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  #1  
Vecchio 21-11-2005, 23.41.13
Fred®
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Predefinito [MUTUI] - Tanto tuonò che piovve.. sui variabili

"Qualcuno" qui sul Ng lo diceva da un po' (v. archivio):
forse per la scelta del mutuo, in questo momento, sarebbe da preferire il
tasso fisso a quello variabile, considerata la *lunga* prospettiva
temporale, dai 15 anni in su.
Chiaro che le banche si sono attrezzate per tempo anche sul fisso, che
quindi comporta un "peso" iniziale della rata sicuramente più gravoso
rispetto al variabile.
Altrettanto ovvio che probabilmente ora le banche spingeranno ancor di più
sul variabile con argomenti "tranquillizzanti" sulle prospettive future.
Dopo ulteriori "ritocchi" ai tassi passeranno a proporre il fisso, a
carissimo prezzo, sempre anticipando il mercato, visto che lo fanno loro.

Le banche d'altra parte fanno il loro mestiere. Siamo noi, spesso, ad essere
poco "attenti".

In realtà - e sempre al momento - non vedo motivi per cui i tassi non
debbano in futuro continuare a salire, sia pure a piccoli passi.
Soprattutto se, come tutti poi speriamo, le economie dei Paesi UE dovessero
finalmente ricominciare a "tirare", con maggiore reddito personale, consumi
in aumento e conseguente inevitabile tensione inflazionistica.
Non ci dimentichiamo che stiamo fermi ormai da anni sui livelli più bassi
dei tassi (2%) e questo primo, ormai certo, aumento (2,25%?) arriva con
parecchio ritardo proprio per via dei bassi tassi di crescita economia UE.

Domani mattina ne parleranno anche a Radio24. Staremo a sentire...

--
Saluti. Fred®
Alt 21-11-2005, 23.41.13
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 22-11-2005, 09.19.05
Naol
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: [MUTUI] - Tanto =?ISO-8859-1?Q?tuon=F2?= che piovve.. sui variabili

Fred® ha scritto:
[cut]
> Altrettanto ovvio che probabilmente ora le banche spingeranno ancor di
> più
> sul variabile con argomenti "tranquillizzanti" sulle prospettive future.
> Dopo ulteriori "ritocchi" ai tassi passeranno a proporre il fisso, a
> carissimo prezzo, sempre anticipando il mercato, visto che lo fanno loro.


A me, ogni tanto, viene il dubbio che la banca ci guadagni più o meno allo
stesso modo, sia che venda un tasso fisso sia che venda un tasso variabile
(basta che venda). Ci vorrebbe qualche esperto che ci sappia dire in che
modo la banca fa provvista a fronte dei mutui erogati.

> In realtà - e sempre al momento - non vedo motivi per cui i tassi non
> debbano in futuro continuare a salire, sia pure a piccoli passi.
> Soprattutto se, come tutti poi speriamo, le economie dei Paesi UE dovessero

finalmente ricominciare a "tirare"......


Condivido. Le previsioni sull'andamento dei tassi sono affascinanti e
"pronte all'uso", le capiscono "quasi" tutti. Pertanto, io "scommetto" sul
doppio prodotto (con doppio guadagno per la banca). Ad esempio mutuo a
tasso variabile + derivato per proteggersi da eccessivi aumenti.

Okkio!


Ciao a tutti.

Naol.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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  #3  
Vecchio 22-11-2005, 14.07.59
Fred®
Guest
 
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Predefinito Re: [MUTUI] - Tanto tuonò che piovve.. sui variabili

"Naol" <A_C@tin.it> ha scritto nel messaggio

> A me, ogni tanto, viene il dubbio che la banca ci guadagni più o meno allo
> stesso modo, sia che venda un tasso fisso sia che venda un tasso variabile
> (basta che venda).


Su questo francamente sono "impreparato" e non mi interessa più di tanto non
avendo in portafoglio azioni di banche italiane (e forse ho fatto male) :-)

La realtà è che in ogni caso per il cliente bisognoso di mutuo la situazione
attuale diviene ancora più incerta per quanto riguarda la "scelta".
Anche perché, a quanto vedo in giro, perfino sui mutui le banche sono
riuscite ad esercitarsi con la famigerata "finanza creativa", tirando fuori
le formule più complesse e diversificate. Quanto poi alle "spese" più o meno
occulte o dichiarate nel solito "corpo 6" all'ultima pagina dei prospetti,
inutile parlarne.

