E la conferma viene da fonte autorevole.... il sindacato!
In un comunicato della Fisac-Cgil di Unicredit Private Banking (quindi
proprio il ramo che si occupa anche della gestione del piccolo risparmio), a
proposito di programmi di "formazione", tra l'altro si dice:
"...Abbiamo manifestato le perplessità relative ai corsi comportamentali che
spesso sottopongono i colleghi a balzane forme di "indottrinamento" e/o a
momenti di stress emotivo; riteniamo, infatti, che le tecniche esasperate di
"vendita" e di pressione commerciale non siano materie da insegnare ai
colleghi e ancor meno da sovvenzionare con i soldi del Fondo..."
Roba da "brividi" (per la ignara clientela).
In teoria un risparmiatore, aspirante investitore, che si reca in banca
pensa che "l'incaricato" sia un bancario che è stato "formato" dalla banca
in termini di cultura finanziaria, conoscenza dettagliata dei prodotti
finanziari da proporre... e, soprattutto, che sia spinto nel suo agire
innanzitutto dal sacro principio costituzionale della *tutela* del
risparmio.
E invece si ritroverà davanti un bel "piacione" (o "piaciona", meglio
ancora) che sa tutto su.... tecniche di vendita, su come si fa "pressione"
sul cliente e schifezze del genere.
Attenzione amici.... massima attenzione... le banche si sono riempite di
"imbonitori".
ps: in questo mare di m.... il Sindacato che fa?
Invece di "rivoltare le scrivanie"... manifesta... "perplessità".
Incredibile... ma vero!
"Fred®" <mail_nel@reply_to.invalid> ha scritto nel messaggio
news:da9p2n$g2m$1@area.cu.mi.it...
>E la conferma viene da fonte autorevole.... il sindacato!
> In un comunicato della Fisac-Cgil di Unicredit Private Banking (quindi
> proprio il ramo che si occupa anche della gestione del piccolo risparmio),
> a proposito di programmi di "formazione", tra l'altro si dice:
>
> "...Abbiamo manifestato le perplessità relative ai corsi comportamentali
> che spesso sottopongono i colleghi a balzane forme di "indottrinamento"
> e/o a momenti di stress emotivo; riteniamo, infatti, che le tecniche
> esasperate di "vendita" e di pressione commerciale non siano materie da
> insegnare ai colleghi e ancor meno da sovvenzionare con i soldi del
> Fondo..."
>
> Roba da "brividi" (per la ignara clientela).
> In teoria un risparmiatore, aspirante investitore, che si reca in banca
> pensa che "l'incaricato" sia un bancario che è stato "formato" dalla banca
> in termini di cultura finanziaria, conoscenza dettagliata dei prodotti
> finanziari da proporre... e, soprattutto, che sia spinto nel suo agire
> innanzitutto dal sacro principio costituzionale della *tutela* del
> risparmio.
>
> E invece si ritroverà davanti un bel "piacione" (o "piaciona", meglio
> ancora) che sa tutto su.... tecniche di vendita, su come si fa "pressione"
> sul cliente e schifezze del genere.
>
> Attenzione amici.... massima attenzione... le banche si sono riempite di
> "imbonitori".
Beh sai bisogna cominciare a capirci; iniziamo noi utenti a tenere ben
presente, che quando ci si reca in banca, dinanzi si ha sempre,
assolutamente
sempre, un venditore, pronto a venderci quello che vuole, nei modi
che vuole. Ecco io penso che se abbiamo questo approccio, non
rimarremo più impressionati da quanto scritto.
> ps: in questo mare di m.... il Sindacato che fa?
> Invece di "rivoltare le scrivanie"... manifesta... "perplessità".
> Incredibile... ma vero!
Beh scusami Fred, però sai capiamoci bene anche qui; il sindacato
è una rappresentanza di parte, e la parte non è certo l'utente bancario.
Il sindacato rappresenta i lavoratori; in primis che questi non perdano
il posto, in secundis, che abbiano un luogo, tempi e modi di lavoro
consono alla dignità umana del lavoratore.
Sinceramente non ho mai avuto ammirazione per i sindacati, ma penso
che in questo caso abbiano fatto ne più e ne meno il loro lavoro,
limitandosi
a manifestare perplessità ma se leggi bene sempre come prospettiva dei
propri assistiti.
Che il sindacato faccio il suo lavoro, e non vada a fare gli altri. Semmai
bisognerebbe dare più poteri all'adusbef, come il sindacato ne ha per
rappresentanza dei lavoratori.
ciao ciao
"Fred®" <mail_nel@reply_to.invalid> ha scritto nel messaggio
news:da9p2n$g2m$1@area.cu.mi.it...
