Oggi le Confederazioni Nazionali Sindacali hanno proclamato lo sciopero
generale.
Già diverse volte ho espresso il sillogismo del mio pensiero: io la penso
in un certo modo, e quindi aderisco a un sindacato, nel quale riconosco le
mie idee.
Non sarà mai il contrario (... visto che aderisco a un sindacato o a un
partito politico, devo pensarla obbligatoriamente come dicono loro...)
Non entro nel merito delle motivazioni che hanno portato alla
proclamazione di questo sciopero.
Se volete sapere come la penso, chiedetemelo che ve lo spiego a
quattr'occhi.
Ma sono costretto a rilevare un sempre maggior scollamento tra la
dirigenza delle diverse forze sindacali e gli iscritti che ne
costituiscono la base
Visto che noi siamo tra quelli che in banca lavorano, siamo coscienti che
uno sciopero così organizzato è quanto di più inutile si possa proporre.
I pendolari devono in ogni caso recarsi sul posto di lavoro, i termini di
scadenza non vengono alterati, i disservizi creati (se questi sono uno
"scopo" dello sciopero) sono quindi minimi.
Assentarsi solo per la mattina vuol dire concentrare TUTTO nelle ore
pomeridiane, costringendo il personale a straordinari per arrivare alle
chiusure, che dovranno in ogni caso essere portate a termine.
Avrebbe avuto molto più senso uno sciopero dell'intera giornata, o "a
partire dalle ore 11", o al limite per il solo pomeriggio.
Per questo oggi sono presente in banca.
Personalmente, perchè non si dica che sto solo cercando scuse "per
risparmiare", ho provveduto a devolvere all'Unicef un importo equivalente
alla trattenuta per sciopero.
>Oggi le Confederazioni Nazionali Sindacali hanno proclamato lo sciopero
>generale.
>
>Già diverse volte ho espresso il sillogismo del mio pensiero: io la penso
>in un certo modo, e quindi aderisco a un sindacato, nel quale riconosco le
>mie idee.
>Non sarà mai il contrario (... visto che aderisco a un sindacato o a un
>partito politico, devo pensarla obbligatoriamente come dicono loro...)
>
>Non entro nel merito delle motivazioni che hanno portato alla
>proclamazione di questo sciopero.
>Se volete sapere come la penso, chiedetemelo che ve lo spiego a
>quattr'occhi.
>
>Ma sono costretto a rilevare un sempre maggior scollamento tra la
>dirigenza delle diverse forze sindacali e gli iscritti che ne
>costituiscono la base
>
>Visto che noi siamo tra quelli che in banca lavorano, siamo coscienti che
>uno sciopero così organizzato è quanto di più inutile si possa proporre.
>I pendolari devono in ogni caso recarsi sul posto di lavoro, i termini di
>scadenza non vengono alterati, i disservizi creati (se questi sono uno
>"scopo" dello sciopero) sono quindi minimi.
>Assentarsi solo per la mattina vuol dire concentrare TUTTO nelle ore
>pomeridiane, costringendo il personale a straordinari per arrivare alle
>chiusure, che dovranno in ogni caso essere portate a termine.
>
>Avrebbe avuto molto più senso uno sciopero dell'intera giornata, o "a
>partire dalle ore 11", o al limite per il solo pomeriggio.
>
>Per questo oggi sono presente in banca.
>
>Personalmente, perchè non si dica che sto solo cercando scuse "per
>risparmiare", ho provveduto a devolvere all'Unicef un importo equivalente
>alla trattenuta per sciopero.
>
>Ciao ciao.
>
>Vinicio Loncagni
Caro Vinicio, io rispetto le tue idee ma lasciami dire due tre cosette
che sintetizzano le mie idee:
1) non si fa uno scipoero per creare disservizi ai cittadini ma per
dare forza al sindacato se si crede in lui e per smuovere una
situazione incagliata.
2) non si evita uno sciopero perchè tanto poi devo recuperare il
lavoro non fatto. Sciopero vuol dire lotta e sacrificio.
