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  #1  
Vecchio 25-09-2005, 13.22.32
Fred®
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Fallimenti - Altro regalo alle banche

Brava l'ABI e bravo il Dott. Sella.
Occorre dirlo, finalmente, con questo Governo, ce l'ha fatta, proprio sul
filo di lana.
Se vi andate a rileggere le sue relazioni alle ultime assemblee annuali
vedrete che in *tutte* c'è sempre la richiesta di una riforma della legge
fallimentare. Riforma che ora è finalmente arrivata, grazie al Ministro
Castelli.
Intendiamoci, la riforma era attesa ed auspicata un po' da tutte le parti
sociali a cominciare da Confindustria, non è questo il punto.
Ma, naturalmente, c'è modo e modo di riformare e, non lo dico io ma
autorevolissimi "esperti" quali, ad esempio Guido Rossi (ex Presidente
Consob) e altri studiosi della materia, salvo verificarne nel tempo la
pratica applicazione, pare che di "regali" al sistema bancario ce ne siano e
di importanti.

La questione è piuttosto complessa perché complessa è la riforma stessa ma
si può sintetizzare in questo modo, così come anche illustrato in un
"Intervento" a firma di Edoardo Ricci su Il Sole24Ore di ieri 24/9.

"....Seconso lo schema di riforma sono i poteri del "comitato dei creditori"
a venire in primo piano. Proprio questa è la novità che lascia più
perplessi... è raro il caso di un creditore che sia capace di mettere da
parte il proprio interesse personale a vantaggio dell'utilità comune... il
giudice delegato ha sino a oggi svolto un ruolo insostituibile, quello del
giurista a costo zero... diminuire i poteri del giudice delegato significa
diminuire i poteri dell'unico organo veramente affidante dal pnto di vista
della preparazione giuridica.
..... Infine (ed è, questa, domanda non da poco) ci si deve chiedere chi
accetterà di essere membro del comitato dei creditori, visto che ai membri
di tale comitato è riconosciuto solo un rimborso spese a fronte
dell'assunzione di responsabilità gravissime (equivalenti a quelle dei
sindaci di società).
C'è il rischio che solo i cerditori più forti saranno in grado di essere
rappresentati nel comitato, tramite esperti adeguatamente compensati,
coperti sul fronte delle possibili responsabilità patrimoniali e si può
intravedere nella nuova disciplina quel predominio degli *istituti di
credito* su tutti gli altri interessati, al quale ha già accennato anche
Guido Rossi....".

E' abbastanza chiaro il concetto?

A conferma, se ce ne fosse necessità, val la pena di riportare le prime
dichiarazioni del Presidente Sella il quale ha subito fatto sapere che:

FALLIMENTI/ SELLA: SIAMO SODDISFATTI,NON E' UN FAVORE ALLE BANCHE
24/09/2005 12:13

Courmayeur, 24 set. (Apcom) - "Siamo soddisfatti della riforma della legge
fallimentare. Riteniamo che debbano essere regolati alcuni aspetti, in
particolare la parte penale del diritto fallimentare, ma nel complesso siamo
soddisfatti". Lo ha dichiarato Maurizio Sella, presidente dell'Abi, a
margine del convegno sulla riforma del diritto fallimentare organizzato a
Courmayeur da Cnpds.
......Sella ha dichiarato che non è un favore fatto alle banche.... Secondo
Sella la riforma tutela anche i piccoli creditori. "Tutti i creditori
avranno un vantaggio...."

Più chiaro di così...;-)


--

Saluti. Fred®
Fazio Go Home!!
Alt 25-09-2005, 13.22.32
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  #2  
Vecchio 26-09-2005, 10.00.49
Naol
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Fallimenti - Altro regalo alle banche

Fred® ha scritto:

> C'è il rischio che solo i cerditori più forti saranno in grado di essere
> rappresentati nel comitato, tramite esperti adeguatamente compensati,
> coperti sul fronte delle possibili responsabilità patrimoniali e si può
> intravedere nella nuova disciplina quel predominio degli *istituti di
> credito* su tutti gli altri interessati, al quale ha già accennato anche
> Guido Rossi....".


Hai ragione, é un'aspetto della riforma che danneggia il piccolo.
Ma perchè tra i "beneficiari" indichi solo degli istituti di credito?
E le grandi aziende?
Le multinazionali?
I "ricconi" che hanno l'avvocato di famiglia?


P.S.
Oltretutto, la disciplina fallimentare è uno dei pochi campi dove la banca
è "debole".
Capita spesso che a seguito di un fallimento di un "piccolo" cliente, con
fidi nell'ordine (diciamo) di 10.000 euro i cavilli della revocatoria
portino la manca a sborsare cifre nell'ordine di qualche centinaio di
migliaia di euro...Cifre (direi) sproporzionate.

