Nel pieno del crack Parmalat, tra accuse e controaccuse alle
banche, il gruppo Capitalia, si lancio repentinamente e senza
pensarci molto nel riacquisto delle obbligazioni che "disgraziatamente"
erano scivolare nei portafogli titoli dei clienti delle stesse banche
del gruppo Capitalia.
Conoscendo perfettamente il modus operandi di Geronzi & Co.,
famoso non certo per la propria magnanimità, la cosa mi parve
subito strana.
Era strano sopratutto il modo nel quale si ricompravano le
obbligazioni, senza cioè andare ad analizzare caso per caso se
vi fossero presupposti di illegalità nelle modalità di vendita;
modo adoperato da Unicredito.
Non sò se le obbligazioni sono state ricomprate al prezzo di
vendita, oppure su tale acquisto il gruppo Capitalia si sia
riservata uno sconto, che comunque configurava una bontà dell
operazione. Non ho mai posseduto obbligazioni Parmalat, ma non
sarei sorpreso nel sapere Capitalia aver ricomprato a sconto.
Comunque sia, a distanza ormai da qualche mese, ho capito a cosa
fosse dovuta una tale inaspettata bontà. Infatti, con il buy back
fatto da Capitalia sulle obbligazioni vendute dalla stessa ai propri
clienti; nel caso in cui, i possessori dei bond in default, accettassero
il concambio bond/capitale secondo i ratio, prospettato da Bondi,
Capitalia si troverebbe d'un colpo primo azionista Parmalat con
una quota del 5,2%; le votazioni per la sottoscrizione del patto
sono in corso di svolgimento.
Qualcuno potrebbe pensare sia poca cosa, ma non è certamente
cosi, dato che la stessa Parmalat sembra destinata ad essere
saccheggiata delle proprie parti migliori, non appena metterà piede
in borsa.
Io credo che Capitalia, come spesso è accaduto abbia fatto un
ottimo colpo; se pensiamo che con i nuovi principi contabili la
stessa banca può portare in detrazione le perdite nominali sui
bond parmalat in default; se a questo si aggiunge che Capitalia,
nel caso il piano Bondi passasse, si troverebbe prima azionista di
Parmalat, con prospettive di plusvalenze non da poco, allora è
presto spiegata l'inaspettata bontà di Geronzi & Co.
Vi è da aggiungere poi che Parmalat ha chiamato a giudizio la
totalità delle banche internazionali con richieste di risarcimento
ingenti, e quindi con prospettive di incassi, che a detta di molti
potrebbero essere consistenti. Incassi dei quali ne beneficerebbe
Capilia in primis, forte del suo 5,2%.
Infine, una menzione viene lecito fare allo scopo dichiarato
dalla stessa capitalia al momento del riacquisto delle obbligazioni:
venire incontro ai clienti; non escludo che molti di questi abbiano
creduto e ringraziato Capitalia per la sua inaspettata bontà.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio; Capitalia che ha partecipato
attivamente al default di Parmalat, ha gabbato tutte le altre grandi
banche internazionali.
ciao ciao
"Bigmeme":
..................................(tagliato)
> Il lupo perde il pelo ma non il vizio; Capitalia che ha partecipato
> attivamente al default di Parmalat, ha gabbato tutte le altre grandi
> banche internazionali.
> ciao ciao
>
>
> bigmeme
Behhh....a certi livelli non si arriva se si è "bonaccioni" ;-)
Capitalia e la sua inaspettata bontà!
Bigmeme: Nel pieno del crack Parmalat, tra accuse e controaccuse alle
banche, il gruppo Capitalia, si lancio repentinamente e senza
pensarci molto nel riacquisto delle obbligazioni che "disgraziatamente"...
Investire
1
17-08-2005 23.39.34
P/E allora indica bonta' azione...?
Enry Pozzi: se allora EBIDA non serve .si guarda forse il P/E per sapere
se buona o no una azione ? grazie e scusate ancora!!!!
ciaooo
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