3) E' nobile devolvere somme all'Unicef un po' meno se questo serve a
lavarsi la coscienza
4) lo sciopero è una manifestazione di forza e come tutte le
manifestazioni di forza richiede sottomissione agli ordini ricevuti
anche se non condivisi totalmente. Comunque non è obbligatorio
partecipare ad un sindacato se non se ne condivide le manifestazioni.
Ed è sempre possibile partecipare all'attività sindacale direttamente,
soprattutto nel settore bancario dove i volontari sono pochi.
Io ho un passato da sindacalista ( credo che lo si intuisca da quello
che ho scritto) e vorrei solo che tu sapessi quant'è difficile per un
sindacalista combattere e poi sentirsi solo ma soprattutto sentirsi
sbeffeggiato dalla controparte quando uno sciopero non riesce.
> 1) non si fa uno scipoero per creare disservizi ai cittadini ma per
> dare forza al sindacato se si crede in lui e per smuovere una
> situazione incagliata.
> Io ho un passato da sindacalista ( credo che lo si intuisca da quello
> che ho scritto) e vorrei solo che tu sapessi quant'è difficile per un
> sindacalista combattere e poi sentirsi solo ma soprattutto sentirsi
> sbeffeggiato dalla controparte quando uno sciopero non riesce.
Sto povero paese è sempre stato succube di associazioni benemerite.
> 1) non si fa uno scipoero per creare disservizi ai cittadini ma per
> dare forza al sindacato se si crede in lui e per smuovere una
> situazione incagliata.
Allora tanto vale fare come i giapponesi, che vanno a lavorare lo stesso
con una fascia al braccio.
Sarebbe bello sapere se poi, da loro, questa forma di protesta funziona
o no... ^__^
> 3) E' nobile devolvere somme all'Unicef un po' meno se questo serve a
> lavarsi la coscienza
La coscienza me la sarei dovuta lavare se avessi conservato *anche* i
soldi.
Faccio notare che da un paio di giorni un sindacalista "della
concorrenza" era malato.
E un altro ha preso il pomeriggio di permesso sindacale, così da non
farsi vedere per tutto il giorno...
> Ed è sempre possibile partecipare all'attività sindacale direttamente,
> soprattutto nel settore bancario dove i volontari sono pochi.
Lo so...
> Io ho un passato da sindacalista
Beh, io ho un presente... ^__^
> ... sentirsi
> sbeffeggiato dalla controparte quando uno sciopero non riesce.
D'accordo.
Se capita, però, lo sbeffeggiato dovrebbe farsi un esame di coscienza
(lui sì!) e provare a capire *perchè* lo sciopero non è riuscito.
Se uno è sindacalista ma *anche* lavoratore, se è inserito nel proprio
ambiente e non comanda "da fuori", deve essere in grado di saper
scegliere i modi e i mezzi giusti per ottenere i propri scopi.
Non ha senso proclamare forme di lotta assurde, e poi lamentarsi se la
gente non aderisce !
Aperta parentesi.
Occhio al quoting.
Il pool di moderazione è arrivato a un punto di non-ritorno...
Chiusa parentesi.
Ciao ciao.
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
> 1) non si fa uno scipoero per creare disservizi ai cittadini ma per
> dare forza al sindacato se si crede in lui e per smuovere una
> situazione incagliata.
Perdonami Ergo, ma non la penso così.
Lo sciopero deve creare un disagio, ed è appunto questo disagio che deve
creare interesse, deve far riflettere del problema specifico per cui si
protesta.
Il fatto che ci sia qualcuno a subirne le conseguenze è assolutamente
incidentale. In questo caso poi che si trattava di uno sciopero
nazionale che abbracciava tutte o quasi le categorie dei lavoratori, è
logico che a farne le spese siano i cittadini.
Ha ragione Vinicio.
Uno sciopero di quattro ore non serve a niente.
Ma che cosa si pensa di ottenere ?