Venendo al "pratico", ho sentito a Radio24 un paio di notiziole che possono
interessare i lettori:

1) guarda caso è partita una campagna pubblcitaria sui mtui di una banca
taliana (Pop Verona?) basata su un meccanismo di cui si è parlato proprio su
questo Ng qualche tempo fa (anche noi evidentemente anticipiamo il
mercato), in uso da parecchio all'estero. Trattasi della "compensazione"
possibile tra gli interessi passivi da pagare sul mutuo e gli eventuali
interessi attivi (netti) maturati dal cliente sul normale c/c di
riferimento.

2) una esperta di una banca australiana presente in Italia proprio per i
mutui ha fatto un esempio: se sarà confermato l'aumento dal 2 al 2,25% dei
tassi BCE un mutuo di 100mila euro con rata da 584 euro, comporta un aumento
della rata di circa 18/20 euro *al mese*, che fanno circa 240 euro l'anno.
Non sono tanti ma neanche pochi, considerato che questo sarà il *primo*
aumento dopo una stasi durata più di due anni. Consideriamo che negli USA
(con situazione economica però diversa) solo quest'anno di aumenti se non
erro ce ne sono stati 4, tutti da 25 basis point ciascuno, cioè 0,25% in più
ogni volta.

Spero di sbagliarmi, ma per il prossimo anno mi aspetto sul Ng valanghe di
articoli di lamentela sugli aumenti delle rate dei mutui! :-(

--
Saluti. Fred®
Fazio Go Home!
  #4  
Vecchio 22-11-2005, 22.28.26
LucaS
Guest
 
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Predefinito Re: [MUTUI] - Tanto tuonò che piovve.. sui variabili


"Naol" <A_C@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:dluk9p$8au$1@news.newsland.it...
>Ci vorrebbe qualche esperto che ci sappia dire in che
> modo la banca fa provvista a fronte dei mutui erogati.


Mediante emissione di prestiti obbligazionari ma non ci vuole un esperto.
Fece rumore, alla fine degli anni 90, il rimborso anticipato di molti
prestiti obbligazionari regolati a ottimi tassi d'interesse.
Emettendoli, anni prima, le banke (si...la kappa in questo caso ci sta
tutta) avevano già fatto bene i loro conti, inserendo nel regolamento
d'emissione (allora si chiamava così e non c'era l'obbligo di consegnarlo al
sottoscrittore) la facoltà, da parte dell'emittente, di rimborso anticipato
ante scadenza.
Era successo che il calo repentino dei tassi (Maastricht si avvicinava)
aveva consigliato a molti contraenti di mutuo l'estinzione anticipata o la
rinegoziazione a tassi più bassi.
Questa è storia.
Dalle colonne dei giornali, i soliti pennivendoli si affrettarono a
stracciarsi le vesti gridando allo scandalo ( eh già, ogni secolo ha i suoi
ed i meglio dovevano ancora venire).
Ce ne fosse stato uno che un paio d'anni prima, con qualche articoletto,
avesse illustrato ai risparmiatori che sul mercato giravano un sacco di
obbligazioni bancarie con la facoltà di rimborso anticipato da parte
dell'emittente.
Saluti
LucaS

  #5  
Vecchio 23-11-2005, 11.51.55
Fred®
Guest
 
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Predefinito Re: [MUTUI] - Tanto tuonò che piovve.. sui variabili

"LucaS" <LucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio

> Emettendoli, anni prima, le banke (si...la kappa in questo caso ci sta
> tutta) avevano già fatto bene i loro conti, inserendo nel regolamento
> d'emissione (allora si chiamava così e non c'era l'obbligo di consegnarlo
> al
> sottoscrittore) la facoltà, da parte dell'emittente, di rimborso
> anticipato
> ante scadenza.
> Era successo che il calo repentino dei tassi (Maastricht si avvicinava)
> aveva consigliato a molti contraenti di mutuo l'estinzione anticipata o
> la
> rinegoziazione a tassi più bassi.
> Questa è storia.


Hai fatto benissimo a ricordare quest'altra "storiaccia" (e infatti le
Gazzette Ufficiali dell'epoca erano stracolme di "annunci" sui rimborsi
anticipati)..
Aggiungo solo che anche in questo caso di mala finanza (per il cliente
ovviamente) tutto deriva sempre dalle famose "regole" e dallo strapotere
delle lobby finanziarie che se le scrivono da sole.
Infatti le banche, in base al TUF, non avevano in pratica alcun obbligo di
prospetti informativi e quant'altro circa le *loro* obbligazioni, il che
facilitava non di poco una "illustrazione" ad hoc al cliente delle
caratteristiche del prodotto.

ps: purtroppo, in Italia, non esiste e mai esisterà una lobby dei
risparmiatori. Colpa nostra.

--
Saluti. Fred®
 

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mutui, piovve, tuonò, variabili


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