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  #1  
Vecchio 31-05-2005, 19.24.21
Fred®
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Messaggi: n/a
Predefinito Sempre più "chiari" questi patti

Dal sito "lavoce.info" vi riporto ampio stralcio di un articolo
"illuminante" sugli "strani" effetti che possono avere iniziative come
quella dell'ABI, denominata "pattichiari".

30-05-2005
Patti chiari, ma senza collusione
Giovanni Cespa
Giacinta Cestone

Una recente iniziativa, denominata "Patti chiari", consente ai risparmiatori
di comparare le caratteristiche e i prezzi dei prodotti offerti da un
nutrito gruppo di banche riunite in consorzio, collegandosi al sito
www.pattichiari.it, e cliccando su "Conti correnti a confronto". Questa
operazione è stata ampiamente pubblicizzata e lodata da alcuni giornalisti
economici in quanto consentirebbe ai risparmiatori di scegliere la banca più
conveniente avendo a disposizione maggiori informazioni. Questo, si è detto,
genererebbe più concorrenza tra banche a beneficio dei risparmiatori.

Un accordo sospetto

C'è però un'altra faccia della medaglia. La teoria economica ci induce a
sospettare di qualsiasi accordo tra imprese concorrenti finalizzato a
rendere pubblici i prezzi praticati ai rispettivi clienti.
Vediamo perché. Pensiamo al semplice caso di due banche, "A-Bank" e
"B-Bank", che concorrano fissando i prezzi dei propri servizi (ad esempio la
commissione praticata sui conti correnti offerti). In condizioni di
concorrenza intensa, le due banche sarebbero indotte a fissare prezzi molto
bassi. Tuttavia, le due banche potrebbero cercare di "colludere,"
accordandosi per praticare entrambe un prezzo elevato. Come garantire la
sostenibilità di un simile accordo? A-Bank, infatti, potrebbe essere tentata
di offrire uno sconto rispetto al prezzo concordato, al fine di rubare a
B-Bank parte della sua clientela. Anticipando questo comportamento, B-Bank
potrebbe non voler aderire affatto a un accordo collusivo. E questo sarebbe
bene per i consumatori. La teoria economica e i fatti ci dicono però che
esiste un sistema efficace per sostenere la collusione: A-Bank sarà poco
tentata dal deviare dall'accordo collusivo se teme di essere scoperta e
"punita" dalla concorrente attraverso una lunga guerra di prezzi bassi. Va
però detto che se i prezzi praticati non sono perfettamente osservabili,
sarà difficile per B-Bank controllare se A-Bank sta rispettando l'accordo
collusivo, e punirla altrimenti. Sostenere un accordo collusivo è dunque più
facile se le imprese coinvolte sono in grado di osservare regolarmente le
condizioni di prezzo offerte dalle rivali.
Questa semplice storia ci suggerisce che rendere pubblici (e cioè comunicare
ai consumatori ma anche ai concorrenti) i prezzi offerti può aiutare le
imprese a verificare il rispetto di eventuali accordi collusivi, consentendo
immediate ritorsioni nei confronti delle concorrenti che pratichino sconti
rispetto al prezzo di cartello.

I "Patti chiari" delle banche

Ma torniamo all'iniziativa "Patti chiari". È certo evidente il vantaggio per
i consumatori di poter confrontare i costi dei conti correnti.
Ma non è tutto oro quel che luccica. Nulla impedisce che le banche italiane
siano tentate di utilizzare tale strumento per individuare e punire quelle
tra loro che si stanno comportando in modo "troppo" aggressivo. E che dunque
questa "operazione trasparenza" finisca con il favorire la collusione,
piuttosto che stimolare la concorrenza. Dunque, ben vengano le iniziative
volte a meglio informare i consumatori. Ma queste non devono far abbassare
la guardia delle autorità di tutela della concorrenza, soprattutto nel caso
di imprese - come le banche italiane - che non si sono certo distinte per
attitudine a competere.