> E la conferma viene da fonte autorevole.... il sindacato!
> In un comunicato della Fisac-Cgil di Unicredit Private Banking (quindi
> proprio il ramo che si occupa anche della gestione del piccolo risparmio)
Non so in Unicredit ma da me un cliente è classificato private quando
possiede un patrimonio minimo di 1 mln di euro.
Chiamalo piccolo risparmio :-)
> "...Abbiamo manifestato le perplessità relative ai corsi comportamentali
che
> spesso sottopongono i colleghi a balzane forme di "indottrinamento" e/o a
> momenti di stress emotivo
Sono passati più o meno 7 anni da quando Giuseppe Cloza pubblicava "Banca
Bassotti".
Consiglierei a molti sindacalisti e non solo, di leggerlo o rileggerlo.
Erano tempi "non sospetti"
> Attenzione amici.... massima attenzione... le banche si sono riempite di
> "imbonitori".
In linea di massima concordo anche se ognuno cerca di portarsi a casa la
pagnotta.
Se il mio mestiere è vendere, vendo, che sia un prodotto finanziario o la
mia consulenza.
Mi pagano per questo.
Il problema è farlo rispettando chi ci sta di fronte e le sue esigenze.
Ammesso che chi ci sta di fronte le sue esigenze ce le voglia manifestare.
> ps: in questo mare di m.... il Sindacato che fa?
> Invece di "rivoltare le scrivanie"... manifesta... "perplessità".
Almeno questi hanno battuto un colpo :-)
Il problema c'è da anni, purtroppo e non lo dico da oggi.
Altri invece mentono spudoratamente a se stessi ed ai propri iscritti.
"LucaS" <LucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio
> Se il mio mestiere è vendere, vendo, che sia un prodotto finanziario o la
> mia consulenza.
Rispondo a te ed agli altri interventi di questo thread.
Da quanto dici mi sembra proprio che la "formazione" deformante fatta dalle
banche in questi anni abbia sortito effetti devastanti proprio su chi ci
lavora, prima ancora che sui risparmi della clientela.
Si è infatti quasi completamente dimenticata/distorta la reale, primaria e
originale *funzione* della banca, lo scopo per cui la banca esiste.
Ed allora forse non è male ricordarlo:
TESTO UNICO BANCARIO
DELLE LEGGI IN MATERIA BANCARIA E CREDITIZIA
DECRETO LEGISLATIVO 1.9.1993, N. 385 E SUCCESSIVE MODIFICHE
TITOLO II - Banche
Capo I
Nozione di attività bancaria e di raccolta del risparmio
Art. 10 - (Attività bancaria)
1. La raccolta di risparmio tra il pubblico e l'esercizio del credito
costituiscono l'attività bancaria. Essa ha carattere d'impresa.
2. L'esercizio dell'attività bancaria è riservato alle banche.
3. Le banche esercitano, oltre all'attività bancaria, ogni altra attività
finanziaria, secondo la disciplina propria di ciascuna, nonché attività
connesse o strumentali. Sono salve le riserve di attività previste dalla
legge.
Art. 11 - (Raccolta del risparmio)
1. Ai fini del presente decreto legislativo è raccolta del risparmio
l'acquisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di depositi
sia sotto altra forma.
2. La raccolta del risparmio tra il pubblico è vietata ai soggetti diversi
dalle banche.
(eccetera eccetera).
Come emerge chiaramente la funzione *primaria* è "l'attività bancaria" che
altrettanto chiaramente è definita come "raccolta di risparmio tra il
pubblico e l'esercizio del credito".
Viene anche definita la raccolta del risparmio come " l'acquisizione di
fondi con obbligo di rimborso...".
Poi (ma solo poi) si dice che le banche esercitano anche "ogni altra
attività finanziaria" che quindi non fa parte della primaria *attività
bancaria*.
A me sembra che questi concetti *fondamentali* siano stati completamente
stravolti. Oggi i profitti (enormi) delle banche provengono in massima parte
proprio dalle "altre" attività finanziarie.
La banca quindi non ha proprio da "vendere" nulla e così è stato per
moltissimi anni. Quando tu affermi che "sono pagato per questo", non
dovrebbe essere affatto così.
Non sta scritto da nessuna parte che compito del bancario è "vendere"
qualcosa.
Sta tutto qui il grande equivoco, la super trappola della rivoluzione
epocale del sistema bancario, il lavaggio del cervello fatto ai dipendenti
bancari in questi anni proprio da una falsa "formazione" tutta incentrata
sulle "altre attività finanziarie".
I bancari (e quindi i sindacati) sono stati convinti che il loro compito (e
il loro dovere) *primario* era (ed è) quello di "vendere" qualcosa.