Dopo tutte le assemblee, i volantini distribuiti, le visite in filiale:
tutto per quattro misere orette ? Ma se fossi un dirigente mi metterei a
ridere.
In Francia nel 2001 (o nel 2000, non ricordo bene) ci fu lo sciopero
generale degli autotrasportatori. Non ricordo il problema per cui
protestavano.
Ricordo che dichiararono di lasciare i loro camion fermi dove si
trovavano per 15 giorni, se il governo non scendeva a patti con loro.
Al quarto giorno di autostrade bloccate, il governo francese si mosse...
Questo è uno sciopero, che ha dato i suoi frutti !!!!!
In Italia se dichiari sciopero per due giorni non lo fa nessuno perchè
nessuno se la sente di avere due giorni non pagati.
E con questa bassa filosofia, credimi, servono ben poco le lotte
sindacali e non si otterrà mai nulla.
--
"Non muoio nemmeno se m'ammazzano"
G.Guareschi - da Don Camillo
per rispondermi cancella IL DEBITO
Tratto dal messaggio 1h6m39d.1mxm5erhivxiuN%aleran2525ILDEBITO@tin.it di
Aleran:
> In Francia nel 2001 (o nel 2000, non ricordo bene) ci fu lo sciopero
> generale degli autotrasportatori.
> Ricordo che dichiararono di lasciare i loro camion fermi dove si
> trovavano per 15 giorni, se il governo non scendeva a patti con loro.
In Italia nel 1989 ( o forse era il 1990...) ci fu uno sciopero
*storico* dei bancari.
Da Natale a Capodanno, quattro giorni lavorativi di fila, che
diventarono otto "di calendario".
Ancora i POS non erano "ordinaria amministrazione" come oggi, e ricordo
servizi in tivvù che raccontavano dei bancomat a zero e che analizzavano
l'aumento vertiginoso della circolazione degli assegni, con relativo
aumento vertiginoso dei "pacchi" a danno dei commercianti, che non si
fidavano più e non accettavano più assegni.
Rettifico: alcuni commercianti si erano messi "a fare la banca" e
*vendevano* letteralmente i soldi che avevano in cassa...
Un cliente ci rivelò che il tal commerciante aveva "eccedenza" di
contante, e allora, come attività... aggiuntiva... cambiava gli assegni.
Ovvio, a persone conosciutissime e clienti abituali.
E, ovvio, voleva la percentuale ... per il servizio!
Non so se, oggi, le nuove generazioni dei bancari, quelli con i
contratti farlocchi o i "venditori" lanciati alla carriera di direttore
generale, aderirebbero ad uno sciopero così congegnato...
Ciao ciao
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
Il Sat, 26 Nov 2005 08:29:25 +0100, "Vinicio Loncagni"
<mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto:
>Tratto dal messaggio 1h6m39d.1mxm5erhivxiuN%aleran2525ILDEBITO@tin.it di
>Aleran:
>
>In Italia nel 1989 ( o forse era il 1990...) ci fu uno sciopero
>*storico* dei bancari.
Nel 1962 ce ne fu uno di 14 giorni interi ( mi pare). Io entrai in
banca subito dopo e ne presi tutti i benefici. Poi altri benefici fino
al 1975 data in cui iniziò, a mio giudizio, il declino inarrestabile
della categoria che improvvisamente perse identità e forza.
>Non so se, oggi, le nuove generazioni dei bancari, quelli con i
>contratti farlocchi o i "venditori" lanciati alla carriera di direttore
>generale, aderirebbero ad uno sciopero così congegnato...
>
No puoi stare traquillo: la categoria è in fase quiescente e, a vedere
bene, senza speranza. E mi spiace dirlo, come mi spiace. Allora non
amati ma rispettati ora non amati e disprezzati. Peccato.
>ergo <ergo@yy> wrote:
>
>> 1) non si fa uno scipoero per creare disservizi ai cittadini ma per
>> dare forza al sindacato se si crede in lui e per smuovere una
>> situazione incagliata.
>
Aleran ha risposto
>Perdonami Ergo, ma non la penso così.
