Sarebbe interessante conoscere l'opinione della clientela bancaria,
unitamente a quella dei bancari, sui movimenti in corso nel risiko
bancario italiano.
Mi riferisco alle due OPA lanciate dalla spagnola BBVA sulla BNL e da
ABN Amro (Olanda) sulla Antonveneta.
A prescindere da come la pensa Papa Fazio e da quello che combinerà,
NOI come la pensiamo?
Mia opinione:
- da cliente sono assolutamente favorevole a banche italiane con
pacchetto azionario di *maggioranza* in mani estere, per svariati
motivi oltre a quello ovvio dell'aspettativa di concorrenza *vera*;
- se fossi un dipendente bancario cercherei da subito di perfezionare
la mia conoscenza di lingue estere :-)
Non vedo il perchè ci debba essere questo protezionismo: sono tutte balle
quelle sulla "funzione sociale della banca nel tessuto economico italiano",
alla fine le banche sono semplicemente aziende che puntano a fare soldi (e i
modi li conosciamo benissimo).
Mi fanno poi ridere le dichiarazione di Fazio e di qualche politico dove
sperano che sia una cordata italiana a comprarsi BNL...
> Sarebbe interessante conoscere l'opinione della clientela bancaria,
> unitamente a quella dei bancari, sui movimenti in corso nel risiko
> bancario italiano.
> NOI come la pensiamo?
IO sono favorevole; fose la concorrenza portera' dei vantaggi economici
anche a noi clienti.
Dopo la nascita di unicredit e intesa in italia e' sparita la concorrenza, e
l'unica rncorsa delle banche e' stata quella di aumentare le spese.
Tratto dal messaggio ZUz2e.1137109$35.42281579@news4.tin.it di Fred [R]:
> Mia opinione:
non cambierà niente.
Gli stranieri che verranno in Italia dovranno confrontarsi con le regole
imposte in Italia.
E saranno imbrigliati ( o favoriti ) proprio come tutti gli altri.
Quindi, se i "padroni" di BNL sono ricchi in "vecchie pesetas" o "vecchi
fiorini" invece che in "vecchie lire"... non sposterà i termini del
confronto.
> - se fossi un dipendente bancario cercherei da subito di perfezionare
> la mia conoscenza di lingue estere :-)
Boh.
Già ora le grandi banche hanno uffici all'estero.
Non penso proprio che avere il megadirettore spagnolo favorirà l'addetto
titoli che va in vacanza a Ibiza e ha imparato la lingua...
> Mi riferisco alle due OPA lanciate dalla spagnola BBVA sulla BNL e da
> ABN Amro (Olanda) sulla Antonveneta.
> NOI come la pensiamo?
Da cittadino italiano, trovo sbagliato il "protezionismo aziendale",
cioè voler difendere a tutti i costi una "italianità" di imprese e (in
questo caso) banche, che alla fine significa semplicemente mantenere lo
statu quo.
Da cittadino europeo, trovo illogico (immorale?) porre qualsiasi vincolo
arbitrario sul mercato comune.
Con la moneta unica, la piazza finanziaria è unica. Una banca spagnola,
portoghese o tedesca dovrebbe essere equivalente a una banca italiana, a
maggior ragione quando non si parla di relazioni con i clienti (in cui
la territorialità dell'istituto ha il suo peso) ma di operazioni
corporate strategiche, tra banche già di respiro internazionale.
> - da cliente sono assolutamente favorevole a banche italiane con
> pacchetto azionario di *maggioranza* in mani estere, per svariati
> motivi oltre a quello ovvio dell'aspettativa di concorrenza *vera*;
Da cliente, sono particolarmente scettico. La concorrenza la fa il
mercato, non la proprietà.
Un'azienda, chiunque sia il proprietario, deve fare utile, perché la
proprietà è sul mercato per guadagnare e non per fare beneficienza.
L'utile si fa in tre modi: diminuendo i costi, aumentando i ricavi e
migliorando la gestione. L'unica differenza che può fare un cambio di
proprietà è nella terza voce, ma può bastare a rendere più efficiente
l'azienda o i metodi saranno i soliti: tagli al personale e costi al
cliente?
