Un amico ricevera' a breve euro 18000 come liquidazione di una polizza vita.
L'importo verra' pagato con assegno di traenza e l'amico non ha conto
corrente (e nemmeno vuole aprirlo). Sarebbe suo desiderio avere i 18000 euro
cash. Io personalmente l'ho consigliato di farsi un conto economico senza
dover tenere i soldi in casa ma non c'e' stato verso di convincerlo. Come
funziona quindi il cambio per questi assegni senza conto corrente? Possono
essere cambiati in qualsiasi banca oppure solo nella banca di emissione? per
quanto riguarda l'importo da ottenere cash ci sono problemi con
l'antiriciclaggio?
Thanks ;-)
> l'amico non ha conto corrente (e nemmeno vuole aprirlo).
Allora può prendere l'assegno e farci un bel quadretto.
> Come funziona quindi il cambio per questi assegni senza conto corrente?
Semplice: NON funziona.
Già per importi ridotti ci possono essere problemi.
Sicuramente l'assegno *non* è cambiabile presso banche diverse da quella
emittente, a meno di non essere correntisti.
A maggior ragione se gli importi sono elevati.
Qui, poi, siamo ben oltre il celebre limite dei 12500 euro, che distingue
le operazioni "toste" da quelle "normali".
Il discorso è semplicissimo: con l'assegno di traenza, l'assicurazione
scarica totalmente sulla banca ogni responsabilità riguardo la corretta
identificazione del beneficiario.
Quindi, la banca paga *a proprio rischio e pericolo*.
E perchè dovrebbe prendersi questo rischio per un emerito sconosciuto?
Se il tuo amico non ha intenzione di avere rapporti con le banche, non
vedo perchè le banche debbano essere costretti ad avere rapporti con lui.
L'unica soluzione, se contrattualmente prevista, è chiedere
all'assicurazione il pagamento della polizza per contanti.
La compagnia di assicurazioni, essendo ente abilitato, al pari delle
banche, può effettuare scambio di contanti per importi superiori ai 12500
euro.
Ciao ciao.
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley. http://tinyurl.com/cwf4r
... tratta di soldi e spero vi interessi ...
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> wrote in message
news:df91pb$snr$1@news.newsland.it
> L'unica soluzione, se contrattualmente prevista, è chiedere
> all'assicurazione il pagamento della polizza per contanti.
> La compagnia di assicurazioni, essendo ente abilitato, al pari delle
> banche, può effettuare scambio di contanti per importi superiori ai 12500
> euro.
Faccio presente ad entrambi che PER LEGGE nessuno è obbligato ad
accettare pagamenti diversi dal denaro contante.
Se la polizza prevede solo pagamento in assegni, la clausola è
vessatoria...
> Faccio presente ad entrambi che PER LEGGE nessuno è obbligato ad
> accettare pagamenti diversi dal denaro contante.
TI faccio presente che per paghe dipendenti, liquidazioni ecc l'assegno, o
accredito, è per legge in quanto non è possibile usare banconote.
> Se la polizza prevede solo pagamento in assegni, la clausola è
> vessatoria...
Bhà!
Non mi pare, cmq se puoi dimostrarlo...
> ... PER LEGGE nessuno è obbligato ad
> accettare pagamenti diversi dal denaro contante.
Peccato che invece la legge sull'antiriciclaggio lo preveda espressamente
e tassativamente, per importi oltre i 12500 euro.
E saremmo proprio nel caso in oggetto, visto che parliamo di 18000 euro...
Ma visto che le so tutte ( ^__^ ), avevo anche scritto:
> > La compagnia di assicurazioni, essendo ente abilitato, al pari delle
> > banche, può effettuare scambio di contanti per importi superiori ai
> > 12500 euro.
Cioè, la compagnia assicurativa *non può* opporre la scusa che l'importo
da liquidare sia oltre il limite, in quanto essa stessa è espressamente
derogata a superarlo: insomma, *può* pagare per contanti
Se poi, invece, la compagnia opponesse qualche postilla sottoscritta dal
cliente... lascio a chi ne abbia voglia il compito di dimostrarne la
vessatorietà!