>Lo sciopero deve creare un disagio, ed è appunto questo disagio che deve
>creare interesse, deve far riflettere del problema specifico per cui si
>protesta.
>Il fatto che ci sia qualcuno a subirne le conseguenze è assolutamente
>incidentale. In questo caso poi che si trattava di uno sciopero
>nazionale che abbracciava tutte o quasi le categorie dei lavoratori, è
>logico che a farne le spese siano i cittadini.
>
>Ha ragione Vinicio.
>Uno sciopero di quattro ore non serve a niente.
Ed invece è servito e come se è servito. Lo sciopero, che purtroppo ha
degli effetti collaterali, serve a contarsi ed a far contare
l'avversario che anche se non lo fa a vedere in uno sciopero come ieri
incassa, eccome se incassa.
>Ma che cosa si pensa di ottenere ?
>Dopo tutte le assemblee, i volantini distribuiti, le visite in filiale:
>tutto per quattro misere orette ? Ma se fossi un dirigente mi metterei a
>ridere.
>In Francia nel 2001 (o nel 2000, non ricordo bene) ci fu lo sciopero
>generale degli autotrasportatori. Non ricordo il problema per cui
>protestavano.
>Ricordo che dichiararono di lasciare i loro camion fermi dove si
>trovavano per 15 giorni, se il governo non scendeva a patti con loro.
>Al quarto giorno di autostrade bloccate, il governo francese si mosse...
>Questo è uno sciopero, che ha dato i suoi frutti !!!!!
>
Ricardati che era uno sciopero politico e non rivendicativo nei
confronti del datore di lavoro.
>In Italia se dichiari sciopero per due giorni non lo fa nessuno perchè
>nessuno se la sente di avere due giorni non pagati.
>E con questa bassa filosofia, credimi, servono ben poco le lotte
>sindacali e non si otterrà mai nulla.
Non sarei così pessimista e vedrei di reagire positivamente.
"Vinicio Loncagni" ha scritto :
> Tratto dal messaggio di
> Aleran:
>
> > In Francia nel 2001 (o nel 2000, non ricordo bene) ci fu lo sciopero
> > generale degli autotrasportatori.
> > Ricordo che dichiararono di lasciare i loro camion fermi dove si
> > trovavano per 15 giorni, se il governo non scendeva a patti con loro.
>
> In Italia nel 1989 ( o forse era il 1990...) ci fu uno sciopero
> *storico* dei bancari.
> Da Natale a Capodanno, quattro giorni lavorativi di fila, che
> diventarono otto "di calendario".
E' assolutamente pura utopia e parliamo così tanto per sognare un poco ma
certo che mi piacerebbe rivedere quei tempi. Secondo me ( così tanto per
fantasticare perchè la realta è un'altra cosa) lo sciopero deve essere
l'ultima arma, proprio l'ultima, dopo aver esperito tutti gli altri
tentativi ma poi quando ci arrivi deve essere alla "francese" anche se nel
rispetto della legge, non queste pappette da damerini. Comunque, fantasie
appunto e senza senso nel contesto
attuale. La festa ce l'hanno già fatta e abbiamo perso su tutta la linea.
Il sindacato dopo il fuoco di paglia dell'89 è stato assolutamente inerte
( mi veniva un altro termine ma non lo scrivo ); ci è successo ( cioè ci e
stato fatto sucedere ) di tutto senza neppure tentare una difesa; solo
bolsa retorica da strapazzo a tonnellate e fumo negli occhi a profusione.
E dire che non volevo scrivere.
PS col cavolo che ho fatto lo sciopero di venerdì.
PS2 : grazie Vinicio per la rievocazione. E ti faccio i miei migliori auguri
che la Banca Gringott's non finisca nel tritacarne di qualche
SuperUltraMegaArciBank che ti toccherebbe vedere quello che non hai mai
visto e che ti auguro di non vedere.
"ergo" <ergo@yy> ha scritto nel messaggio
news:8ahgo1thno4ol3mp89mrg1rbraso9nlaup@4ax.com...