Ovviamente, per valutare l'effetto pro-competitivo o anti-competitivo dell'operazione
"Patti chiari" non resta che affidarsi ai fatti: i costi dei servizi offerti
dalle banche aderenti al progetto si vanno effettivamente riducendo? Se
questi si mantenessero stabili nel tempo, o addirittura aumentassero,
sarebbe giusto diffidare del valore pro-competitivo dell'iniziativa. C'è da
notare, infine, che le teorie economiche a cui ci riferiamo sono da tempo
nella "cassetta degli attrezzi" delle autorità antitrust di vari paesi, che
in diverse occasioni hanno individuato e vietato cartelli che si
coordinavano e sostenevano proprio attraverso la pubblicazione di "listini
prezzi".
Sta dunque alla Banca d'Italia - che ha tuttora il mandato di garantire la
concorrenza nel mercato bancario - monitorare con analoga attenzione l'iniziativa
"Patti chiari" per sanzionarne, laddove si dovesse presentare, un eventuale
uso pro-collusivo.

--
Saluti. Fred®

Alt 31-05-2005, 19.24.21
borsa-italia.net
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  #2  
Vecchio 01-06-2005, 22.25.09
capo
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Sempre =?ISO-8859-15?Q?pi=F9_=22chiari=22_questi_patti?=

Fred® ha scritto:

> Dal sito "lavoce.info" vi riporto ampio stralcio di un articolo
> "illuminante" sugli "strani" effetti che possono avere iniziative come
> quella dell'ABI, denominata "pattichiari".


Premesso che trovo l'iniziativa "Patti Chiari" nient'altro che becera e
ipocrita propaganda, l'articolo mi sembra moderatamente delirante.

Non sono economista, pertanto non posso contestare la teoria esposta.
Osservo però che, realisticamente, le grandi banche sono perfettamente
in grado di conoscere le condizioni applicate dalle principali
concorrenti senza bisogno di consultare il sito "Patti Chiari".
Tra parentesi, tutto quello che si trova sul sito è da tempo pubblicato
nei fogli informativi.

> Sta dunque alla Banca d'Italia - che ha tuttora il mandato di garantire la
> concorrenza nel mercato bancario - monitorare con analoga attenzione l'iniziativa
> "Patti chiari" per sanzionarne, laddove si dovesse presentare, un eventuale
> uso pro-collusivo.


Ah, beh, allora siamo a cavallo...

W.
  #3  
Vecchio 02-06-2005, 23.01.29
LucaS
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Sempre pi\371 "chiari" quest... ^


"capo" <w.spam@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:FQone.38376$795.1169987@twister1.libero.it...

> Non sono economista, pertanto non posso contestare la teoria esposta.
> Osservo però che, realisticamente, le grandi banche sono perfettamente
> in grado di conoscere le condizioni applicate dalle principali
> concorrenti senza bisogno di consultare il sito "Patti Chiari".
> Tra parentesi, tutto quello che si trova sul sito è da tempo pubblicato
> nei fogli informativi.


Concordo.
Certamente non sono economisti nemmeno i due giornalisti che hanno
esposto, una teoria (adattandola alle esigenze dell'articolo) sviluppata
molti decenni fa in un contesto storico ed economico completamente diverso.
Personalmente ho buone ragioni di credere che l'iniziativa in questione sia
solo una cortina fumogena, buona a confondere le idee ai clienti ma
sopratutto alle associazioni dei consumatori ed a quanti altri ci perdono
tempo dietro, compreso Fred :-)
Nel frattempo le banche fanno altro.
Le banche, da sempre, misurano la competitività della concorrenza dai conti
che questa riesce a far chiudere, altro che storie.
Per giungere allo scopo ogni mezzo è lecito, primo fra tutti quello di
proporre al cliente prospect proposte che questi non può rifiutare.
I fogli informativi non riportano, ad esempio, (ma nemmeno patti chiari) le
condizioni delle oltre 90 convenzioni diverse che applica in media una banca
e che utilizza. anche di straforo, se necessario, pur di portarsi a casa
nuovi clienti (ove ne vale la pena ovviamente).
Abbondano in ogni banca, ad esempio, categorie professionali i cui
effettivi, stando a quanti sono inseriti nelle convenzioni privilegiate,
sono di gran lunga superiori a quelli contenuti nei ruoli paga dei vari
ministeri o datori di lavoro.
Per concludere, sono altre le cose di cui si dovrebbe occupare Bankitalia.
saluti
L