Nel complesso però non vedo cosa ci sia da perdere nel cambio di
proprietà: nel peggiore dei casi la situazione sarà la stessa di prima.
> - se fossi un dipendente bancario cercherei da subito di perfezionare
> la mia conoscenza di lingue estere :-)
Questo credo che valga per tutti i lavoratori, soprattutto di settori
che sono intrinsecamente internazionali: per esempio le
telecomunicazioni e, secondo me, il mondo finanziario.
"Fred [R]" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:ZUz2e.1137109$35.42281579@news4.tin.it...
> Sarebbe interessante conoscere l'opinione della clientela bancaria,
> unitamente a quella dei bancari, sui movimenti in corso nel risiko
> bancario italiano.
> Mi riferisco alle due OPA lanciate dalla spagnola BBVA sulla BNL e da
> ABN Amro (Olanda) sulla Antonveneta.
> A prescindere da come la pensa Papa Fazio e da quello che combinerà,
> NOI come la pensiamo?
> Mia opinione:
> - da cliente sono assolutamente favorevole a banche italiane con
> pacchetto azionario di *maggioranza* in mani estere, per svariati
> motivi oltre a quello ovvio dell'aspettativa di concorrenza *vera*;
> - se fossi un dipendente bancario cercherei da subito di perfezionare
> la mia conoscenza di lingue estere :-)
Dici?
Nei due casi in questione, fino a ieri lo pensavo anch'io ma dopo aver letto
stamane sull' xray diverse dichiarazioni di alcuni esponenti politici, tra
i quali alcuni componenti del governo, dubito finirà così.
Stanno allagando le risaie :-)
Eviterei inoltre di cadere nei soliti luoghi comuni, della serie sono più
dinamici, flessibili, ecc. ecc.
L'apprendista bancario non l'ha inventato Sella anche se forse non gli
dispiacerebbe :-)
Gli spagnoli, ad esempio, siedono in BNL da anni.
Un 14 e fischia per cento di azionariato non sono noccioline.
Un ruolo e non certo di basso profilo, l'hanno ben avuto, almeno negli
ultimi tre anni.
E allora?
Dove sono i risultati di questa compartecipazione nel management?
Visto che la banca non distribuisce un centesimo di dividendo da anni?
Le dichiarazioni pubblicate stamani dalle agenzie dove il Bilbao dichiara
in pratica che arriva lui in BNL e sistema tutto, fanno sorridere.
Nuovi criteri nella concessione degli affidamenti e nell'erogazione dei
crediti; nuovi medoti di scoring e gestione del rischio.
Beh....mi pare che almeno pretendere di vederci chiaro, non sia poi una
richiesta esosa.
ciao
LucaS
"Fred [R]" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:ZUz2e.1137109$35.42281579@news4.tin.it...
> Mi riferisco alle due OPA lanciate dalla spagnola BBVA sulla BNL e da
> ABN Amro (Olanda) sulla Antonveneta.
> A prescindere da come la pensa Papa Fazio e da quello che combinerà,
> NOI come la pensiamo?
Se vi è reciprocità non vedo perché non possano.
Innanzitutto sia pur con alterne vicende sono già entrate nel passato;
parzialmente con partecipazioni o integralmente acquistando. Che poi abbiano
fatto delle fini ingloriose, beh sarebbe stato bello capire cosa si
attendevano; leggasi banca francese negli anni 80, se non ricordo male.
Sull'impatto che possano avere sul mercato e/o sulla concorrenza, mi viene
da sorridere pensando alle grandi attese che la clientela pone in questi
eventi; a mio parere non succederà proprio nulla di vantaggioso se non per
le banche acquirenti. In primis perché sono aziende già use ad operare su
diversi mercati avendo quindi a che fare con normative e clientele
differenti tra loro. Poi mi chiedo, perché mai arrivando in un paese che ha
delle regole di lucro pressoché consolidate, protette e garantite,
dovrebbero andare contro tutto ciò esportando le loro regole per loro
sicuramente meno vantaggiose, inimicandosi altresì le aziende indigene use a
spartirsi impunemente la torta?
