostituire "server.invalid" con "gmail.com"
  #40  
Vecchio 27-12-2005, 19.07.17
Vinicio Loncagni
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Tratto dal messaggio doroep$ihc$1@news.newsland.it di Vinicio Loncagni:

> Poi, alla prima rata ritardata, come previsto dal contratto,


Ha ragione capo, le rate ritardate devono essere sette, anche non
consecutive.
Mi sono confuso con il generico "prestito al consumo", che prevede la
possibilità
di chiedere il rimborso dopo un solo mancato pagamento.
Ma quante cose che si imparano in questo ng !! ^_____^

In compenso, ho scoperto che la banca può richiedere l'immediata
restituzione del debito anche in caso di atti pregiudizievoli (basta
solo un protesto, o un'ingiunzione, o simili...).
Nel protesto, guarda caso, un'eventuale banca ha una parte ben attiva...

Ciao ciao.

VL

  #41  
Vecchio 27-12-2005, 19.13.47
Fazio correntista anonimo
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare


"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:dorfas$n44$1@news.newsland.it...
> Fazio correntista anonimo ha scritto:
>
> > Smettetela di arrampicarvi sugli specchi!

>
> Vabbè, allora se sai già tutto, non ho capito per quale motivo tu sia
> venuto qui a chiedere informazioni.
> Saprai che puoi interpellare l'ufficio reclami di quella banca, poi
> l'Onbudsman, poi la giustizia civile tramite avvocato, poi ricorrere in
> appello, in cassazione e anche presso l'Alta Corte per i diritti civili
> presso l'ONU.


Quello che so lo sto imparando ora visto che è la prima volta che ho chiesto
un mutuo.
Ma tanto per chiarire meglio che razza di rompic....ni sono e la scarsa
considerazione che ho delle banche ed anche il rapporto di conflittualità
che ho sempre avuto e del quale vado fiero dico quanto segue anche se sarà
per i più di scarso interesse:
sono stato tra i primi a sottoscrivere il conto Fineco 8 anni fa per poi
chiuderlo in seguito al blocco del bancomat per uno scoperto di un giorno.
(8 anni cliente e mi bloccano il bancomat per uno scoperto in valuta di un
giorno e di 30 euro - a voi i commenti).
Avevo aperto per me e per mia moglie due conti corrente con banca 121 salvo
poi richiuderli 2 mesi dopo per 'imporovvisi aumenti di costo di tenuta
conto" in corso d'opera. (saprete tutti com'è finita banca 121)
Avevo chiesto un finanziamento, concessomi, a Banca Toscana di 2000 euro;
anche con questi ho chiuso il conto corrente collegato dopo che mi avevano
addebitato improvvisi costi di "competenza" (in questo caso la cosa è stata
veloce ed indolore a parte le solite ramanzine del bancario di turno).

Morale della storia: se ci fosse stato un comportamento corretto e
trasparente da parte delle banche, il mio giudizio su di loro non sarebbe
certo quello pessimo che ho attualmente. Invito i bancari presenti ad essere
più obiettivi ed essere loro i primi a denunciare comportamenti poco
corretti: ne guadagneremmo tutti!

> Per la rata che scade tra qualche giorno, vedi tu.
> Ti consiglio solo di stare attento a restare sempre dalla parte della
> ragione: sicuramente sul contratto c'è scritto che, ritardando il
> pagamento anche di una sola rata, la banca è autorizzata a richiedere
> immediatamente la restituazione di tutto il debito.


Vero

> Non dare la scusa alla banca per sbarazzarsi di un cliente indesiderato.


Problemi loro

> E' inutile continuare un qualsiasi discorso, quindi chiudo.


Ben detto

> Buon Anno.


Buon anno a te


>
> --
>
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it
>


  #42  
Vecchio 27-12-2005, 22.28.28
Fazio correntista anonimo
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"af" <jax72@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:1135702054.626417.178780@g49g2000cwa.googlegr oups.com...
> > Cosa mi consigliate di

> fare?
>
> Ciao "anonimo".
> Non capisco le 2 decine di risposte che non ti rispondono...


E' tipico di certi ambienti dire senza rispondere...

> Io non me ne intendo, quindi non posso consigliarti. Di sicuro leggerei
> bene tutti i contratti, quello del mutuo e quello del conto corrente. E
> poi mi comporterei di conseguenza. La banca ha deciso di farti un
> prestito. Se il prestito è contrattualmente slegato dal conto
> corrente, allora che slegati siano.


Parole sante!

  #43  
Vecchio 28-12-2005, 07.58.46
betasomm
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"Fred®" (zaccato)
> I correntisti Bancoposta sappiano che se non sono ancora in possesso di un Bancomat
> vero e proprio devono "ringraziare" l'ABI e i vari "fazisti".


io ho *anche* quello e mi funziona egregiamente, in autostrada
al supermercato e, se non ricordo male, anche per trenitalia.
Gli assegni, qui pochi emessi, sono stati sempre accettati.
L'unico vero problema sono le file. E non è cosa da poco,
ma con il "numerino" è già meglio.
  #44  
Vecchio 28-12-2005, 09.09.11
Vinicio Loncagni
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John Fredersen ha scritto:

> > sappiate che, in fase
> > di asta giudiziale, quello che vale 100 viene venduto a meno di 50...


> Scusate se magari vado un po' OT ma perché?


Senza addentrarci troppo nell'OT, ci sono alcune caratteristiche della
vendita all'asta giudiziale che sono da considerare.