> No puoi stare traquillo: la categoria è in fase quiescente e, a vedere
> bene, senza speranza. E mi spiace dirlo, come mi spiace. Allora non
> amati ma rispettati ora non amati e disprezzati. Peccato.
La banca è cambiata e personalmente preferisco la banca di oggi.
Appena assunto mi trovai immerso in una realtà da incubo.
Capi ufficio strapagati che letteralmente non sapevano fare la "o" con il
classico bicchiere, al di fuori di quello che era la normativa che
conoscevano ma che al bar non disdegnavano di accettare il "dutur" dal
barista pur non avendo, alcuni di essi, nemmeno uno straccio di diploma da
ragioniere. Cassieri che provenivano quasi tutti dai ranghi degli
ex-commessi, carbonatori di moduli e che trattavano i clienti con
sufficienza quando non li mandavano al diavolo. Ricordo la scena di un
turista tedesco che stentava a spiegarsi ed il mammalucco al di quà dello
sportello che lo sfotteva in dialetto.
Capi dei servizi esecutivi (funzionario di prima categoria) il cui massimo
dell'impegno era firmare assegni circolari e verificare statistiche.
Gente così oggi in banca non lavorerebbe più, per fortuna.
Secondo me, il rispetto per la categoria era uno status sociale garantito
dal sistema, non certo dalle capacità di lotta dei bancari che potevano
tranquillamente permettersi anche una settimana di sciopero, avendo essi
una retribuzione ben superiore a quella degli altri lavoratori. Oggi lo
stipendio dei bancari è appiattito su quello delle altre categorie ed in
alcuni casi anche leggermente penalizzato.
Il lavoratore di allora, quello che poi è andato in pensione a 52 anni e che
nella propria vita lavorativa ha goduto di tutte le tutele possibili ed
immaginabili, è lo stesso che ha affondato le nuove generazioni, quelle dei
ragazzi che guardano al loro futuro con tante incertezze e poche speranze.
saluti
LucaS
> La banca è cambiata e personalmente preferisco la banca di oggi.
> Appena assunto mi trovai immerso in una realtà da incubo.
Per me la realtà da incubo è stata quella degli ultimi anni. Appena assunto
ero appena uscito da una caserma per cui non faticai ad ambientarmi ...
L'unica differenza era che in Banca c'era gente che si dava un sacco d'arie
a sproposito e in caserma no.
> Capi ufficio strapagati che letteralmente non sapevano fare la "o" con il
> classico bicchiere, al di fuori di quello che era la normativa che
> conoscevano
Non so se fossero strapagati ma certo che erano umani e anzianotti oltre ad
essere (quasi tutti) dei pozzi di scienza bancaria perchè all'epoca gli
incarichi, a parte la gavetta iniziale che durava 3 - 4 anni dove venivi
sballottato qua e la ( di scrivania e geograficamente), erano molto stabili.
>uno straccio di diploma da
> ragioniere.
Erano tutti diplomati e uno si era anche laureato lavorando.
>Cassieri che provenivano quasi tutti dai ranghi degli
> ex-commessi, carbonatori di moduli e che trattavano i clienti con
> sufficienza quando non li mandavano al diavolo.
Ammetto l'esistenza di alcuni elementi da strapazzo ma era certo che se eri
non dico maleducato ma solo un pochino inviso alla clientela allo sportello
duravi poco, pochissimo. I clienti avevano un potere enorme. Bastava una
lamentela per essere spacciati. Un collega fu richiamato perchè sorrideva
troppo, un'altro perchè sorrideva poco. Io fui richiamato perchè, reduce da
una influenza con 40 di febbre e una sfilza di iniezioni ( 3 assenze in
quasi trent'anni, di cui una per un'intervento) mi ero presentato, era
inverno, con il maglione invece che in giacca e cravatta. L'unico che
trattava male indistintamente colleghi, clienti e capi era un vecchio
inamovibile cassiere, sindacalista, che però era intoccabile chissàperchè...
