Salve a tutti.
Ho un problema: ho acquistato una modesta quota di fondi immobiliari
al collocamento (già qui mi aspetto una bella salva di fischi! ;-) )
presso Poste Italiane S.p.A. e mi fu consigliato di depositarli sul
conto Bancoposta e su di un libretto nominativo intestato ad una
persona di mia fiducia, in modo da poter raddoppiare le possibilità di
vedermi assegnata la quota. Tale "precauzione" si rivelò totalmente
inutile, visto che il fondo rimase parzialmente incollocato, tuttavia
il risultato è che al momento attuale mi ritrovo con due commissioni
di deposito titoli separate da pagare. Ho chiesto di ovviare a questo
problema facendo confluire le due tranches su un medesimo deposito
associato ad un nuovo conto cointestato, per poi chiudere gli altri
due, ma mi fu risposto che ciò non è ossibile e che in ogni caso i
titoli trasferiti sarebbero venduti e riacquistati, con spese tali da
rendere non conveniente l'operazione.
Sto meditando (vista anche la drastica riduzione del 25%
dell'interesse creditore sul conto testé annunciata da Poste Italiane
per il primo di settembre) mi mandarli affan..., cioè, volevo dire, di
interrompere i miei rapporti con questo sgradevole istituto di infami
peracottari, ma non sono sicuro di quale fine farebbero tali quote,
visto che pertengono ad uno strumento la cui quotazione è attualmente
molto sfavorevole e ne impedirebbe comunque la vendita sul mercato.
Esiste un modo di trasferire tali titoli ad un altro istituto senza
incorrere in commissioni pazzesche o rischi di bloccare le procedure
di chiusura conto per mesi?
> Esiste un modo di trasferire tali titoli ad un altro istituto senza
> incorrere in commissioni pazzesche o rischi di bloccare le procedure
> di chiusura conto per mesi?
Temo di no, e non c'è nessuna fregatura.
Ovvio che c'è da leggere bene il documento di sintesi che accompagna la
posizione titoli, ma nella mia piccola esperienza non ho mai visto un
trasferimento titoli senza l'aggravio di spese.
Figuriamoci poi per un fondo immobiliare.
Per il resto tralascio ogni mio commento sul fatto che si vada ad
acquistare un investimento così complesso in Posta.
La saggezza popolare è da sempre fonte di grandi consigli: ad ognuno il
suo mestiere...
--
"Non muoio nemmeno se m'ammazzano"
G.Guareschi - da Don Camillo
per rispondermi cancella IL DEBITO
<vitt@rio.it> ha scritto nel messaggio
news:42f32c58.1912921@news.tiscali.it...
> Ho un problema: ho acquistato una modesta quota di fondi immobiliari
> al collocamento .....
Se si vuole fare un investimento del genere è consigliabile "sempre"
comprare fondi immobiliari già quotati a meno che il fondo stesso non
preveda, magari semestralmente, la possibilità di rivendere le quote alla
Sgr, al valore del nav e non a quello di mercato.
Fondi di questo tipo, che io sappia, sono una novità per il mercato italiano
e giusto quest'anno, se non ricordo male, è stato collocato il primo in
Italia.
Su questi prodotti il mercato è particolarmente "sottile"; pochi volumi e
scarsa domanda/offerta.
Quasi sempre si acquista a prezzi inferiori al Nav e, a volte, anche
inferiori rispetto al valore iniziale di collocamento.
> presso Poste Italiane S.p.A. e mi fu consigliato di depositarli sul
> conto Bancoposta e su di un libretto nominativo intestato ad una
> persona di mia fiducia, in modo da poter raddoppiare le possibilità di
> vedermi assegnata la quota.
Meno male che certe cose non le facciamo solo in banca :-)
>..... ma mi fu risposto che ciò non è possibile e che in ogni caso i
> titoli trasferiti sarebbero venduti e riacquistati, con spese tali da
> rendere non conveniente l'operazione.
La quota infatti dovrebbe essere nominativa.
Il fondo si chiama Europa o qualcosa di simile se non sbaglio e, a memoria,
non ricordo se è già quotato.
Facciamo comunque due righe di conto, approfittando del sito delle Poste
che, a trasparenza (almeno quello) è uno dei più chiari.
Ipotizzando tu abbia acquistato il taglio minimo pari a 2.500 euro la
commissione di negoziazione è dello 0,55%, con un minimo di 15,49 euro ad
operazione.
Considerando anche il resto, ad occhio e spanne, dovresti cavartela quindi
con...diciamo 35 euro più o meno?