Prima di tutto, la pressochè nulla pubblicizzazione delle vendite.
Si, appendono i manifesti presso l'Albo Pretorio e pubblicano sui
quotidiani l'annuncio.
Ma siamo al livello dei famigerati annunci delle banche sulla Gazzetta
Ufficiale...

Poi, sarà estremamente difficile che il proprietario pignorato vi faccia
visitare l'immobile, in modo da rendervi conto della situazione di quella
casa.
In pratica, dovrete "comprare al buio".

Per partecipare all'asta occorre versare una "caparra" pari al 10% del
prezzo base.
Se vi aggiudicate l'acquisto, dovrete cacciare TUTTI i soldi al Tribunale
entro trenta giorni. E sarà ben difficile trovare una banca che conceda un
mutuo ipotecario, visto che il passaggio di proprietà sarà perfezionato
qualche mese dopo l'aggiudicazione, e quindi non ci sarà alcun cespite da
ipotecare.

Una volta diventati proprietari, dovrete vedervela con gli ex-proprietari,
ora vostri inquilini, e convincerli ad andarsene...

Quindi, vista la complessità delle procedure, mi dicono che in "prima
convocazione" il prezzo base d'asta non arriva all'80 per cento del prezzo
stimato. Se va deserta la prima asta, si convoca la seconda, riducendo di
un altro 15 per cento. E via così.

Tutte questi ostacoli, se possono essere d'impaccio a un privato,
sicuramente non lo sarebbero ad eventuali società appositamente costituite.

Ciao ciao.

--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

  #45  
Vecchio 28-12-2005, 12.26.42
Fred®
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"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it>

> Tutte questi ostacoli, se possono essere d'impaccio a un privato,
> sicuramente non lo sarebbero ad eventuali società appositamente
> costituite.


"Mi dicono" che infatti il mercato delle aste giudiziarie in genere è
in mano a vere e proprie "organizzazioni", a volte pure poco
raccomandabili.
E le varie offerte "segrete" sono loro a comandarle.
Per un privato è raro (anche se possibile) che scatti l'affarone.

--
Saluti. Fred®
Portabilità del c/c subito!
Class Action Subito!
Concorrenza all'Agcm Subito!
Via le banche da Bankitalia!
  #46  
Vecchio 28-12-2005, 12.40.27
Bianca
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"Fred®" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:FDusf.138$6e2.49@news.edisontel.com...
> "Mi dicono" che infatti il mercato delle aste giudiziarie in genere è in
> mano a vere e proprie "organizzazioni", a volte pure poco raccomandabili.
> E le varie offerte "segrete" sono loro a comandarle.
> Per un privato è raro (anche se possibile) che scatti l'affarone.
>

Fred, sentito la stessa identica cosa...
:-(

  #47  
Vecchio 28-12-2005, 12.46.51
capo
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Vinicio Loncagni ha scritto:

> Prima di tutto, la pressochè nulla pubblicizzazione delle vendite.
> Si, appendono i manifesti presso l'Albo Pretorio e pubblicano sui
> quotidiani l'annuncio.
> Ma siamo al livello dei famigerati annunci delle banche sulla Gazzetta
> Ufficiale...


Il Corriere della Sera, la Repubblica, il Giornale, il Giorno, Metro,
Leggo sono un po' più diffusi tra i comuni mortali della GU.

Ci sono anche portali dei vari tribunali.

> Per partecipare all'asta occorre versare una "caparra" pari al 10% del
> prezzo base.
> Se vi aggiudicate l'acquisto, dovrete cacciare TUTTI i soldi al Tribunale
> entro trenta giorni. E sarà ben difficile trovare una banca che conceda un
> mutuo ipotecario, visto che il passaggio di proprietà sarà perfezionato
> qualche mese dopo l'aggiudicazione, e quindi non ci sarà alcun cespite da
> ipotecare.


Ci sono apposite convenzioni con le banche, locali e nazionali (inclusa
la tua se non vado errato).

A quanto ho capito, il giudice emette un decreto di trasferimento di
proprietà condizionato al pagamento del prezzo, e la banca erogando il
prestito dà efficacia al decreto; contestualmente viene istituita
l'ipoteca. Necessariamente l'erogazione non potrà essere subordinata
alla trascrizione dell'ipoteca, che a rigor di logica non può che
avvenire in un momento successivo.

W.
  #48  
Vecchio 28-12-2005, 21.07.09
Paolo Arosio
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Predefinito Re: chiusura conto corrente: non so ora cosa fare

Fred® scriveva fra l'altro:

> "Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it>
>
>> Tutte questi ostacoli, se possono essere d'impaccio a un privato,
>> sicuramente non lo sarebbero ad eventuali società appositamente
>> costituite.

>
> "Mi dicono" che infatti il mercato delle aste giudiziarie in genere è
> in mano a vere e proprie "organizzazioni", a volte pure poco
> raccomandabili.


Per le aste giudiziarie del tribunale di monza era un fatto accertato (non
so se sia ancora in corso l'inchiesta). Ora infatti tutti gli estratti per
le aste immobiliari del tribunale finiscono in paginoni sul corriere della
sera.
In genere all'aggiudicazione dell'asta il tribunale assegna anche la
proprietà dell'immobile ed eventualmente decreta lo sgombero.

Saluti
Paolo Arosio

--
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http://www.flickr.com/photos/paoloarosio/
 

Tags
chiusura, conto, corrente
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