Ciao ciao
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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... tratta di soldi e spero vi interessi ...
> L'unica soluzione, se contrattualmente prevista, è chiedere
> all'assicurazione il pagamento della polizza per contanti.
> La compagnia di assicurazioni, essendo ente abilitato, al pari delle
> banche, può effettuare scambio di contanti per importi superiori ai 12500
> euro.
Scusate che cos'è questo assegno di traenza?
--
------------------------
~"°º. Kernel .º°"~
elimina il "my" per
contattarmi in privato
------------------------
La legge sull'antiriciclaggio è sicuramente posteriore al codice civile,
e quindi dovrebbe sovrapporsi ad esso, nei casi particolari contemplati.
Cioè, se devi 12501 euro ad uno, non glieli puoi dare così, brevi manu:
dovete andare in una banca, dove tu chiederai un assegno circolare
intestato a lui, e lui subito se lo farà cambiare.
Se ti beccano mentre gli passi 12501 euro senza tutto 'sto
tricchetracche, ti fanno una multa pari al 40% della somma trasferita.
E poi, vai tu a raccontargli dell'art. 1277 ...
Ciao ciao
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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... tratta di soldi e spero vi interessi ...
Peppone wrote:
>
> C.C. Art. 1277 Debito di somma di danaro
>
> "I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello
> Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale..."
Il che è tutt'altro discorso.
Tu prova a chiedere il pagamento dello stipendio in contanti, se lavori per
un ente o cmq una società "seria", vedi se lo avrai anche se ti presenti con
il lagale.
Anche le assi devono dar conto alla normativa anti mafia e anti riciclaggio,
la vedo dura forzare il liquidatore per farsi dare contanti specie se questi
superano già i 1000 euro.
"Vinicio Loncagni":
> Emerito: illustre, benemerito, egregio.
> ... non ho capito... :-(
> VL
"emeritus era detto il (buon) soldato romano dopo esser stato
congedato dall'esercito"
Quindi Cossiga è un emerito (*ex*) presidente della Repubblica,
Fazio sarà (ma quando?) un emerito (*ex*) P. delle B. d. I., ecc.
In altre parole emerito non è sinonimo di illustre,
benemerito, egregio...come anch'io credevo ;-),
poiché prevede che il soggetto a cui si riferisce sia un ex.
Ciao, Rataplan.
Tratto dal messaggio mi0Se.12101$4g5.694157@news4.tin.it di Kernel:
> Scusate che cos'è questo assegno di traenza?
Quando un fornitore di servizi (Enel, Telecom e simili), un ente (da me
lo fa la Cassa Edile Provinciale) o un'assicurazione deve pagare, emette
un cosiddetto assegno di traenza.
Praticamente, è un assegno a copertura garantita, non trasferibile, che,
oltre ad essere firmato "per girata" sul retro, deve anche essere
firmato "per traenza" sul davanti.
Il più delle volte reca anche una scadenza: è chiaramente indicata la
clausola "valido non oltre XX giorni a decorrere dal gg/mm/aa".
Dal punto di vista tecnico il funzionamento è diverso da quello dei
normali assegni bancari.
L'ente (in questo caso l'assicurazione) deposita su un conto
infruttifero una certa somma, pari al valore totale degli assegni di
traenza emessi, e spedisce o consegna gli assegni ai legittimi
beneficiari.
I beneficiari riscuotono gli assegni; se alla data di "scadenza"
qualcuno risulta non ancora pervenuto, la somma viene resa all'ente, e
gli assegni ancora in circolazione assumono lo status di carta straccia.
Il vantaggio della banca è il conto infruttifero, sul quale non deve
riconoscere interessi per XX giorni.
Il vantaggio dell'assicurazione è che non deve stressarsi per eseguire
bonifici a duecento banche diverse, o spedire in tutta Italia assegni di
conto corrente che resterebbero validi finché non riscossi.