Torna all'ufficio, chiedi del direttore e fatti spiegare in dettaglio dove
stanno tutte queste difficoltà.
> Esiste un modo di trasferire tali titoli ad un altro istituto senza
> incorrere in commissioni pazzesche
Si.
Le commissioni le trovi sul sito.
> o rischi di bloccare le procedure
> di chiusura conto per mesi?
Direi proprio di no, anche se è chiaro che prima di andare via da ogni
dove, squotendosi la polvere dalle scarpe e sbattendo la porta, è sempre
meglio fare due righe di conto e chiedersi magari se parlando eventualmente
con una persona diversa, non risolvi i tuoi problemi.
Le poste e le banche sono fatte da persone.
Trovi anche quelle oneste, fidati.
On Sat, 06 Aug 2005 18:06:46 GMT, "LucaS" <LucaS@nomail.net> wrote:
>> Esiste un modo di trasferire tali titoli ad un altro istituto senza
>> incorrere in commissioni pazzesche
>
>Si.
>Le commissioni le trovi sul sito.
Sto nella "provincia profonda" e, come potrai immaginare, il
direttore... fa riferimento ad un remoto ufficio titoli del capoluogo.
Dal quale le informazioni arrivano col contagocce e una preoccupante
dilatazione dei tempi. Ho provato a consultare meglio il sito delle
poste come mi hai consigliato ed effettivamente ho trovato una voce
"trasferimento titoli ad altro intermediario" alla quale è riportato
un costo di 25,62 Euro per ogni specie di titolo con un massimo di 5
applicazioni di tale tariffa. Ho, poi, constatato come il deposito
titoli associato al libretto di risparmio costi 20,66 Euro annui
contro i 10 del deposito del Conto Bancoposta, che è un po' il cuore
del problema, se vuoi.
Quindi mi limiterò a chiedere in base a quale criterio il
trasferimento di questi titoli non è possibile senza andare sul
mercato.
La mia impressione è che con costoro i margini di contrattazione siano
davvero esigui, rispettando il cliché che vuole le poste come il luogo
di confluenza dei risparmiatori "deboli", il che mi fa arrabbiare
ancora di più...
>> o rischi di bloccare le procedure
>> di chiusura conto per mesi?
>
>Direi proprio di no, anche se è chiaro che prima di andare via da ogni
>dove, squotendosi la polvere dalle scarpe e sbattendo la porta, è sempre
>meglio fare due righe di conto e chiedersi magari se parlando eventualmente
>con una persona diversa, non risolvi i tuoi problemi.
>Le poste e le banche sono fatte da persone.
>Trovi anche quelle oneste, fidati.
Si nascondono bene, però :-))
Solo una puntualizzazione (non la prendere male, eh?): "scuotendosi"
si scrive con la c.
"LucaS" <LucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio
> Le poste e le banche sono fatte da persone.
> Trovi anche quelle oneste, fidati.
Tu hai ragione e sono arciconvinto che sia così.
E' la *banca* in quanto tale che ha "tradito" le aspettative e i legittimi
interessi di tanta clientela e, proprio come in amore, il tradimento anche
quando lo si perdona, non lo si dimentica più.
E la fiducia da recuperare diventa cosa estremamente lunga e complessa....
ma si può fare... proprio attraverso i bancari e non certo con i
"pattichiari" del ciufolo.
IMO il Sindacato si deve imporre almeno in questo, pretendendo una vera
*formazione* continua di alto livello professionale, *indipendente* e
totalmente sganciata da tecniche di vendita.
E' questa l'unica strada possibile per uscire dal cul de sac del risparmio
tradito.
Circa poi BancoPosta, la clientela deve "rapidamente" capire che è cosa
diversa dalle "Poste Italiane".
E' una *banca* a tutti gli effetti, creata dal nulla da un banchiere,
Corrado Passera; quindi l'approccio "mentale" deve essere proprio quello di
cliente/banca, niente di più niente di meno.
E attenzione: essendo una banca "giovane", per quanto riguarda l'aspetto
*investimenti* finanziari, c'è il fondato rischio di non trovare ancora in
BancoPosta il massimo delle competenze professionali e sufficiente varietà
ed efficienza di prodotti.
In sostanza, mentre per il "banking" mi sembra che BP sia ben attrezzata e
anche concorrenziale rispetto alla generalità del settore, per gli
investimenti mi guarderei/confronterei parecchio in giro prima di decidere.