Sono convinto che si adegueranno e noi se avremo dei vantaggi saranno quelli
di pagare, forse, di meno che so, un bonifico sull'Olanda o nei Paesi
Baschi.
Cordialità
Gi
--
Esasperato dall'eccessivo spam ho dovuto far ricorso alla meschinità del
falso indirizzo. Peraltro, pare, vanamente.
Per chi avesse necessità di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.
"Vinicio Loncagni" <mail_nel_post@invalid.nospam.it> wrote in message
> Quindi, se i "padroni" di BNL sono ricchi in "vecchie pesetas" o
> "vecchi fiorini" invece che in "vecchie lire"... non sposterà i
> termini del confronto.
Diciamo che i maggiori "vantaggi" per la collettività li vedo nel
cambio di "padrone", nel senso che, ad esempio proprio in BNL, sarei
curioso di verificare se i vari "industriali" italiani oggi ben
presenti nel cda continueranno a godere di "ampio credito" anche
presso il nuovo azionista di maggioranza.
Insomma mi aspetterei (ma la mia per ora è solo speranza) un
atteggiamento più "oggettivo", tutto orientato al business e non anche
al "favore".
Dal clamoroso (e scandaloso) caso BIPOP in avanti la storia bancaria
più recente ci insegna che l'intreccio banca/impresa in Italia è stato
più di "favori" in termini di credito facile agli azionisti
"imprenditori" che non "sana gestione".
E abbiamo anche constatato la assoluta inefficacia dei, come minimo,
"tardivi" interventi di Bankitalia.
Le centinaia di migliaia di piccoli azionisti Bipop stanno ancora
piangendo...
> Sarebbe interessante conoscere l'opinione della clientela bancaria,
> unitamente a quella dei bancari, sui movimenti in corso nel risiko
Come già detto da altri anche secondo me per i clienti comuni e i bancari
comuni non cambierà nulla. Nelle banche in questione e in altre anche più
grandi sono presenti banche straniere con percentuali notevoli o di
maggiornaza relativa , tali da essere influenti sulla politica aziendale,
senza per questo determinare vantaggi o svantaggi in termini di qualità,
professionalità o costi. Sul territorio nazionale sono presenti anche banche
a totale proprietà straniera, una di queste con una discreta rete di
sportelli di nuovo senza differenziarsi nei termini citati prima da quelle a
proprietà italiana. Quelli che sembrano essere in particolare apprensione
sulle acquisizioni straniere sono forse i capi grandi e grandissimi e
cordate collegate che hanno fatto le loro fortune sotto la protezione degli
attuali "padroni"; e forse teme una proprietà straniera anche quella agiata
imprenditoria industriale e finanziaria nostrana sbarcata in forze nei
consigli di amministrazione delle banche nell'ultimo decennio.
> Eviterei inoltre di cadere nei soliti luoghi comuni, della serie
> sono più
> dinamici, flessibili, ecc. ecc.
E' ovviamente tutto da verificare, nel tempo.
In altro post ho chiarito meglio perché sono favorevole all'OPS.
> Gli spagnoli, ad esempio, siedono in BNL da anni.
> Un 14 e fischia per cento di azionariato non sono noccioline.
> Un ruolo e non certo di basso profilo, l'hanno ben avuto, almeno
> negli
> ultimi tre anni.
Sì, ma non "comandavano", altrimenti non averebbero fatto l'OPS.
La differenza è sostanziale.
> E allora?
> Dove sono i risultati di questa compartecipazione nel management?
> Visto che la banca non distribuisce un centesimo di dividendo da
> anni?
Diciamo che il vero problema sono le "sofferenze" ad alto rischio,
ammortizzate solo in parte l'anno scorso. Sarebbe "carino" capire chi
ne è stato responsabile. E il ruolo del "controllore" (bankitalia) in
questi anni.
> Le dichiarazioni pubblicate stamani dalle agenzie dove il Bilbao
> dichiara
> in pratica che arriva lui in BNL e sistema tutto, fanno sorridere.