Svantaggio della banca è che rimane l'unica responsabile del corretto
pagamento degli assegni.
Purtroppo, càpita che tali assegni vengano rubati/smarriti/sottratti,
anche perchè, viaggiando prevalentemente via posta, sono di facile...
sottrazione.
Ebbene, se qualcuno di questi viene fraudolentemente incassato, la banca
.... deve rimborsare.
Spesso, dietro questi assegni c'è un "disclaimer" kattivissimo, che
riporta gli articoli del codice civile e della legge assegno : non lo
mettono per le banche (che già li sanno...) quanto per spiegare bene al
beneficiario che spesso un documento non può assolutamente essere
sufficiente a certificare l'identificazione corretta: in parole povere,
gli si dice "Non lamentarti se in banca questo assegno non ti viene
pagato...".
Presso alcuni istituti, infatti, vige la regola, spesso non scritta, che
tali assegni possono esclusivamente essere accreditati ai propri
correntisti.
Ciao ciao
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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... tratta di soldi e spero vi interessi ...
"
> La legge sull'antiriciclaggio è sicuramente posteriore al codice civile, e
> quindi dovrebbe sovrapporsi ad esso, nei casi particolari contemplati.
>
> Cioè, se devi 12501 euro ad uno, non glieli puoi dare così, brevi manu:
> dovete andare in una banca, dove tu chiederai un assegno circolare
> intestato a lui, e lui subito se lo farà cambiare.
> Se ti beccano mentre gli passi 12501 euro senza tutto 'sto tricchetracche,
> ti fanno una multa pari al 40% della somma trasferita.
> E poi, vai tu a raccontargli dell'art. 1277 ...
Chi è che " ti fanno una multa pari al 40%?"
Cioè, chi dovrebbe essere la persona o l'organismo preposto a tale verifica?
Io cassiere in banca ho responsabilità a ricevere versamenti superiori a
12500 in contanti?
Simone
Tratto dal messaggio B4fSe.13779$4g5.864901@news4.tin.it di sim1:
> Chi è che " ti fanno una multa pari al 40%?"
> Cioè, chi dovrebbe essere la persona o l'organismo preposto a tale
> verifica?
Non lo so, anche perchè, parlandoci chiaro, il caso è raro.
Per intenderci, dovrebbe essere lo stesso organismo che faceva le multe
milionarie
ai bambini che compravano le caramelle senza farsi fare lo scontrino,
qualche anno fa.
Tutto regolare, per carità, l'evasione c'era: però simili casi li
raccontavano al telegiornale ...
A naso, direi che, più che beccare in flagranza simili reati, ci si basi
sui documenti.
Cioè: il signor Rossi compra dal Sig.Verdi un'automobile usata, e
dichiara davanti al notaio di pagarla 15000 euro.
Tra due mesi, arriva la Guardia di Finanza, e chiede le pezze
giustificative (ricevute di bonifico, matrici di assegni, richieste di
assegni circolari) a dimostrazione che il negozio commerciale è avvenuto
per tramite di una banca, come disposto dalla legge
sull'antiriciclaggio.
Se nè Rossi nè Verdi possono produrre tale documentazione, e nessuna
banca ha agli atti una segnalazione di operazione "oltre 12500" in capo
ai due nominativi... ahi ahi !
> Io cassiere in banca ho responsabilità a ricevere versamenti superiori
> a 12500 in contanti?
No, perchè si presuppone che chi ti versa 12501 euro li abbia ricevuti
da *almeno* due persone diverse.
Così, se ti versano 25001 si presuppone che le persone fossero tre, e
così via.
Stesso discorso per i prelevamenti: il cliente che preleva 100.000 euro
in contanti, implicitamente dichiara che deve saldare i debiti che ha
con *almeno* otto persone.
Il grosso rischio per i bancari, che era presente fino qualche tempo fa
nella mia banca, era farsi "scappare" l'emissione di qualche assegno
circolare senza il timbro "Non Trasferibile".