Cosa ne pensi al proposito?
Ciao!

--

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  #3  
Vecchio 26-09-2005, 11.17.30
Fred®
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Fallimenti - Altro regalo alle banche

"Naol" <A_C@tin.it> ha scritto nel messaggio

> Hai ragione, é un'aspetto della riforma che danneggia il piccolo.
> Ma perchè tra i "beneficiari" indichi solo degli istituti di credito?
> E le grandi aziende?
> Le multinazionali?
> I "ricconi" che hanno l'avvocato di famiglia?


Come ho scritto, essendo una riforma "a tutto tondo", è complessa. Mi sono
riferito quindi all'aspetto attinente le banche anche per non andare OT
rispetto al Manifesto.
Ho anche accennato a Confindustria proprio in linea con quanto tu hai
ricordato. La riforma infatti prevede, ad esempio, un nuovo concetto di
piccolo imprenditore (soggetto a fallimento) stabilendo dei tetti (tipo
200mila euro di ricavi minimi negli ultimi 3 anni), e tante altre cose che
però ci portano fuori tema.
Uno (ce ne sono altri) dei fatti oggettivi è la nuova situazione di
privilegio che potranno avere le banche nell'ambito della procedura.
Si potrebbe poi discutere di questa nuova "parolaccia" introdotta dalla
riforma: la "esdebitazione", per gli imprenditori "pentiti" che collaborano,
del nuovo sistema di sanzioni penali, dell'esautoramento del "Giudice
Delegato", ecc, ecc.

> P.S.
> Oltretutto, la disciplina fallimentare è uno dei pochi campi dove la banca
> è "debole".
> Capita spesso che a seguito di un fallimento di un "piccolo" cliente, con
> fidi nell'ordine (diciamo) di 10.000 euro i cavilli della revocatoria
> portino la manca a sborsare cifre nell'ordine di qualche centinaio di
> migliaia di euro...Cifre (direi) sproporzionate.
>
> Cosa ne pensi al proposito?


Direi, appunto, che la banca "era" debole, prima di questa riforma.
Anche e proprio sulla "revocatoria" ti rispondo con le parole di Sella
(ABI):
"...Per quanto riguarda poi l'impostazione delle revocatorie, Sella ha
dichiarato che non è un favore fatto alle banche. Ricordo che un utilizzo
inappropriato delle revocatorie era quello fatto quando si revocavano
incassi non revocabili che servivano in realtà per redistribuire risorse ad
altri creditori...".

Siccome è mooolto difficile che l'ABI si dichiari "soddisfatta" per
qualsiasi cosa, se in questa occasione lo ha fatto mi sembra di tutta
evidenza che le sue richieste sono state accolte alla grande.
In ogni caso la riforma andrà giudicata sul campo. Era certamente necessario
farla. Dai primi commenti (autorevoli) sembra però che il rimedio possa
essere peggiore della malattia da curare.

--
Saluti. Fred®
Fazio Go Home!!
  #4  
Vecchio 26-09-2005, 12.46.00
Naol
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Fallimenti - Altro regalo alle banche

> Si potrebbe poi discutere di questa nuova "parolaccia" introdotta dalla
> riforma: la "esdebitazione", per gli imprenditori "pentiti" che collaborano,

E' inquietante.....
Mi ricorda davvero i pentiti di m a f i a!

Cmq ho trovato uno schemino su
http://www.giurinform.it/schema_sinottico.htm
Non parla, tuttavia, dell'esautoramento del "Giudice Delegato. Mi sembra
una cosa di importanza cruciale!


> Direi, appunto, che la banca "era" debole, prima di questa riforma.

Ok, la revocatoria per la banca è praticamente stata eliminata.
(http://www.altalex.com/index.php?idstr=29&idnot=1713 per chi avesse
voglia di approfondire).
La revocatoria resta solo per atti che vanno a ledere CHIARAMENTE a "par
condicio creditorum" (ad esempio un'ipoteca volontaria presa un mese prima
del fallimento).
Io penso che sia giusto così. (Soprattutto perché poi ci va di mezzo chi
autorizza gli sconfinamenti ;-P)
Certamente bisogna chiedersi perché non vengano "sanate" le altre
situazioni dove la banca "la fa da padrona", ma non mi sembra giusto
"compensare" questa situazione mantenendo un istituto della revocatoria
assurdo, che (p.e.) revoca anche azzeramenti di passività di mera natura
contabile, che lasciano immutata la complessiva situazione debitoria.


Ciao!!!!


--

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Tags
alle, banche, fallimenti, regalo
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