  #4  
Vecchio 03-06-2005, 10.06.48
Fred®
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Sempre più "chiari" questi patti

"LucaS" <LucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio

> Personalmente ho buone ragioni di credere che l'iniziativa in questione
> sia
> solo una cortina fumogena, buona a confondere le idee ai clienti ma
> sopratutto alle associazioni dei consumatori ed a quanti altri ci perdono
> tempo dietro, compreso Fred :-)


L'importante è che "pattikiari" sia stata smascherata sul nascere e la gente
abbia capito, anche se c'è ancora chi ogni tanto "consiglia" di andare sul
relativo sito per "scegliere" :-(

Mentre da anni ormai è stato chiesto all'ABI di aprire un sito
sull'Ombudsman e si guardano bene dal farlo.

> Nel frattempo le banche fanno altro.
> Le banche, da sempre, misurano la competitività della concorrenza dai
> conti
> che questa riesce a far chiudere, altro che storie.
> Per giungere allo scopo ogni mezzo è lecito,


Infatti vorrei ricordarti che oltre a ciò che tu dici diversi banchieri si
riuniscono periodicamente in cose tipo "Amici della banca", il famigerato
Cartello che perfino Bankitalia non ha potuto esimersi dal riconoscere come
tale. Anche se ovviamente gli interessati se la sono cavata con la solita
minimulta e pacca sulla spalla.

Dài Lucas, sappiamo bene che le cose che si dicono nei seminari e convegni o
in dotte pubblicazioni sulle tecniche di concorrenza nei mercati non
corrispondono affatto al vero modo di operare nei settori c.d. "protetti"
come quello bancario.
Le banche, giustamente, finchè avranno l'ombrello di Bankitalia che "vigila"
anche sulla concorrenza (caso quasi unico al mondo) continueranno a fare i
loro comodi.
L'unica possibilità per la clientela è quindi solo quella di "aprire gli
occhi" e saper scegliere il meno peggio, ma con la *propria* cultura
finanziaria e non certo affidandosi alla "propaganda" del settore o, peggio,
agli spot tv di questo o quello.

--
Saluti. Fred®

  #5  
Vecchio 03-06-2005, 20.54.58
LucaS
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Sempre pi\371 "chiari" quest... ^


"Fred®" <mail_nel@reply_to.invalid> ha scritto nel messaggio
news:d7p32k$6qe$1@area.cu.mi.it...

> Dài Lucas, sappiamo bene che le cose che si dicono nei seminari e convegni

o
> in dotte pubblicazioni sulle tecniche di concorrenza nei mercati non
> corrispondono affatto al vero modo di operare nei settori c.d. "protetti"
> come quello bancario.


Concordo ma da qui a teorizzare che "conti correnti a confronto", ad
esempio, sia una subdola iniziativa volta a smascherare le banche
commercialmente troppo aggressive .....secondo me, ce ne corre.
Te lo dice uno che la concorrenza aggressiva la pratica e la subisce ogni
giorno.
In quanto a certe espressioni tipo <tutela del risparmio> o <stabilità
del sistema bancario> o <assistenza ai consumatori>, mi pare che vengano
sfoderate un po troppo spesso, alla bisogna, da tutti quanti.
L'attuale sistema bancario è frutto di una brutta evoluzione culturale e
politica, oltre che storica nel suo insieme, di una classe dirigente in cui
sono passati alternativamente, ai ruoli di comando, tutti coloro che oggi
criticano, coloro cui oggi le critiche sono rivolte, coloro che pur
ricevendo le critiche tacciono ed infine qualcuno di quelli che subiscono.