Allora sì che erano casini: se i colleghi della banca che negoziava il
titolo non se ne accorgevano, e contattavano la banca emittente per
"metterci una pezza", la banca poteva essere in qualche modo chiamata in
correità.
Oggi, da me, se l'assegno supera i 12500 viene stampato *in automatico*
con la dicitura NT.
E' possibile bypassare tale automatismo ( per assegni diretti alla
posta, ad altre banche o a enti abilitati), ma occorre farlo apposta;
non è più possibile "dimenticarsene".
Ciao ciao
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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"Riph" <riph@virgilio.it> wrote in message
news:Er4Se.12866$4g5.763489@news4.tin.it
> Il che è tutt'altro discorso.
Questo lo dici tu, sei un avvocato o hai chiesto un parere legale a
riguardo ?
> Tu prova a chiedere il pagamento dello stipendio in contanti, se lavori per
> un ente o cmq una società "seria", vedi se lo avrai anche se ti presenti con
> il lagale.
Visto che nessuna legge mi obbliga:
1) ad avere un C/C bancario
2) ad accettare il pagamento in assegni
Io chiedo il pagamento in contanti e casomai ci facciamo una bella
controversia legale...
Come fai ad essere sicuro che la perdo visti i suddetti i motivi e che
l'art. 1277 c.c. è dalla mia parte ?
> Cioè: il signor Rossi compra dal Sig.Verdi un'automobile usata, e
> dichiara davanti al notaio di pagarla 15000 euro.
> Tra due mesi, arriva la Guardia di Finanza, e chiede le pezze
Rossi e Verdi dichiareranno semplicemente che il pagamento non è ancora
avvenuto.
Tratto dal messaggio bJlSe.45211$HM1.1282869@twister1.libero.it di capo:
> Rossi e Verdi dichiareranno semplicemente che il pagamento non è
> ancora avvenuto.
Boh.
Davanti al notaio, quando si fa il passaggio di proprietà, si dichiara
che la parte economica è già stata regolata.
Se poi quelli chiedono alle banche il dettaglio dei movimenti sia di
Rossi che di Verdi, risulta che uno ha prelevato 15000 euro, e l'altro
li ha versati.
Così vanno nei casini *anche* perchè volevano fare i furbi.
Forse, l'unica scappatoia potrebbe essere la dichiarazione che il
pagamento è avvenuto in due "tranches", contrattualmente indipendenti:
prima si sono versati 5000 euro a titolo di caparra, poi, il mese dopo,
il saldo di 10.000.
Vabbè, siamo quasi OT (come eludere i regolamenti bancari non è nel
manifesto...), e ammetto che sto improvvisando : ci manca solo che
arrivi Maxmax e mi dica che sto scrivendo cretinate... ^__^
Ciao ciao.
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Vinicio Loncagni
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> > ... PER LEGGE nessuno è obbligato ad
> > accettare pagamenti diversi dal denaro contante.
> Peccato che invece la legge sull'antiriciclaggio lo preveda espressamente
> e tassativamente, per importi oltre i 12500 euro.
> E saremmo proprio nel caso in oggetto, visto che parliamo di 18000 euro...
Caro Vinicio, è la prima volta che scrivo (sono solo un lurker), anche se
da tempo ammiro la tua competenza.
Devo fare un piccolo appunto: da quello che so io (potrei sbagliarmi)
l'antiriciclaggio non vieta "tout-court" i pagamenti tramite contante,
dice solo che devono essere fatti alla presenza di un addetto di un
intermediario abilitato (il quale dovrebbe immettere le info relative al
passaggio di contante nella procedura antiriciclaggio).
> "
> > La legge sull'antiriciclaggio è sicuramente posteriore al codice civile, e
> > quindi dovrebbe sovrapporsi ad esso, nei casi particolari contemplati.