E siccome la "vendita", se la si vuole far bene, presuppone la conoscenza di
una serie di "tecnicalità" ecco che allora la "formazione" del
bancario/venditore si deve necessariamente occupare anche di questo.
In questo modo viene completamente disconosciuta o ridotta ad elemento
accessorio la vera "attività bancaria" che non comporta alcuna "vendita"
visto anche che la raccolta del risparmio prevede l'obbligo di rimborso.
> Il problema è farlo rispettando chi ci sta di fronte e le sue esigenze.
E questo evidentemente non sarà mai possibile, proprio nel momento in cui si
introduce il concetto stesso di "vendita" che non contempla di per sé la
tutela degli interessi dell'acquirente.
> Il problema c'è da anni, purtroppo e non lo dico da oggi.
> Altri invece mentono spudoratamente a se stessi ed ai propri iscritti.
Su questo mi trovi pienamente d'accordo.
Il mio era il solito goffo tentativo di risvegliare le coscienze.
Se è vero che il Sindacato ha l'unico compito di tutelare i propri iscritti
e lavoratori in genere, per quanto riguarda la tutela del "bancario" una
delle priorità non può che essere quella di promuovere e difenderne la
professionalità, che nulla ha a che vedere con il "venditore".
Visto che la "formazione" fa parte del ccnl ed è co-gestita non è possibile
che ci si limiti a restare "perplessi" di fronte al totale snaturamento
della originaria professionalità del bancario.
"Fred®" <mail_nel@reply_to.invalid> ha scritto nel messaggio
news:dadtsa$l5p$1@area.cu.mi.it...
> Da quanto dici mi sembra proprio che la "formazione" deformante fatta
dalle
> banche in questi anni abbia sortito effetti devastanti proprio su chi ci
> lavora, prima ancora che sui risparmi della clientela.
>
> Si è infatti quasi completamente dimenticata/distorta la reale, primaria e
> originale *funzione* della banca, lo scopo per cui la banca esiste.
> Ed allora forse non è male ricordarlo:
>
> TESTO UNICO BANCARIO
> DELLE LEGGI IN MATERIA BANCARIA E CREDITIZIA
> DECRETO LEGISLATIVO 1.9.1993, N. 385 E SUCCESSIVE MODIFICHE .........
E' un'interpretazione soggettiva e, consentimi, un po tolemaica.
Dire semplicistica mi parrebbe d'offenderti e certamente non lo meriti.
Conoscendoti, so che vuole essere provocatoria e sotto questo aspetto la
condivido in pieno.
Tu conosci quanto me l'evoluzione del sistema bancario italiano negli
ultimi 30 anni.
All'estero, sai meglio di me che le cose son cambiate molto tempo prima che
in italia.
La cultura del vendere in banca un prodotto finanziario o un servizio di
consulenza non nasce da noi, tu lo sai bene e non reca in se alcun peccato
originale.
Il problema vero, diciamolo francamente, è un altro.
Il rispetto del cliente fa parte ormai della retorica finanziaria; lo sa
bene chi, come me, ogni trimestre è subissato da budget assurdi e privi di
fondamento logico.
Il rispetto del cliente fa parte dell'ipocrisia finanziaria e questo da solo
basterebbe per rifilare a quasi tutti i nostri banchieri una zappa in mano,
mandandoli a guadagnarsi onestamente il pane in mezzo ai campi.
Altro che stock option ma ampie e larghe schiene giustamente restituite
all'unico ruolo efficiente loro assegnato dal Divino Creatore: l'uso della
vanga e della falce messoria :-)
Basterebbe?
Oppure dovremmo applicare lo stesso principio ad un'intera classe politica
e, con essa, anche a noi stessi che di diritto o di rovescio conniviamo con
essa? La quale classe politica è, fondamentalmente, espressione viva della
nostra cultura e della nostra mentalità?
Io sono vecchio abbastanza da non farmi coinvolgere oltre a quanto sia
moralmente accettabile dal mio amor proprio.
Lo stesso concetto che cercavo di esprimere proprio qui, qualche mese fa
domandando ad un sindacalista se aveva vagamente idea di quanti salti
mortali deve fare un commerciale onesto, in banca, per conciliare le
esigenze di budget con quelle della propria coscienza, preso in mezzo tra
incudine e martello e sopratutto SOLO.
Cheffamo? Speriamo nella bimba prodigio? :-)
Che per ora ed a parte le fotografie in copertina non promette nulla di
buono se ancora oggi scrive orgogliosa che il suo sindacato ha detto no?
> Su questo mi trovi pienamente d'accordo.
> Il mio era il solito goffo tentativo di risvegliare le coscienze.
Ben vengano questi goffi tentativi. Mi trovano sveglio e con il fucile in
mano :-)
E non sono solo.
