Sono appena stato assunto con contratto a tempo determinato da un noto
gruppo bancario di cui non voglio fare il nome.
Al momento della sottoscrizione del contratto mi hanno chiesto se avevo
una p. iva aperta ed io ho risposto di si dato che ho una piccola ditta
individuale che tratta la vendita di cellulari.
A quel punto mi hanno hanno assunto facendomi firmare una lettera di
impegno a chiudere quanto prima la p. iva, pena la risoluzione del
contratto.
Quello che vi chiedo è : è giusta una cosa del genere dato che
oltretutto le 2 attività non sono in conflitto di interessi ?
Esiste un modo per ovviare al problema ?
Tratto dal messaggio QiNKe.14098$F23.160436@twister2.libero.it di
Newbie:
> Credo che tu debba fare riferimento al CCNL con cui sei assunto.
A memoria, non ricordo ci sia scritto niente di particolare.
Quindi, ci si dovrebbe basare sulle leggi generiche del lavoro.
Comunque, ormai la frittata è fatta: hai già firmato, e ti sei impegnato
in tal senso.
Potresti provare a fregartene, e mantenere aperta la partita IVA.
Poi loro se ne accorgerebbero, ti pianterebbero casino intimandoti il
rispetto di quanto sottoscritto.
Magari potresti ancora far finta di niente, farti licenziare, andare in
giudizio e perfino dimostrare che la richiesta della banca era
vessatoria, non potevano farlo e tutto il resto...
Ma ricorda che hai un contratto a tempo *determinato*: niente li obbliga
ad assumerti in via definitiva...
Consiglio finale: non so quanto sia complesso aprire una partita IVA.
Ma ritengo sia cosa più furba chiuderla *ora* e riaprirla nel caso la
banca non ti assumesse a tempo indeterminato.
Oppure, se hai istinti battaglieri, chiuderla ora e riaprirla *non
appena* il contratto diventi definitivo...
<misa0@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:1123681265.324624.9210@o13g2000cwo.googlegrou ps.com...
> Al momento della sottoscrizione del contratto mi hanno chiesto se avevo
> una p. iva aperta ed io ho risposto di si dato che ho una piccola ditta
> individuale che tratta la vendita di cellulari. A quel punto mi hanno
> hanno assunto facendomi firmare una lettera di
> impegno a chiudere quanto prima la p. iva, pena la risoluzione del
> contratto.
>
Se hai già firmato non so cosa puoi fare, secondo me se la mantieni e ti
licenziano, lo potrebbero anche fare, visti i tempi che corrono. Io mi
ricordo pochi anni fa, avevo un collega che aveva anche un negozio di
vestiti. Era gestito dalla moglie ma a nome suo ( e sua la P.IVA). Ma
nessuno diceva nulla perché non c'era conflitto. Non potevi informarti prima
di firmare?
Facci sapere come va.