> >
> > Cioè, se devi 12501 euro ad uno, non glieli puoi dare così, brevi manu:
> > dovete andare in una banca, dove tu chiederai un assegno circolare
> > intestato a lui, e lui subito se lo farà cambiare.
> > Se ti beccano mentre gli passi 12501 euro senza tutto 'sto tricchetracche,
> > ti fanno una multa pari al 40% della somma trasferita.
> > E poi, vai tu a raccontargli dell'art. 1277 ...
> Chi è che " ti fanno una multa pari al 40%?"
> Cioè, chi dovrebbe essere la persona o l'organismo preposto a tale verifica?
> Io cassiere in banca ho responsabilità a ricevere versamenti superiori a
> 12500 in contanti?
> Simone
Ciao Simone,
Sei proprio tu cassiere (o la tua banca in generale dipende come siete
organizzati) uno dei preposti a tale verifica. La legge (a quanto ne so)
vieta il trasferimento (fatta eccezione per gli intermediari abilitati) di
titoli al portatore o assegni di importo superiore a 12.500 euro.
Se, ad esempio, ti dovessi trovare a negoziare un assegno bancario con
importo superiore a 12.500 senza la clausola di "non trasferibile" tu
avresti l'obbligo di segnalare la cosa al ministero dell'economia e delle
finanze (o all'ufficio preposto a tali segnalazioni). Il ministero
provvederebbe a multare il traente (il 40% è il tetto massimo della multa,
di solito essa ammonta all'1%). Se tu dovessi omettere la segnalazione
correresti il rischio di vederti appioppare una multa dal 3% al 30%
dell'importo dell'assegno.
Per quanto riguarda, invece, la ricezione di versamenti non ci sono
problemi perchè la tua banca è intermediario abilitato e fa eccezione
rispetto al divieto.
> l'antiriciclaggio non vieta "tout-court" i pagamenti tramite contante,
Per non sbagliare, sono andato a cercarmi la legge.
Ecco qui:
<quote>
Legge 5 luglio 1991, n. 197 (in Gazz. Uff., 6 luglio, n. 157)
1. E' vietato il trasferimento di denaro contante o di titoli al portatore
in lire o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti
diversi, quando il valore da trasferire e' complessivamente superiore a
lire venti milioni. Il trasferimento puo' tuttavia essere eseguito per il
tramite degli intermediari abilitati ...; per il denaro contante vanno
osservate le modalità indicate ai commi 1-bis e 1-ter ...
....
1-bis. Il trasferimento per contanti per il tramite di intermediario
abilitato deve essere effettuato mediante disposizione accettata per
iscritto dall'intermediario, previa consegna allo stesso della somma in
contanti. A decorrere dal terzo giorno lavorativo successivo a quello
dell'accettazione il beneficiario ha diritto di ottenere il pagamento
nella provincia del proprio domicilio.
1-ter. La comunicazione da parte del debitore al creditore
dell'accettazione di cui al comma 1-bis produce l'effetto di cui al primo
comma dell'art. 1277 del codice civile ...
</quote>
In pratica, l'articolo 1-bis spiega un bonifico ...
E abbiamo anche trovato il riferimento al celebre articolo 1277 di Peppone!
^__^
Ciao ciao.
--
Vinicio Loncagni
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... tratta di soldi e spero vi interessi ...
> Tu prova a chiedere il pagamento dello stipendio in contanti, se lavori per
> un ente o cmq una società "seria", vedi se lo avrai anche se ti presenti con
> il lagale.
Penso che sia un diritto di ognuno pretendere che il pagamento sia in
contanti, certo è che la cosa provocherebbe, specie ad aziende di grosse
dimensioni, delle difficoltà operative che verrebbero ribaltate, prima o
poi sul lavoratore.
> Anche le assi devono dar conto alla normativa anti mafia e anti riciclaggio,
> la vedo dura forzare il liquidatore per farsi dare contanti specie se questi
> superano già i 1000 euro.