> Le banche, giustamente, finchè avranno l'ombrello di Bankitalia che

"vigila"
> anche sulla concorrenza (caso quasi unico al mondo) continueranno a fare i
> loro comodi.


Guarda, tanto per restare in tema di banche, di concorrenza e di profeti in
patria :-) leggevo proprio stamane in rassegna stampa un articolo del
"Foglio", a pag. 2. Il sottotitolo : "Gli stranieri che lanciano Opa sulle
aziende italiane proteggono a riccio le proprie".
L'articolo parla proprio dell'Olanda e dell'opa Abn Amro.
Ora, che solo Ferrara, ormai, sia ridotto a parlare di queste cose, la dice
lunga sulla situazione che si è venuta a creare.
Se una banca straniera pretende di venire a fare in Italia ciò che è
praticamente impossibile per altre banche fare in quel paese beh, comincio a
pensare che il male non sia tutto qui da noi come qualcuno vorrebbe far
credere.
Sul fatto poi che noi abbiamo parecchie storture da correggere, sono anche
daccordo ma la verità, secondo me, fa il possibile :-) .........per restare
nel mezzo.

> L'unica possibilità per la clientela è quindi solo quella di "aprire gli
> occhi" e saper scegliere il meno peggio, ma con la *propria* cultura
> finanziaria e non certo affidandosi alla "propaganda" del settore o,

peggio,
> agli spot tv di questo o quello.


Magari affidarsi alla consulenza finanziaria indipendente? :-)

Saluti
L
  #6  
Vecchio 07-06-2005, 00.28.38
Fred®
Guest
 
Messaggi: n/a
Predefinito Re: Sempre più "chiari" questi patti

"LucaS" <LucaS@nomail.net> ha scritto nel messaggio

> Magari affidarsi alla consulenza finanziaria indipendente? :-)


Infatti :-)
E' l'unico modo "intelligente" se non si ha voglia e/o tempo per "studiare"
in proprio.
Però anche su questo argomento è bene essere "chiari", cosa che mi sforzo di
fare sempre.
Pur svolgendo questa "attività" ormai da parecchio tempo e pur avendo tutti
"clienti" (in realtà amici e conoscenti vari) piuttosto soddisfatti, devo
sottolineare che, purtroppo, non siamo ancora a livello di *professione*,
finché non sarà data attuazione concreta, anche in Italia, alla Direttiva
UE, in particolare per quanto riguarda un ALBO che dovrebbe essere gestito
dalla Consob, analogamente a quanto già esiste per i PF.
Così come adeguate coperture assicurative *obbligatorie*, vista la
delicatezza di tale (futura?) professione.

In Inghilterra gli IFA (Independent Financial Advisor) sono una realtà
professionale (normata) da anni.
Da noi... come al solito... 'sta cosa evidentemente a qualcuno non piace...

Premesso ciò, ci tengo quindi ad "avvertire" che anche in questo campo
attualmente è.... far west senza regole, quindi occorre sempre prestare
massima attenzione e prudenza.

Esistono Società che "certificano", che fanno formazione (anche ai PF), ecc.
ma per me finché non arriva un Albo Consob, normativa Consob, ecc. una
*vera* professione di CFI (Consulente Finanziario Indipendente) non esiste.

A suo tempo (nel 2000), per mia "cultura", ho superato (al primo
tentativo:-)) l'esame da PF anche se non ho mai avuto intenzione
"esercitare" proprio perché il mio obiettivo è stato sempre quello di fare
*consulenza* e mai di *vendere* qualcosa in nome e per conto (e
nell'interesse) di qualcuno.

Attendo fiducioso di sottopormi anche all'esame (Consob) per CFI, se mai ci
si arriverà.

--
Saluti. Fred®

 

Tags
chiari, patti, questi, sempre
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