> Capi dei servizi esecutivi (funzionario di prima categoria) il cui massimo
> dell'impegno era firmare assegni circolari e verificare statistiche.
> Gente così oggi in banca non lavorerebbe più, per fortuna.
In compenso ci lavora gente strapagata lo stesso per ... lasciamo stare... .
Un paio di anni fa ho avuto a che fare con un capo area trentenne e
rampantissimo che solo perchè mi ero permesso di chiedergli il perchè di una
certa cosa in termini assolutamente civili dopo avermi sbeffeggiato mi disse
che poteva anche rovinarmi se lo avesse voluto. Solo per un
chiarimento richiesto con mille attenzioni e mille scuse per il disturbo.
Ecco questa gente qui nei trent'anni precedenti non l'avevo mai vista per
fortuna. Anzi a volte lo vista fare una brutta fine mentre ora trionfa alla
grande.
Nella vecchia banca bastava lavorare sodo e non fare i furbi, era un dovere
essere assolutamente precisi e assolutamente ligi alla normativa che
bisognava conoscere a memoria ma c'era spazio per tutti. E c'era alla fine
almeno un poco di umanità. Ora se non sei adibito alla vendita sei un paria,
un peso morto, lo scemo del villaggio, uno da eliminare ecc. ecc. Tutto qui.
Con l'unica soddisfazione che certi vecchi clienti, non pochi, a distanza di
tanti anni non mancano di farsi vivi e di chiedere consigli magari
telefonando anche a casa.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:3uosvpFv5b14U1@individual.net...
> Tratto dal messaggio olmdo1d83lqbd0a1upippkrvtuh6hmh2nt@4ax.com di ergo:
> D'accordo.
> Se capita, però, lo sbeffeggiato dovrebbe farsi un esame di coscienza (lui
> sì!) e provare a capire *perchè* lo sciopero non è riuscito.
> Se uno è sindacalista ma *anche* lavoratore, se è inserito nel proprio
> ambiente e non comanda "da fuori", deve essere in grado di saper
> scegliere i modi e i mezzi giusti per ottenere i propri scopi.
> Non ha senso proclamare forme di lotta assurde, e poi lamentarsi se la
> gente non aderisce !
ciao,
nella mia azienda (metalmeccanica) hanno lavorato tutti, così come pure
nelle aziende con cui ho avuto contatti ieri.
ho dovuto chiamare una banca per farmi dare un numero di cro, ma nonostante
lo sciopero una persona era comunque presente e non ho avuto alcun disagio.
sul corriere parlano di adesione del 90%; da quel che ho notato io in Friuli
si può parlare del 2%.
Sciopero Unicredit...
lumalfat@hotmail.com: Ho letto che i dipendenti Unicredit protestano...
...'contro le continue pressioni dell'azienda sui dipendenti per la
vendita di prodotti commerciali, all'unico scopo di raggiungere
obiettivi...
Investire
3
06-05-2008 18.55.41
Oggi sciopero, però...
Vinicio Loncagni: Oggi sono a casa in sciopero.
Tutte le organizzazioni sindacali, almeno stavolta unite, hanno
proclamato lo sciopero per l'intera mattinata.
Sono rimasto a casa, ma con molti dubbi.
Non dubbi...
Banche
18
05-12-2004 15.08.05
sciopero di ottobre
Jack: salve ragazzi,
volevo solo sapere se le banche sciopereranno a ottobre come già
detto.......
è confermato ????
Banche
3
24-09-2004 20.20.17
IEB-TOL è in sciopero ?
Eddi Murphy: da questa mattina non si scaricano messaggi.
E' forse un problema di server ?
Moderatori, se ci siete battete un colpo :-)))
Eddy
Borsa
2
01-05-2004 17.50.35
ma oggi è sciopero?
Ki$$® VRUM VRUM 03-2005: :D
--
....il lettore ha fatto una sintesi riuscendo fortunosamente a
collegare gli unici suoi due neuroni ed è riuscito a capire....