La legge antiriciclaggio vieta i trasferimenti di titoli al portatore ed
assegni senza l'intervento di un intermediario abilitato. Per assurdo, se
io guadagnassi 15.000 euro al mese (che queste parole salgano in
cielo!!!!) potrei costringere il mio datore di lavoro a pagarmi in
contanti; l'unico vincolo che pone la legge è che il pagamento avvenga
alla presenza di un addetto di un intermediario abilitato (un dipendente
di una banca il quale inserirà i dati nella procedura antiriciclaggio).
Per finire penso che un rompicoglioni che pretenda di essere pagato
esclusivamente in contanti difficilmente arriverà un giorno a superare i
12.500 euro di stipendio (o forse è vero il contrario???).
> In pratica, l'articolo 1-bis spiega un bonifico ...
Non necessariamente, se colui che paga ed il beneficiario fanno
riferimento allo stesso sportello bancario non si configura un bonifico ma
un trasferimento di contante "mediato".
Finalità della legge (al di là dei diversi nomi che si possono dare ad un
trasferimento di denaro descritto nell'art. 1-bis) è quella di creare una
tracciabilità, a posteriori, dei flussi di denaro di una certa
consistenza. A questo scopo la legge ha reso poco pratico l'utilizzo del
denaro contante pur non facendone venire meno il valore legale (Peppone
docet).
Io concludo affermando (*con* tema di smentita) che *in teoria* il
pagamento in contanti resta possibile per qualsiasi importo. Nella pratica
dubito che sia successo che un rilevante trasferimento di contante
(>12.500) sia mai avvenuto andando in banca, facendo un deposito ecc. ecc.
(vedi art. 1-bis).
> Non necessariamente, se colui che paga ed il beneficiario fanno
> riferimento allo stesso sportello bancario non si configura un bonifico ma
> un trasferimento di contante "mediato".
... e la legge istituzionalizza la "cresta" di valuta della banca, pari ai
tre giorni tra il versamento dell'ordinante e la disponibilità al
beneficiario?
Boh.
Anche dal punto di vista tecnico, non saprei come segnalare l'operazione
oltre i 12500 senza esserne parte attiva.
Cioè, ho molti dubbi che la sola *presenza* di un intermediario abilitato
sia sufficiente; la soluzione che mi era venuta in mente era il
"tricchetracche" esplicitato qualche giorno fa, quello dell'emissione e
dell'immediato cambio dell'assegno circolare.
Poi, confermo in toto che operazioni del genere non ne ho mai viste...
Ciao ciao.
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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... tratta di soldi e spero vi interessi ...
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:dfhibd$2ua$1@news.newsland.it...
> Cioè, ho molti dubbi che la sola *presenza* di un intermediario abilitato
In teoria potrebbe avvenire. Chi deve pagare consegna il contante al
rappresentante dell'intermediario che rilascia l'accettazione per iscritto
ed un secondo dopo consegna la somma al creditore facendosi fare una
ricevuta. Fare le registrazioni non è un problema (detta i dati ad un
collega per telefono o altro strumento telematico oppure le fa in un secondo
momento).
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:dfhdqh$9hb$1@news.newsland.it...
> E abbiamo anche trovato il riferimento al celebre articolo 1277 di
> Peppone!
Infatti quella modalità è espressamente liberatoria per legge.
Per inciso è liberatorio, secondo l'interpretazione della giurisprudenza,
anche un pagamento non fatto ai sensi dell'art. 1277 c.c. ma con modalità
giustificate secondo il principio di buona fede: Cass., sez. III,
07-07-2003, n. 10695.
La consegna di assegni circolari, pur non equivalendo a pagamento a mezzo di
somme di denaro, estingue l'obbligazione di pagamento quando il rifiuto del
creditore appare contrario alle regole della correttezza, che impongono allo
stesso creditore l'obbligo di prestare la sua collaborazione all'adempimento
dell'obbligazione, a norma dell'art. 1175 c.c.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> ha scritto nel
messaggio news:dfhibd$2ua$1@news.newsland.it...