<vitt@rio.it> ha scritto nel messaggio
news:42f5dd74.11310468@news.tiscali.it...
> Solo una puntualizzazione (non la prendere male, eh?): "scuotendosi"
> si scrive con la c.
Lo vedi che pur vivendo tu nella "provincia profonda" con un po di
allenamento l'attenzione .....si risveglia?
Bene...avanti così :-) vedrai che la prossima volta non ci caschi più
nemmeno alle Poste.
ciao
LucaS
<vitt@rio.it> ha scritto nel messaggio
news:42f5dd74.11310468@news.tiscali.it...
> Quindi mi limiterò a chiedere in base a quale criterio il
> trasferimento di questi titoli non è possibile senza andare sul
> mercato.
Non è come un BTP che il soggetto "A", intestatario di un deposito titoli,
può girare al soggetto "B" intestatario di un altro deposito titoli
semplicemente con una disposizione scritta essendo, di solito, il BTP al
portatore.
Al massimo poi pagherà l'eventuale capital gain ai sensi del dl 461/97.
Le quote del fondo sono nominative, esattamente come un'azione.
> La mia impressione è che con costoro i margini di contrattazione siano
> davvero esigui, rispettando il cliché che vuole le poste come il luogo
> di confluenza dei risparmiatori "deboli", il che mi fa arrabbiare
> ancora di più...
Concordo e ricordo sempre ai miei clienti che in banca, qualsiasi banca, si
può contrattare quasi tutto.
In Posta quasi niente.
> Si nascondono bene, però :-))
Si perchè fino a qualche anno fa gli davano la caccia :-)
> > Ho un problema: ho acquistato una modesta quota di fondi immobiliari
> > al collocamento .....
Perdonate, ma ho cercato i fondi immobiliari sul sito delle Poste
Italiane per leggerne il foglio informativo e non ne ho trovato traccia.
O non li hanno messi oppure sono cieco.
Qualcuno li ha visti ?
--
"Non muoio nemmeno se m'ammazzano"
G.Guareschi - da Don Camillo
per rispondermi cancella IL DEBITO
"Aleran" <aleran2525ILDEBITO@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:1h0zq94.2dviuaq0c1nkN%
> Perdonate, ma ho cercato i fondi immobiliari sul sito delle Poste
> Italiane per leggerne il foglio informativo e non ne ho trovato traccia.
> O non li hanno messi oppure sono cieco.
> Qualcuno li ha visti ?
In effetti non l'ho trovato nemmeno io.
Il fondo è emesso e gestito da Vegagest Sgr.
Trovi la documentazione che cerchi sul sito della società.
Questo il link: http://www.vegagest.it/prod/gamme/sistemi.html
"Fred®" :
.......................
> IMO il Sindacato si deve imporre almeno in questo, pretendendo una vera
> *formazione* continua di alto livello professionale, *indipendente* e totalmente
> sganciata da tecniche di vendita.
> E' questa l'unica strada possibile per uscire dal cul de sac del risparmio tradito.
.........................
Perché dovrebbe farlo i Sindacato? Non me ne intendo, ma non credo che
spetti a lui recuperare la fiducia così malamente tradita. Al Sindacato sono
demandati unicamente gli interessi dei lavoratori bancari...almeno credo.
E poi perché "loro" dovrebbero uscire dal "cul de sac del risparmio tradito"
se ci ritrovano tanto bene? Annualmente Mediobanca pubblica, puntuale
e racapricciante, un resoconto sul risparmio tradito:
non succede mai assolutamente NIENTE, e tutto resta come prima.
"Rataplan_plan" <Rataplan_plan@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
newscoMe.75565$fm.5156738@news4.tin.it...
> Perché dovrebbe farlo i Sindacato? Non me ne intendo, ma non credo che
> spetti a lui recuperare la fiducia così malamente tradita. Al Sindacato
sono
> demandati unicamente gli interessi dei lavoratori bancari...almeno credo.
Ovviamente non concordo ma pare evidente che il sindacato la pensa
esattamente come te :-) per questa ragione ho deciso di mandare aff.......
(si si proprio quello che intendi tu) il mio.
Saluti
"LucaS":
....................ho deciso di mandare aff.......
> (si si proprio quello che intendi tu) il mio.
> Saluti
> LucaS
Tuo sacrosantissimo (e consolatorio) diritto! :-)
Come utente bancario avrei tutto l'interesse ad avere
quel Sindacato impegnato a chiedere migliori servizi e
maggior preparazione del personale.