Certamente ma tieni anche presente gli obblighi di legge previsti da
Consob/Borsa SpA. Anzi *tutti* gli attori non dovrebbero proprio
aprire bocca fino ad operazione definita con certezza.
> Nuovi criteri nella concessione degli affidamenti e nell'erogazione
> dei
> crediti; nuovi medoti di scoring e gestione del rischio.
E' proprio questo che mi aspetto dallo "straniero".
In ogni caso quel che sanno fare i banchieri nostrani (con le dovute
eccezioni, ma rare) lo abbiamo già visto.
Anche se al peggio non c'è mai fine direi di partire con un minimo di
fiducia, salvo verifica.
"Fred [R]" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:XVD2e.1138663$35.42335490@news4.tin.it...
>
> i vari "industriali" italiani oggi ben presenti nel cda continueranno a
> godere di "ampio credito" anche presso il nuovo azionista di maggioranza.
e secondo me stanno qui le loro paure..
> Insomma mi aspetterei (ma la mia per ora è solo speranza) un atteggiamento
> più "oggettivo", tutto orientato al business e non anche al "favore".
"Fred [R]" <mail_valida_nel_reply-to@nospam.invalid> ha scritto nel
messaggio news:bx73e.720730$b5.32577563@news3.tin.it...
> "LucaS" <LucaS@nomail.net> wrote in message
>
> > Eviterei inoltre di cadere nei soliti luoghi comuni, della serie
> > sono più
> > dinamici, flessibili, ecc. ecc.
>
> E' ovviamente tutto da verificare, nel tempo.
> In altro post ho chiarito meglio perché sono favorevole all'OPS.
Io la guardo invece in modo più disincantato.
Non credo al "bene" che questa operazione, insieme all'altra degli
olandesi, potrà portare al mercato.
Questi si riempiono la bocca ma alla fine sono convinto che ciò che sta
avvenendo è il risultato di un mero "scambio".
Se qui cederanno, significa semplicemente che hanno delle ottime ragioni per
farlo.
Tra l'altro, un articolo che ho letto su panorama, credo, manifestava
stupore per il fatto che proprio i sindacati sono favorevoli a questa ops,
dimenticando il fatto che il Bilbao è una tra le banche con il costo del
personale più basso in Europa.
Te lo ripeto e spero di sbagliarmi ma l'apprendista bancario non l'ha
inventato Sella.
Se volete gli stranieri dovrete abituarvi a ben altro.
> > Gli spagnoli, ad esempio, siedono in BNL da anni.
> > Un 14 e fischia per cento di azionariato non sono noccioline.
> > Un ruolo e non certo di basso profilo, l'hanno ben avuto, almeno
> > negli
> > ultimi tre anni.
>
> Sì, ma non "comandavano", altrimenti non averebbero fatto l'OPS.
> La differenza è sostanziale.
La differenza secondo me è esigua.
Tre, forse quattro (non ricordo esattamente) consiglieri su tredici e non
comandavano?
Dopo l'uscita di Croff l'attuale direttore generale passa per essere, vox
populi, un uomo voluto da loro.
Quello per intenderci al quale, secondo un articolo del Sole di una decina
di giorni fa, più o meno, è stato raddoppiato lo stipendio annuo dal 2003
al 2004 da 0,6 a 1,2 mln di euro, più o meno.
> > Nuovi criteri nella concessione degli affidamenti e nell'erogazione
> > dei
> > crediti; nuovi medoti di scoring e gestione del rischio.
> E' proprio questo che mi aspetto dallo "straniero".
> In ogni caso quel che sanno fare i banchieri nostrani (con le dovute
> eccezioni, ma rare) lo abbiamo già visto.
> Anche se al peggio non c'è mai fine direi di partire con un minimo di
> fiducia, salvo verifica.
La fiducia è una cosa seria :-) ma alla fine concordo con te.
Ciao
R2 passa a 28.485
PAULETTO-2004: Tutto al rialzo...... e' quasi una "mattanza" per i ribassisti.
Sul grafico accluso ho evidenziato il canalino rialzista venutosi
a creare negli ultimi 8 giorni. Sta per scattare un setup di...