> .. e la legge istituzionalizza la "cresta" di valuta della banca, pari ai
> tre giorni tra il versamento dell'ordinante e la disponibilità al
> beneficiario?
Può anche non esserci: quello è il termine entro cui il beneficiario non può
agire verso la banca per ottenere il versamento (dato che una volta che ha
ricevuto la comunicazione dell'accettazione non può più rivolgersi al
vecchio debitore che è liberato) ma ciò non significa che l'intermediario
non possa adempiere subito.
Tratto dal messaggio APZSe.17915$O6.1056064@news3.tin.it di Max max:
> In teoria potrebbe avvenire.
Ma, in pratica, non saprei come.
Da me, se non c'è la contropartita di un prelevamento/versamento da un
conto, acquisto/vendita valuta, incasso di assegni e/o titoli, richiesta
di assegni circolari o simili, non si accede alla "finestra" che
gestisce la
segnalazione delle operazioni "over 12500" .
Forse è un "bug" della procedura...
.... o forse (più probabile), visto che il caso è estremamente remoto,
sono io che non mi sono mai posto il problema di come farlo... ^__^
Ciao ciao.
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
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... tratta di soldi e spero vi interessi ...
"Venturi" <venturi@freemail.it> ha scritto nel messaggio
news:NgSRe.43936$F23.528296@twister2.libero.it...
> Un amico ricevera' a breve euro 18000 come liquidazione di una polizza
> vita. L'importo verra' pagato con assegno di traenza e l'amico non ha
> conto corrente (e nemmeno vuole aprirlo). Sarebbe suo desiderio avere i
> 18000 euro cash.
Salvo il fatto che uscire da una banca con E18.000 in tasca farebbe venir
voglia anche a me di accopparlo per il gusto di farlo... la maggior parte
delle assicurazioni ha contrattualizzato con alcune grosse banche
l'emissione di questi assegni di traenza che, da noi, chiamano assegni
avvisati (e personalizzati con il logo dell'assicurazione). Vuol dire che al
momento dell'emissione di quest'assegno di E18.000 da parte del liquidatore,
in quell'istante, la banca riceve un avviso che é stato emesso, da chi é
stato emesso, il numero dell'assegno, il beneficiario e luogo e data di
nascita del beneficiario (o altri dati, tipo codice fiscale). Il tizio avrà,
ad esempio 30 giorni di tempo per presentarsi o alla sua banca per
negoziarlo o alla banca che l'ha emesso e farselo pagare in contanti. Il
cassiere avrà tutti i dati dell'assegno e lo può pagare in contanti. Da noi
mi ricordo che alcune assicurazioni avevano (avranno ancora immagino)
convenzioni che permettevano di pagare in contanti fino a E50.000.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> wrote in message
news:mTZSe.17933$O6.1056650@news3.tin.it
> Per inciso è liberatorio, secondo l'interpretazione della giurisprudenza,
> anche un pagamento non fatto ai sensi dell'art. 1277 c.c. ma con modalità
> giustificate secondo il principio di buona fede: Cass., sez. III,
> 07-07-2003, n. 10695.
> La consegna di assegni circolari, pur non equivalendo a pagamento a mezzo di
> somme di denaro, estingue l'obbligazione di pagamento quando il rifiuto del
> creditore appare contrario alle regole della correttezza, che impongono allo
> stesso creditore l'obbligo di prestare la sua collaborazione all'adempimento
> dell'obbligazione, a norma dell'art. 1175 c.c.
Buono a sapersi ma... c'è qualche probabilità che il creditore non possa
poi incassare l'assegno circolare perchè l'agenzia che l'ha emesso crea
qualche problema (non saprei di quale natura, lascio la parola a Vinicio
e gli altri "addetti ai lavori")?
Ovvero,
l'assegno circolare equivale SEMPRE a denaro liquido e quindi chi lo
presenta per l'incasso deve essere liquidato senza problemi o... no?!
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:0874f84fe059f2d58eb58103602368c0_122964@mygat e.mailgate.org...