Però, semplicemente, credo che questo sia compito di chi
s'occupa delle politiche aziendali, il quale, evidentemente,
ritiene queste cose tutt'altro che di primaria importanza ;-)
Direi che ha ragione: se dopo gli ultimi scandali
finanziari (Cirio, Argentina, Parmalat ed altro) nessuno
ha perso la "cirignoccola" e non ha fatto qualche "sciocchezza",
allora i sigg. clienti possono sopportare questo e ben altro...;-)
Fin che la barca va' tu non remare....
A legger le cronache la "cirignoccola" si perde più spesso per
cause cornute.... :-) Evidentemente i risparmiatori hanno tutti
degli ottimi menage familiari ;-)
"Rataplan_plan" <Rataplan_plan@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> Però, semplicemente, credo che questo sia compito di chi
> s'occupa delle politiche aziendali, il quale, evidentemente,
> ritiene queste cose tutt'altro che di primaria importanza ;-)
Non è proprio così, altrimenti non avrei scritto quel post
;-)
Se ti vai a vedere i vari ccnl scoprirari che il Sindacato (cioè tutte le
sigle) sono coinvolte (giustamente) nella "formazione", non solo in termini
di "ore" garantite ai deipendenti ma anche e soprattutto in termini di
*contenuti*.
Esiste da anni, se non erro, persino un organismo "bilaterale" che si chiama
ENBICREDITO. Il che vuol dire, tra l'altro, che il Sindacato è coinvolto
anche a livello di business e poltroncine varie.
Di conseguenza esistono precise responsabilità *anche* del Sindacato nelle
recenti politiche aziendali tutte orientate alla formazione del
bancario-venditore, anche se ovviamente l'azienda resta il principale attore
per quanto riguarda i programmi formativi.
Purtroppo il 90% di ciò che sta scritto sulla carta risulta poi inapplicato
in concreto, nel senso che il Sindacato al massimo si preoccupa
esclusivamente del rispetto *formale* delle varie clausole contrattuali,
tutto preso com'è dall'occupare qualche posticino di potere spicciolo e di
"costruire" mega programmi formativi al fine esclusivo di ottenere massicci
finanziamenti dalla Comunità Europea. E non aggiungo altro.
Penso che anche per queste ragioni il buon LucaS che probabilmente le
conosce ha deciso di "salutare" il proprio sindacato.
"Fred®" :
.......................................
...... "costruire" mega programmi formativi al fine esclusivo di ottenere massicci
> finanziamenti dalla Comunità Europea. E non aggiungo altro.
> Penso che anche per queste ragioni il buon LucaS che probabilmente le conosce ha
> deciso di "salutare" il proprio sindacato.
>
> --
> Saluti. Fred®
Quindi, ed in pratica, "come se non esistesse" (almeno in questo aspetto).
A noi "utonti" non resta che sperare...ma ti ricordo che la saggezza
popolare, a questo proposito, ha sentenziato:
"Chi di speranza vive disperato muore", ed è tutto dire... :-(
ETF SGAM A SHORTARE UNA FREGATURA
astro: Hanno degli storici ridicoli, rispetto a quello che promettono fanno pietà.
Si guadagna di più a fare il cassettista long che shortare su questa
munnezza sperando di becare il sentiment a ribasso....
Investire
2
22-04-2008 18.22.10
fregatura in vista?
Infostrada: leggo sul sito del Sole 24 Ore
Minusvalenze su dividendi non tassati. È atteso un provvedimento
dell’Agenzia delle entrate che stabilisca il contenuto delle
comunicazioni necessarie...
Investire
2
07-06-2006 17.33.53
Apertura conto online e contratto perso dalle poste
Metalmeccanico: Ho aperto il conto intesa trade online ed ho spedito il contratto via
raccomandata, alle poste risulta consegnata, ma purtroppo a loro non
risulta, vorrei chiedervi quali spiacevoli conseguenze...
Banche
3
17-05-2005 23.13.53
fregatura seat
cristina76: l'azione vale sempre circa 0,8
la cedola del dividendo ci va nell'imponibile a circa il 28-33%
la tassazione eventuale di plus valenza era 12,5%
Sbaglio qualcosa io?
senza contare chi l'ha...
Borsa
6
19-04-2004 11.24.44
Polizze vita:fregatura o no???
Firefoxx: Vi racconto la mia esperienza e poi vi farò una domanda.
nel lontano 97 decisi di fare una di quelle polizze vita (rendita
4%)con la banca dove si scaricano le vecchie 475k lire.
Faccio un...