"LucaS" <LucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio
> E' un'interpretazione soggettiva e, consentimi, un po tolemaica.
> Dire semplicistica mi parrebbe d'offenderti e certamente non lo meriti.
Naturalmente "io" la definisco "semplice ed oggettiva" visto che si tratta
di un testo legislativo.
Ovvio che le "altre" attività finanziarie sono tutte più che legittime e
(quasi sempre) lecite.
Quello che colpisce è il radicale spostamento (in pochi anni rispetto alla
nascita del sistema bancario) del core business delle banche su un qualcosa
che la legge (relativamente recente) definisce come "altro" che, a livello
giuridico, normalmente significa "residuale/strumentale".
> La cultura del vendere in banca un prodotto finanziario o un servizio di
> consulenza non nasce da noi, tu lo sai bene e non reca in se alcun peccato
> originale.
Certamente; ma, per favore, non parliamo di *Consulenza* con la C maiuscola
perché è l'unica cosa che (lo ha ribadito la recente direttiva UE del 2004,
in vigore dal 2006 anche da noi) che la banca non potrà mai fare (neanche
attraverso i Promotori che sono monomandato) per quanto riguarda i *prodotti
finanziari* di qualsiasi natura.
La banca fa (deve, dovrebbe fare) *informazione* che deve essere la più
corretta possibile, nel rispetto delle normative vigenti. Punto.
La *Consulenza* (in soldoni, suggerire *cosa* comprare) la banca non può
farla, visto il conflitto di interessi (non lo dico io ma la Direttiva UE).
E il fatto che tu ne parli (come bancario) mi conferma che evidentemente le
banche hanno "convinto" i bancari (oltre alla inconsapevole clientela).
Nella "vendita" che fa la banca di un prodotto finanziario ci sarebbe -
secondo la banca - anche della "consulenza".
Sbagliatissimo, per quanto sopra ricordato.
Il fatto che qualche singolo bancario, particolarmente preparato, si faccia
carico a volte di dare "suggerimenti obiettivi" che lasciano un po' di
spazio anche agli interessi del cliente fa parte delle iniziative
*individuali*, sono le eccezioni che confermano la regola: se c'è conflitto
di interessi (e c'è sempre) è inevitabile che prevalga quello di chi sta
vendendo.
E' semplice regola ferrea di mercato :-)
Il problema vero, diciamolo francamente, è un altro.
> Il rispetto del cliente fa parte ormai della retorica finanziaria; lo sa
> bene chi, come me, ogni trimestre è subissato da budget assurdi e privi
> di
> fondamento logico.
E per risolvere questo problema (grave di per sé) sarebbe (stata)
sufficiente una *corretta* informazione che però, purtroppo, presuppone
anche una certa "preparazione" da parte di chi ascolta, perché qui non
parliamo di meloni o zucchine ma di prodotti che (tutti) hanno nella
"complessità" il loro marchio di origine.
Ecco perché continuo a insistere sulla "cultura finanziaria" della clientela
(desolatamente assente nella maggioranza dei casi), altrimenti "l'andare in
banca" in cerca di dove investire i propri risparmi non lascia scampo.
Nel migliore dei casi si guadagnerà... molto meno del dovuto.
Nel peggiore le perdite saranno di molto superiori allo sfavorevole
andamento del prodotto proposto.
La banca *deve* innanzitutto pensare al *proprio* *massimo* profitto, non
può fare altrimenti neanche se lo volesse.
E' questo che non entra nella zucca di moltissima gente che ancora oggi
entra fiduciosa in banca, col cappello in mano, per chiedere "consigli"
invece di corrette *informazioni*.
Sulla parte restante del tuo "illuminato" post sono pienamente d'accordo :-)
A proposito del bancario venditore
Fred [R]: Da questo sito
www.cub.it
trovato in Rete per puro caso, stralcio alcuni interessanti passaggi
di un "Comunicato stampa" datato 4/2/05 dal titolo
"Le Banche continuano a prenderci in giro"....
Banche
1
16-02-2005 10.47.34
[BANCARI] - L'apprendista venditore
Fred [R]: Evidentemente i miei ultimi neuroni cominciano a girare più
lentamente.
Perché l'ABI è così interessata all'introduzione massiccia in banca di
questa figura (del tutto anomala per il settore) del...
Banche
6
02-02-2005 20.35.16
Mutuo e Venditore passibile di fallimento
maths71@ciaoweb.it: Mesi fa ho firmato il compromesso per l'acquisto di un alloggio.
Sull'immobile grava un'ipoteca di circa 111.000 euro. Sul compromesso
era specificato che il venditore avrebbe dovuto provvedere...