> l'assegno circolare equivale SEMPRE a denaro liquido e quindi chi lo
> presenta per l'incasso deve essere liquidato senza problemi o... no?!
No. E di questo se è discusso ampiamente (usa google).
Nell'ipotesi della giurisprudenza puoi ben rifiutare il pagamento con
assegno circolare se non hai un conto corrente.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> wrote in message
newsnkTe.21952$O6.1362324@news3.tin.it
> No. E di questo se è discusso ampiamente (usa google).
> Nell'ipotesi della giurisprudenza puoi ben rifiutare il pagamento con
> assegno circolare se non hai un conto corrente.
E quindi torniamo al mio precedente discorso:
dato che nessuna legge mi obbliga nè a tenere un C/C nè ad accettare
assegni, ho diritto ad essere pagato in contanti.
Ma questa "ipotesi della giurisprudenza" di cui parli non fà a pugni con
la sentenza di cass. che hai precedentemente citato ?
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:e15e7e6b6593d7aaf090201660ba27d6_122964@mygat e.mailgate.org...
> assegni, ho diritto ad essere pagato in contanti
Sì (anche l'ipotesi del pagamento tramite intermediario prevista dalla legge
antiriciclaggio comporta contanti).
> Ma questa "ipotesi della giurisprudenza" di cui parli non fà a pugni con
> la sentenza di cass. che hai precedentemente citato ?
No. Ti è sfuggito l'inciso "quando il rifiuto del creditore appare contrario
alle regole della correttezza" . Se non hai un conto corrente il debitore
non può obbligarti ad averlo.
"Max max" <maxmax@nomail.it.invalid> wrote in message
news:k4EUe.37013$O6.2206082@news3.tin.it
> Se non hai un conto corrente il debitore
> non può obbligarti ad averlo.
OK e suppongo che se ho un C/C on-line senza sportelli fisici nel mio
luogo di residenza, ugualmente posso rifiutare di ricevere l'assegno,
però in questo caso mi si può pagare con bonifico (sempre se il debito
non supera i fatidici 12.500 €).
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:5833530ba82b0a82958676af20987caa_122964@mygat e.mailgate.org...
> (sempre se il debito non supera i fatidici 12.500 ?).
>
perché n puoi farti bonificare oltre 12.500E??? Sono legittimi, no?
"Peppone" <sadhana@iol.it> ha scritto nel messaggio
news:477d64483a00465b5d8261033644cc9e_122964@mygat e.mailgate.org...
> Per il riconoscimento dovuto per la normativa antiriciclaggio, ma forse
> mi sono confuso...
> Con il bonifico il riconoscimento è implicito, suppongo!
>
no, ma cosa c'entra? Non sono soldi riciclati, giusto? Quindi, anche se il
bonifico fosse di E100.000, qual'é il problema? Non stai cercando di evadere
nulla. Stai tranquillo, fatti bonificare l'importo che vuoi, se non sei un
riciclatore folle, non ti arriva la polizia in casa...
:-)
data assegno
Gabriele: Ho un assegno da versare sul mio conto con data 5\01\2006 .
Se lo verso domani 19/01 , che data valuta avrò ?
Grazie e saluti
Investire
12
22-01-2006 13.22.44
assegno
yyyy: se io verso un assegno che poi risulta rubato cosa mi accade? Se fornisco le
generalità di chi me l'ha dato posso farlo arrestare?
grazie
Banche
1
28-03-2005 08.17.33
assegno
Oak: circa due anni fa ho pagato un servizio con un assegno di modesta cifra (140
euro)
tale assegno non è stato mai incassato (smarrito?).
Esiste un periodo di tempo affinchè vada in "prescrizione"...
Banche
8
30-10-2004 15.45.55
Re: data di un assegno
Max max: "Riph" <Riph@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:2j952dFv2absU1@uni-berlin.de...
> A parte gli interessi, giusto?
Se la banca lo paga con valuta data di emissione in quanto queste sono...