Consob e ministero del Tesoro avrebbero notificato le sanzioni in ritardo
Cirio e Tango-bond la beffa delle multe
Banche "graziate" per decorrenza dei termini
LUCA FAZZO
MARCO MENSURATI
MILANO - «Consob ha svolto il suo ruolo rispettando i termini previsti dalla
legge. E, per quanto risulta a Consob, anche il ministero dell´Economia ha
rispettato tutti i termini». È questa l´unica reazione che arriva ieri dalla
Consob quando ieri a Milano si sparge la notizia della clamorosa gaffe
procedurale che avrebbe neutralizzato in buona parte una delle iniziative
più importanti della Commissione di vigilanza: le pesanti multe alle banche
accusate di avere piazzato ai risparmiatori i bond della Cirio e del governo
argentino. Ma la gaffe, garantiscono fonti autorevoli, c´è stata e le
conseguenze saranno gravi. Quasi 400 tra amministratori e sindaci di dieci
banche erano stati raggiunti alla metà di marzo dalle multe chieste dalla
Consob per le irregolarità con cui i bond erano stati venduti ai
risparmiatori. Molte di queste multe - forse la maggioranza - finiranno ora
in nulla, perché sono state notificate ai destinatari oltre i termini
tassativi previsti dalla legge.
Di chi la responsabilità dei ritardi? Secondo notizie che si apprendono in
ambienti bancari, la stessa Consob avrebbe in alcuni casi «sforato» dai
termini, facendo scattare la richiesta di sanzioni a carico dei banchieri
oltre il termine di 180 giorni previsto dalla legge. Ma la grande massa dei
ritardi sarebbe avvenuta nel periodo in cui a doversi muovere era il
ministero dell´Economia. Il 7 dicembre, infatti, Consob aveva trasmesso al
ministero guidato da Domenico Siniscalco - al termine dell´indagine
amministrativa - la sua richiesta di sanzioni a carico di consiglieri e
sindaci avvicendatisi nei board delle dieci banche nel periodo sotto
inchiesta. Il ministero aveva a quel punto 90 giorni di tempo per emanare le
multe, e questo è avvenuto con una serie di decreti tra l´11 e il 28
febbraio, cioè nei tempi previsti. Ma le sanzioni andavano notificate
personalmente negli stessi termini a ciascun amministratore. Ed è qui che la
tabella di marcia non sarebbe stata rispettata.
La conseguenza, secondo i legali delle banche, non può essere che una: la
nullità delle sanzioni. Una notizia confortante non solo per i diretti
interessati, ma anche per le banche che erano chiamate a rispondere
pecuniariamente in solido con ogni singolo amministratore. Impossibile, per
ora, quantificare esattamente la somma che gli istituti di credito si
troveranno a risparmiare. Ma l´ammontare complessivo delle sanzioni
comminate dalla Consob era superiore ai 10 milioni di euro.
Le multe erano state rese note sul bollettino della Consob della prima
quindicina di marzo. Ad essere colpite erano state dieci banche per il
collocamento dei bond Cirio; una delle dieci banche, Intesa, era sanzionata
anche per il suo ruolo della vendita delle obbligazioni argentine.
Tecnicamente, le sanzioni erano a carico di persone fisiche, ovvero tutti i
componenti dei consigli e dei consigli sindacali. Nell´elenco figurava quasi
tutto il gotha del sistema bancario (da Cesare Geronzi a Giovanni Bazoli, da
Alessandro Profumo a Corrado Passera fino a Gabriele Galateri di Genola e
Luigi Abete) e buona parte di quello imprenditoriale (Marco Tronchetti
Provera, Roberto Colaninno, Maurizio Romiti, Carlo Pesenti). Ma poderosi
studi legali hanno iniziato da subito a passare al microscopio la regolarità
dei decreti. E ora sta per partire una marea di ricorsi. http://www.assinews.it/rassegna/art...p020405ba3.html
> Le multe erano state rese note sul bollettino della Consob della
> prima
> quindicina di marzo.
Seguo costantemente i Bollettini Consob e non è la prima volta che
questo "scandalo" si rinnova.
In particolare da quando Cardia ha sostituito Spaventa alla guida
della Consob.
Nel frattempo ci sono state anche le nuove nomine per l'AGCM
(l'Autorità per la concorrenza) e per l'autorità sulle TLC. Nuove
nomine anche per la Corte Costituzionale. Mentre Papa Fazio continuerà
ad essere inamovibile.
Questi sono i *fatti* che contano e di cui molta gente non
"percepisce" appieno l'importanza.
E' da qui infatti che poi promanano norme e provvedimenti destinati a
*tutelare* o *mortificare* il risparmio degli italiani. Tutto dipende
da *quelle* persone e, ovviamente, da *chi* ha il legittimo potere di
nominarle.
Aggiungo infine che cmq le "presunte" multe non sarebbero in ogni caso
andate a ristoro dei risparmiatori raggirati (come avviene negli USA,
ad esempio).
Quindi, alla fine della storia.... chissenefrega... in tasca ai
banchieri o in tasca a questi enti che non sanno (vogliono?)
rispettare neanche i tempi delle procedure (stabiliti da loro
medesimi!)... poco cambia, anzi niente.
Un "bravo" agli avvocati delle banche, sempre efficientissimi.
"Fred [R]" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:Nyt4e.737816$b5.33290444@news3.tin.it...
> Un "bravo" agli avvocati delle banche, sempre efficientissimi.
Mah, il rispetto dei termini dovrebbe essere la prima cosa per chi pensa di
irrogare delle sanzioni ........
Vero che non è la prima volta.
E forse sarebbe pane per la Corte dei Conti.
"Bigmeme":
> Consob e ministero del Tesoro avrebbero notificato le sanzioni in ritardo.
E allora? Dov'è la novità?
Come dice anche Fred non è la prima volta che accade.
Personalmente ricordo di quella volta che il S.Paolo
si salvò dalla multa per aver fatto il gioco delle tre
carte con i suoi fondi...a scapito (lo so che non mi
crederai mai) dei risparmiatori.
Su, forza. Bando alle ciance: tutti in piedi ed intonate con me:
governo l***o :-(
Oblomov: corre voce che lassù vogliano portare la tassazione delle rendite
finanziarie dall'attuale 12,5% al 23%...
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alle high...